Quando fuori piove

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Confesso che da mesi voglio intervistare Giada del blog “Quando fuori piove” ma aspettavo il momento giusto e mi è sembrato che non ci fosse periodo migliore di questo: fuori piove (o nevica!) e fra qualche giorno avremo i figli a casa per le vacanze tutto il giorno. Nel blog Giada propone mille attività da svolgere coi bambini nei lunghi e magari piovosi pomeriggi a casa, soprattutto con materiale di riciclo, adatto alla tenera età dei pargoli o alla buona volontà dei genitori. Faccio due premesse poi lascio la parola a lei. Numero uno: detesto mettermi a fare i lavoretti coi bambini, loro si stufano dopo 10 minuti oppure vogliono fare come pare a loro e i risultati si vedono… Io mi stresso per il disordine e loro non aprezzano le opere (in)compiute. Numero due: adoro “QFP” proprio perché le attività proposte sono semplici e facilmente realizzabili, ma soprattutto perché qualche volta ammette con sincerità che “a comprarlo costava meno” o che a suo figlio l’attività non è piaciuta affatto… E poi ha scritto dei libri, e come ha detto qualcuno “se non sono scrittori non li vogliamo” (autostima up).

Dove trai ispirazione per realizzare le attività che svolgi con tuo figlio?
Giocare con colori, pennelli e cartoncini è, fin da quando ero bambina, il mio modo di sfogarmi e di colorare la realtà, quando diventa troppo grigia per essere tollerata.
Mi piace pacioccare, fare e disfare, avere le mani sporche di tempera e appiccicose di colla.
Con l’arrivo di Federico ho semplicemente applicato l’incapacità di tenere ferme le mani con le nuove esigenze della famiglia: mi sono resa conto con sconforto che non avrei più potuto passare i lunghi weekend invernali sprofondata nel divano con dvd, marito e nutella. Per sfuggire alla noia di un eterno pomeriggio piovoso ho iniziato a cercare in Rete giochini da proporre al piccoletto e a osservare cosa lo incuriosiva per inventare attività in linea con i suoi gusti e non mi sono più fermata.

Ci sono stati dei momenti in cui ti sei accorta che ti divertivi di più tu che tuo figlio e come hai reagito?
Hai voglia! Federico è ancora piccolo, ha due anni e mezzo e una feroce passione per le macchinine: mi è capitato di proporgli qualunque gioco, adatto o meno alla sua età o ai suoi interessi, pur di smettere di fare brum-brum con lui sotto al tavolo…
In quelle occasioni e con quelle premesse ho, ovviamente, fallito il mio scopo: mentre io ritornavo bambina, il bambino mi osservava con lo sguardo critico di un trentenne. La logica conclusione? Brum-brum sotto al tavolo…

Si avvicinano le vacanze di Natale… Ti chiedo 3 suggerimenti per noi genitori anti-scrap:
1. Per il primo giorno: “tesoro mio, che bello abbiamo tutta la giornata insieme finalmente, facciamo dei lavoretti?”

C’è nell’aria atmosfera natalizia, generosità e buonumore? Suggerisco di approfittare di questi fuggevoli sentimenti per provare un’attività sporchevole, che non fareste nemmeno sotto tortura in nessun altro periodo dell’anno: si pittura in 3D con la Puffy Paint.
2. Per il sesto giorno: “Tesoooooro! Oggi non ho tempo per i lavoretti, non vuoi un bel DVD?”
Oltre a consigliare di mettere su quel dvd senza farsi troppe paranoie e di guardarlo tutti insieme sul divano in un groviglio di plaid, gambe e pop-corn, mi pare di capire che sia la giornata adatta per un giochino divertente e coinvolgente, ma quasi completamente auto-gestito dai bambini! Si gioca a lanciare ragnetti su una ragnatela di nastro di carta costruita attraverso la porta: non sporca, non distrugge e lascia agli adulti provati dal Natale una mezz’ora di libertà.
3. Per il quattordicesimo giorno: “FESTEGGIAMO l’ultimo giorno di vacanza, portiamo un regalino alle maestre (sante donne!)”
Ci vuole un pensiero facile da realizzare con ciò che si ha in casa, ma capace di trasmettere tutta la riconoscenza e l’amore dei genitori! Una piccola borsetta potrebbe trovare posto sulla scrivania per contenere graffette, gomme e temperini.

Cosa ci perdiamo noi genitori anti-lavoretti con la nostra reticenza a iniziare le attività perché poi sporchiamo tutta la casa?
Io sono convinta che la creatività si esprima in modi diversi da persona a persona e che ognuno sia creativo, alla propria maniera: c’è chi ama colorare, prova soddisfazione nel ritagliare cartoncini e nel grattare via le “pellicine” di Vinavil che sono rimaste attaccate alle dita. Io sono così: non noto le pietose condizioni della casa, non mi irrito se farina e tempera macchiano i pavimenti, mi diverto a creare fiori e funghi col didò. Mio marito, ad esempio, no. Lui ama la musica ed è più probabile che giochi col nano a fare la rock star mettendo Daft Punk e Rolling Stones a palla e cantando a squarciagola in giro per casa! C’è chi ama leggere e raccontare: probabilmente gli sarà più congeniale impegnare i bimbi in una gara di inventafavole o improvvisare un teatrino.
Non credo che “fare i lavoretti” sia obbligatorio e che non farli sottragga qualcosa a bimbi o genitori. Sono convinta che l’unica cosa importante sia divertirsi con loro: ognuno lo farà nel modo in cui si sente più sereno e coinvolto.
Se poi vi va di provare l’ebbrezza di un cambiamento e fare un salto nel mio mondo, vestite i piccoli con la maglietta irrimediabilmente macchiata, stendete un paio di fogli di giornale sotto al tavolo, dimenticate le conseguenze di un barattolo rovesciato e per l’ora successiva tornate bambini: impastate, colorate, ritagliate e incollate come se non ci fosse un domani né una manicure e, soprattutto, come se toccasse a qualcun altro ripulire…

– di Chiaradinome

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7 COMMENTI

  1. Io adoro “Quando fuori piove” e condivido sillaba per sillaba ciò che ha scritto in questa intervista. Io appartengo alla specie dei genitori che adorano pasticciare con i propri figli, ma non per questo mi ritengo una madre migliore di altre. Fa parte della mia indole, mi diverte da matti e mi rilassa anche, casino per casa a prescindere. Fare i lavoretti non è “obbligatorio”, è giustissimo, però è un’esperienza che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita, come il bungee jumping 🙂

  2. Che dire… Io questa donna la adoro! È una fonte inesauribile di idee e mi lascia sempre a bocca aperta! Brava Giada!! Sei un mito e ti meriti tutto questo! ????

  3. Che bella intervista ‘toglicomplessi’ anche a quelli che i lavoretti li vorrebbero fare in teoria ma poi fanno fatica in pratica!

  4. L’abbinare la mia intervistatrice preferita, la Bogo, su Gc, che come dicono alla tv, è un blog molto carino 😉 a Giada, è uno splendido regalo d Natale per noi fedeli lettori.
    Grazie. 🙂

    Condivido ogni parola, specialmente quella leggerezza di consigliare di divertirsi, ciascuno a suo modo. Durante le vacanze noi attingeremo da QFP a piene mani, guarderanno dvd mentre ripulisco e la notte mi divertirò io, a leggere tutti i post che mi sono persa in queste settimane.
    Buone feste 🙂

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