Saponi, detergenti e consigli ecosostenibili

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pulizia-corpoOggi parliamo del bagno. Luogo intimo per eccellenza, c’è chi in bagno fa le riflessioni più intense… e ha le intuizioni più folgoranti. Ma non è di questo che volevo parlare 🙂
Mi piace l’idea di andare in questa stanza di casa ad aprire qualche sportellino per vedere di nascosto l’effetto che fa: io ho provato a “darmi una regolata” e mi sono accorta che un po’ alla volta abbiamo alleggerito molto spese e impatto ambientale, senza rinunciare ai piaceri della vita.

Quante cose abbiamo in bagno? Barattolini semi-abbandonati, creme mezze consumate ormai da buttare, tanta (troppa) plastica dei flaconi che andrebbe bandita all’origine, prodotti per la cura della persona spesso pieni di conservanti di sintesi e profumi che, un po’ come i detersivi, sono responsabili di pelli sempre meno resistenti, allergie da contatto e molto altro: sono io esagerata o siamo all’eccesso?

D’altra parte il mondo della cosmesi e della cura, abbagliandoci sapientemente e illudendoci per bene, ci propone una marea di pubblicità martellanti. Tengono testa solo le auto.

Possiamo rendere la toeletta della nostra famiglia più sostenibile senza rinunciare a nulla che la renda piacevole per noi e per i nostri bambini?

Lavarsi piacevolmente sotto la doccia oppure – quale lusso quando si ha poco tempo! –, fare un bagno caldo e profumato e avere la sicurezza di usare prodotti buoni per la pelle dei più piccoli di casa è fondamentale.

Per questo oggi vorrei provare a fare una lista di buone idee a cui ispirarsi, anche solo per cominciare a rivedere i propri consumi, sempre pensando ad una cura della persona consapevole, semplice, senza sfronzoli e senza sprechi.

  • Iniziamo dai pannolini: siamo nella Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile. Uau! Provate ad utilizzarli, magari iniziando da un uso non esclusivo, vi accorgerete che non è così complicato, basta organizzarsi un po’ e qui su GC troverete molti post e testimonianze. Potete anche pensare a soluzioni diverse, come gli usa e getta ecologici o l’EC (solo per genitori very strong e molto ma molto motivati).
  • Per la pulizia personale possiamo limitarci all’uso di pochi prodotti come una buona saponetta (ho scoperto di recente il sapone di Aleppo, fatto con olio di oliva e di alloro, ottimo per le mani), uno shampoo o docciaschiuma con ingredienti di origine vegetale, controllati prima dell’acquisto leggendo l’Inci, aiutandosi magari con , il Biodizionario. Ho trovato delle ottime soluzioni per non usare i flaconi e riempire poi la differenziata: acquistare confezioni grandi, fino a 5 litri (quelle in scatola di cartone con dentro una busta morbida che utilizza molta meno plastica dei flaconi tradizionali). In questo modo si fa un acquisto unico, risparmiando parecchio (noi le compriamo con il Gas ma si trovano anche online) e si riempie sempre lo stesso flacone per un lungo periodo, voglio vedere se mi dura un anno!

Va da sé che per i neonati possiamo limitare molto i prodotti, usare davvero poco, pochissimo shampoo delicato e magari l’amido di mais per il bagnetto.

  • Possiamo facilmente autoprodurre qualche prodotto per la cura della persona, come ad esempio le salviette umidificate per il cambio bebè e il latte detergente per noi. Sono prodotti veloci da preparare e con ingredienti certi.

Salviettine umidificate fai da te

Le salviette umide che si trovano in commercio sono comodissime e molti genitori ne fanno un uso frequentissimo. Contengono però quasi sempre profumi, paraffina (per rendere la pelle morbida), conservanti come il fenossietanolo messo recentemente sotto accusa in quanto potenzialmente tossico e utilizzato per far durare le confezioni mesi se non anni.

Possiamo farle da noi? Non è poi così difficile!

Io usavo quasi sempre l’acqua, asciugando poi ben bene, ma a volte per evitare l’arrossamento cutaneo e il classico eritema da pannolino utilizzavo un’emulsione di olio di mandorle e acqua di rose in pari quantità che versavo su quadrotti di cotone da passare sulla cute. Ma ci sono anche altre idee, come quella proposta da un’ostetrica su Periodo Fertile. La trovo semplice e anche veloce da preparare. Ovviamente la soluzione va preparata ogni giorno perché non ha conservanti:

  • Un cucchiaio di olio vegetale
  • Scagliette di sapone di Marsiglia
  • 1 tazza d’acqua bollente
  • 3 gocce di lavanda

Per le pelli molto delicate:

  • 2 tazze d’acqua bollente
  • 2 bustine di camomilla
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 5 gocce di tea tree

Altra idea semplice di autoproduzione per il bagno è il latte detergente fai da te senza schifezze :).

Latte detergente fai da te

– 100 ml di acqua oligominerale
– 1 cucchiaio di argilla bianca o caolino (la trovate nei negozi di prodotti biologici o erboristerie)
– 2 cucchiaini di glicerina (in farmacia)
– 2 cucchiaini di olio di germe di grano (sono ottimi anche l’olio di mandorle e l’olio di oliva)
– 2 gocce di olio essenziale di sandalo

L’olio essenziale di sandalo è adatto a pelli secche ed impure, ma è possibile sostituirlo anche con olio essenziale di camomilla (lenitivo), di lavanda (antisettico e dermopurificante), menta (rinfrescante e astringente), rosa (stimolante ed antirughe).

Gli ingredienti vanno versati in una bottiglia dal collo largo, l’acqua per ultima. Si agita per bene e si utilizza come un normale latte detergente. Si conserva in frigorifero per non più di 10 giorni.

Che ne dite? Sono cose fattibili? Avete altre idee da proporre?

 

Elisa di Mestieredimamma.it

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5 COMMENTI

  1. @bimbocercasi anche io ho provato l’allume di potassio e in effetti non è male, ma poi ho letto sul forum di Promiseland nell’area cosmesi moderata da Fabrizio Zago (autore anche del biodizionario) che l’allume di potassio va usato con moderazione, perchè è un antitraspirante quindi non ottimale per la pelle (non a caso contenuto in moltissimi deodoranti)

    @morgaine @mammamsterdamo concordo anche io sull’uso degli oli essenziali e mi affido a ricette consolidate
    sui pannolini lavabili e il loro impatto ambientale si dice di tutto e di più: una cosa è certa, se almeno li passi ad un altro bambino o ad un fratellino l’impatto ambientale si riduce, di studi che dicono che è simile a quello degli usa e getta ce ne sono, ne ho visto anche io uno.. credo che comunque sia meglio utilizzare il più possibile prodotti durevoli o che si degradano in tempi non geologici e cercare di anticipare ai due anni il controllo sfinterico (molti vanno avanti fino ai 3)

  2. Occhio, per fortuna su Periodofertile si dice che la soluzione per le salviette dura una settimana: “Il tea tree e la lavanda sono antibatterici e fanno conservare la soluzione per una settimana”. A doverla preparare ogni giorno, altro che genitori very strong! Interessante, comunque. Io ho usato sia lavabili che compostabili per la notte (Wip), con soddisfazione. I Wip tuttora (2 anni e mezzo), usati in viaggio, tengono una notte intera. Qualche riserva sullo spannolinamento anticipato di chi usa i lavabili: noi siamo ancora a metà :-/ Anzi accettiamo suggerimenti per velocizzare la pratica. C’è un vero rifiuto a depositare la componente solida…

  3. Al posto del solito deodorante in stick è da provare l’allume di potassio, io non ne uso, ma mia sorella (che non è molto ecosostenibile, ma ha una pelle delicatissima) me ne ha cantate le lodi in lungo e in largo!
    Per quanto rigurda i pannolini lavabili, anche io pensavo che fossero equivalenti come inquinamento, ma innanzitutto non si usano ammorbidenti, poi il detersivo da utilizzare è minimo, inoltre si dimentica sempre che quasi sempre i bimbi che usano pannolini lavabili sono anche quelli che si spannolinano prima perchè hanno maggiormente la sensazione di bagnato 😉

  4. Sottoscrivo Morgaine su tutto, compreso il tea tree e gli altri olii essenziali, che peraltro io uso a chili, ma stando sempre attenti a non esagerare. Un ingrediente fisso da noi è il bicarbonato, che uso se necessario sciolto nell’ acqua del bidet al posto del detergente intimo, e ultimamente ho ricominciato a lavarmici in capelli, sciacquando con una spruzzatina di aceto e olio di arancia per il profumo. In questo modo si intrecciano un po’ di più che se usassimo il balsamo, ma me ne accordo ala prima spazzolata del mattino e basta, tengono meglio le mie pieghe approssimative e restano puliti più a lungo, il che mi fa risparmiare tempo. tocca lavarli alcune volte prima di avere la situazione ottimale, ma poi si stabilizza, si produce meno sebo.
    Lo scatolone da 5 lt. di detersivo eco ce l’ ho anch’ io e per la lavastoviglie ho scelto il detersivo in polvere al posto dei blocchetti, perché ho sempre l’ impressione che basti meno detersivo a lavaggio per tutto.

  5. Sono anch’io abbastanza contraria all’abuso di detergenti (per i neonati poi, la mia esperienza con un bambino atopico é che un po’ d’acqua e olio sono piú che sufficienti, e basta un bagnetto alla settimana).
    Tuttavia, ci sono un paio di punti in cui ho alcuni dubbi.
    Sui pannolini lavabili, c’era stato tempo fa uno studio dell’Environmental Agency britannica che evidenziava come l’impatto ambientale totale dei due tipi fosse simile, a meno di un avere una lavatrice moderna a basso consumo.
    Secondariamente, l’uso di olii essenziali ed estratti al posto dei ‘profumi’ per queste ricette fai-da-te non é detto che sia esente da problemi: anche il piú naturale degli estratti puó dare reazioni sensibilizzanti/allergiche (il tea tree ad esempio, nonostante sia una pianta molto interessante, puó facilmente dare reazioni).
    Non sempre ció che é ‘naturale’ é automaticamente ‘buono’.

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