Tema del mese: il sonno delle famiglie

Diciamo la verità. Si parla tanto del sonno dei bambini, ma quelli che sono veramente distrutti dal sonno sono i genitori.
Noi non siamo (più) fatti per tirare tardi, anzi tardissimo la sera.
Noi non siamo (più) fatti per svegliarci ripetutamente nel corso della notte.
Noi non siamo (più) fatti per riaddormentarci di sasso quando ci svegliamo.
E se le notti di sonno interrotto dei primissimi mesi continuano per tanti altri mesi o addirittura anni e magari il giorno dopo abbiamo anche un lavoro a cui tornare, su cui concentrarci, con cui fare i conti? Non è mica bello sbadigliare quando il capo sta mostrando l’andamento delle vendite in riunione! No? Affatto. E’ per questo che ogni genitore diventa un po’ equilibrista, un po’ mago, un po’ inventore. Diamo fondo alle nostre risorse in termini di resistenza alle avversità, creatività, capacità organizzative, controllo emotivo.
Si, in tanti non ce la fanno, in tanti prima o poi si rialzano, ma è indubbio che i primi anni da neo-genitore sono anche quelli che mettono più a dura prova le unioni di coppia. Perché quando si è dormito poco, si ha a mala pena la forza di perdonare ai nostri figli, ma l’energia da spendere nella coppia diventa veramente minima, a volte nulla.
Questo mese parleremo di sonno, dei bambini e degli adulti. Parleremo dell’importanza di impostare routine, di organizzarsi, ma anche e soprattutto di volersi bene, e accettare come sempre i nostri errori.
Del sonno dei bambini abbiamo già parlato un mese intero e in molti post, questa volta vogliamo girarci e cercare un altro punto di vista, per parlare del sonno dei genitori e delle famiglie.
Non ci sono ricette per tutti, ognuno trova la sua. Un po’ giusta, un po’ sbagliata, sul filo della sopravvivenza, l’importante è che funzioni.
Prova a leggere anche:
- Consigli per sopravvivere quando i figli non dormono
- Il sonno vien dormendo
- Le notti insonni non si dimenticano
- Tema del mese: il Sonno
- Notti insonni… per anni


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Yeah.
Ci sono! Sono la prima, me lo merito…
Due figlie, pensavo strane, invece sto scoprendo che non è affatto insolito, anzi… Primi 6 mesi nella norma, la prima si addormentava tardi (mezzanotte) ma poi dormiva 6 o 7 ore filate, la seconda si svegliava ogni 3 ore, ciucciatina veloce, poi sonno, dopo due mesi dormiva 7 ore filate.
Poi è cambiato tutto. La prima si svegliava, acqua, ciucco, carezza. Poi nanna. Ogni notte, questione di pochi secondi, ma almeno due volte, e lei si riaddormentava, noi anche ma ci metti un po’. Fino a 4 anni suonati. Poi ha smesso. Solo che ha smesso un paio di mesi dopo che è arrivata la sorella!
E la sorella, che si avvicina ai 3 anni, si sveglia ogni santa notte, piagnucola, chiama, rantola… Finché non crolliamo vicino a lei, che in fondo dobbiamo sopravvivere.
E se pesco ancora qualcuno che mi dice “devi abituarle a dormire da sole..” lo mangio
La prima ha imparato ad addormentarsi da sola a un anno, e da allora è sempre stato così. La seconda si addormenta con noi in camera, ma sdraiata nel suo letto senza carezze di sorta. Mia nipote ha dormito nel lettone fino a quasi due anni, e poi sempre addormentata con mammà vicino, e dorme come un ghiro da sempre!
Ecco, ho sonno
Io è una vita che ho sonno…e invidio davvero tanto mio marito che, appena tocca con la testa il cuscino è come se spegnesse tutti i circuiti…crolla come una pera e non si sveglia nemmeno in caso di disastro naturale.
Io invece impiego una vita per addormentarmi, quando mia figlia mi chiama nel cuore della notte (perchè sarà pure grande ma lei, se non le accendi la luce nell’ingresso in bagno da sola non ci va) per riaddormentarmi impiego un’oretta buona…e al mattino mi lancio in monologhi impastati rivolti alla sveglia…ma lei, tanto, continua a suonare.
Io sono come silbietta, ho imparato a riaddomentarmi che TopaGigia aveva 4 mesi. E lei era una di quelli col primo sonno pesante, quindi alle 20.30 dormiva e non faceva la poppata di tarda sera, per poi pretendere il latte dall’1 in poi. E mio marito dormiva…
Comunque siamo stati abbastanza fortunati, abbiamo passato un solo mese veramente brutto, con risvegli ogni ora, ora e dieci. Una mattina ho avuto una crisi isterica, che dite quello che volete ma secondo me in questi casi avere un lavoro in cui rifugiarsi è meglio, che se stai a casa a fare il genitore tutto il giorno mica ti riposi…
P.S. La foto è stupenda!
Lorenzo ha quasi 5 anni, a parte i primi 4 mesi che prendeva il latte la notte (è prematuro di 2 mesi) e a parte quando ha la febbre, non abbiamo mai perso una notte di sonno: Lorenzo dorme da sempre con noi, prima in culla poi dopo i sei mesi in mezzo nel lettone, adesso nel letto sidecar attaccato a me (lo ha chiesto lui di avere il suo letto, ma quando ne ha voglia è comunque ben accolto fra babbo e mamma). CHiunque abbia interrogato fra quelli che praticano il coosleeping in linea di massima sono nella mia situazione. I bambini sono fatti per dormire coi genitori. Chi si ostina a volerli far dormire da se’ non si lamenti poi che non dormono. QUando mio figlio è nato avevo 26 anni, io e mio marito siamo insieme da 16 anni adesso che ne ho 31: abbiamo la nostra intimità comunque, non ci è necessario il letto per essere coppia, non è mai stato necessario. E’ di gran lunga preferibile avere un sonno regolare per noi che attaccarsi al baluardo dell’intimità di coppia in camera da letto.
Cara Silvia…
mi avevi promesso che verso i 6 anni mio figlio avrebbe dormito di più..e non è vero!!!!
Non voglio buttare giù i genitori (ho letto tantie urla in genitorisbroccano) ma io è da 5 anni e mezzo che non faccio un sonno vero.
Dico solo che non bevevo caffè prima della nascita di Riccardo ora non ne posso più fare a meno..
Il problema non è solo come ti riduci al lavoro.. ma che ti riempi di sensi di colpa.. Lui non dorme e resisti resisti resisti ma arriva un momento in cui di notte gli dici le peggiori cose..
Mi sono ritrovata a gridargli DORMIIII proprio io che cerco di seguire i consigli di tata Lucia (tono basso..niente urla…)
Insomma ti imbruttisci, diventi quella che non sei.. Sei provata, ti senti poi una madre degenere dopo che hai passato un pomeriggio tenero con tuo figlio..diventi un orco.. Questo è l’aspetto che mi fa più male..Tanti accorgimenti durante il giorno per essere una buona madre vanificati in un momento di mancanza di sonno…
@ALice, non vorrei sembrare subito polemica (
) ma il cosleeping non va bene per tutti. Io se ho mia figlia nella stanza non riesco a dormire, mi sveglio per ogni suo respiro un pò più pesante e ogni suo movimento (ed è una che balla anche quando dorme). Non posso riposare con lei accanto nemmeno il pomeriggio, e quando serviva di notte ero io che finivo sul divano.
Il fatto è che il modo di dormire è una di quelle cose che coinvolgono non solo il bambino ma tutta la famiglia, e bisogna trovare un modo che vada bene per tutti. Penso che questo sia uno degli aspetti centrali di questo tema del mese.
@Alice…sono tentata…
@Alice eh magari fosse così semplice come lo descrivi te! Il problema è che alcuni bambini non dormono nemmeno con il cosleeping. In più capita pure che anche se i figli dormono non lo fanno i genitori. E parlo per esperienza personale diretta. Io quando nel letto ho uno dei miei figli passo una notte di inferno, mi sveglio duecento volte, e la mattina sto peggio che mai. Come dicevo nel post, non c’è un metodo adatto a tutti. Attenzione a non esprimere giudizi sugli altri solo perché per noi ha funzionato qualcosa. Non è detto che funzionerebbe per tutte le famiglie.
Mi accodo alle altre: non c’è la formula magica! Per quanto non ho niente contro il cosleeping, non basta. A parte che sento i fautori del metodo Feber/Estivill giurare le stesse cose…
Io non dormo con le mie figlie, e ho i miei perché. La prima ti distrugge, non dico per dire, non sta ferma, nemmeno col sonno profondo, sono calci, pugni, gomitate. Se di notte si sveglia e vuole venire nel lettone, ancora ora non le dico di no (e ha 6 anni suonati) ma se posso evito, hai presente svegliarsi alle due del mattino perché quella, nel sonno, si è alzata e poi si è lasciata cadere di peso, ed è piombata con la testa sul tuo naso? O che male fanno le gomitate nello stomaco mentre si gira? No, insomma, svegliarmi due volte è traumatico, non dormire e riempirmi di lividi di più!
La seconda, ecco, con lei ho tentato il cosleeping. IL motto è stato “mi hanno fregato con la prima, mi alzavo per allattarla e la rimettevo nella culletta, ci ho messo due mesi a capitolare, con questa nessuno mi rompa, io la infilo nel letto e basta, che è tanto comodo”. Beh, non c’è mai voluta stare. Il perché glielo chiederò, un giorno, ma come la mettevo nel lettone erano urla, dormiva solo nella carrozzina prima e nel lettino dopo, e anche con i risvegli, in braccio si, sul divano si, sai quante notti ha dormito sul divano? Era amore. Ma lettone no. E anche ora, se la metto, si sveglia e basta.
Vedi, non è facile, non basta dirlo, non voglio dire che non funziona, anzi, sono più favorevole alla vicinanza che al distacco, anche se penso che il massimo della fortuna sia un cucciolo che dorme nel suo lettino con una ninna nanna (qualcuno c’è, saranno pochi ma esistono
). Però non è la soluzione. Con noi non ha funzionato.
Semplicemente, ci sono bimbi che non dormono. E se qualcuno non ci crede… venga a spiegarmelo, va!
Io sono d’accordo con Barbara, mia figlia (27 mesi) ha sempre dormito nel suo lettino, nella sua stanza. Solo quando sta male, tipo quando vomitava di continuo ad ogni colpo di tosse e temevo soffocasse, la metto nel lettone, ma NON DORME nessuno di noi. Lei è abituata ai suoi spazi, si gira, ci finisce addosso, tira manate, ci infila le mani nel naso e negli occhi. Un delirio. Quando ha il sonno agitato e si sveglia varie volte a notte, io e mio marito a turno andiamo da lei e la riaddormentiamo. Preferisco scavare un solco dalla mia stanza alla sua piutttosto che avercela nel letto e non dormire tutta la notte. Questa è solo la mia *personale* opinione ed esperienza, che è ovviamente soggettivissima
serena ti adoro, lasciatelo dire. sul sonno dei bambini è facile essere giudicati da coloro che la soluzione la trovano semplicemente perchè i bambini sono propensi al sonno. hai toccato il mio argomento preferito, perchè come sai ancora non l’ho risolto, perchè come sai è una bambina amplificata e sono arrivata al punto di leggere 600 pagine in inglese (e sono proprio alla capitolo bedtime e night waking della kurcinka), cosa che non avrei mai creduto pur di trovare la soluzione. mia figlia non ha mai sopportato dormire nel lettone, è ipersensibile e vuole il suo letto (ma anche io non dormo se c’è lei che mi tira calci nello stomaco, anche io ho il sonno sensibile) e magari il cosleeping fosse stata la soluzione, chi se ne frega dell’intimità di coppia, tanto se non si dorme per anni vi assicuro che la coppia è già andata a farsi friggere. i problemi del sonno di alcuni bambini sono molto molto complicati e vanno dalla fatica ad addormentarsi, con rifiuto del sonno e poi risvegli continui, per poi alzarsi comunque alle 6 e 30 alla mattina perchè è attivissima a che dormiamo a fa! passare 3 anni con una bambina con queste esigenze e sfiancante e come Silvia arrivi a urlare di dormire, arrivi a gridare e sclerare perchè tu mamma hai solo bisogno di far valere un tuo diritto: dormire. non vuoi nient’altro, non ti importa nient’altro. ai risvegli qguardi l’orologio per capire quanto hai dormito e se hai dormito.
il sonno della nostra bambina è la nostra grande difficoltà. non è una bambina che si addormenta in macchina, in passeggino (all’epoca) o davanti alla tv potrebbero essere anche le 2 di notte. e vi assicuro che se lei lo facesse, me ne fregherei di tutte le teorie educative e la farei addormentare davanti alla tv. perchè ad un certo punto diventi una cattiva mamma e vuoi solo dormire. scusate non voglio fare polemica ma il vero problema del sonno dei bambini è che chi ha i bimbi che dormomo non può neanche immaginare quanto il temperemento di un bambino faccia la differenza e non ciò che fanno i loro genitori. un abbraccio da chi viene da un’altra notte insonne.
ah un ultima cosa mia figlia tutte le sere, anche se è a pezzi e sta morendo di sonno l’ultima frase che dice è “mamma io non voglio dormire!” ed è un lotta che sta combattendo da quand’è nata! provare per credere.
Allora mi scuso in primis per chi si è sentito offeso dal mio commento e riformulo: quello che ho scritto è valido per me (e per tutte le persone con cui ho avuto esperienza di parlare a proposito del sonno che praticano il coospleeping). AL’inizio non si dormiva bene nemmeno noi… Poi ci siamo abituati. Anche Lorenzo si svegliava fino ai 3 anni la notte ma mi toccava, si rassicurava e si riaddormentava. Se voleva interagire veniva ignorato, ha imparato che se era sveglio doveva non svegliare gli altri. Non dico che sia il massimo dormire in 3, ma di sicuro una volta abituati, se ne guadagna in salute, ci si abitua ai rumori e ai movimenti (anche i bimbi)e si dorme! Ora che se n’è andato nel lettino i primi giorni non riuscivamo a dormire senza di lui. C’è da dire anche che conta molto l’indole del bambino e se avessi messo mio figlio a letto con le galline (tipo alle 8 o alle 9 la sera) certo avrei passato le notti in bianco perché le poche volte che è successo alle 2 di notte si è svegliato ed era in formissima… Lui ha sempre tirato tardi almeno fino a mezzanotte, sia che lo mettessi a letto alle 10 che dopo, sia con che senza pisolino, quello era il suo orario: ho semplicemente impostato le abitudini sulla base della sua natura, senza imporre regole assurde per lui decise da me e basta. La mia riflessione si basa su questo: se avessi voluto da bravo genitore metterlo a letto alle 9 nel suo lettino, da bravo bambino, certo avrei avuto il dopo cena per me, ma 100% avrei passato il resto della notte in bianco. E’ vero che certi bimbi non dormono e basta, ma secondo me conta tanto anche quanti paletti mettiamo noi. Mia nonna mi dice sempre (3 figli) che ai suoi tempi non c’erano di questi problemi e che i bambini dormivano, punto. Sarà forse che prima non si stava tanto dietro alle regole e semplicemente si seguiva la natura, senza farsi troppe pippe mentali? Ma ripeto questa è una mia opinione e vale per me e basta.
@Alice ci si abitua a tutto, ci si abitua al lettino in stanza da soli come ci si abitua a dormire nel lettone, che all’inizio niente è facile ma si impara. Io non sono contraria al cosleeping, anzi, se fossi in grado di sostenerlo mi piacerebbe molto. Il come dormire, e in parte il quando dormire, è una decisione che prendono i genitori, e in genere mettono dei paletti su quello che per loro è insostenibile e aggiustano i dettagli sulle esigenze dei figli.
Poi naturalmente se assecondi il carattere dei figli tutto viene più semplicemente, ogni bambino è a se anche nella capacità di adattamento alle situazioni. Certi bambini per addormentarsi hanno bisogno del buio (totale o quasi) e di stare da soli (=essere lasciati in pace) ma magari non lo sanno nemmeno loro! Dopo un mese di mia presenza costante accanto a TopaGigia con urla appena mi alzavo dalla sedia vicino al suo letto ieri sera ho sbroccato e le ho detto che non era possibile, che prima si addormentava da sola e io non posso passare la serata lì con lei. Sono uscita e 2 minuti dopo dormiva. La verità è che la mia presenza la disturba, ma lei non lo sa.
Riguardo a quello che succedeva due generazioni fa, è vero tutto e niente. Le mamme stavano a casa, non potevano lamentarsi perchè era il loro unico lavoro, magari lasciavano i bambini a piangere per lunghi periodi e di certo non si facevano troppe pippe mentali. Magari di figli ne avevano 4 e non avevano il tempo di stargli troppo appresso. Mah. Mia madre continuava a ripetermi che io a 2 mesi facevo 12 ore di fila saltando anche le poppate, e che se mia figlia non lo faceva evidentemente ero io che sbagliavo qualcosa. Bello no?
e infatti, e credimi non voglio polemizzare, mi sembra che tra le tue righe continui ad esserci il fatto che abbiamo messo dei paletti sbagliati. probabilmente li avrà messi anche mia nonna che mi ha sempre detto che tutte e tre i figli non le hanno fatto chiudere occhi per anni. io l’ ho fatto con mia madre e sto pagando il conto. pensi davvero che tutte e tre le generazioni di mamme siano state incapaci di fare le cose giuste per il proprio figlio. no guarda per tutto ciò che ho passato col sonno della mia bambina per tutto quello che ho fatto, ho la coscienza a posto. so che ho fatto il meglio che ogni mamma può fare con suo figlio. so che ho protetto il suo sonno prima del mio, so che significa non dormire, aiutarla a capirlo, aiutarla a viverlo serenamente. le abitudini si riescono ad istaurare se giù di base c’è un bambino che avvetta il sonno o addirittura dormiglione. in quel caso puoi fare tutto ciò che vuoi e magari anche errori non lo metto in dubbio. ma se l’indole è quella di non accettare il sonno, perchè sensibilissima (e mia figlia dorme solo col buio e col silenzio e non perchè l’ho scelto io perchè è ipersensibile e di certo non la facevo impazzire di pianti imponendole un aspirapolvere nelle orecchie e la luca accesa). mi dispiace controbattere ma ripeto certe situazioni bisogna viverle e io sono sicura che se dovessi avere un altro figlio che avrà certamente un’altra personalità non sarò io la mamma diversa che sarà brava a farlo dormire, sarà semplicemente lui un bambino diverso. e ripeto provare per credere.
e non è vero che ci si abitua a tutto io col sonno sensibile che mi ritrovo non dormirei mai col chiasso, nè tanto meno con qualcuno che mi disturba continuamente. che vuoi che ti dica sono nata programmata così e se mi svegliano ci metto 1 ora per riaddormentarmi e non credo che mia madre mi abbia abituato così. è davvero una questione delicata che comprende mille e mille sfaccettature che non si può semplificare su semplici abitudini.
Ideona! Sono stata lo scorso Natale in un albergo che aveva un superletto matrimoniale a tre piazze. Complice anche il fatto che la bambina (anni 6) è stata poco bene, abbiamo sperimentato uno dei cosleeping più comodi che una famiglia possa provare. E’ stata anche una piacevole parentesi dormire con mia figlia nel lettone. Ormai è cresciuta ed era davvero tanto che non lo facevo più. Infatti, non tanto di notte quanto nel pomeriggio mi faceevo delle signore ronfate, vicino a lei, approffitavo della felicità che mi dava sentire il suo tepore e i suo respiro per rilassarmi, finalmente. Il sonno veniva di conseguenza. Quando, dopo i tre anni circa, ha smesso il pisolino pomeridiano, neppure io sono più riuscita a dormire il pomeriggio. Chiamatela, se volete…simbiooosii
@deborah sono anni che predico in giro a tutti i miei amici/parenti in attesa che l’unico investimento veramente sensato quando arriva un bambino è un lettone almeno da 1,80m. Che piaccia o non piaccia, prima o poi capita che spunti un visitor tra mamma e papà. Secondo te quanti mi hanno ascoltato?? ZEEEEROOOOO
Comunque è vero, moltissimo dipende dal carattere del bambino (e dei genitori… ché da qualcuno avrà preso il bambino ipersensibile che dorme solo nel silenzio più assoluto e nel buio pesto, no?)
Noi siamo viziati, nostra figlia è portatrice di gene dormiglione (figlia di cotanta madre, del resto
). Le uniche notti insonni le ho fatte quand’è nata, in ospedale, perché la mia compagna di stanza russava da morire.
Tra qualche mese però arriva il fratellino, e un po’ di paura ce l’ho – paura che il gene non l’abbia ereditato!
Neanch’io sono d’accordo con Alice.
Io di figlie ne ho tre e i bambini non sono scatole vuote da riempire come ti pare, e non è matematico che se tu sei bravo va tutto bene e viceversa.
Le mie si svegliavano a turni fino ai tre anni: non che avessero disturbi del sonno, ma quando si svegliava una si svegliavano tutte, e dormivamo nel lettone in 5, e ti assicuro che non c’è nulla di naturale nel dormire male ogni santa notte per tre anni e doversi svegliare alle 7 ogni mattina.
Adesso, normalmente si sveglia solo una (dopo 6 anni!), viene nel letto con me verso le 5 e si riaddormenta. Il padre è salpato verso altri lidi, e a me non da nessun fastidio solo una bimba nel lettone. Solo la gatta è scocciata dalla situazione. Ma non me la sento di dire che ora sono brava a mettere i paletti mentre prima sbagliavo tutto: facevo le stesse identiche cose.
(Non sono offesa, si fa per confrontarsi
)
Tutto quello che ha scritto simplymamma potrei averlo scritto io… Nei prossimi giorni cercherò di raccontarvi come mai genitoricrescono è per metà figlio delle tante ore passate senza dormire.
Silvia.. io aspetto che Ric compia 6 anni ..se ancora non dormirà di filato ti chiamo la notte
Comunque, premesso che io sono una fortunata e che in genere TopaGigia si fa tutta la notte di fila o al massimo un paio di risvegli, non so voi ma a me pesa abbastanza il fatto di non potermi svegliare alla MIA ora, ma di essere sempre svegliata. Sono quasi tre anni che non mi sveglio più in modo naturale, e anche se prima avevo comunque la sveglia (a periodi anche in orari assurdi, tipo le 5.45), ora non ci sono più nemmeno i giorni di vacanza…
Ripeto, lo so che sono fortunata, quello che volevo dire è che anche in condizioni quasi ottimali il sonno dei genitori decisamente risente del nuovo arrivato.
Eccoci!!….Con la mia prima bimba non abbiamo avuto problemi di sonno. Giorgia dal secondo mese di vita ha dormito sempre almeno 7 ore di filato a notte…e nel suo lettino. A 12 mesi abbiamo non volutamente iniziato il cosleeping. Non volutamente perchè l’abbiamo accolta nel nostro letto a causa dei dolori che due dentoni le procuravano..e con noi è rimasta fino ai 3 anni e mezzo. All’inizio è stato difficile si muoveva tantissimo. Ma poi si è placata..e stavamo comodi comodi…con noi il fine settimana dormiva anche 12 ore…una bellezza!! A 3 anni e mezzo poco prima dell’arrivo del fratellino ha cominciato a dormire nella sua stanza nel suo lettino nuovo! Dormiva benissimo…tranne la prima settimana che ci chiamava spesso è andato tutto liscio. Ma come è nato il fratello le incursioni nel letto sono state frequenti..fino ad essere continue. E passiamo al nuovo venuto (che ora ha 8 mesi). La notte lo allatto e lo rimetto nel suo lettino. Speravo smettesse di mangiare di notte con le pappe ma niente. Credo che oltre ad un po’ di fame ci sia che il seno è diventato il suo ciuccio…così se sta nel letto dorme e ogni tanto si riattacca al seno che rimane scoperto…e se lo rimetto al posto suo dopo un paio d’ore si lagna finchè non lo riattacco e dorme!! Insomma…la sera tutti a letto!! a destra ho Filippo con il seno in bocca…e a sinistra Giorgia che mi mette la sua bella manina in faccia….e papà???…papà è stato cacciato dalla figliola (di lui palesemente innamorata), nel lettino di Ikea. Ci ripetiamo che passerà!! Ma comincio ad essere un po’ nervosa. I ripetuti risvegli per Filippo a volte mi rendono intrattabile con Giorgia (che capricciosa lo è in questo periodo e molto), e un po’ mi dispiace. So che è la mancanza di un sonno minimamente continuativo a rendermi irritabile….e quello che mi preoccupa è che tra un mese e mezzo dovrò tornare a lavorare ed essere più che sveglia! povera me!!…potrei capitolare e arrendermi a quello che succede…Ma la realtà è che se allatto Filippo verso la sorella poi non posso dormire perchè rischia di schiacciarlo brutalmente…se lo allatto dall’altra parte non dormo perchè ho paura che cada dal letto…non c’è salvezza!!…scusate lo sfogo!!
Qua si sfonda una porta aperta col tema del mese.
Con il primo, abbiamo provato diversi metodi (estivill escluso) e seguito un sacco di consigli (luce soffusa, create rituali, eccetera eccetera). Non ha funzionato niente: sveglia almeno 2-3 volte per notte per tre anni. Io esaustissima, con un lavoro di tipo intellettuale di giorno col quale non sono proprio riuscita a dare il massimo, se devo essere onesta.
Finché, da un giorno all’altro, durante una vacanza ad Orbetello, il fanciullo ha cominciato a dormire improvvisamente tutta la notte.
Adesso col secondo stiamo affrontando il problema colichette, vediamo se le soluzioni biochimiche funzioneranno.
Se dovesse rivelarsi che anche questo bimbo ama svegliarsi la notte, vorrá dire che torneremo in pellegrinaggio ad Orbetello
Cosa dire…. con tre gemelli mi sentivo super fortunata: fino a 3 mesi sveglia ogni 3 ore puntuali, poi 8 ore di fila da soli senza nessun metodo (che il primo giorno io e il marito ci siamo pure spaventati!) nel loro lettino ovviamente. Poi all’età di 2 anni e mezzo è cominciato il viavai lettino-lettone così è da ben 6 mesi che dormiamo in 5!!! Non ci crederete ma dormono nella posizione nella quale erano nella mia pancia. Noi siamo un pochino stanchi perchè, seppure a me piaccia coccolare e farmi coccolare con le manine foffolose e profumate, non riposiamo nel modo giusto e la mattina quando suona la sveglia è dura alzarsi.
ma sono cmq felice
C’è però da dire che come arrivano nel lettone, soprattutto il maschietto, si addormentano ancora in fase di caduta
E cmq da quando siamo nella casa nuova, si addormentano nel loro lettino felici e contenti, chi da solo, chi con la manina o la compagnia di mamma o papà. E non è questione di freddo o caldo perchè nell’altra casa si moriva di caldo e non usavo mai le copertine, qui la temeratura è perfetta. Ma all’una si iniziano i traslochi.
anche noi abbiamo dormito in un letot a tre piazze ed è stato bellissimo! e riposante perchè c’era spazio per tutti.
Chissà se finirà, chissà se resisteremo, chissà se compreremo un letto a tre piazze….chissà…. intanto ho sonno
e scusate capisco tutte voi e anche chi non dorme perchè sono una dormigliona e quando mi mancano un tot di “monte ore” impazzisco e sclero!!! Ma non ho soluzioni ne’ consigli…. eppura le uniche due volte che i bimbi hanno dormito dai nonni noi non riuscivamo a prendere sonno
e la mattina erano il ns. primo pensiero e sia io che il marito continuavamo a raccontarci aneddoti del risvelgio…. forse siamo noi 2 i pazzi furiosi
o forse è la mancanza di sonno?!?!?!
@silvia grazie. voi siete la mia ancora di salvezza, so che mi capite e soprattutto con la lettura di Raising your spirited child ho capito che i vostri bambini sono simili alla mia. e quando ti ho sentito a mamme in radio dire: “il mio ottenne non è un bravo dormiente, non dormire per tanti anni è un esperienza che ti segna” mi sarei voluta materializzare lì per abbracciarvi. grazie perchè con i vostri consigli ho compreso molte cose e soprattutto leggendo il libro ho capito che tutto ciò che ho fatto in questi 3 anni per semplice istinto materno (e anche alla sopravvivenza) era quello che avrei dovuto fare. un abbraccio.
p.s. ma perchè non facciamo una traduzione di quel libro in italiano? sarebbe meraviglioso e utile per tantissima mamme.
@Giorgia mi hai commosso…che poi è quello che succede a me e mio marito quando ci prendiamo un pomeriggio per un cinemino o semplicemente mezz’ora per un caffè…non si fa che parlare di loro. Forse saranno i problemi di salute che ha avuto il piccolo a soli 2 mesi e mezzo a rendermi più vulnerabile e stanca…e a farmi mancare ancora di più quelle ore di sonno che ora non ho…Eppure so bene quali sono le cose importanti..le priorità le ho scritte sulla mia pelle quando non sapevo se Filippo ce l’avrebbe fatta oppure no. E ora che il peggio è superato…anche se siamo sempre in all’erta…avrei tanto bisogno di dormire un po’….speriamo di tornare ad essere forte come smepre…perchè ora mi sento solo una mamma stanca….
@Fabiana: hai tutto il mio appoggio, come dicevo se non dormo per un tot di monte ore divento pazza e quindi ti capisco benissimo. Anche noi abbiamo avuto le ns. preoccupazioni e sicuramente ti segnano, il post “La storia e il Karma” la dice tutta… a volte mi ritornano in mente episodi di ospedalizzazione o di sofferenza e mi ritrovo a parlarne in ufficio con le colleghe che mi guardano con occhi gonfi di lacrime….eppure sono convinta un giorno ne rideremo e ricorderemo solo le cose belle e quelle manine paffute e profumate che cingevano il ns collo
Se fossimo vicine ti direi di venire a bere un caffè da noi…. un bacione e un abbraccio forte
@Simplymamma: quoto ogni parola che hai scritto. Mio figlio ha ormai 7 anni e, ringraziando il clielo, nell’ultimo anno le notti di sonno ininterrotto (diciamo almeno le 8h, dalle 23 alle 7) sono in deciso rialzo. Forse non dovrei dire “rialzo” perchè prima non era mai successo
!
Anche a casa nostra si è provato di tutto, da tecniche talebane al cosleeping. Non dormiva comunque, i risvegli costanti, l’emotività di tutta la famiglia ai massimi storici. A tre anni, solo per una questione di sopravvivenza a casa e in ufficio, la scelta è stata: io e Ale nel lettone e il povero marito nella cameretta. Neanche così c’era una notte di sonno completa ma almeno non mi toccava alzarmi. E lì ho capito, ascoltando bene il sonno disturbato di mio figlio, che qualcosa oltre al suo temperamento non andava, andava in apnea. Quindi ad ogni calo di ossigeno lui riprendeva fiato uscendo dal sonno più profondo. Certamente l’eliminazione di tonsille e adenoidi hanno aiutato ma credo non sarà mai un “buon dormiente” come del resto non lo sono io. Sono anch’io convinta che ogni metodo può essere un supporto emotivo ma, nella pratica, funziona se si ha un bambino predisposto al sonno. Il mio dormiva 2h e si ricaricava per altre 10h di attività! Ancora adesso la sera verso le 21-22, ossia al momento di massima stanchezza, parte con il famoso loop motorio … grazie alla Kurcinka ho scoperto tante cose e mi sono rilassata. Da qui a trovare la cura miracolosa, però!
P.s. Anch’io voto per la traduzione di “Raising your spirited child”, il mio riassunto in italiano è stato utile anche alla maestra!
In effetti questo è un tema parecchio delicato…direi quasi IL PIU’ DELICATO…perché è quasi impossibile non giudicare o non commentare o non sentirsi in colpa o non sentirsi più brave delel altre….forse semplicemente ogni famiglia deve trovare la sua via.
Per me è fondamentale il cocnetto di FAMIGLIA: non si può sacrificarsi per anni, bisogna trovare un compromesso che soddisfi un minimo tutti.
Noi siamo stati benedetti da due figli che hanno sempre dormito bene e nei loro letti….ma abbiamo sente seguito “regole” piuttosto rigide per il sonno, gli orari, le routine, pochi sgarri ecc. Non so se sia stato questo il segreto o se semplicemente abbiamo avuto fortuna…
Io ripeto parlo per me, è mia opinione. E sono d’accordo che sia vero che dipende dalla natura dei bambini, chi dorme e chi no, tuttavia quando si instaura una situazione critica, viene avvertita come disagio anche dai bambini che di sicuro non vivono il sonno come una cosa positiva e sono cose difficili da cambiare. Non dico che mio figlio non si sia svegliato la notte, di sicuro lo ha fatto e almeno 3/4 volte fino a circa 3 anni (a parte i casi limite i 3 anni sono un po’ il traguardo in cui fisiologicamente il sonno dovrebbe stabilizzarsi). Non è stato il classico bimbo fortunato, anzi, mi pare che da mezzanotte (ora del sonno) alle 7 (ora della mia sveglia) 4 risvegli si possono considerare nella media. Noi come genitori che praticano il coosleeping abbiamo tollerato che disturbasse il nostro di sonno solo fino a che non ha avuto l’età per capire: si insegna a mangiare, a obbedire, a fare la pipi’ nel vasino, sono sicura che si puo’ insegnare anche il rispetto del sonno degli altri perché dormire è un sacrosanto diritto come mangiare… Prima che si presentasse il problema, abbiamo cercato la soluzione perché fra le priorità vitali mie e di mio marito c’era che si dormisse almeno un po’. Anche se si svegliava, rimaneva sveglio nel letto magari abbracciato a me o al babbo: certo per farglielo capire qualche sclero all’inizio c’è stato, non è stato tutto liscio, ma alla fine ha imparato. Se fosse stato in camerina e se si fosse sentito solo sicuramente si sarebbe svagliato bene e non avrebbe ripreso sonno come è successo dormendo in mezzo. Poi ovvio che ognuno fa le sue scelte e fa come è meglio per la sua famiglia. Quello che volevo dire io è che se fra la scelta di metterlo a dormire in camera e alzarmi se si sveglia e chiama o tenerlo nel letto e aprire solo un occhio se si sveglia poi riaddormentarmi, ho scelto la seconda ipotesi. Il mio di bimbi ha sempre avuto il problema dell’addormentamento, anche 2 ore per addormentarsi e non è mai stato un bimbo facile, spesso ho avuto scleri e non me ne vergogno, anche perchè io e mio marito andavamo a letto alle 10 e ci alzavamo alle 8 per lavoro o a mezzogiorno al week-end, quindi ne abbiamo sofferto, ma il cosleeping ci ha fatto guadagnare almeno 6 o 7 ore di fila: con stop and go veloci per il cosleeping durante i risvegli. Ho imparato dalla maternità che dormire le ore “di fila” e profonde non esisterà mai piu’ e ho cercato espedienti per garantire al bimbo “sicurezza al buio” e a me almeno un po’ di ore nel letto senza alzarmi. Poi rimane inteso che se qualcuno si sente offeso me ne scuso, non voglio fare polemica per carità, si fa per confrontarsi.
@marzia e dove lo trovo questo riassunto? in realtà sono orami a metà abbondante però un riassunto fa sempre comodo
@Simplymamma: il riassunto l’ho fatto io, mi porto dietro un certo fanatismo per la sintesi dai tempi dell’università
Non è certo un lavoro professionale ma volevo che anche le altre persone di famiglia, non avvezze all’inglese, potessero farsi un’idea dei concetti principali.
Mi riconosco nei post di Alice. Il mio cucciolo dormiva tutta la notte solo a pochi giorni di vita, e con un biberon di aggiunta di latte artificiale. Quando siamo passati all’allattamento esclusivamente materno ha iniziato a svuotarsi prima e a cercare la fonte di nutrimento ogni qualche ora. Fino a 10 mesi ho avuto un approccio misto: nel lettone per allattarlo, svegliata dal mio braccio formicolante mediamente dopo un’ora e mezza lo spostavo nel lettino fino al suo risveglio successivo. A 10 mesi mio marito lo ha voluto nel lettone e abbiamo dormito in tre fino ai 2 anni. Poi tutti e 3 non ci stavamo più e visto che avevamo appena cambiato casa e comprato la cameretta, nel lettino è andato mio marito (che dorme). Io continuo a svegliarmi alcune volte per notte (quando va bene solo una, mediamente 2-3). Però allatto ancora (ora ha 2 anni e mezzo) e ci riaddormentiamo in fretta. Mio marito sente la mancanza del lettone a 3
Il cucciolo è di quelli che tirano tardi la sera, mediamente cede verso le 23 a volte si supera mezzanotte e la mattina lui al nido e noi al lavoro, riuscire a svegliarlo al mattino (inizio verso le 7.45) a volte è quasi impossibile, altre volte invece si sveglia da solo, anche alle 6-6.30 (ma come farà ?). Spesso la sera anche se crolla visibilmente di sonno continua a ripetere “no nanna, non voglio”. Il fine settimana a volte si sveglia presto a volte tardi, anche il pomeriggio non dorme finché non crolla e magari poi si fa 3 ore di fila fino a ora di cena. Al nido dorme (ma non credo 3 ore!) eppure ha sempre un sacco di energie quando lo porto a casa (siamo noi che ci addormentiamo in qualunque posizione mentre lui gioca e ci urla ancora “sveglia!”).
Al momento non abbiamo un piano strategico, viviamo alla giornata e seguiamo i suoi progressi (abbiamo sempre fatto così). Abbiamo i nostri momenti di tensione, ma siamo (ancora) abbastanza solidali tra noi nonostante la carenza cronica di sonno. Ci siamo divisi i compiti e gli orari: io cerco di portare il cucciolo a nanna la sera mentre a mio marito tocca riordinare la cucina, la mattina è il mio turno ad alzarmi prima e preparare tutto per l’uscita della famiglia.
Ho dimenticato un suggerimento per Fabiana: se ha paura di allattare il piccolo di 8 mesi dal lato esposto del lettone, le posso consigliare le sponde da lettino (quelle per i letti da bambini lunghe intorno ai 160 cm) messe da uno o entrambi i lati del lettone. Io le ho messe da tutti e due i lati non essendoci più mio marito a fare da protezione. Così allatto il cucciolo in qualunque posizione, poi lui può fare tutte le evoluzioni nel sonno che vuole senza che io debba preoccuparmi troppo (tranne quando va al fondo del letto, in quel caso cerco di spostarlo più su). Lui sa scendere da solo, passando dal fondo del letto. Sono ribaltabili quindi si riesce a rifare il letto comodamente senza toglierle. Una vera rivoluzione per me da quando le ho messe.
@siply mamma, sono anch’io con te. Il primo anno e mezzo di vita di mio figlio è stato un vero incubo. Poi abbiamo cominciato a migliorare piano piano e adesso si sveglia solo 1 o qualche volta 2 volte per notte (ha quasi cinque anni). Mi viene da urlare al solo pensiero di un’altra notte insonne. Beh, mai fatto un riposino, del resto, almeno a casa: dal secondo anno di nido almeno li dormiva. Mi sono rassegnata a pensare che ciascuno è diverso, che nonostante ancora oggi mi dica: “sono io, siamo noi che abbiamo sbagliato qualcosa” in realtà è una questione di temperamento, di diversità.
Così come il peso: per me un incubo ed una grande sofferenza, per il papà un problema, magari complicato. Sarà che se dormo meno di 7 ore sono già uno zombi e non riesco a recuperare, sarà quel che sarà ma di certo, almeno per me, la vita di coppia ne risente. E la qualità della vita è proprio pessima.
I miei pensieri soprattutto nel periodo della crisi, quando qualcuno mi diceva “aspettiamo il secondo” sono sempre stati 1) !!!!! io non affronterei questo una seconda volta 2) ma come fanno? Dico, come fanno materialmente a trovare il modo ed il tempo? Noi o eravamo presi a calmare il cucciolo o eravamo crollati da qualche parte.
E sinceramente, so di andare fuori tema, ma la vita di coppia quando hai un cucciolo che chiede mille attenzioni (o sembra a te che sia così) ne risente. A volte temo che diventeremo più una società di mutuo soccorso che una coppia.
Proprio questa mattina volevo scrivere uno sbrocco sul sonno e sui capricci, vi seguirò con attenzione.
Con la prima figlia siamo stati sopraffatti: tra stanchezza, inesperienza e “vabbè, che vuoi che sia nel lettone una volta?” l’abbamo abituata male. Con molta fatica l’abbiamo portata nella cameretta, ma tutt’ora a 3 anni si addormenta solo con la mia mano e si sveglia ancora 2-3 volte.
Con il piccolo di 3 mesi sto cercando di avviare il metodo EASY e spero funzioni, anche se fa dei sonnellini cortissimi e per non farlo mangiare in continuazione alla fine viene un E-AS-AS-y (la y di you è volutamente minuscola).
Quello che mi dispiace di più è vedere la grande che non riesce a dormire serena da sola, ho provato a parlarle, a spiegarle, a volte l’ho sgridata ma non serve a nulla.
Spero abbiate in programma un post sul sonno dei figli grandi, in caso mi candido per un’intervista su cosa NON fare
@or non credo tu vada fuori tema, mi ritrovo pienamente nelle tue parole e nelle tue domande. la coppia resiste, fortunatamente, ma perchè credo c’erano delle solide basi prima altrimenti sarebbe già saltato tutto da un pò e comunque le crisi ci sono perchè non ci si trova mai. farne un altro è davvero complicato, proprio perchè certi spazi anche solo mentali diventano inesistenti. è la realtà. anche per noi è stato e per molti aspetti lo è ancora, difficilissimo ritrovare la semplicità e la complicità di un tempo. e sai una cosa quando mi capita di pensare ad un secondo figlio ho il panico di dover ricominciare con notti insonni, ma per un solo motivo perchè mi sembra oggi di aver esaurito ogni risorsa, ogni pazienza. sai delle volte ridendo mi dico “un’altro figlio se non dorme….estivill dal primo giorno” poi so che sarei la stessa, più stremata. ma la stessa attenta alle sue esigenze. teniamo duro e speriamo che la coppia la ritroviamo un giorno lì dove l’avevamo lasciata.
Io penso che il più delle volte decidano i figli per noi! Chi ha la fortuna di avere un bambino/a che fin da subito dorme 5-6-7-8 ore filate, bhè in quel caso è facile metterlo nel suo lettino e poi nella sua cameretta, e non dargli quelle che definiamo “brutte abitudini”!
Io, la piccola ceci e coniuge dividiamo allegramente un lettone per fortuna maxi, e inizialmente la “proposta” non è partita da noi!
Si è sempre svegliata spessissimo la notte, e di giorno ha sempre dormito pochissimo, perciò non avevo neanche tempo e modo di recuperare.
I primi sei mesi li ha fatti nella sua culletta vicino al letto, ma spesso mi addormentavo con lei in braccio mentre la allattavo. A volte la ritrovavo con la faccia in giù, ribaltata o in chissà quale strana posizione e mi prendevano dei colpi!!
Quando hanno iniziato ad arrivare i dentini è iniziato il vero periodo duro, perchè si svegliava continuamente, addirittura si addormentava in braccio e non c’era verso di riuscire ad appoggiarla nella culla, che era già sveglia! Giuro! Non aveva nemmeno toccato ancora il cuscino che aveva già aperto occhi e bocca! E così è finita nel lettone.
A un anno mi sono detta, o ora o mai più. Perciò ho provato a metterla nel lettino. La addormentavo entrando nel lettino con lei, perchè altrimenti non c’era verso di riuscire ad “appoggiarla giù” senza svegliarla”.
L’idea era quella di dormire inizialmente in una poltrona-letto accanto a lei, ma in realtà mi svegliavo così tante volte che finivo a dormire nel lettino con lei… con grande gioia della mia schiena!!
Quando una sera ho sfondato una gamba del lettino della Ceci, ho capito che forse era il caso di cambiare strategia e ho interrogato il coniuge su una cosa che davo per scontata e forse avrei dovuto chiedergli da subito: “ma a te dà fastidio che la pupa dorma nel letto con noi?”
E cosa mi risponde?!
“no anzi, adesso che non c’è mi manca!”
Da lì io, la tigre, l’orso, Winnie the Pohh e la Ceci ci siamo ritrasferiti felicemente nel nostro lettone, e per adesso direi che stiamo tutti benissimo!
Quanto all’intimità direi che non manca, basta cercarla fuori dalla camera quando la pupa dorme beata, anche perchè quando arriviamo nel letto siamo talmente stanchi che pensiamo solo a baciare il cuscino!
Ma quello che va bene per noi non va bene per un’altra famiglia! Un sacco di amici, ci dispensano consigli su come provare a metterla nella sua cameretta, e la mia risposta è sempre: ma io non voglio!
Finchè la pupa vorrà stare con noi, per me sarà impagabile poterle accarezzare un piedino prima di addormentarmi, o dormire con il suo respiro sul viso!
Poi ogni tanto ci scappa un cazzotto o una testata o mi conficca un piede nel fianco, ma fa parte del gioco!!
@Giorgia grazie per il conforto!!
@ricciomamma grazie per la dritta…ma abbiamo un meraviglioso letto moderno basso basso con cornice di legno larga a contorno…bellissimo per una coppia un po’ scomodo ora con i bimbi…
La mia fortuna è il papà sempre allegro..vi assicuro è una mano santa perchè mi tira sempre su il morale..gli screzi ci sono del resto ci stanchiamo tutti e due, ma il suo carattere aiuta molto e anche il rapporto solido di muto soccorso che abbiamo!! Ce la farò!..e il bello è che non ho neanche tutta questa fretta..non voglio che crescano troppo in fretta perchè li adoro così piccini e delicati!!…
Simplymamma avrei potuto scriverlo io il tuo post!!! ma chissenefrega delle teorie educative, se il cosleeping avesse funzionato non avrei avuto alcuna obiezione, l’unica cosa vitale per te che non dormi è solo dormireeeee!!! l’avrei fatto addormentare sul divano, nella vasca, in macchina in qualunque modo…ma niente di niente, 40 minuti minimo per addormentarsi, anche 1 ora e poi mille risvegli notti in bianco per un anno e mezzo…per non parlare degli incubi se un week end gli stravolgevamo un minimo gli orari o invitavamo a cena qlcuno, basta game over mi ci voleva una settimana per fargli riprendere un minimo di ritmo.
Adesso va molto meglio, direi che il peggio è passato ma così per caso perché l’ha deciso lui, perchè si è calmato un pò perchè cavolo prima o poi dormono!!!
Scusate, ma chi semplifica e pensa che basti metterli nel lettone o fargli saltare il sonnellino del pomeriggio (follia) non sa proprio di cosa parla, ha solo avuto la fortuna di avere figli propensi al sonno…
Niccolo’ + è stanco e sfinito, più si carica, salta, corre nel lettino cerca di scavalcare le sbarre…ride… piange…parla senza sosta…un incuboooo
Premessa: sono sempre stata una gran dormigliona, da bambina, da ragazzina… Toglietemi tutto ma non le mie 8 ore di sonno.
Grazie al cielo il mio quattrenne ha ereditato (a dire il vero da entrambi) questa fantastica alchimia genetica.
Da un anno e mezzo io e il suo papà ci siamo separati e i miei sonni non sono più gli stessi.
La mia soglia di attenzione ha avuto un’impennata, la presa di coscienza che anche nel momento di abbandono più totale sono l’unica responsabile mi ha portato a dormire con un occhio aperto, trovando riposo una volta ogni due settimane, quando dorme con il papà.
Ho perseverato nella ‘regola’ dell’addormentamento nel suo lettino, in camera sua, con un discreto successo devo ammettere.
Poi c’è stato il passaggio al letto ‘da grande’ e le conseguenti incursioni autonome in quel lettone cosi grande e con tanto spazio libero.
All’inizio mi ponevo un sacco di problemi su quanto fosse diseducativo, per qualche tempo tentavo (abbastanza invano) di farlo tornare in camera sua dopo la coccola rassicurante, fino a quando sono stata forse illuminata: ha bisogno di me.
Esattamente come io ho bisogno di lui.
Ha bisogno del contatto fisico, nel sonno allunga la manina e mi accarezza i capelli, mi abbraccia, mi tiene il viso tra le mani.
E io ho deciso che se in qualche modo questa forma di amore inconscio è necessaria per entrambi, allora sto facendo la cosa giusta.
@DoppiaErre! Che belle parole! La penso esattamente come te!!
@doppiaErre…siamo arrivate alla stessa conclusione. Io non ho la tua triste esperienza, ma il mio bambino ugualmente ad un certo punto (penso in concomitanza con il passaggio al letto da “grandi”) ha smesso di dormire serenamente. In verità raramente ha dormito una notte di fila, nel senso che un risveglio di controllo l’ha fatto quasi sempre, ma ora dopo mezzanotte piange disperato e non riesce a riaddormentarsi a meno che non sia li a fissarlo per 40 minuti minimo…e io francamente dopo due anni e mezzo non c’è l’ho più la pazienza di fissarlo.
Ha bisogno di contatto fisico, di toccarmi i capelli di abbracciarmi e allora mi sono detta…in questo momento ha particolare bisogno di amore, ma ancora tentenno, ancora sono piena di dubbi se sia davvero così o se invece ci sta marciando per venire nel lettone. E in questo tentennare continuo a sbagliare e una notte cedo e lo porto con me (se sono particolarmente stanca) e una notte lo costringo a riaddormentarsi nel lettino. Probabilmente gli sto facendo un sacco di confusione….
Buongiorno a tutte,
io sono reduce da una notte in cui il mio bimbo di 26 mesi, come sempre, si è svegliato alle 4.30 chiedendomi il latte.
Fino a poco tempo fa gli davo il latte ogni volta che lo chiedeva ma poi ho pensato: “se mangia bene e abbondantemente a pranzo, cena e merenda e si beve il biberon prima di andare a letto, che bisogno ha del latte durante la notte?” Pensate che se beve il latte alle 4 si sveglia tranquillamente alle 7 e lo bene tutto nuovamente come se quello di prima non fosse esistito.
Così adesso cerco di rimetterlo a letto ma lui continua a piangere e anche se si calma, dopo 15 minuti me lo ritrovo vicino al mio letto a chiedere il latte (dorme nella sua stanza e si alza al buio attraversando la casa come se niente fosse).
Io non ce la faccio più, stanotte gli ho ho urlato basta, mi sono sentita un verme ma dopo due anni sono stanca.
Per due notti in cui mio marito non era a casa l’ho messo nel mio letto e dovevate vedere con quale tranquillità si svegliava e si riaddormentava…
Penso che voglia veramente sentire il nostro calore e la scusa del latte sia per stare un pò in braccio, però ho paura che se non riesco a togliergli questo vizio ora non ci riuscirò più….
Mic, tu dici “ho paura che se non riesco a togliergli questo vizio ora non ci riuscirò più….”. Scusa ma per caso conosci bambini di 10 anni che si svegliano ogni notte per bere il latte (o farsi fare un piatto di spaghetti)?
La butto sul ridere, ma se la preoccupazione è il “vizio”, puoi stare tranquillissima che la smette da solo. A un certo punto dormono e basta. Mia figlia faceva come il tuo, a un certo punto (poco dopo i due anni credo) ha smesso di svegliarsi e basta, fa una tirata fino alla mattina. Pure se la sera non ha mangiato un cacchio (càpita).
Ovviamente se non ne puoi più di questa interruzione notturna, hai tutto il diritto di cercare di fargli perdere questa abitudine. Ma fallo con convinzione PER TE, non per paura che tuo figlio non perda mai il vizio, quel problema proprio non si pone
Ah, il bibe di notte può darglielo anche papà?
Cara Claudia,
hai perfettamente ragione. probabilmente la smetterà da solo….ieri quando ho scritto ero proprio demoralizzata. Stamattina si è svegliato alle cinque ed è piombato in camera mia chiedendomi il latte, io senza dire niente mi sono alzata e gliel’ho dato e poi bello tranquillo si è rimesso a dormire fino alle 7.
Dovrò solo avere pazienza… Per quanto riguarda il papà ci alterniamo per alzarci, infatti lui si è alzato nel bel mezzo della notte perchè il piccolo piangeva e lo ha tranquillizzato…
Ieri forse non l’ho scritto ma ho letto il libro “fare la nanna” e riletto i capitoli fondamentali ma purtroppo non ha funzionato….:(
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