Storie che raccontano il futuro con Snam

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Una giornata di sperimentazione scientifica attiva per i bambini promossa da Snam Social Lab per parlare di sostenibilità e futuro

snam sentieri sostenibiliIl 25 maggio scorso io e Lavinia abbiamo partecipato alla premiazione della 2° edizione di Storie che Raccontano il Futuro, il progetto educational promosso da SNAM Social Lab, con le tre scuole vincitrici presso Explora, il Museo dei bambini di Roma.

Non è stata una giornata di premiazione nel senso tradizionale, ma un’esperienza con un percorso, ben organizzato e pensato per bambini, di gioco e sperimentazione, per approfondire in modo leggero, ma non per questo superficiale, tematiche rilevanti e interessanti e, non per ultimo, gioire dei propri successi insieme. Un progetto condotto e pensato come pochi nel panorama delle iniziative di responsabilità sociale delle aziende, che segue il filo conduttore racchiuso nella formula #SentieriSostenibili.

Siamo stati accolti nella struttura di Explora, un luogo conosciuto per la ricchezza di stimoli e mai banale, quindi i bambini hanno iniziato subito in gruppi a testare esperimenti guidati sull’acqua e sulla creazione di un circuito elettrico.

snam explora 1E’ stato veramente emozionante, vedere l’entusiasmo e la gioia negli occhi dei bambini (e di mia figlia!) nel vedere realizzato qualcosa creato da loro. Da mamma, mi sono emozionata nel constatare quanto i bambini riescano a legare pur essendosi appena conosciuti, condividendo insieme stupore e gioia, coinvolgendosi reciprocamente nelle nuove scoperte.

A condurre l’evento c’era la brava e disponibile Licia Colò, perfetta per il tema ed il contesto, per la sua sensibilità con i bambini e per aver condotto in tv numerosi programmi a tema ambientale.

Durante la premiazione abbiamo seguito anche con attenzione la fumettista Neva, che ci ha emozionato disegnando i principali personaggi SNAM del progetto in modo stilizzato.

A degna conclusione della giornata sono state premiate le tre classi vincitrici del concorso (nella foto i loro lavori), i bambini sono esplosi di gioia, soddisfazione e orgoglio, applaudendo e incoraggiandosi reciprocamente. E’ stata una giornata di autentica felicità per loro.

Questa esperienza mi ha confermato ancora una volta su quanto ci sia da imparare dai bambini: lo spirito d’inclusione innato, la capacità di celebrare i compagni, in modo disinteressato e senza invidie, ma soprattutto lo spirito di partecipazione con un entusiasmo slegato dall’importanza del premio finale. Tutte doti che (lo so è scontato dirlo ma lo penso) gli auguro di mantenere nel tempo crescendo.

Chiaramente i premi finali erano bellissimi: kit scientifici, telescopi e lavagne interattive per le scuole vincitrici.

Noi siamo tornate a casa felici ed arricchite, di esperienze scientifiche ma non solo, di nuovi amici piccoli e grandi, di bellissimi ricordi e stimoli per continuare sulla strada della conoscenza e sperimentazione scientifica!

Il progetto, rivolto alle classi 3°, 4° e 5° delle scuole primarie, ha fatto registrare la partecipazione di quasi 400 scuole italiane (alcune francesi e inglesi), con 900 classi coinvolte e quasi 20mila alunni che hanno giocato e conosciuto la scienza e tecnologia attraverso il kit didattico fornito approfondendo temi quali il rapporto tra uomo e scienza, lo sviluppo sostenibile, le tecnologie e l’utilizzo corretto delle risorse, la scienza come spirito di collaborazione e responsabilità sociale.

– di Maria Cimarelli – on Twitter @mariacimarelli-

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