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Terrori notturni, incubi e sonnambulismo

Scritto il 13 Jan 2009 da Serena 32 Comments

La maggior parte dei bambini impara a dormire tutta la notte già a partire dai 4 mesi di età, mentre altri impiegano 2 o 3 anni, come è successo ad esempio al nostro Vikingo. Quasi tutti i bambini però ricominciano a svegliarsi la notte quando iniziano ad avere i primi incubi. Man mano che il cervello del bambino si forma, e le esperienze quotidiane diventano più intense, ci possono essere dei periodi in cui l’attività celebrare notturna è semplicemente un pò troppo. In questi casi il trambusto notturno può essere dovuto a cause differenti.

Gli incubi sono brutti sogni, molto vividi, di cui anche noi come adulti abbiamo esperienza magari in periodi di stress. Se vostra figlia ha avuto un incubo, si sveglierà nella notte, magari gridando. Accorrendo nella sua stanza, sarà probabilmente molto agitata, e forse piangerà, chiedendovi un abbraccio confortante, e di restare con lei alcuni minuti prima di riaddormentarsi.
La caratteristica degli incubi è che il bambino è sveglio. Quando entrate nella sua stanza, vi riconosce, e cerca il vostro conforto. Se è in grado di parlare vi dirà che ha fatto un brutto sogno, o vi racconterà che c’era un ragno sul cuscino o qualche altra cosa ugualmente “terribile”.

Fenomeni di sonnambulismo sono all’esatto opposto. Il bambino non si sveglia, ma agisce nel sonno. Potrebbe parlare, piangere, camminare, alzarsi dal letto e fare le cose più strane, senza rendersi assolutamente conto di nulla. Continua a dormire. Non è necessariamente un’esperienza vissuta in modo traumatizzante per il genitori, perchè non è sempre legata al pianto o ad una manifestazione di fastidio da parte del bambino. E’ importante verificare che il bambino non si faccia del male, ma non è necessario svegliarlo, nè confortarlo, in quanto sta semplicemente dormendo.

L’esperienza per certi versi più traumatizzante per i genitori è forse quella del terrore notturno, o pavor nocturnus. In questi casi il bambino è in uno stato tra la veglia e il sonno. Non è stato svegliato da un brutto sogno come nel caso dell’incubo, e non è addormentato completamente come nel caso del sonnambulismo. Se vostra figlia lancia un urlo straziante nel mezzo della notte, e quando voi accorrete sembra non accorgersi della vostra presenza, nonostante abbia gli occhi ben aperti, allora è molto probabile che sia un terrore notturno. Potreste trovarla urlante che indica un angolo della stanza, o il suo cuscino, o un pupazzo di pezza con il quale normalmente gioca tranquilla. Nel caso raro in cui si accorga della vostra presenza, molto probabilmente non vi riconoscerà e potrebbe persino essere spaventata da voi. Se cercate di abbracciarla, cercherà di dimenarsi, quasi foste un mostro terribile con mille braccia e chissà quanti occhi. Se accendete la luce potrebbe arrabbiarsi. E’ un esperienza traumatizzante per il genitore. Vedere il proprio figlio in questo stato e non riuscire a fare nulla per confortarlo ci fa sentire impotenti. La buona notizia è che il terrore notturno è un brutta esperienza solo per i genitori. I bambini non si accorgono di nulla. Normalmente si riaddormentano improvvisamente e tutto tace di nuovo, lasciandoci in uno stato di ansia. Inoltre la mattina non si ricordano di questa brutta esperienza, in quanto in realtà non erano svegli.

Non tutti i bambini soffrono per questi fenomeni, e pare ci sia un certo legame con il livello di attività diurno, e il livello di stress del bambino. Il pavor o terrore notturno può continuare per qualche anno, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se venite svegliati dall’urlo dell’abominevole uomo delle nevi, controllate che vostro figlio non si faccia del male, e aspettate che tutto taccia di nuovo prima di tornare sotto le coperte e riaddormentarvi serenamente…sempre che ci riusciate.


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32 Comments »

  • Silvia ha scritto:

    Mi permetto di contribuire a questo interessante e puntuale post di Serena, perchè di recente mio figlio ha avuto episodi notturni che ho avuto difficoltà a collocare nel “pavor” o nel sonnambulismo. Ed infatti spesso queste due forme si confondono.
    In realtà il sonnambulismo molto di rado raggiunge quelle forme molto cartooniane del passeggiare di notte addormentati. Molto più spesso si risolve in fenomeni meno plateali: lunghi discorsi notturni molto articolati, magari anche poco comprensibili per chi ascolta, o anche urla (che appunto portano alla confusione con il pavor o con gli incubi).
    L’episodio di sonnambulismo diciamo “leggero” si interrompe da solo: il bimbo smette la sua attività e continua a dormire tranquillo come se nulla fosse accaduto. Vi dirò, è quasi buffo: io andavo da mio figlio che stava urlando, seduto sul letto, poi iniziava un lungo discorso complicato e difficile da seguire, come se stesse discutendo con qualcuno, e poi improvvisamente, si ributtava giù sul cuscino e continuava a dormire… Le prime volte sono rimasta sconcertata, poi mi è capitato più volte di ridere da sola nel buio…
    Dato che mio figlio non si è fatto mancare nulla, da più piccolo, intorno ai due anni, ha avuto anche episodi di pavor: in quel caso, concordo con Serena, la situazione era molto più angosciante (per me!) e l’episodio tendeva ad essere più lungo e difficile da risolvere. Mio figlio usciva dalla sua stanza e correva per il soggiorno: e se provavo a fermarlo o solo a toccarlo sembrava terrorizzato.
    Ho notato che gli episodi di pavor si sono manifestati intorno ai due anni e poi sono spariti. Sono stati pochi ed isolati. Gli episodi di sonnambulismo sono emersi intorno ai quattro anni e, ciclicamente, tendono a ripetersi ancora (cinque anni), magari per più notti di seguito.

  • roberta ha scritto:

    Il primo episodio di pavor notturno mia figlia Federica l’ha avuto a 7 anni, e rimase isolato.
    A 9 anni ci sono stati episodi settimanali (3-4) per qualche mese, interpellato anche il neuropsichiatra infantile mi rassicurò della benignità del fenomeno.
    L’anno scorso a 13 anni, a seguito di episodio febbrile, si è ripresentato in termini molto più importanti : oltre il tremore, la sudorazione, il senso di soffocamento, il terrore la spingeva a voler uscire di casa in piena notte.
    Tanto da sembrare delle vere e proprie crisi di panico.
    Però rigorosamente solo di notte (circa 1 ora dopo l’addormentamento).
    Di nuovo neuropsichiatria infantile dove le hanno fatto la polisonnografia(negativa)e anche colloqui con lo psicologo.
    A distanza di 4-5 mesi dall’inizio, sono andati diradandosi fino a scomparire.
    Il 25 febbraio, ha avuto la febbre e la stessa notte ci siamo di nuovo incontrati con il terrore : l’ho acchiappata al volo che terrorrizzata e scalza stava già uscendo di casa (notte fedda e piovosa).
    Dal 25/02/09 al 12/03/09 non abbiamo saltato una notte, anzi alcune notti abbiamo girato per casa un paio di volte (io la seguo discretamente e tranquillamente perchè non si faccia male).
    Il 13/03 abbiamo avuto una visita-colloquio con il neurologo, che l’ha molto rassicurata e per il momento le ha dato una terapia con 5 gtt di rivotril solo la sera prima di dormire.
    Vedendo il tipo di medicinale, non ho mai superato le 3 gtt, però da una settimana non si è più ripresentato.
    Adesso torneremo al controllo.
    Roberta

  • Serena ha scritto:

    Cara Roberta,
    grazie per questa preziosissima testimonianza. Non ho avuto esperienze così forti, forse anche perchè mio figlio ha solo 3 anni.
    Immagino quanto sia penoso per voi, nonostante le rassicurazioni del neurologo. Mi raccomando mantienici informate sugli sviluppi.
    Ti auguro di riuscire a superare questa fase al più presto, e ti mando un abbraccio di solidarietà.
    Serena

  • RAFFAELE ha scritto:

    HO UNA FIGLIA DI QUASI 5 ANNI, DA QUASI UN ANNO CREDO SOFFRA DI TERRORE NOTTURNO.
    SI ALZA TRA L’UNA E LE DUE ,AL CENTRO DEL LETTO, INIZIANDO A LAMENTARSI INDICA ALCUNI PUNTI NELLA STANZA COME SE CI FOSSE QUALCUNO POI URLA -NO NO VIA VIA – COME CERCO DI CALMARLA PEGGIORO LA SITUAZIONE. QUESTI FENOMENI DURANO 7-8 MINUTI E LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE FINISCE COL VOMITARE.
    COME POSSO FARE PER AIUTARLA, O LETTO CHE PER LEI NON E’ TRAUMATIZZANTE ,PERO IL VOMITARE OGNI VOLTA CHE HA QUESTI ATTACCHI.
    VI PREGO SE CONOSCETE QUALCHE MODO PER AIUTARMI RISPONDETE A QUESTO ANNUNCIO
    GRAZIE MILLE
    SALUTI RAFFAELE

  • Silvia ha scritto:

    Raffaele, come vedi dalla testimonianza di Roberta, gli episodi di pavor possono anche essere piuttosto importanti. Vanno comunque inquadrati e valutati da una persona esperta. Credo che dovresti parlarne con il vostro pediatra di fiducia, dato che sicuramente il vomitare di notte creerà alla tua bambina dei disagi e anche se il pavor di per sè non la traumatizza, può essere difficile gestire la conseguenza.

  • roberta ha scritto:

    care amiche,volevo chiedervi se quanto letto sopra può essere anche collegato alla visione di un film,in quanto mia figlia ha sette anni e dopo avere visto i pirati dei caraibi ha iniziato con gli incubi notturni accompagnati da sonnambulismo.c’è da precisare che il fatto è accaduto anche in un periodo di stress di fine anno scolastico.Gli episodi vanno avanti da due anni e mezzo.Sono molto felice di avere trovato questo sito,almeno non mi sento più sola e vedo una luce in fondo al tunnel, perchè per noi mamme è un’esperienza davvero angosciante.Avevo iniziato a fare una cura omeopatica con il tubercolinum ma non ho avuto grossi risultati.Grazie,ciao.

  • Silvia ha scritto:

    Roberta, così, da profana che si è documentata sull’argomento solo per necessità personale, mi sembra un po’ strano che episodi che si ripetono per due anni e mezzo possano essere nati dalla visione di un film.
    Gli incubi ed il sonnambulismo sono comunque episodi differenti: il sonnambulo reagisce fisicamente alla sua attività mentale notturna, ma questa non è necessariamente angosciosa, tutt’altro.
    Se si tratta di incubi, forse puoi cercare di capire quanto incide lo stress nella vita di tua figlia: come lo gestisce, quali cose la spaventano e le mettono ansia e se riesce a tirarle fuori in modo adeguato. Magari analizza cosa è accaduto nei giorni immediatamente precedenti ad un episodio di incubi e parlane con lei, dato che è abbastanza grande per un dialogo sui suoi sentimenti, anche su quelli negativi.

  • Monica ha scritto:

    ciao sono diverse settimane che mio figlio 5 anni si sveglia di notte dicendo di sentire delle voci fuori dalla stanza ed una mano…inquietante. Questa notte é corso nel nostro letto alle 4 del mattino per avere conforto. Come mi devo comportare??Aiuto

  • Silvia ha scritto:

    Beh, escludendo i fantasmi, direi che hanno tutta l’aria di essere incubi, dato che li ricorda e gli provocano paura.
    Forse bisognerebbe pensare a cosa lo preoccupa in questo momento. magari si tratta di un problema piccolo visto con gli occhi di un adulto, ma molto difficile da risolvere e stressante per un cinquenne.
    Potresti provare a parlargli e chiedere se qualcosa gli da ansia, in casa o fuori (magari a scuola o per la ripresa della scuola).

  • Francesco ha scritto:

    Volevo Ringraziare tutti quelli che con il racconto della loro esperienza mi hanno tranquillizzato.Mio Figlio ha 7 anni e in maniera non costante (5/6 volte da gennaio a settembre) si e’ svegliato terrorizzato e piangente. All’inizio sembra terrorizzato e e perso con gli occhi aperti ed ho la senzazione che non riconosca nessuno, ma dopo 6/7 minuci circa si calma e si riaddormente. Per noi sono minuti di panico.
    Leggendo le vostre esperienze e l’articolo soprariportato, credo che dormir’ piu sereno, Francesco

  • Giusy ha scritto:

    Salve, mia figlia di quasi 5 anni, dall’età di 3 anni, vomita con cadenza mensile,solo di notte, dopo circa un’ora dall’addormentamento, a volte la mattina non ricorda nulla altre volte, ma rare ricorda poco. non riesco a capire cosa possa essere, ma soprattutto vorrei informazioni sulle indagini diagnostiche da eseguire, quale specialista consultare?grazie attendo fiduciosa vostra risposta.

  • Silvia ha scritto:

    @ Giusy: sulle indagini diagnostiche, soprattutto sulla loro necessità o meno, mi rimetterei senz’altro al giudizio del pediatra.
    Come hai visto dai commenti lasciati dagli altri lettori, capita che episodi del genere, di pavor in particolare, sfocino in un attacco di vomito. In realtà, sostiene la nostra pediatra, i bambini vomitano con molta più facilità e “naturalezza” degli adulti, quindi molte delle loro manifestazioni emotivamente importanti finiscono per “spegnersi” con il vomitare.
    Se invece si tratta solo di vomito, senza altre manifestazioni precedenti o collaterali, potrebbe veramente essere collegato ad altro. Direi che parlarne al pediatra è inevitabile.

  • cristina ha scritto:

    finalmente ho scoperto di non essere la sola ad avere questo ‘problema’! Anche mia figlia soffre di terrori notturni e a volte e’ davvero angosciante! dura tutto pochi minuti ma a me sembrano infiniti! la pediatra dice che e’ legato a quello che fa durante il giorno ma a volte non sembra per niente collegato!

  • Serena ha scritto:

    @Christina è vero che a volte non sembra collegato a nulla di quello che succede. Ma devi pensare che i bambini vedono le cose attraverso una lente speciale. Cose per noi insignificanti potrebbero essere di vitale importanza per loro. E poi a volte, anzi spesso, più che un evento specifico è uno stato d’animo diffuso. Soprattutto nel caso di eventi di pavor ricorrenti. Io noto che quando noi genitori siamo stressati per qualche motivo, il Vikingo aumenta la frequenza dei pavor notturni. Oppure al rientro a scuola dopo le vacanza, in periodi di crescita intensa. Comunque è vero: non siete i soli :)

  • marina ha scritto:

    Vedo che non siamo i soli ad avere questo problema! Mio figlio ha iniziato ad “aver paura di addormentarsi” per non fare brutti sogni (di solito il sogno è sempre lo stesso, è successo varie volte che arrivava a vomitare). In questo periodo si sveglia di notte terrorizzato e tremante, con gli occhi spenti e comincia a farfugliare frasi che forse avranno una logica solo con l’incubo che ha fatto. Io cerco di calmarlo standogli vicina, parlandogli dolcemente; poi tende a risvegliarsi e insistendo riesco a fargli raccontare quello che si ricorda… ma ha paura anche a parlarne!
    C’è qualche rimedio omeopatico che gli può giovare e …. questo non può essere sintomo di qualcosa di organico?

  • Silvia ha scritto:

    Marina, non ho competenze specifiche per poter deecifrare quello che accade a tuo figlio. Quallo che so è che NORMALMENTE gli incubi veri e propri si ricordano, mentre episodi di sonnambulismo (che coinciderebbero più con la ricorrenza e con il farfugliare frasi incomprensibili) non si ricordano ed è inutile insistere, anche perchè non provocano alcun trauma.
    Se dunque si tratta di veri e propri incubi così frequenti, possono essere legati ad una fase di stress, di difficile adattamento a qualcosa. Provate insieme ad analizzare, anche insieme a tuo figlio (non so se l’età lo consente, ma dato che mi dici che racconta i sogni, credo di si) cosa lo preoccupa o cosa accade durante il giorno quando poi la notte si manifestano i brutti sogni.
    Per le cause organiche e per sapere se ce ne sono, mi rivolgerei al vostro pediatra di fiducia

  • MARIA ha scritto:

    ANCHE IO HO QUESTO PROBLEMA CON MIA FIGLIA CHE DI ANNI NE HA DODICI.QUESTI EPISODI DI PAVOR NOTTURNI,QUALCHE VOLTA DI SONNANBULISMO SI RIPETONO PRATICAMENTE DA QUANDO E’ NATA. DICIAMO CHE PERO’ HA AVUTO DEI SERI PROBLEMI ALLA NASCITA QUALE UN’ASFISSIA MOLTO GRAVE NON LASCIANDO NESSUN ALTRO PROBLEMA SE NON QUELLO DEI PIANTI NOTTURNI RIPETUTI PIU’ VOLTE A NOTTE, MI DISSERO CHE ERANO LEGATI ALLO SCHOK SUBITO ALLA NASCITA.INTORNO AI 4ANNI L’HO CURATA CON L’OMEOPATIA, E DICIAMO CHE GLI EPISODI SONO STATI MENO FREQUENTI NELLA STESSA NOTTE, MA CHE COMUNQUE SI VERIFICANO TUTTE LE NOTTI(SOLO 1 VOLTA A NOTTE)CON URLA E FARFUGLIAMENTI.DA QUALCHE NOTTE PERO’ E’ PIU’ TERRORIZZATA DEL SOLITO E ACCUSA ANCHE NAUSEA,MI URLA DI ALLONTANARMI PERCHE’ SE LE STO TROPPO VICINA LA NAUSEA AUMENTA.QUANDO ERA MOLTO PICCOLA E’ STATA VISTA DA UNA PSICOLOGA CHE NON HA TROVATO NIENTE DI ANORMALE,POTREBBE ESSERE EREDITARIO VISTO CHE ANCHE AL PADRE IN PASSATO SONO CAPITATI EPISODI DI SONNANBULISMO.POTRESTE AIUTARMI GRAZIE

  • Serena ha scritto:

    Maria, direi che la situazione di tua figlia richiede l’aiuto di uno specialista. Mi rivolgerei senz’altro al pediatra per farti consigliare lo specialista più adatto alla vostra situazione.

  • GESSICA ha scritto:

    Sono mamma di due gemelli di 5 anni, e da circa un mese un bimbo soffre di terrori notturni.
    La prima volta e’ stata per noi genitori terrificante: si e’svegliato dopo circa un’ora e mezza piangendo disperato, urlando e chiamandomi, tutto sudato e tremante. Io l’ho alzato e ci siamo seduti in divano con TV e luce accese, lui aveva gli occhi sbarrati e terrorizzati e continuava a dirmi che la mia faccia era bella invece lui si vedeva brutto.
    Non riuscivamo a calmarlo cosi’ ho capito che non era cosciente e non sapendo cosa fare l’ho messo davanti allo specchio ma ho peggiorato la situazione. Era ancora piu’ impaurito, urlava, piangeva, aveva il cuore che gli batteva fortissimo, sembrava posseduto non sapevo piu’ cosa fare e cosi’ l’ho bagnato con l’acqua fredda e si e’ svegliato senza ricordare nulla. Il tutto e’ durato circa 15 minuti, la pediatra mi ha consigliato di non svegliarlo piu’ ma di parlargli solo sottovoce. Ci sono stati altri 4 episodi di minore intensita’ e solo stasera ho scoperto che si tratta di terrori notturni io pensavo a incubi. Scusate se mi sono dilungata. Buon Anno a tutti e complimenti ragazze peccato che vi ho scoperto solo ora.

  • Silvia ha scritto:

    Gessica il tuo racconto sarà senz’altro utile a dissolvere le ansie di altri genitori. Quelli sono momenti in cui, se non si sa cosa sta capitando, ci si spaventa davvero molto.

  • Valerio ha scritto:

    Sono il padre di un bimbo di 3 anni e mezzo;
    praticamente fin da quando aveva 1 anno, tutte le notti circa 3 ore dopo essersi addormentato si sveglia (o meglio viene a trovarsi in una situazione di semi-veglia) e urla chiamando la mamma; appena io o mia moglie lo confortiamo si calma e si riaddormenta. Quando era più piccolo si svegliava ancor più terrorizzato con tutti i sintomi del “Pavor nocturnus” mentre ora la cosa è un po’ meno forte ma ciò che mi preoccupa è la regolarità del fatto (praticamente non sbaglia una notte). Il giorno successivo poi se gli chiediamo cosa lo ha spaventato ci dice che ha sognato o una strega che lo voleva portare via o il lupo (non so se sia vero o se lo dica soltanto per dare una risposta alla Ns. domanda). Premetto che prima di addormentarsi mio figlio guarda cartoni animati assolutamente tranquilli oppure gli leggiamo una favola quindi nulla che possa indurlo a fare brutti sogni ed inoltre la nostra sistuazione famigliare è assolutamente tranquilla e normale. Vi sarei molto grato se qualcuno mi desse il suo parere. Grazie

  • Serena ha scritto:

    @Valerio mi spiace non poterti dare nessun parere in quanto non ne ho le competenze. Cercherei di parlarne con il pediatra per vedere se è il caso di preoccuparsi, ed eventualmente vedere uno specialista. Come già detto nel caso di Maria sono certa che il pediatra saprà consigliarti al meglio sul tipo di specialista da vedere, se lo riterrà necessario.

  • katia ha scritto:

    ciao, sono katia….non sapete come in parte mi avete tranquillizzata sapendo che non e’ solo mia figlia a soffrire di questo problema di notte e sinceramente ho scoperto solo adesso che si chiamano terrori notturni.Mia figlia ha appena compiuto gli 8 anni e soffre di questo problema da 4 mesi circa solo ke i primi 2 mesi capitava una volta al mese e via via sempre piu’ frequenti fino ad arrivare ad una sera si e una no.Sono andata dalla pediatra la quale inizialmente mi ha detto ke erano cose normali e mi ha dato delle bustine a base di camomilla ma visto ke le cose non cambiavano mi sono fatta fare l’impegnativa x la psichiatra infantile.. Io sono arrivata persino a piangere una notte perche’mi sentivo inutile non sapendo come aiutarla…si e’ svegliata terrorizzata come sempre e saltava su e giu dal letto con gli occhi spalancati correndo dalla stanza alla cucina senza fermarsi un attimo e con piu’ mi avvicinavo e cercavo di calmarla piu’ la situazione peggiorava,mi diceva non vedi ke c’e’ la zia li’ oppure ci sono i nonni in quel punto della stanza quando poi non c’e’ nessuno.Una volta e’ persino salita sul letto del fratello schiacciandolo senza nemmeno accorgersi di quello ke stava facendo…La cosa ke mi faceva pensare era…non e’ ke fa cosi’ per il fatto ke sono separata?Ma poi mi dicevo sono separata dal 2007 come e’ possibile ke questi disturbi notturni centrino qualcosa dopo ben 2 anni?Ho un compagno ke mia figlia adora,forse ancora piu’del padre,anch’egli con 2 bimbe della stessa eta’con le quali si trova bene…e a scuola va piu’ ke bene…mi domando cos’e’ allora ke turba mia figlia ??!!!Ho provato a dire al mio ex marito il problema di nostra figlia ma e’ come se a lui non interessasse anzi mi dice ke fa cosi solo con me perche’da lui dorme benissimo…ma secondo il mio parere non e’cosi’ perche’anche a me la bimba dice di aver dormito bene quando poi invece alla notte ha quel problema…l’unico ke si interessa e ke mi aiuta in questa situazione x me angosciosa e’ il mio compagno….aiutatemi anche voi perche’ a volte mi sento impotente e non so cosa e’ meglio fare…

  • Silvia ha scritto:

    Katia, vista l’età mi sembra più un caso di semplice sonnambulismo.
    Proprio questa mattina una mia amica mi raccontava dell’”attacco” di sonnambulismo, accaduto la notte scorsa, della figlia dodicenne, durato ben 3 ore!!! Le cercava ovunque per casa un bottone ed un quaderno!
    Il mio Sorcetto per ora sembra in un periodo in cui non gli capitano episodi… speriamo che duri perchè preferisco dormire!
    Va un po’ a periodi, magari dovuti anche a sollecitazioni esterne, ma non necessariamente preoccupanti (magari un periodo più faticoso a scuola o qualche emozione più intensa).
    Dopo un po’ ci si abitua e diventa solo… una gran scocciatura per chi si sveglia! (E nel tuo caso, direi, per il fratello schiacciato!).
    Se ti far stare più tranquilla, puoi sempre consultare uno psichatra, ma, in questi termini, è solo un fenomeno bislacco, ma non preoccupante. La nostra pediatra dice che è indice di un’intensa attività psichica notturna.

  • Gessica ha scritto:

    Ciao ragazze, sono Gessica e vi ho lasciato la mia testimonianza un paio di mesi fa.
    Vi scrivo per aggiornarvi sulla situazione.
    Attualmente Tommaso non ha piu’ episodi di terrore notturno, capita che si sveglia dopo un ora di sonno e piange un po’ e mi chiama ma il tutto si risolve tranquillamente in pochi minuti.
    Ora sono sollevata ma le prime volte ero molto provata.
    Lui e il fratello sono seguiti da una neuropsichiatra infantile perche’ hanno avuto dei problemi motori a 18 mesi, ora fortunatamente risolti, e a fine mese abbiamo il controllo di routine.
    Avro’ modo di chiedere ulteriori spiegazioni alla specialista riguardo questi episodi poi vi faro’ sapere.
    Ho comunque scoperto la causa che ha scatenato tutto cio’.
    Tommy e’ un bimbo emotivo e manifesta i suoi disagi con tics nervosi e ora che ho incominciato a lavorare e’ andato in crisi reagendo in questo modo.
    Se poi aggiungiamo il fatto che a scuola lo stanno preparando per l’inserimento alle primarie, una cosa nuova da affrontare, allora posso capire la causa di tutto.
    Chissa’ quanti pensieri hanno anche i bimbi nelle loro testoline, cose che a loro sembrano troppo difficili da affrontare, ma una volta superata la difficolta’ tutto torna tranquillo.
    Ciao ci sentiamo presto

  • Andrea ha scritto:

    Mio figlio, 3 anni e mezzo, ne soffre.
    Ho letto da quelche parte che colpisce i bambini nella percentuale del 5/6% ed è determinata da predisposizione genetica.
    Mio figlio soffre anche di febbre convulsiva. Anche questa malattia ha una predisposizione genetica con un incidenza di circa il 10%.
    Sapete se sono state messe in correlazione le 2 cose.

    Ciao

  • silvia ha scritto:

    Ho letto tutti gli interventi…pensavo che all’argomento non ci sarei più tornata, ma ieri sera dopo tanto tempo mia figlia, di quasi 6 anni, ha riavuto un attacco di terrore notturno! La prima volta è successo quando aveva 3 anni e mio marito ed io ci spaventammo tantissimo! La pediatra mi disse subito che si trattava di pavor nocturnus e di non allarmarsi troppo e che crescendo sarebbe scomparso.Ma da alcune vostre testimonianze mi rendo conto che potrebbe non essere così. Io penso che questo fenomeno possa essere ereditario, che colpisca bambini molto sensibili e molto attivi durante il giorno, che in alcuni periodi dell’anno si abbiano più crisi in relazione ai passaggi di stagione (autunno e primavera)o relativi a periodi di stress. Mio marito ed io reagiamo come tutti voi e come ci ha detto la pediatra cioè calmando la piccola a voce bassa e tranquilla, cercando di riportarla ad un sonno “normale” abbracciandola in silenzio. Ieri sera per la prima volta mia figlia ha “ricordato”, seppur vagamente, l’episodio. Prima non era mai accaduto. Ho avuto però l’impressione che l’attacco sia avvenuto in maniera più cosciente perchè quando le ho chiesto se mi vedeva e riconosceva lei mi ha detto di si. Le ho anche chiesto cosa provava e lei mi ha risposto che aveva paura e che sentiva dei rumori. Credo appunto che lei stavolta abbia ricordato perchè l’attacco era meno forte e in uno stato di semiveglia… Non so se mi rivolgerò ad uno specialista…prima di farlo mi riconsulterò con la pediatra. Piacere di avervi conosciuto! Silvia da Roma.

  • Silvia ha scritto:

    Piacere nostro Silvia. In effetti anche io pensavo che ne eravamo più o meno usciti a 6 anni: sono già un paio d’anni che non abbiamo più episodi neanche di sonnambulismo. Però il Sorcetto resta molto predisposto agli incubi… In effetti questa attività onirica si evolve con l’età.

  • Alexandra ha scritto:

    salve
    Io ho due bimbi una di 5 anni che da quello che ho capito sofrirebbe di incubi e terrori notturni di cui si sveglia urlando e se cerchi di abracciarla ti respinge poi pronuncia parole senza senzo piange e si guarda intorno spaventata ora ha anche pauraa restare dassola in camera di notte , per fortuna dalle testimonianze mi sono tranquilizzata , chi mi preocupa di più e il più grande che ha 7 anni e da due ,tre mesi fa incubi e viene a dormire tutte le notti nel lettone se glielo vieto si mette a piangere terrizzato trema e mi prega di non lasciarlo solo dice di vedere le ombre ,e a vole anche di giorno , non vuole nanche andare a giocare in camera sua perhe ha paura , pensavo fosse la stanchezza della scuola , ma ormai ha finito da un mese e continua a farli anche a casa dei miei suoceri , so pensando seriamente di consultare un neuropsichiatra . qualcuno ha avuto di queste sperienze ??cosa mi consigliate?? sono molto preocupata.

  • sara 82 ha scritto:

    mia figlia 5 anni,è da 1 anno circa che si sveglia piangendo,nell’ultimo episodio ha acceso la luce,gira per casa,ma si accorge della mia presenza quando vado da lei,risponde a ciò che chiedoparlando o a vanvera o a fatti reali giornalieri,indica,piange e si lamenta.spesso ha bisogno di urinare, ma difficilmente si addormenta se non sono li’. è sonnambulismo o cosa?? che devo fare per farla smettere…????????

  • NADIA ha scritto:

    vorrei sapere se mio figlio che ha 10 anni, è normale che tutte le notti parla nel sonno e dopo qualche ora si sveglia per venire nel mio lettone quando il mio compagno non c’è.
    per favore qualcuno mi risponde? mi devo preoccupare?

  • Silvia ha scritto:

    Nadia, è evidente che, preoccupata, tu già lo sia. Da quanto si verificano questi episodi? Sono in concomitanza con situazioni che lo innervosiscono o che lo impegnano durante il giorno? Oppure ci sono cambiamenti in atto che lo agitano? E poi, tuo figlio è agitato per il fatto di parlare nel sonno, oppure continua a dormire sereno?
    Il fatto che approfitti di quando non c’è il tuo compagno per sgattaiolare nel tuo letto, non è poi così anormale a nessuna età: in ogni momento della sua crescita un bambino può aver bisogno di essere rassicurato. Ma rassicurato di cosa? Questo puoi capirlo solo tu. E data l’età, puoi capirlo soprattutto parlando con lui.

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