Le spugnette pescioline

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C’è una foto che mi sono ritrovata sul computer quest’estate: un bimbo sui sei mesi con un sorrisetto furbo negli occhi e infiniti rotolini di ciccia. Se ne sta immerso alla meno peggio dentro alla vaschetta shantala, uno di quegli accessori “mai più senza” che ci hanno semplificato la vita e fatto considerare dai parenti molto più freak di quello che in realtà siamo.

Quella foto scattata male col cellulare è il mio personale punto di svolta, rappresenta il momento in cui ho cominciato a rilassarmi e a uscire dal milione di paranoie dei primi mesi, che toccavano il loro culmine nella complicatissima operazione bagno! “Dov’è il termometro? Aspetta: l’acqua è troppo calda, no, azz… adesso è fredda! È troppa, gli va sotto la testa, aahhh! Umh… resterà traumatizzato?”, ecco, quella roba lì.

Se mi avessero detto che di lì a poco tutto il mio armamentario da neo mamma sarebbe stato sostituito dal mocio, dubito che ci avrei creduto. Mi sarebbe sembrato poco probabile anche trasformare quella mezz’ora di stress materno nella risorsa con cui far passare un noioso pomeriggio di maltempo, eppure pochi mesi dopo quello scatto mosso e sfocato mi sono ritrovata a inventare giochini da fare in acqua, uno in particolare, amatissimo dal biondino che lo chiama…

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Ho già raccontato qui l’incredibile successo riscosso da questo giochino, che ha dalla sua l’enorme vantaggio di essere veloce da realizzare, anzi velocissimo, facile e pure economico.

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Il procedimento è altrettanto semplice: si afferra una spugnetta, la si ritaglia nella forma desiderata, pesciolini, macchinine, fiori, facce, numeri, lettere, insomma quello che si vuole.

Arrivati a questo punto…

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Le formine di spugnetta, una volta bagnate, restano appiccicate alla parete della vasca da bagno: questa è la magia, sufficiente a intrattenere i piccoletti per un bel po’, ma efficace anche sui più grandi, che possono unire i diversi pezzi per disegnare figure e inventare storie.

Il consiglio è quindi di smettere di lavare la cucina e iniziare a ritagliare, ma mai, per nessuna ragione,  permettete ai bimbi di accorgersi che le figure bagnate sono perfette anche per decorare le finestre, fidatevi, non conviene.

– di Giada Quandofuoripiove

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3 COMMENTI

  1. mannaggia! l’avessi saputo quando avevamo solo la doccia… mi sa che la riciclo anche se sono grandi. e complimenti per la chiusa, avrei fatto sicuramente qualche errore 😉

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