Quasi duemila caffè

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Foto ©Scott Shiller usata con licenza Flickr creative common.
Foto ©Scott Shiller usata con licenza Flickr creative common.

Una pausa davanti a un caffè fuori di scuola tutti i giorni per cinque anni: e un’amicizia si consolida.

Pochi ma buoni. Un modo di dire che vale in molti casi, ma calza a pennello per i caffè della giornata.

Io infatti non prendo molti caffè, ma li pretendo davvero buoni e, soprattutto, a parte l’indispensabile caffè nel latte della mattina, li amo in compagnia. Difficilmente, infatti, entro in un bar per prendermi un caffè se non si tratta di una piccola pausa insieme a qualcuno, che sia un collega o un amico o un familiare.

Per questo, ora che il Piccolo Jedi va a scuola da solo, a me manca un piccolo rito della mattina: il secondo caffè con la mia amica.
Bar carino, familiare, quello in cui ordinare “il solito”, con una macchina per l’espresso old style bellissima del caffè Vergnano, e quei dieci minuti di stop tra l’entrata dei figli a scuola e l’inizio della seconda fase dalla giornata.

Se penso ai cinque anni (di scuola elementare) di caffè mattutini, mi accorgo che abbiamo parlato proprio di tutto e, in fondo, sono stati la base del nostro rapporto di amicizia.
Ho fatto un rapido calcolo: 10 minuti ogni mattina per tutti i giorni scolastici di 5 anni, sono circa 150 ore di conversazione (e ho anche calcolato le assenze) davanti a circa 1.900 caffè in due!

Quei caffè sono stati testimoni di difficoltà e soddisfazioni scolastiche dei figli, di lavori finiti e ricominciati, di momenti di sconforto, di crisi, di allegria, di cambiamento e anche di un divorzio e della nascita di una nuova famiglia! Non sono mancati pettegolezzi, chiacchiere, consigli di shopping o sul taglio di capelli e racconti delle vacanze.
Insomma, in quei 10 minuti per quasi 1000 giorni e circa 2000 caffè, è passato un pezzetto della nostra storia di donne e di madri. I ragazzi sono cresciuti insieme e noi siamo cresciute con loro, costruendoci un pezzetto di intimità ogni giorno più intensa.

E adesso? Come facciamo senza quei dieci minuti al giorno? Stiamo già cercando la scusa per un appuntamento pomeridiano: si va a camminare al parco insieme e si comincia con un bel caffè.

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Questo post è in collaborazione con Caffè VergnanoBANNER2 (2)

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1 COMMENTO

  1. quando lavoro, purtroppo, non ho quei 5 minuti per il caffè, ma, ora che sono in maternità, la prima cosa che faccio dopo aver lasciato la piccola all’asilo, è godermi un buon caffè, possibilmente accompagnato da una brioche di pasticceria e dalla lettura di un quotidiano!

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