+ Sport a scuola

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Perché scindiamo sempre cultura e sport come due concetti distinti e addirittura alternativi?

dall'album Progetti Scuola di Kinder + Sport
dall’album Progetti Scuola di Kinder + Sport

Ne parlava Lucia nel suo post “Lo sport come stile di vita“: perché non siamo in grado di offrire ai nostri figli tutti gli elementi culturali che derivano dalla pratica di uno sport? Perché non riconosciamo pienamente allo sport dignità di elemento culturale nella formazione dei ragazzi?
Forse perché non siamo disponibili ad offrire noi genitori per primi un esempio valido.
Per i giovani è importante l’esempio: e quanto esempio danno i genitori per quello che riguarda la pratica sportiva? Certo c’è chi fa palestra, calcetto, chi va a correre: ma il valore della formazione, la forza del gruppo, il senso di superare il proprio limite avendo rispetto dei fallimenti, tutto ciò fa parte delle virtù imprescindibili?

Queste erano le mie stesse riflessioni mentre assistevo alla conferenza stampa, tenuta sabato 12 settembre a Expo 2015, di presentazione dei Progetti Scuola sostenuti e ideati da Kinder + Sport insieme al MIUR, a molte Federazioni Sportive Nazionali e al CONI.

Continuiamo a pensare a sport e scuola come due entità alternative: l’uno ritaglia spazi lasciati liberi dall’altra e vi trova minimi spazi settimanali, tanto per far sgranchire i ragazzi dai banchi?
Ma è proprio così? I rappresentanti delle Federazioni e del CONI con cui ci siamo confrontati, stanno cercando di immaginare un modo diverso di far entrare lo sport a scuola: un modo permeabile e osmotico, dove lo sport è occasione di sperimentazione, interdisciplinarietà e cultura. Dove attraverso lo sport si realizzi l’integrazione e la comunicazione. Perché lo sport scolastico sia un’opportunità che si offre ai ragazzi per imparare, scoprire e conoscere se stessi.
E cosa dovrebbe essere la scuola se non creazione viva di opportunità?

Kinder + Sport supporta da anni progetti scolastici così ambiziosi da apparire talvolta quasi visionari, se non fossero poi realizzati in concreto e con successo su grandi numeri. Questi progetti portano gli sport nelle scuole, con istruttori competenti, con kit appositamente studiati per la pratica da parte dei bambini anche più piccoli e con programmi studiati con il supporto delle Federazioni. Gli sport entrano nei cortili scolastici e nelle palestre come occasione di sperimentazione concreta: alla portata di tutti, con materiali efficienti e sicuri, con persone che sanno rispondere ai bambini e sanno trasmettere passione ed entusiasmo.

In questi anni Kinder + Sport ha portato nelle scuole molti sport, tra cui la Pallavolo, la Pallacanestro, la Scherma, il Nuoto, l’Atletica Leggera e la Vela.
I Progetti Scuola non si limitano a portare lo sport nelle scuole, ma nel loro ambito si studiano modalità particolari perché quello sport sia concretamente praticabile, accattivante e coinvolgente per i bambini fin dai primi momenti. Perché non basta portare attrezzature in una scuola, è necessario portare un messaggio, una cultura, una passione.
Ma è necessario portare anche uno sport “giocabile”: per questo, con il sostegno delle Federazioni, si sono studiate modalità di pratica più semplici e fruibili. Un esempio per tutti è la formula S3 nella pallavolo: una modalità di gioco agile, che procura divertimento dalle prime schiacciate, anche in uno sport molto tecnico.
Ed è così per ogni sport: dai canestri agili, dai kit ludico-tecnici per l’atletica, dai kit di fioretti wireless, fino agli spostamenti nelle piscine e in mare o nei laghi per la pratica di nuoto e vela.
Non vi sembra incredibile portare la vela o il nuoto a scuola? Eppure dovrebbe essere così naturale in un paese come il nostro, circondato da mare e con laghi balneabili ovunque. L’acqua dovrebbe essere davvero parte della cultura: e allora perché non portarla a scuola?

I bambini devono provare, toccare, misurarsi, riuscire, fallire, riprovare, crederci, incuriosirsi, appassionarsi, magari trovare la loro passione e comunque muoversi, muoversi, muoversi divertendosi.

Anche per questo, Kinder + Sport coinvolge grandi atleti, che si fanno testimoni e ambasciatori della loro passione sportiva e vanno nelle scuole a parlarne con i bambini.
Nel momento in cui grandi personaggi come Andrea Lucchetta, Carlton Meyer, Valerio Aspromonte, Massimiliano Rosolino, Fiona May e Alessandra Sensini, si siedono tra i banchi, non sono più solo idoli sportivi famosi, ma prove che lo sport è passione di vita, così come le medaglia d’oro che hanno più volte portato al collo sono la testimonianza che la cultura dello sport dà grandissime soddisfazioni.

Vi lascio con un concetto espresso da Alessandra Sensini che mi ha colpito molto: far entrare la vela a scuola ha stimolato lo studio, in modo completamente nuovo, di nozioni di fisica, di geografia e di storia. I professori di molte scuole, infatti, si sono resi disponibili a cogliere questa grande occasione per rivoluzionare la didattica. Questa è davvero un’opportunità di vita offerta agli studenti.

Possiamo condividere e sottoscrivere il manifesto Share the Joy of Moving di Kinder + Sport: un modo per far vincere nuove attrezzature alle scuole e alle associazioni sportive, oltre alla condivisione della gioia di muoversi.

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