Tema del mese: la stanchezza

1

L’ispirazione ci è venuta quando Serena ci ha mostrato questa foto, che aveva ritrovato in un vecchio archivio. Non è una foto perfetta da un punto di vista tecnico, ma la immaginiamo scattata da un cinico e divertito marito, che ha colto questo momento tanto familiare a tutti noi: quello in cui crolli!

La stanchezza è la sensazione più universalmente genitoriale che esista. Nessuno lo sa, prima di diventare genitore, quanto sarà stanco. Spesso siamo calati in una stanchezza avvolgente, che prende corpo e mente. Ancora più spesso ci siamo abituati e andiamo avanti lo stesso.
Se mi chiedessero di completare la frase “I genitori sono…” con la prima cosa che mi viene in mente, aggiungerei d’istinto “stanchi”.

Ma perché siamo così stanchi? I ritmi di vita non sono adatti alle esigenze familiari, siamo sempre con la testa in movimento, concentrati su diversi problemi alla volta, siamo troppo esigenti e pretendiamo di dare il meglio in ogni aspetto della nostra vita, siamo in carenza di sonno costante e duratura, non abbiamo tempo libero, ma libero veramente, vuoto anche dall’ansia di quello che dovremmo fare. Alla fine, ma perché siamo così stanchi? Perché i figli, volenti o nolenti, riempiono ogni spazio libero nei nostri corpi, nel nostro tempo e nelle nostre teste, il tutto in percentuali variabili a seconda della loro età.
Intendiamoci, non gliene facciamo (sempre) una colpa: l’organizzazione sociale non aiuta per niente. I ritmi di lavoro, gli orari scolastici, la mancanza di strutture di supporto. Siamo noi adulti che, paradossalmente, stiamo continuando a costruire un mondo inadatto all’essere genitore oggi. Piano piano lo adatteremo, speriamo. Però sono quasi sicura che continueremo a essere stanchi.

E non siamo mica solo noi stanchi, anche i nostri figli spesso lo sono. Fanno vite complicate anche loro: certo, meno dure che in passato, ma complicate. Tanta scuola, tanti compiti, tanto sport, tante attività, vacanze mal distribuite ed ecco che durante l’anno appaiono picchi di stanchezza anche nei bambini e nei ragazzi, che pure di energie ne hanno.

E poi ci sono quei periodi in cui sei stanco nel senso di stufo. Capita nel corso di una vita di essere stanco, consumato e sfibrato da un matrimonio, da un lavoro, da un modo di vivere, da una città, da una casa, da uno standard di qualità, da una routine. Quella di stanchezza è pesante davvero: quando ti accorgi che un capitolo della tua vita è finito e quello che hai ti sfinisce di stanchezza e sai che dovresti cambiare, ma la difficoltà di farlo ti stanca e sfinisce ancora di più. Quei momenti in cui ti chiedi se sia più faticoso restare o cambiare.

Insomma, la stanchezza è roba da genitori e questo vale a qualsiasi età dei figli. Anche perché, quando saranno adulti, indipendenti e autonomi, noi saremo lì a smaltire la stanchezza arretrata.

** La foto di copertina è di Eduardo Metile ed è utilizzata con licenza CC Flickr

Prova a leggere anche:

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO