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Articoli nella categoria Sviluppo e comportamento

Disciplina »

[12 Jul 2010 | 11 Comments | ]
Mio figlio non vuole la cintura

Avete presente quando salite in macchina, fa caldo, c’è un traffico da paura, e vostro figlio ha deciso di provare tutte le variazioni di acuti a sua disposizione? Un capriccio tira l’altro e ad ogni minaccia la spirale di nervosismo aumenta in modo esponenziale portandovi ad oscillare tra il “ora lo uccido” e “ora lo slego”?
Ecco quello è il momento in cui dovete assolutamente e inesorabilmente fermare la macchina. E il motivo è molto semplice.
E’ un motivo di sicurezza.
Non siete in grado di guidare la macchina in quello …

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Aneddoti, Disciplina »

[27 Apr 2010 | 19 Comments | ]

Ci sono alcune battaglie che sono perse in partenza.
Non importa quale metodo si sceglie di adottare. Non c’è modo di vincerle.
Da noi è quella di far rimanere il Vikingo seduto a tavola per tutta la durata della cena. Abbiamo impiegato quasi ogni metodo a nostra

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[26 Apr 2010 | 27 Comments | ]
Punizioni, conseguenze e riparazioni

Una punizione porta il punito a pianificare vendetta.
Una punizione fa sentire in colpa sia il bambino punito che il genitore che infierisce. E infatti si usa spesso la frase “l’hai voluto tu!” Che serve a liberare la coscienza al genitore, e a far infuriare ancora di più il figlio.
Una punizione mette a tacere ogni possibilità di dialogo tra le parti, essendo un percorso a senso unico.
Una punizione lascia un senso di rabbia nel punito e di insoddisfazione in chi infierisce.
Una punizione spesso non ha nulla a che vedere con la …

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[19 Apr 2010 | 12 Comments | ]
Schede a punti e adesivi premio

Uno dei metodi disciplinari più utilizzati nel mondo anglosassone è quello del well done stickers, ossia degli adesivi premio per un comportamento corretto. Il funzionamento è molto semplice: una volta identificato un problema di comportamento sul quale vogliamo lavorare, ad esempio se il bambino rifiuta di collaborare la mattina per uscire di casa e il tutto diventa un inferno, si stabilisce che se si sbriga, collabora, non fa capricci, si veste da solo, eccetera eccetera, riceve un adesivo da attaccare in un apposito raccoglitore (può essere un cartellone, un quaderno, …

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[14 Apr 2010 | 11 Comments | ]
<em>Aut aut</em>: metodo educativo o ultima spiaggia?

“Sorcio smettila…”
“Sorcio, non ti sembra di esagarare?”
“Sorcio…. cerca di finirla…”
“Sorcio, ora basta: guardami in faccia… capito? BASTA”
“Ok, Sorcio, facciamo così: ancora uno strillo/spintone/ipnosi da tv/sciatteria sul quaderno e ce ne andiamo da qui/ togliamo di mezzo per sempre questo gioco/ ci asteniamo da questo cavolo di videogioco per 3,5,7 giorni/ rifacciamo i compiti da capo dopo averli finiti (si, lo so, questa è davvero crudele… messa in pratica rarissime volte).
Insomma, il solito repertorio che ognuno di noi calibra ed adatta alla personalità dei nostri bambini…
Non saprei come definirle: punizioni? Ritorsioni? …

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[12 Apr 2010 | 18 Comments | ]
I si che aiutano a crescere

Si, lo so, forse è un metodo un po’ banale per attirare la vostra attenzione, quello di ironizzare su un titolo famoso del libro “I no che aiutano a crescere” di Asha Phillips. Però io voglio proprio parlare dei si invece che dei no.
Nel suo libro, che vi consiglio vivamente di leggere, Asha Phillips ci guida alla comprensione del perché il bambino ha bisogno di limiti per poter crescere bene. Un bambino a cui venga concesso tutto, senza limitazione, non è in grado di relazionarsi con gli altri, visto che …

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[8 Apr 2010 | 22 Comments | ]

Mi continuo ad affannare dietro ogni cosa. E’ mattino, devo preparare la colazione ai bimbi, tirare il Vikingo fuori dal letto, vestirli e uscire di casa entro un’orario ragionevole. Pollicino richiede la mia attenzione, gattona alle mie gambe e mi tira i pantaloni. “Vikiiingo? Sei ancora a lettooo? Vieni a fare colazione!” urlo dalla cucina sperando di smuovere il mio primogenito che ho svegliato già da dieci minuti buoni ed è rimasto a poltrire sotto le coperte. Nessuno risponde, ovviamente. Io infilo una tazza piena di latte nel microonde e …

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[29 Mar 2010 | 12 Comments | ]

In classe del Sorcetto, prima elementare, è tutto un fidanzarsi! Il problema è che le bambine sono tre, per dodici maschietti, e la più ambita è una.
La “maliarda” della classe ha scelto un fidanzato dall’inizio dell’anno e, soprattutto un altro bambino, che peraltro è il miglior amico del Sorcetto, non se ne fa una ragione: “come fa ad aver scelto lui??? Perchè non me, che sono un supereroe???“. Il Supereroe, tra l’altro, no ha capito nulla delle donne: continua a tormentare la povera M. (che sta per “maliarda”) portandola allo …

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[19 Mar 2010 | 10 Comments | ]

Dal momento in cui ha iniziato a correre (camminare non rende l’idea di come si muove), ossia a 12 mesi, i suoi sono stati “scontri” e non “incontri”. Ceffoni, graffi e morsi nascevano dal nulla, inaspettatamente e senza provocazioni, lasciando l’incredulo contendente privo di reazioni.
I miei pomeriggi ai giardinetti erano scene di guerriglia, arrivavo a sperare che non ci fosse nessuno per avere 10 minuti di gioco tranquillo. Anche l’inizio della scuola materna non ha aiutato. Non ha mai trovato alcuna attrattiva nei bambini, ha sempre interagito il minimo possibile …

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[10 Mar 2010 | 10 Comments | ]

Circa tre anni fa è venuto a stare da noi Lalello.
Non è che vivesse proprio con noi: andave e veniva a suo piacimento.
Lalello aveva circa… boh!? Sette, otto anni, aveva un sacco di amici (tra cui Lalullo e Lalillo) e praticava diversi sport tutti estremamente competitivi e con ottimi risultati. Insomma, Lalello era un gran figo.
Era quesi sempre con noi negli spostamenti in macchina oppure stava in camera del Sorcio.
Poi, circa un annetto e mezzo dopo, quando il Sorcetto aveva quattro anni e mezzo, cinque, Lalello ha, prima, iniziato a …

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