Tema del mese: Ricordo l’estate…

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ricordi-estateQuante estati ricordiamo, uguali o diverse da questa che ci aspetta?

Estati da bambini, persi nel tempo infinito di tre mesi densi di aspettative, di giornate tutte uguali e sempre diverse.

Estati di prime volte: prima estate in cui ho tolto i braccioli perché sapevo nuotare; prima estate in cui potevo tornare a casa da solo; prima estate in cui uscivo la sera con gli amici e passavo un’ora davanti allo specchio prima di andare a sedermi su quel muretto; prima estate in cui mi sono innamorato di un* che poi non ho visto più; prima estate passata sui libri per gli esami; prima estate in cui non avevo soldi per fare le ferie ma vivevo da solo ed ero carico come una pila e la città era bellissima d’agosto; prima estate in due, una macchina che dovrebbe farcela e una tenda; prima estate in tre, una macchina carica all’inverosimile e un appartamentino in affitto per due settimane; prima estate piegato in due a rincorrere un neocamminatore; prima estate senza le rotelle alla bici, la sua bici, che tu le hai tolte un milione di anni fa; prima estate in cui dici “a mezzanotte a casa” e poi ti accorgi che sta cosa della mezzanotte non si usa più…

Estati della vita precedente, quella in cui si organizzava il campeggio con venti amici e si usciva tutta la notte e si discuteva e si litigava e si faceva pace sulla spiaggia e ci si lasciava e ci si metteva insieme e si baciava qualcuno che ieri era solo un amico e domani chissà.

Estati di qualche anno fa, quando i bambini erano più piccoli ed era una gran fatica, che sognavi l’ufficio e avresti buttato le braccia al collo al capo e adesso no, indietro non ci torneresti manco per niente, però sono state belle. Faticose, ma belle.

Estati senza vacanze, quando con la piscinetta di gomma e le gite di un giorno alla fine è passata pure questa estate e anche se non c’erano soldi per le ferie, siamo stati un po’ di tempo insieme, e finisce che quando cresceranno si ricorderanno più queste estati qui.

E poi quell’ultima estate in cui mica lo sapevi che era l’ultima estate così e la prossima sarebbe stata con la pancia pesante, a contare settimane e col caldo che ti ammazza.

L’ultima estate in cui ho viaggiato. E poi? E poi una serie infinita di anni sulla riviera, mezza pensione e miniclub, ad aspettare l’estate giusta per poter ripartire.

L’estate del 19**: quella in cui tutto è cambiato! La vita sembrava un’immensa distesa di possibilità confuse e ti sentivi invincibile e sperduto.

L’estate dai nonni. Che bella! Liberi di correre, di sporcarsi, di sudare e di combinarne di ogni. Tutti insieme con i cugini, gli amichetti della casa accanto e quelli in fondo alla strada. Ci si sentiva una banda, ognuno con il proprio ruolo e tutti con la sensazione che non sarebbe mai finita.

Quanto volete che vada avanti? Ho una quarantina d’anni di memorie d’estate alle spalle e centinaia di memorie letterarie, non mie, prese in prestito da libri, film, racconti, persone.
Ricordi estivi, di tanto tempo fa o di qualche estate fa. Fa lo stesso.
Spesso sono ricordi di momenti della vita diversi da questo presente: prima dei figli, prima della coppia, a volte anche dopo la coppia.

Anche questa estate vogliamo concederci un tema essenzialmente narrativo: raccontiamoci estati passate, raccontiamoci i ricordi nati in questo periodo dell’anno.
E poi, vi invito a un piccolo esercizio: conserviamo questi ricordi, che scriveremo, qui, nei commenti, sui social e chi vorrà nel blogstorming, e un giorno proviamo a riproporli ai nostri figli. Ricordiamo insieme per raccontare.

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3 COMMENTI

  1. Ciao!!
    Avendo avuto una mamma casalinga e lavorando mi chiedo
    Riuscirò a dare a mia figlia altrettanti ricordi di estate?
    Soprattutto le vacanze lunghe?

    Boh, per ora questo problema non si pone visto che sembra ottobre!

    Per me è buffo perché ho scoperto entrambe le me gravidanze in estate!
    La prima, appena sbarcati in Sardegna dopo un viaggio di 48 ore (traghetto rotto). E io che non vedevo l’ora di arrivare a Cagliari per mangiarmi le vongole in un ristorantino speciale 🙁 (ndr la mia ostetrica mi ha detto il mese scorso che avrei potuto mangiarle).
    Seguita da una vacanza strana, dopo tre quattro giorni a villasimius di vacanza con orari “normali”, il mio corpo mi ha fatto capire che no, bisognava riposare di più! E mi è venuto in gran febbrone con tosse stile tisica!
    E il mitico dottore che appena iniziata la visita mi dice sorridendo “ma lei è forte si vede”. Che sarebbe anche vero, ma faceva ridere visto il mio colorito iper pallido in mezzo ai vacanzieri agostani con abbronzature brasiliane – non esattamente il ritratto della salute.

    La seconda, da sola in montagna con la duenne scatenata

    Quest’anno prima estate con due bimbi: che emozione!!

    Ho anche conosciuto mio marito in estate: da poco tornata in Brianza dopo un anno di erasmus a Barcellona, prima di partire per le vacanza. Depressa per il ritorno a casa dopo 10 mesi di libertà, sono andata con un mio amico a questa festa assurda di 4 uomini in mutande su un terrazzo … Sembrava un flirt estivo e invece eccoci qua 15 estati dopo!!

    Grazie Silvia per avermi fatto passare un po’ di tempo con i ricordi di estati bambine!! (Che ti ho risparmiato)
    Buon’estate a tutti!!
    V

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