Non solo biografie di calciatori

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Esistono biografie di grandi atleti con storie lodevoli e messaggi forti, libri capaci di raccontare cosa sia davvero lo sport.

foto di Courmayer Mont Blanc in licenza Creative Common su Flickr
foto di Courmayer Mont Blanc in licenza Creative Common su Flickr
Mi è venuto da ridere a pensare la tema del mese: perché la prima associazione di idee che ho avuto unendo le parole “leggere” e “sportivo” è stata l’immagine di un asino con la Gazzetta, ovvero sono caduta nella trappola che vuole concatenare la prestanza fisica dell’atleta alla tabula rasa sul lato intellettivo. Un po’ come quando si dice “tutto muscoli e niente cervello” oppure “bionda e scema”  -no, ma andiamo pure avanti coi luoghi comuni-.

Ebbene si, lo confesso: anche io immagino l’esempio italico di sportivo, che è il giocatore di calcio, e me lo rappresento fuori dal campo tutto preso a giocare ai video giochi (con buona pace dell’aspetto educativo) oppure intento a cambiare macchina per aumentare la potenza del motore (con buona pace dell’aspetto matematico). Eppure ci sono esempi di calciatori laureati e impegnati nell’approfondimento culturale -adesso al momento mi sfugge, ma sono certa che Santo Google mi aiuterà.

Ora, quello che volevo però affrontare oggi è un discorso diverso. Volevo parlare di libri che parlano di sport.

Facciamo che mi faccio aiutare ancora dal santo di prima, ok?

Il primo sito che appare cercando libri biografie sportivi ha in lista tutte le biografie dei calciatori, e dire che si autodefinisce “libreria della sport”: Messi, Zanetti, Zoff, Beckham, Balotelli. Che io non ho niente contro i giocatori di calcio, però se voi un giorno vi svegliate con il sacro fuoco della passione, e vi viene voglia di mettervi a leggere qualcosa di alternativo all’ultimo libro di Fabio Volo, entrate di fretta e furia in libreria (perché si sa che la passione va subito soddisfatta) e mentre entrate inciampate nell’ultima fatica letteraria di Balotelli? Come ve lo spiego io che i libri sullo sport non sono solo quelli, che ci sono storie belle e interessanti ma molto spesso le trovate nello scaffale in fondo a destra, quello che viene dopo i manuali di fotografia e subito prima delle poesie in lingua mandarina?

Vedo che, sempre dal grande mare del web, lo shopping di Google invece varia tra diversi sport: rugby, sci di fondo, windsurf, oddio persino l’alpinismo. E allora perché non ascoltare il Santo motore di ricerca più usato al mondo, ci sarà un motivo se ha fatturato nel secondo trimestre 2014 poco meno di 16 miliardi?(dice: ma son dollari; dico: stacippa). Non vi distraete, che i soldi son volgari mentre la letteratura arricchisce la mente.

Avere in mano la biografia di un grande campione, possibilmente di uno sport minore, ti aiuta a comprendere tante cose. Quei libri insegnano che non sono i soldi a farti fare un record, che le lacrime sulle guance non derivano dal taglio dello stipendio; le storie dello sport verace (senza nulla togliere al calcio, che sotto i massimi livelli ha molto spesso da raccontare vicende edificanti  e piene di entusiasmo), hanno quel sentore di vita vera che ti fa appassionare. Una biografia di atleta, la storia di una grande impresa sportiva, molto spesso ti insegnano per assorbimento quali sono i veri valori della vita.

Il problema vero è sempre culturale: le persone leggono quello che è più main stream, ovvero diffuso al grande pubblico. E quale argomento è più diffuso del calcio? Esistono invece negli altri sport storie lodevoli e messaggi forti.

Ho provato a leggere la biografia di Totti, giuro, ma onestamente ho finito la forza dopo due pagine; un po’ perché l’argomento “nato ai bordi di periferia” mi si esauriva in breve un po’ perché non ho trovato particolari spunti stilistici.

Ho letto anche Open, che è la storia del grandissimo campione di tennis Andrè Agassi. Anche quel libro lì l’ho trovato decisamente lontano dalla buona letteratura, ma che c’importa dello stile dentro una biografia? (avrei da ridire, ma sorvoliamo). Non è stato un libro che ho particolarmente amato, ma ho trovato sviluppate idee importanti: la fatica sfinente dell’allenamento, la (quasi) ossessione del padre, la pressione della vittoria, il raggiungimento della possibilità di avere tutto, la fatica di scegliere la giusta via.

Non è semplice consigliare libri agli altri, soprattutto quando si legge tanto, perché si diventa un poco snob e si alza il livello e l’esigenza. Però qualcosa la voglio suggerire: provate a cominciare da titoli che si occupano di sport minori, o di personaggi meno famosi. Sono certa che vi avvolgerà la magia della conoscenza, verrete sorpresi da aspetti e persone che prima ignoravate e certamente qualche piccolo angolo di cuore sarà rapito da una storia di sport e di valore umano.

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1 COMMENTO

  1. Ho letto tanti anni fa la biografia di Baggio, che era una sorta di intervista lunga. Nemmeno l’amore me lo aveva fatto piacere. Con altre neppure mi sono cimentato. Mentre mi piacciono molto quelle sugli altri sport, alcune sono pericolose, ti fanno venire voglia di provarli…

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