Profumatori d’ambiente

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poutpourri.jpgNon so se mi piaccia davvero l’autunno, le giornate che si accorciano mi creano qualche problema, ma in effetti i suoi colori mi hanno sempre affascinato. Come per esempio i suoi sapori e suoi profumi.

Clementine e arance fanno la loro comparsa sui banchi del mercato, insieme alle castagne e alla frutta secca e alla sera, accoccolati sotto ad una coperta, non è male sgranocchiare qualche arachide e un mandarino. So che nel resto d’Italia c’è ancora un autunno dalle temperature fin troppo calde, ma qui in Alto Adige le temperature sono scese un pochino ed è cominciata la stagione giusta per stare volentieri in casa, piuttosto che al freddo all’aperto.

Prima ho accennato volutamente ai profumi perché la prima volta dell’anno in cui accendiamo il riscaldamento, mi prende la frenesia di fare i profumatori d’ambiente, quelli che odorano di ricordi nel mio caso, che sono davvero facili da realizzare e che segnano ufficialmente l’apertura del periodo delle tisane bollenti e della cioccolata calda.

Quello che si vede nel video è una realizzazione molto semplice di un diffusore di profumo casalingo, io ho usato: caffè in chicchi, bucce e fette di arancia secche, peperoncini, alloro, stecca di cannella e olio essenziale alla cannella. Anche le bucce e le fette di arancia secche sono state realizzate in casa, messe su una placca ricoperta di carta forno a 110° e rigirate mano a mano che si asciugano infatti, sono pronte in qualche ora e sono delle valide alleate anche per dei centrotavola autunnali.

Naturalmente questa che ho illustrato è una delle tante possibilità di combinazione, in questo caso il legno di cannella fa da diffusore, ma possono fungere allo stesso uso anche delle pigne o delle cortecce. Si possono aggiungere anche chiodi di garofano o qualche pezzo di anice stellato, così come bacche rosse e licheni verde chiaro. Gli abbinamenti poi, possono cambiare anche da stanza a stanza, in bagno per esempio, si può pensare ad utilizzare un pezzo di luffa o dei fiori di cotone e nelle camere da letto fiori secchi e qualche pigna. L’importante è usare sempre prodotti ben asciutti; il muschio o il fiore appena raccolto, per capirci, non va bene a meno che non sia stato seccato perfettamente.

Concludo dicendo che gli oli essenziali, che sono proprio i responsabili del profumo principale, devono necessariamente essere di qualità, più lo saranno meno gocce utilizzeremo per mantenere profumato il nostro poutpourri casalingo.

Buon autunno profumato di ricordi a tutti.

– di Franci Mumtrioska

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3 COMMENTI

  1. … i miei profumi d’autunno sono quelli delle caldarroste, della vendemmia, del mais che si “spannocchiava”, dell’umidità nei boschi, dei fichi, dei cachi, delle mele … profumi che non riproduco in una casa di città, ma che aleggiano un po’ nostalgici nella mia mente come memoria della mia infanzia e giovinezza. La stagione dei profumi per me è l’autunno…che amo ancora un sacco… nonostante il mio vivere cittadino

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