Orto sul balcone… che passione!

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Sta diventando inesorabilmente modaialo: l’orto sul balcone, fino a poco tempo fa sembrava una mezza follia e invece ora il sempre maggior interesse per i temi ecologici e la diffusione dell’autoproduzione in tutti gli ambiti, ha avvicinato tante persone a quella che si conferma come una pratica semplice, davvero piacevole e in cui coinvolgere con soddisfazione anche i bambini.
Non servono grandi spazi ed è divertente anche fare qualche piccolo esperimento.
La resa ovviamente dipende da quanti vasi riusciamo a far stare sul nostro terrazzo, dalla posizione e, non ultimo, dal tempo impiegato per curare, annaffiare, pulire, dall’esposizione al sole.
La soddisfazione però è assicurata: coltivare e mangiare le proprie verdure è impagabile ed è molto più facile che i bambini sgranocchino volentieri qualche carota o mangino i pomodori coltivati e curati da loro stessi che non quelli comprati.
Vivere in campagna o poter gestire un orto vero al giorno d’oggi è quasi un privilegio alla portata di poche persone che vivono in luoghi con spazi di proprietà: coltivare verdura senza pesticidi e con metodi naturali è un modo meraviglioso per impegare il tempo libero. E non avere a disposizione la terra ma cimentarsi comunque nella realizzazione di un orto sul balcone, oltre che un piacere, è una forma di agricivismo, un modo per evitare l’uso del packaging, per comprendere la stagionalità delle verdure, per stare all’aria aperta.
Non sono una grande esperta (quest’anno siamo alla seconda edizione del nostro orto sul balcone) e la cosa che mi sento di consigliare è di non strafare, soprattutto se si hanno bambini piccoli come aiutanti, e di essere costanti nella cura del nostro orticello.
Iniziare con qualche pianta di fragole ed erbe aromatiche e poi magari azzardare pomodori (a noi hanno dato grandi soddisfazioni) e l’insalata ci ha permesso di avere buoni risultati con sforzi minimi. Anche le fragole hanno dato molto :-). Avevamo tentato anche zucchine e melanzane, ma gli spazi (e i vasi) erano troppo ristretti e le piante piuttosto tristarelle.
L’anno scorso il nostro terrazzo era diventato quasi impraticabile: non ci stava più nemmeno lo stendino e c’era sempre terra in giro, a causa anche delle visite di un merlo ribelle. Se siete troppo schizzinosi, vi dà fastidio che si sporchi la casa lasciate perdere, è una battaglia persa. Noi non abbiamo di questi problemi e credo che se lo si fa con i bimbi piccolini (già a 2 anni azzarderei…) sia da archiviare il problema pulizia in terrazza (e non solo) fino all’autunno. C’è la possibilità che appena abbiamo riempito un vaso qualcuno lo svuoti, tanto per dire :-).
Potete raccogliere qualche informazione per iniziare da Costanza che ha scritto un post su 10 piante da balcone qualche giorno fa. Iniziando a febbraio o ai primi di marzo si può partire da un semenzaio, mentre ora è il momento dei travasi (e quindi, se non abbiamo plantule nostre, di acquistare le piantine).

Il non plus ultra, per informazioni, idee, competenze è la mitica Erbaviola, tutta da leggere nella sezione in cui parla di orti in spazi ristretti, a cui ha dedicato anche un libro.
Per i materiali, se non ne avete a disposizione, ho scoperto recentemente Orti Urbani con molte soluzioni anche verticali, tavoli, addirittura vasi da ringhiera per chi ha poco spazio.
Ma non dimenticate che si può facilmente riciclare il vasino dei bimbi, sì sì proprio quello (e loro si divertiranno un sacco!) e utilizzare anche cassette di legno della verdura  opportunamente foderate con un sacchetto di plastica bucherellato sul fondo, ottimo anche per sperimentare.

Nei climi freddi forse è più difficile far crescere dei buoni pomodori, ma si può azzardare (secondo me) il rosmarino durante l’estate, visto che vive anche in nord Italia in inverno, e poi crucifere, finocchi, insalata.

E voi avete mai provato? Vi ha dato soddisfazione? Con o senza bambini?

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10 COMMENTI

  1. Noi siamo una famiglia che trasloca spessissimo quindi a parte uno stop di un paio d’anni dove avevo pure casa con giardino, mi sono sempre limitata a qualche pianta aromatica…è qualche…mio marito avrebbe da ridire…
    Comunque al prossimo trasloco voglio provarci anche io, sono cresciuta con l’orto della nonna e un frutteto gigantesco e soffro immensamente a comprare frutta e verdura, magari al supermercato. Se potessi ci ficcherei anche qualche gallina per avere gli ovetti, ma direi che la rimando a tempi più prosperi…prima o poi ci fermeremo stabilmente anche noi…spero!

  2. IO ho la fortuna di avere un terrazzo grande quanto un appartamento e faccio sempre l’orto. Quest’anno devo dire che è molto ricco e non vedo l’ora che arrivino i frutti. E’ un’attività meravigliosa con i bambini che fa volare i pomeriggi… certo alla fine tutti ammollo nella vasca. Ho messo persino i meloni quest’anno…. speriamo bene!!!

  3. Io amo le piante e, nonostante abbia un balconcino piccolo (in cui posizionare anche lo stendino) ho sempre fatto un piccolo orto. L’estate scorsa ho piantato i pomodori, le fragole, basilico, sedano prezzemolo, erba cipollina. A parte i pomodori e il basilico, tutte le altre piante sono rifiorite! Era forte uscire con il malandrino sul balcone a raccoglie i pomodori e poi fare l’insalata! Quest’anno ho deciso di non rinunciare ai fiori ed ne ho seminato alcune varietà alla base delle altre piante. Vedremo cosa ne esce. Ad ogni modo è molto divertente, anche per i bambini!

  4. Anche per noi è il secondo anno di orto, ed è davvero meraviglioso potere scendere in giardino e raccogliere pomodori, insalata e quant’altro da mangiare per cena…Per non parlare del nostro piccolo Toti che adora sia la fase “pre” (fatta di vangatura, seminatura, ecc.) che quella “durante” (con raccolta e eliminazione radicale delle erbacce). Che bello riuscire a diffondere l’idea di quanto può essere importante coltivare la propria terra…

  5. Noi abbiamo un giardino e una parte la piantiamo da un paio di anni. Vivendo in Svezia la scelta di cosa piantare deve essere oculata e pensata in base alle temperature nordiche.
    A parte l’insalata che funziona sempre benissimo, lo scorso anno abbiamo provato con la zucca. Sembrava di vivere in una fiaba (avete presente quella della pianta di fagioli che cresce a vista d’occhio?). La pianta di zucca è cresciuta in modo incontrollabile e ha colonizzato tutto il giardino. L’unico frutto nato è stato usato per un buonissimo risotto alla zucca lo scorso autunno, però quest’anno direi di provare con qualcosa di più “ridotto”, per poterci godere lo spazio del giardino in modo diverso. Idee?

  6. Anche io non è che abbia tutto ‘sto talento, ma stavolta ci abbiamo provato. Ho responsabilizzato il Piccolo Jedi: la lattuga è roba sua!
    Io ho messo tutte le speranze sui cetrioli… mah! Comunque è divertente e può essere un modo per avvicinare i bambini che non le amano alle verdure. Un’insalata coltivata da soli può risultare molto più gradita e magari, una volta vinta la diffidenza, poi iniziano a mangiare anche quelle comprate.

  7. Se non fosse che ho il pollice irrimediabilmente nero…
    Comunque mia madre non demorde e mi ha portato gli immancabili salvia e rosmarino, mi manca il basilico. Abbiamo messo anche le fragole che TopaGigia adora (“io le amoro mamma”). Ogni volta che mia madre passa dalle nostre parti, però, le critiche sono umilianti. Ma tant’è. Animali tiro su qualunque cosa, piante le ammazzo tutte.

  8. Che bello!
    si si, io avevo l-orticello, nell-era pre-figli pero-. Aspettero- che i bimbi siano un po- piu- grandicelli e collaborativi per rifarlo. Adesso siamo in piena fase distruttrice e i vasi durerebbero 5 secondi.
    Io avevo piantato: basilico (un calssico direi), prezzemolo, sedano (di graaaaande soddisfazione), rosmarino, pomodori ciliegini, salvia.
    Il mio balcone e- molto piccolo, e quindi avevo puntato piu- sulle erbe aromatiche. Mi piacerebbe pero- provare l-insalata!

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