Il mio amato pollice

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Se siete dilaniati dal dubbio e non sapete scegliere tra dito o ciuccio, vi do una buona notizia: rassegnatevi, perchè almeno in questo il genitore decide molto poco. Quando intorno ai 3 mesi di età il bambino è in grado di portarsi il dito alla bocca è il momento del grande passaggio. Se trova il dito e inizia a ciucciarlo, molto probabilmente rifiuterà il ciuccio. Insomma possiamo cercare di condizionare gli eventi offrendo il ciuccio da molto prima, e ammesso che non venga puntualmente sputato ogni volta, come ha fatto il Vikingo, forse si può averla vinta (se si è fortemente contrari al dito). Il Vikingo lo abbiamo visto già con l’ecografia che si ciucciava il pollice, quindi dopo un po’ di tentativi falliti con il ciuccio, abbiamo accettato la situazione per quella che era.

Un neonato che ciuccia il dito è commovente: incute un senso di pace e di calma trovata con se stessi. Quella pendice del suo corpo che contribuisce alla sua serenità è sempre a sua disposizione: decide lui quando usarla. Non può essere impiegato come un tappo per azzittire il pargolo, in quanto noi non abbiamo nessun controllo. Non può essere forzato nella bocca quando il bambino non ne ha voglia. Non può perderselo nella culla, come avviene per il ciuccio, e può ritrovarlo senza bisogno di svegliare mamma e papà.
Con il dito in bocca non si può giocare, il che diminuisce molto l’uso del dito al di la dei momenti di relax e addormentamento. Se un bambino si mette il dito in bocca, allora vuol dire che ne ha bisogno per calmarsi, tanto da rinunciare a giocare per un attimo.

Arriva però un momento in cui la tenerezza scompare. Quel dito sempre in bocca ci fa preoccupare per lo sviluppo del denti. I commenti si fanno più acidi: “ma come, ciuccia ancora il pollice?” e iniziamo a sentirci in imbarazzo quando siamo in pubblico.
Però il dito non permette atti di forza. Non può essere nascosto dai genitori quando decidono che è ora di smettere. Non si possono porre dei limiti al suo uso, e tirarlo fuori solo per la nanna.
Certo, se mamma e papà sono molto ostinati, possono metterci una sostanza amara che lo rende meno piacevole. Ma poi alla fine decide sempre il suo proprietario, dopo un paio di ciucciate amare è perfettamente pulito e buono come prima: e allora si vede chi è più ostinato!

Studi su bambini più grandicelli che ancora ciucciano il dito mostrano che hanno una cosa in comune: i loro genitori hanno cercato di convincerli a smettere quando erano più piccoli. Insomma a decidere di smettere di ciucciare il pollice deve essere lui, il proprietario. La maggior parte degli esperti sconsiglia ai genitori di forzare la mano. Infatti il modo migliore per avere un figlio che continua a ciucciare il suo pollice è di dirgli di smettere. Occorre avere pazienza e attendere finchè non sia lui a decidere, magari sotto la pressione dei coetanei a scuola o perchè si sente grande e decide che è arrivato il momento.
Si può tentare di metterla in modo che pensi che sia una sua idea. Ad esempio facendogli notare che ci sono molte cose che faceva da piccolo e ora non fa più, quali indossare un pannolino, o bere dal biberon, o sedere sul seggiolone. Facendogli sentire il vostro orgoglio per quanto è diventato grande, e magari chiedendogli a cosa altro potrebbe rinunciare. Sperate che dica “ciucciare il dito” e se non lo fa potete provare a suggerirlo, ma se non reagisce in modo molto convinto, aspettate che il momento sia più propizio. Una volta che il bambino ha deciso, si può fare qualcosa per aiutarlo.

Indebolire l’abitudine.
In molti momenti della giornata il bambino ciuccia il pollice per abitudine. Quando lo si coglie in fallo, si può tentare di distrarlo, suggerendo attività che richiedano entrambe le mani. Se gli si sta leggendo un libro ad esempio, gli si può chiedere di tenere il libro da solo e sfogliare le pagine.

Aiutarlo a ricordare
Quando il tuo bambino ha deciso di smettere, può avere comunque bisogno del tuo sostegno. Parlagli di quanto sia difficile, magari digli di quando anche te hai cercato di smettere una qualche abitudine. Poi decidete insieme un segnale segreto tra voi due. Quando il dito va alla bocca inconsapevolmente, puoi usare il segnale segreto per ricordargli di non farlo. Questo senso di complicità e gioco può rendere l’operazione più piacevole e divertente.

Fai intervenire l’autorità
Puoi far venire il messaggio dall’autorevole parola del pediatra o del dentista, perlomeno nel caso in cui tuo figlio provi simpatia per una di queste persone.

Premialo quando riesce
Puoi trovare un modo per premiare i suoi successi. C’è il vecchio sistema degli adesivi guadagnati ogni giorno passato senza ciucciare, che possono raddoppiare quando riesce a non farlo in una situazione particolarmente difficile, ad esempio per addormentarsi. Oppure premialo con le parole, o un’attività speciale da fare insieme, o ancora un gioco ideato da voi.
Ricordati però di non rimproverarlo o arrabbiarti quando non ci riesce. E’ difficile. E il rimproverarlo lo rende più insicuro e lo porta dritto dritto con il dito in bocca.

Un passo alla volta
Iniziate ad identificare degli step da seguire per ridurre gradualmente l’abitudine. Ad esempio, si può suggerire di iniziare con il non ciucciare il dito in pubblico, e lasciare per ultimo il momento dell’addormentamento, che è sicuramente il più difficile.

Pazienza prima di tutto
Ad un certo punto, a quattro, cinque o sei anni smetterà da solo. Molto probabilmente noterete una riduzione spontanea con il passare degli anni. In ogni caso potete contare sul fatto che a sei o sette anni non vorranno farsi vedere dai loro amici mentre succhiano il pollice, e questo li farà smettere del tutto. E se a quel punto decidesse di farlo solo di notte, potete sempre invitare un amichetto a dormire da voi 😉

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13 COMMENTI

  1. Salve, sono la mamma di una bambina di 6 anni e mezzo che ciuccia il dito molto molto spesso…anche a scuola..anche mentre scrive, a volte. Quest’anno ha iniziato la prima elementare. E’ una bambina sveglia, responsabile, ma insicura. Appunto in occasione del’impatto con gliimpegni e le nuove sfide della scuola, ha mostrato in pieno le sue insicurezze. Noi stiamo cercando di aiutarla ad accrescere la sua autostima.questo il quadro generale in poche parole. Mia figlia mette spesso il dito in bocca, anche in classe e non so quale sia il modo migliore per aiutarla a eliminare il vizio almeno a scuola! Grazie.

  2. Ho un bimbo di 4 mesi che da circa due ha scoperto il pollice! Sono solo tre giorni che si addormenta succhiandolo, ma so già che non prenderà più il ciuccio e si terrà stretto….pollice e vizio!
    Mi rimprovero mille volte di non avergli proposto il ciucco sin dal primo mese, magari avrei evitato questo vizio. Del resto non mi è mai piaciuto il ciuccio, l’idea di dovergli “tappare” la bocca con un pezzo di gomma quando sono sempre stata pronta ad allattarlo, ad ogni richiesta.
    Le mia prima figlia che ora ha 4 anni, invece, si ciuccia la lingua nei momenti di noia e per addormentarsi. Anche per lei, mai acquistato un ciuccio e sempre per lo stesso motivo….forse avrei dovuto rivedere le mie convinzioni……due fallimenti su due!!

  3. Anche mio figlio ha iniziato a circa 3 mesi (ora ne ha 21m)Verso i 18m (in piena estate)la pediatra mi ha consigliato di provare a togliergli il vizio per via dei denti. Come si fà dico io?? Ma ci provo. Una sera gli ho preso il dito malandato, gli ho fatto vedere la “bua” e gli ho suggerito di non “ciucciarlo” per non fargli uscire il sangue (tra di me pensavo: ma cosa glielo dico a fare, mica capirà??). Invece con sorpresa mi ha capito e ha smesso!!! Tutti increduli… maccome… così facile??? Per un mese intero niente dito in bocca … ho pensato…ormai è fatta.. dimenticato…!!! Ma dove???? Arrivato il giorno in cui il fratello è rientrato all’asilo e BAMM!! Come per incanto il dito è tornato in bocca!! Che peccato (comunque un pò mi mancava)!! A me va bene lo stesso, invece la pediatra insiste e mi ha fatto comprare (non fattelo mai!!) lo smalto amaro. Macché , il primo giorno gli fa schifo, il secondo te lo chiede lui!!!! Mi chiedo comunque, è possibile che il bambino abbia sentito la mancanza del fratello?? Devo insistere come mi suggeriscono o è meglio lasciarglielo godere??? Grazie

  4. Il mio Gabriele 17 mesi, succhia il dito da sempre (anche nella pancia), ma non ci preoccupa tanto il lato psicologico ma i problemi da lui creato a livello dermico. Nelle ultime settimane si succhia il dito solo per addormentarsi e per tutta la notte in modo alterno, ma questo ha portato a delle “piaghe” associate a pelle ruvida nel pollice. Vorremmo avere suggerimenti su come curare il pollice e limitare nuovi problermi che potrebbero crearsi (denti e altro).

    • @Erika noi a oltre 4 anni di pollice succhiato giorno e notte siamo molto abituati a piaghe e pelle ruvida. Spesso il Vikingo è arrivato a farsi uscire il sangue. Quando inizia ad essere veramente brutto gli spieghiamo che il pollice ha bisogno di riposo e gli proponiamo un cerotto almeno per una notte. Quando era più piccolo reclamava un po’ e magari finiva per togliere il cerotto, però c’è una certa autoregolamentazione perché quando fa male è difficile succhiarlo. In quei casi gli abbiamo suggerito di succhiare l’altro pollice, e lui l’ha fatto, salvo reclamare con un clamoroso “questo pollice non va bene: è storto!” 🙂

  5. il mio tommaso ha 3 mesi e ciuccia spesso il dito..a volte penso che non smettera mai….a volte non mangia e credo che sia per colpa del dito…

  6. @Maurizio ci sono molti bambini che iniziano a succhiare il pollice o qualche altro dito nei primi mesi di vita semplicemente per soddisfare il naturale bisogno di suzione tipico di tutti i neonati. Quando l’abitudine si protrae nel tempo può essere un segno di un bisogno affettivo, e quindi puoi provare a capire se puoi aiutare tuo figlio ad acquisire più sicurezza emotiva attraverso il dialogo aperto con lui. A questo proposito ti consiglio di leggere un po’ sull’allenamento emotivo. Ma non è necessario fare molta dietrologia, a volte il succhiare il dito è semplicemnete un’abitudine dura a morire. Direi che a 10 anni non ci sono metodi drastici da seguire. Puoi cercare di parlare con tuo figlio per capire come lui vive questa cosa. Se lui vorrebbe smettere però non ci riesce potete pensare insieme a delle strategie per “ricordarsi” di non farlo. Ad esempio usando un prodotto amaro da mettere sulle dita, così che quando sente il sapore si ricorda e possibilmente smette. Ma se hai la percezione che per lui non è un problema, allora perché togliergli questo mezzo così prezioso per lui per calmarsi?

  7. Il mio L. ha 10 anni. Ha sempre avuto il vizio di succhiare due sita della mano sinistra ,la dentatura non ne risente anzi il dentista dice che ha denti splendidi.
    Si tratta di un bisogno credo di gestire la noia, la paura, o la frustrazione e’ un istinto acquisito durante i primi mesi di vita il motivo non lo so’, lo abbiamo adottato a circa un anno.
    Con il tempo la frequenza e’ molto diminuita in casa ma non accenna a scomparire.
    In quei momenti stacca la spina e si rilassa , a scuola succede spesso durante le lezioni dove si sente competente o noiose oppure dopo un rimprovero.
    Non vorrei arrivare a soluzioni meccaniche drastiche tipo mascherine o guanti strani..
    Suggerimenti?

  8. Io a 14 anni ho provato a fumare una sigaretta, l’ho trovata orribile e non ho mai fumato ho vita mia… Non trovate che le due cose si assomiglino?

  9. La mia C. non ciuccia né dito né ciuccio. Io non l’ho mai ostacolata nel mettersi il dito in bocca (tipo toglierlo perchè “non si mettono le cose in bocca”) e ho provato diversi ciucci, anche in momenti differenti, ma lei niente, non ha mai voluto niente..A volte è successo però che si è addormetata ciucciandosi il dito, l’ultima al nido, 20 giorni fa, volgio dire che è evidente che sa benissimo che sensazione si prova ciucciandosi il dito, ma non è cosi appagante per lei, La stessa cosa è successa con il ciuccio. Evidentemente non basta trovarselo il dito come dice Serena, quando si è piccoli, ma per diventare dei “ciucciadito” bisogna che scatti quel qualcosa in più che li rende ditodipendenti.

  10. e si Clara, in effetti a volte può essere un sollievo quando scopriamo che hanno deciso per il pollice invece che per il ciuccio. Poi ci rimane solo da sperare che riescano a smettere prima della maggiore età 😉
    Grazie per il tuo commento!

  11. ciao anche io ho paoletto di 2 anni che ciuccia il dito allegramente e selvaggiamente da quando aveva 4 mesi. lo ciuccia soprattutto quando si addormenta e quando si rilassa ma anche io sono d’accordo che per giocare e per camminare e per fare tutte le attività del nido il dito non si può tenere in bocca. ed è vero. così glielo lasciamo ciucciare e ciao. io ciucciando sono arrivata fino in seconda elementare. spero che il mio figlioletto smetta prima. comunque per noi che temevamo il ciuccio (il nostro primo figlio – ore seienne – nè ciuccio nè dito ne’ biberon OLE’) è stato un sollievo vedere che ciucciava il dito. c’è da dire che paoletto da sempre si addormenta da solo: copertina orsacchiotto e dito. quindi perchè impedirglielo?
    vediamo come va!
    ciao clara

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