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	<title>Comments on: Riflessioni sul marketing e i bambini</title>
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	<description>per imparare insieme il mestiere di genitori</description>
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		<title>By: Vivere senza TV &#124; genitoricrescono.com</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-18087</link>
		<dc:creator>Vivere senza TV &#124; genitoricrescono.com</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 10:25:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] interruzioni pubblicitarie. Quest&#8217;ultimo punto per me, che come vi ho raccontato pratico il debranding, è di enorme importanza, e sono felice che i miei figli non siano esposti alle pubblicità che [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] interruzioni pubblicitarie. Quest&#8217;ultimo punto per me, che come vi ho raccontato pratico il debranding, è di enorme importanza, e sono felice che i miei figli non siano esposti alle pubblicità che [...]</p>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-4058</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 00:50:48 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,
l&#039;altro giorno, per tenermi un po&#039; aggiornato, visto che sono lontano dallo stivale, stavo guardando una trasmissione sul canale internazionale della rai. Stavano parlando della questione degli scandali sui casi di pedofilia all&#039;interno della chiesa cattolica. Voi direte, e che cosa centra con l&#039;argomento? Poco, anzi nulla forse, pero&#039;, uno degli ospiti spiegava come, nel passato, i bambini non fossero riconosciuti come persone e che le violenze fisiche e/o psicologiche che subivano erano fortissime. Tutto vero, ma mi ha fatto pensare proprio all&#039;argomento proposto qui. Ammesso e non concesso che oggi giorno, in alcune società, i bambini siano considerati soggetti &quot;autonomi&quot; e non subiscano i maltrattamenti degli adulti, la nuova violenza e&#039; proprio quella della pubblicità. Crea bisogni e dipendenze innecessarie e dannose per la salute e per i rapporti sociali dei più piccoli. Per quanto riguarda la salute, non mi sembra sia necessario spiegarmi. Invece, rispetto ai rapporti sociali, potrei portare come esempio l’influenza di tonnellate di zucchero mascherato da prodotto X. Nessuno ha mai viso un bimbo “iperattivo” dopo una buona dose di schifo-cola? Io offro il LA, gli esempi sono infiniti. Forse sto sviando perche’ non parlo nello specifico di de-branding. NO! e’ proprio li il punto: nuove generazioni di futuri adulti infermi cresciuti a porcherie. Le farmaceutiche, poi, sono dietro l’angolo. Troppo dello stile “complotto”? Secondo me mica tanto. Una persona che si nutre bene, riduce le possibilita’ di ammalarsi di gran lunga. Tutti ci fanno I soldi, non solo le industrie alimentizie del caso ma anche per esempio le farmaceutiche come dicevo prima e pure le assicurazioni mediche (nei paesi dove sono necessarie!) perche’ una persona malata paga un premio piu’ alto perche’ e’ piu’ a rischio! Ecc ecc. Mamma mia c’ho i brividi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
l&#8217;altro giorno, per tenermi un po&#8217; aggiornato, visto che sono lontano dallo stivale, stavo guardando una trasmissione sul canale internazionale della rai. Stavano parlando della questione degli scandali sui casi di pedofilia all&#8217;interno della chiesa cattolica. Voi direte, e che cosa centra con l&#8217;argomento? Poco, anzi nulla forse, pero&#8217;, uno degli ospiti spiegava come, nel passato, i bambini non fossero riconosciuti come persone e che le violenze fisiche e/o psicologiche che subivano erano fortissime. Tutto vero, ma mi ha fatto pensare proprio all&#8217;argomento proposto qui. Ammesso e non concesso che oggi giorno, in alcune società, i bambini siano considerati soggetti &#8220;autonomi&#8221; e non subiscano i maltrattamenti degli adulti, la nuova violenza e&#8217; proprio quella della pubblicità. Crea bisogni e dipendenze innecessarie e dannose per la salute e per i rapporti sociali dei più piccoli. Per quanto riguarda la salute, non mi sembra sia necessario spiegarmi. Invece, rispetto ai rapporti sociali, potrei portare come esempio l’influenza di tonnellate di zucchero mascherato da prodotto X. Nessuno ha mai viso un bimbo “iperattivo” dopo una buona dose di schifo-cola? Io offro il LA, gli esempi sono infiniti. Forse sto sviando perche’ non parlo nello specifico di de-branding. NO! e’ proprio li il punto: nuove generazioni di futuri adulti infermi cresciuti a porcherie. Le farmaceutiche, poi, sono dietro l’angolo. Troppo dello stile “complotto”? Secondo me mica tanto. Una persona che si nutre bene, riduce le possibilita’ di ammalarsi di gran lunga. Tutti ci fanno I soldi, non solo le industrie alimentizie del caso ma anche per esempio le farmaceutiche come dicevo prima e pure le assicurazioni mediche (nei paesi dove sono necessarie!) perche’ una persona malata paga un premio piu’ alto perche’ e’ piu’ a rischio! Ecc ecc. Mamma mia c’ho i brividi!</p>
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		<title>By: Daniela</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-3992</link>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 06:33:03 +0000</pubDate>
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		<description>Per fortuna Sara ha iniziato a guardare la tv ben dopo i due anni, e solo dvd che conoscevo anche io. La pubblicità inizia a vederla ora a quasi 5 anni, ma così di rado che non la capisce.

Per il debrading... lei ha i suoi cereali preferiti, ma non per la marca, non sa cosa voglia dire, ne abbiamo provati un po&#039; e le sono piaciuti quelli. Idem gli yogurt, infatti inutile dire che preferisce le marche meno da bimbi.

Per gli ingredienti li guardo sempre, non faccio nomi ma evito spesso i prodotti apposta per bimbi. Gli yogurt, per esempio, non li ho mai presi, solo una volta e non c&#039;è bisogno di leggere gli ingredienti per capire quanto zucchero c&#039;è in più. Idem i biscotti, appena tutte e due hanno avuto l&#039;età per mangiarli senza problemi ho evitato quelli da bambini e gli ho dato i nostri, così come il latte ecc...

Purtroppo c&#039;è un mezzo di pubblicità micidiale che non riesco a controllare: l&#039;asilo!!! Per esempio Sara non ha mai guardato le Winx fino a due mesi fa, ma conosceva tutti i personaggi, le storie, e ovviamente voleva anche lei occhiali, vestiti, cappellini, ecc delle Winx. E ora le scarpe, non faccio di nuovo il nome, ma c&#039;è una marca per bimbe molto pubblicizzata, mai vista la pubblicità ma ha sentito le compagne. Sembra che senza quei sandali i piedi non vivano! Ha rotto le scatole mesi, e per mesi le ho spiegato che con i soldi che risparmiavo potevamo fare altro (tipo andare in piscina). Ma poi l&#039;ha sentita la nonna che l&#039;ha accontentata. Risultato: io le ho comprato dei sandalini carinissimi e validissimi a 15 €, lei un paio di sandali carini (i miei sono più belli! ;-) ) e altrettanto validi, insomma niente di più, a 50! Non ha senso... 

Ecco, qui mi frega, non posso censurarle l&#039;asilo! E ovviamente io le spiego e le rispiego che una marca è uguale a un&#039;altra solo che costa di più, ma poi quando all&#039;asilo la sua amica si vanta e tutti dicono &quot;ohhh&quot; le mie spiegazioni cadono....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per fortuna Sara ha iniziato a guardare la tv ben dopo i due anni, e solo dvd che conoscevo anche io. La pubblicità inizia a vederla ora a quasi 5 anni, ma così di rado che non la capisce.</p>
<p>Per il debrading&#8230; lei ha i suoi cereali preferiti, ma non per la marca, non sa cosa voglia dire, ne abbiamo provati un po&#8217; e le sono piaciuti quelli. Idem gli yogurt, infatti inutile dire che preferisce le marche meno da bimbi.</p>
<p>Per gli ingredienti li guardo sempre, non faccio nomi ma evito spesso i prodotti apposta per bimbi. Gli yogurt, per esempio, non li ho mai presi, solo una volta e non c&#8217;è bisogno di leggere gli ingredienti per capire quanto zucchero c&#8217;è in più. Idem i biscotti, appena tutte e due hanno avuto l&#8217;età per mangiarli senza problemi ho evitato quelli da bambini e gli ho dato i nostri, così come il latte ecc&#8230;</p>
<p>Purtroppo c&#8217;è un mezzo di pubblicità micidiale che non riesco a controllare: l&#8217;asilo!!! Per esempio Sara non ha mai guardato le Winx fino a due mesi fa, ma conosceva tutti i personaggi, le storie, e ovviamente voleva anche lei occhiali, vestiti, cappellini, ecc delle Winx. E ora le scarpe, non faccio di nuovo il nome, ma c&#8217;è una marca per bimbe molto pubblicizzata, mai vista la pubblicità ma ha sentito le compagne. Sembra che senza quei sandali i piedi non vivano! Ha rotto le scatole mesi, e per mesi le ho spiegato che con i soldi che risparmiavo potevamo fare altro (tipo andare in piscina). Ma poi l&#8217;ha sentita la nonna che l&#8217;ha accontentata. Risultato: io le ho comprato dei sandalini carinissimi e validissimi a 15 €, lei un paio di sandali carini (i miei sono più belli! <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) e altrettanto validi, insomma niente di più, a 50! Non ha senso&#8230; </p>
<p>Ecco, qui mi frega, non posso censurarle l&#8217;asilo! E ovviamente io le spiego e le rispiego che una marca è uguale a un&#8217;altra solo che costa di più, ma poi quando all&#8217;asilo la sua amica si vanta e tutti dicono &#8220;ohhh&#8221; le mie spiegazioni cadono&#8230;.</p>
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		<title>By: Barbara</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-3987</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 20:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piacerebbe tanto fare un debranding totale, e anche eliminare la tv, ma mi manca il supporto del marito che non e&#039; d&#039;accordo... mi rimane cercare di abituare TopaGigia fin da piccola alle cose sane e cercare di far passare il messaggio &quot;questo non ti piace perche&#039; e&#039; pieno di miele, prova quest&#039;altro che e&#039; quello a cui sei abituata&quot;. 
La mia pediatra invece mi consiglio&#039; di iniziare lo svezzamento con i liofilizzati (per reputazione piu&#039; digeribili). TopaGigia li odiava. Poi siamo passati agli omogeneizzati, che per una settimana sono stati un paradiso. Poi TopaGigia ha cominciato a rifiutare anche quelli, ne ho parlato con la pediatra che mi ha assicurato che almeno sui prodotti alimentari per i bambini piu&#039; piccoli le carni sono piu&#039; controllate e mi ha consigliato di insistere. Ma mia figlia li sputava. Allora ho detto chissenefrega, sono andata in un negozio biologico e la carne gliel&#039;ho presa li&#039;. Ora la mangia. Ma voi li avete provati gli omogeneizzati di carne e pesce? Fanno veramente schifo... 
Verissima la cosa sull&#039;acqua di cottura, ma la cosa che mi disturba di piu&#039; e&#039; che quelli di carne e pesce contengono un sacco di farine di cereali (che&#039; altrimenti non si omogeinizzano neanche a pagarli)... in particolare in quelli di pesce non mancano mai le patate. Ora, ma se io voglio essere sicura di dare tot grammi di carne a mia figlia, e voglio poi aggiungere i cereali a parte, quanti vasetti le devo dare???? Come faccio ad essere sicura di dare a mia figlia il famoso pasto equilibrato che tutti raccomandano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piacerebbe tanto fare un debranding totale, e anche eliminare la tv, ma mi manca il supporto del marito che non e&#8217; d&#8217;accordo&#8230; mi rimane cercare di abituare TopaGigia fin da piccola alle cose sane e cercare di far passare il messaggio &#8220;questo non ti piace perche&#8217; e&#8217; pieno di miele, prova quest&#8217;altro che e&#8217; quello a cui sei abituata&#8221;.<br />
La mia pediatra invece mi consiglio&#8217; di iniziare lo svezzamento con i liofilizzati (per reputazione piu&#8217; digeribili). TopaGigia li odiava. Poi siamo passati agli omogeneizzati, che per una settimana sono stati un paradiso. Poi TopaGigia ha cominciato a rifiutare anche quelli, ne ho parlato con la pediatra che mi ha assicurato che almeno sui prodotti alimentari per i bambini piu&#8217; piccoli le carni sono piu&#8217; controllate e mi ha consigliato di insistere. Ma mia figlia li sputava. Allora ho detto chissenefrega, sono andata in un negozio biologico e la carne gliel&#8217;ho presa li&#8217;. Ora la mangia. Ma voi li avete provati gli omogeneizzati di carne e pesce? Fanno veramente schifo&#8230;<br />
Verissima la cosa sull&#8217;acqua di cottura, ma la cosa che mi disturba di piu&#8217; e&#8217; che quelli di carne e pesce contengono un sacco di farine di cereali (che&#8217; altrimenti non si omogeinizzano neanche a pagarli)&#8230; in particolare in quelli di pesce non mancano mai le patate. Ora, ma se io voglio essere sicura di dare tot grammi di carne a mia figlia, e voglio poi aggiungere i cereali a parte, quanti vasetti le devo dare???? Come faccio ad essere sicura di dare a mia figlia il famoso pasto equilibrato che tutti raccomandano?</p>
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		<title>By: extramamma</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-727</link>
		<dc:creator>extramamma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 19:48:55 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo  e interessante post, grazie di avermelo segnalato. 
Il debranding è  un&#039;azione che dà soddisfazione. E anche eticamente giusta, perchè cercano di manipolarci in tutti i modi.
Per deformazione professionale ho un antipatia congenita per tutte le persone che si occupano di marketing (i giornalisti odiano gli addetti marketing perchè cercano da sempre di infilare prodotti in mezzo alle notizie, putroppo con il passare del tempo il potere del marketing cresce e quello dei giornalsiti diminuisce!)

Siete veramente bravissime!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo  e interessante post, grazie di avermelo segnalato.<br />
Il debranding è  un&#8217;azione che dà soddisfazione. E anche eticamente giusta, perchè cercano di manipolarci in tutti i modi.<br />
Per deformazione professionale ho un antipatia congenita per tutte le persone che si occupano di marketing (i giornalisti odiano gli addetti marketing perchè cercano da sempre di infilare prodotti in mezzo alle notizie, putroppo con il passare del tempo il potere del marketing cresce e quello dei giornalsiti diminuisce!)</p>
<p>Siete veramente bravissime!</p>
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	<item>
		<title>By: mamminabella</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-357</link>
		<dc:creator>mamminabella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 07:34:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ma che grande idea! Lo farò sicuramente! Per adesso la mia bambina e&#039; piccolina, ha 11 mesi, ma ho già avuto modo di scartare tutti i prodotti &quot;per bambini&quot; che hanno un omologo per adulti. 
Leggendo le etichette è così evidente che sono migliori!
Vuoi mettere il formaggino con un normale stracchino, o ricotta?
L&#039;ingrediente preminente negli omogeneizzati di carne è: ACQUA DI COTTURA !!!
E via continuando
Per fortuna il mio pediatra è uno con la testa, e mi aveva consigliato in tal senso. Ma mi piace pensare che ci sarei arrivata da sola, a vedere che lo yougurt per bambini,  ha solo la scatola da bambini.
Grazie mille per questo articolo e per l&#039;idea dei barattoli. E&#039; veramente geniale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che grande idea! Lo farò sicuramente! Per adesso la mia bambina e&#8217; piccolina, ha 11 mesi, ma ho già avuto modo di scartare tutti i prodotti &#8220;per bambini&#8221; che hanno un omologo per adulti.<br />
Leggendo le etichette è così evidente che sono migliori!<br />
Vuoi mettere il formaggino con un normale stracchino, o ricotta?<br />
L&#8217;ingrediente preminente negli omogeneizzati di carne è: ACQUA DI COTTURA !!!<br />
E via continuando<br />
Per fortuna il mio pediatra è uno con la testa, e mi aveva consigliato in tal senso. Ma mi piace pensare che ci sarei arrivata da sola, a vedere che lo yougurt per bambini,  ha solo la scatola da bambini.<br />
Grazie mille per questo articolo e per l&#8217;idea dei barattoli. E&#8217; veramente geniale.</p>
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	<item>
		<title>By: polly5vm</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-313</link>
		<dc:creator>polly5vm</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 18:13:06 +0000</pubDate>
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		<description>trovo che sia una di quelle idee catalogate da me come &quot;grandi idee&quot;. Non ci avevo mai pensato. Non ho spazio a sufficienza, non compro mai prodotti di marche note, per diversi motivi, e i miei figli sono ormai grandi, a parte yuyu il piccolino, altrimeti mi sarei organizzata.
Tra le mie innumerevoli specializzazioni e passioni sono una grafica pubblicitaria e quindi so quanto lavoro c&#039;è dietro e quanta passione e soddisfazione nel realizzare etichette e loghi pubblicitari, ma nonostante possa essere di parte trovo che sia una vera e propria genialata il debranding!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>trovo che sia una di quelle idee catalogate da me come &#8220;grandi idee&#8221;. Non ci avevo mai pensato. Non ho spazio a sufficienza, non compro mai prodotti di marche note, per diversi motivi, e i miei figli sono ormai grandi, a parte yuyu il piccolino, altrimeti mi sarei organizzata.<br />
Tra le mie innumerevoli specializzazioni e passioni sono una grafica pubblicitaria e quindi so quanto lavoro c&#8217;è dietro e quanta passione e soddisfazione nel realizzare etichette e loghi pubblicitari, ma nonostante possa essere di parte trovo che sia una vera e propria genialata il debranding!</p>
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		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-279</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 14:50:08 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo. La nostra adorata pediatra mi ha sempre messo in guardia dai prodotti alimentari &quot;da bambini&quot;. Per esempio già dalle prime pappe mi sconsigliava i formaggini, perchè anche e soprattutto quelli per bambini, sono fatti con cascami di formaggio fusi. Meglio fin dai primi mesi dello stracchino o della robiola: prodotti italiani di buona tradizione.
E di esempi ce ne sono a centinaia. Condivido in pieno il consiglio di Serena: una lettura delle etichette dei prodotti alimentari è sempre illuminante. Si scopre un mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo. La nostra adorata pediatra mi ha sempre messo in guardia dai prodotti alimentari &#8220;da bambini&#8221;. Per esempio già dalle prime pappe mi sconsigliava i formaggini, perchè anche e soprattutto quelli per bambini, sono fatti con cascami di formaggio fusi. Meglio fin dai primi mesi dello stracchino o della robiola: prodotti italiani di buona tradizione.<br />
E di esempi ce ne sono a centinaia. Condivido in pieno il consiglio di Serena: una lettura delle etichette dei prodotti alimentari è sempre illuminante. Si scopre un mondo.</p>
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	<item>
		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-278</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 14:44:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1544#comment-278</guid>
		<description>Eravamo arrivati fino alla veneranda età dei 5 anni, senza percepire in alcun modo il problema. Andrea è uno che non ti chiede niente, nè se lo porti al supermercato, nè se lo porti in un negozio di giocattoli o in qualsiasi altro posto pieno di attrattive (esche) per bambini... Vivevo felice! Le figurine le compravamo di nostra iniziativa (paterna ovviamente: ha generato un figlio solo per avere una scusa per fare di nuovo l&#039;album dei calciatori), uno o due pacchetti ogni tanto per lui erano già una festa. Giornaletti anche: se li riceve è contento, se no non ne chiede. Richieste di giocattoli rare, sporadiche e molto mirate: molto &quot;serie&quot; direi, impossibili da non soddisfare perchè ragionevoli...
Finchè non sono spuntate in tv, nei cartoni della mattina (quelli con cui ci si veste... che poi sono quasi gli unici che guarda)... quelle terribili... API!! Si, quelle deliziose apette che ballano su un accattivante motivetto ritmato... quelle che pubblicizzano dei cereali a ciambellina al miele e che in 30&#039; hanno sconvolto il nostro felice &quot;chisseneimportadelbranding&quot;!!!!
Voleva quei cereali, quanto desiderava quei cereali... Ora, io mamma disabituata alle richieste, quindi ingenua, cosa faccio? Noncurante del fatto che ad Andrea non sono mai piaciuti i cereali e che praticamente schifa il miele, vado al supermercato e li prendo!
Ovviamente i cereali sono ancora li. Dopo il primo assaggio sono rimasti nella loro fantastica scatola gialla con le apette... perchè sono dolci da fare schifo e non piacciono a nessuno...
Ve lo confesso, pensavo che Serena fosse un po&#039; esagerata... Le apette mi hanno aperto gli occhi!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eravamo arrivati fino alla veneranda età dei 5 anni, senza percepire in alcun modo il problema. Andrea è uno che non ti chiede niente, nè se lo porti al supermercato, nè se lo porti in un negozio di giocattoli o in qualsiasi altro posto pieno di attrattive (esche) per bambini&#8230; Vivevo felice! Le figurine le compravamo di nostra iniziativa (paterna ovviamente: ha generato un figlio solo per avere una scusa per fare di nuovo l&#8217;album dei calciatori), uno o due pacchetti ogni tanto per lui erano già una festa. Giornaletti anche: se li riceve è contento, se no non ne chiede. Richieste di giocattoli rare, sporadiche e molto mirate: molto &#8220;serie&#8221; direi, impossibili da non soddisfare perchè ragionevoli&#8230;<br />
Finchè non sono spuntate in tv, nei cartoni della mattina (quelli con cui ci si veste&#8230; che poi sono quasi gli unici che guarda)&#8230; quelle terribili&#8230; API!! Si, quelle deliziose apette che ballano su un accattivante motivetto ritmato&#8230; quelle che pubblicizzano dei cereali a ciambellina al miele e che in 30&#8242; hanno sconvolto il nostro felice &#8220;chisseneimportadelbranding&#8221;!!!!<br />
Voleva quei cereali, quanto desiderava quei cereali&#8230; Ora, io mamma disabituata alle richieste, quindi ingenua, cosa faccio? Noncurante del fatto che ad Andrea non sono mai piaciuti i cereali e che praticamente schifa il miele, vado al supermercato e li prendo!<br />
Ovviamente i cereali sono ancora li. Dopo il primo assaggio sono rimasti nella loro fantastica scatola gialla con le apette&#8230; perchè sono dolci da fare schifo e non piacciono a nessuno&#8230;<br />
Ve lo confesso, pensavo che Serena fosse un po&#8217; esagerata&#8230; Le apette mi hanno aperto gli occhi!!!!</p>
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	<item>
		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/riflessioni-sul-marketing-e-i-bambini/comment-page-1/#comment-269</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 05:12:51 +0000</pubDate>
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		<description>@caia coconi Splendido! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@caia coconi Splendido! <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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