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Quando non pagare il mantenimento è reato

Scritto il 26 Nov 2009 da Silvia 409 commenti

non pagare mantenimento

I casi di mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, sia in favore del coniuge, che in favore dei figli, sono purtroppo numerosissimi.
Dipendono dalle situazioni più disparate: si va dai casi di perdita del lavoro da parte del genitore o coniuge onerato e dunque alla sopravvenuta impossibilità di corrispondere l’assegno, ai ritardi saltuari o diffusi nel pagamento, alle situazioni peggiori in cui l’onerato si rende del tutto impossidente, anche in modo fittizio, per non pagare il mantenimento.
In ogni caso il mancato pagamento del mantenimento è una situazione che genera gravi disagi e grandi conflitti. Per questo motivo, quando la situazione reddituale dell’onerato dovesse essere tanto mutata da non consentire più il pagamento nella misura stabilita, è bene non limitarsi alla sospensione dell’assegno, ma chiderne giudizialmente la revisione.
Si deve tenere conto che, soprattutto per il mantenimento dei figli, la giurisprudenza più consolidata non ammette che, in caso di impoverimento del genitorio obbligato al pagamento, venga sospeso il pagamento: si pretende dal genitore che, se anche le sue sostanze siano radicalmente diminuite, fino ad essere sufficienti appena al sostentamento, quel poco che ha venga destinato in parte al mantenimento dei figli.
Se, dunque, un padre resta disoccupato, gli si chiede di svolgere qualsiasi lavoro, anche saltuario e anche molto al di sotto dei suoi titoli professionali, pur di mantenere i figli.

Il mancato pagamento dell’assegno costituisce sempre titolo per ottenerne la corresponsione con un PROCEDIMENTO CIVILE: l’ingiunzione del dovuto può essere seguita da un pignoramento, anche presso terzi sullo stipendio o su conti correnti.

Per contro, però, non ogni mancato pagamento costituisce un reato penale.
C’è purtroppo chi minaccia di ricorrere alla denuncia penale (più “economica”, perchè può essere presentata in proprio e, si pensa, più intimidatoria) anche in caso di mancato pagamento occasionale, dovuto magari ad una breve difficoltà, o di pagamento parziale o leggermente ritardato
L’omissione del mantenimento, invece, costituisce REATO PENALE solo entro limiti ben precisi, non specifici dei casi di separazione, ma generali, riferiti anche ai casi di unione tra i genitori o coniugi.

L’art. 570 del codice penale, infatti, è rubricato “violazione degli obblighi di assistenza familiare”.
Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Le dette pene si applicano congiuntamente a chi:
1) malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge;
2) fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa;.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa salvo nei casi previsti dal numero 1 e, quando il reato e’ commesso nei confronti dei minori, dal numero 2 del precedente comma…

Il reato, dunque, non è configurato da un mancato pagamento di un assegno stabilito da un giudice, ma dal far mancare i mezzi di sussistenza.
Il mancato pagamento deve aver determinato una condizione di disagio tale da mettere in difficoltà, relative alle primarie esigenze di vita, la persona che doveva beneficiarne.

Se un genitore obbligato riduce un assegno di una certa consistenza, sicuramente viene meno ad un’obbligazione e sarà passibile di ingiunzione e poi di esecuzione sui suoi beni, ma non commette reato.
Se un genitore omette il versamento per un mese o due, e l’altro può supplire a questa mancanza, sicuramente dovrà poi rifondere all’altro quanto non pagato, ma non commette reato.
Se un genitore non paga il mantenimento, con precisione, come stabilito dal giudice, ma versa del denaro saltuariamente, ma in modo consistente, non commette reato.
Ovviamente ogni esemplificazione è fuori luogo e non si potrà mai prescindere dalla valutazione dei casi specifici.
Si tenga conto che, tra redditi medi o medio-bassi, è difficile che il mancato pagamento non determini difficoltà tali da integrare il reato.

La denuncia penale per il reato di cui all’art. 570 c.p., non dovrebbe mai essere strumentalizzata all’ottenimento di somme non pagate quando è possibile recuperarle con un procedimento civile.
E’ comunque l’unico strumento, purtroppo neanche troppo efficace, nei confronti di quei genitori che ignorano deliberatamente e costantemente il loro obbligo di mantenere i figli.
Va considerato che, se è un minorenne ad essere PRivato dei mezzi di sussistenza, si procede d’ufficio e non a querela di parte, quindi, in caso di sopravvenuto accordo o pagamento, non è più possibile rimettere la querela ed il giudizio penale farà comunque il suo corso.

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409 Commenti »

  • Mancato pagamento del mantenimento e reato penale | genitoricrescono.com ha scritto:

    […] penalmente il fatto, anche se entro limiti ben determinati. Ne avevo già parlato nel post “Quando non pagare il mantenimento è reato” del 2009. Oggi vorrei riparlarne perché sono necessarie alcune precisazioni, dovute a […]

  • Genitori che spariscono | genitoricrescono.com ha scritto:

    [...] 570 del codice penale, avevamo già parlato qui. E’ il reato di cui risponde chi non contribuisce al mantenimento dei propri figli. Si è [...]

  • Silvia (author) ha scritto:

    Mi rendo conto che la conversazione nei commenti a questo post sta trascendendo. Ho appena dovuto rimuovere un commento per l’uso del turpiloquio.

    Vorrei sottolineare che il tema di questo post è il reato di cui all’art. 570 del codice penale e sarebbe opportuno mantenere i commenti nell’ambito di questo tema.
    Su questo sito ci sono molti altri post che parlano di diritto di famiglia nei quali si possono trovare le risposte a moltissime delle domande che mi vengono poste.
    Questi sono post informativi e non possono diventare il luogo per consulenze personalizzate.

    Come ho ripetuto più volte, non mi piacciono le generalizzazioni: ho trovato particolarmente irritanti i commenti di marcello e il primo non l’ho rimosso solo perchè aveva ricevuto delle risposte. Irritanti perchè offensivi nei confronti di intere categorie di persone e frutto di generalizzazioni fuori luogo. Questo tipo di conversazione non arricchisce in alcun modo i contenuti del post e anzi si allontana completamente dall’argomento.

    Non ho la possibilità di rispondere a tutte le vostre domande personali e mi limiterò a dare alcune indicazioni di massima:
    E’ vero, è molto difficile recuperare crediti nei confronti di persone che sono o si fingono nullatenenti. Nei limiti in cui è possibile, può aiutarvi un avvocato, al di là degli strumenti giudiziari non ci sono altre possibilità.
    E’ possibile che il mantenimento non pagato da un genitore venga pagato dagli ascendenti (i nonni), ma è necessario un ricorso in tribunale per ottenerlo.
    Il mantenimento non pagato può essere recuperato con apposita procedura esecutiva, se non prescritto (la prescrizione è 5 anni).

    Due precisazioni: l’art. 570 non riguarda in alcun modo i maltrattamenti e le procedure per il diritto di famiglia non sono più gratuite. Con la nuova finanziaria il contributo unificato è dovuto anche per le separazioni. L’assistenza di un avvocato è obbligatoria, tranne che per la sola separazione consensuale.

    Mi dispiace per i numerosissimi casi davvero disperati, che si tratti di padri o di madri. Mi trovo ad assisterne quotidianamente e so che non sempre si riesce a ottenere giustizia.
    Se ritenete ci siano gli estremi, presentate denunce. Se ritenete di essere stati denunciati ingiustamente, avrete l’occasione di difendervi e anche di proporre querele per calunnia.
    I tempi non sono rapidi: non esiste uno strumento che risolva in pochi giorni i vostri problemi.
    Ci sono tantissimi avvocati che fanno al meglio il loro lavoro, cercando mediazioni e soluzioni concordate. Imparate anche a scegliere i professionisti che vi assistono, pretendete chiarezza, risposte e spiegazioni. Pretendete parcelle chiare e dettagliate. Informatevi se avete diritto al patrocinio a spese dello Stato.

  • Roberto ha scritto:

    @Chiara: Bene, quindi seguendo il tuo “ragionamento” un genitore è tale solo se ha un bel portafoglio. Genitori, come molti purtroppo in questi anni o peggio ancora in paesi poveri, che hanno serie difficoltà economiche e che vivono in stato di indigenza, pur amando i propri figli, non possono essere considerati genitori…

    Se è questo che ho capito (ma spero vivamente di no), credo che non si sia nulla da commentare…

    Per quanto riguarda le famose “leggende”… Spesso l’odio acceca e non fa vedere le cose con obiettività…

  • giackevin ha scritto:

    mi spiace contraddirti CHIARA, ma ti posso garantire che io guadagno 967,00euro al mese e ne ho 350€ di mantenimento di cui 250€ per il pupo e 100€ per la ex

  • chiara ha scritto:

    roberto, la mia risposta scontata era tale perché risposta – appunto – alla tua osservazione ipocrita “Ma è possibile che alla fine si va sempre a parare sugli aspetti economici?” sai cosa, delle tue carezze e delle tue visitine non so che farmene se non mangio. molti mariti furbini parlano di “affetto che è quello che conta” quando non vogliono cacciare i soldi. la verità è che ci sono uomini che malsopportano di perdere il controllo della situazione e si riprendono il controllo tiranneggiando coi soldi. ma i figli? sono loro che ne pagano le conseguenze, soffrendone anche in serenità. affetto e sostegno economico sono entrambi indispensabili al punto che l’uno senza l’altro è considerato reato. evitiamo inoltre teatralità incredibili, un giudice non dissangua un padre per dare tutto alla madre e ai figli; queste son leggende.

  • Roberto ha scritto:

    @Chiara: non voglio assolutamente far polemica ma la tua è una risposta scontata. Certo che senza soldi non si vive ma se leggi bene il mio post, troverai concetti un pochino più delicati. E comunque se come dici te, senza soldi non si vive, ricorda che questo vale per entrambe le parti…

  • stefano ha scritto:

    No il giudice di pace, il settore del tribunale che si occupa del diritto di famiglia se ne occupa c/o il tribune civile

  • chiara ha scritto:

    dove si trova il giudice di pace? come lo raggiungiamo? qual è la procedura?

  • stefano ha scritto:

    il diritto di famiglia è l’unico tribunale gratuito che abbiamo come il giudice di pace armatevi di buona volontà e senza bisogno di avvocato potete depositare le vostre richieste

  • chiara ha scritto:

    @roberto: si parla “sempre di aspetto economico” perché senza mangiare bere dormire tutto il resto va a farsi benedire

  • chiara ha scritto:

    mara ha ragione. chi subisce spesso deve subire due volte perché non puo’ permettersi spese legali. è una vergogna tutta italiana

  • Mara ha scritto:

    In fase di separazione, quando hanno stabilito i giorni in cui il padre poteva vedere il bambino ho dichiarato con le lacrime agli occhi che (per quanto mi facesse schifo il mio ex marito per quello che mi aveva fatto) poteva vederlo e sentirlo ogni volta che voleva, perché ho sempre ritenuto che i figli non ci devono andare di mezzo ma il più delle volte vengono usati, vengono proprio usati per ripicche e per ottenere denaro. Ma il papà, oltre a non passare 1 euro spesso non si fà trovare al telefono quando il bambino lo vuole sentire, spesso non stà con lui quando dovrebbe vederlo. Ma adesso che stà crescendo (ha solo 6 anni ma vive questa sistuazione da quando ne aveva 2) si stà rendendo conto della situazione, mi chiede sempre meno del papà e ha capito che persona sia (premetto che io non mi sono mai permessa di parlare male o di dire cose spiacevoli al bambino di suo papà). Il fatto è che bisogna avere soldi soldi e soldi, anche se si è dalla parte del giusto ci vogliono soldi per portare avanti battaglie legali che vanno avanti sino a quando? E poi bisogna anche avere fortuna di trovare l’avvocato giusto perché non tutti sono uguali e molti se ne approfittano prendendo tempo e non concludendo nulla.
    Io non ho soldi (nel senso che non ne ho abbastanza per queste battaglie) ma anche se li avessi lascerei perdere perché queste pratiche mi logorano.

  • massimo ha scritto:

    No Mara, non è assolutamente giusto, come invero come me, ha fatto di tutto per non far mancare quello che poteva dare….bada bene.
    Può finire un sentimento, ma il ruolo genitoriale è pura responsabilità di ogni uomo e donna che siano tali.
    Non avercela con te stessa, ma non era un atto di stronzaggine avere l’assegno di mantenimento se necessario, ma un dovere di padre verso il proprio figlio.
    Io condivido il fatto che il mio ruolo mi impone di crescere comunque i miei bambini per la mia parte.
    Cio che mi duole, è che ci sono donne, che fanno delle attività giudiziare il loro cardine per sfogare la loro rabbia.
    Dovrò affrontare un processo….senza soldi…
    per un incazzatura in quasi 4 anni…..
    e per aver mancato di 80 o 100 euro nell’ultimo anno…(ricorda ho sempre quantomeno dato 550 euro)

    Questa è la vergogna !!!

    Donne senza dignità….e stai sicura che se avessi 10mila euro e glieli offrissi ritrarrebbe ogni singola accusa…..
    Ma è troppo facile ahimè usare questa forca caudina come ricatto…
    Me la prendo anche per i filtri che non ci sono, per quelle istituzioni che dovrebbero attenuare e verificare, prima di esporre a sommari giudizi e processi inventati le persone che non meritano tali atti.

    Non so come finirò….non so quel che accadrà….ma come può una persona trovare un accordo, quando la falsità ti si muove alle spalle !!
    Ma i figli cosa sono ?? un accessorio ???

    Sto chiamando a tutto il mondo….tutte le associazioni….tutto quello che posso sapere in casi di questo tipo…..

    Sono disperato per la condizione messa in atto.

    Spero di cavarmela, senza far notare niente ai miei bambini…
    solo una cosa…..diventeranno grandi anche loro…..e avranno modo di leggere ….

    Massimo

  • Mara ha scritto:

    Ho letto le mail di Massimo e Roberto. Io sono separata dal 2009 con un bambino di 6 anni (asmatico) che vive con me. Sono in affitto, ho uno stipendio normale e in fase di separazione, per il quieto vivere, ho rinunciato all’assegno di mantenimento. Su accordo di entrambi (separazione consensuale) lui doveva metà delle spese scolastiche, metà delle spese sportive e metà delle spese mediche.
    Non ho mai visto un euro. Sono andata dall’avvocato e mi ha detto: “signora, scriviamo una lettera!” e mi sono partite 100,00 euro. Passa il tempo e tutto tace, richiamo l’avvocato e mi dice che non ha notizie, di scendere e di riscrivere un’altra lettera (altri 100,00 euro ?!?!). Io trovo tutto questo semplicemente vergognoso,non ho mai preteso nulla, solo la metà delle spese (sempre giustificate con ricevute). E’ giusto che per far sì che il mio ex marito rispetti l’accordo io debba mettere mano al portafogli??? E senza vedere soluzioni. Mio figlio non è tutelato. Tutti mi hanno chiamata scema perché ho rinunciato all’assegno di mantenimento, perché non sono stata “stronza” nei confronti del mio ex marito (relazione finita per i suoi tradimenti). Trovate giusto tutto questo? L’unico tutelato è il mio ex marito.

  • matilde ha scritto:

    Alle volte i diritti degli uni sarebbero doveri di altri: il diritto dei miei figli ai rapporti con gli ascendenti di entrambi si traduce in una totale assenza dei parenti del padre: due sorelle che non li chiamano neppure il giorno del loro compleanno (pur avendo il numero dei loro cellulari), parlano con i ragazzi (10 e 15 anni) solo quando sono col padre (una settimana ogni tre mesi), dal nonno, UNICO, li porto ogni 15 giorni e si sentono ogni due o tre giorni. Io non vieto nulla ai miei figli, quando vogliono chiamare qualcuno lo possono fare e i numeri di queste persone sono nella memoria del telefono di casa, ma i miei figli evidentemente non chiamano chi dimostra loro totale disinteresse.
    Il problema è che i genitori che mettono le proprie questioni e interessi personali davanti al ruolo di genitori secondo me non sono degni di tale nome e ruolo. Ma di persone così è pieno il mondo.

  • marcello ha scritto:

    A tutte quelle che avanzano soldi c’è il decreto ingiuntivo tramite ufficiale giudiziario pignoramento verso terzi nel conto corrente o sequestro dei beni mobili e/o immobili davanti a qualsiasi sentenza di un giudice il mancato adempimenti comporta il sequestro, ma passatevi sempre una mano nella coscenza prima di farlo, per tutti i padri che si sentono vessati da queste richieste di soldi invece di perdere tempo nei tribunali a chiedere sconti consiglio di ottenere la collocazione dei figli presso la propria abitazione secondo la legge 8 febbraio 2006, n. 54 relativa all’Affido condiviso ha modificato l’Art. 155 del Codice civile il quale recita:

    «Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.» le scuse sono molteplici tante e fate da mammi come lo faccio io e così i soldi ve li godete con i propri beneamati figli e quelle povere donne si godono solo e soltanto il loro bell’amante acquisito, noi padri pensiamo al bene dei nostri figli e basta, se nn vi sentite a fare i mammi pagate pagate. Ergo non è + obbligatorio che i figli debbano stare per forza con le mamme ma anche possono vivere con i padri se la controparte oppone resistenza si può richiedere la nomina di un ctu in questo caso un psichiatra infantile che fa decidere al minore dove stare come ho fatto io.

  • Francesca ha scritto:

    ciao…avevo scritto circa un mesetto fa,ma non ho ricevuto nessun chiarimento…Richiedo cortesemente di potermi illuminare…ho 21 anni ed ha 1 sorella di anni 25…i miei genitori sono separati da quando ho 3 anni e mio padre non mi ha mai mandato nessun assegno di mantenimento…i rapporti sono pessimi perchè è come se lui non abbia mai avuto due figlie…io voglio “rovinarlo”…vorrei sapere se c’è qualcosa che posso fare x essere in qualche modo risarcita…Di sicuro i soldi non mi faranno riavere l’affetto di un padre mai avuto in 21 anni di sua assenza,ma almeno dentro me stessa mi sentirei a posto per averlo rovinato e fatta pagare…mia mamma mi dice che non ha nulla intestato etc etc e comunque non possono levargli nulla…ma mi auguro che qualcosa si può sempre fare……per favore aspetto con ansia un vostro chiarimento..…grazie in anticipo e a presto..

  • massimo ha scritto:

    questo è il primo pezzo…perdonatemi..
    Salve, mi presento mi chiamo massimo
    Sono un padre separato da circa 4 anni,con 2 piccoli (5 anni e 11 anni)
    dipendente come impiegato.
    Mi trovo in questa condizione ed ogni considerazione và da sè:
    La ex moglie fece una causa giudiziale, volta all’assegnazione della casa( in quanto proprietà dei miei genitori) oltre all’assegno di mantenimento.
    In prima istanza il giudice sentenziò la separazione con provvisoria assegnazione
    della casa alla ex moglie ed un assegno di mantenimento di € 400.
    I miei genitori si opposero all’assegnazione della casa gratuita e fecero causa alla ex.
    Nel frattempo mi adoperai per venire incontro alla ex, confermandogli la mia volontà
    di poter contribuire in piccolo modo (100 euro) per ovviare ad un affitto regolare.
    Questo non fu accettato e consigliata dal suo avv.to, andò dritto per la sua strada
    volta all’ottenimento dell’appartamento.
    Al quinto grado di giudizio, fu stabilito dal giudice di non assegnare la casa
    alla ex moglie (causa malattia di alzhaimer di mio padre) ed aumentò l’assegno di
    mantenimento a queste cifre ( 550 € x i figli + 100 € per l’ex moglie + 100 € quale contributo affitto per un totale di € 750)
    Faccio presente che avevo preso in affitto un locale di 3 stanze ad € 800.
    Purtroppo a Firenze gli immobili sono cari.
    Mi ritrovai in questa condizione
    Stipendio 1500 euro
    Affitto 800 euro
    Mantenimento 750 euro

    impossibile vivere !!

  • massimo ha scritto:

    Fino ad oggi ho sbarcato il lunario facendo di tutto e dando tutto quello che
    mi era possibile, mai mancando un mese, ma non riuscendo nella totalità
    a dare quello pattuito.
    Addirittura gli assegni familiari da me percepiti, li devolsi a Lei, in quanto
    poteva prendere più soldi avendo un reddito inferiore al mio, e riuscendo
    ad ottenere verbalmente uno sconto di € 100 sul mantenimento.

    Per quanto riguarda la gestione dei figli, mi assumo la responsabilità di non aver voluto
    prendere la bambina da piccola, per mia immaturità, e solo dai 3 anni, aiutato da psicologi, ho iniziato a frequentarla con mio sommo gaudio.
    Ad oggi che ha 4 anni e mezzo, sono felicissimo di averla nei tempi stabiliti.
    Da circa 4 mesi abbiamo iniziato una terapia genitoriale, per ovviare a incomprensioni
    generate dal modo di educare i figli, verochè, le nostre vite sono così cambiate
    che siamo cambiati anche noi, ed oramai non ci riconosciamo in quello che una volta eravamo.

    Bisognosi di trovare anche un accordo economico, nel bel mezzo di una soluzione, da me trovata, e all’oscuro di tutto, eccomi arrivare,

    Causa civile per mancato assegno di mantenimento con richiesta di 4500 euro di arretrati ( compresi gli assegni familiari pattuiti verbalmente con Lei ( la quale nega tale accordo )
    e dopo poco mi trovo ad essere oggetto di indagini per reati di cui agli articoli 570 cp
    (matrattamenti verso minori) e il mancato assegno del mantenimento.

    Vi ricordo che a Lei è stato dato il patrocinio gratuito e quindi abusa di tale potere.
    Non sono esente da responsabilità, lo so perfettamente, ma so anche di essere un buon padre, di fare anche di più di ciò che dovrei.
    Ad oggi vi dico che sono sfinito, e che la mia dignità è stata nuovamente calpestata e derisa da Leggi che precludono ogni forma di difesa per i padri.

    Non solo le accuse sono totalmente infondate, ma dovrò chiedere un prestito per pagare l’avvocato, La ex moglie e trasferirmi più lontano per pagare un affitto inferiore.
    Mi sento ricattato nella mia onestà di uomo, mi sento tradito nell’animo da una persona,
    che usa queste leggi a suo piacere ed uso.

    Quando si perde di vista la centralità che dovrebbero essere i figli,
    si è perso entrambi,
    quando ogni forma di comunicazione è volta al proprio interesse,
    si è perso entrambi,
    quando il senso di responsabilità viene meno,
    si è perso entrambi…….etc etc etc
    Ma la cosa più grave, che il mio cuore sente,
    che chi perde per colpe non loro,
    sono quelle 2 meravigliose creature,
    e per la stupidità umana.

    Scusate lo sfogo, ma sono così devastato,
    che se non fosse,
    che il mio unico obbiettivo di vita
    è crescere queste due perle,
    per quanto mi sia possibile,
    nonostante tutte le amarezze che mi sento di subire.

    Viva le donne che hanno una dignità ed un orgoglio.

    Massimo

  • Roberto ha scritto:

    Ma è possibile che alla fine si va sempre a parare sugli aspetti economici? Oramai le separazioni / divorzi in presenza dei figli, sono diventate delle operazioni finanziarie, spesso con un forte scopo speculativo da una delle due parti.
    Io non credo a quei genitori che “piangono soldi” e poi hanno la capacità economica di stare in giudizio per anni, davanti alle corti ordinarie, in appello e oramai sempre più frequentemente anche in Cassazione (i cui costi sono altissimi).
    Mi chiedo: sarebbe così stravagante arrivare a stabilire una percentuale fissa sul reddito dichiarato quale contributo al mantenimento? Una percentuale che tenga conto delle esigenze del figlio a seconda dell’età, del tenore di vita annuo dell’obbligato (analizzabile anche e sopratutto dalle operazioni finanziarie via bancomat e carta di credito – v. modello rating finanziario americano) e via di seguito. Un assegno variabile annualmente sulla base di determinati parametri prestabiliti.

    Sicuramente ci saranno comunque i soliti furbetti che troveranno come eludere la legge (ma tanto questi anche ora lo fanno…) ma almeno
    1) quando ci si separa si sa già, orientativamente, a cosa si va in contro anche da un punto di vista economico;
    2) le persone oneste pagheranno il mantenimento ai propri figli, senza però vedersi calpestata la propria dignità di essere umano;
    3) sicuramente farebbe quanto meno calare i ricorsi in tribunale per aumenti e riduzioni degli assegni di mantenimento ad ogni modifica del tenore di vita;
    4) E SOPRATUTTO SI DAREBBE UNA STRETTA A QUESTA SPECULAZIONE ECONOMICA

    Firmato: un padre divorziato, che HA SEMPRE – e dico SEMPRE – pagato il mantenimento, anche nei momenti difficili ma che ha una ex moglie che proprio per questo è SEMPRE – e dico SEMPRE – più fame di soldi…

  • claudia ha scritto:

    Sono separata da 7 anni il mio ex marito non ha mai provveduto regolarmente agli alimenti per i nostri 2 figli che erano stati stabiliti in 500 euro al mese .Lui dice che non ce la fa . Fa il
    rappresentante di abbigliamento per una ditta di Firenze che commercializza marchi importanti e lavora solo per questa ditta, nel senso che fattura le sue provvigioni esclusivamente a questa ditta. Vive con i suoi genitori, l’automobile su cui viaggia è in leasing intestato alla ditta e si tratta sempre di auto notevoli: BMW, Porche sempre modelli sportivi a due posti. Da agosto non si fa piu ne vedere ne sentire neanche con i bimbi . L’avvocato da cui sono stata mi ha consigliato di provare a prendere i soldi sul suo conto corrente ma so che ne ha pochi . E’ possibile che non ci sia altra via d’uscita??

  • claudia ha scritto:

    Ciao come posso fare per esporre anche io il mio problema legato alla separazione con mio marito e al suo mancatol adempimento al mantenimento dei nostri 2 bimbi?

  • marcello ha scritto:

    a matilde approvo tutto ciò che hai scritto non ci sono solo donne cattive ma anche uomini è l’essere umano può essere buono o cattivo responsabile o irresponsabile ma ovunque nei post nn solo di questo sito ma anche in altri vedo solo padri cattivi e madri vittime NON E’ COSI’ come mi ha testimoniato una donna c/o il tribunale dei minori una donna cancelliere “ci sono un sacco di denunce solo fatte dai padri, cosa stà succedendo a queste donne??”

  • marcello ha scritto:

    io sono il genitore collocatario dei miei figli ed io soldi non ne voglio

  • matilde ha scritto:

    caro Marcello,
    sono una donna che ha “subito” la separazione con un ex-marito che dopo tradimenti ripetuti (iniziati con figli di 1 e 3 anni) ha ritenuto di dichiararsi separato (dopo 5 anni), trovarsi una compagna (amante?), abbandonare la famiglia (telefonate ai figli anche dopo 10 giorni), mantenimento dei figli (solo, visto che x fortuna io lavoro) “quando li ho te li do!”, peccato che i figli ci siano sempre, e nel contempo riuscire a “spendere” per l’amante qualcosa come 8000 euro in tre mesi senza dare nulla ai figli. E adesso faccio fatica a parlare di uno che passa con i figli 40 giorni all’anno e ritiene di avere assolto i suoi compiti di padre, che addossa alla madre qualsiasi colpa (es esame del figlio andato male? la colpa è della mamma). Per amore dei figli ricordo assieme a loro i molti anni felici passati assieme , le cose fatte con quello che era l’uomo della mia vita, per poi sapere che da parte sua sono stata “cancellata”, di tutte le cose fatte assieme ne parla con i figli come se fosse stato solo. Ma il suo unico pensiero è sè stesso, per non parlare di una serie di comportamenti poco edificanti (dipendenze da varie attività e/o sostanze).
    Cosa dire allora? Non sono DONNE o UOMINI, sono semplicemente persone incapaci di avere valori e dare valore a qualcosa che non sia se stesso. Fanno pena, peccato che le loro scelte e i loro comportamenti portino problemi ai figli in primo luogo e anche a chi non è abbastanza irresponsabile da fregarsene.
    Ciao e stai sereno il più possibile, è l’unico modo per aiutare tuo figlio.

  • chiara ha scritto:

    non sono i soldi a dare la felicità? sarà vero però ‘sto bel luogo comune a me lo disse tempo fa un cliente che mi doveva dei soldi (e che non mi ha mai pagato). i figli hanno bisogno di serenità (che non mi sembra trasparire dal messaggio sopra, tutto urlato) e la serenità è in gran parte garantita anche dalle certezze economiche. in parole povere, se tu a tuo figlio/a dai tante carezze ma non gli garantisci un tetto, pasti regolari e studi, non sei un cattivo genitore: non sei un genitore.

  • marcello ha scritto:

    Caro Carmine semplice chiedi il collocamento dei figli c/o la tua abitazione

  • marcello ha scritto:

    Maio dico prima di fare figli o di sposarsi non è meglio fare un pò di introspezione e capire se quella può essere la persona giusta???? e poi perchè distruggere le famiglie può essere che nn si trova mai un accordo solo solo per il bene di quei poveri bambini????? può essere che un partner occasionale sia superiore al voler bene ai propri piccoli ma insomma questi bambini nessuno li tutela ??? mio figlio a causa della gravidanza della mia ex con un altro stà subendo una forte depressione io faccio di tutto per farlo divertire ma mi cade spesso in un mutismo preoccupante ma io dico state sempre lì ad accusare i padri ma le madri che fanno tutto quello che vogliono incontrano uno e mandano all’aria una famiglia i propri figli, l’uomo ormai è vittima conosco migliaia di casi di madri che maltrattano i propri figli che si inventano di nn ricevere soldi dal suo ex, che sparlano spesso e volentieri del padre dei propri figli sputano sempre sul piatto dove hanno mangiato e continuano a mangiare state sempre lì a difendere queste donnacce MA AI BAMBINI CHI CI PENSA???? NON SONO I SOLDI CHE POSSONO DARE LA FELICITA’ AI BAMBINI MA IL QUIETO VIVERE DEI GENITORI ANCHE SE SEPARATI I BUONI RAPPORTI LA CIVILTA’ LA PASSEGGIATA DELLA FAMIGLIA CHE OGNI TANTO ANCHE PER MANGIARE UNA PIZZA ANCHE PER UN ORA SOLA AL MESE SI RIUNISCE QUESTO E’ QUELLO CHE DA’ LA FELICITA’ AI BAMBINI, ESSI INVECE NO SONO VESSATI DA QUESTI OSTRUZIONISMI MALUMORI COERCIZIONI DA PARTE DI GENITORI IRRESPONSABILI SI TENDE A DARE LA COLPA SEMPRE AI PADRI ADDIRITTURA LEI SI PERMETTE DI NON RISPONDERE AI PADRI MA LEI HA IDEA DI QUANTE MADRI FANNO I LORO SPORCHI COMODI A DANNO DELL’INTEGRITA’ PSICHICA DEI PROPRI FIGLI??????????????? LEI E’ SICURA CHE QUESTE “POVERE” DONNE NON PRENDONO L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO IO CONOSCO MILIONI DI PERSONE CHE VERSANO IN CONTANTI TALE ASSEGNO E IL 70% DI ESSE VIENE REGOLARMENTE DENUNZIATO LE DONNE SONO BUGIARDE PER AMORE DI ATTIRARE LE SIMPATIE DELL’OPINIONE PUBBLICA INVENTANO STORIE ASSURDE E NON SI RICORDANO CHE I BAMBINI SONO FATTI NON SOLO DALL’OVULO MA ANCHE DALLO SPERMATOZOO I BAMBINI HANNO BISOGNO SIA DELLA MADRE CHE DEL PADRE E POSSIBILMENTE QUESTI ULTIMI CONSERVINO UNA PARVENZA DI CIVILTA’ E DI RISPETTO, CRIBBIO.

  • miriam ha scritto:

    Salve,il mio compagno(separato da 4 anni)ha perso il lavoro gia 2 anni fa….nonostante tutto è sempre riuscito,facendo salti mortali,lavorando saltuariamente,a versare mensilmente il mantenimento pattuito di 280 euro…..ora è dal mese di giugno che non lavora proprio…..ma zero totale…..e purtroppo non è riuscito più a versare i soldi x il figlio…..ora purtroppo anche io ho un lavoro saltuario e percepisco una paga di 800/900 euro al mese….400 se ne vanno x l’affitto il resto x spese varie e benzina….ci sono stati mesi che avevamo solo 10 euro nel portafoglio….e non è una scusa è la verità….ora ogni tanto lui lavora…..magari prende 150 euro una settimana poi si ferma etc…..l’altro gg sono stati davanti al giudice x la sentenza del divorzio e il giudice l’ha rimandata perchè il mio compagno tramite l’avvocato ha chiesto una diminuzione della rata x il mantenimento….si è sentito dire che non si può perchè c’è l’aumento istat e che comunque i soldi li deve trovare……premetto che l’ex moglie lavora,non paga l’affitto perchè la casa è rimasta a lei e negli anni si è messa un bel pò di soldi da parte ad insaputa del mio compagno…..e quando l’ha cacciato di casa gli ha anche prosciugato il conto in banca che era cointestato……praticamente l’ha lasciato in mutande……Allora qualcuno può consigliarmi!!!!!!!!Sono profondamente delusa dalla legge italiana e dalla cattiveria delle persone…..Lui non è che non vuole più pagare ma non ha lavorato non ha guadagnato neanche un’euro…..

  • stefano ha scritto:

    salve, semplice informazione. sono divorziato da diversi anni, ho 2 figli maggiorenni, verso regolarmente gli alimenti alla mia ex. mio figlio (18 anni)non crea problemi a livello di studio, non ha molta voglia ma si riesce a tenerlo in carreggiata. mia figlia invece (22 anni)non ne vuole sapere, non frequenta , se non saltuariamente, è stata bocciata diverse volte(deve ancora dare la maturità)è la tipica, scusate il termine “fancazzista”.
    Come mi posso regolare con gli alimenti? devo mantenerla a vita?
    P.S. la madre sembra non rendersi conto della situazione e la giustifica, dicendo che è insicura eccecc.

    grazie , saluti. Stefano

  • carmine ha scritto:

    Non ci capisco molto di PC.quindi scrivendo qui non so se è giusto x quello che vorrei io. comunque io sono un papa separato 2 anni affidamento congiunto dei figli, chiaramente affidati alla mamma, uno di 12 anni e una di 10 oggi. Io vorrei disperatamente un consiglio, un aiuto, la mia ex moglie dopo 10 mesi dalla separazione si è trasferita a 40 km dalla casa dove abitavamo e dove sono cresciuti i nostri figli ( ti lascio immagginare il disagio dei figli) insieme al suo nuovo compagno,nelle condizioni di separazioni ci siamo accordati che i bambini passavano un weekend alternato e 2 mezze giornate con me e al 50% i giorni di vacanze di fine scuola, ora con il trasferimento da me concesso dopo inutili tentativi di appellarmi umanamente a ciò e dopo l’affermazione del mio Avv. che non potevo far nulla x impedirlo, le condizioni sono rimaste invariate eccetto gli incontri infrasettimanali x i quali la mia ex a preteso che gli incontri infrasettimanali avessero degli orari estivi ed invernali e se volevo andare oltre l’orario dovevo io riaccompagnare i bambini da lei. Premetto che avevamo stabilito un viaggio ciascuno visto la distanza.Ora tutto questo non esiste più,lei è rimasta incinta appena trasferita e a maggio di quest’anno a partorito oggi il bambino a circa 6 mesi, ed io da febraio che faccio avanti ed indietro se voglio vedere e stare con i miei figli anche oggi che a partorito ed il bambino a 6 mesi. Non è più sua intenzione accompagnarli da me, ne tantomeno venire a riprenderli, questo me lo ha detto chiaramente x telefono,il mio Avv. non mi da molta sicurezza, ti prego vorrei un consiglio su cosa posso fare, come mi devo comportare oltre che cambiare Avv. forse. Grazie anticipatamente ciao.

  • Gio22 ha scritto:

    Sono figlia di due genitori separati da meno di un anno.
    Vivo con mia madre, e inizialmente vedevo regolarmente mio padre nei giorni stabiliti e non. Da circa due mesi mio padre è sparito l’ho visto solo una volta e sentito al telefono poche volte.
    Deve dare come mantenimento €600,00 per me e mia sorella più piccola, ma non riesce a stare al passo con i pagamenti per via del lavoro, è un libero professionista e mia madre vuole denunciarlo, non ha nulla di suo, paga l’affitto di casa sua e della nostra casa (con i 600 euro), ha solo una chitarra, un cellulare e un motore, con il pignoramento non otterremmo nulla. Che cosa succederebbe denunciandolo??

  • perlaura ha scritto:

    Buon giorno,
    sono in attesa di separazione giudiziale, attualmente la sentenza provvisoria del presidente ha stabilito che mio marito paghi il 50%del mutuo della casa in cui vivo con i nostri tre figli, due maggiorenni e uno minorenne.
    La casa e il mutuo sono intestati ad entrambe, adesso mio marito non vuole più pagare il mutuo perche sostiene che la pressione economica a cui è sottoposto è troppo alta, mi passa 1600 € e la sua parte di mutuo e di 750 €, il tutto su uno stipendio di 3500 €.
    Io non voglio vendere la casa, ma lui sostiene che se non la metto in vendita lui non paga più la sua parte.
    La mia domanda è: se il presidente ha stabilito che lui deve pagare la sua parte di mutuo il tribunale può costringerlo a farlo o, come sostiene lui, nessuno lo può obbligare.
    la ringrazio moltissimo per la sua risposta.

  • Katia ha scritto:

    Mio marito sene andato a vivere con i suoi genitori e avviamo 1 figlio di 5 anni abbiamo messo gli avvocati che stano aviando le pretiche er la giudiziale io sono una casalingha e non o nesun reditto lui ha una attivita alimentare siamo ancora sposati con la comunione dei beni e non mi da ne soldi ne spessa per mantenere me e nostro figlio io glielo do quando non o niente da dargli a mangiare e glielo do qua lo vuole sono disperata aiutatemi cosa posso fare

  • Dino ha scritto:

    i miei sono separati quando avevo 4 anni,siamo 3 figli altre due sono più grandi di me, da quei tempi mio padre all’inizio mandava 700 mila lire al mese ed era inferiore a ciò che aveva stabilito il giudice,, poi per anni anni non ha più mandato niente… le mie sorelle sono diventate maggiorenni…e per una denuncia che mia madre 2 anni fa fece, lui iniziò a mandare 100€ solo per me che ero ancora minorenne…e come ben sappiamo con 100€ non si mantiene un figlio per me è + un elemosina che altro, anche perchè mia mamma è disoccupata lavora ogni tanto come extra come cameriera ai piani, io vado a scuola dove per raggiungerla devo prendere un pulman privato che al mese pago l’abbonamento di 50 €,ancora tutt’oggi perchè frequento un quinto anno alberghiero…
    Quello che voglio chiedere ora che sono diventato maggiorenne posso esporgere denuncia personalmente verso mio padre,,cioè posso recuperare gli arretrati che non mi ha mai dato,anke se devo mettere in ballo la pensione della mamma non mi importa ma qualcosa voglio ricavare,posso chiedere un risarcimento danni per una vita di mer.. che o vissuto e ancora vivo…posso dare una soddisfazione a mia mamma di fargli vedere che come figlio mi so tolto gli schiaffi da faccia….
    Mi dite cosa posso fare, lui lavora fa il camionista,messo in regola,possiede una macchina,sta con un’altra signora ed ha 3 figli con lei.

    Silvia spero che tu mi risponda perchè ho un grandissimo bisogno del tuo consiglio…

    grazie

  • chiara ha scritto:

    mi sono separata nel 1997 da mio marito, cittadino degli stati uniti. ci eravamo sposati nel 1994 in italia. al momento della separazione, che lui non voleva accettare (non si presentava agli appuntamenti dall’avvocato) alla fine per chiudere ho accettato la sua offerta di 800.000 al mese solo per nostro figlio minorenne che all’epoca aveva 3 anni. non avevo casa e dovevo anche pagarmi l’affitto e avevo perso il lavoro. da allora ad adesso mi avrà corrisposto si e no 4000 euro in tutto. dal 2003 però ha accolto sia me che il figlio in una casa di cui mio ex pagava l’affitto ma dove anche lui abitava, con forte disagio di tutti. adesso è partito per gli stati uniti e si rifiuta di aiutarmi, il contratto di affitto scade tra due mesi e lui non pagherà più. ho perso il lavoro e io e suo figlio siamo nella disperazione. so da amici suoi che guadagna benissimo (è un ricercatore scientifico) ma non ha mai mostrato nessun documento e si è sempre rifiutato dichiarandosi povero. non ci credo credo ai suoi amici americani che sconcertati mi hanno lasciato capire che sono sdegnati. cosa devo fare? non ho un soldo non ho un compagno non ho famiglia i miei sono morti e non ho una casa. mio figlio ha 17 anni e fa ancora il liceo. ho perso il lavoro. a chi mi posso rivolgere? ho 150 euro nel borsello. sto morendo di paura e sto pensando di andare dai carabinieri ma so che dopo è un casino. grazie

  • Suela ha scritto:

    Buongiorno,
    Ho bisogno del vostro aiuto. Sono la compagna di un’uomo separato consensualmente dalla moglie nel marzo 2010. Lui versa 450,00 al mese per il mantenimento di una persona (di professione fa l’avvocato) che lavora dalla mattina alla sera presso uno studio molto noto. Il mio compagno guadagna 1200 euro al mese e deve versare 450,00 euro a lei + 250 euro finanziamento (10.000 x 4 anni) che ha dato a lei in fase di separazione per la buona uscita.
    A maggio di quest’anno è nato il nostro bambino. Purtroppo con una malformazione e il quale necessità di cure, visite, protesi ecc. Io ho 1 lavoro par-time e guadagno 900,00 euro al mese con genitore pure a carico.
    Purtroppo non riusciamo a far fronte alle spese del bambino per poterlo curare come si deve. Il mio compagno ha fatto ricorso per la revoca o diminuzione dell’assegno del mantenimento ma purtroppo è stata fissata tra 6 mesi. Il suo avvocato dice che x forza deve pagare ma solo che non sappiamo come. Devo lasciare mio figlio senza cure, senza apparecchio? Se interrompe il versamento a cosa va incontro?
    La ringrazio.

  • davide ha scritto:

    buongiorno mi chiamo Davide e ho il seguente problema:la mia ragazza, che ha 34 anni, ha una causa ancora in corso con suo padre perche egli non le ha mai pagato gli alimenti.
    ha in mano una sentenza del giudice che dichiara l’obbligo del padre di pagare una certa cifra arretrata.
    Ora, lui per non pagare,ha intestato tutti i suoi averi alla moglie attuale e il nostro avvocato dice che non c’è nulla da fare per farlo pagare.
    Per giunta ho incontro giovedi sera con esso ,il quale pretende i soldi della parcella.
    A prescindere da questo dettaglio, vorrei sapere se c’è un barlume di speranza di convincerlo a pagare.
    Potrebbero bastare i vari articoli 147 e soprattutto 148 del codice civile?
    Ma se lui non paga può essre possibile che il suo debito gravi a sfavore di qualcun altro? Cosi la smette di fare il buffone.
    Insomma esiste una scappatoia o la legge italiana tutela sempre i malfattori?
    Grazie in anticipo per ogni eventuale risposta.

  • Paola ha scritto:

    Ciao,

    Sono una madre di una figlia di 16 anni separata dal 2001 e divorziata da fine 2004 inizio 2005. Il mio ex marito a parte i primi 7/8 mesi durante i quali l’assegno mi è stato dato dai suoi genitori non mi ha mai riconosciuto l’assegno di mantenimento della figlia stabilito tramite una separazione e un divorzio consensuale in Euro 300,00 mese nè ovviamente ha mai versato il 50% delle spese straordinarie (spese mediche, attività sportive, ferie, ausilio di baby sitter fino a quando necessario). Tra l’altro io vivo a Firenze non mia città nascità per cui sul territorio non ho familiari che mi hanno potuto aiutare nella crescita della bimba e ovviamente non è proprio una passeggiata.
    Il mancato pagamento dell’assegno è sempre stato giustificato e non da una non capacità economica di potermelo versare.
    So che avrei potuto procedere per via legale ma fino a poco tempo mi risultava che lavorasse al nero e ovviamente non ha beni o altro di sua proprietà da cui poter pretendere qualcosa.
    La mia domanda è se vi è un obbligo legale da parte della sua famiglia genitori o fratelli o se nella peggiore delle ipotesi un domani che eredità parte di una casa familiare mia figlia potrà rivalersi per quella quota parte di mantenimento mai versata nei suoi confronti

    La ringrazio per la gentile risposta.
    paola

  • Francesca ha scritto:

    Ciao sono una ragazza di 21 anni ed ha 1 sorella di anni 25…i miei genitori sono separati da quando ho 3 anni e mio padre non mi ha mai mandato nesun assegno di mantenimento…i rapporti sono pessimi perchè è come se lui non abbia mai avuto due figlie…io voglio rovinarlo…vorrei sapere se c’è qualcosa che posso fare x essere in qualche modo risarcita…ci penso da tempo e non credo che sia impossibile fare qualcosa…per favore illuminatemi…grazie a presto..

  • Silvia (author) ha scritto:

    @maurizio, se hai già deciso di andare in galera, fai pure, ma non vedo come potresti riuscirci semplicemente non pagando il mantenimento! Comunque fatti seguire da un legale preparato nella separazione e vedrai che non dovrai pagarle il mantenimento a vita. (Però, se insisti ad andare in galera… un modo si trova!)

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Cinzia. Purtroppo chi riesce a spacciarsi per nullatenente riesce a scamparla facilmente. Prova a ipotizzare con il tuo avvocato sia una denuncia per il reato di cui all’art. 570 c.p. sia un ricorso per far riconoscere il dovere di passare il mantenimento in capo ai nonni paterni (non è semplice, ma in questo caso ci potrebbero essere le condizioni)

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Paola, è una situazione complessa e delicata. Hai un avvocato che ti segue e che, di certo, conoscerà a fondo il caso. Ti stai già muovendo come necessario, purtroppo i tempi sono quelli che decidono i tribunali. Il tuo avvocato farà sicuramente il possibile per accelerare i tempi.

  • papà ha scritto:

    SALVE SONO UN PAPA’ DA CIRCA UN ANNETTO NN RIESCO PIU’ A DARE L’ASSEGNO DEL MANTENIMENTO MIA MOGLIE NN MI DI CE NULLA CAPISCE LA MIA SITUAZIONE HA DETTO MA MI FA DELLE RESTRIZIONI SULLA VISITA DI MIA FIGLIA COME MI DEVO COMPORTARE???

  • Paola ha scritto:

    Salve sono una madre con un figlio di 5 anni, non ancora separata legalmente, ma non vivo più con mio marito da 8 mesi. Eravamo partiti con una consensuale e ogni tanto mi versava la cifra di 350 euro, pattuita ma non tutti i mesi. Da persona civile gli venivo incontro perchè aveva avuto degli imprevisti e ho cercato di arrangiarmi con i soldi che avevo. A luglio è scaduto il mandato della consensuale alla quale nessuno dei due si è presentato perchè le cose sono trascese a causa di diverse aggressioni che mio marito ha fatto verso me, mio figlio e i miei genitori. Ancora non hanno fissato un’udienza e lui ha deciso di testa sua di abbassare la cifra a 200 euro. Io ho affitto, bollette, spese mediche e scolastiche ecc mentre lui è tornato a vivere con i suoi genitori e non ha spese. Siamo due statali ma lui prende 400 euro più di me. Volevo sapere se c’è qualche cavillo nell’art. 570 c.p. al quale potersi appellare per fare una denuncia in merito se il caso lo richiede. Ho fatto ricorso al tribunale dei minori per il decadimento della patria potestà e dell’affido esclusivo a me, di mio figlio a causa di numerose violenze fisiche e sessuali che mio marito ha fatto su di me sempre tutte in presenza di mio figlio, al piccolo stesso con perenni urli, schiaffi in faccia, sule mani per qualsiasi stupidaggini ovvio che non intendo lo sculaccione in senso educativo che comunque sono restia lo stesso a dare in quanto preferisco parlare e spiegare tutto al bambino. Mio marito è arrivato a strappargli un dente che non doveva cadere, dicendo al piccolo che così io non mi facevo la collanina. Ho pochi referti medici perchè col lavoro che facciamo, lo avrei potuto rovinare, inoltre ho sperato di poterlo cambiare e per ultimo venivo ricattata perchè mi diceva che mi avrebbe fatto togliere il bambino perchè mio suocero conosceva un sacco di assistenti sociali e mi avrebbe fatta passare per psicopatica perchè ho dei tagli sulle braccia che risalgono alla mia giovinezza (più di 20 anni fa). Come mi posso muovere? Ho un avvocato ma un parere in più mi farebbe comodo dato che le cose mi sembrano molto lente. Grazie

  • cinzia ha scritto:

    salve,
    io ho un bambino di 12 anni con il mio ex compagno che vive con me e che a giugno si è sposato. il giudice ha dato affidamento congiunto con un mantenimento da dare di 750,00 euro avendo lui una situazione facoltosa .
    lui non mi ha mai versato 750,00 ma solo 2 volte 600,00 per poi calare a 200,00 senza extra e da 2 mesi più niente.
    lui è artigiano viaggia con audi A6 veste tutto firmato fa vacanze di un mese all’estero, matrimonio da 100.000,00 euro con viaggio di nozze di un mese da 35.000,00 .
    la villa dove abita è segnata al padre e alla madre, lui lavora con privati e quasi tutto a nero, la macchina di super lusso è della finanziaria, in banca non ha niente perche’ ha provveduto a spostare i soldi sul c/c della moglie.
    ho fatto precetto ma non abbiamo trovato niente solo carta straccia.
    adesso dico se c’è una vera giustizia!!!
    posso fargli revocare il passaporto perchè non paga gli alimenti? devo fare denuncia?

  • maurizio ha scritto:

    salve a tutti sono maurizio e come molti mi sto separando….sono sposato con una ragazza comunitaria europea di 28 annni da 5anni ormai io ne ho 30,NON ABBIAMO FIGLI abitiamo a casa di un mio zio a titolo di comodato e che a parte la separazione che ho chiesto mio zio vuole casa x che gli serve sta in cattive condizioni di salute…mia moglie non lavora,dice di star male di avere l’ernia al disco di essere depressa quando esce tutti i giorni,va a prendersi i gelati fuori etc etc comunque non vuole lavorare,e neanche cerca un semplice lavoro xche mi ha detto in faccia che vivra’ solamente x farsi dare il mantenimento da me x tutta la vita….ora io ho 1 po di paura xche ho una ditta e non me la passo troppo bene,e’ possibile che avro’ questa palla al piede x tutta la vita????ho una dichiarazione dei redditi bassa ho aperto nel 2009 con partita iva agevolata proprio xche sto in un paesino e il giro d’affari e’ limitato…..io sono nullatenente,lei potrebbe benissimo cercarsi un’occupazione,ma non lo fa come posso difendermi anche in futuro???non ho intenzione di pagare il mantenimento a vita….piuttosto vado in galera almeno mi riposo scusate ma e’ proprio cio’ che faro’!!!grazie anticipatamente

  • nino ha scritto:

    Ciao Silvia,
    a titolo informativo, la settimana scorsa ho ricevuto il censimento Istat 2011.
    Non sapendo l’importanza del documento l’ho cestinato.
    Oggi, ho saputo che, per chi non adempie a questo dovere rischia una multa fino a 2.065 euro.
    Chi si rifiuta di rispondere al questionario, lo fa in modo incompleto o scrive delle gravi inesattezze può essere sanzionato da 206 a oltre 2mila euro per le persone fisiche e da 500 a 5mila euro per le società o gli enti. E’ vero??? Considerando l’ importanza, perche’ viene spedito con una semplice lettera anziche’ raccomandata ??
    Fiducioso di una tua gradita risposta
    Saluti

    Nino

  • Roberto ha scritto:

    Ciao Toni,
    purtroppo il tuo problema è molto diffuso. L’unica (e sottolineo l’unica) cosa che puoi / devi fare è rivolgerti ad un Avvocato per avanzare una procedura giudiziaria atta alla revisione parziale delle condizioni di separazione. I tempi sono quelli che sono, l’assistenza legale costa quel che costa ma purtroppo è l’unica soluzione giuridicamente percorribile.
    Sarà poi in quella sede che dovrai dimostrare (e non a parole) che la tua ex moglie lavora dal 2008. Non credo però che riuscirai mai ad ottenere un rimborso di quanto pagato sino ad oggi.
    Buona fortuna

  • Toni ha scritto:

    Buongiorno,
    sono un uomo separato da ormai 4 anni.
    Nella sentenza di separazione era stato a suo tempo stabilito un mantenimento per mio filgio minore pari a € 400,00 e di € 100,00 per la mia ex moglie che all’epoca non lavorava.
    Da agosto l’azienda per cui lavoravo ha avviato una procedura di liquidazione sospendendomi dal lavoro a zero ore e non è stata ancora accettata la richiesta di CIGS…quindi non ho più reddito.
    Altra informazione utile….ho scoperto che la mia ex moglie lavora con regolare contratto dal 2008 senza averne dato comunicazione né a me né al tribunale ed è propritaria dell’immobile in cui vive.
    Premesso che ho un mutuo mensile di € 350,00 e sto continuando, a corrispondere € 150,00 per il mantenimento di mio figlio. Vorrei sapere quale è la procedura da seguire per far rivedere il mantenimento di mio figlio? E’ necessario rivolgermi ad un avvocato? Ed inoltre visto che la mia è moglie si rifiuta di condedermi il divorzio vorrei sapere se con la stra-giudiziale è possibile recuperare quanto corrisposto alla mia ex moglie a titolo di mantenimento personale (€ 100.00 mensili) dal 2008 ad Agosto 2011.
    Restando in attesa, porgo cordiali saluti
    Toni

  • Ramona ha scritto:

    p.s.lui ogni volta viene a casa mia ha visto la mia casa dove non faccio mancare niente a mia figlia ansi tolgo i soldi anche per me per darle tutto il possibile

  • Ramona ha scritto:

    Salve sono una ragazza di 23 anni e ho una bambina di 4 anni.Sono separata già da novembre 2008 e ufficialmente da maggio 2009 abbiamo fatto una separazione consensuale dove sono stati stabiliti 500 euro per la bambina e 300 euro per me,più ogni anno rivalutabile secondo gli indici istat il 50&delle spese mediche..Il mio ex marito come stabilito ogni 20 del mese mi doveva versare i soldi ma ogni volta me li da a mano anche con 15 giorni di ritardo e avvolte se non può prendere la bambina perchè ho dei problemi mi incolpa con insulti per via sms e non mi porta i soldi di mantenimento.Quasi tutti i week-end gli lascio la bambina anke se non mi ha dato ancora l’indirizzo di dove abita,non vuole che io vado a vedere dove porta mia figlia.Premetto che lui convive con una ragazza che ha 2 bambini tra cui 1 diversamente abile e conosco solo divista la sua compagna avrò il diritto di sapere con chi e dove è mia figlia???Mia figlia soffre di artrite giovanile e quindi deve fare sport a causa del suo ginocchio in più ha dovuto mettere gli occhiali.Non ha contribuito alla metà di nessuna spesa ne farmaceutica ne d’istruzione non mi da l’assegno famigliare altrimenti mi ha detto ke mi darebbe 700 euro,non ha rivalutato i soldi secondo gli indici istat.Io mando la bambina in un’asilo privato in quanto ha iniziato da quando aveva 2 anni dato che io stavo prendendo alla scuola pubblica il diploma di maturità io ho le ricevute e non ha contribuito al pagamento della metà dei soldi non mi ha voluto firmare per un asilo pubblico e dato che nel privato basta la mia firma sono stata costretta a mandarla li.Sinceramente quando io sono l’unica ad andargli in contro e dall’altra parte vedo prese in giro e ripicche non mi piace perchè io guardo il bene della bambina.Fortunatamente mia nonna mi ha dato per 5 anni in comodato d’uso la sua casa altrimenti non so dove mi sarei ritrovata.A questo punto dato che si è accorto di essere padre un anno fa quando si è messo con la sua compagna voglio far valere i miei diritti.Pensavo che a 28 anni una persona poteva essere più responsabile non lasciando anche dopo un mese senza soldi.Lui non vuole firmare niente di niente non ha messo niente a suo nome e dice che 500 euro per una bambina sono troppe ma a fine mese arrivo a stento…..dAL 20 DI SETTEMBRE STO ANCORA ASPETTANDO I SOLDI DI MANTENIMENTO….vORREI DEI CONSIGLI GRAZIEEE

  • Roberto ha scritto:

    Buon giorno, nel novembre 2009 sono stato denunciato dalla mia ex moglie per non aver (a suo avviso…) rivalutato l’assegno secondo gli indici ISTAT (su 320 euro di assegno). Dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini (quindi non era stato archiviato) ho richiesto ed ottenuto l’interrogatorio presso i CC. In tale sede ho presentato TUTTI gli estratti conto bancari degli ultimi 5 anni attestanti la mia completa estraneità ai fatti contestati (ho sempre e puntualmente corrisposto l’assegno e sempre aggiornato secondo gli indici ISTAT). Risultato: Rinviato a giudizio dal PM che probabilmente (anzi sicuramente) non ha neppure aperto il fascicolo e notato gli estratti conto con evidenziati, mese per mese, i bonifici fatti con tanto di incremento anno dopo anno…
    Il mio avvocato dice di aspettare l’assoluzione prima di presentare denuncia per calunnia (non poteva non sapere che l’assegno non era mai stato aggiornato…). Sicuramente verrò assolto grazie alla prova inconfutabile degli estratti conto ma nel frattempo chi mi paga l’avvocato??? Se questa è la giustizia italiana c’è davvero da vergognarsi di essere nati in questo paese…

  • giovanni ha scritto:

    Ciao Silvia,
    ho sentito che da quest’anno le spese sostenute per l’acquisto dei libri di testo, possono essere inserite nel 730. Hai notizie a riguardo?
    Grazie per la tua gentilezza..
    Giovanni

  • gitana ha scritto:

    Salve,
    Volevo chiedere informazioni,io sono divorziata e finalmente ho affidamento esclusivo dopo tante battaglie legale,il mio ex marito versa regolarmente i assegni di mantinemento,invece le spese straordinarie e mediche non ha mai pagato,li sto aspettando dal 2006…..li ho sempre fornito tutte le doccumentazioni e c.c come adesso ho detto che faro la denuncia,lui mi dice di rimandare i tutti scontrini e cominciara pagare,ho mandato i scontrini del 2010 e 2011 fino oggi (i altri li mandero più avvanti) in ultima lettera ho chiesto di mandarmi 50% sul preventivo del dentista che una spesa sui 300 euro,se non li paghiamo il dentista non puo fare il lavoro sul apparecchio,in piu ho chiesto di pagare adesso per la scuola il viaggio in germania 1 settimana che costa 500 E. (mia figlia fa la terza media e in tutti altri anni non è andata mai al estero con la scuola perche da sola non potevo anticipare tutti i soldi) e adesso sta rischiando di nuovo a non partire,perche il padre mi ha risposto che il dentista prima devo pagare io e poi darli la ricevuto e solo dopo me li da 50 % e la stessa cosa con la scuola,prima devo pagare io,ma per le spese cosi grande che non si tratta di medicina che costa 10 euro,cosa devo fare?ha obbligo lui di pagare insieme a me,o per forza devo pagare prima io,che poi c’è sempre il rischio che lui non mi paga,perche anche adesso che li ho mandati i scontrini e ricevute di altre spese ha ignorato complettamente la mia lettera,aspetto La Sua risposta.Grazie cordiali saluti Gitana

  • matilde ha scritto:

    sono oramai 11 mesi che non passa mantenimento…non paga il mutuo nella casa dove risiedo con i miei tre figli 8due minori una appena maggiorenne). lavoro part time. 1000 euro al mese..sono sempre la stessa matilde di un mese fa. io non ce la faccio più. ho rimediato numero di conto corrente bancario sul quale il mio ex ha carte di credito e bancomat.ho le ricevute che paga mensilmente di affitto (580 euro ). ho perso tempo a dimostrare che conduce un tenore di vita esattamente paritetico a quello precedente…non si può fare nulla. ho esposto denuncia. nulla.. solo minacce di botte e morte che richiedono testimonianza tramite registrazione o filmato perchè lui nega..nega.. io sono disperata. l’avvocato sostiene giustamente che per andare avanti bisogna onorare parcelle ma ho finito i soldi e il finanziamento richiesto mi serve per implementare l’esiguo stipendio per vivere insieme ai tre figli. non paga nulla..ne spese scolastiche (ho percepito per fortuna i buoni scuola) ne mediche, che sportive (una quest’anno ha rinunciato).. chi mi può aiutare da questa voglia di farla finita? non si può vivere di elemosina per un diritto alla vita che lo stato autorizza…lui è libero professionista. non dichiara nulla e non paga le tasse. non ha reddito…mentre io percependo uno stipendio da part time sono privilegiata rispetto a lui. oserei definirmi onesta… solo facendola finita forse qualcuno si accorgerà di quanto sbagliate siano le normativa a tutela di genitori (padri e madri ) davvero in difficoltà..che per colpa di coloro che sfruttano simili situazioni di disagio, sono condannati al buio…per colpa dell’italia che non aiuta la gente onesta a tutelarsi dai delinquenti.. io sono disperata. e sono sola senza nemmeno più un soldo..

  • Giovanni ha scritto:

    Ciao Silvia,
    ho sentito che da quest’anno le spese sostenute per l’acquisto dei libri di testo, possono essere inserite nel 730. Hai notizie a riguardo?
    Grazie per la tua gentilezza..
    Giovanni

  • martina ha scritto:

    Ciao a tutti sono una ragazza di 19 anni, che frequenta l’ultimo anno di liceo, vivo con mia madre, mio padre e mia sorella.
    Tuttavia vivere con loro da molto molto tempo, prima ancora che diventassi maggiorenne è insostenibile: dire che il rapporto con mio padre è conflittuale sarebbe un eufemismo, il livello di nevrosi costituito da litigi urla e “vicinanze” pericolose è insostenibile, tant’è che io a livello fisico, tralasciando per un attimo lo stato psicologico-mentale, non ce la faccio più; quando mi arrabbio e urlo sento che tutte le parti del corpo mi fanno male e tremo. Sono anche stata a un centro d ascolto..comunque il punto è che visto che mio padre mi ha apertamente detto, oltre i miliardi di insulti che costantemente ricevo, che non aspetta altro che io vada da un giudice vorrei sapere se è possibile che io vada via di casa e riceva un mantenimento per un affitto e le altre spese dato che i miei genitori non sono separati e in che modo dovrei muovermi.

  • Elisabetta ha scritto:

    Salve,
    Avrei un quesito da porre,a mio fratello e’ stata tolta la patria potestà,da premettere che e’ senza lavoro e x otto anni ha sempre pagato gli alimenti alla bambina mio padre x conto di mio fratello,ora mio padre non può più sostenere questa spesa e mio fratello continua a non avere lavoro, a questo punto la ex moglie si può rivalere sulla famiglia di mio fratello oppure ne e’ responsabile solo lui e poi se questa persona non lavora e non possiede nulla e’ giusto che comunque paghi?

  • JADE ha scritto:

    SALVE… sono una ragazza di 27 anni , i miei sono separati da 20 anni.. e mio padre (e del mio gemello) ha soltanto versato sporadicamente e solo per due tre anni .. il nostro mantenimento CON UNA CIFRA IRRISORIA DI 200 EURO PER ME E MIO FRATELLO ..SOLO PERCHE’ DICHIARAVA DI NON AVER LAVORO, E DI VIVERE CON LA MAMMA CHE POTEVA PERMETTERSI SOLO DI DARCI QUELLA CIFRA. Adesso le cose sono cambiate.. ha 2 case intestate a suo nome.. e cmq e’ titolare di un associazione sportiva nazionale. . da almeno dieci anni. volevo sapere se cmq indipendemente dalla scelta di mio fratello (gemello) potevo sporgere denuncia a distanza di tt questi anni, per mancato mantenimento, sostegno sanitario, morale, etc…. e riprendere i soldi che in tutti qst anni mia madre ha faticato duramente… sostenendo spese che sarebbero state inferiori.. con la sua collaborazione!! ( che probabilita’ ci sono di vincere la causa..ed avere un risarcimento??!!?? e la cifra si calcola per i mancati anni di mantenimento… o…??!!?? grazie anticipatamente..!!

  • giackevin ha scritto:

    Ciao Silvia, sono separato legalmente dal 2008 ho un bambino che è nato nel 2007, ho sempre pagato il mantenimento sia del bambino che della madre, con la quale non ho un buon rapporto perchè mi ha riempito di querele anche le più stupide vedi ritardo di mezz’ora nel consegnarle il bambino, fino a quando sono andato a lavorare per una assicurazione che pagava tutto a provvigioni. Nei primi quattro mesi, sono riuscito a malapena a passare gli alimenti, dal quinto al nono mese percepivo le buste paga ma erano a ZERO, preciso che ho sempre informato tramite raccomandata il legale della signora che non riuscivo a dare il mantenimento e che appena avrei potuto avrei adempito ai miei obblighi nuovamente. Ad ottobre dello stesso anno (2009), ho trovato un lavoro come dipendente e quindi ho rispreso a dare gli alimenti di mia spontanea volontà. A novembre sempre 2009 mi viene notificato dai carabinieri del tribunale un esposto con gli art. 570 e 612bis, nella quale la signora asserisce che non ho mai dato gli alimenti dal 2007 fino al 2009, cosa assolutamente non vera perchè ho tutte le ricevute dei versameti parte firmati da lei e parte via bonifico bancario. Sono caduto dalle nuvole. Tra due mesi (novembre 2011), ci sarà la prima udienza a cosa vado incontro per non aver corrisposto il mantenimento in quei 5 mesi??? considerando che posso dimostrare che ho le buste paga a ZERO????? e a cosa va incontro la signora per ver dichiarato il falso???. GRAZIE ciao

  • giorgia ha scritto:

    ciao a tutti io sono una ragazza di 21 anni e i miei genitori sono separati ormai da molto tempo…mio padre mi dovrebbe dare mensilmente 500€ ma da ormai un anno non mi da piu niente.
    mi aveva promesso che se avessi iniziato l’università lui si sarebbe preso carico oltre che a mio mantenimento anche alle spese universitarie….. beh solo belle parole perche non solo non mi ha mai pagato le spese universitarie ma non mi ha piu mandato il mantenimento.
    io studio scienze infermieristiche dove ho sia le lezioni con obbligo di frequenza che il tirocinio di 600 ore annue… con orari che non mi permettono di trovarmi un lavoretto..
    cosa posso fare oltre fargli scrivere dall’avvocato???????
    grazie mille in anticipo

    giorgia

  • farfalla ha scritto:

    buonasera…sono un ragazza di 24 anni con una bimba di 6 anni quasi..il mio rapporto con il mio compagno nn e mai andato bene..x colpa mia sua dei suoi genitori..sono 5 anni ke nn stiamo piu insieme lui conviva da 5 anni con una rumena(da subito ke mi ha lasciata)…e in questi anni nn ha mai avuto cura e pensiero su sua figlia…no mi ha mai datto niente..minaciandomi se nn la poteva manterene le la potevo darla a lui..e x questo motivo nn li ho mai kiesto niente..le lo sempre fatta vedere..io sono di bari e lui si trova a rimini…x amore di mia figlia..anke se sono stata sempre io a prendere il tel e fare sentire la bambina lui nn lo faceva mai…e quando la teneva con se a rimini dciamo ke molta cura nn avevo..io mi arrabbiavo dicendo ke e un menefrekista…adesso sono arrivata al punto di nn essere sempre cosi buona x lui…la bimba ha cominciato la scuola a giorni e sendo ke nn li ho mai kiesto nulla una settimana fa lo fatto..dicendo ke la bimba deve andare a scuola e ke nn aveva nullaa…bhe lui se ne interessato..e adesso cerco aiuto all’avvocato..faccio bene?,,anke se ho un po paura…xke io nn ho nulla!!e lui invece sta bene…xo nn li ho mai fatto mancare nulla alla mia bimba..!!ti prego aiutami..grazie sara

  • Michela ha scritto:

    Ciao a tutti, sono divorziata da 4 anni e ho una figlia di 15 anni. Il mio ex marito con la scusa che mia figlia non vuole piu’ andare a scuola non vuole mi darci il mantenimento. Cosa devo fare?il fatto che lui non viva piu’ in italia ma all’estero è un problema per me?

  • dany ha scritto:

    ciao Silvia, sono separata da circa un anno ho un bimbo di soli 3 anni .. ma un paio di mesi ke il mio ex marito non sta collaborando al mantenimento di suo figlio … io vorrei kiederti ?? se lui nn collabora ?? posso ankio kiedere i miei doveri x mio figlio ?? nel senso ke non gli e lo faccio vedere ??? fin quando non decide a collaborare ?? o nn serve a niente ?? e tocca mantenerlo solo a me ???
    Grazie

  • fabio ha scritto:

    scusati sono 350 euro e piglio 900 euro ok

  • fabio ha scritto:

    salve .. domando . io da circa un hanno che il giudice a dato la prima sentezza e a detto che devo dare 3500 euro per il figlio . ma io domando se il figlio sta 3 o 4 giorni ad settimana con me quindi il matinimento io li do ora 250 euro uno perche piglio 9000 euro ad mese e due e sempre con me e i miei genitori , volevo sapere ma esiste il mantenimento direto su minore ?

  • pasquale ha scritto:

    Ciao Silvia,
    Sono un papà separato legalmente da due anni circa, alla mia ex passo il mantenimento alla bambina 300 euro più l’affitto 350 euro avendo posto il vincolo su quest’ultimo che se lei andava a stare dai genitori o comunque nuova vita io non versavo l’affitto ma bensi incrementavo il mantenimento di 150 euro, adesso lei a avuto un figlio con il nuovo compagno e quindi sta cambiando casa, di quale art. posso avvalermi, o meglio a diritto sempre a l’affitto, o di cosa mi posso avvalere per non corrispondere più la rata dell’affitto?
    Ti ringrazio anticipatamente

  • Giuseppe ha scritto:

    ciao volevo avere un’info.ho 2 figlie e nel 2004 mi sono separato ma non sposato.lei dopo circa qualche anno si sposa ha 1 figlia,ma io come da tribunale versavo il corrispettivo per le 2 mie figlie.ho perso il lavoro mi sono impoverito è sono circa 6/7 mesi che nn posso corrispondere più.sono stato chiamato dalla polizia giudiziaria per sua denuncia.cosa vado incontro?grazie

  • Silvia ha scritto:

    Buongiorno,
    sono 2 anni e mezzo che mio marito, anzi ex, mi ha lasciata e da circa 1 anno non paga gli alimenti a nostro figlio che ha 3 anni. Premetto che ha un’impresa individuale e da quasi un anno è diventato di nuovo padre. La sua compagna non lavora, o meglio è stata da lui assunta per avere poi in seguito la possibilità di prendere la disoccupazione.. L’altro figlio frequenta l’asilo privato, stanno in affitto quando invece potrebbero andare in un piccolo appartamento (a nome di mio marito e su cui grava ipoteca), ma lui dice che c’è umidità e quindi non ci va. Lo chiamo per i soldi e l’unica cosa che sa dire è che non li ha e che sta facendo di tutto per trovarli (??), che devo stare tranquilla etc.. ma intanto siamo arrivati alla bella cifra di € 7.200,00 e io mi trovo a mantenere me e mio figlio con uno stipendio di neanche 1.000 €.
    Come posso agire?? Mi aiuti per favore perchè non ne posso più.
    Grazie mille.

  • Denisa ha scritto:

    salve,
    piu di un anno fa mi sn lasciata cn il mio compagno cn quale ho una figlia di tre anni e mezzo. me ne sn andata nel mio paese d´origine cioé nella repubblica ceca.
    nel marzo 2011 abbiamo scritto insieme dáccordo dávanti all´avvocato di lui ke é dáccordo ke la figlia abiti cn me nella repubblica ceca , ci siamo messi dáccordo sulle visite e sul mantenimento ke faceva 250 euro al mese e che le spese mediche sn a parte perké mia figlia ha dei problemi cn i piedini e ogni due mesi le sue scarpe e le suolette speciali mi costano 200 euro. ma siamo nel mese di settembre e io nn ho ricevuto nemmneno un centesimo da parte sua.
    vorrei sapere cm devo procedere visto ke abito nel altro paese.
    grazie per la sua risposta. cordiali saluti Denisa Solcova.

  • Enzo Gerardelli ha scritto:

    Salve,
    Veniamo a scoprire oggi dopo che lui è deceduto da 4 mesi che mio padre aveva una figlia riconosciuta con un’altra donna in un’altra città.
    Lui pagava il mantenimento regolarmente ma poi circa 4 anni fa ammalandosi di Alzheimer ha smesso conseguenzialmente l’esborso.
    La madre di questa ragazza è venuta a sapere del decesso di mio padre e ora tramite patrocinio intende avvalersi dei mantenimenti mensili dal 2007 ad oggi non ricevuti. Lei non ha mai saputo dell’incedere di tale malanno che poi l’ha condotto a morte. Ci chiediamo. Può questa donna rivalersi su noi eredi mai stati al corrente di questa storia nascosta?
    Può rivalersi sulla riversibilità di mia madre anche lei all’oscuro di tutto o sui nostri stipendi? Detto mantenimento a quanto pare mai percepito potrebbe incidere sulla casa (l’unica di proprietà in cui vive mia madre) nella sua quota parte come eventuale eredità alla sua morte? E poi, l’Alzheimer sopravvenuto a mio padre potrebbe risultare un’esimente sia pure parziale sul dovuto che quanto prima ci verrà quantificato?

  • matilde ha scritto:

    Salve,
    un anno fa, prima della separazione da mio marito, ho firmato per un mutuo sulla casa di nostra proprietà (io ho la nuda proprietà e il mio ex-marito l’usufrutto, lui è residente in tele immobile) a favore della sua attività. Adesso siamo separati, deve il mantenimento ai figli e le spese e nulla per me, che fortunatamente lavoro. Però il mantenimento dei figli, come anche le spese straordinarie, sono corrisposte saltuariamente e mai integralmente nonostante abbia guadagni elevati; mi risulta che lui venda l’attività in tempi brevi, c’è modo di obbligarlo alla chiusura del mutuo fatto sulla casa, visto che non sussistono più le condizioni? mi suggerisci, vista l’irregolarità non giustificata da impedimenti economici, di procedere col pignoramento?
    Grazie

  • Federico ha scritto:

    Ciao a tutti,
    sono separato dal 2009 ed ho cominciato a pagare un assegno di mantenimento per la mia ex già prima della convalida del giudice della sentenza di separazione. Per non creare ulteriori danni morali a mio figlio di 11 anni (ora) ho accettato la separazione consensuale che prevedeva 850,00 euro per lei e 500,00 per lui, ogni mese.
    Ora lei ha partita IVA, non è quasi mai nella casa coniugale (affidatale consensualmente), nostro figlio sta più con me che con lei, lei si è ora lasciata col suo nuovo fidanzato ed ha un tenore di vita sproporzionato rispetto al mio e a quello che aveva prima della separazione, facendo anche più di una vacanza al mese. Sono 3 mesi ora che corrispondo il solo mantenimento a mio figlio.
    Cosa posso fare?

  • Santino ha scritto:

    Salve ,
    ho trovato questo Blog mentre cercavo informazione su internet.
    Racconto brevemente la mia storia :
    Dopo un avventura estiva con una donna, lei resta incinta.
    Nasce la bambina , e dopo 5 anni mi trascina in tribunale per il riconoscimento e di conseguenza il mantenimento , che il giudice stabilisce per 300,00 mensili.
    Disoccupato puntualmente per 3 anni ho vesrato mensilmente non meno di 150,00 .. a volte qualcosa in piu’ … in base alla disponibilita’ economica.
    Oggi mi ritrovo ingato per mancanza sostentamento a minori..
    Dicendo ( la signora ) che non hai mai ricevuto un euro in tutti questi anni .
    Io ho versato puntualmente ogni mese in base alle mie forse , cercando mai di non saltare un mese.
    ORA mi chiedo cosa mi potrebbere succedere, mi potrebbero condannare per questo ?
    Lei dice il falso.
    Grazi
    Santino

  • MAX ha scritto:

    Ho comprato casa al 50% con la mia ex compagna (ci stiamo separando), intestandole pero’ 80% a lei. Oggi in fase di separazione oltre a chiedermi conferma che della nostra proprieta’ l’80% e’ sua, non si sta facendo carico della sua quota di MUTUO, visto che con la banca, all’epoca della stipula del MUTUO, era previsto l’addebito diretto su un mio conto a me intestato. Nella casa insieme alla mia compagna, vivono i due nostri figli minorenni.Vorrei sapere cosa posso fare per fare in modo che la mia compagna oltre a rivalere l’80% della nostra proprieta’ si faccia almeno carico della sua quota parte di mutuo.

  • giuseppe ha scritto:

    aggiungo inoltre che la stessa ha un lavoro che le rende circa 1100 euro mese più straordianri a tempo indeterminato e l’assegno familiare per il bambino.

  • giuseppe ha scritto:

    buongiorno avv,
    io mi trovo in una situazione particolare, del resto come gli altri utenti.
    sono in regime di separazione giudiziale.
    da questo matrimonio è nata una bambina.
    Quando mi sono separato lavoravo a tempo indeterminato ed avevo un piccolo studio di consulenza. mi fu addebitato un assegno di mantenimento di euro 400. che per molti mesi è stato pagato. in seguito ho perso il lavoro. ho mantenuto lo studio ed ho pagato comunque l’obolo. poi non sono più riuscito a mantenere lo studio perchè non potevo più mantenerlo. dopo ciò ho comunque sempre fino ad oggi dato 250 euro mese anche se per alcuni mesi ho potuto dare solo 150 euro. oggi mi è arrivata una telefonata da parte del commissariato dove mi viene detto che sono idagato penalmente per il mancato pagamento del mantenimento.io bonifici alla mano posso testimoniare che ho pagato ogni mese sempre quello che ho potuto, non sono una cattiva persona. questa persona non capisce la situazione in cui versa l’italia, faccio lavori saltuari, non ho una casa sono in appoggio da un amico, non ho un mezzo, a quaranta anni vengo aiutato da mio padre, pensionato. non sono riuscito ancora a far cambiare le condizioni di separazione perchè non ho 1000 euro circa per pagare il mio legale, che giustamente chiede parcella per il suo operato. dal prossimo anno avrò finalmente il gratuito patrocinio, fino ad ora ho dovuto pagare l’avvocato per la separazione, quello del lavoro (non ho ricevuto ne tfr, ne liquidazione, ne 7 mesi di arretrati) ed ora quello penalista…
    intanto a mio padre è stata richiesta una integrazione di euro 100 più 7 mesi di arretrati.
    cosa posso fare, la prego mi dia un imput…

  • Elisa ha scritto:

    Grazie moltissimo dell’attenzione.

  • Rocco ha scritto:

    Silvia,

    Grazie 1000 per la risposta.
    Fccio una precisazione (la domanda originaria si riferiva alla normativa-paese applicabile al divorzio, essendo io e mia moglie di nazionalitaà diversa): in massima parte io ho viaggiato nei weekend per incontrare moglie e bambine, ma non abbiamo mai fissato una residenza comune. Entrambi abbiamo conservato i nostri lavori nei rispettivi paesei. Però ci siamo sposati in Austria.
    Immagino che questo cambi in parte la risposta ?
    Mi rendo conto del fatto che il mio caso e’ un po’ particolare e non voglio sottrarre troppo al suo tempo, gia’ e’ stata gentilissima e ringrazio ancora se potra’ essermi ancora d’aiuto.

    Rocco

  • Silvia (author) ha scritto:

    Gianko, in effetti anche io ti direi di pazientare per un po’. Se hanno riconosciuto un mantenimento così alto, significa che in qualche modo è stato provato un tuo reddito piuttosto elevato. Il suo comportamento processuale sicuramente non verrà valutato positivamente in sede di prosieguo di causa. Potresti anche ipotizzare una denuncia per così detto stalking processuale (lei ti perseguita con denunce infondate che vengono archiviate). Tuo figlio di 10 anni, comunque, può essere ascoltato dagli assistenti sociali (non come testimone nel processo, ma in via di colloquio), che riferiranno poi al giudice e la sua volontà potrebbe essere tenuta in considerazione. Hai fatto benissimo a far intervenire il servizi sociali. Direi di seguire le indicazioni del tuo avvocato e… di passare anche un po’ all’attacco.

    Luz A, se tuo marito ha un credito per le spese non pagate può rivalersi sul TFR se la moglie è andata in pensione o ratealmente sulla pensione.

    Elisa, puoi avere tutti gli arretrati e chiedere anche il mantenimento per i mesi in cui l’ha pagato al figlio: non era autorizzato a farlo e quelle somme potrebbero essere interpretate come regalie al figlio, non come mantenimento. Dato che i soldi devono essere corrisposti a te secondo separazione, la procedura esecutiva puoi intentarla tu, non tuo figlio.

    Melanie, il tuo avvocato potrà chiedere un decreto ingiuntivo per le spese straordinarie non pagate (sulla base delle ricevute di spesa che tu sicuramente hai). Non hai nulla da temere perchè sei sotto l’osservazione del tribunale, anzi. Tu procedi per un tuo diritto e il suo comportamento potrebbe essere letto (e presentato in tribunale) come un modo per farti pressioni.

    Nino, sono contenta.

  • nino ha scritto:

    Gentilissima Silvia,

    una mia per ringraziarti e complimentarmi per la tua serietà, professionalità e grande sostegno.
    I soldi come da tua conferma del # 1 September 2011 at 9:44 am
    sono arrivati!!!!

    Ora come da tuo consiglio procederemo con l’esucuzione per gli arretrati non percepiti.

    Grazie ancora per il tuo supporto

    Saluti
    Nino

  • MELANIE ha scritto:

    Buongiorno,
    sono separata dall’anno scorso con un figlio di 11 anni. All’inizio si è trattato di una separazione consensuale e quindi con l’affidamento congiunto del figlio. Dopo nemmeno due mesi della separazione è iniziato da parte di mio ex marito e sua famiglia il così detto “lavaggio del cervello” del bambino (sindrome di PAS) dimostrato ulteriormente da una perizia psicologica richiesta dopo averli intentato causa. Adesso il bambino è ritornato da me, sta bene anche se il padre continua con dei comportamenti prepotenti sia nei miei confronti che nei confronti del figlio. Diciamo che dal punto psicologico con l’aiuto di alcuni specialisti siamo sulla giusta strada, ma il padre adesso ha iniziato a crearci problemi dal punto di vista economico non pagando più le spese straordinarie per il figlio (intendo soprattutto quelle mediche e scolastiche). Si giustifica dicendo che non ne ha e che io sono in grado di farlo visto che la vacanza (io e mio figlio) ce la siamo fatta e che non vivo sotto un ponte. Che dovrei fare, considerando che ancora vienne chiusala causa e che l’ultima udienza sarà a novembre?
    P.S. siamo ancora sotto l’osservazione del Tribunale
    Grazie

  • Elisa ha scritto:

    Buongiorno,

    dopo la sentenza di divorzio del 2001 il mio ex marito doveva contribuire al mantenimento di mio figlio, all’epoca minore, con assegno di 300 euro più metà delle spese mediche e scolastiche.
    Alla maggiore età il mio ex ha cominciato a erogare direttamente a mio figlio l’assegno, che non mi risulta abbia rivalutato e non mi ha più dato i soldi per le altre spese.
    Fino a due anni fa poi aveva indicato mio figlio come fiscalmente a carico al 50%, adesso è tutto a carico mio, poi chè il ragazzo (ha 25 anni) non lavora ed è ancora iscritto all’università.
    Il problema è che oltre ad essere inadempiente per le spese mediche e scolastiche il mio ex eroga solo saltuariamente l’assegno a mio figlio, e vorrei sapere se posso intentare una causa per avere gli arretrati o se deve essere mio figlio a fare causa al padre, cosa che non accadrà.
    Cordiali saluti.

  • Luz A ha scritto:

    Mio marito può scontare del TFR il denaro che l’ex moglie non gli ha pagato e che corrisponde al 50 % delle spese che il mio marito ha pagato durante tutto l’ano; di accordo alla sentenza di divorzio lei deve pagargli al mio sposo il 50 % di tutte le spese e si è negato a farlo. Lei l’anno passato gli ha fatto una causa davanti al tribunale al mio marito perché lei non volle pagare le spese, ma il giudice sentenzio a favore del mio marito lasciando le condizioni della sentenza del divorzio uguale.

  • gianko 67 ha scritto:

    Buongiorno , sono un papà di due figli di 8 e 10 anni.Mi sono separato ad aprile . il giudice in via provvisoria ha disposto 1100 euro per i figli e 1300 euro per la mia ex moglie. è stat assegnata la casa a lei sulla quale grava un mutuo di 1300 euro interamente a mio carico, l’affidamento è congiunto.La casa è cointestata ma ho sempre pagato tutto io.
    la mia ex non lavora e pretende 5000 euro al mese, siamo in giudiziale e adesso vuole fare una verifica da parte della polizia tributaria.
    premetto che non lavora , ha 36 anni e capacità lavorative, laureata.
    io percepisco 1650 euro al mese più 20-25 mila euro di utili da parte della mia società di cui sono amministratore. lei dice che la devo mantenere e non ha nessuna voglia di lavorare.
    prima della separazione avevo un tenore di vita soddisfacente , adesso senza l’aiuto della mia famiglia non riesco a ottemperare alla disposizione del giudice.vorrei sapere cosa posso fare , lei ha il gratuito patrocinio e mi ripete che tanto a lei non costa niente, mi sono dovuto difendere da accuse penali di stalking , violenza su minori, stato di indigenza familiare , violenze domestiche , tutte accuse infondate e archiviate da parte del giudice sia in primo e secondo grado ( lei voleva 50.000 euro di risarcimento !!!). i miei figli mi adorano , il più grande vuole venire a vivere con me, ma non può essere ascoltato. ho chiesto e ottenuto l’intervento degli assistenti sociali per monitorare la situazione figli , dato che la ex strumentalizzava gli stessi minacciando continue denuncie che tanto a lei non costano. mi sento impotente , perchè i padri non sono tutelati ? perchè nessuno impone che lei lavori (ha rifiutato diverse offerte di lavoro) . Adesso vivo in una casa di mio fratello e fatico ad arrivare a fine mese. cosa posso fare ? il mio legale dice di aspettare . grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Darmon, esponi le tue ragioni nella causa penale e poi chiedi al giudice minorile che stabilisca le condizioni di mantenimento. Gli accordi privati funzionano benissimo (anche se sarebbe sempre saggio formalizzarli e rilasciarsi ricevute)… finchè funzionano!

    Nino, entro i primi di settembre dovresti ricevere il pagamento.

    Riccardo, la condanna penale ti permette di esecutare il debitore solo per la provvisionale riconosciuta, mentre dovrai procedere anche per l’ordinario mantenimento futuro. Comunque si tratta di intraprendere un’esecuzione forzata, per la quale è necessario un legale. Ti conviene rivolgerti a un avvocato anche per le ricerche del debitore.

    Lettrice, per il passato ci sono somme ormai prescritte e comunque aspettate il riconoscimento di paternità.

  • lettrice ha scritto:

    Buongiorno,

    una ex di mio marito dopo ben 16 anni gli ha fatto causa per ottenere il riconoscimento del figlio. Mio marito sapeva dell’esistenza di questo bambino, ma non era sicuro che fosse effettivamente suo, e la madre pochi mesi dopo la nascita si rifiutò di fare il test del DNA per procedere ad un eventuale riconoscimento. In questi 16 anni non si é più fatta viva in nessun modo per fare alcuna richiesta, ora pretende gli arretrati di tutti questi anni, oltre ovviamente al mantenimento per il futuro. A parte per il presente e per il futuro per cui mio marito vuole fare il suo dovere, é possibile che un giudice le conceda il pagamento di tutta la somma arretrata che poteva richiedere tranquillamente in tutti questi anni? Noi effettivamente non li possediamo anche se fossimo condannati a pagarli, ed inoltre abbiamo un altro figlio da mantenere.

  • riccardo ha scritto:

    buongiorno,
    con sentenza di primo grado e condanna penale per mancato pagamento assegni mantenimento, quali stumenti come dobbiamo muoverci per rintracciare l’attuale posto di lavoro dove poter presentare la richiesta di trattenuta del 5′ sullo stipendio (la sentenza riporta anche la provisionale immediatamente riscuotibile);
    ovvero dove dobbiamo rivolgerci per verificare col codice fiscale del condannato (INPS? Agenzia Entrate? altro) per vedere in quale ditta lavora, non sapendo neanche in quale città è attualmente domiciliato (la residenza l’ha in altra città) e attraverso chi (se possiamo andare personalmente con gli atti esecutivi o serve un avvocato) per effettuare la richiesta in uno di questi enti.
    grazie e buona giornata

  • Mara ha scritto:

    Ciao Silvia,

    grazie per la risposta. In fase di separazione il mio avvocato aveva previsto un mantenimento di Euro 200,00 oltre alle spese al 50%.
    Ma dato che il mio ex marito non voleva separarsi, la faceva difficile, minacciava, rendeva tutto impossibile ho detto io all’avvocato che non volevo le Euro 200,00 pur di concludere. Lo sò, tutti mi dicono che sono stata scema e che non dovevo ma in certe situazioni bisogna trovarcisi e io, psicologicamente, non ce la facevo più.

    Mara

  • Darmon ha scritto:

    Salve,
    Mia ex convivente mi ha denunciato per mancanto pagamento dei mezzi di sussisenza del figlio avuto durante il nostro rapporto. Per me l’ha fatto per altri ragioni personali. Anche se legalmente non vivevamo nella stessa casa, abbiamo mantenuto un buon rapporto e che continuavo a vivere in quella casa. Non ho mai questo la ricevuta e la fattura per tutte le spese fatte per il bambino, piscina, spese mediche e roba varia. Non siamo sposati e non ci siamo mai rivolti al giudice del minore per questione di mantenimento. Adesso, la signora ha aperto una attività di restorazione (più del suo lavoro normale), lavora di più e non è mai a casa fino a mezzanotte. Mi sono sacrificato per il mese di giugno, luglio e agosto non lavorando per stare con il nostro figlio per permetterla di lavorare.
    Malgrado ciò, mi becco una denuncia da parte sua. Sono disoccupato per il momento. Che devo fare? iniziare adesso a chiedere ricevute per qualsiasi pagamento per il figlio o chiedere direttamente al giudice l’affidamento condiviso del bambino? Non vedo come la signora può prendere cura del bambino se lavora la mattina, pomeriggio e la sera.
    Grazie infinite,

  • nino ha scritto:

    Ciao Silvia,
    in merito alla tua risposta del 26 August 2011 at 3:31 pm
    ti aggiorno su quanto accaduto: il 25 luglio c.a. il versamento (notificato dal ns avvocato) non e’ stato effettuato. Abbiamo chiesto spiegazioni c/o gli uffici amministrativi della polizia di stato il quale si sono giustificati che, le buste paghe erano gia’ state erogate!!! Che il 25 agosto avrebbero versato la somma del mese precedente piu’ quella del mese corrente.
    Ad oggi pero’ non si vede ancora nulla.

    Come possiamo procedere???

    Grazie 1000 per la tua disponibilità
    Saluti

    Nino

  • elisa ha scritto:

    Salve, sono sincera forse io sono più fortunata di quelle mamme che qui ti chiedono aiuto, ma non trovo giusto che il mio ex che guadagna benissimo, vive e lavora a Mosca e gestisce una catena di ristoranti in comproprietà con russi, che ci ha fatto vivere nell’agiatezza negli ultimi anni di matrimonio, che si mi ha lasciato “una liquidazione” quando ci siamo separati ma abbiamo concordato insieme gli importi che doveva corrispondere a me sotto forma di affitto dell’abitazione e a mia figlia minore che oggi studia e vive(in un convitto privato annesso alla scuola pubblica) fuori città. Da più di un anno convive con una russa di 20 anni di meno dalla quale ora aspetta un figlio, così appellandosi a questa sua nuova situazione, arbitrariamente ci ha ridotto l’assegno erogando solo l’importo dell’affitto della casa in cui vivo e dove mia figlia mi raggiunge tutte le volte che può. Non potendo appellarmi all’art. 570 poiché ha solo ridotto l’importo, cosa posso fare per riportarlo a rispettare i termini della separazione? Come posso dimostrare i suoi redditi, depositi bancari e varie assicurazioni intestate a familiari stretti, e quant’altro che gli garantiscono il pagamento di quanto dovuto, visto che vive in Russia e non conosco il suo indirizzo? Si dichiara impignorabile….

  • JMB ha scritto:

    Buon giorno, Silvia!

    Grazie per i consigli. Vedo cosa riesco a fare.

    Jessica

  • Marcello ha scritto:

    Cara Silvia, ancora una volta grazie per la tua preziossima risposta. Cercherò di informarmi in Consolato se posso fare qualcosa stando qui. Saluti!

  • Silvia (author) ha scritto:

    Jessica, ti confermo che quei soldi sono una multa per un reato penale, non un risarcimento per voi. Sono soldi che incasserà (prima o poi) lo Stato. Anche mandare una lettera alla sua compagnia sarebbe poco produttivo (cisa possono fare?) e potrebbe addirittura costituire una diffamazione nei suoi confronti. Mi dispiace, ma senza iniziare una procedura giudiziaria c’è poco da fare

  • JMB ha scritto:

    Ciao Silvia e grazie per la rapida risposta :). Per quanto riguarda la multa, ho ricevuto il seguente:

    RICHIESTA DI EMISSIONE DI DECRETO PENALE DI CONDANNA (artt. 459 e segg. c.p.p.)
    IMPUTATO: Del reato di cui all’art. 570 cpv. c.p. per aver fatto mancare i mizzi di sussistenza all’ex-moglie ‘JMB’ non versoandole l’assegno mensile di mantenimento di euro ‘X’ per i figli minori ‘X e Y’ stabilito dal Giudice in scioglimento del matrimonio…
    CHIEDE: emettersi, nei confronti del suddetto, decreto penale di condanna alla pena di Euro 2600,00 di multa cosi’ determinata: (p.b. gg. 20 recl. + euro 200,00 di multa sost. con gg. 20 recl. x 250,00 = euro 5.200,00 di multa – 1/2 ex. art. 459 c.p.p. = euro 2600,00 di multa)

    Quindi, lei mi dice che questi soldi vanno allo Stato? Sono i miei figli che sono rimasti senza il mantenimento costrigendomi a chiedere prestiti (con interessi) da terzi. Se le cose stanno cosi’, allora i miei figli non sono affatto tutelati! Non vorrei sembrare scortese, ma dopo 10 anni che quest’uomo gioca con la vita di miei figli per puro sport…beh, non so cosa fare. Siccome quasi tutto quello che guadagno va per il mutuo, non rimane niente per poterlo perseguire con l’aiuto di un’avvocato. Metti anche il fatto che ho dovuto procurarmi diversi debiti per supplire alle sue mancanze…la situazione e’ critica.

    Nel frattempo che cerco di accumulare un po’ di soldi per un avvocato, non c’e’ niente che posso fare da sola? Denuncie? Lettere alla sua compania aerea? Manifesti grandi otto metri con la sua faccia e qualche frase su che tipo di uomo e’ da attaccare ai muri delle grandi citta’ italiane? (scherzo, ovviamente, sul ultimo punto ma un po’ di black humor mi tiene su :) ). Pero’ sarei davvero grata se mi potessi indicare qualche azione da intraprendere che non costi tanto mentre cerco di trovare un modo per pagare un’avvocato.

    Grazie davvero,

    Jessica

  • Silvia (author) ha scritto:

    @ele, sua figlia dovrà mantenerla comunque, il tuo matrimonio non influisce in nessun modo (influirebbe solo se tu fossi titolare di assegno di mantenimento per te stessa, non per la bambina). Visto il suo disinteresse, l’affidamento esclusivo puoi chiederlo, ma devi fare un apposito ricorso di modifica delle condizioni di separazione e, comunque, devi dimostrare una situazione di disinteresse piuttosto seria e grave.

    @Matilde, semplicemente non è giusto. Ce la fate, ma non è giusto. Certo, dipende molto da quanto è il mutuo della casa e da quanto è il suo reddito. Comunque tre figli sono sempre tre figli: con mille euro al mese tu sei bravissima e loro staranno sicuramente crescendo con dei principi solidi. Però… non è giusto… Dovresti valutare con un avvocato se è possibile rivedere la situazione economica e poi obbligarlo a rispettarla, perchè comunque è nei suoi doveri mantenere i suoi figli

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Rosaria, è possibile provare a chiedere un sequestro cautelativo della licenza, ma devi rivolgerti a un avvocato per un parere più specifico sulla tua situazione.

    @Lorenza, fatto il conto di quanto ancora dovuto, devi procedere ad una esecuzione forzata su quanto di sua proprietà. Ovviamente se i beni sono tutti intestati ad altri sarà una faccenda non semplice.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Nino, se avete ottenuto il prelievo diretto dallo stipendio, non c’è altro da fare: tra poco avrete il versamento da parte del Ministero dell’Interno, se, ovviamente, è stato notificato il provvedimento (ma presumo che il vostro avvocato avrà provveduto). Per le somme arretrate non corrisposte potete procedere con una esecuzione sempre sullo stipendio.

    @Yadhira, non c’è nessuna procedura così veloce da anticipare le ferie dell’avvocato. Sicueramente tramite il tuo avvocato potrai procedere per ottenere il dovuto se tuo marito ha un reddito

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Marcello, finchè non è un giudice ad accogliere la tua richiesta di diminuzione dell’assegno, tua moglie può sempre ottenere la differenza tra quello che paghi e quello che dovresti con una esecuzione forzata, che può avvenire anche all’estero (anche se con un certo dispendio di denaro ed energie).

    @Rocco, potete divorziare davanti al giudice italiano se la vostra ultima residenza comune è stata in Italia.

  • matilde ha scritto:

    buongiorno a tutti. sono una mamma separata da 3 anni, 3 figli (una maggiorenne), lavoratrice dipendente part time, lavoretti per arrotondare a livello domestico. non percepisco mantenimento ordinario, straordinario, assistenza, rispetto turni visita…nulla..da parte del mio ex. si rifiuta di rinegoziare il mutuo (cointestato-come la casa) pagandone l’intera quota arbitrariamente, esimendosi così dal pagamento dei mantenimenti ordinari e straordinari predisposti dai giudici.i figli subiscono pressioni psicologiche pesanti. si è provato ad andare in vari istituti per mediazione ma…niente. nonostante il lavoro lodevole e onesto di entrambi i legali rappresentanti (a costi davvero, per quel che riguarda il mio, fin troppo onesti per quanto vedo e leggo in giro), lo Stato non ci aiuta. è mai possibile che bisogna farsi necessariamente la guerra e..inevitabilmente perderla, semplicemente per rispettare le più elementari regole di civiltà, responsabilità e buonsenso?..io e i miei 3 figli viviamo con meno di mille euro al mese. facciamo poco di tutto. con i lavoretti domestici pago loro sport e attività ludico ricreative…per non lasciar troppo trasparire il disagio patito. mentre il padre continua a recitare il ruolo di buon genitore esibendosi come spettatore o accompagnatore presso scuole, palazzetti, oratori…ho letto di papà in difficoltà che farebbero di tutto per i loro figli. che hanno ex mogli terribili. io nonostante tutto non ho il coraggio di denunciarlo penalmente. alla fine resta il papà dei miei figli, alla fine ce la facciamo. ma non è giusto….grazie..

  • ele ha scritto:

    ciao Silvia!
    ti ho gia scritto una volta senza avere risposta!ex convivente figlia ormai di 2 anni ( andata via di casa dopo 4 mesi). lui continua a non pagare le spese straordinarie ( decise con gli avvocati e siglati davanti al giudice – scuola medicine ecc). Io fra poco mi sposo con un’altra persona e lui continua a dire che da quel giorno non mi darà neppure il mantenimento fissato a 300 euro mensili. Può farlo? quest’estate la bimba l’ha visto si e no 1 volta a settimana dalla mattina alla sera mandando sempre sua mamma a prenderla e riportarla…( chi puo dirmi che lui c’era davvero?)posso mirare all’affidamento totale?ti prego silvia rispondimi…non ce la faccio piu………..

  • Silvia (author) ha scritto:

    JMB, i pignoramenti sugli stipendi all’estero si possono fare, ma non è semplice. Devi rivolgerti a un avvocato che dovrebbe contattare un referente sul posto. Oppure può procedere alla notifica anche tramite ambasciata (ma lui è dipendente di una compagnia straniera). Insomma non è semplice, ma neanche impossibile. Non ha beni in Italia? Potrebbe essere più facile.
    La multa a cui è stato condannato, è una multa penale, non un risarcimento per te. Quindi non deve pagarla a te, ma allo Stato. E’ raro che emettano decreti penali di condanna per art. 570 cpv c.p., molto anomalo. Normalmente si svolge il processo e si da alla persona offesa la possibilità di costituirsi parte civile.
    L’idea che un ragazzo di 18 anni non debba più percepire il mantenimento, poi, è del tutto folle e infondata. Purtroppo il tuo ostacolo maggiore è che il suo reddito è a Dubai. Dovresti comunque rivolgerti a un avvocato.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Mara, l’avvocato ha fatto il suo lavoro: una prima lettera per vedere se è sufficiente e comunque perchè è sempre bene costituire in mora il debitore e poi ti ha chiesto di tornare, proprio perchè nessuno ha risposto a quella prima lettera, per iniziare un’ingiunzione. Quella che chiami seconda lettera sarà senz’altro un decreto ingiuntivo e, purtroppo, ci vogliono dei soldi, non solo come onorari, ma anche come spese. Comunque in materia di mantenimento, le spese sono minime, solo il necessario per le notifiche, oltre ovviamente all’onorario. Puoi verificare se sei nelle condizioni per essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato, ma se non è così, non esistono altre strade.
    Ma la sentenza di separazione prevedeva solo le spese straordinarie, senza nessun assegno di mantenimento?

  • Mara ha scritto:

    Buongiorno,
    purtroppo non sò più a chi rivolgermi e allora provo a scrivere a Voi. Ho un bambino di 6 anni.
    Sono separata da diversi anni, nell’aprile del 2012 ci sarà il divorzio.
    Scrivo perché il papà del bambino non passa assolutamente nulla al bambino, nemmeno un centesimo. Dovrebbe metà delle spese scolastiche, metà di quelle mediche e metà di quelle sportive.
    Sono stata dall’avvocato esponendogli il problema, ha scritto una lettera e mi ha chiesto 100 euro.
    Non l’ho più sentito, mi ha detto di tornare da lui e di scrivere un’altra lettera…e altri soldi, non me lo posso permettere
    Potete aiutarmi per favore? Non pretendo niente, solo qualcosa per il bambino come stabilito nella sentenza di separazione
    Spero in un Vs. riscontro

  • JMB ha scritto:

    Ciao a tutti!
    Sono divorziata da quasi 10 anni e ho sempre avuto dei problemi nel ottenere il mantenimento per i miei figli (oggi 16 e 18 anni). Il mio ex marito, Italiano, vive e lavora a Dubai, negli Emirati Arabi. E’ comandante/pilota per una nota compagnia aerea ed e’ anche propretario e presidente di un’azienda, sempre a Dubai. A giugno sono stata notificata che le mie querele nei suoi confronti sono arrivate in procura ed e’ stata emesso una RICHIESTA DI EMISSIONE DI DECRETO PENALE DI CONDANNA –art. 570 cpv. c.p. E’ stato multato 2600euro per ciascun figlio. Questo significa che deve pagare? Come faccio ad ottenere i soldi per i miei figli? Inoltre, a maggio, mio figlio ha compiuto 18 anni e il mio ex marito ha dichiarato che non ha piu’ intenzione di mantenerlo. Tengo a precisare che mio figlio si trova all’ultimo anno dei superiori e che frequenta una scuola specializzata nell’ambito aeronautico a pagamento — scuola scelta con il padre. Nella sentenza del divorzio, oltre al mantenimento, il mio ex marito e’ obbligato a versare spese mediche a scolastiche (anche per la scuola privata scelta da lui ed il figlio). Di mio, assicuro una casa ai miei figli pagando un mutuo di oltre 1000 euro al mese (quadagno tra le 1300-1600 mensili). Quindi potete immaginare l’importanza del contributo del mio ex. Quello che vorrei sapere e’ cosa posso fare per ottenere gli arretrati e delle garanzie per i miei figli se il mio ex vive su un’altro continente? Come mi tutela la legge italiana?
    Grazie.

    p.s. mi scuso per il mio italiano, ma come sicuramente si intuisce, non sono italiana.

  • lorenza ha scritto:

    Ho dimenticato di precisare la cifra dell’assegno per il figlio è di 350,00 euro mensili(che non mi sembra esosa essendo titolare di un ristorante!)
    Grazie per l’aiuto che potrete darmi!

  • lorenza ha scritto:

    Buongiorno a tutti.
    Ho constatato esssere in buona compagnia per quanto riguarda i problemi con l’ex coniuge!!
    Chiedevo infatti consiglio per l’ultima situazione creatasi.
    Riassumo brevemente per quanto possibile:il mio ex marito ha chiesto la separazione da subito dopo la nascita del ns secondo figlio, adesso ha 14 anni ma all’epoca aveva 1 settimana.Inutile dire che non gli è mai interessato nulla del bambino e tuttora non si fa vivo se non con una telefonata ogni tanto(abita a 5 km).
    Dopo anni… “8″.., con il gratuito patrocinio(non avevo lavoro),sono riuscita ad ottenere l’assegno di mantenimento e le spese straordinarie che con la sentenza,mi spettavano per mio figlio.
    Ovviamente la cifra era diventata consistente e l’avvocato mi consigliò di accettare la proposta di una dilazione della somma da aggiungere mensilmente all’assegno di mantenimento.
    Accettai,perchè non c’è alcun accanimento nei confronti del mio ex da parte mia,ma comunque titubante(conoscendolo).
    In effetti i versamenti non sono mai stati regolari,con il risultato che,ritardando un pò alla volta,manca il versamento per 4/5 mesi dell’assegno più la cifra a saldo del preesistente dovuto,le spese mediche e scolastiche di quasi 2 anni.
    Ho dovuto,in passato,chiedere un prestito a una finanziaria,sempre a causa dei suoi mancati versamenti,che tuttora sto pagando.
    Voglio precisare che il mio ex marito è proprietario al 50% di un ristorante rinomato a Venezia,ha sempre fatto vita agiata,è proprietario di 2 auto,1 moto,1 rustico di 2 unità che ha recentemente restaurato ma che ovviamente avrà intestato alla sua attuale moglie.
    Come posso risolvere velocemente il problema?Q,uesto mese non so proprio come cavarmela(mio figlio deve frequentare 1mo anno delle superiori!)

  • rosaria ha scritto:

    buon giorno, sono separata ufficialmente da 22 mesi e legalmente con omologa del tribunale da novembre del 2010, in detta omologa di separazione tra gli obblighi di mio marito era ben scritto che avrebbe versato per i soli figli la somma di euro 600 ma di questa cifre non ne sono mai entrata in possesso, e mi versava sporadicamente quanto voleva, da circa 5 mesi anche questi versamenti sporadici sono spariti con una semplice telefonata non ti posso dare i soldi per un paio di mesi, preciso che mio marito fino al 10 agosto aveva nella casa in cui abbiamo vissuto, la genitrice di età avanzata ed è per questo motivo che avevo concesso a lui l’uso della casa compreso il mobilio, andandomene a vivere con i miei figli da mia madre, lui regolarmente incassava da parte di sua madre svariate somme a tittolo di pensione ed accompagnamento, adesso la madre è stata chiusa in una casa di cure, ma non è qusto il problema io purtroppo non riesco a cavarne un ragno dal buco, nonostante lui sia intestatario di una licenza taxi a Napoli, facendo le dovute cose è possibile otenere il sequestro cauteletivo della licenza taxi in pagamento di quanto da lui dovuto a me per il mantenimento dei figli? preciso che in circa due anni mi ha solo versato la modica somma di circa 1000 euro. preciso altresi che lo stesso ha poco interesse a lavorare ed il taxi e sempre fermo al parcheggio.

  • Yadhira ha scritto:

    Salve sono una donna separata e anche straniera, purtroppo mio marito approfittando di questo fatto a voluto la separazione, il giudice ha stabilito 300 euro al mese da versarmi ma lui da novembre scorso non mi ha fatto più il versamento di quella somma, lui si e approfittato del fatto che mi anno dato l’ espulsione dal italia pero non versare più la somma, adesso io sono tornata in italia e lui no vuole comunque versare i soldi arretrati vorrei sapere cosa devo fare visto che il mio avvocato e in ferie e ho bisogno urgente di quei soldi, vi prego aiutatemi a trovare una soluzione

    saluti
    Yadhira

  • nino ha scritto:

    Buonasera Silvia,
    gradirei delle delucidazioni in merito alla situazione attuale di mia madre. Ti spiego….
    Lei e’ sposata e non separata legalmente con il mio patrigno, che, da 4 anni e’ andato via di casa. Ad ottobre 2010 tramite legale, siamo riusciti ad ottenere il benestare del giudice per il mantenimento che il mio patrigno deve riconoscere a mia madre visto considerato che si e’ ammalata gravemente di tumore e pertanto nn puo’ lavorare. Peccato pero’che ad oggi non abbiamo visto ancora un’ €. A giugno del 2011 a fronte dei soldi mai versati, e’ stato richiamato dal giudice,il quale ha dato via libera al ns avvocato ad prelevare direttamente dalla busta paga visto considerato che lavora nella polizia di stato. Pero’ ti sembrera’ assurdo ma anche in questa circostanza non abbiamo visto ancora nulla. Domanda, cosa possiamo fare ???? Possiamo denunciarlo ?? Possibile che pur essendo dipendente statale nn versa ancora un centesimo.
    Fiducioso di una tua gradita e celere risposta
    saluti
    Nino

  • Rocco ha scritto:

    Gentilisima Silvia,

    la mia domanda riguarda la normativa-paese applicabile in caso di divorzio.

    Mia moglie e’ austriaca e ci siamo sposati in Austria qualche anno fa.
    Ovviamente il matrimonio fu comunicato alle autorita’ italiane come previsto.
    Essendo ora in procinto di divorziare, vorrei sapere se il nostro matrimonio/divorzio e’ disciplinato esclusivamente dalla legge austriaca, oppure se ed in qual misura la legge italiana puo’ essere applicabile.

    Ringrazio e saluto
    Rocco

  • marcello ha scritto:

    Gentilissima Silvia,
    ti scrissi alcun tempo fa per chiederti spiegazioni circa la riduzione dell’assegno da me versato mensilmente a ex-moglie e figli (maggiorenni). Ti ricordo che vivo in Brasile e che guadagno attualmente il 60% di quel che guadagnavo in Italia e sul quale il giudice stabilí di versare 700 euro ai miei familiari ed altri 720 per il pagamento del mutuo di casa ove essi vivono. Leggendo ció che riporti all’inizio del sito e quindi alcune legislazioni circa le questioni del mantenimento di ex e figli, il fatto di ridurre l’assegno al punto di non provocare seri disagi a questi ultimi, non costituisce reato, fatto premessa che ho cercato di esporre il problema alla mia ex che vive a Verona attraverso un mio amico avvocato e questa non vuol sentire ragioni, ti chiedo, per gentilezza, di dirmi cosa potrebbe succedere se io stesso riducessi arbitrariamente il valore dell’assegno che verso mensilmente in Italia? Ringraziandoti fin d’ora per l’attenzione, ti faccio i complimenti per il blog e per l’iniziativa di fornire consigli legali ai piú disparati. Saluti, Marcello.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Francesco: in realtà è lei che deve provare le accuse nei tuoi confronti.

    @Luz A: modifiche si possono sempre chiedere se ci sono motivi e variazioni dei redditi dell’uno o dell’altro, rispetto al momento della separazione.

    @Salvo. Ovviamente il marito di tua sorella non può farlo. Se ha un reddito potete agire esecutivamente per pignorare le somme da destinare al pagamento del mutuo.

    @Claudio. Puoi eseguire il calcolo della rivalutazione da molti siti. Questo è uno dei tanti http://www.avvocati.it/strumento/58/rivalutazione-importi-mensili-assegni (possibile che il vostro avvocato non sappia quantificare la rivalutazione??)

    @Lorys, in modo molto generico posso risponderti sì, ma ci sono molte variabili da valutare.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Susanna, le verifiche alla Finanza vengono chieste dal giudice se le ritiene necessarie e non hanno costi per chi le richiede (perchè in realtà è il giudice a disporle, non la parte). Comunque vengono effettuate solo se davvero necessarie (se l’ipotesi che “nascondete i soldi” è fondata sul nulla, il giudice potrebbe evitare la verifica).
    Per il processo penale per 570, non mi preoccuperei troppo, vista la situazione (qui lo stato di difficoltà economica conta eccome). Alla richiesta di abbassamento dell’assegno, però, non puoi partecipare come parte, perchè il rapporto è tra il tuo compagno e la sua ex moglie.

    @Fabio, dipende da molte altre variabili: soprattutto dal reddito della madre e da chi pagherà il canone di locazione.

    @Rosy, devi assolutamente approfittare della vendita per pignorare la parte che dovrebbe andare a tuo marito per ottenere tutto il mantenimento non pagato. Rivolgiti a un avvocato (anche con il patrocvinio a spese dello Stato, se puoi accedervi) e fai analizzare la tua situazione nel dettaglio: ci sono margini anche per una denuncia penale. Il tuo compagno, può comunque stare in casa con te, anche perchè una semplice convivenza è ben difficile da dimostrare (anche se trovasse testimoni che il tuo compagno frequenta spesso casa, non è detto che si tratti di convivenza) e poi il mantenimento si perde solo in caso di successivo matrimonio.

  • lorys ha scritto:

    salve vorrei sapere se i figli devono o possono mantenere la madre in difficolta economiche grazie aspetto tua risposta grazie .m

  • Claudio ha scritto:

    Salve a tutti. Ho un quesito da porre in merito alla rivalutazione dell’assegno di mantenimento. Nel maggio del 2006, a seguito della prima udienza per la separazione, veniva stabilito in 300€. Per mia incuria ed anche perchè, fortunatamente, la separazione procede tranquilla, ed al momento della firma per depositare il ricorso per il divorzio, ciò che avevo finora non valutato ci viene riproposto dall’avvocato, che con mia estrema sorpresa non sa quantizzare.
    Siccome, in virtù del clima che si è costituito finora, vorrei dare alla mia ex quel che gli è dovuto, le chiedo se possibile gli importi da doverle corrispondere per saldare questa lacuna.
    Il primo assegno è stato versato in data 05/06/2006, sono stati tutti regolarmente versati ma non rivalutati.
    Cordiali Saluti

  • salvo ha scritto:

    Ciao io sono il fratello di mia sorella che è divorziata e il giudice a concordato il mantenimento di euro 350 a figlio (2 Figli) e la meta di mutuo fino alla maggiore età dei figli. La domanda che volevo porre è questa: l’ex marito a smesso di pagare la sua metà di mutuo, l’ho puo fare? Mia sorella puo denunciare questo mancato pagamento? se qualcuno mi puo rispondere sarei grato. cordiali saluti

  • Luz A ha scritto:

    L’ex moglie del mio marito non paga quello stabilito nella sentenza di divorzio cioè il 50 % delle spese condominales, e delle spese per salute delle figlie, Il mio sposo gli dà il denaro stabilito nella sentenza per lei e per le figlie, Lei ha differenti case che non usa, ha un profesion, ricevere l’affitto di una casa. Voglio sapere se il mio sposo la può domandare per non compiere con la sentenza

  • francesco ha scritto:

    salve a tutti, vi scrivo da Napoli, una settimana fà ho avuto una discussione verbale con mia moglie, un po animata, lei dice vicino a miei figli di seguirla, io gli dico che di no perché stavano giocando con xbox, lei apre la porta e scende, dopo 5 minuti mi trovo 2 agenti di polizia alla porta, e mi dicono che mia moglie vuole sporgere denuncia per sequestro di minori, io spigo il fatto agli agenti, e loro mi dicono di non preoccuparmi, oggi ho ricevuto un telegramma dal legale di mia moglie, che dice: su richiesta di sua moglie allontanatasi da casa per percosse, chiede la separazione con addebito, io non ci posso credere io non o mai messo una mano addosso a mia moglie, mio figlio mi a detto che la mamma e andata in ospedale per vedere se e guarita. Io sono senza parole stanco e demoralizzato, domani devo andare dal suo legale per sapere la condizioni e cosa vuole mia moglie, da premettere che io sono a Napoli da meno di un mese, perche vivevamo a livorno per lavoro da circa 9 anni, cosa mi succederà, io intanto ho trovato una stanza temporanea, visto che ho trovato la valigia fatta, pazzesco scrivo e mi viene da piangere. Cosa mi succederà, come posso provare che io non lo picchiata e che non ho sequestrato i nostri figli.

  • ROSY ha scritto:

    SALVE. SONO UNA DONNA SEPARATA LEGALMENTE DA MAGGIO, MIO MARITO SI E’ ALLONTANATO DA CASA UN ANNO PRIMA, CONVINTO BONARIAMENTE DAI LEGALE PERCHE’ VIOLENTO ,E AVEVA UNA COMPAGNA SIN DALL’INIZIO. ABBIAMO UNA CASA ACQUISTATA DA POCO ,CON ANCORA TANTISSIMI ANNI DI MUTUO DA PAGARE.LAVORAVA.ANCHE SE NON IN MODO REGOLARE,MI DAVA L’ASSEGNO PER ME E PER MIO FIGLIO DISABILE. COME DICEVA SIN DA PRIMA DELLA SEPARAZIONE,SI E’ FATTO LICENZIARE,NON HA PAGATO PIU’ LE RATE DEL MUTUO,LA BANCA SI STA RIVALENDO GIUSTAMENTE SULLA CASA.CON ME VIVONO ANCHE 2 FIGLI MAGGIORENNI ,UNO CHE LAVORA DA POCO A CONTRATTO INDETERMINATO E L’ALTRO 22 ENNE ,CHE PRIMA ERA NELL’ESERCITO E ADESSO NON LAVORA.HO UN FIGLIO AUTISTICO 16 ENNE CHE NON POSSO LASCIARE A NESSUNO ,NON POSSO LAVORARE,MIO MARITO NON MI DA’ PIU’ MANTENIMENTO,NON PRENDE IL FIGLIO,NONOSTANTE IL RAGAZZO SOFFRE PER IL PADRE E NONOSTANTE SCUOLA E SERVIZI SAMITARI HANNO CERCATO DI MEDIARE.
    NON RIESCO A VIVERE,IL GRANDE MI AIUTA CON LA SPESA ALIMENTARE.E’ VERO CHE SE UN GENITORE NON LAVORA ,I FIGLI SONO OBBLIGATI AL SOSTENTAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE CONVIVENTE?NON CI SI PUO’ AVVALERE SUI FRATELLI DI LUI O GENITORI PEMSIONATI?IL MIO EX MARITO LAVORA IN NERO CMQ. LA CASA PER SCELTA NS E’ STATA MESSA IN VENDITA MA NON RIUSCIAMO A VENDERLA .E SE IO AVESSI UN COMPAGNO,E’ VERO CHE NON PUO’ VENIRE A VIVERE A CASA MIA PERCHE’ LA CASA E’ ANCHE DI PROPRETA’ SUA?NON AVREI PIU’ DIRITTTO AL MANTENIMENTO? IL COMPAGNO LAVORA. POSSO AVVALERMI DI UNA PARTE DELL’EVENTUALE VENDITA PER RISARCIMENTO DI TUTTE LE RATE DI MANTENIMENTO NON CORRISPOSTE? COME POSSO FARE ? GRAZIE

  • Fabio ha scritto:

    Salve, vorrei sapere orientativamente l’assegno di mantenimento per 2 bimbi di 3 e di 2 anni con casa in fitto ed uno stipendio di €. 1200 mensili a quanto potrebbe ammontare.
    Grazie

  • Susanna ha scritto:

    Carissima Silvia sto seguendo i tuoi prezziossimi suggerimenti e sto tenendo sotto controllo l Avv. del mio compagno. Sembra proceda meglio.
    Il pignoramento sullo stipendio è stato effettuato, fortunatamente per noi solo per 34 euro al mese per i prossimi 15 anni..di piu non potevano la busta paga è già ridotta all’osso. Questo primo scoglio è stato superato. A giorni dovremmo sapere come andrà a finire l udienza avuta pochi giorni fa, il giudice ha messo in riserva la decisione visto la complessità del caso.. Spero abbassi l assegno, per il resto se vogliono fare verifiche fiscali su di me e il mio compagno si accomodino almeno la facciamo finita con la storia che nascondiamo i soldi! Ma le verifiche alla finanza hanno un costo per chi le chiede? A ottobre rimarrà la famosa udienza per il 570 e mi sto chidendo, ma essendoci stato l atto di pignoramento per le somme arretrate non dovrebbe essere un punto a favore per una sentenza piu leggera? Secondo te io in quanto nuova compagna convivente con figlio legalmente riconosciuto dal padre, posso partecipare alla richiesta di abbassamento dell assegno in modo tale che entrambi i figli godano degli stessi diritti economici? Dando 400 per l altro bambino, mio figlio non gode delle stesse cose..e pensare che lo vesto con abbigliamento regalato altrimenti nemmeno lo vestirei, sono disperata.. :(

  • MARCO ha scritto:


  • MARCO ha scritto:

    Buonasera Silvia,
    sono un papà di una figlia di 10 anni, 1 anno fà mi sono separato e davanti al giudice abbiamo stabilito la mia visita con la bambina di una volta a settimana il pomeriggio infrasettimanale e di una domenica o sabato ogni 15 gg. con l’obbligo di non farla dormire da mè assieme alla mia attuale compagna per almeno 1 anno. Trascorso l’anno improvvisamente la bambina non vuole venire a dormire da mè e vedo in lei molta ostentazione a fare qualsiasi cosa anche solo a telefornarmi (da oltre 7 mesi) per sapere come stà. Adesso le cose si sono ancor più complicate perchè oltre a chiedermi 200 euro in più rispetto ai 250 che già verso di mantenimento perchè la mia ex moglie dice di essere in difficoltà ( gli ho lasciato una casa pagata senza spese di mutuo ).Siamo arrivati finalmente alla scadenza dell’anno e adesso potrei finalmente vedere mia figlia per tutto un week end ogni 15 giorni ma, quando sono andato a prenderla previo avviso via sms, l’ostentazione iniziale è diventata conferma e la bambina non voleva venire ma la cosa assurda è che quando ho chiesto di parlare con la bambina da solo, mi è stata negata. A questo punto come reagisco? ho già avuto dei precedenti screzi e le ho fatto pervenire una lettera del mio avvocato perchè si opponeva o faceva mille difficoltà a lasciarmela ma a quanto pare non ha smesso. L’avvocato mi dice di ritentare un’altra volta e poi di andare avanti con una denuncia. Ma quanto devo aspettare? quanto devo essere ancora preso in giro e specialmente quanto deve soffrire mia figlia per tutto questo? ho sentito di una sentenza di cassazione per alienazione genitoriale PAS , pensa che sia il mio caso? Come posso agire in tal senso? Visto lo stress che stò provando in questi ultimi mesi, vorrei agire penalmente in modo che finiscano queste persecuzioni.
    Ringrazio e saluto.
    Marco.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giovanni, l’idea di firmare un accordo impossibile è stata pessima: proprio perchè è un accordo, si presume che tu avessi le risorse per rispettarlo.
    Questo ti renderà più complicato ottenere una modifica delle condizioni di separazione che, però, puoi e devi chiedere. Soprattutto insistendo sul fatto che non hai più il secondo lavoro (e qui sarebbe bene portare delle prove che lo avevi quando hai firmato) e che l’accordo era fondato sulla presunzione che tu avessi quel reddito in più.
    La denuncia, se tu riducessi il mantenimento non troverebbe gran fondamento: non fai certo mancare i mezzi di sussistenza a tuo figlio se passi meno di 800 euro. Però può sempre instaurare una procedura esecutiva per recuperare la differenza tra il dovuto e il pagato. Per questo devi chiedere al più presto una modifica con ricorso al tribunale.
    Leggi anche questi post, ti possono essere d’aiuto
    http://genitoricrescono.com/non-pagare-mantenimento-reato/
    http://genitoricrescono.com/le-consensuali-sbilanciate/

  • giovanni ha scritto:

    buongiorno Silvia,
    sono separato da un anno e ho firmato un anno fa un accordo assolutamente impossibile da mantenere. 800 euro di mantenimento (per 1 figlio, lei lavora)e la metà delle spese. la mia entrata è di 1300 euro (da dipendente) al mese.sono consapevole della sciocchezza, ma in buona fede pensavo che lavorando 24 ore su 24 (avevo due lavori ma la seconda attrività è andata malissimo, è in rosso e deve chiudere). la mia attuale compagna mi sta aiutando ma non ce la facciamo più…è possibile che qualcuno prenda in considerazione che si può firmare qualcosa anche per disperazione e che si possa cambiare? lei appena accenno a dire che sono in difficoltà minaccia di denunciarmi etc etc…ma io davvero non so a cosa potrebbe attaccarsi…e cosa potrebbe succedermi..io davvero non li ho! qualcuno prende in considerazione l’importo che comunque verrebbe versato, magari 500 anzichìè 800 o rientra nella inadempienza? il mio reddito negli anni non è cambiato granchè (l’attività non è mai andata benissimo e adesso ha un rosso dimostrabile e rischia il fallimento) io so che ho sbagliato, mi sono rovinato la vita con le mie mani, ma non posso fare proprio nulla per cambiare le cose? esistono i presupposti per una causa?

  • matilde ha scritto:

    Cara Silvia, mio marito risiede in spagna e non paga gli alimenti per i figli e non rispetta in nulla l’accordo di separazione. Mi è stato detto che perchè possa far valere i diritti in Spagna devo far registrare là la separazione. Sai se è vero? grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Giorgia, con quella condizione in separazione una via possibile sarebbe quella di proporre un ricorso per modifica delle condizioni di separazione nel quale dare prova (anche con testimoni) del lavoro di tuo padre.

    @Libero, credo che quella di tua moglie sia una scelta piuttosto saggia. E poi se ha lavorato solo lei per 6 anni, come fai a dire che non ti ha mai dato neanche un euro? Chi ha mantenuto tua figlia? Chi ha mantenuto la casa? Chi ha provveduto alle necessità familiari? Se per “arrangiarsi alla bell’e meglio” intendi che hai trovato lavori saltuari, avrai contribuito anche tu ed è giusto così.
    In realtà non c’è una legge che obbliga tua moglie a seguirti, se non il fatto che se uno dei due lascia il nucleo familiare si verifica una separazione di fatto. In quel caso, dovendo poi formalizzare questa separazione, la casa resterebbe affidata a chi vive con la figlia se minore. Insomma, la vendita di questa casa è piuttosto complicata.

  • Libero ha scritto:

    Salve,
    sono proprietario della casa dove vivo con mia moglie e mia figlia di 14
    anni.Pur essendo in regime di comunione legale,sul contratto di compravendita della casa c’è scritto chiaramente che io sono l’unico proprietario,in quanto la casa viene acquistata con denaro in mio possesso già prima del matrimonio.Mia moglie era presente alla firma e ha confermato che era così.
    Ora io sono disoccupato da 6 anni,mentre lei ha sempre lavorato,ma in tutti questi anni non mi ha mai dato neanche un euro ed io mi sono dovuto arrangiare alla bell’e meglio. Ora sono stufo di questa situazione e ho deciso di vendere la casa per incassare un po’ di soldi e ho proposto a
    mia moglie,(che in questo caso credo sia tenuta per legge a seguire il marito),di trasferirci in un’altra abitazione in affitto,ma sia lei che mia figlia non vogliono saperne e vogliono rimanere dove siamo.Puo’ continuare mia moglie con mia figlia ad occupare la casa,impedendomi così di venderla?
    Grazie

  • Giorgia ha scritto:

    Salve a tutti, io ho un problema.
    Come molti non ho mai ricevuto il mantenimento da mio padre ne quando ero minorenne ne adesso che ho 23 anni, io sono disocupata,(cresciuta sempre sulle spalle di mia madre) e volevo sapere come posso fare ad avere il suo mantenimento. Preciso che al momento della separazione mio padre era disocupato e sul atto di separazione ce una clausola dove dice che mio papa non mi deve nulla fino a quando non trova il lavoro, il problema che il lavoro ce la e socio di un locale non legalmente scritto (su carta).
    Cosa posso fare, dove mi devo rivolgere!?
    Grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Bettina, devi rivolgerti ad un avvocato, anche non in Italia e valutare la possibilità di un pignoramento

  • Silvia (author) ha scritto:

    Susanna, è difficile valutare il lavoro di un collega così, però certo mi sembra il caso di stare molto attenti e di chiedere davvero molti chiarimenti e poi decidere se sono soddisfacenti o no.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Saby, non pagare “per tigna” è sempre la scelta peggiore. Chiedi una revisione del mantenimento a tua moglie se non ce la fai.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giuseppe, e perchè lui non la chiede questa revisione del mantenimento?
    Gli ascendenti possono essere chiamati a sostituire il genitore nel mantenimento, se questo è insolvente, ma è necessaria una procedura gudiziaria

  • giuseppe ha scritto:

    lui un vero disperato.. alcolizzato salute precaria disoccupato
    separato non paga gli alimenti da anni,vive nella casa intestata alla ex moglie ed ha una sorella che cerca di aiutarlo e sostenerlo come può anche se lei ha la sua famiglia (marito e figlio)a cui pensare.
    ora la ex moglie ha minacciato la sorella dell’ex marito di chiedere a lei il pagamento degli alimenti…
    non conosco bene la loro situazione economica sopratutto quello della ex moglie ma la mia domanda è:
    ho letto l’art. 433 del cod. civ. e l’art.570 del cod. penale ma non ho capito bene…. veramente i parenti potrebbero essere solidalmente responsabili al pagamento degli alimenti qual’ora l’obbligato fosse indigente? non potrebbe essere il contrario cioè che lui chieda la revisione e addirittura un aiuto visto che lei lavora ed è intestataria di immobili?????? vorrei un chiarimento su cosa dice la legge aldilà di quelli che fanno i furbi e si rendono nulla tenenti per finta, ma se uno è un disgraziato veramente nessuno lo tutela? addirittura possono essere “aggrediti” parenti? ho dei dubbi in merito
    ciao grazie

  • SABY ha scritto:

    Salve, vorrei delle informazioni su come comportarmi.. Nel 2008 la mia vita è cambiata la mia ex moglie è andata via di casa dopo aver conosciuto un altro uomo, e siamo arrivati alla giudiziaria, in prima udienza ho ottenuto l’affidamento di mia figlia minore e un mantenimento da versare alla mia ex di 300 euro malgrado continua a lavorare a nero.. Per tigna nn ho mai versato il suo mantenimento dovuto, lei a sua volta mi ha fatto un pignoramento per il mantenimento nn versato il quale nn supera mai le 230 250 euro al mese per un stipendio medio di 1200 euro al mese.. Da le ultime novità ho saputo che intende rifarsi nuovamente con un procedimento civile per recuperare oltre al quinto per le somme mai versate la somma delle 300 mensili direttamente dalla mia busta paga… Vorrei sapere se questo è possibile che avvenga, oltre al quinto altre 300 per il mantenimento in atto, tenendo presente che mia figlia è affidata a me, potete comprendere la mia preoccupazione vivere io e mia figlia con 600 euro al mese…

  • Susanna ha scritto:

    Cara Silvia,
    noi le informazioni le chiediamo all avvocato però abbiamo solo risposte evasive o errate (v. cartaceo). Pensa non vuole nemmeno fornirci una copia delle memorie o di documenti vari di ns interesse dicendoci solamente non si puo… e veniamo sempre a scoprire le situazioni a cose fatte! Ad esempio ho scopeto per caso che la controparte ha inserito nella sua memoria la richiesta di far fare una verifica dalla finanza a me e al mio compagno..ma che centro io?
    Ti ringrazio per le delucidazioni, mi saranno molto utili!

  • Bettina ha scritto:

    Cara Silvia
    ho trovato il suo sito cercando informazioni sul mancato pagamento del mantenimento minori e spero Lei possa aiutarmi.

    Io sono cittadina Tedesca, residente in Inghilterra con un figlio
    minore (13 anni a luglio) quale padre assente e’ cittadino Italiano.

    Il padre ed io siamo stati conviventi (mai sposati) per sette anni
    (dal 1996 al 2003). Lui fini’ la relazione nel 2003 e ha troncato ogni
    contatto con me ed il figlio dal 2005.
    Il mantenimento per nostro figlio veniva dedotto direttamente dal suo
    stipendio via le autorita’ britanniche – la CSA (Child Support
    Agency)che dopo averlo incassato poi lo versavano a me.
    Ad Aprile di quest’anno ho ricevuto una lettera dalla CSA chiedendomi
    se sapevo dove potevano trovare il padre di mio figlio in quanto non
    lavorava piu’ dove aveva dichiarato ed il dattore di lavoro diceva
    che pensava fosse tornato in Italia.
    Faccendo ricerca su internet ho scopperto che lui e’ infatti tornato
    in Italia, a Gaeta, dove ora ha aperto una sua attivita’ in proprio.
    La CSA m’informa che loro non hanno diritti di proseguirlo in Italia
    e che lo devo fare da me.
    Lavoro a tempo pieno ma non guadagno a sufficenza per permettermi di
    portalo in tribunale.
    Non essendo cittadina Italiana, ne residente in Italia,posso fare ricorso a Gratuito Patroncino? E come si fa?
    C’e’ un organizzazione che mi possa aiutare? Sto lentamente scivolando in casini finanziari perche ovviamente ho tutte le spese che continuano ma meno entrate.In piu’ il costo della vita continua aumentare ma i nostri stipendi sono “congelati”.
    Presumo che deve pagare il mantenimento anche se non vive piu’ in
    Inghilterra?

    Le ringrazio anticipatamente per la Sua attenzione ed il suo tempo.
    Cordiali saluti
    Bettina Pfannmoller

  • francesco ha scritto:

    Salve sono separato da 8 mesi e verso regolarmente assegno di mantenimento ai miei figli, vorrei sapere se in occasione delle vacanze, in cui i bambini staranno con me per 15 gg continuativi, devo comunque versare l’intero importo alla mia ex o le devo corrispondere la metà, visto che per metà mese provvedo io ai miei figli stando gli stessi con me??
    grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Lili, se il provvedimento che stabilisce l’obbligo di mantenimento è pronunciato in Italia, devi rivolgerti ad un avvocato che provvederà alle notifiche e all’esecuzione anche all’estero. Puoi richiedere solo il mantenimento non prescritto, ovvero quello degli ultimi 5 anni

  • Silvia (author) ha scritto:

    Susanna, devo dire che di solito gli avvocati non mandano i clienti ad estrarre le copie del fascicolo, ma vanno personalmente in tribunale. E’ corretto andare a vedere ed estrarre le copie necessarie dal fascicolo della Procura, non quello del dibattimento che, al momento è praticamente vuoto, perchè sarà formato in udienza.
    L’udienza “cartacea” (!?) in penale non esiste: normalmente nella prima udienza si apre il dibattimento e non si sentono i testi, ma sette giorni liberi prima dell’udenza deve essere presentata la lista dei tewstimoni di cui chiedete l’ammissione (e che saranno poi sentiti in seguito), se no si decade dalla possibilità di citare testimoni.
    Le informazioni che avete ottenuto in tribunla esono tutte corrette. Sarà il caso ddi chiedere chiarimenti al vostro avvocato. In un asituazione del genere è ovvio che il tuo compagno vorrà sottoporsi ad esame e che dovete portare tutti i testimoni che ritenete necessari.
    Per le conseguenze, nessun problema di perdere il posto (non è mica un reato che riguarda il rapporto con la pubblica amministrazione e, anche in quel caso, troppe ne devi aver fatte per essere licenziato!). La pena massima è di un anno di reclusione, ma saprai che in caso di incensurato la pena non viene applicata e comunque verrà limitata in pochi mesi con la sospensione condizionale.
    Susanna, però non riesco a capire come mai non avete tutte queste informazioni dal vostro avvocato…

  • Lili ha scritto:

    Buonasera, vorrei sapere a chi ci si deve rivolgere per recuperare gli alimenti mai versati per una ragazza ora 18.enne abitante in Italia con la madre da un padre abitante in Svizzera (Cittadinanza di tutti italiana).Grazie.

  • Susanna ha scritto:

    Cara Silvia,
    ti scrivo nuovamente in merito alla querela ricevuta dal mio compagno. Ci è stata notificata per ottobre, l avv ci ha chiesto di andare a ritirare copia del fascicolo. Questa mattina ho telefonato all uffcicio di competenza del tribunale per farmi preparare il tutto. Mi viene detto che il fascicolo completo a tutti gli effetti sarà pronto solo 3 gg prima dell udienza ma che intanto se lo vogliamo possiamo richiederlo in procura all uff pre-dibattimento. Il ns avv ci aveva detto che l udienza sarebbe stata solo “cartacea” e che non si sarebbero ascoltati testimoni.Ma se questa mattina quando ho chiesto in tribunale mi hanno detto che a ottobre ci sarà la prima udienza con apertura dibattimentale e successivamente rimanderà a nuova udienza per ascoltare anche i testimoni?!..e che udienza solo cartacea è per chi richiede il rito abbreviato richiesto con procura speciale da un avv. Ma il mio compagno non ha fatto nessuna procura speciale e non ha mai richiesto il rito abbreviato! Noi vogliamo essere ascoltati! Tra l altro il mio compagno è un militare, tale denuncia se verrà dichiarato colpevole a quali conseguenze andrà in contro? perderà il suo lavoro? Di che tipo sono le pene applicate? Sono una compagna e madre esasperata che non ha piu fiducia nella giustizia!
    Grazie per un eventuale risposta!

  • Geronimo ha scritto:

    Grande Silvia, mi hai suggerito un idea:
    Giustamente evito di licenziarmi, però la mia nuova strategia è quella di non pagare più la mia quota di mutuo della casa (vabbè che ho pagato sempre e tutto io) che le verrà assegnata. A quel punto mia moglie sarà costretta a vendere sta casa dove ci sta pure larga. Se ne comprerà una più a misura. Avrò diritto ad una parte del ricavato della vendita? Oppure, posso evitare di pagare l’assegno scalando dal valore della casa? So che non si può ma mia madre non si da per vinta. Al mio avvocato non glielo chiedo se no mi rimprovera.
    Ciao e grazie per la tua consulenza,
    ma chi te lo fa fare?

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Mattia. Puoi sempre chiedere la divisione e vendita dell’immobile, ma non è dovuta (potrebbe solo convenirle, dato che pagherebbe il 50% del valore di un immobile occupato: il valore di mercato così è basso). Per nove anni dall’assegnazione non c’è alcuna possibilità di ricorrere alla divisione giudiziale e, se lei ha trascritto in conservatoria l’atto di assegnazione, praticamente è invendibile fino a quando tuo figlio non sarà indipendente. Per la copia delle chiavi, assolutamente no: è assegnata a lei e a tuo figlio.

    @Geronimo: non condivido affatto la “strategia” che hai deciso di attuare. Sì, potranno rivalersi in caso di tua insolvenza, ma solo dopo le esecuzioni infruttuose e ulteriore ricorso al tribunale per veder riconosciuto il dovere di mantenimento da parte del nonno.

    @Matilde, puoi pignorare l’usufrutto (che è un diritto reale pignorabile): procedi al più presto.

  • matilde ha scritto:

    mi sono separata da pochi mesi,il mio ora ex marito ha un reddito doppio del mio, vive all’estero e non trascorre con i figli il tempo dovuto. Siccome risiede in una città di mare il periodo estivo per i figli (2 entrambi minori) è vacanza “alla grande”: attività di tuti i generi, ristorante a giorni alterni e così via. Nell’ultimo anno il suo contributo ha coperto solo le spese straordinario, del fisso manco a parlarne, per cui la folle cifra di 350 euro a figlio non la paga. E’ però usufruttuario di una proprietà immobiliare. Potrò chiederne, e ottenere, il pignoramento o il fatto che dia contributi saltuari, lo “salva”?

  • Geronimo ha scritto:

    Ciao sarò sintetico:
    papà buono sposato e vittima della moglie, dipendente a t.i., reddito in chiaro, una figlia minore.
    Moglie lavoratrice autonoma professionista, tutto il giorno fuori a scapito mio.

    Tra poco avrò la prima udienza giudiziale (non le bastano i 450 da me proposti). Alla fine sò che mi spenneranno, oltre al mutuo.
    Pertanto mi licenzierò (sigh!) prima dell’udienza. A quel punto non avrò più niente e non pagherò più neanche la mia quota di mutuo. Perderò la mia metà di casa e spero che la confischino tutta.
    Così che anche lei andrà a gambe all’aria.
    Preferisco il penale al calvario e alla derisione e al fatto che comunque sarei soggetto sempre alle sue condizioni onde evitare assegni più consistenti e, a quel punto, a me improponibili.
    Ma, chiedo, si avvarranno su mio padre pensionato?
    Grazie tante

  • vincenzo ha scritto:

    Author: Silvia
    Comment:
    Vincenzo, io mi concentrerei sul modo per riparlare con tuo figlio, evitando di pensare se devi o meno pagarli il mantenimento per questo motivo. Come dice il nome, l’assegno che gli passi, è per il suo “mantenimento”, non per la frequentazione o per le ore di compagnia spese insieme.
    Sì, è giusto (e sacrosanto, secondo me), nonchè dovuto e obbligatorio continuare a pagare anche in assenza di rapporto. Puoi fare qualcosa? Certo che puoi: riparla con tuo figlio. Cercalo, tu per primo o magari cerca la mediazione della tua ex moglie, anche se lei non ti chiama. Questo assegno rientra nel concetto di diritti e doveri, il rapporto con tuo figlio no.

    facendo riferimento alla mia richiesta,(doveri di un figlio) non ho precisato,tutto il problema, non raccontando che da vari mesi non riesco a contattare e vedere mio figlio , in quanto anche chiamandolo non risponde non si presenta agli appuntamenti, nonostante io abbia provato e con me tutti i miei familiari a contattarlo, non risponde a telefono, risponde con delle sms dicendo che è impegnato non ha tempo,riesco a sapere tramite un suo amico come sta ecc ecc. la mia ex moglie mi ha risposto che non è un suo problema, ed ecco la motivazione della mia richiesta in merito al mantenimento,devo però chiarire che mio figlio non ha mai avuto un questo tipo di atteggiamento, ha avuto poca possibilità di vedermi e non a causa mia ma orari e giorni dettati dalla mia ex moglie che poi col tempo sono diventati x lui abitudini.
    grazie

  • Mattia ha scritto:

    Gentile Silvia,
    sono separato da circa 3 anni ed ho un meraviglioso bambino di 8 anni a cui, con molti sacrifici, lavorando a più di 500 km di distanza, non faccio mai mancare la mia presenza ed il mio affetto. Premetto che, in questi anni, ho sempre versato quanto stabilito in sede giudiziale ovvero 250€ al piccolo, più il 50% di mutuo, più spese extra al 50%. La mia domanda è questa: “È mai possibile che io debba vivere a 40 anni in una camera di una caserma (sono un militare di carriera, n.d.r.) con altre due persone e la mia ex conviva (faccia i comodi suoi) stabilmente con il suo compagno (ex amante) in una casa mia al 50%?”. “Posso chiederle, alla luce di tali accadimenti, di valutare la possibilità di vendere l’immobile ancorché riservandole diritto di prelazione?”. E ancora: “Posso chiederle di darmi una copia delle chiavi della casa essendone a tutti gli effetti proprietario al 50%?”.
    Sicuro di una tua cortese risposta, l’occasione mi è lieta per ringraziarti e porgerei i miei più cordiali saluti.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Vincenzo, io mi concentrerei sul modo per riparlare con tuo figlio, evitando di pensare se devi o meno pagarli il mantenimento per questo motivo. Come dice il nome, l’assegno che gli passi, è per il suo “mantenimento”, non per la frequentazione o per le ore di compagnia spese insieme.
    Sì, è giusto (e sacrosanto, secondo me), nonchè dovuto e obbligatorio continuare a pagare anche in assenza di rapporto. Puoi fare qualcosa? Certo che puoi: riparla con tuo figlio. Cercalo, tu per primo o magari cerca la mediazione della tua ex moglie, anche se lei non ti chiama. Questo assegno rientra nel concetto di diritti e doveri, il rapporto con tuo figlio no.

  • vincenzo ha scritto:

    Ciao sono una padre divorziato dal 1991, mio figlio ha 22 anni studia fra 2 anni dovrebbe terminare, il problema è nato dopo un litigio con mio figlio,non si piu’ fatto sentire,non comunica con me da circa tre mesi, continua a scrivermi qualche sms, evitando di incontrarmi, praticamente non so niente della sua vita in questo periodo,io pago e ho sempre versato spese e alimenti alla mia ex,
    è giusto farlo anche se non c’è nessun tipo di dialogo o addirittura di contatto? posso fare qualcosa, sento che la situazione potrà solo peggiorare……
    ai figli bisogna comunque dare, quali sono i doveri di un figlio?
    quali sono i diritti di padre?
    la madre non mi chiama pur sapendo il tutto,

    grazie

  • dino ha scritto:

    che dire esistono purtroppo delle persone che pur di farti soffrire ricorrono a qualsiasi mezzo, separato dal 2008, con una bimba che oggi ha quasi 9 anni. le ho praticamente costruito una casa indipendente su un terreno(purtroppo) suo allora le cose andavano bene fino al 2009 ho provveduto al regolare mantenimento di € 250 stabilito dal giudice tenendo conto che al momento della separazione il mio reddito da dipendente quindi reale era di circa 1500€ e e ero ospite dei miei genitori. oggi convivo e ho un altro bimbo dalla mia compagna e dopo un periodo di disoccupazione oggi il mio redito e di nuovo di circa 1500€ solo che pago 700€ di affitto circa 200 di bollette e 400€ di finanziamenti ereditati dal matrtimotio essendo impossibilitato autoriduco il mantenimento a €100 mensili ma nonostante la mia attuale situazione in fase di revisione da me richiesta un giudice decide che devo continuare a ersare 250€ in quanto la mia ex risulta disoccupata ma so per certo che lavora in nero lei continua a farmi ingiunzioni di pagamento e tra poco mi verrà pignorato parte dello stipendio la mia compagna purtroppo e realmente disoccupata e questa situazione sta mettendo in crisi il nostro rapporto io mi domando e possibile mai che un giudice favorisca un figlio e ne danneggi un altro sono disperato in questo paese che dovrebbe essere civile dopo una separazione non rimane altro che il s……o altro che rifarsi una vita con 200€ al mese non si può viere in tre non so che fare sono disturbato e non ho più voglia di lottare scusate il mio sfogo saluti a tutti

  • Elisa ha scritto:

    Buongirono Silvia…
    la mia domanda è semplicissima…
    premessa…il mio compagno,versa 316 euro al mese per il figlio (8 anni)più istat e spese extra pari al 50%…
    adesso starà col padre per 3 mesi e sempre il padre, SOLO il padre ,pagherà il centro estivo per 2 settimane e una la passerà coi nonni(questo giugno)..luglio lo passerà con la mamma e agosto 2 sett a testa…
    domanda: se sta 3 settimane col padrea,lui deve corrispondere alla ex compagna l’intera spesa del mantenimento?(temgo a precisare che i soldi sono solo per il figlio e non per lei in quanto non erano sposati)
    Grazie mille
    Elisa

  • Giovanni ha scritto:

    Grazie Silvia per la tua risposta.

    Distini Saluti
    Giovanni

  • ILE ha scritto:

    Ciao Silvia, volevo chiederti un consiglio riguardo al caso del mio ragazzo.
    Lui ha 26 anni e vive con la madre, i genitori sono separati da quando ne aveva 8.. il padre gli ha sempre dato il mantenimento sia a lui che alla madre..ma ora sono 8 mesi che ha interrotto il versamento! causandogli perciò dei problemi!!(il padre ritiene di non poterli mantenere per sempre!) ma il problema è che pur stando entrambi in regola..il suo reddito e quello della madre non gli permettono di essere autonomi!!
    Perciò io volevo sapere se lo può fare questo, e che cosa può fare il mio ragazzo per ricevere di nuovo l’assegno di mantenimento, più i mesi arretrati…. GRAZIE!!!!:-)

  • ILENIA ha scritto:

    Ciao Silvia, volevo chiederti un consiglio riguardo al caso del mio ragazzo.
    Lui ha 26 anni e vive con la madre, i genitori sono separati da quando ne aveva 8.. il padre gli ha sempre dato il mantenimento sia a lui che alla madre..ma ora sono 8 mesi che ha interrotto il versamento! causandogli perciò dei problemi!!(il padre ritiene di non poterli mantenere per sempre!) ma il problema è che pur stando entrambi in regola..il suo reddito e quello della madre non gli permettono di essere autonomi!!
    Perciò io volevo sapere se lo può fare questo, e che cosa può fare il mio ragazzo per ricevere di nuovo l’assegno di mantenimento, più i mesi arretrati…. GRAZIE!!!!:-)

  • ele ha scritto:

    Silvia…a me non hai risp :-(

  • manuel ha scritto:

    ciao silvia sono un ragazzo di 32 anni,da 3 sono separato dalla ex convivente ho una figlia di 4 anni il tribunale nell affidamento condiviso decise di fissare il mantenimento della bambina a 400 euro.all epoca dei fatti facevo molti straordinari quindi non mettevo via dei soldi ma arrivavo alla fine del mese,qualche mese dopo la sentenza e arrivata questa crisi che tutt ora ce e in un anno ho guadagnato 3000 euro in meno essendomi mancati questi soldi non sono piu riuscito a pagare il mantenimento per intero e ora dovro andare in tribunale con il mio datore di lavoro.siccome con tutte le bollette e le varie spese necessarie a vivere riesco a dimostrare che di piu non potevo fare e che oggi non posso pagare gli arretrati e il solito mantenimento perche supera il mio stipendio mi chiedevo siccome questa giustizzia e cosi piena di lacune mi possono condannare per qualcosa che veramente non riesco a fare?ps con la ex e impossibile qualsiasi accordo ciao e grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Giovanni, si tratta di una modifica delle condizioni di divorzio o separazione, pure se riguarda la figlia maggiorenne, quindi il Tribunale competente è quello che ha pronunciato il divorzio. Le probabilità sono buone se dimostrerai che lavora in modo continuativo. Certo, lavora da aprile, si tratta di pochi mesi e con uno stipendio che non la rende del tutto indipendente. Puoi mirare ad una riduzione, in vista della definitiva eliminazione del mantenimento

  • Silvia (author) ha scritto:

    @ Susanna, i presupposti dell’azione civile e di quella penale sono diversi. Pagare regolarmente un mantenimento anche inferiore (perchè non si ha la possibilità di pagare per intero) probabilmente lo farà assolvere dall’accusa in sede penale (carcere????? ma no!!!!), però deve farsi difendere adeguatamente (se è stato nominato un avvocato d’ufficio, contattatelo o nominatene uno di fiducia).
    L’azione civile dovrebbe limitarsi ad un recupero crediti per le somme non pagate. Comunque il mantenimento del figlio nato nella prima unione non viene ridotto per la nascita di un altro figlio. In sede di divorzio avrà una buona occasione per chiedere di nuovo una riduzione dell’assegno

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Katia, mi dispiace dire che siamo in un Paese che difende i falsi nullatenenti, permettendogli di non pagare i propri debiti.
    Si potrebbe provare a dimostrare il suo reale tenore di vita con indagini, commissionate ad agenzie specializzate, ma si tratta di un lavoro molto costoso.

  • Katia ha scritto:

    Un problema simile, il mio ex marito nn versa gli alimenti x intero nè versa il 50% delle spese mediche e scolastiche nè adeguamenti istat dal lontano 2004. Essendo socio/proprietario/amministratore di molte società con il padre ha fatto il possibile per risultare sempre più indigente. Il mio avv.to nel 2008 ha depositato la prima richiesta di circa 5mila euro (siamo ancora in tribunale xchè continua a cambiare avvocati e rinviare udienze) poi a marzo 2011 una seconda richiesta di 21mila euro tramite precetto al quale il suo avv.to ha prontamene depositato ricorso. faccio presente che questo anno il mio isee e di 150euro!!!!! cosa posso fare per verificare il suo reale tenore di vita (parliamo di porche, aston martin, bmw M3 etc il tutto intestato a queste società da cui si è fatto estromettere dopo la mia richiesta di separazione) e per recuperare magari un po’ più velocemente ciò che ha stabilito il giudice? Ho speso più x l’avv.to di quanto mi deve in totale!!!! Sottolineo che il suo ultimo avv.to è il presidente del consiglio forense del foro di nostra competenza e con questo dico tutto.

  • Susanna ha scritto:

    Buona sera,
    convivo con il mio compagno da 5 anni.Siamo entrambi separati, lui si sta muovendo per il divorzio, ha un figlio che adesso ha 10 anni. A gennaio 2009 facemmo richiesta al giudice di poter abbassare l assegno per il bambino (400euro mensili)inquanto a causa di una sbagliata attività con conseguente pagamento di finanziamenti per la copertura debiti, non riuscivamo più a garantire quasi nemmeno per noi il vivere quotidiano. Faccio presente che oltre i 400 vi è un aggravio mensile di oltre 300 euro per i viaggi che il mio compagno fa per raggiungere ogni 15 gg il figlio che vive a 600 km di distanza. La madre all’epoca decise di ritornare a casa dalla fam. Il giudice purtroppo negò l’abbassamento dell assegno. A luglio ci trovammo costretti comunque a ridurre a 200 l’assegno inquanto oltre ai debiti io mi trovai incinta e dovetti cominciare una serie di costosissimi esami e quant’altro perchè affetta da malattia rara..non abbiamo però mai saltato un mese almeno dei 200 dicendo che appena avremmo potuto avremmo dato arretrati.Tutto questo portò la ex a fare una denucia/querela al mio compagno per la legge 570. Molti mesi dopo anche un precetto. Ma la denucia penale e civile non vanno di pari passo? Se la civile viene ritirata la penale non decade? So che a gennaio comunque si dovrà presentare in tribunale, cosa potrebbe accadere? Finirà in carcere per questa cosa? Io posso fare qualche cosa inquanto madre di un suo altro figlio riconosciuto?
    Cordiali saluti

  • frankino ge ha scritto:

    ringrazio di cuore la s. silvia per l’attenzione dedicata.alla sig.mana volevo dire che fino a che sono stato sposato tutto quello che bisognava a mio figlio non e mai mancato,ora dopo essere stato cornificato e rovinato da moglie giudice ed economicamente avvocati,fatico a sopravvivere e lo faccio solo per mio figlio ,l’unico giorno libero da lavoro e tutto per lui che e’ la luce dei miei occhi l’unica cosa di prezioso che mi e’ rimasta,per il resto sono una buccia di limone spremuta…..con le corna ovviamente.per 13 anni ho voluto bene solo a mia moglie ma lei ha preferito il nostrano,e io ne devo pagare le conseguenze?perche’?e vero che i figli hanno bisogno di tutto,lo so,e il mantenimento per me e quel tutto comprese le spese,di piu’ se non ce ne non ce ne!fino ad ora sono stto sempre corretto ,ma sentirmi dire dalla mia ex cosa vuoi che sia quello che dai davvero per me e’ frustrante,per me sono sacrifici,mio dovere certo,ma allora perche’ la mia ex non ha sposato un dottore o comunque un benestante?ha sposato un poverello come lo e’ lei,non puo’ pretendere di piu’.vorra’ il sangue in seguito?sono daccordo su due o tre euro non si specula,infatti finora ho pagato,ma il principio e’ per me basilare.una volta mi ha ripreso perche’ ho sbagliato l’assegno di soli 2 centesimi,una scenata mi creda.esistono donne forti e lei forse lo e’ complimenti,ma esistono buoni padri che hanno il diritto di non passare per fessi!!!un saluto.

  • Giovanni ha scritto:

    Ciao Silvia,

    torno a scrivere per formularti la seguente domanda:
    Mia figlia ha 20 anni e vive a Roma,nel 2008 frequentava il secondo anno presso un liceo linguistico, con la complicitá della madre abbandonó gli studi senza una ragione, nel 2010 la cosa si é ripetuta. Premetto che continuo a pagare puntalmente l’assegno di mantenimento mensile, compreso gli aumenti istat anno per anno, concorro al 50% per le spese mediche, istruzione, mezzo pubblico per raggungere la scuola, gite. etc.. Da aprile 2010, la ragazza, che, per l’ennesima volta ha abbandonato gli studi in accordo con la madre e soprattutto senza esserne stato messo al corrente, ha iniziato a lavorare presso l’attivitá della madre stessa (un’agenzia immobiliare) con l’incarico di segretaria, la ragazza lavora tutti i giorni della settimana e percepisce uno stipendio di circa 700 euro, e non ha nessuna intenzione di riprendere gli studi. Purtroppo lavora in “nero”. Nel frattempo io continuo a corrispondere l’assegno mensile, ma, ho maturato l’intenzione di chiedere di essere esonerato da questo obbligo. La mia domanda adesso é questa, quante probabilitá ho di essere esonerato? l’istanza va inoltrata alle Autoritá di residenza della ragazza?(io vivo in un’altra regione)
    Saluti
    Giovanni

  • Silvia (author) ha scritto:

    frankino, quindi alle tue domande ho già risposto: non conta se i farmaci sono o no mutuabili (anzi, a maggior ragione un non mutuabile si paga per intero e dunque ha maggior carattere di straordinarietà), ma se sono una necessità che può considerarsi al di là dell’ordinario mantenimento e se sono realmente farmaci, non cosmetici.
    Per il denaro da dare al ragazzo, se ritenete (come credo sia indispensabile) che abbia qualcosa in tasca, dovreste provvedere entrambi.

  • mana ha scritto:

    Frankino, non è bello quando una persona sostiene di sapere tutto, come la sua ex moglie, però anche lei non scherza. Le dico solo questo: mio figlio ha bisogno di tutto, lui vuole la pizza, poi vuole il dolce, poi vuole giocare a gratta e vinci, poi vuole andare in piscina, poi vuole andare al mare, poi in gita, poi…,poi…,poi… e non c’è mai una fine.
    Lui sta con me ed io subisco tutte le spese e mi creda che sono tantissime, costa tanto.
    Farei la vita da principessa se pagassi solo un mantenimento.
    Provi a stare con suo figlio x un mese intero x capire quanto costa veramente. In più, oggi non è semplice avere un buon lavoro e guadagnare bene, ma chi vuole trova sempre una soluzione. Sono una donna, ma le assicuro che lavoro tanto e arrivo a fare tutto.
    Mi dispiace fare dei confronti, ma il mio ex marito guadagnava il suo stipendio e pure rompeva tanto. Alla fine mi sono stancata. Anche se mi sono accollata tutte le spese, ma ci riesco e sono contenta.
    I figli sono tutto x noi e non deve contare i due euro in più o in meno, non diventerà più ricco o pi povero, mi creda.
    Esiste un espressione ” buon padre di famiglia”, anche se non è più insieme con la sua ex moglie, ma il figlio c’è e ha bisogno anche di vitamine, pomate e altri prodotti non mutuabili, con o senza la legge.

  • frankino ge ha scritto:

    grazie s.silvia.la domanda era se nel fine settimana quando ho il mio ragazzo io debba dare i 15 o 20 euro a mio figlio perche’ come dice la mia ex moglie e a mio pieno carico quando e’ con me’.l’altra domanda era se per i prodotti farmaceutici da banco come vitamine pomate e altri prodotti non mutuabili coe’ senza ricetta medica,io debba contribuire con la mia parte del 50%, cosa che attualmente faccio, tipo il burrocacao…questo non per esentarmi economicamente perche’ e’ vergognoso da parte mia anche parlarne, ed io ho sempre pagato.il mio ragazzo per me viene prima di tutto,e la cosa piu’ bella che possiedo,ma piuttosto per sapere che sto’ agendo nella maniera corretta e la mia sensazione di ingiustizia sia giustificata nei confronti della mia ex moglie che sostiene di sapere tutto e che se mi rivolgo nuovamente all’avvocato mi ridera’ in faccia.grazie per la sua eventuale risposta e grazie per la sua gentilezza .

  • Silvia (author) ha scritto:

    Frankino, non è che abbia capito molto la domanda. Comunque le spese mediche da pagare oltre l’assegno di mantenimento son quelle “straordinarie”, quindi non includono prodotti da banco di ordinario consumo o equiparabili ai cosmetici. Per il resto, non sei tenuto a fornire a tuo figlio i “due soldini” da avere nel borsellino, così come la madre non è tenuta a darglieli.

  • frankino ge ha scritto:

    scusi vorrei aggiungere,ma se si chiama assegno di mantenimen to ,il mio ragazzo non e’ gia’ spesato da me in tutto?togliendo dal mio stipendio a volte anche 500 euro,non penso che debba sborsarne ancora e la madre non dovrebbe darli in mia vece due soldini da avere nel borsellino ,anche se poi non li spende,quando e con me comunque quello che mi chiede non glielo faccio mancare ,pero’ mi sembra ingiusto.

  • frankino ge ha scritto:

    vorrei chiedere alla gentile silvia se nel mio 50% di spese mediche la mia ex moglie mi puo’ addebitare il 50% DEL BURROCACAO PER LABBRA DEL RAGAZZO,e tutte le medicine non mutuabili tipo vitamine o creme per ustioni da spiaggia etc etc,inoltre dice che quando e’ con me il fine settimana,e’ a mio carico in tutto.premesso che siamo divorziati,lei lavora in nero tutti i giorni,il ragazzo ha 15 anni e percepisce euro 350 piu’ 50%spese mediche,scolastiche bus,ludiche varie,percepisce assegno familiare inps tramite mio reddito,facendolo risultare a mio carico 100%, e che il mio stipendio e di 1050 a volte 1100 euro al mese,da cui tolte queste spese di mantenimento,e quelle per cui io possa sopravivere,rimangono circa 200 euro a volte.mi aiuto facendo qualche lavoretto serale in estate.un suo parere mi sarebbe gradito .mille grazie.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @mariangela, se hai già iniziato una procedura di ingiunzione dovresti chiedere informazioni al tuo avvocato sul punto in cui è la procedura. Se il padree di tuo figlio ha proprietà dovresti aver già pignorato quanto ti è dovuto.
    @lorena, con questi presupposti credo proprio che l’affidamento esclusivo è facile da ottenere. La decadenza dalla potestà genitoriale viene riconosciuta con più difficoltà, ma hai buoni motivi almeno per chiederla. Per il cognome non puoi fare molto.

  • lorena ha scritto:

    ciao ho una bimba di 6 anni che nn vede il padre da 3 anni,nn ha mai versato l’assegno di mantenimento,sono già stata al tribunale penale e si è concluso il 28 gennaio di quest’anno con l’obbligo al pagamento del mantenimento….premetto che nn è mai venuto e ogni volta c’era un avvocato diverso. la mia domanda è: voglio chiedere l’affido esclusivo e il decadimento della patria potestà posso cambiargli anche il cognome? mi sono sposata e la mia bimba chiama papà il mio nuovo compagno, credo che anche se nn è il padre biologico le assicuro che lo è a tutti gli effetti, la cosa mi spaventa ma voglio tutelare solo la mia bimba anzi la mia famiglia grazie

  • mariangela ha scritto:

    salve sono mariangela ho un figlio minore separata da due anni,il padre di mio figlio non paga il mantenimento e gli alimenti da tre mesi, adduce che il lavoro non va più come prima guadagna meno è pieno di debiti, non ha cambiato residenza ma vive in un’altra casa ha un’altra compagna con cui se la spassa in viaggi e divertimenti vari senza porsi l’assoluto problema o domanda se il figlio possa mangiare. io non lavoro non riesco a trovarne neanche uno decente non dignitoso, ho chiesto soldi in prestito a tutti imiei familiari, ad oggi non so più cosa fare e cosa far mangiare almeno al ragazzo.lui è proprietario immobiliare oltre ad avere intestato un bar. ho fatto lui precetto ma non si è mosso nulla, ora non posso più andare avanti coso posso fare come posso guardare mio figlio e trasmettergli serenità.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Antonella, è una situazione complessa e non è facile stabilire quanto potrebbe essere l’assegno di mantenimento, anche perchè non so se dovrebbe essere anche in favore di vostro figlio. Ci sono molte variabili da valutare in concreto. Ti consiglio una consulenza da un legale, anche mediante associazioni o patronati

  • Giovanni ha scritto:

    Ciao Silvia,

    torno a scrivere per formularti la seguente domanda:
    Mia figlia ha 20 anni e vive a Roma,nel 2008 frequentava il secondo anno presso un liceo linguistico, con la complicitá della madre abbandonó gli studi senza una ragione, nel 2010 la cosa si é ripetuta. Premetto che continuo a pagare puntalmente l’assegno di mantenimento mensile, compreso gli aumenti istat anno per anno, concorro al 50% per le spese mediche, istruzione, mezzo pubblico per raggungere la scuola, gite. etc.. Da aprile 2010, la ragazza, che, per l’ennesima volta ha abbandonato gli studi in accordo con la madre e soprattutto senza esserne stato messo al corrente, ha iniziato a lavorare presso l’attivitá della madre stessa (un’agenzia immobiliare) con l’incarico di segretaria, la ragazza lavora tutti i giorni della settimana e percepisce uno stipendio di circa 700 euro, e non ha nessuna intenzione di riprendere gli studi. Purtroppo lavora in “nero”. Nel frattempo io continuo a corrispondere l’assegno mensile, ma, ho maturato l’intenzione di chiedere di essere esonerato da questo obbligo. La mia domanda adesso é questa, quante probabilitá ho di essere esonerato? l’istanza va inoltrata alle Autoritá di residenza della ragazza?(io vivo in un’altra regione)
    Saluti
    Giovanni

  • Antonella ha scritto:

    Ciao Silvia
    ti prego se è possibile aiutarmi a capire a cosa vado incontro in caso di separazione..sn sposata da 23 anni e 16 li ho trascorsi a combattere cn suoi vizi di droghe e alcol con tutto cio’ che comportava,violenze fisiche e psicologiche,debiti umiliazioni e tensione perchè lavora nell’arma e rischiava perdere anche il lavoro,dove tutti lo avevano abbandonato io l’ho aiutato cmq ad uscirne,avevamo due figli… oggi me ne è rimasto uno,ed ha 19 anni,l’altra l’ho perduta 6 anni fa,insieme ai miei fratelli abbiamo pagato tutti i debiti e nella vecchiaia comprato una casa,di cui si pagano quasi 1000 euro di mutuo,lui ne prende 2000 di stipendio,io nn ho più un lavoro per colpa sua lo persi,nn riesco a trovarne di nessun genere per l’eta’ che ho,anche per le pulizie oltre ad essere precario,preferiscono le straniere,il problema è che se anche aveva chiuso con quelle dipendenze,nn ha smesso di fare violenza psicologica cn minacce,altre umiliazioni e nn escludo il tradimento,è diventato ancora più aggressivo ed arrogante,mi minaccia continuamente di buttarmi per strada dopo che gli ho salvato vita e lavoro,evidentemente nn gli servo più..nn ce la faccio più,della casa mi hanno detto che il giudice potrebbe disporre la vendita nn potendola mantenere e mi sta bene,ma quanto mi verrebbe dato di mantenimento su i suoi 2000 euro?grazie per l’attenzione.

  • Ele ha scritto:

    Ciao Silvia,
    dopo 4 mesi dalla nascita della bimba vado via di casa a seguito della scoperta di un tradimento da lui, che l’ha riconosciuta ma che è ancora troppo immaturo per farsi carico della piccola.
    Sua madre poi, troppo impicciona e ossessiva nella nostra storia e nella vita della bimba. Stipuliamo con gli avvocati un accordo dove lui la prende 2 volta la settimana e versa 300 euro.
    Dopo poco inizia a non pagare e al precetto del mio avvocato risponde con una denuncia di furto nei miei confronti (assurda). Chiudiamo la questione con un accordo ( visto che oltre a quella denuncia mi arrivano altre 5 denunce tutte senza senso o forse per pararsi il sedere per una mia denuncia penale a seguito di botte prese una sera che ho recuperato mia figlia e che mi han mandato in ospedale – trauma cranico. Da febbraio non prende piu lui la bimba ma manda la madre e il madre ultra sessantenni. A me non va…con mie risorse scopro che spesso lui non c’è in questi incontri ma la bimba ( ora ha 21 mesi) rimane sono con i nonni…inoltre non mi corrisponde le spese asilo e straordinarie….a me non va..ma di pagare di nuovo l’avvocato non posso piu….cosa posso fare??????

  • Carla ha scritto:

    Salve,
    da poco mi sono separata consensualmente e l’ex coniuge, entrando dal giudice, mi ha ribadito la sua intenzione di non pagare con regolarità l’assegno di mantenimento concordato nè tantomeno le spese straordinarie. allo stesso modo ha dichiarato al giudice che nella sua permanenza in italia (risiede all’estero) avrebbe trattenuto con sè i figli (2 e minori entrambi), ma invece li prende qualche ora al giorno creando a tutti molto disagio. Gli arretrati cominciano ad essere consistenti, anche se dà contributi saltuari. cosa devo fare?

  • Francesca ha scritto:

    Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio.
    Mio padre da anni non versa l’assegno di mantenimento pattuito al momento della separazione; mia madre lavora come infermiera semplice, quindi può immaginare quanti sacrifici ha dovuto fare.
    Io ho da poco compiuto 18 anni, a giugno finirò il Liceo; sono passati 4 o 5 anni dall’ ultima volta che ho visto mio padre, attualmente non so dove vive e cosa fa, non si é più fatto sentire e il recapito telefonico che mi aveva lasciato risulta inesistente. Vorrei chiedere se é possibile ottenere un risarcimento delle somme che non mi ha versato, ma soprattutto se mi conviene, perché ho paura che la somma di risarcimento (che, se non ho sbagliato i calcoli, ammonterebbe a circa 12.000€) sia più bassa delle somma con cui pagare l’avvocato, e quindi ho paura di spender soldi per nulla..
    E anche per contattare mio padre, come faccio?
    La ringrazio in anticipo!

    Francesca.
    .

  • sara ha scritto:

    Buongiorno
    la mia situazione è questa: genitori naturali ,separati, io ho ottenuto l’affido esclusivo dal tribunale dei minori che ha comunque fissato in 200 euro il contributo del padre..che mi ha versato in 5 anni solo sporadicamente e mai per la cifra intera.Lui risulta disoccupato, svolge piccoli lavori in nero ma soprattutto “non gli interessa lavorare”.Mi è stato detto che potrei rivalermi sugli ascendenti, i suoi genitori non hanno problemi economici anzi..ma non so se questa è una causa civile o penale.Inoltre volevo nel caso avvalermi del gratuito patrocinio ma mi è stato detto al telefono da un avvocato consultato in merito che è riservato a chi ha reddito fino a 10.000 euro,quest’anno risulto sopra di 900 euro, ma mi chiedevo nel caso vincessi la causa, le spese processuali sarebbero comunque a carico mio?
    grazie mille
    Sara

  • Ioana ha scritto:

    Salve, sono straniera e non scrivo cosi bene la lingua italiana, ma in poche parole spero di riuscire a farmi capire e magari avro una risposta da lei.
    Ho divorzziato nell 2009, il bambino e con me, ma il mio ex marito non dichiara il suo lavoro, ed io so bene che lui lavora in Italia, ma non paga gli alimenti. Comme faccio per avere dei documenti oppure dove devo chiedere dell suo lavoro?
    Per qualsiasi informazzione posso rispondere oppure mi puo lasciare un text all eugenia8211@yahoo.com
    Grazzie e buona girnata.

  • Tamara ha scritto:

    Salve a tutti, mi chiamo Tamara e sono separata legalmente dall’inizio di quest’anno.
    Sono stata sposata con un cittadino del Bangladesh dalla quale ho avuto un figlio che attualmente ha 10 anni.
    Premetto che all’inizio lui ci trattava bene, poi all’improvviso dopo la nascita del bambino ha radicalmente cambiato il suo atteggiamento nei miei confronti tanto da essere sempre assente e indisponente, e cosa più brutta in particolar modo anche nei confronti del piccolo.
    Lui se ne andato quasi subito di casa, e io mi sono trovata a provvedere, col mio misero stipendio da operaia, al mantenimento mio e di mio figlio.
    Ho resistito in questa situazione per tre lunghissimi anni durante il quale non ho mai impedito al padre di visitare mio figlio e senza mai domandare nulla per il sostentamento.
    Ora che ho ottenuto la separazione consensuale, non ho chiesto nulla per me, salvo il fatto che in sede di giudizio il mio ex marito si è impegnato a versare per il bambino un assegno mensile di 200 euro più eventuali spese mediche, cosa che puntualmente non viene fatta.
    Lui si trincera sul fatto che lavora saltuariamente e che deve far fronte a parecchie spese tra cui il mutuo per una casa ecc ecc.
    Io ho saputo da suoi familiari residenti da tempo nella mia città che lui guadagna al mese abbastanza da poter ottemperare a qull’obbligo e quindi lascio immaginare come mi posso sentire, offesa e presa in giro ancora una volta!!!
    La mia pazienza è arrivata al limite, alla mia ultima richiesta di versare almeno una parte della sopracitata somma per il mantenimento di nostro figlio lui è sbottato dicendomi che ha intenzione di far ritorno al suo paese di origine per non essere più infastidito.
    Ora sono disperata, e chiedo un vostro consiglio… come posso fare nell’eventualità la cosa si verificasse davvero di far valere i diritti di mio figlio anche con il padre eventualmente all’estero?
    Come posso uscire da questa spiacevole storia?
    Ringrazio inanticipo tutti coloro che vogliano e possano tentare di darmi un aiuto sul da farsi.
    Saluti.

  • Carla ha scritto:

    Ciao,mi sono separata legalmente dopo 23 anni di matrimonio,nel 2009..il mio ex marito e’ benestante ma nullatenente,evasore fiscale..non mi versa alimenti da 5 mesi e in piu’ ci sono arretrati dell’anno scorso,ho molta difficolta’ trovarmi un lavoro visto che non ho mai lavorato(facevo la casalinga)ho anche una villa di proprieta’ occupata da sua madre senza nessun contratto(vorrei venderla)per ora sto a casa della amica(miei vivono all’estero)..mio exha una bellissima casa e vive con una nuova giovanissima compagna…(l’eta’ di mio figlio)ho fatto la denuncia per occupazione della casa(sua madre ha delle case di proprieta’ sua) e atto di precetto per recupero crediti.. e aspetto….se vada bene il pignoramento a casa sua..

  • marcello ha scritto:

    Gentilissima Silvia,
    ti ringrazio molto per la tua celere risposta; in effetti ho giá contattato l’avvocato che aveva seguito la mia pratica di separazione.
    L’unica cosa che vorrei chiederti é la seguente e cioé se una persona non ha il diritto di seguire la propria strada, cambiando paese e magari anche guadagnando meno soldi, perché deve mantenere i capricci di un’ex moglie e dei figli ormai maggiorenni? Questo mi sembra davvero inconcepibile e assolutamente arbitrario e indemocratico. Ti chiedo allora, cara Silvia, cosa succederebbe se io passassi a ridurre altrettanto arbitrariamente l’assegno di mia iniziativa? O perlomeno, quanto tempo ci metterebbe la lenta macchina burocratica giudiziale italiana a rintracciarmi ed intimarmi legalmente di rispondere ai miei obblighi verso la mia ex-moglie?
    Ti ringrazio di nuovo e ti porgo cordialissimi saluti.
    Marcello.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Marcello, chiedi la riduzione dell’assegno con l’apposito ricorso il tribunale (italiano). L’unico ostacolo potrebbe consistere nel fatto che il lavoro precedente, meglio retribuito, lo haai lasciato volontariamente. Comunque è possibile tentare.

  • marcello ha scritto:

    Ciao Silvia,
    vorrei esporti e gradirei di ricevere il tuo consiglio, la mia situazione relativa all’assegno di mantenimento di moglie e figli. Ebbene mi sono separato quando vivevo a Verona nel dicembre del 2008. Diciamo dunque che mia moglie guadagna con il proprio lavoro mediamente 1100 euro al mese. Io ne guadagnavo 3000. All’atto della separazione consensuale, il giudice ha stabilito, su suggerimento del mio avvocato, un’assegno di 700 euro al mese, essendone 200 per la ex e 250 per ogni figlio. Oltre ció, venne stabilito che io pagassi anche i circa 720 euro di rata dell’appartamento dove vivono per l’appunto, ex e fgli. Il mio contributo ammonta dunque a circa 1430 euro al mese. Ah… c’era inoltre il pagamento del 50 per cento di eventuali spese straordinarie relative ai figli. Ho sempre pagato regolarmente con bonifico bancario programmato. Detto ció, il settembre del 2009 ho deciso di passare un periodo in Brasile e studiare la lingua portoghese. In questo frattempo ho ricevuto un’offerta di lavoro e vi ho aderito con un contratto che vigora dal febbraio 2011. In tutto questo periodo, ho vissuto con le mie economie, essendo liquidazione dal lavoro in Italia e poche altre sostanze, anche perché ne avevo lasciato la maggior parte sul mio conto bancario italiano, esattamente per onorare il mio obbligo giudiziale. Ora peró le cose sono cambiate. Guadagno attualmente un po’ piú di 4000 reais al mese, che in euro significa circa 1700.
    Il Brasile é ormai caro quasi come l’Italia e non arrivo piú a fine mese. Potrei fregarmene, come tanti e ridurre l’assegno, tanto abito in mezzo ad una foresta all’interno del Brasile, ma vorrei fare le cose in modo legale e corretto, riducendo almeno l’assegno versato per i figli (ah, entrambi maggiorenni 19 e 21) e quello della moglie di 400 euro. Non posso vegetare a 51 anni, mi sembra evidente. Cosa mi consigli di fare gentilissima Silvia? Ah, se vuoi conoscere il Brasile sono a disposizione! Saluti. Marcello.

  • Merlo ha scritto:

    Salve,
    sono un ragazzo di 16 anni figlio di genitori separati(mai sposati);vivo con mia madre e mio padre da 4 anni si è risposato e ha avuto un figlio.Sono ovviamente da lui riconosciuto e porto il suo cognome.Dall’età di 2 anni,quindi da 14 anni fa,lui non ha MAI versato un assegno di mantenimento e nè mai mamma,per timori di ritorsioni(precedentemente avvenute per altre cause inutili alla questione)si è mai mossa legalmente per avere l’assegno di mantenimento.Ora convinti totalmente di voler intraprendere la via legale,come ci si muove?i 12 anni di mancato versamento degli assegni ci saranno dati?
    Grazie in anticipo,
    Merlo(nome di fantasia) – L. -

  • linda ha scritto:

    buongiorno,
    volevo sapere, cosa posso ottenere e a cosa va incontro il mio ex compagno.
    non mi da i 300 euro da piu di 12 mesi, è stata firmata una carta nel 2007 in tribunale per il mantenimento consensuale del figlio a tutela congiunta.
    convive ed ha ora un altro figlio di 1 anno, ha una palestra, e la sua donna lavora part time la mattina…dice che ha pochi soldi e non riesce , a mala pene fa la spesa….
    gli ho proposto tramite il mio nuovo compagno un lavoro a tempo pieno che potrebbe farlo guadagnare discretamente e rimettersi , ma lui rifiuta, perche non vuole chiudere la sua palestra.
    mi parlano di esecutivo o ingiuntivo, di cosa si tratta?? cosa posso ottenere? e alui cosa succede??

  • Francesca ha scritto:

    Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio.
    Mio padre da anni non versa l’assegno di mantenimento pattuito al momento della separazione; mia madre lavora come infermiera semplice, quindi può immaginare quanti sacrifici ha dovuto fare.
    Io ho da poco compiuto 18 anni, a giugno finirò il Liceo; sono passati 4 o 5 anni dall’ ultima volta che ho visto mio padre, attualmente non so dove vive e cosa fa, non si é più fatto sentire e il recapito telefonico che mi aveva lasciato risulta inesistente. Vorrei chiedere se é possibile ottenere un risarcimento delle somme che non mi ha versato, ma soprattutto se mi conviene, perché ho paura che la somma di risarcimento (che, se non ho sbagliato i calcoli, ammonterebbe a circa 12.000€) sia più bassa delle somma con cui pagare l’avvocato, e quindi ho paura di spender soldi per nulla..
    E anche per contattare mio padre, come faccio?
    La ringrazio in anticipo!

    Francesca.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Fabrizio, ho sbagliato ad indicare qualche termine processuale? Non mi ricordo di aver parlato del 415 bis. Qualche vecchio commento? Non ce la faccio a ripercorrerli tutti. Comunque grazie per la correzione.

  • Fabrizio ha scritto:

    Silvia, il termine è di 20 giorni e non 15 dalla conclusione indagini (415 bis)
    Ciao!!!!

  • rosa ha scritto:

    buongiorno,
    volevo un aiuto, ho 27 anni, mio padre dal 2005 non mi da l assegno di mantenimento, io premetto che non ho lavorato e non ho mai avuto contributi versati, ho contattato un avvocato, ma lui facendo opposizione ha dichiarato che mi ha dato i soldi , quando nn ho mai ricevuto un euro,dice di avere un testimone, ma come è possibile che qualcuno testimoni il falso? E pagherà le somme dovute?

  • Paola ha scritto:

    Buongiorno,
    Mio marito ha una figlia di quasi 20 anni avuta da una breve relazione due anni prima che ci conoscessimo e sposassimo.Ha sempre pagato mensilmente ….ma in nero….Ora la madre e la figlia le hanno fatto causa dicendogli di non avere mai pagato.Mio marito è artigiano,guadagna poco io non lavoro xchè oltre ad avere due figli di rispettivamente 12e 11 anni devo accudire mia madre,ènullatenente e la casa dove abitiamo l’ho ereditata dopo la morte di mio padre.
    Cosa ci aspetterà?

  • claudia ha scritto:

    I genitori pensano a farsi le battaglie per spennarsi a vicenda….ma ai figli chi ci pensa?nel caso specifico alla figlia del mio compagno ci penso io!!!!!lui è disoccupato….e quella s….. della madre non versa un solo euro….e quando sta da lei come vestiti gli da i suoi stracci vecchi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!queste sono le mamme…….io pago tutto alla bimba….e non mi pesa…è una bimba, gli voglio un gran bene e non gli faccio mancare nulla…..peccato che, nonostante io sia quella che LEGALMENTE LA MANTIENE, non ho alcun diritto nei suoi confronti, e la madre si può permettere, nonostante non faccia un cavolo per la figlia, di esprimere giudizi, lamentele e quant’altro….proviamo a spedirgli la figlia indietro e vedere che fa???il mio compagno è nullatenente….non ha familiari….solo me….e tutto è intestato a me…..e mò dove si attacca????????non lo esprimo in quanto persona rispettosa…
    ci sono molte mamme così….e quando in questi forum leggo che pretendono mantenimenti di 500.00 € + gli extra per dei bambini di 8/10 anni mi chiedo, ma tutti questi soldi, siamo sicuri che non siano per voi e i vostri lussi????visto che poi mandate in giro i vostri figli come se fossero straccioni?????

  • rossy ha scritto:

    silvia grazie…sai qui ci si sfoga un po’ tu sei il nostro angelo!!!!!

  • Stefano ha scritto:

    Salve! sono padre da 15 anni e da 14 non convivo più con la madre di mio figlio (non siamo stati sposati). Per il mantenimento di nostro figlio e per i giorni da trascorrere insieme, non abbiamo mai fatto atti scritti, tuttavia di comune accordo, regolarmente per 14 anni mi sono gestito il figlio nei week-end e altri periodi (5/6 giorni consecutivi) sempre dopo decisioni ponderate con la madre. Lo stesso dicasi per il mantenimento economico, ripartito al 50% (e rivalutato annualmente), così come da primo ed unico consulto tramite un amico avvocato. Ora però la madre (attualmente risposata) pretende “accessori” extra per il figlio (motorino, corsi d’equitazione, ecc..) ai quali, per varie ragioni, io non sono d’accordo. Penso: se i genitori sono consenzienti, allora un bene per il figlio lo si può anche acquistare, ma un solo NO dovrebbe impedire all’altro di “cedere” alle facili richieste di un adolescente. Ora, il punto è: l’unico legame tra noi è appunto il figlio, il mantenimento è stato sempre regolare (ma non ci sono documenti scritti) e non intendo però cedere a futili richieste. Non ho nemmeno mai ricevuto comunicazioni scritte (della madre) di mancati sostentamenti o disattenzioni nei confronti di mio figlio…. Come posso tutelare questa situazione di equilibrio che già porta benessere a mio figlio, però sempre “minacciato” da ricorsi ad avvocati e conseguente inizio di un calvario inutile e dispendioso?

  • carlo ha scritto:

    ciao silvia,i miei genitori sono separati da quando avevo 15 anni,e mio padre ha versato il mantenimento solo nei confronti di mia sorella che attualmente a 15 anni e tutt’ora versa,io sono disoccupato cn delle spese mensili da affrontare,volevo sapere se posso avere tutto il mantenimento a me dovuto nella minore età,ed inoltre volevo sapere se tutt,ora ci sia qualcosa x poter percepire qualcosa da mio padre(posizione economica elevata)nonostante io sia maggiorenne..certo di una tua risposta ti ringrazio

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Paola, in questi casi la causa civile è molto più efficace: la sentenza del tribunale per i minorenni è immediatamente esecutiva per quanto riguarda il pagamento del mantenimento, quindi il pignoramento sullo stipendio (sia per il mantenimento che per la quota di mutuo) è relativamente veloce.
    La denuncia penale è sempre possibile, ma, al momento, a chi gioverebbe?

    @Mario, in effetti è giusto pagare dall’allontanamento da casa, perchè comunque i figli è necessario continuare a mantenerli. Il problema comunque direi che è un altro e cioè che è cambiata la tua situazione economica. Una modifica delle condizioni di separazione è possibile, però, solo in caso di un cambiamento non transitorio.

    @Annarita, prima dell’esecuzione di una pena in carcere ci sono diversi benefici di cui si può godere, primo tra tutti la sospensione condizionale della pena. Difficilmente la pena per un 570 può essere convertita in pena pecuniaria, perchè è piuttosto alta. Se nulla è cambiato, fai una nuova denuncia. Dopo un po’ i benefici utilizzabili si esauriranno (e la condanna da recidivo è più alta).

  • Paola ha scritto:

    Buongiorno Silvia,
    sono la madre di un bambino di 6 anni. Sono riuscita tramite una procedura di allontanamento a “separarmi” dal mio ex compagno due anni fa.
    Dopo la prima udienza il mio ex compagno ha acconsentito a versare per il mantenimento del bambino la somma di 200 euro al mese, ma ha smesso di pagare il mutuo per la casa cointestata. per questo problema ho iniziato un’ingiunzione di pagamento di cui ancora non ho l’esito.
    Da dicembre 2010 lui ha smesso di versare i 200 euro mensili, nonostante che il tribunale dei minori abbia finalmente emesso sentenza, ed abbia aumentato l’assegno a 250 euro + spese accessorie.
    Preciso che il mio ex compagno lavora regolarmente e percepisce uno stipendio medio mentre io sono in cassa integrazione a 0 ore da dicembre 2010 .
    Vista la situazione mi consiglia di intraprendere una causa civile o penale?
    grazie

  • mario ha scritto:

    mi sono separato legalmente da 5 mesi , ma l’assegno di mantenimento per la mia ex e i figli lo sto versando 8 mesi ….ora sono dissocupato e non posso piu’ mandare l’assegno a casa. se e possibile sapere, se l’assegno deve essere versato dal momento della separazione legale oppure ero costretto a pagarlo prima , visto ke mi hanno cacciato da casa prima della separazione legale? grazie

  • annarita ha scritto:

    salve,sono mamma di una 14 enne,riconosciuta dal padre che non si fà vedere o sentire dal 1999 con cui non sono sposata.Senza raccontare tutto dico che nel 2009 è stato condannato art 570 c.p.(recidiva reiterata infraquinquennale) sino all’anno 2007.I soldi però mai visti perchè si è disintestato tutto nei lunghi anni di attesa di sentenza.Volevo sporgere da sola senza avvocato nuova denuncia e mi chiedevo se devo dire dal 2008 visto che la sentenza ha calcolato sino a febbraio 2007?mi chiedevo che serve il penale se poi non esiste il carcere sostituito con una multa che non pagano….e da finti nullatenenti niente alimenti!

  • Ale ha scritto:

    Grazie mille per la risposta.
    Ale

  • Giulia ha scritto:

    Grazie mille Silvia per la tua gentilezza e per aver creato questo sito con Serena. Il problema è proprio il fatto che lui l’ha cacciata e poi ha approfittato della distanza per non mandare più nulla. Lei in Italia non poteva vivere perchè prendeva in totale circa duecento euro e non bastavano per lei e per il figlio. Lui ha casa, macchina, lavoro e un altra famiglia. Vive bene o almeno non ha problemi economici e non capisco come mai la cifra stabilita sia così bassa. Tra l’altro non la manda nemmeno più da diversi anni e il figlio, nato in Italia, è ancora minorenne. Non voleva nemmeno riconoscerlo. Ti chiedo un ultima cosa. Esistono associazioni che tutelino le donne o i loro figli minorenni? Grazie di cuore.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @michele, chiedendo una modifica delle condizioni di separazione sulla base della tua peggiorata condizione economica

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Ale, solo il fatto che, in sede di separazione non verrebbe creduto il fatto che la mamma è licenziata proprio da lui e lui contemporaneamente perde il lavoro. Quindi comunque a suo carico sarebbe posto un assegno di mantenimento per i figli. Però poi, se lui si riduce a falso nullatenente, sono dolori a prendere i soldi in concreto.
    Ovviamente la mamma potrebbe anche intentare una vertenza di lavoro per il licenziamento che, a ridosso della separazione, sarebbe facilmente considerato illegittimo.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @ rossy, si, se eredita puoi pignorare sui beni ereditati. Ti conviene stare all’erta per non fargli vendere o spendere tutto subito. Comunque puoi pignorare gli arretrati degli ultimi 5 anni se non hai compiuto atti interruttivi della prescrizione.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giulia dovrebbe ricorrere al tribunale italiano per il mantenimento del figlio, ma con un avvocato qui in Italia. E il patrocinio a spese dello Stato è solo per i residenti nel territorio nazionale.

  • Giulia ha scritto:

    Silvia, puoi darmi qualche consiglio? La situazione l’ho postata sopra (10 marzo 2011). Grazie in anticipo…

  • Silvia (author) ha scritto:

    Enrichetta, perchè il padre è fittiziamente nullatenente. E purtroppo un incarico di investigazione per dimostrare che non è così, costa un occhio.

  • ENRICHETTA ha scritto:

    SONO UNA GIOVANE MAMMA SEPARATA LEGALMENTE DA 3 ANNI HO LETTO I COMMENTI DI ALCUNE MAMME CHE SONO BASITE DAL FATTO CHE IL LORO EX MARITO SPARISCE DALLA VITA DEI FIGLI, IO SPERO PROPRIO QUESTO PER IL BENE DELLE MIE FIGLIE.CHE LUI SENTE E CHE NON MI SOGNO DI METTERGLI CONTRO. APPROPOSITO DELLE LEGGI POI IO NON CAPISCO PERCHE’ SE C’E’ UNA SENTENZA DEL GIUDICE E DENUNCE PENALI NESSUNO RIESCE AD OBBLIGARE IL PADRE A PASSARE IL MANTENIMENTO. INVECE IO CHE GLI HO MESSO UNA FIRMA GARANTE SONO COSTRETTA A PAGARE I SUOI DEBITI E A SOPRAVVIVERE PAGANDO IL MUTUO DELLA CASA CHE RISCHIEREI DI PERDERE IN CASO NON PAGASSI.LUI INTANTO HA PRESO CASA, CAMBIATO GUARDAROBA E TELEFONINO, MACCHINA CHE DICE “NON SUA” INTANTO IO SONO SENZA MEZZO. COSA POSSO FARE?
    GRAZIE

  • michele ha scritto:

    Salve sono un padre separato da un anno e disoccupato………faccio lavori quando capita saltuari tramite agenzie e durano 1 2 3 mesi poi magari ho 3 o 4 mesi senza lavoro. Chiedevo come posso fare a continuare a dare i soldi per il mantenimento dal momento che non ho nemmeno i soldi per mangiare un pezzo di pane……aiutoooooo.

  • Ale ha scritto:

    Buongiorno,

    vorrei sottoporre la seguente situazione occorsa ad una persona a me vicina.

    Situazione familiare: padre libero professionista come agente di commercio (quindi in possesso di partita IVA), madre impiegata nella stessa azienda del padre in qualità di segretaria, figlia di 25 anni neo-laureata ed impiegata in stage (700€ mensili circa di retribuzione), figlio di 18 anni in procinto di terminare con ottimi voti il Liceo Scientifico e di iscriversi all’università.

    Ultimamente i rapporti sono parecchio tesi (come lo sono da anni), quindi la soluzione ideale sarebbe la separazione, senonché il padre minaccia la famiglia dicendo che in caso di separazione licenzierà la madre dalla piccola società familiare e troverà poi il modo di lavorare in nero risultando quindi nullatenente per non pagare alcun assegno di mantenimento alla famiglia.

    Quali strumenti la legge mette a disposizione per far sì che si possa giungere alla separazione senza subire i ricatti del padre?

    Grazie

  • rossy ha scritto:

    ciao silvia io sono divorziata ed ho una bambina di12 anni non ho mai ricevuto un euro dal mio ex il quale risulta disoccupato ho fatto denuncia lo scorso anno,vorrei sapere se un di’ viene a mancare sua madre e lui essendo figlio unico,non ha il padre,se c’e’ un eredita’ posso avvalermi del pignoramento per ottenere tutti gli arretrati…ad oggi sono a quota 20000 euro e passa …come fare????saluti

  • Giulia ha scritto:

    Silvia, vorrei poterti chiedere un parere. Ti racconto un fatto. C’è un tizio che è andato in vacanza all’estero e che ha avuto una relazione con una ragazza. I due si sono frequentati per un po, quindi lui è tornato in patria. Quando lei ha scoperto di aspettare un bambino, ha deciso di raggiungerlo in Italia con l’intenzione di sposarlo. Lui però di lei non voleva saperne. Per lui quella era solo un avventura. Lei si è così ritrovata su strada, senza casa, senza capire la lingua italiana, senza soldi, senza conoscere nessuno e in attesa di un figlio. Puoi immaginare i pianti e la disperazione. Fortunatamente alcune persone l’hanno aiutata, caritas inclusa. E’ riuscita anche a farsi riconoscere il bambino, nato in Italia. E’ rimasta poco qui ed è tornata in Oriente, dove ha sorelle che ogni tanto l’aiutano. Purtroppo, una volta tornata al suo Paese e dopo aver ricevuto per alcuni mesi gli alimenti, lui, l’uomo dell’avventuretta (che ormai si è fatto una nuova famiglia), ha smesso di inviarle i soldi. Un altro gesto vile. Difatti non versa più un centesimo e non vuole saperne di quel figlio. Devi pensare che lei è ridotta alla fame e che il figlio è minore. Che cosa può fare lei? A chi scrivere o a chi rivolgersi? Esistono organizzazioni che tutelino le donne che non hanno possibilità economiche di contattare un avvocato? Grazie mille per l’aiuto.

  • pietro ha scritto:

    grazie gentile Sig.Ra Silvia
    della sua cortese risposta , pensavo che dall’art 155 comma 1 era automatica la facolta’ di dare l’assegno direttamente alla figlia maggiorenne .
    Mi conferma che dare 800 euro al mese come sostegno alla mia ex moglie per mantenere mia figlia ( mentre io provvedo completamente al mantenimento del fratello ) equivale a prevedere un assegno mensile di almeno 1500 a figlio (in effetti prima davo assegno di 1300 al mese quando la mia ex moglie aveva l’affidamento di entrambe i figli ma poi pur di ottenere l’affidamento del maschietto che aveva 15 anni ho soggiaciuto a una specie di ricatto )( l’avv. PAOLA TOPI Paglietti di ROMA che difendeva la mia ex moglie, disse espressamente ” se mio figlio di 15 anni mi chiedesse di andare a vivere dal padre io piuttosto gli spaccherei le gambe ” io mi arrabbiai non poco ma alla fine risposi che per fortuna si trattava di mio figli ripeto mio figlio . , comunque 800 di differenziale mensile a me pare uno sproposito considerando anche che oltre ai due figli di Roma ne altri due da mantenere io personalmente , che ne pensa ? gentile Silvia

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Pietro: non è una cosa automatica però, devi ricorrere in tribunale per una modifica che ti autorizzi a versare direttamente a tua figlia. Se poi ritieni di aver diritto a una riduzione per la contrazione del tuo reddito, devi proporre sempre lo stesso ricorso.

  • pietro ha scritto:

    domanda ? mia figlia a maggio compira’ 18 anni e vive con la madre , l’altro figlio di roma vive con me , attualmente ogni mese pago alla mia ex moglie ben 800 euro al mese ( di pre se la regola dovrebbe essere che uno provvede a un figlio e uno all’altro ) e quindi e’ una cifra importante anche perche’ devo guadagnare quasi il doppio e poi pagarci le tasse …….
    da maggio paghero’ l’assegno direttamente a mia figlia
    il mio reddito e’ molto diminuito negli ultimi anni e inoltre io devo mantenere altri due figli a differenza della mia ex moglie di roma che mantiene solo mia figlia ……potro’ chiedere una riduzione ?
    penso di assumere mia figlia in una soc. nella quale ho una partecipazione a quel punto quandoricevera’ uno stipendio interrompero’ l’assegno giusto ? e quantomeno potro scaricarmi dalle tasse lo stipendio e cominciare a mettere da parte contributi pensionistici per mia figlia giusto ?
    la mia ex moglie pur ricevendo 800 euro al mese da me lasciava mia figlia con 20 euro a settimana e spettava a me dare dei bei fuoribusta …ma adesso e’ maggiorenne e finalmente li daro’ direttamente a mia figlia non vedevo l’ora grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giovanna, la dichiarazione al limite può essere un atto di parte. Se c’è stato l’ufficiale dell’anagrafe (complimenti, sei riuscita comunque a ottenere una verifica che pochi ottengono) e verrà indicata lì la sua residenza, dovrebbe produrre fatture di acquisto a nome della sua compagna di quello che c’è in casa. La sua dichiarazione vale poco.
    Non sottovaluterei l’idea di ricorrere nei confronti dei suoi genitori, ma comunque devi far riconoscere dal giudice la sua totale incapienza e, quindi, il dovere dei nonni. In quel giudizio andrebbero a frugare nei suoi affari molto più a fondo e forse a quel punto gli converrebbe pagare piuttosto che far arrivare la finanza mandata dal giudice.

  • giovanna ha scritto:

    Silvia mi scuso ancora ma potrebbe dirmi se e’ possibile la cosa.
    Il mio ex marito che ha subito l’accertamento anagrafico dove vive con la sua compagna, ha dichiarato al funzionario d’anagrafe che se anche portasse la residenza dove vive, ha redatto con il suo avvocato una dichiarazione con validita’ legale, che tutto cio che e’ nella casa e’ di proprieta’ della compagna e che quindi non e’ possibile fare nessun pignoramento. E’ possibile un azione del genere?
    Sono talmente stanca che sto valutando di agire nei confronti dei suoi genitori piu che benestanti, e’ fattibile questa via?
    Silvia mi scuso ancora e la ringrazio .
    Giovanna

  • giovanna ha scritto:

    Grazie Silvia della risposta.
    Spero che il nuovo accertamento di residenza dia buon esito, visto che questa volta ho inviato copia della mia richiesta anche in Prefettura e pare che gli ufficiali d’anagrafe coinvolti abbiano capito che l’accertamento vada fatto “bene”.
    Lui ha infatti intestato tutto alla sua societa’ di cui pero e’ socio accomandante al 98% mentre il 2% e’ del di lui padre.
    Sa cosa mi fa’ incazzare, mi passi il termine, e’ che lui e la sua famiglia (tutti assenti dalla vita di mio figlio) sono piu’ che benestanti, case appartamenti, euri in banca, proprieta’ in sardegna.e altro ancora, e non si preoccupano manco minimamente di Giacomo che gli e’ figlio e nipote.
    Vabbe’, spero di saltarci fuori in qualche modo..di sicuro a me resta un gran bravo figliolo che capisce la situazione e si accontenta di cio che io riesco ad offrirgli..tanto amore e poco altro di materiale.
    Grazie ancora Silvia.
    Giovanna

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giovanna, da quello che capisco, finora ha fatto tutto quello che andava fatto. Se lui non è residente presso la compagna, sarà difficile fare un pignoramento lì. Non ha altro (immagino di no, ahimè)? Macchina intestata, conto in banca? Temo che non troverai nulla da poter pignorare, dato che, aver trasferito la residenza in un luogo fittizio, fa presumere che si sia organizzato per bene.
    Puoi segnalare il suo fittizio stato di nullatenente alla finanza.
    Per un recupero in tempi brevi del dovuto, non sono ottimista.

  • giovanna ha scritto:

    Silvia buongiorno.
    sono a chiederle una cortese risposta a quanto sotto:
    il mio ex marito non paga ‘assegno di mantenimento in favore di mio figlio da luglio 2007,
    in aprile dell’anno scorso ho fatto querela per questo, ma a tutt’oggi non e’ successo assolutamente nulla.
    al mio ex marito e’ stata concessa una residenza fittizia all’interno del capannone di proprieta della sua societa (s.a.s) dove era inutile fare un pignoramento, ma oggi su mia denuncia stanno verificando la falsita di questa residenza e probabilmente visto le prove che ho prodotto e che lui realmente abita con una convivente da circa 4 anni in altro luogo,
    sono a chiederle se posso fare ingiunzione di pagamento con conseguente pignoramento all’indirizzo reale anche se ho presentato in passato una querela?
    Visto che fra le altre cose “pesanti” di questo mio momento di vita, viviamo io e mio figlio con l’indennita di disoccupazione, il recuperare gli importi a me dovuti, e’ ora di vitale importanza, sono a chiedere anche un eventuale suo consiglio su come agire.
    La ringrazio fin d’ora per il tempo che mi vorra dedicare.
    Giovanna

  • Silvia (author) ha scritto:

    Meadea… in realtà rischiate di dover provvedere a lui un po’ tutti e quattro. Certo, non necessariamente a prendervi cura di lui, nè a doverlo ospitare in casa, ma quantomeno a provvedere alle sue esigenze minime se non PUO’ provvedere da solo. Solo se non può per motivi di salute o psichici.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Natascia, certo che ci sono casi di pignoramento sullo stipendio, e sono continui. Quello che dovreste fare è ricorrere in tribunale per far ridurre l’assegno di mantenimento, in modo da renderlo adeguato al suo reddito attuale, che, da quello che capisco, è cambiato dal momento della separazione.

  • natascia ha scritto:

    Ciao sono separata con una figlia di 4 anni e convivo con un separato che ha una figlia di 15 anni che vive con la madre. E’ da circa un anno e mezzo che sia io che lui abbiamo un reddito molto ridotto per mancanza di lavoro, ed è capitato di non pagare per alcuni mesi il mantenimento della figlia di lui. Ora la ex moglie giustamente pretende le mensilità arretrate e di continuare a versare l’assegno mensile ma noi non riusciamo a farlo. Ci siamo informati e abbiamo scoperto che potrebbe avvelersi sullo stipendio di lui per 1/5. Questo è ancora peggio perchè non avremmo abbastanza soldi per poter vivere dignitosamente e dimenticavo pagare l’affitto della nostra dimora. Secondo voi possiamo fare ricorso ad un possibile pignoramento??? Visto che abbiamo anche una bambina di 4 anni da mantenere. Ci sono stati ancora casi di ricorso per pignoramento per mantenimento dei figli??? Grazie!!

  • meada ha scritto:

    Buon giorno,
    avrei bisogno di capire in che situazione mi potrò trovare a breve termine. Siamo tre figli di cui uno (il più piccolo) è stato contattato dall’attuale compagna/amica (non ho mai capito)di mio padre la quale gli chiede di contattarlo urgententemente perchè lei lo non lo vuole più in casa e lui non è in grado di mantenersi. Premetto che esiste una lunga storia dietro al nostro mancato rapporto con lui (io non lo vedo da 20 anni, ci ha cresciuti mia madre e ha sempre fatto tutto da sola senza mantenimento e svolgendo tre lavori).
    In breve (ma secondo me avrei necessità di parlarne con qualcuno per spiegare esattamente quello che sta succedendo e cosa abbiamo vissuto) ho paura di trovarlo in casa o che uno dei miei fratelli si trova costretto ad ospitarlo. Ci rovinerebbe la vita. Lo ha già fatto e grz a mia madre noi abbiamo ripreso a vivere una nuova vita lasciando alle spalle tutto il vissuto durante la nostra infanzia. La prego, ho bisogno di sapere cosa fare. Moralmente io sarei solo disposta a chiamare qualche dormitoio o metterlo in contatto con la caritas o qlc del genere. Io l’ho cancellato dalla mia vita e non voglio più che ci rientra. Come dobbiamo agire io e miei fratelli? E mia madre che è legalemente separata da più di 20 anni circa ma non divorziata rischia qlc?

  • ramona ha scritto:

    Ceao…sono rumena e sono sposta e divortiata in romania 5 anni fa pero il proceso estatto concluso che io dovevo dare il mantenimento a mio marito anche non avendo dei figli…pero io non ho dato un soldo fino adesso.io adesso sono sposata con citadino italiano da 5 anni e ho un bambino di 2 anni…pero e partita una denuncia contro di me in romania perche non ho mai pagato gli alimenti.tenete presente che io non ho mai lavorato…adesso che cosa succede ?

  • carla ha scritto:

    salve,sono in corso di divorzio, ma il padre dei miei figli ha omesso il mantenimento da prima del ricorso.grazie al giudice ottobre e novembre ha versato(nel totale 240 euro) ma dicembre e gennaio nulla,questo mese 250.Oggi ho depositato querela,con le lacrime agli occhi, per degli arretrati che erano gia stati richiesti in un precedente atto di precetto. non credo che ne caverò nulla ma è sempre stato un padre assente e per 2 anni nn ha usufruito del diritto di visita ne tantomeno di telefonata(con abitazione che dista 600 metri dalla nostra).mai una visita medica,mai colloqui a scuola,mai interesse per attività extrascolastiche, mai dentista,io sono l’unico punto di riferimento per i miei figli che hanno 16 e 11 anni.Può un padre così ottenere l’affidamento congiunto? da me sempre stato molto apprezzato e stimo padri che lottano per questo, ma i figli sono un dono che noi genitori dobbiamo meritare.faccio tanti errori ma il mio pezzo di carne lo divido x due.

  • Claudia ha scritto:

    Buon giorno,
    Ho fatto la consensuale in 2004, i primi 3 anni , ho prelevatto con carta di debito il assegno e le spesse straordinarie, 50% per ciascuno. Dal 2007 lui a smesso di pagarli , Io sono in USA e ho chiesto il pagamento per telefono diverse volte e alla fine ho lasciato perdere. la figlia a 13. assegno
    Oggi lui manca il assegno di settembre e il 50% di Dicembre, Gennaio e Febbraio 2011 .
    Ho cercato aiuto legale per i assegni e le spesse mediche dal 2007-2010, pero la risposta e che lui a versatto troppi soldi i primi 3 anni quindi non posso piu che cercare un accordo e accetare, , cossi credo che non e giusto perche i primi anni dal 2004 al 2006 ho fatto i accordi per telefono su quanto prelevare, poi ho datto a lui tutte le ricevutte( 2004-2006) e non ho in mano i documenti mediche, pero lui e il suo avv. dicono che
    1.-se non ho le ricevutte non pagano,
    2.-non sonno sicuri di pagare il 50% delle spesse dal 2007-2010
    3.- vogliano il soldi dal 2004-2006 visto che ho presso troppo soldi dall conto….
    piu non capisco su qualle legge sia possibile che lui continue a non versare i assegni e si prendano la giustizia da se stesso e a su parere. Vorrei sapere si e corretto cosi o si la mia avv. che mi indica un accordo per accetare quello che loro vogliano offrire e giusta o no.
    grazie veramente sonno in schock.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Sergio, è una situazione piuttosto anomala, ma, in realtà se avete problemi a tirare avanti per via del suo mancato apporto economico, rientri perfettamente nella previsione del reato di cui all’art.570.
    Però sporgere una denuncia e continuare a vivere sotto lo stesso tetto è comunque un equilibrio precario.
    Forse sarebbe il momento di chiarire i vostri rapporti ed, eventualmente, procedere con una separazione e col conseguente accordo economico.

  • Sergio ha scritto:

    Gent.ma Silvia, sono marito e padre di tre figli, in crisi profonda il rapporto con mia moglie, con la quale coabito. Da qualche mese ha tolto il suo stipendio dal conto corrente comune, sul quale vengono addebitate automaticamente tutte le spese: mutuo, prestiti, bollette. Ora io sono nella impossibilità con il mio solo stipendio a portare avanti la famiglia, e far fronte a tutti gli impegni. Con mia moglie non c’è più alcun dialogo e risulta impossibile ogni discussione. Sono intenzionato a sporgere querela per violazione dell’art. 570 del cp. Le sarei immensamente grato di un suo corte parere. Grazie per l’attenzione.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Angelo, devi ricorrere in tribunale per far riconoscere la cessazione del dovere di mantenimento di tua figlia e per chiedere la riduzione o eliminazione del mantenimento di tua moglie visto il cambiamento delle tue condizioni economiche.
    Però se non agisci così, ti troverai sempre in condizione di farti richiedere soldi che non devi.

  • angelo ha scritto:

    sono separato da 7anni e per 5 anni ho sempre versato l’ass di mantenimento x mia figlia e l’ex premetto che ho 51anni e mia figlia 23 e sono tre anni che mia figlia lavora ed è autosufficente e fino ad un anno dopo che lavorava gli ho sempre versato l’ass x lei e l’ex sono due anni che ho grandi difficoltà finanziarie e ho smesso di dare l’ass permetto che sono nulla tenente ma sul serio! e non posso piu dare 700euro a loro a cosa posso andare incontro? vorrei vivere in modo dignitoso e non elemosinare e ad oggi ho ricevuto una denuncia dalla ex x mancato pagamento degli alimenti ma sono propio costretto visto che la ragazza è maggiorenne ed autosufficente? e alla ex dovro dare il vitalizio x tutta la vita? sono un normale operaio con un reddito di 900/1000e con 430euro di affitto mensili!

  • Angela ha scritto:

    Ciao, sono una mamma skifata dal sistema Italiano giuritico, nn è vero ke i figli e le mamme sono tutelate è solo Teoria ma la pratica è ben diversa, mi chiedo perchè le donne si devono prendere tutte le responsabilita’ morale e economica. Il mio ex marito si è licenziato per nn dare piu’ il mantenimento alla figlia maggiorenne e invalida civile con una Sindrome TURNER, sono due anni ke nn invia l’assegno di mantenimento alla figlia di 350 euro mensili, mi chiedo posso fare il pignoramento alla sorella che prende una bella pensione!|!!
    scusa dimenticavo, il giudice mi aveva assegnato la casa coniugale da 6 anni sono stata costretta a vendere perchè lui nn pagava il mutuo, sono in fitto da 6 anni con 550 euro mensili solo fitto e condominio,
    guadagno 1.100 euro mensili, poi devo pagare tutto io spese mediche mie e di mia figlia.
    Mi chiedo cosa posso fare perchè nn riesco piu’ andare avanti, nn solo ecomicamente ma sopratutto sono sola con tutti i problemi di mia figlia che lui a distrutto piscologicamente nn kiama la figlia e nn la vede da 8 anni. Mi chiedo dove sta il diritto di una madre e di una figlia, scusa la confusione.

  • ante ha scritto:

    buongiorno,
    io e la mia ex moglie ci stiamo separando giudizialmente e dopo 3 udienze ancora non si è concluso niente. Lei ha l’affidamento di mia figlia minore di 14 anni e la casa popolare. La mia ex ha uno stipendio. Io attualmente non ho lavoro, non ho proprietà e non posso assolutamente contribuire al mantenimento di mia figlia. Vorrei sapere se c’è una legge che impone di versare il mantenimento al papà di lei,( visto che io purtroppo non ho più genitori) che è pensionato e percepisce una buona pensione. Cosa dovrei fare io per richiedere questo, sempre che sia possibile?
    grazie.

  • WALTER ha scritto:

    B.giorno
    volevo chiedere ho una figlia che non mi è stato mai possibile vedere perchè la mia ex moglie si era trovata un’altro uomo, questi hanno convissuto per 15 anni, poi un bel giorno la mia ex ha mandato la ragazza da me presentandosi e dicendomi che la storia della madre era finita ecc ecc !! allora siccome io sono sempre stato buono ho pensato che mia figlia voleva riavvicinarsi e ho fantasticato a tutto quello che mi aveva fatto perdere sua madre, comunque siamo tornati insieme ma chiaramente è durato pochi mesi, dichiaro che non ho mai versato nulla per mia figlia perchè la madre non ha mai voluto niente, anzi quando compravo qualcosa andava buttato nella spazzatura, detto ciò sono passati ormai altri 10 anni abbiamo fatto il divorzio io ho un bambino di 7 anni! per concludere in questi 10 anni mia figlia mi ha telefonato solo ed esclusivamente chiedendomi soldi che io se potevo gli davo ora praticamente che di anni ne ha 26 non ha mai finito gli studi non ha mai avuto voglia di lavorare la madre è andata da un legale chiedendomi dei soldi perchè dice che la ragazza non stà bene. ma è giusto tutto questo?

  • Silvia (author) ha scritto:

    Chiara, ma è una questione che devi risolvere per lavoro o è personale? Cioè, sei una collega alle prese con questo dubbio?
    Io ero giunta alla conclusione che dovesse costituirsi il figlio divenuto maggiorenne: la madre percepisce il mantenimento ed ha un diritto proprio, ma il reato consiste nel far mancare i mezzi di sostentamento, quindi la persona offesa è il figlio, sebbene non sia il querelante. Diciamo che le persone offese sono entrambi: madre e figlio, perchè il danno risarcibile c’è per entrambi. La mia collega di studio è arrivata alla conclusione opposta: la costituzione spetta alla madre, sulla base del principio di diritto civile che, in effetti, deve valere nella costituzione di parte civile, che segue sempre criteri civilistici.
    Se sei una collega, ti consiglio una bella ricerca giurisprudenziale (non la far fare a me, dai!).

  • Chiara ha scritto:

    Per Silvia (author) la mia domanda è la seguente: nel 2009 viene presentata la querela da parte della moglie nei confronti del ex marito che, dalla sentenza di separazione ad oggi (nel frattempo è intervenuto il divorzio) non ha mai contribuito al mantenimento dei due figli minori nè a corrispondere il 50% delle spese straordinarie, dovute da sentenza.
    All’esito delle indagini il padre viene rinviato a giudizio ma, nel frattempo, uno dei due figli è diventato maggiorenne.
    Può la madre costituirsi parte civile, oltre che in proprio e per il figlio ancora minorenne, anche per il figlio ormai maggiorenne o deve provvedervi lui personalmente ?
    In sede civile la madre, come statuito più volte dalla cassazione, è legittimata iure proprio ad ottenere dall’altro coniuge un contributo al mantenimneto del figlio, anche se divenuto maggiorenne (v. tra le tante Cass. civile sez. I, n. 21437/07) e mi chiedevo se tale regola può estendersi anche nel processo penale, in sede di costituzione di p.c. Grazie

  • noce paola ha scritto:

    Ho un cliente che sta chiedendo il divorzio, mi ha chiesto se avendo una liguidità derivante da una vendita di un immobile in comunione dei beni e divisa al 50% con la consorte, se questi soldi possono essere pignorati dal giudice o possono recare danno in caso di sentenza,premetto che la consorte ha ricevuto l’altro 50% e quindi non ha nulla da chiedere.se è possibile avere la risposta attraverso e-mail. Grazie

  • maria ha scritto:

    salve a tutti … e spero vivamente che qualcuno mi risponda. il mio compagno è separato ed ha due figli. il primo nato prima del matrimonio, e la seconda nata quando si stavano separando ma prima della prima udienza di separazione, spostata apposta da lei per dare il cognome e percepire il mantenimento. pensate che della seconda figlia la moglie aveva rapporti con 3 uomini, di cui uno è poi l’attuale compagno. per 2 anni nn ha mai visto sua figlia, e non ha saputo se lo fosse davvero o meno … solo che ora a test del DNA fatto risulta la sua. si stanno vedendo ora un’ora ogni 2 settimane, alle volte anche mezzora perchè lei arriva sempre tardi, tramite ass. sociale … versa 600 euro mensile, 200 a testa diciamo … un problema solo: i figli nn vogliono il padre, e il padre nn vuole i figli… sn solo costretti per legge a vedersi, una volta finite queste sedute saranno estranei come sempre … hanno già un altro padre, anche se nn biologico e deliquente con denuncie e arresti giornalieri quasi … ora la mia domanda è una: come togliere il mantenimento? so che sono minori, che hanno i loro diritti e il padre i suoi doveri , ma non c’è un modo per toglieli? a qualsiasi costo. siamo pronti a rinunciare al cognome, alla patria potestà, all’affidamento … a qualsiasi cosa pur di ridurre al minimo il mantenimento di figli… a togliere qll della moglie ci arriviamo con l’annullamento ecclesiastico, o tramite accordi che prevedano che il padre rinunci all’affido condiviso e in effetti alle visite che saranno regolate dagli ex cognugi (cioè lei nn glieli fa vedere ora da un anno figuriamoci dopo), in cambio della rinucia da parte della moglie del suo mantenimento personale… in pratica si arriva a 400 euro… spero di essere riuscita a spiegarmi con sinteticità e chiarezza… rispondete per favore :)

  • massimo ha scritto:

    Ciao sono Massimo separato da 3 anni con un figlio che vive con la madre.Verso un assegno mensile di 500 euro.350 per lui e 150 per la mia ex. Lavoro in proprio ma abito con i miei genitori in quanto la mia attività nn mi permette di mantenere anche un affitto di una casa,ho anche 500 euro di affitto del negozio piu tutte le spese e poi ho accusato un calo nel lavoro.Vorrei sapere se potrei chiedere la revisione dell assegno di mantenimento almeno nn versare quello per la mia ex.Grazie.Ciao

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giovanni, calcola qui http://www.avvocati.it/strumento/58/rivalutazione-importi-mensili-assegni

    Daniela, cosa dire? Trova la forza di pretendere ciò che è dovuto a te e, soprattutto, ai tuoi figli.

  • daniela ha scritto:

    ciao sono daniela ho tre figli e dal 12 giugno 2010 ci ha letteralmente abbandonati abita cosi’ vicino che potrebbe venire a qualsiasi ora ma non lo fa non gli interessa proprio dei fifli in sette mesi mi ha dato 300 euro io lo amo ancora purtroppo di me lui se ne frega ma forse lo ha sempre fatto ho convissuto 10 anni nn sono pochi …i miei figli hanno 9 . 7 … 5…anni e adoravano suo padre

  • Giovanni ha scritto:

    Buongiorno Silvia, buongiorno a tutti e buon anno.

    Torno a scrivere per formulare un’altra domanda sempre inerente all’assegno di mantenimento, qual’é l’aumento dell’indice istat? in poche parole da gennaio 2011 in che percentuale deve essere aumentato l’assegno? Sino all’anno scorso avevo un amico commercialista che mi aiutava in questo, adesso ho dato un’occhiata su varrie pagine web ma non ho trovato un dato certo. Qualcuno puó aiutarmi?
    Grazie
    Giovanni

  • Silvia (author) ha scritto:

    Eva, non esistono sussidi specifici. Il padre deve comunque mantenere il figlio anche se non ha per mantenere se stesso.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Malindi, potete chiedere il mantenimento (rivalutato secondo indici ISTAT) non pagato negli ultimi 5 anni. I precedenti sono prescritti.
    Danni morali non se ne possono chiedere: nessuno ha proceduto per ottenere il mantenimento non pagato.

  • eva ha scritto:

    Ciao Silvia,
    Sono una mamma di 32 anni separata legalmente da marzo 2008 e ho un figlio di 11 anni. Purtroppo non ho un lavoro fisso e cerco di arrangiarmi come posso ( lavori stagionali ecc.), solo lo scorso anno sono riuscita a percepire l’indennità di disoccupazione, ma per questo anno non ho i requisiti, e neanche prospettive di lavoro. Il mio ex marito è tenuto a versare un assegno di mantenimento di € 300,00 per il figlio che purtroppo non ricevo da maggio 2010. Il problema è che lui lavora in proprio e dice che durante questi mesi non ha lavoro ed è a casa, e questa situazione probabilmente durerà ancora per un pò. Ammesso e concesso che lui sia in buona fede; (da verificare) non voglio certo farlo morire di fame, ma neanche privare nostro figlio di ciò che gli serve per vivere; quindi è possibile chiedere aiuto allo stato? Se si attraverso quali canali? Grazie infinite Eva.

  • malindi ha scritto:

    ciao silvia,
    sn una ragazza di 20anni quando io e mio fratello eravamo piccolissimi (io 2 anni e lui 6 mesi) mio papà ha deciso di andarsene con un altra donna e ci ha lasciato con mia mamma avviando le pratiche di separazione e poi di divorzio il giudice aveva stabilito che lui dovesse passarci gli alimenti in base al suo redito (che era sempre molto alto e lo è tuttora 2500/3000 euro).
    Da allora ha mandato solo x 4/5 mesi 200 milalire totali per entrambi nn ha mai più mandato niente e per di piu sono circa dieci anni che si e trasferito da un paese in provincia di como vicino a noi ad ancona.
    a peggiorare la situazione dopo che mio fratello stava x morire in un incidente se ne altamente fregato.
    c’erano delle spese sanitarie importanti un collare importante x la riabilitazione del collo (essendosi rotto il dente dell’epistrofeo) di costo 600 euro al quale si è sottratto nn volendo neanche venirci in contro con una parte della cifra.
    oggi, noi ormai maggiorenni possiamo chiedere gli arretrati degli alimenti di 18 anni a testa e un risarcimento di danni morali ( e di quanto )? aspetto una tua risposta grazie mille

  • Silvia (author) ha scritto:

    Alessandro, puoi richiedere l’assegno di mantenimento degli utlimi 5 anni. Quelli precedenti sono prescritti.
    La denuncia penale è possibile solo se ti sei trovato in condizione di non avere mezzi di sostentamento: forse è più utile recuperare quello che dovresti avere

  • Alessandro ha scritto:

    Salve,

    mi chiamo Alessandro e ho 28 anni.
    I miei genitori sono separati da quando avevo 3 anni.
    Mio padre non ha mai versato gli alimenti che mi spettavano e dal 1994 non lo vedo perché a causa di una brutta lite in famiglia è stato allontanato da me attraverso una denuncia etc.

    Volevo sapere se ad oggi, 01/2011 è possibile denunciarlo per gli alimenti che non ha mai versato o è decorso troppo tempo.

    Grazie e Saluti
    Alessandro

  • stefano ha scritto:

    Ciao Silvia.
    Scusa se ti disturbo ancora.Ho provato a correggere ed a rendere più comprensibile ciò che ti ho scritto nel messaggio precedente.
    Scusa ancora e grazie mille.

    _______________________________________________________
    Ho un figlio di 19 anni,(non sono sposato e non ho mai convissuto con la madre di mio figlio)nei primi anni di vita i nonni materni si trasferiscono in un’altra città e si portano via, nella nuova residenza(un appartamento di loro proprietà) mio figlio,senza il mio consenso(non potevo all’epoca denunciare il fatto perchè non avevo le possibilità economiche per fronteggiare seriamente il problema,inoltre avevo anche il terrore che mio figlio potesse andare a finire,per diversi motivi, in un’istituto e quindi pensavo che che la cosa più saggia da fare era di lasciare momentaneamente, per un periodo più breve possibile, mio figlio dai nonni materni.Pensavo di riprendermelo in un secondo tempo non appena le cose a livello economico mi sarebbero andate meglio(nel frattempo la madre di mio figlio rimaneva nella città dove risiedo facendosi pagare gli affitti e il mantenimento dai suoi genitori lasciando in posteggio nostro figlio a loro.Nel corso degli anni ho dovuto duramente lottare per poterlo vedere,per poterlo sentire al telefono e quindi per educarlo.Un’esperienza inenarrabile.La nonna materna voleva essere a tutti i costi lei il genitore.La cosa curiosa è che qualche anno fa si sono rivolti loro (nonna di mio figlio ) al tribunale della loro città lamentando la mia scarsa presenza e la mia inottemperanza a livello economico.Nonostante ciò anche in quell’occasione non mi sono fatto sentire rivendicando le mie ragioni perchè avevo sempre il timore che andasse a finire in un’istituto.(mio figlio era ancora minorenne)Comunque il tribunale dei minori mi aveva prescritto di mantenere mio figlio e di essere più presente(cosa che già facevo fra l’altro contro il volere della nonna materna) La nonna materna ha sempre fatto di tutto per mettermi in cattiva luce agli occhi di mio figlio.La mia ex compagna nonostante non ottemperasse assolutamente ai suoi doveri di madre(continuava a vivere nella città dove risiedo anch’io,senza lavorare e sensa fare un bel niente) mi mandava spesso sms intimidatori quando le mie conversazioni telefoniche duravano un pò più a lungo con mio figlio (la nonna materna non sopportava che io stessi a lungo al tel. con mio figlio e istigava sua figlia,la madre di mio figlio,ad offendermi via sms—-premettto che ho tutto documentato) ,inventandosi come pretesto il fatto che avevo saltato il pagamento un mese piuttosto che un’altro(ho tutto documentato che invece il vaglia lo avevo spedito).Qualche tempo fa avvicinandosi alla maggiore età ,la mia ex compagna mi ha citato x denuncia-querela l’articolo 570 dicendo che non gli ho mai corrisposto nulla se non piccole cifre.Come prove sono riuscito a raccogliere una trentina di vaglia abbastanza recenti (150 euro di media)11 sms spediti dalla mia ex compagna volti a testimoniare che il danaro lo versavo regolarmente e le stesse sue affermazioni dove dice nel fascicolo d’accusa che versavo direttamente a mio figlio le somme di danaro.(premetto che non ho un’attività lavorativa stabile,sono nullatenente e mi hanno ammesso al libero patrocinio in quanto vivo con ia madre che è malata in una casa in affitto del comune e sono sotto il reddito stabilito).Arrivato a questo punto,visto che mio figlio è maggiorenne e il pericolo che venga messo in un eventuale istituto è stato superato,e dopo tutte le violenza psicologiche e le calunnie che ho subito nel corso di parecchi anni,vorrei denunciarla per calunnie varie.Che ne pensi?
    Saluti

  • ilenia ha scritto:

    Ciao Silvia, volevo chiederti un consiglio riguardo al caso del mio ragazzo.
    Lui ha 25 anni e vive con la madre, i genitori sono divorziati da quando ne aveva 8.. il padre gli ha sempre dato il mantenimento..ma ora sono 3 mesi che ha interrotto il versamento! causandogli perciò gravi problemi!! in quanto pur stando in regola..nn ha un reddito abbastanza alto da mantenersi da solo! oltre al fatto che aiuta la madre nel pagamento delle bollette e dell’affitto!! e quando lui ha chiesto spiegazioni al padre..egli gl ha risposto: non ho soldi per te!perchè ho già troppe spese!! (il padre stà in regola!)
    Perciò io volevo sapere se lo può fare questo, e che cosa può fare il mio ragazzo per ricevere di nuovo l’assegno di mantenimento, più i mesi arretrati…. GRAZIE!!!!:-)

  • stefano ha scritto:

    scusa gli errori di morfosintassi,ma ho scritto il tutto “di getto”.
    grazie
    Saluti
    Stefano

  • stefano ha scritto:

    Ciao Silvia.Intanto complimenti per questa interessantissima rubrica.
    Provo a sintetizzarti il mio caso(non è mio personalmente ma di un mio caro amico. Te lo descivo come se fossi io la persona interessata)
    _______________________________________________________
    Ho un figlio di 19 anni,(non sono sposato)nei primi anni di vita mi è stato portato via in un’altra città dai nonni materni senza il mio consenso(non potevo all’epoca denunciare il fatto perchè non avevo le possibilità economiche per affrontare seriamente il problema e inoltre avevo anche il terrore che potesse andare a finire, a causa di una nostra eventuale disputa fra me la mia ex compagna e la nonna materna ,in un’istituto, e quindi ho pensato che al momento, era meglio che se occupassero loro. Pensavo di riprendermelo in un secondo tempo quando le cose,speravo, si fossero messe un pò a posto(nel frattempo la madre di mio figlio rimaneva nella città dove risiedo facendosi pagare gli affitti e mantenimento dai suoi genitori lasciando in posteggio nostro figlio ai suoi genitori molto entusiasti,sopratutto la madre di avere un nipote da trattare come un figlio).Nel corso degli anni ho dovuto duramente lottare per poterlo vedere,per poterlo sentire al telefono e quindi per educarlo.Un’esperienza inenarrabile.La cosa curiosa è che qualche anno fa si sono rivolti loro (nonna di mio figlio ) al tribunale della loro città lamentando la mia scarsa presenza e la mia inottemperanza a livello economico.Nonostante ciò anche in quell’occasione non mi sono fatto sentire rivendicando le mie ragioni perchè avevo sempre il timore che andasse a finire in un’istituto.Comunque il tribunale dei minori mi aveva prescritto di mantenere mio figlio e di essere più presente(cosa che già facevo fra l’altro contro il loro volere) La nonna materna ha sempre fatto di tutto per mettermi in cattiva luce agli occhi di lui.La mia ex compagna nonostante non ottemperasse lei assolutamente ai suoi doveri di madre mi mandava spesso sms intimidatori quando le mie conversazioni telefoniche duravano un pò più a lungo,inventandosi come pretesto il fatto che avevo saltato il pagamento un mese piuttosto che un’altro(ho tutto documentato che invece il vaglia lo avevo spedito).Qualche tempo fa avvicinandosi alla maggiore età ,la mia ex compagna mi ha citato x denuncia-querela l’articolo 570 dicendo che non gli ho mai corrisposto nulla se non piccole cifre.Come prove sono riuscito a raccogliere una trentina di vaglia abbastanza recenti (150 euro di media)11 sms spediti dalla mia ex compagna volti a testimoniare che il danaro lo versavo regolarmente e le stesse sue affermazioni dove dice nel fascicolo d’accusa che versavo direttamente a mio figlio le somme di danaro.(premetto che non ho un’attività lavorativa stabile,non sono mai stato sposato con la mia ex compagna,sono nullatenente e mi hanno ammesso al libero patrocinio in quanto vivo con ia madre che è malata in una casa in affitto del comune e sono sotto il reddito stabilito.Arrivato a questo punto,visto che mio figlio è maggiorenne e il pericolo che venga messo in un eventuale istituto è stato superato,e dopo tutte le violenza psicologiche che ho subito nel corso di parecchi anni,(premetto che ha sempre fatto tutto così all’improvviso senza discuterne prima con me,tutto davvero immotivato)vorrei denunciarla per calunnie varie.Che ne pensi?

    Saluti
    Stefano

  • lauren ha scritto:

    Ciao Silvia, sono figlia di genitri separati e divorziati. Mio padre se ne è andato quando avevo 6 anni, ora ne ho 28. non ha mai passato un alimento a mia madre bensi, con sentenza del giudice doveva farlo, ha sempre dichiarato di non avere nulla e di non lavorare. Ha lasciato moglie e due figlie, oer mettersi con un altra donna, con cui ha fatto altre due figlie. Ora sono a conosceza del fatto che ha una attività tutta sua, una vera e propria impresa, se ha due figlie, riesce cmq a mantenerle, diciamo quindi che vive bene. A noi non ha mai passato nulla, ci ha letteralmente abbandonate, lasciando quindi su mia madre tutto il carico di allevare due figlie piccole, una di 6 e una di 8 anni.
    Ora che sono cresciuta, vorrei fare qualcosa per rimediare a questa situazione, trovo ingiusto che se ne sia fregato letteralmente di noi e soprattutto che viva la sua bella vita, senza nemmeno avere un rimorso.

    Come posso agire? Posso chiedere tutti gli alimenti che non ha mai dato, più eventuali danni morali??
    Ti ringrazio

  • Silvia (author) ha scritto:

    Maria Angela, civilmente non si parla di denuncia, ma di porre in esecuzione le condizioni di separazione: se ha un lavoro in regola o ha dei beni immobili, vai semplicemente a riprenderti i tuoi soldi, o dallo stipendio o pignorando i beni. Direi che è molto più utile piuttosto che “mandarlo in galera”, da dove poi non potrebbe neanche pagare!
    La denuncia penale farà il suo corso: se è incensurato, difficilmente andrà in carcere, anche perchè la pena non supererà sicuramente il massimo di sospensione condizionale, ma, comunque, una condanna penale non fa piacere a nessuno: se ti costituisci parte civile prevede risarcimenti oltre ai soldi che ti deve per il mantenimento.
    Parlane comunque con il tuo avvocato che, sicuramente, saprà percorrere tutte le strade necessarie.

  • maria angela ha scritto:

    ciao silvia sono separata da circa cinque anni dal mio ex convivente da cui ho avuto due figli . il mio ex ha interrotto improvvisamente gli alimenti da circa tre anni e mezzo 350 euro mensili cifra fissata in comune accordo e non provvede in nessun modo al mantenimento dei figli neanche le spese extra.LI VEDE A SUO PIACIMENTO I FIGLI QUANDO SI RICORDA CHE ESISTONO . non ha mai soldi
    recita la parte del disperato mentre ho saputo che ha un lavoro in regola eha ereditato dei soldi dalla vendita di una casa ereditata da suo padre .HO FATTO LA DENUNCIA SIA CIVILE CHE PENALE CON L’AVVOCATO. VOLEVO SAPERE SE QUESTI DISGRAZIATI SE POI NON PAGANO CI VANNO VERAMENTE IN GALERA. PERCHE’ NON E’ GIUSTO I FIGLI SI FANNO IN DUE E LI HA ANCHE RICONOSCIUTI. GRAZIE

  • Silvia (author) ha scritto:

    Simone, è possibile chiedere una revisione delle condizioni di divorzio per fatti sopravvenuti (in questo caso la malattia e l’invalidità)

  • Silvia (author) ha scritto:

    Marco, i cognomi non si possono “riprendere”. Sicuramente sarebbe molto saggio formalizzare, con un ricorso al Tribunale per i minorenni, l’affidamento esclusivo a tua figlia ed anche il riconoscimento di un mantenimento a carico del padre.

  • marco ha scritto:

    Buon giorno, mia figlia ha un bambino di 6 anni, avuto dall’ex fidanzato che l’ha riconosciuto dileguandosi subito dopo la nascita. Naturalmente figlia e nipote vivono con noi, senza sentenze di affidamento. Il padre del bambino, si fa vivo 2/3 volte l’anno e senza corrispondere alcunche’.Nel frattempo ha avuto un altro figlio con conseguente abbandono con un’altra ragazza. E’ sufficiente tutto cio’ per riprenderci il nostro cognome? Come fare? Grazie.

  • Simone ha scritto:

    Salve, cercando per il web ho trovato questa pagina e vorrei gentilmente porle un quesito:
    Mio padre e mia madre sono divorziati da ormai 15-18 anni. Mia madre non ha mai chiesto, tramite vie legali, il mantenimento.
    Sfortunatamente dopo il divorzio mia madre si e’ ammalata ed ora non puo’ lavorare. Percepisce una pensione minima non essendo invalida al 100% che non supera il 250 euro al mese.
    Mio padre fino a poco tempo fa comunque versava a mia madre dei soldi mensilmente.
    Da un anno mio padre si e’ fidanzato con una ragazza russa (della mia eta’ 28) con la quale sta spendendo tutti i soldi ed alla quale ha comprato (con un mutuo a nome della ragazza ma pagando mio padre) parte della casa nella quale vivono. (vivono in una casa abbastanza grande ereditata da mio nonno e la parte che ha comprato mio padre intestandola a questa ragazza era la parte di mia zia).
    Da quando la ragazza di mio padre ha comprato la parte della casa, mio padre non passa piu’ un centesimo a mia madre.
    Non trovo giusto che per una ragazza della mia eta’ russa ne debba pagare mia madre ed io che naturalmente aiutero’ sempre mia madre a costo di restare senza mangiare. Mia madre e’ invalida e purtoppo non puo’ lavorare quindi l’unico reddito che percepisce e’ questa piccola pensione piu’ una casa dell’ente autonomo ma la pensione copre a malapena le bollette.
    E’ possibile a distanza di piu’ di 15 anni riprendere legalmente il discorso del mantenimento di mia madre visto e considerato che e’ invalida?
    La ringrazio cordialmente per l’aiuto

  • michela ha scritto:

    Gentile Sonia, ho un figlio e posso dire che costa tanto, è come se fosse una rata di un mutuo. Suo padre non versa nessun mantenimento, non ho chiesto il mantenimento, ho pensato che lui da solo contribuirà visto che ha messo al mondo un figlio. In realtà lui non versa ne anche una centesimo. Mettere al mondo dei figli, vuol dire anche prendersi responsabilità e non cercare scuse x non versare il mantenimento. Un uomo deve darsi da fare e cercare di dare il meglio ai suoi figli, non piangere e dire che prende 1000 euro, non sono scuse. Pensi, un figlio si sveglia e vuole il latte, poi vuole il pranzo, poi la cena con carne, pane, pasta. Poi ci vogliono le scarpe, credo che lei sa quanto costano un paio di scarpe da ginnastica e un giubbotto. Poi ci vogliono anche i calzini e poi, e poi… Non può essere che una madre deve farcela e deve dare e deve avere, invece un padre si piange addosso che prende 1000 euro! Io lavoro tante ore al giorno e do a mio figlio, suo padre dice solo che ha un figlio ed è fiero. I figli non hanno colpe e devono avere il necessario, noi siamo grandi e dobbiamo farli crescere, è un dovere! Provi a mettersi nei panni di una madre, solo cosi capirà che sono sempre pochi quei soldi!
    Il suo compagno e grande, adulto e deve darsi da fare! Io sono nella situazione di una mamma che alleva un figlio senza l’aiuto del padre e le assicuro che non è semplice, anche perchè ogni giorno arriva da me e mi dice: mamma, devo pagare, mamma devo fare, mamma voglio uscire, mamma ho bisogno, mamma, mamma e mamma!

  • sonia ha scritto:

    una delucidazione…..il mio compagno si e’ separato a giugno solo ora ha ottenuto un provvedimento provvisorio per quanto riguarda il mantenimento della sua famiglia euro 350 per pagamento affitto 400 euro per la moglie ei suoi due bambini ….il suo stipendio e’ di 1000 euro considerando che anchelui ha un affitto da pagare di euro 300 cosa si potrebbe fare?????? possono impedirmi di vivere? premetto che io mi sono offerto di versarle 500 euro!!!!

  • pasquale ha scritto:

    Ciao Silvia ..sono un papa’ separato da circa 2anni e mezzo …verso un mantenimento per mia figlia di 4 anni …ora sono in mobilita’ da circa 1 mese …corrispondo 400.oo euro ma da circa 4 mesi ne verso 300 .00 causa spese impreviste….posso sospendere il mantenimento fino alla sentenza della pratica per apportare le modifiche della separaione, tutto cio perche’ le mie entrate si sono ridotte piu’ del 50% ma le spese aumentate …
    Se posso al momento dlla separazione consensuale …mia moglie si e’ trasferita per lavoro a 600 km di distanza con mia figlia…e per motivi economici vedo mia figlia ogni 2 mesi per 2 gg…, ma volevo chiederti se potrei prenderla con me nei periodi in cui l’asilo e’ chiuso per vacanze dato che la madre non avendo nessuno vicino e’ sostretta a mandarla dai suoi genitori a 300 km di distanza e quindi volevo chiederti se e’ possibile tenerla con me ..invece che lasciarla dai miei suoceri …credo che sia piu’ giusto che stia con il papa’ che …solo con i nonni….ciao aspetto una tua risposta.

  • Viola ha scritto:

    Silvia, sono sicura che non sia facile ottenere giustizia e che la pratica sia ben più complicata della teoria, ma almeno si deve provare, perché l’alternativa è arrangiarsi…

  • Eleonora ha scritto:

    E se per ipotesi non avesse mai pagato? Potrei fare qualcosa?
    Da quanto ricordo a un certo punto arrivarono delle multe a suo nome che dovette pagare mia madre. Forse si è dichiarato nulla tenente ma so per certo che mia nonna paterna è proprietaria di una casa. La faccenda non è facile visto che abitano a Roma e io a Milano.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Eleonora, senza sapere se tuo padre ha pagato o meno, credo che potrai fare ben poco. Ad uno dei due genitori, dovrai pur chiederlo.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Viola, dubito fortemente che l’auto da 30.000 euro sia intestata all’ex compagno di Nikka. Scommettiamo che è intestata ad una società?
    La sentenza del giudice è titolo esecutivo, quindi non è necessario procedere con ricorso per decreto ingiuntivo: è sufficiente procedere all’esecuzione (dal precetto in poi), ma la domanda è: su cosa?
    Per ora c’è lo stipendio (e, torno a scommettere, nient’altro), ma se viene licenziato su cosa si procede con l’esecuzione? Nikka dovrebbbe tornare in tribunale per far rilevare che il licenziamento è fittizio o per far sancire il mantenimento a carico dei nonni per incapienza (auto-provocata) del padre, ovviamente solo dopo aver tentato pignoramenti negativi.
    Insomma, Viola, è più che corretto che Nikka debba rivolgersi ad un legale, ma le difficoltà pratiche sono ben maggiori di quelle che appaiono guardando alle norme.

  • Eleonora ha scritto:

    I miei genitori sono divorziati da anni ma io non ne ho mai saputo niente di ciò. Non so se mio padre ha mai versato un centesimo a mia madre e ho paura di chiederglielo. Ora io ho 23 anni e attualmente senza lavoro ancora a carico di mia madre. Non so nemmeno spiegare quello che vorrei sapere… Ho dei progetti che vorrei realizzare, i progetti di tutti avere una casa mettere su famiglia con il mio fidanzato ma come molti non ci sono soldi. Non so cosa è stato stabilito dal giudice, se era previsto un mio mantenimento e tanto meno so se questo mantenimento è stato versato. Se così fosse posso ora, con un atto di estrema crudeltà e egoismo lo so, rivalermi su tutti questi soldi mai percepiti? Sono stata ignorata per anni da mio padre fino a quando non ho compiuto 18 anni, non ho mai voluto parlargli per non ferire mia madre che mi ha cresciuto da sola con le sue forze. Sarebbe un atto per ristabilire giustizia credo.
    Non so se sono stata molto chiara ma sapendo zero sulla decisione del giudice non sono molto di aiuto. Grazie in anticipo per la risposta.

  • Viola ha scritto:

    Nikka, puoi anche procedere con un pignoramento, anche all’auto se è il caso.

    Il provvedimento del giudice è un titolo esecutivo per procedere al decreto ingiuntivo.

    Rivolgiti ad un legale, se hai un reddito inferiore a circa 10.900 euro puoi richiedere il patrocinio gratuito.

  • Silvia (author) ha scritto:

    E’ comunque tenuto al mantenimento, anche se risulta licenziato (e ti assicuro che dovrà giustificare come mai la madre lo ha licenziato!!), in quanto ha il dovere di mantenere il figlio procurandosi, con qualsiasi lavoro, il necessario.

  • Nikka ha scritto:

    Ciao, sono una madre di un bambino di 5 anni e non vivo piu’ con il padre da tre anni, non eravamo sposati e ora finalmente e’ arrivata la sentemza del giudice che ha stabiito in 350 euro il mantenimento mensile per il bambino; adesso sono 4 mesi che non percepisco niente e lui dice di non potere, peccato che abbia ua macchina nuova da 30000 euro e che viva con i genitori con uno stipendio fittizio fatto da sua madre, adesso mi minaccia che se io chiedo il pignoramento si fa licenziare da sua madre…..non ho parole! cosa posso fare?

  • nico ha scritto:

    salve sono un 57 enne divorziato e risposato ho una figlia di 30 anni con la prima moglie all epoca del divorzio il tribunale mi addebita un mantenimento di 400.000 per la figlia allora minorenne e 100.000 x la ex moglie ad oggi sono circa 600 euro che ho sempre versato da 20 anni anche con la figlia ormai maggiorenne ed autonoma
    oggi mi ritrovo disoccupato cosa posso fare posso dare solo quelli spettanti alla moglie ringrazio della cortese risposta nico

  • Giuliana ha scritto:

    Ciao,sono Giuliana, sono in fase di separazione con mio marito, volevo tentara la consensuale ma lui non si è presentato per cui la storia va a finire in tribunale, ho una figlia di 5 anni e sono sposata da 10 in comunione di beni, mio marito (bugiardo patologico) è stato spesso dissoccupato mentre io ho sempre lavorato anche se adesso sono in cassa integrazione, mi sono accorta diversi mesi fa che mio marito mi tradiva con una donna con una bimba di 6 anni per cui ho deciso di allontanarmi da casa e andar abitare a casa di mia madre, la vita con mio marito non è stata sempre facile perchè più volte non sapevo cosa dar da mangiare a mia figlia, tanto che ho dovuto rivolgermi ai parenti per poter mangiare ed è anche il motivo per cui sono andata da mia madre,abbiamo un mutuo da pagare per la casa che è a nome di entrambi e quasi tutto l’arredamento appartiene a mia madre, mio marito maltrattava la bimba dandole spesso degli schiaffi o mandandola in castigo senza mangiare nella sua cameretta al buio, dei maltrattamenti ci sono anche diversi testimoni di cui uno è propenso a denunciarlo per le violenze, a settembre mio marito ha firmato per l’iscrizione della bambina all’asilo perchè mia madre abita in un’altra città ed è ben felice di lasciarci abitare distanti anche perchè sospetto che non gli interessi molto della bambina.
    Questi sono i fatti a grandi linee, comunque un paio di volte mi sono recata nella mia casa per prendere i vestiti anche per il cambio stagione per me e mia figlia, proprio oggi mi sono recata nella mia casa per recuperare i mobili di mia madre perchè le servono e per prendere altri vestiti e giocattoli per la bambina ma quando sono arrivata a casa ho trovato la serratura cambiata, mi sono recata dai carabinieri per denuciare il fatto e avrei voluto chiamare il fabbro per entrare in casa e poter entrare in possesso delle mie cose ma l’avvocato mi ha fermato, dopo varie telefonate sono riuscita ottenere di poter entrare in casa per prendere le mie cose ma quando sono arrivata lui ha stattonato mia madre che ha cominciato ad urlare e quando siamo accorsi lui è scappato, c’è anche un testimone e mia madre dovrà recarsi al pronto soccorso perchè la spalla le fa sempre più male, l’amico e testimone vorrebbe denuciarlo e io non so cosa fare e poi mi sono accorta che il mio avvocato da inizialmente combattivo s’è ammosciato tanto che sembra diventato l’avvocato della controparte, oggi mi trovavo la per buttare giù la bozza dell’accordo di separazioni dove venivano chiesti 10.000 euro per recuperare i soldi della mia liquidazione messi in casa, per concordare l’assegno per la bambina tutto questo in cambio della casa, che io non potrei mantenere e del fatto di non denuciarlo per maltrattamenti a minore e per il fatto del tradimento, fra l’altro in casa mia c’è andata abitare l’amante con tanto di bambina, ma lui ha rifiutato dicendo che mi aveva regalato la macchiana ma non è vero perchè è stata data al concessionario la mia vecchia macchina, mentre lui quand’era dissoccupato aveva comprato la sua macchina per 10.000 e che ho pagato io praticamente e che i mobili glieli avevamo già portati via ed erano i suoi (posso documentare con foto e fatture che erano di mia madre)per cui l’unica cosa che potevo sperare da lui era un assegno di 300 euro e nulla più e l’avvocato mi ha detto che era meglio accettare..ma com’è possibile? La casa l’abbiamo comprata insieme e per diversi mesi il mutuo era sulle sole mie spalle, la mia liquidazione è comunque entrata in casa…devo perdere tutto? Posso denunciarlo perchè ha maltrattato mia madre, mia figlia, non mi ha dato un soldo da mesi per far mangiare mia figlia e mi impedisce di entrare in casa mia? Come posso tutelarmi e come posso far si che il mio avvocato già pagato fra l’altro mi tuteli visto che non ho la possibilità finanziaria di cambiar avvocato e di sicuro non avrò mai i soldi già dati per non esser tutelata? Ci sono dei articoli di legge su cui posso far ragionare il mio avvocato e che mi tutelino?
    Scusa per la mia prolissità ma oggi sono accadute tante di quelle cose che sono confusa, fra l’altro ho scoperto che mi ha calunniato con vicini e amici e comunque non voglio fargliela passar liscia e perchè non posso vivere alle spalle di mia madre

    Grazie Giuliana

  • Silvia (author) ha scritto:

    Anusim, dovresti rivolgerti tramite il tuo avvocato in Italia, ad uno studio legale americano (dato che lo stipendio al tuo ex marito è pagato negli stati uniti e non in Colombia se ho capito bene), per far riconoscere li la sentenza del giudice italiano e procedere con quello che qui da noi è il pignoramento presso terzi o qualche istituto simile negli stati uniti. Sicuramente è una procedura che ti richiederà tempo e denaro.
    Altrimenti, se ci sono gli estremi, pensa ad una denuncia penale: se è una persona in vista, può creargli dei problemi essere denunciato ed avere un processo a carico in un Paese europeo.

  • Anusim ha scritto:

    Salve! La mia storia e’ troppo complicata, allora non la posso scrivere tutta perché ha iniziato nel 1999. Comunque vi posso solo dire che io sono messicana ma cittadina italiana. Mio marito italiano vive e lavora in Colombia per un organismo internazionale, allora il suo stipendio (altissimo) le arriva dagli USA. Lui ha ottenuto un divorzio in Colombia ma senza che io lo sapesse, lui e’ un uomo molto importante, io non sono nessuno. Ma comunque quel divorzio non e’ stato accettato qui in Italia.. ancora.. e allora il giudice ha ordinato che entro i primi 5 giorni, mio marito deve pagare l’assegno di mantenimento sia a me che ai nostri figli. Lui non paga regolarmente. Allora ho chiesto al mio avvocato e lui dice che qui in Italia non si puo far niente e solo comunica i problemi all’avvocato di mio marito, che tante volte non risponde. Per esempio oggi siamo al 19 novembre e lui non ha ancora pagato e ho paura che non paghera’ piu’. La mia domanda, esiste in Italia un organo legale che obblighi/costringa mio marito a pagare quello che il giudice ha ordinato? Grazie per la vostra risposta, anche se sara’ una brutta notizia.

  • Silvia (author) ha scritto:

    @ elly, le spese vengono sempre indicate, a meno che i coniugi non vogliano esplicitamente escluderle d’accordo tra loro: difficilmente un giudice potrebbe negartele. Non cedere mai su questo punto: in futuro le spese extra aumentano sensibilmente.
    Per il passaporto si può ricorrere al giudice tutelare: il suo provvedimento sostituisce la firma dell’altro genitore.

    @germano, normalmente le ripicche non funzionano molto bene. La madre è passibile di essere denunciata per mancata osservanza di un provvedimento del giudice civile.

    @filippo, la questione di quanto devi pagare per il mantenimento è un po’ confusa. Ma perchè non poni queste domande al tuo avvocato che conosce la situazione?

    @ros57, no, non puoi sospendere il pagamento fino alla nuova pronuncia di divorzio

    @bruno, probabilmente hai commesso diverse leggerezze nel gestire la questione all’epoca della separazione. Non c’è stato nessun accordo scritto per sospendere il mantenimento? Ovviamente ora lo devi pagare, ma solo quello degli ultimi 5 anni (quello precedente è prescritto).

    @luca, ci sono situazioni in cui ci sis ente davvero impotenti… purtroppo il rpoblema non sono le nostre leggi, piuttosto buone, ma la loro applicazione impazzita. Io tenterei un ultima azione, lasciando perdere le denunce: richiesta di togliere l’affidamento di tua figlia alla madre, per il suo comportamento sconsiderato, al tribunale per i minorenni. Ovviamente dovresti studiare se fattibile in concreto con l’(ennesimo, ma bravo) avvocato. Sicuramente le creeresti un problema più grande di quello delle denunce, che a quanto pare non la spaventano (ma al processo non arrivano queste denunce?)

    @alessia, se fino ad ora paga puoi fare poco.

  • alessia ha scritto:

    Salve vi espongo brevemente la mia situazione : mi sono separata consensualmente con sentenza di separazione nel 2005 e con sentenza di divorzio emanata nel 2007. Sono madre di una minore di otto anni per la quale ricevo un assegno di mantenimento . il mio ex marito ha ereditato un considerevole patrimonio immobiliare ma in pochi anni ha venduto e ipotecato quasi tutto , negli ultimi due mesi stà vendendo tutto perché vuole come mi minaccia spesso trasferirsi in un paese dell’est e non pagarmi più gli alimenti e il mantenimento. Per cortesia potete farmi sapere come potrei eventualmente tutelarmi ? vi ringrazio

  • luca ha scritto:

    Ciao a tutti. Io mi sono separato e successivamente divorziato dieci anni fa, ho una figlia di 14 anni che non vedo da cinque. Mi è sempre stata negata la visita, ho presentato denunce su denunce e non la lasciò uscire di casa nemmeno in presenza dei carabinieri allibiti che, a norma di legge, poterono solo stendere un verbale per la successiva ennesima denuncia. Il giudice stabilì che dovevo incontrare mia figlia ad orari fissi in una struttura protetta di assistenza per famiglie disastrate, in presenza di una psicologa. La incontrai, finalmente, due volte. Poi basta. Sua madre non la portò più. La mia situazione economica non è buona, e fatico assai a cacciare ogni mese 350 euro per una figlia che non vedo.. non ho più soldi per pagare avvocati e sono stufo, credete, di pagarli per sentirmi dire che ho ragione!!! Non posso nemmeno permettermi di rifarmi una vita! Se non riuscirò a trovare una soluzione decente non mi rimane che fuggire all’estero, come fossi un ladro, in un paese con leggi meno stronze di queste.

  • bruno ha scritto:

    salve ,sono divorziato,ho una figlia che allepoca aveva appena un anno e mezzo, che per ingenuità del mio avvocato visto che la madre rifiutava l’affidamento e stata afidata provvisoriamente alla nonna materna quindi la mia ex suocera ,la quale dopo la morte del marito convive con un altro uomo tra l’altro ispettore di polizia penitenziaria con un buon reddito,ed entrambi compreso la mia ex moglie spesso con minacce e addirittura pestaggi mi hanno sempre vietato di vedere mia figlia pretendendo comunque il mantenimento ,alla sentenza del divorzio io chiesi l’affidamento di mia figlia ma ancora una volta mia suocera e il suo convivente si opponevano con minacce e non solo addirittura interpellavano psicologi per la bambina , mentre aspettavo di comparire davanti al giudice per la sentenza di divorzio e affidamento , mia suocera il suo compagno e la mia ex moglie mi consigliano per il mio quiete vivere di non chiedere l’affidamento e loro non mi avrebbero chiesto il mantenimento… esausto di tutta la situazione mi sono rassegnato ed ho accettato ed ingenuamente non ho sottoscritto e firmato l’accordo tra di noi ,,,ora mia figlia ha 16 anni e mi odia senza che conoscersi e mai visti nonostante io mi sono avvicinato allinsaputa di mia suocera.pochi giorni fà l’avvocato di mia suocera mi manda una lettera dove mi chiede 6600 euro come recupero mantenimento in un tempo di 5 giorni altrimenti mi porta in tribunale , premesso che sono passati 10 anni possono chiedermi tutti gli arretrati di 10 anni ? in che modo posso difendermi?

  • ros57 ha scritto:

    salve,
    sono separato da 10 anni e per 10 anni ho corrisposto a mia moglie,non abbiamo figli, circa 300€ per il mantenimento,ora che ho perso la speranza di ricostituire l’unione ho chiesto il divorzio e l’avvocato che ha presentato la documentazione mi ha detto che in attesa della udienza potevo sospendere il pagamento mensile,per questo mia moglie vuole denunciarmi,e’ corretta l’indicazione che mi ha dato il mo avvocato.grazie anticipatamente

  • filippo ha scritto:

    ciao sono filippo sono in via di separazione dal 2009, sono un militare di carriera e percepisco un reddito di 1.800 euro dove all’interno della busta paga ci sono due prestiti da circa 60.000 euro, effettuati durante il matrimonio e adesso gli sto pagando io e solo io, la mia ex ha ottenuto un assegno di 75 € per lei e uno di 300 per il bambino di 5 anni, cosa che io non ho mai versato perche durante la separazione ci siamo rifatti una famiglia sia io che la mia ex e io dalla mia compagna ho avuto una figlia, quindi la mia situazione è cambiata e si è rivalutato l’assegnodi € 375, infatti all’udienza successiva il giudice (donna) ha satbilito che anzichè versare un’assegno di 300 euro al bambino ne versassi 210 cosa che avviene regolarmente dal giorno in poi..
    la mia ex ha fatto una richiesta di 400 euro per lei 400 per il bambino e un assegno di 350 euro per un affitto perche ha dichiarato lei davanti al giudice che il bambino dorme con lei e avendo 5 anni ha bisogno dei suoi spazi…. a questo io ho richiesto al giudice che il bambino venga locato in casa mia dove per mio figlio ho comprato una cameretta per quando viene a casa mia (un fine settimana si e uno no)alla mia richiesta il giudice mi ha riso in faccia dicendomi che un bambino ha bisogno della madre….io sono rimasto sbalordito per via della legge della parita dei diritti mi sembra una contraddizione vera e propria, adesso la mia ex mi ha citato a nuova udienza dove sicuramente otterra gli arretrati che non gli ho dato all’epoca.. le mie domande sono tante di cui
    1) quanto dura ancora il tutto?
    2) perche il bambino non puo stare con me ?
    3) essendosi rifatta un compagno perche continua a chiedere ?
    4) i debiti che ho in busta paga potrei dividere con la mia ex ?
    5) lei ha dichiarato che lavora in nero, questo non è un reato?
    grazie di tutto in aticipo.

  • germano ha scritto:

    salve sono separato da 3 anni consensualmete,ho 2 figlie una di 12 e una di 5 anni.le bambine mi aspettano a orari stabiliti nei weeh end.per la piu grande non ha mai fatto problemi a lasciarla venir via con me,ma la piccola in 3 anni me l ha data 2 volte per un ora.vorrei ora per ripicca togliere il mantenimento della mia ex moglie (non delle bambine),a cosa andrei incontro?ne ho gia parlato con la mia ex,dice che chiama i carabinieri,cosa mi possono fare nelle peggiori delle ipotesi?consideri che entrambe le bambine hanno piacere di venire via con me,grazie.

  • elly ha scritto:

    Salve, mi sto separando per vie giudiziali, io chiedo un mantenimento di 300 € per mio figlio, 50€ di mantenimento per me, e il 50% delle spese mediche scolastiche e straordinarie. Il mio ex non vuole darmi il 50% delle spese, il giudice può accordare un’assurdità del genere? Inoltre non vuole firmare i documenti per fare il passaporto e far uscire dall’Italia suo figlio…il giudice può stabilire che lui deve firmare comunque..? Se questo è volere il bene di un figlio….

  • carol88 ha scritto:

    grazie della risposta Silvia,
    solo non riesco a capire la tua affermazione “il mantenimento andava preteso finchè spettava”.
    Io continuo i miei studi specialistici e continuo ad essere a totale carico di mia madre, qual’è il momento di discontinuità che non lo rende più necessario?
    grazie.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Caroll88, il mantenimento andava preteso finchè spettava e sarebbe stato molto più saggio formalizzarlo in una cifra stabilita, magari facendola avallare dal giudice. Oggi almeno avresti un titolo per procedere esecutivamente.
    Indubbiamente la mancanza di lavoro per tuo padre (presumo reale, visto che il settore delle ristrutturazioni è in seria crisi) poteva esssere un motivo per ridurre il mantenimento (non la nascita dell’altro figlio). Ora però, finita l’università, pure col massimo dei voti, sarebbe un po’ difficile farti assegnare un mantenimento.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Lucia, da parte tua c’è l’obbligo ddi non impedirlo e di favorire gli incontri o la frequentazione. Se tua figlia si rifiuta, già a 11 anni può essere considerata in grado di esprimere la sua opinione.
    Forse la cosa più importante è capire i motivi per i quali si rifiuta di vedere il padre.

  • Lucia ha scritto:

    Salve,
    il mio ex marito, che non corrisponde in maniera contiunativa il mantenimento per la figlia, mi ritiene responsabile del fatto che mia figlia di 11 anni non lo vuole vedere e sentire anche se in realtà io non l’ho mai impedito. Volevo sapere se c’è l’obbligo da parte mia di imporre a mia figlia di vederlo. Grazie.

  • carol88 ha scritto:

    salve, sono una ragazza di 22 anni. i miei genitori si sono separati da circa sei anni, e da allora io vivo con mia madre. sottolineo il fatto che loro non erano sposati, solo conviventi, e che quindi mio padre ha sempre dato a mia madre una somma di mantenimento di propria volontà di 600 euro, pari alla cifra dell’affitto della casa “coniugale” da cui mio padre si era allontanato.
    mio padre si è unito in convivenza con un’altra donna dalla quale ha avuto un figlio. Da allora mio padre ha diminuito la cifra del mantenimento fino a negarla del tutto da circa 8 mesi, anche a causa della diminuita capacità economica (è titolare di una ditta di ristrutturazioni ma da tempo non ha lavoro).
    da circa 3 anni io e mia madre ci siamo trasferiti in una casa di proprietà, coperta al 100% da un mutuo di 600 euro sostenuto da mia madre, che è dipendente Statale e percepisce 1.100 euro circa. tale decisione è stata presa anche perchè mio padre assicurava di coprire la spesa, tuttavia ora mia madre si trova a dover pagare da sola un mutuo che copre più della metà del suo stipendio e a mantenere me anche negli studi universitari. Io frequento con profitto i miei studi, mi sono laureata in tempo con il massimo dei voti.
    Mi chiedo dunque se esista un modo per ottenere nuovamente il mantenimento da mio padre, sia per me che per mia madre!

    Grazie

  • aurelia83 ha scritto:

    grazie silvia e scusami ma è stato uno sfogo x una situazione molto difficile grazie ancora…

  • Silvia (author) ha scritto:

    aurelia83, prima di tutto vorrei precisare che questo non è un forum: le risposte vengono date, con molta fatica personale, più possibile, ma con i tempi e i modi ritenuti più opportuni. E comunque non è il luogo adatto per pareri legali specifici.
    Credo che la valutazione delle possibilità di successo delle cause intraprese, la possa fare meglio l’avvocato che se ne sta occupando, che cono scerà meglio i particolari della vicenda.
    Dall’esame dei fatti esposti, posso ipotizzare che hai probabilità di ottenere l’affidamento esclusivo di tua figlia. Un cognome non si può “togliere” se il padre è lui.

  • aurelia83 ha scritto:

    come mai non mi risp?ho bisogno di qualke confrma vi prego….

  • aurelio83 ha scritto:

    Salve ho 27 anni e ho una splendida figlia di 20 mesi. La bambina è nata dalla relazione con un uomo non legalmente separato . Il padre di mia figlia aveva gia un’altra figlia avuta dal suo matrimonio, che fino all’eta di un anno ha visto nei giorni stabiliti dal giudice e ha versato regolarmente l’assegno di mantenimento(anche con il mio aiuto) fino ad aprile 2008. Nel Gennaio 2008 decidiamo di andare a vivere insieme e le spese sostenute per fittare casa e comprare la biancheria quotidiana, sono state fatte tutto a mio carico in quanto lui non lavorava da novembre 2007, (ultimo mese in cui ha visto la figlia nata ad ottobre 2006), ed io lavoravo c/o una casa di cura.A giugno 2008 scopro di essere incinta e lui non si ipmegna in nessun modo a trovare lavoro. Solo nell’agosto 2008 trova lavoro in una gelateria ma andava via alle 5 quando rincasavo io , e dopo il lavoro ke terminava alle 2 di notte non faceva mai rientro a casa xke usciva cn i colleghi cn la scusa ke non poteva vivvere solo x la casa e il lavoro. Poi ho scoperto il suo tradimento l’ho perdonato per amore della bambina ke doveva nascere xke non volevo ke vivesse senza il suo padre naturale pensando fosse la scelta migliore. Non ha lavorato in modo fisso fino ad ottobre 2008 , data in cui ci trasferimmo a casa di una mia zia materna per sopperire un po ai problemi ke si erano creati con il suo non lavorare. Nel frattempo lui mi aveva percossa per futili motivi, soprattutto quando avevo capito ke lui aveva un’altra ,in tutto questo ero gia incinta.Troviamo casa , compriamo i mobili a nome suo e a febbraio 2009 nasce la mia PRINCIPESSA che lui ha riconosciuto. Dopo una settimana dalla nascita della bambina si licenzia. Iniziano di nuovo i miei problemi, nel frattempo io avevo avuto il contratto a tempo determinato e ad ottobre 2009 sarei rimasta anke io senza lavoro. A fine marzo lo minaccio ke se stava ancora senza lavoro poteva pure andarsene xke i soldi ke guadagnavo mi servivano per far campare mia figlia e non certo lui ke aveva braccia e gambe x lavorare. Ad aprile 2009 organizzo il battesimo di mia figlia e lui ancora senza lavoro, la notizia del lavoro arriva x il sabato santo , quindi dopo le sue lamentele ke il giorno di pasquan non voleva lavorare ci va. Sembra ke la situazione economica si stia aggiustando ma la nostra relazione sta andando in fumi. Ho messo da parte la mia famiglia nativa perche non voleva ke io stessi cn una persona gia sposata in chiesa e quasi ho chiuso i rapporti con loro, per lui e poi mi vedo ripagata cn il menefreghismo nei confronti della figlia. Invece di stare cn la figlia preferiva passare le ore davanti ad un pc, poker e facebook. a Settembre 2009 mi porta in vacanza e li decidemmo di andare a vivere fuori. Io volevo ponderare bene la cosa, e lui come al solito, di testa sua si licenzia il 30 settembre 2009. Iniziano altri problemi e lui x non venire al matrimonio di mio fratello(il 14 ottobre), il 12 ottobre di notte cm un ladro va via cn soli 100 euro in tasca, prestati dal padre. Resta in quella citta x circa 1 mese senza trovare lavoro,( ma io sono del parere ke il lavoro non ti viene a cercare sei tu ke cerchi lui) e inizio a dirgli di tornare a casa xke è meglio stare nella nostra citta ke se abbiamo un problema , ci sono i familiari che ci aiutano, e lui continuava a dire “io resto qua e non ci torno piu a casa perche non mi piace la nostra citta”.Nel frattempo dopo 2 anni i genitori di lui riallacciano il rapporto con la prima figlia del mio ex-compagno, perche hanno saputo ke la sua ex-moglie ha avuto un ictus(fortunatamente senza gravi conseguenze)e volevano sanare cio ke aveva interrotto il figlio.Ci sono riusciuti in quanto fino a quando ho saputo io hanno visto la nipote regolarmente. Lo vado a trovare a trovare a novembre 2009 per il suo compleanno invece di essere felice che ero partita cn la bambina ke allora aveva 9 mesi e una valigia enorme xke gli avevo portato pure delle cose, altro ke dice ” la potevi portare piu piccola la valigia”. Purtroppo per lui la bambina inizio a piangere xke aveva sonno (dopo 7 ore di treno penso sia normale) e lui ribatte’ ” non la sopporto prorpio qundo piange” invece di essere felice ke avevo portato la bambina , da quel momento avevo capito ke non era degno della mia PRINCIPESSA. Sotto pressione della madre di lui sono ritornata da lui a Natale lasciando la mia piccola nelle mani dei nonni sia materni ke paterni. Fu decisivo, non era piu la persona per me. Ritornai a casa e misi in chiaro ke volevo un rapporto cn il mio ex-compagno solo in merito alla mia bambina.Ci sono state delle visite a casa dei miei(in quanto sono dovuta ritornare a vivere cn i miei) da aprte di lui, della madre e della sorella cn i figli. Il giorno del primo compleanno della bambina lui si è presentato senza il giocattolo ke lui voleva portatrle ma ke io gli avevo impedito , in quanto trovatami senza lavoro preferivo essere regalata bodini, calzini e tutto il necessario per il vestiario della bambina. La maqdre regalo’ del vestiario e la torta cn i piatti bicchieri e tovaglia di winnie the pooh. Iniziano i nostri litigi e lui scomapre dalla vita della piccola. Nel frattempo mi sono fidanzata e il mio fid fa da padre alla bambina, mi aiuta sia economicamente ke affettivamente, la bambina lo chiama babbo.Ho iniziato una pratica cn il tribunale dei minori e la causa è x febbraio 2011. L’ho denunciato varie volte in merito all’articolo 570c.p. e lui non si importa ancora della figlia. Altro ke mi ha kiesto, sia personalmente sia tramite avvocato, sono i mobili ke non gli ho mai restituito in quanto li ho venduti per comprare tt cio ke serviva alla bambina. Ho speranze ke gli venga tolta la patria podesta’? Posso togliergli il cognome? Come posso far valere i diritti del mio fid ke gli fa da padre senza esclusione di colpi , cm se la mia bambina fosse figlia sua?grazie mille MAMMA IN CERCA DELLA FELICITA DELLA FIGLIA

  • aurelia83 ha scritto:

    Salve ho 27 anni e ho una splendida figlia di 20 mesi. La bambina è nata dalla relazione con un uomo non legalmente separato . Il padre di mia figlia aveva gia un’altra figlia avuta dal suo matrimonio, che fino all’eta di un anno ha visto nei giorni stabiliti dal giudice e ha versato regolarmente l’assegno di mantenimento(anche con il mio aiuto) fino ad aprile 2008. Nel Gennaio 2008 decidiamo di andare a vivere insieme e le spese sostenute per fittare casa e comprare la biancheria quotidiana, sono state fatte tutto a mio carico in quanto lui non lavorava da novembre 2007, (ultimo mese in cui ha visto la figlia nata ad ottobre 2006), ed io lavoravo c/o una casa di cura.A giugno 2008 scopro di essere incinta e lui non si ipmegna in nessun modo a trovare lavoro. Solo nell’agosto 2008 trova lavoro in una gelateria ma andava via alle 5 quando rincasavo io , e dopo il lavoro ke terminava alle 2 di notte non faceva mai rientro a casa xke usciva cn i colleghi cn la scusa ke non poteva vivvere solo x la casa e il lavoro. Poi ho scoperto il suo tradimento l’ho perdonato per amore della bambina ke doveva nascere xke non volevo ke vivesse senza il suo padre naturale pensando fosse la scelta migliore. Non ha lavorato in modo fisso fino ad ottobre 2008 , data in cui ci trasferimmo a casa di una zia materna per sopperire un po ai problemi ke si erano creati con il suo non lavorare. Nel frattempo lui mi aveva percossa per futili motivi, soprattutto quando avevo capito ke lui aveva un’altra ,in tutto questo ero gia incinta.Troviamo casa , compriamo i mobili a nome suo e a febbraio 2009 nasce la mia PRINCIPESSA che lui ha riconosciuto. Dopo una settimana dalla nascita della bambina si licenzia. Iniziano di nuovo i miei problemi, nel frattempo io avevo avuto il contratto a tempo determinato e ad ottobre 2009 sarei rimasta anke io senza lavoro. A fine marzo lo minaccio ke se stava ancora senza lavoro poteva pure andarsene xke i soldi ke guadagnavo mi servivano per far campare mia figlia e non certo lui ke aveva braccia e gambe x lavorare. Ad aprile 2009 organizzo il battesimo di mia figlia e lui ancora senza lavoro, la notizia del lavoro arriva x il sabato santo , quindi dopo le sue lamentele ke il giorno di pasquan non voleva lavorare ci va. Sembra ke la situazione economica si stia aggiustando ma la nostra relazione sta andando in fumi. Ho messo da parte la mia famiglia nativa perche non voleva ke io stessi cn una persona gia sposata in chiesa e quasi ho chiuso i rapporti con loro, per lui e poi mi vedo ripagata cn il menefreghismo nei confronti della figlia. Invece di stare cn la figlia preferiva passare le ore davanti ad un pc, poker e facebook. a Settembre 2009 mi porta in vacanza e li decidemmo di andare a vivere fuori. Io volevo ponderare bene la cosa, e lui come al solito, di testa sua si licenzia il 30 settembre 2009. Iniziano altri problemi e lui x non venire al matrimonio di mio fratello(il 14 ottobre), il 12 ottobre di notte cm un ladro va via cn soli 100 euro in tasca, prestati dal padre. Resta in quella citta x circa 1 mese senza trovare lavoro,( ma io sono del parere ke il lavoro non ti viene a cercare sei tu ke cerchi lui) e inizio a dirgli di tornare a casa xke è meglio stare nella nostra citta ke se abbiamo un problema , ci sono i familiari che ci aiutano, e lui continuava a dire “io resto qua e non ci torno piu a casa perche non mi piace la nostra citta”.Nel frattempo dopo 2 anni i genitori di lui riallacciano il rapporto con la prima figlia del mio ex-compagno, perche hanno saputo ke la sua ex-moglie ha avuto un ictus(fortunatamente senza gravi conseguenze)e volevano sanare cio ke aveva interrotto il figlio.Ci sono riusciuti in quanto fino a quando ho saputo io hanno visto la nipote regolarmente. Lo vado a trovare a trovare a novembre 2009 per il suo compleanno invece di essere felice che ero partita cn la bambina ke allora aveva 9 mesi e una valigia enorme xke gli avevo portato pure delle cose, altro ke dice ” la potevi portare piu piccola la valigia”. Purtroppo per lui la bambina inizio a piangere xke aveva sonno (dopo 7 ore di treno penso sia normale) e lui ribatte’ ” non la sopporto prorpio qundo piange” invece di essere felice ke avevo portato la bambina , da quel momento avevo capito ke non era degno della mia PRINCIPESSA. Sotto pressione della madre di lui sono ritornata da lui a Natale lasciando la mia piccola nelle mani dei nonni sia materni ke paterni. Fu decisivo, non era piu la persona per me. Ritornai a casa e misi in chiaro ke volevo un rapporto cn il mio ex-compagno solo in merito alla mia bambina.Ci sono state delle visite a casa dei miei(in quanto sono dovuta ritornare a vivere cn i miei) da aprte di lui, della madre e della sorella cn i figli. Il giorno del primo compleanno della bambina lui si è presentato senza il giocattolo ke lui voleva portatrle ma ke io gli avevo impedito , in quanto trovatami senza lavoro preferivo essere regalata bodini, calzini e tutto il necessario per il vestiario della bambina. La maqdre regalo’ del vestiario e la torta cn i piatti bicchieri e tovaglia di winnie the pooh. Iniziano i nostri litigi e lui scomapre dalla vita della piccola. Nel frattempo mi sono fidanzata e il mio fid fa da padre alla bambina, mi aiuta sia economicamente ke affettivamente, la bambina lo chiama babbo.Ho iniziato una pratica cn il tribunale dei minori e la causa è x febbraio 2011. L’ho denunciato varie volte in merito all’articolo 570c.p. e lui non si importa ancora della figlia. Altro ke mi ha kiesto, sia personalmente sia tramite avvocato, sono i mobili ke non gli ho mai restituito in quanto li ho venduti per comprare tt cio ke serviva alla bambina. Ho speranze ke gli venga tolta la patria podesta’? Posso togliergli il cognome? Come posso far valere i diritti del mio fid ke gli fa da padre senza esclusione di colpi , cm se la mia bambina fosse figlia sua?grazie mille MAMMA IN CERCA DELLA FELICITA DELLA FIGLIA

  • ROSY ha scritto:

    BUONGIORNO IO SONO SEPARATA DA DUE ANNI .E HO DUE BAMBINI MINORENNI
    IL PROBLEMA STA..(COME QUASI SEMPRE IL MIO EX MARITO NON MI DA NESSUN MANTENIMENTO..ANCHE SE DAVANTI AL GIUDICE FIRMO DI DARMI MANTENIMENTO E DI AFFRONTARE TUTTE LE SPESE…ENTRAMBI SIAMO DISOCCUPATI..MA SO CHE LUI LAVORA IN NERO.LUI DICE GIA DI FAR TROPPO..SPENDENDO SOLDI ..PER ABBIGLIAMENTO SALTUARIO HAI FIGLI!.. E NON SI PREOCCUPA SE I SUOI FIGLI HANNO UN TETTO SICURO O SE HANNO DA MANGIARE, MA QUESTO BASTA PER VOI???COME DEVO FARE PER OTTENERE QUANTO HA STABILITO IL GIUDICE(CHE POI E UNA MISERA CIFRA CMQ(300 EURO PER TUTTE E DUE FIGLI!NON OSTANTE IO HO SEMPRE CERCATO DI TROVARE UN ACCORDO PACIFICO. LUI NON E INTERESSATO …LE SUE PAROLE SONO…NON LAVORO NON POSSO DARTI NULLA! E COME FA? A MANTENERE CASA SUA ? LA MACCHINA..?….LE SUE UNIKE PAROLE SONO QUESTE AGGIUNGENDO A ME DI ANDARE A LAVORARE!!! OVVIO CHE SE TROVASSI CI ANDREI!…GRAZIE

  • Silvia (author) ha scritto:

    th66, credo che le tue motivazioni per negare il pagamento dell’università a tua figlia non troverebbero ascolto.
    Ti sei volontariamente licenziato e ti sei messo in condizione di non poter lavorare, il tutto per fatti successivi alla separazione e quindi alla determinazione dell’assegno e per tua volontà, più che per necessità.
    La tua valutazione delle necessità di tua figlia, fatta quando aveva 13 anni, non è stata davvero lungimirante. Se all’epoca della determinazione dell’assegno, il reddito familiare permetteva la frequentazione futura dell’unciversità, tua figlia ha diritto al 50% delle spese da parte tua.

  • th66 ha scritto:

    Buongiorno.
    Sono un padre divorziato e risposato ed ho una figlia da poco maggiorenne, avuta dal primo matrimonio, che vuole frequentare l’universita’. A mia figlia ho sempre pagato l’assegno di mantenimento ed extra le spese mediche e le spese scolastiche. Per le spese mediche non ordinarie e per le spese extrascolastiche il pagamento e’ obbligatorio solo dopo mia approvazione scritta.
    Il problema nasce dal fatto che mia figlia si e’ iscritta all’universita’ senza sentire il mio parere e presentandomi semplicemente il conto da pagare. La madre dice che sono obbligato a mantenere gli studi della figlia.
    Io pero’, nel frattempo, sono diventato piu’ povero. Infatti da 7 anni sono sposato con una cittadina straniera e per andare a vivere con lei all’estero in modo permanente mi sono licenziato 5 anni fa, potendo vivere con la mia pensione di invalidita’.
    Preciso che comunque questa pensione mi consente di vivere all’estero, essendo il costo della vita piu’ basso, ma non in Italia, essendo l’importo inferiore alla soglia di poverta’.
    Preciso inoltre che nel Paese dove vivo non posso lavorare.
    Al momento del mio licenziamento i costi della figlia che aveva allora solo 13 anni erano contenuti e quindi la mia scelta non rappresentava problemi.
    Ora Io pero’ i costi universitari non li posso sostenere.
    Cosa devo fare? Sono obbligato a pagare la mia quota del 50%? E non potendo pagare tale quota realmente, a quali conseguenze eventualmente vado incontro se persiste l’obbligo comunque?
    Grazie.

  • angela ha scritto:

    buongiorno,
    diversi anni fa mio padre ancora legalmente coniugato con mia madre si è trasferito all’estero dove immediatamente ha costituito una nuova famiglia. Dopo non poche insistenze è tornato in Italia per firmare la separazione richiesta e pagata da mia madre. Da quel momento per molti anni non l’abbiamo più visto. Ovviamente non ci ha mai mantenuto. L’avvocato aveva sconsigliato di procedere per l’inadempienza in quanto le nostre difficoltà economiche non ci avrebbero permesso di pagare una causa all’estero premettendo che la residenza di mio padre ci era sconosciuta. Abbiamo anche dovuto pagare dei debiti da lui contratti ad insaputa di mia madre nel periodo che erano ancora sposati. Adesso dopo molti anni questo individuo si è trasferito in Italia. Ora pare che per legittima debba ereditare un discreto patrimonio dalla madre. Noi figli possiamo rivalerci su questo eventuale patrimonio? oppure come da lui dichiarato avremmo la nostra parte solo dopo la sua morte. Faccio presente che lui si è risposato e che ha avuto altri figli dalle sue seconde nozze (figli che mantiene e che vivono con lui) e quindi la così detta nostra parte sparirà prima della sua morte. grazie

  • tiziana ha scritto:

    salve mio figlio è stato citato x querela con l’articolo 570….premetto che lui ha sempre versato soldi anche se qualche volta in leggero ritardo…..la somma che versa per il mantenimento è di 250 euro!somma stabilita tra loro dato che non sono mai stati davanti a un giudice…..non essendo sposati!non cè niente di scritto per quanto riguarda il versamento mensile che lui fa’!!!lei vorrebbe anche una somma piu’ alta…..quindi vorrei sapere che pene potrebbe avere mio figlio?grazie…..

  • Silvia (author) ha scritto:

    roberta, prova con la denuncia penale, che in questo caso ci sta tutta.

  • roberta ha scritto:

    ho convissuto per circa 13 anni e 5 anni fa ci siamo separati ,ho avuto una figlia nel 1999 adesso ha 11anni;dopo 2 anni di separazione in un tentativo di riconciliazione è nato mio figlio. quindi ho 2 figli con davide . mi sono rivolta ad un tribunale per i minori per stbilire un assegno di mantenimento e mi sono stati riconosciuti 1000 euro questo nel 2008e che per il primo anno ha pagato saltuariamente fino a settembre 2009 da allora ad oggi è finita ogni tipo di erogazione viene a vederli una volta ogni tre quattro mesi pur abitando nello stesso quartiere. come posso recuperare se lui non ha intestato niente ma di fatto è proprietario di attività commerciali e di una villa oltre ad automobili di lusso ? ma sempre fittizziamente intestati ad altri.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Roberta, l’ex può opporsi per motivi strettamente attinenti la procedura esecutiva, non di merito. Per i tempi, ogni tribunale è un’esperienza: chiedi una previsione al tuo avvocato.
    Star, se hai versato realmente quello che potevi e la diminuzione del versamento è dovuta a cause di forza maggiore, il reato non sussiste. Ovviamente resti comunque obbligato a pagare le somme arretrate.

  • star ha scritto:

    ciao a tutti sono separato da 4 anni sono papa di 2 figli ho versato sempre il mantenimento,lultimo anno non lavoravo e non ho potuto dare il mantenimenta ma lho dato in parte non appena mi e stato possibbile.Adesso la mia ex mi ha denunciato per mancato pagamento ,mi puo dire se io ho versato in parte puo lei denunciarmi avendo versato quello che potevo? grazie

  • roberta ha scritto:

    una domanda tecnica:
    il mio ex marito non ha mai versato l’assegno di mantenimento, ora al suo datore di lavoro è arrivata la notifica del pignoramento di 1/5 dello stipendio; volevo sapere in che modo e in quanto tempo questi soldi arriveranno a me, inoltre mi chiedo se il mio ex può opporsi a questo pignoramento. Grazie per l’attenzione.Roberta

  • Silvia (author) ha scritto:

    Mara, puoi procedere al recupero delle somme non pagate: la dichiarazione firmata da tuo figlio ha un valore praticamente nullo e la ritrattazione può servire a resistere contro eventuali opposizioni. Comunque parla con il tuo avvocato dell’esecuzione.
    mara (no la stessa, mi sembra):rischia una conanna a pena detentiva, se poi verrà eseguita dipende dai suoi precedenti e da molte altre cose.

  • mara ha scritto:

    scusate ancora ho querelato il mio ex marito.lui ha precedenti penali per reati minori…rischia il carcere?GRAZIE….non ke mi dispiaccia

  • Mara ha scritto:

    Salve, dalla sentenza di separazione emessa dal Tribunale è emerso che il giudice aveva imposto a mio marito il mantenimento di € 200,00 per mio figlio maggiorenne ma non indipendente economicamente.Senonchè un giorno mio marito ha fatto firmarre a mio figlio un documento dove rinunciava a quella somma perchè economicamente indipendente, arrabiata mi rivolsi al mio legale che mi fece a sua volta compilare un documento dove mio figlio ritattava tuttu quello che aveva dichiarato e lo abbiamo inviato per raccomandata a mio marito.Ad oggi dopo 2 anni non ho ricevuto nulla tra l’altro ho perso anche il lavoro come dobbiamo comportarci quale documento alla fine è stato valido?

  • Silvia (author) ha scritto:

    Yordi, la situazione è molto tesa, lo capisco.
    In realtà il suo comportamento, come lo descrivi, integra diversi reati: maltrattamenti in famiglia, violenza privata e mancata assistenza familiare (570 c.p.).
    Ti consiglio di rivolgerti al Commissariato di P.S. più vicino, chiedendo di preferenza di parlare con un sottufficiale donna e di denunciare i fatti

  • Yordi ha scritto:

    Silvia, stasera lui ritorno dicendo che avrebbe presso le sue cose, invece niente affatto perche se installo un’altra volta in casa e inizio a chiudere le stanze a chiave, addirittura non mi faceva entrare nella camera da letto dove io ho i miei indumenti personali e le cose per il cambio della piccola. Stamattina mi ha detto che dovevo vedere come dovevo fare perche la sua macchina non era più a mia disposizione, pratticamente mi ha invitato ad arrangiarmi, ma anche a sua figlia a questo punto. Vorrei sapere per cortesia, questa è diventata ormai una situazione insostenibile io non so come fare per muovermi e lui non se ne vuole andare per la sua volontà. C’è un modo per chiedere il suo allontanamento di casa visto che la sua intenzione è solo creare iproblemi e visto che il rapporto ormai non si puo recuperare più? Ah volevo aggiungere che ci sono delle bollette di gas che lui non paga da marzo e infatti ENI gas ogni tanto mi contatta per invitarmi a pagare. Inoltre tengo anche un’altra figlia che frequenta la scuola elementare e mi trovo in difficoltà per accompagnarla a scuola. Io non posso credere che io mi deva tenere per forza dentro casa mia a un soggetto che fa tutte queste cose. Vi prego Silvia aiutatemi a capire come mi posso muovere.

  • Yordi ha scritto:

    Salve silvia, il mio compagno dopo un grandissimo litigio se ne uscì di casa portando con se tutti i soldi che avevamo conservato per la sopravivenza di ogni giorno, a questo punto io ci mandai un sms dicendo che seccome lui ci aveva limitato lasciandoci senza un soldo a casa non entrab piu se non era in compagnia dei carabinieri per prendersi le sue cose. Questo è successo 3 ore fa, e infatti lui non ha tornato ne mi ha risposto, Io non penso lasciarlo tornare a casa dopo che senza pensarci 2 volte se ne è andato con tutti i soldi della famiglia, mi dovete credere non ho manco un euro per andare a comprare il latte a la bimba che ha soltanto 7 mesi. vorrei sapere se ho fatto male e se avrò qualche conseguenza non positiva dal aver proibito il suo rientro a casa. Grazie

  • Sara ha scritto:

    Salve anche io o stessa problema mio convivente si ne andato da casa quando bimba aveva 3 mesi e poi dopo un mese si sposato,fino adesso non mi aiutato,mi ha dtto vorebbe dare 200,00 euro al mese compreso extra spese ed spese sanitari e del asilo.

  • riccardo ha scritto:

    Salve

    ho intentato una causa di riconoscimento ca 5 anni fa a mio padre.Il test del dna ha confermato la sua paternita. Ora sono in attesa della sentenza del giudice.Le mie domande a tal riguardo sono:

    -mio padre puo fare ricorso anche se c’è la prova del dna?

    -il giudice puo stabilire subito il rimborso degli alimenti mai pagati o bisogna intentare un altra causa? se si! quanto tempo dura una causa del genere? (so’ che è difficile stabilirlo ma vorrei un indicazione di massima)

    -in caso mio padre stia alienando i propri beni sminuendo l’asse ereditario, sarà facile poi recuperalo?

    -eventuali donazioni o vendite simulate a un suo figlio legittimo di immobili di cui lui ha l’usufrutto possono essere revocate?

    La ringrazio vivamente per il tempo che intenderà dedicarmi.

  • mia ha scritto:

    Salve.Mio cognato fino a questo momento ha fatto un sacco di figli con donne diverse, dal primo matrimonio sono nati due bimbi dove lui tossico non ha mai pagato.la ex moglie si e’ rivalsa sui genitori ottenendo la cifra pattuita dal tribunale.Ora e’ deceduta mia suocera e mio suocero non puo’ piu’ pagare vista la misera pensione di seicento euro al mese e mi chiedo: non e’ che ora la ex moglie possa pretendere i soldi dai fratelli del tossico??Ringrazio per qualsiasi consiglio.

  • daniele ha scritto:

    salve
    sono un padre e volevo sapere quando posso interrompere il mantenimento di mio figlio?
    mio figlio lavora in regola da circa 8 mesi ed è maggiorenne

    serve una sentenza del giudice?

  • Benedetto ha scritto:

    Silvia,
    grazie per la risposta ma desideravo chiarire che l’ex-coniuge non è mai disponibile (non risponde, si fa negare è evasivo …) a trovare un accordo sulle spese e sia sulla scelta di un eventuale specialista, lasciando all’ex-moglie il totale carico, quindi non è possibile concordarle …. Davanti questa situazione si hanno le mani legate per questo vorrei sapere se si può revocare l’affido congiunto e se vi è un iter più breve per raggiungere il recupero delle spese straordinarie.
    grazie ancora
    Benedetto

  • Giovanni ha scritto:

    Buongiorno,
    avrei bisogno di un consiglio tecnico:
    16 anni orsono, a causa del matrimonio che non andava tanto bene, ho intrapreso una breve relazione extraconiugale nel territorio Rumeno, con la traduttriche che cooperava con la mia azienda. Un giorno mi dice di essere incinta e che desidera abortire, però ha bisogno di denaro. Le spedisco il denaro però, al mio ritorno nella sua città, la vedo in attesa e così nascono due gemelli; nonostante tutto mi reco nel comune dove sono nati ed effettuo il riconoscimento. A questo punto iniziano i ricatti e le telefonate a casa, distruggendo del tutto il già precario equilibrio matrimoniale e mi trovo cacciato da casa.
    Parto solo, vado in Spagna e vi rimango per otto anni; non ho più notizie dalla Romania poichè ci siamo lasciati non molto bene, essendomi trovato obbligato a lasciarle l’ azienda che avevo creato.
    Ora, rientrato da un anno in Italia, mi trovo denunciato per violazione dell’ art. 570; a quanto apprendo sono venuti a vivere in Italia.
    Premetto che non ho mai convissuto con questa persona ed ho visto i bambini unicamente al momento della loro nascita, oltretutto, in tuttà sincerità, penso proprio che non siano nemmeno i miei… Si è presa denaro sufficente a garantire la sopravvivenza sua, dei figli ed anche dei nipoti e purtroppo nemmeno lo posso dimostrare; avrà già sistemato tutti gli incartamenti della società, avo nominato lei in qualità di amministratore… Ed io mi sono trovato ad andare a lavorare come dipendente in Spagna per 8 anni.
    Cosa posso fare per evitare almeno la condanna penale???

  • giovanna ha scritto:

    buongiorno.
    Vorrei sapere, se le e’ possibile, una indicazione di tempi.
    Ho presentato una querela a carico del mio ex marito che da luglio 2007 non paga l’assegno di mantenimento per nostro figlio.
    questo oltre 4 mesi fa ma a tutt oggi non ho ancora saputo nulla.
    ed ora, visto anche che per mobbing, ho perso il mio posto di lavoro, mi trovo in condizioni economiche molto precarie.
    Ho sentito l’avvocato che mi ha presentato la querela, per vedere se c’era una qualsiasi possibilita’ di avere notizie, tempi, ma mi risponde che ci vorranno anni, ed io oggi anni proprio non ne ho da poter aspettare.
    Sono a chiedere se e’ normale (vivo a Parma) che passino cosi tanti mesi per avere una ..chiamiamola..risposta?
    nel caso che debbano passare anni, se c’e’ una possibilita di un altra strada per recuperare quanto dovuto?

    Grazie mille
    Giovanna

  • Alessandra ha scritto:

    Salve..sono separata da circa un anno,in fase di separazione l’assegno di mantenimento era stato pattuito per la somma di mille euro in quanto lui percepiva un mensile di tremila e 500 euro.Però in effetti questo assegno per 10 mesi nn mi è mai arrivato.Ora ho chiesto gli arretrati ma lui nn ha alcuna intenzione di versarmeli,e in più ora che la sua situazione economica è mutata e percepisce circa 1600 euro mensili mi ha abbassato l’assegno a 300 euro e pretende che con questi soldi io nn paghi le utenze domestiche in quando dice che l’assegno è per i figli e nn per le varie bollette,aggiungo inoltre che io lavoro saltuariamente e che di conseguenza nn percepisco un reddito fisso,e che le utenze domestiche servono anche per i figli i quali senza luce o gas nn potrebbero vivere.Cosa posso fare? spero in una vostra risposta. Grazie mille

  • Silvia (author) ha scritto:

    Maria, c’è un’apposita procedura detta di “delibazione della sentenza straniera” con la quale la si rende valida in Italia.
    Rivolgiti ad un legale per presentare il ricorso.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Benedetto, l’affidamento congiunto non incide in nessun modo sull’assegno di mantenimento. Le spese straordinarie, a parte quelle mediche necessarie od urgenti, devono essere concordate prima quantomeno nell’entità (anche una spesa medica non urgente, va concordata quanto alla scelta dello specialista). Le spese scolastiche, ovviamente non hanno bisogno di essere concordate (tranne spese tipo gite ed attività extra).
    La tassa di registrazione che avete pagato sul decreto ingiuntivo, dovevate metterla in conto al marito, perchè la paga il soccombente.

  • Benedetto ha scritto:

    Salve,
    la mia compagna dal 2003 è separata con 3 figli di cui 2 minorenni, il giudice nella separaziane giudiziale ha stabilito un assegno per i soli figli di 620,00/mese + il 50% delle spese straordinarie. Questo ha fatto si che l’ex-marito si oppone, non pagandole spese straordinarie, le spese mediche e di studio. lasciando il problema sulle spalle della ex-moglie.
    In passato (una volta) si è agito legalmente nel recupero delle spese con i tempi della giustizia italiana e costi legali corposi (per recuperare 2.000 successivamente è arrivata una tassa dal tribunale di 700 euro per aver vinto la causa !!).
    Successivamnte l’ex coniuge ha ottenuto l’affido congiunto e si comporta sempre nello stesso modo … anzi è in una botta di ferro perchè se non è d’accordo le spese straordinarie non le paga.
    Vorrei sapere se si può revocare questo affido congiunto che in questo modo danneggia i figli e se vi è un iter più breve per raggiungere il recupero delle spese straordinarie.
    grazie

  • Maria ha scritto:

    Salve, sono divorziata, ho un bambino di 12 anni. Il papa del bambino non partecipa al mantenimento del figlio. Io lavoro dalla mattina alla sera per poter garantire un futuro a mio figlio, però qualche volta le spese sono troppe ed io non ci riesco più. Suo padre mi ha risposto chiaro e tondo che lui deve fare la sua vita.
    Non siamo cittadini italiani e il divorzio è stato ottenuto nel paese di origine, in Moldavia. Il giudice ha stabilito, mi pare 1/4 o 1/5 dello stipendio suo come mantenimento del il figlio.
    Io non ho mai fatto valere questa decisione del giudice davanti alla legge italiana. Il padre lavora e ha uno stipendio, però lui considera che io devo farcela da sola. Però nell’ultimo tempo le spese mi hanno fatta un pò stancare e sto pensando di far valere la decisione del giudice moldavo, anche se so che non dovrebbe essere cosi, che le persone devono essere responsabile e non arrivare a questi livelli. Mi dispiace tanto, però non riesco a continuare cosi e farcela da sola, anche perchè la vita è diventata cara. Da dove dovrei cominciare?

  • Viola ha scritto:

    Gentile Silvia, ecco il mio quesito.

    Mio fratello si sta separando dalla moglie, hanno un figlio di 11 anni.
    La casa coniugale, pagata da entrambi al 50%, è totalmente saldata e intestata a lei.
    Il regime patrimoniale è la separazione dei beni.
    Erano addivenuti ad un accordo consensuale che era stato depositato e l’udienza era stata fissata, ma l’accordo è saltato e quindi procederanno con causa giudiziale.
    Ora mio fratello intende comprare una casa per sé e per far ciò dovrà contrarre un mutuo.
    La domanda è: dai giudici verrà considerato che la rata di mutuo inciderà sul suo reddito ai fini del calcolo dell’assegno di mantenimento del bambino?
    Grazie, cordiali saluti.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Alessandro, ovviamente l’art. 570 c.p. riguard anche le madri. Ma se non fai stabilire giudizialmente un mantenimento per la figlia che vive con te, non otterrai molto.
    Credo che tu debba gestire le vicende della tua separazione in modo più consapevole. Devi procedere ad una modifica delle condiizioni di separazione.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Yordi, sono minacce senza fondamento: una bimba di sei mesi viene senza dubbio affidata alla madre e lui sarà obbligato a pagare un assegno di mantenimento anche se è disoccupato. Senza dubbio la casa resterà affidata a te e dovrà allontanarsene lui.
    L’”ordine delle famiglie” non è un concetto giuridico: sicuramente sta attuando un comportamento contrario al proseguimento della convivenza. Quello che indichi è semplicemente un buon motivo per la separazione.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Piera, in questo caso il Tribunale per i Minorenni non ha alcuna competenza, poichè si tratta esclusivamente di rapporti economici. In ogni caso devi rivolgerti ad un avvocato: per iniziare una procedura di recupero del credito, ma anche per presentare una denuncia-querela ben fatta (in questo caso non è strettamente necessario, ma è consigliabile per l’efficacia dell’atto)

  • piera ha scritto:

    ho una figlia di 13 anni.da novembre suo padre, con cui non sono mai stata sposata,non contribuisce in alcun modo al suo mantenimento per ripicca nei miei confronti.lavora in proprio e dichiara di non aver alcun reddito.come posso agire nei suoi confronti per far valere i diritti di mia figlia?a chi mi devo rivolgere?avvocato o tribunale dei minori?

  • yordi ha scritto:

    Salve, io e il mio compagno vogliamo separarci, abbiamo una bimba di 6 mesi, il contratto di fitto è a nome mio e tutto ciò che c’è dentro casa è mio. Lui mi minaccia dicendo che seccome io non lavoro mi manderà gli assistenti sociali per farsi affidare la bimba a lui visto che io tengo redditto zero e non potrei mantenere la bimba, lui è dissocupato quindi non potrebbe pagare il mantenimento.
    Quanto di vero c’è in tutto questo, non voglio che mi intemidisca per la mia ignoranza sul campo.
    Un’altra cosa, lui sparisce puntualmente di casa anche nella notte, non facendo rientro in casa o facendolo molto tarde, secondo l’ordine delle famiglie può farlo?
    Grazie Silvia

  • alessandro ha scritto:

    salve sono un padre rovinato dalla separazione.
    tralascio i reali motivi della separazione volutamente.
    questa sopraggiunse dopo che mi ero indebitato per aprire uno studio di fisioterapia alla mia ex,fui costretto a lasciare la casa coniugale dalle forza dell’ordine nel agosto 2004.
    Gia nel metodo furono molto violenti gli avvocati che assistevano la mia ex,(progetto donna) tutto si svolse a mia insaputa, mi ritrovai separato e fuori di casa all’improvviso.Ho due figli e il giudice sentenziò che dovevo pagare 600 euro di mantenimento.
    Il figlio maschio (diversamente abile) scelse di seguirmi.
    Con un figlio la situazione divenne più difficoltosa, non potevo certo dormire in auto come avevo fatto per qualche giorno.
    pertanto dovetti prendere una modesta casa in affitto e pagavo 700 euro mensili e non potendo non pagai le 600 euro anche perche le condizioni erano mutate
    Premetto che nel frattempo lo studio per il quale mi ero indebitato funzionava a pieno regime e la ex guadagnava a sufficienza.
    Ciononostante le agguerrite avvocatesse (la ex ormai era solo uno strumento in mano loro)mi denunciarono e segui una condanna a otto mesi di reclusione prelevando l’assegno direttamente dalla busta paga.
    Considerando che il mio stipendio e di euro 1500 mensili
    Fortunatamente avendo una famiglia alle spalle in qualche maniera sopravvissi.
    ora è un anno che anche mia figlia vive con il sottoscritto,domiciliata con me e la mia ex si guarda bene da restituirmi i soldi.
    l’art.570 riguarda solo i padri e le madri sono impunibili????
    grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Elia, scusami, dimenticavo una parte della risposta. La denuncia non accelera in nessun modo i tempi dei procedimenti civili. E’ un procedimento penale nel quale, se vorrai, ti potrai costituire parte civile. Non so quanti anni hai, ma se sei maggiorenne si procede solo a querela (tua o di tua madre).

  • Silvia (author) ha scritto:

    Elia i tempi sono diversi per ogni tribunale. Perchè non chiedi all’avvocato che segue la causa di chiarirti tempi e stato dei procedimenti?

  • Elia ha scritto:

    Salve, sono figlia di genitori separati e mio padre, che ha l’obbligo di pagare gli alimenti a me e a mia madre in base alla sentenza di separazione, si esime dal suo dovere da 8 mesi.Poichè il mancato pagamento non è legato ad una incapacità economica dell’obbligato bensì a una sua arbitraria decisione, abbiamo avviato, tramite avvocato,delle pratiche per il pignoramento delle somme dovute per 4 mesi e si è richiesto il prelevamento direttamente dallo stipendio a partire dal mese di maggio.Ancora nulla si è mosso. Pertanto vorrei chiedere quali sono le tempistiche per poter avere gli alimenti dei mesi precedenti. Inoltre, viste le ristrettezze economiche a cui ci ha costretto negli ultimi mesi, i conflitti e le limitazioni da esse determinati , posso denunciare mio padre per la violazione dell’articolo 570 del codice penale?Potrei in tal modo riuscire ad avere una risposta più celere a questo problema divenuto impellente?Possibile che la legge italiana non ci protegga?

  • alice ha scritto:

    salve sono una ragazza e li mio ex convivente se ne è andato quando nostra figlia aveva 15 mesi…adesso mi dovrebbe pagare 300 euro al mese di mantenimento,ma da ottobre del 2009 non aveva lavoro e a fatto richiesta al tribunale dei minori di darmene solo 100 ed esso ha accettato.Da gennaio di quest’anno a ricominciato a lavorare…e nonostante ciò mi paga ancora 100 euro,visto che lui vive con i genitori,è giusto che i soldi che mancano(200euro)li mettano loro?????????? c’è chi mi dice di si che devono metterli loro!!!!!!!!!!!!!!!e chi mi dice di no!!!!!!!!!!!!!!voi che ne pensate???????????

  • Silvia (author) ha scritto:

    Francesca, un cognome non si può “togliere” in modo tanto semplice. Un modo sarebbe il disconoscimento di paternità, ma, dato che è realmente suo figlio, non darebbe risultati. Se no può chiedere proprio una variazione del suo cognome: è una procedura amministrativa piuttosto laboriosa e riguarda qualsiasi tipo di cambiamento, per qualsiasi motivo (è la stessa procedura che si attua per cambiare cognomi ridicoli o offensivi o che danno luogo a problemi).

  • francesca ha scritto:

    ciao mi chiamo francesca e sono divorziata da ben 15 anni, e il padre di mio figlio non ha mai versato un soldo, volevo sapere se mio figlio dopo aver querelato suo padre per gli alimenti non percepiti si può togliere il cognome del padre e non avere più niente a che fare con il padre. Anche perchè certi padri non meritano che i figli portino avanti il loro nome se quando si ha bisogno di loro non ci sono mai.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Enzo, come abbiamo scritto qui più volte, il mantenimento è considerato su base annua, ripartito mensilmente solo per comodità, quindi deve essere pagato anche nei mesi in cui i figli stanno con il genitore non collocatario. Salvo diversi accordi, che possono essere anche presi per singole situazioni (puoi chiedere a tua moglie, per scritto, con risposta scritta, di saltare il mantenimento se davvero ce n’è una reale necessità, per questi due mesi).

  • Silvia (author) ha scritto:

    Gilberto, devi pagare l’assegno di mantenimento per tuo figlio, come avresti dovuto pagarlo fin’ora. Se è eccessivo rispetto al tuo reddito attuale (reddito REALE, non quello dichiarato. dato che i giudici tengono in considerazione quello che fai realmente per vivere, ma anche quello che potresti fare), puoi ricorrere al tribunale per chiedere una riduzione.
    Il fatto che tu ora abbia un altro figlio, però, non incide sul mantenimento dovuto al primo.

  • Gilberto ha scritto:

    Dimenticavo ho un figlio con la mia ex che oggi ha 15 anni…

  • Gilberto ha scritto:

    Salve
    sono separato ufficialmente dal 98 e divorziato dal 2003, ho pagato per alcuni anni l’assegno di mantenimento, poi le cose sono andate un po male (lavoro in proprio) e ho smesso di pagare regolarmente.
    Premetto che per 11/12 anni, abitando in un altro paese a 10 km da quello della mia ex, mi alzavo tutte le mattine alle 6,30 per andare da mio figlio alle 7,15 perchè lei usciva per il lavoro ed io lo svegliavo lo vestivo gli davo la colazione e lo portavo a scuola. Ho sempre pagato la retta dell’asilo fino a 6 anni ecc. ecc.
    Adesso la mia ex mi intima di pagargli gli arretrati rivalutati e chiaramente li assegni da qui in avanti.
    Nella separazione era stato stabilito un assegno di 600.000 mila lire adesso me ne chiede 390,00 euro.
    Io purtroppo ho un reddito che va dai 3000,00 agli 8000,00 euro all’anno ed ho un sacco di debiti da pagare.
    Sono sposato di nuovo da sette anni ed ho un figlio di 9 mesi, ho vissuto per 4 anni con mia madre che mi manteneva e adesso vivo in un appartamento di mio fratello a cui non pago l’affitto. Abbiamo fatto un prestito a nome di mia moglie per pagare i mobili e i lavori nell’appartamento perchè io non ho niente neanche un conto corrente.
    Lei già da alcuni anni ha lasciato il lavoro e vive con un altro uomo benestante.
    Cosa devo fare ??
    Grazie a tutti.

  • enzo ha scritto:

    Salve a tutti,
    sono separato di fatto da 9 mesi, ho una figlia di 16 anni che abita con mia moglie. Si era deciso di comune accordo che io versassi un importo di 500 euro per il matenimento della figlia, cosi ripartiti 200 euro li do ha mia figlia e i rimanenti 300 a mia moglie (lei ha un regolare lavoro, la casa dove a scelto di abitare e in affitto, mentre dove io sono rimasto ad abitare si era fatto un mutuo di 30 anni che sto pagando ovviamente da solo, ora mia figlia ha preferito dopo vari discussioni, divergenze (o dir si voglia ) con la madre, di passare un paio di mesi da me, il quesito è il seguente, per questo periodo sono comunque tenuto al versamento del mantenimento (parlo dei 300 euro) per mia figlia a mia moglie ? ringrazio anticipatamente…

  • Daniela ha scritto:

    Non ho mai commentato, credo che separazioni e divorzi siano cose difficilissime in cui si tira fuori il peggio di ognuno, e in cui quelle persone che si sono sposate col sorriso e il cuore pieno diventano mostri. Conoscendomi, credo che farei la stessa cosa.
    Però emanuela, è vero che lui non ha fatto piazzate davanti alla scuola o in piazza per vedere i figli, ma io, forse perché ho avuto un padre assentissimo e ho sempre giurato che non avrei permesso una cosa così per i miei figli, non avrei rinunciato. Tu le hai fatte le piazzate? L’hai chiamato ogni giorno per dirgli di parlare con i suoi figli? Con la denuncia per il mancato mantenimento, hai aggiunto la richiesta di visite più frequenti?
    E’ vero che per un figlio è meglio un padre assente che un padre obbligato ad esserci, ma so anche che si impara a essere genitori, più si sta lontani dai figli più diventa facile, una vicinanza forzata sfocia spesso in una vicinanza poi sentita.

    Ecco, senza accuse, perché credo anche io che un padre dovrebbe fare di tutto per vedere i suoi figli, a ogni costo, però come madre, sento anche io il dovere di fare in modo che succeda, se la cosa non nasce spontanea dall’altra parte.

    Per quel che riguarda il mantenimento, non sono pratica, ma con uno stipendio come il tuo e 3 figli non penso che esista giudice al mondo che possa dare il mantenimento a lui (visto che è già mantenuto da mammà e papà). Ma non c’è modo di dimostrare le sue attività?

  • Silvia (author) ha scritto:

    A parte le note stilistiche (ammetto che anche io non amo affatto i “nn” e i “ke”, ma dev’essere un problema anagrafico! :) ), comprendo la frustrazione di Emanuela. Purtroppo in molti casi i falsi nullatenenti sfuggono ai loro obblighi economici di ogni natura, prima di tutto quelli nei confronti dei figli. Ci sono strade percorribili per far pagareil mantenimento dovuto ai nonni paterni, ma comunque è una procedura giudiziale lunga e, di conseguenza, costosa (non per spese di giudizio, in quanto esente, ma ovviamente per onorari legali).
    E’ certo comunque che non sarai mai tenuta aversargli un mantenimento.

    Gianni, questo mi sembra il luogo meno adatto per certe generalizzazioni sterili. Abbiamo sempre dato spazio a uomini e donne, rispettando le vicende e le sofferenze di tutti.
    “Voi donne” è un esordio piuttosto fastidioso… Ci sono solo storie personali, molte simili e tutte diverse. Cito a memoria l’incipit di anna Karenina: “Tutte le famiglie felici si assomigliano, quelle infelici lo sono ognuna a suo modo”. Ecco, tenimao a mente che ogni storia personale è un mondo a sè. Donne e uomini sono persone, ed io credo nelle persone, nel bene e nel male.

  • emanuela ha scritto:

    @gianni
    guarda che io sono perfettamente d’accordo con te, ma nn è una scelta mia se il padre non vuole prenderli, tutto qua.

    @D. ai ragione!! ( va bene scritto così!!??)

  • D. ha scritto:

    Scusate il commento certamente ot e forse anche cattivello, ma voglio sperare che Manuela, del commento del 2 agosto, abbia indicato un mestiere di fantasia, magari per motivi di privacy. La mia stima del corpo insegnante è già bassa, ma non avrei pensato possibile trovare una persona che faccia tale mestiere e che scriva in quel modo… lo considererei inaccettabile anche per un tredicenne!

    Temo invece che Gianni dica cose vere, per quanto lo faccia con amarezza.

  • Gianni ha scritto:

    Voi donne siete sempre brave a giudicare e soprattutto non sapete mettervi nei panni di chi i figli può solo visitarli, per voi é facile ci vivete insieme, per noi? Provate a mettervi nei nostri panni. La crudeltà umana davvero non ha limite si é passato da un eccesso all’altro. Non capite che crescete dei mostri negandogli la figura del padre, escludendolo, ma tanto si sa che i valori oramai non valgono più nulla così continuate questa distruzione dell’individuo, perché vi ricordo che l’individuo si forma dalla propria famiglia, e con queste finte famiglie non ci si può aspettare che vengano su persone adulte e sane, ma é solo un circolo vizioso di valori negativi per il bambino che a sua volta avrà l’esempio di riproporre quello già vissuto. Continuate e vedrete che bella vita che darete ai vostri figli!

  • emanuela ha scritto:

    ve la farò breve…almeno ci provo…
    sono separata legalmente da 4 anni, ma di fatto da 6, ed esattamente l’età dei miei figli erano 4 anni il grande, 2 il medio e la piccolina nn arrivava a 1 anno.
    insegno in una scuola elementare e ovviamente il mio stipendio nn riesce quasi mai a far fronte a tutte le spese dei bambini e di casa…( mie nn ne ho, anzi mi impongo di nn averle!!!). Oltre ad avermi messo nei casini per avergli prestato dei soldi, e poi, per impicci che aveva fatto lui, me li hanno richiesti a me ( e quindi cause su cause, nn ancora terminate)….il mio ex marito oltre che nn si vede mai se nn 2 o 3 volte all’anno, nn si interessa minimamente della vita dei suoi 3 figli( credo k nn sappia neank che classe facciano o le loro attività sportive…o i gusti dei loro gelati…) nn mi ha MAI versato l’importo per il loro mantenimento….k il giudice ha stabilito per E.700..k tra spese mediche..( il dentistaaa!!!!), mense, assicurazione scolastica,laboratori opzionali a scuola, materiale scolastico( quante replay e matite!!!!libri e eserciziari!!!! compassi e astucci!!!!)il nuoto, il rugby, la danza( con tutti i vari body e i vestiti dei saggi…) insomma arriviamo a 1000, ovvio tutto documentato.
    Poverino xò mio marito è disoccupato, nn lavora e alla tenera età di 44 anni vive con la mammina e il paparino….
    Certo lui nn ha nulla di intestato ( mica è stupido!!!!), le sue rivendite di Camper sono tutte intestate a terzi, le sue auto tra cui la sua jeep bmw nera certo nn risulta di sua proprietà…e neank la sua pizzeria…
    Io ho una skoda fabia che invece pago con un finanziamento a E.117 al mese…tutto terribilmente dimostrabile..E questo mese il mio sipendio è stato di E.800, tra le varie ritenute di luglio, k ho tutti gli anni…Per fortuna i miei…k possono aiutarmi, altrimenti nn so cosa potrei dare da mangiare ai miei figli, considerando che lo stipendio di questo mese è già finito.
    Ma lui oltre ad essere così come da me descritto è anche un grande imbroglione…( sennò, nn avrebbe mai fatto tutto ciò )…E sapeste come si presenta bene…UN gran bell’uomo, vestito bene, convincente, con una capacità di riggirare chiunque, a volte ho pensato k lui riesca a convincere anche se stesso…E purtroppo i genitori(…” poverino, che disgraziata ‘sta moglie che nn gli fa vedere i figli!!!!”) e chi ha intorno…Ai miei figli nn manca nulla, ve lo assicuro, come dicono i due più piccoli…” oh mà…tu fai da mamma e da papà…!!” Sono tre bambini sereni e felici, forse ank più di tanti altri…i 2 piccoli nn vogliono neank più parlare al telefono con il padre, quando chiama una volta al mese…Il mio primogenito invece si rende conto che lui è abilissimo a far girare la palla come vuole lui….soprattutto credo che lo feriscano le promesse nn mantenute…ma ora anche lui si è abituato e nn ci fa più molto affidamento…
    L’unica sua accusa verso di me…è k io nn voglio fargli vedere i figli …e che glieli metto contro…Qualsiasi padre avrebbe fatto casini x vederli, a scuola ( credo k sappia dove sia!!!)…o alla piazza del paese dove trascorrono interi pomeriggi…ma nessuno lo ha mai visto…
    Certo che racconterò tutto questo al giudice a settemmbre, quando ci sarà la prima udienza per la denuncia che gli ho fatto per il mancato mantenimento, ma so già che nn gli faranno nulla perchè nullatenente (ufficialmente!!!) e io pagherò invece profumatamente il mio avvocato, se nn sarò IO costretta a mantenere lui..;-)
    Queste sono le leggi italiane.
    Emanuela

  • Silvia (author) ha scritto:

    Lucia è possibilissimo pignorare lo stipendio, ma dato che il datore di lavoro è in Svizzera ed il pignoramento presso terzi va eseguito, appunto, nei confronti del datore, devi farlo in Svizzera, secondo le loro norme. Un qualsiasi avvocato potrà trovare un domiciliatario li per l’esecuzione.

  • LUCIA ha scritto:

    Salve,
    è possibile sapere se il pignoramento dello stipendio per mancato pagamento dell’assegno di mantenimento del figlio naturale può essere effettuato se il padre (italiano e residente in italia) lavora in Svizzera? Grazie

  • Matteo ha scritto:

    Salve a tutti! Da circa un mese e mezzo mia moglie se n’é andata di casa con mia figlia di 3 anni per il solo motivo che non sopportava la vita di paese, in più c’é da dire che purtroppo perché spesso l’amore é cieco, lei prende psicofarmaci perché affetta da una diagnosi chiamata border line.Premetto io ho 25 anni lei 23 e ho acquistato una casa in paese solo per un fattore economico una casa del valore di 150000 euro.Ora lei vive con i genitori in città e avendo le chiavi di casa si presenta senza avvisarmi per rubare dentro la casa coniugale quando io non ci sono. C’é da dire che lei vorrebbe i soldi di mantenimento infatti mi é arrivata una lettera del suo avvocato. Ma deve aspettare la mia morte per vedere qualche lira dopo tutto quello che mi ha fatto. Purtroppo ci sono persone che non meriterebbero nemmeno di vivere. Ora devo muovermi per prendere l’affidamento totale della bambina e far si che stia solo con me, visto che lei é malata e cattiva. In più stupidamente io prima del matrimonio quando ho riconosciuto la bambina le ho ceduto 1/3 dell’immobile (visto che eravamo prossimi al matrimonio)per darle fiducia. Qualche giorno fa le ho dovuto consegnare pure l’unica auto familiare che a me serviva per andare a lavoro ma che intestai a lei. Secondo l’avvocato per poter ottenere un affidamento dovrei versarle cmq una somma per la bimba, anche se non siamo ancora separati, ma sinceramente non so quantificare considerate uno stipendio intorno ai 1300 compresi assegni familiari e un mutuo mensile per 30 anni di 400 euro. qualcuno sa più o meno quantificare l’importo?

  • roberto ha scritto:

    GRazie silvia ,infatti quello che dici è vero ma sai mia ex vuole spaventare ed usa tutti i possibili argomenti .figli non li abbiamo ed stato meglio cosi ,comunque resta il fatto che persone come la mia ex sono veramente basse di dignità forse non neanche cosè la dignità .

  • Silvia (author) ha scritto:

    direi che nessun/nessuna ex possano ritirare passaporti!
    ci sono reati la cui condanna è ostativa al rilascio del passaporto e c’è la necessità di consenso al rilascio da parte del coniuge separato se ci sono figli minori, ma è superabile con l’autorizzazione del giudice tutelare.

  • roberto ha scritto:

    in quali casi il passaporto puo essere ritirato dall ex ??????????

  • Laura ha scritto:

    Sono piu tranquilla, almeno x la bimba q nulla ha da pagare, non ha colpa. Lui mi diceva che non tenendo niente non poteva dare niente e la legge non lo poteva forzare. Io posso adirittura dimostrare q fa lavori ocassionali.
    Sono piu tranquilla silvia, grazie.
    sono stanca di questi uomini q lasciano le proprie donne dopo averci fatto adirittura dei figli e se ne fregano di tutto, ma pretendono lo stesso di aver diritto ai figli. Ma come si fa.
    Grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Laura, non può farlo. Se non trovate un accordo dovrà stabilire il mantenimento il giudice.
    Tra l’altro la cassa integrazione non dura in eterno e la giurisprudenza più diffusa riconosce al genitore il dovere di darsi da fare per riuscire a guadagnare il necessario per mantenere i figli. Dunque anche lavori occasionali, visto che al momento non lavora.

  • Laura ha scritto:

    Ciao silvia, ti scrisse tempo fa. Io e d il mio compagno abbiamo deciso di separarci, lui da solo ha deciso di andare via di cas a breve. Ha detto k non avrebbe passato nessun asegno ne a la bimba ne tanto meno a me, che avrebbe comprato solo gli alimenti x la bimba e basta, portandomeli a casa. Lui è un casaintegrato e percepisce togliendo i soldi che versa x la pensione, 780 euro dei cui una finanziaria si prende 250 euro per la sua machina che ancora non finisce di pagare. Vorrei sapere la legge in questo caso cosa prevede puo lui scegliere di non passare un mantenimento visto che ha un reddito basso?

  • roberto ha scritto:

    vivo in brasile da un po di tempo. sono sposato in italia legalmente ma mai trascritto in brasile , la domanda e questa posso separarmi in brasile al consolato italiano ?devo sempre dopo mantenere la pensione all ex pur vivendo in brasile di cui non ho un reditto che risulta qui.

  • jasmine ha scritto:

    Salveio volevo sapere una cosa. Io sono maggiorenne, disoccupata in cerca di lavoro, mio padre non ha mai provveduto al mio mantenimento. Lui ha dichiarato di prendere uno stipendio di 800 euro, pero su questi 800 gliene detraggono 600 per un pignoramento di un quinto dello stipendio, premetto lui lavora come fisso presso una fabbrica ed è anche un responsabile di reparto. Ora è possibile sapere se a me spetta il mantenimento

  • maurizio ha scritto:

    ciao Emanuela..
    forse solo uno come me può capire la rabbia del tuo compagno. io vivo questa cosa da 8 anni…ed ancora il rancore e i soprusi non finiscono. Lo stato è troppo garantista per le medri e non pensano minimamente alla dignità dei padri , che vivono con 200 euro al mese. dove devono pagare le bollette, mangiare e vestirsi…e non possono sicuramente avere una vita sociale. e non parlare dei momenti in cui non puoi nemmeno permetterti un giocattolo quando esci con tuo figlio.

    io sono uno di quelli che non sa più cosa fare per farsi ridurre il mantenimento. io campo con 200 euro e lei ormai credo che tra stipendio , indennità e assegni e mantenimento arrivi a 2000 euro mensili. ti senti una merda quando chiami tuo figlio e ti dice ho accompagnato la mamma a fare il massaggio..

    ma lo stato dov’è ! chi tutela questi padri che vivono in totale povertà….

  • emanuela ha scritto:

    P.S. La ex moglie percepisce 1350 euro mensili svolgendo un lavoro part time, si è creata una nuova famiglia e ha avuto un altro bimbo.Non credo possa decidere di affidare la bimba ad una baby sitter senza comunicarlo al padre il quale telefona a sere alterne e quindi vi è tutto il tempo per avvisarlo di un’eventuale spesa.Spesso a fine mese ci ritroviamo con una lista di spese extra che non sono mai state stabilite insieme…il mio compagno è considerato solo un bancomat, per fortuna la bimba lo adora e questo ci ripaga di tanti soprusi ricevuti in tutti questi anni….

  • emanuela ha scritto:

    da sei anni convivo con il mio compagno…l’ho conosciuto in una situazione disperata, guadagnava 1000 euro,pagava un affitto di 400 euro (una camera dove non aveva neanche sedie e tavolino x cui mangiavamo per terra) e manteneva la sua bimba con un assegno da 400 euro più il 50% delle spese extra, sperando così di poter vedere di più sua figlia.La sua ex moglie ha sempre ostacolato i rapporti tra padre e figlia inventando ogni sorta di cose per non mandarla durante i week end a lui spettanti…abbiamo fatto enormi sacrifici per permetterci un avvocato e in sede di divorzio abbiamo ottenuto di poter avere con noi la bimba molto più tempo (in regime di separazione era con noi solo a week alterni e 10 gg durante le ferie estive), mantenendo però invariato il mantenimento di 400 euro più il 50%di spese extra scolastiche, mediche,ludiche e relative al centro estivo.Premetto che la casa dove abitiamo è di mia proprietà, che aspettiamo il ns secondo bimbo,che amo sua figlia come amo lui ed abbiamo costruito un rapporto stupendo nel corso di questi 6 anni in cui alla bimba venivano dette le peggiori cose sul conto del papà.Non ho mai pensato di togliere alla bimba un solo euro pur arrivando a fine mese con l’acqua alla gola. Io sono disoccupata e il mio compagno svolge due lavori, esce la mattina alle 7 e rientra alle 21. La cosa assurda è che l’altra sera lei ha chiesto i soldi per la baby sitter, spesa sostenuta perchè il centro estivo è ancora chiuso.Sono in affido condiviso,lei ha comunicato tale spesa solo dopo aver già deciso..il mio compagno avrebbe potuto chiedere un paio di gg di ferie o avrei potuto tenere io la bimba(ma lei non avrebbe acconsentito a ciò). Per la prima volta il 6 anni lui si rifiuta di pagare il 50% di tale spesa e lei davanti alla bimba di 9 anni esplode con offese di tutti i tipi.Cosa può fare lei in tale situazione, per avere questa somma di 60 euro?ed infine possibile che questa situazione di rancore e odio non abbia mai fine?

  • ro_ro ha scritto:

    Sono separata da 5 anni, ho due figli maggiorenni di cui uno studia all’unversità , l’altro attualmente lavora.
    Il mio ex marito mi dovrebbe versare 250 euro a testa come contributo al loro mantenimento, cosa che ha fatto regolarmente fino al giorno stesso in cui S. ha cominciato a lavorare.
    La mia domanda è questa : un ragazzo poco più che maggiorenne si può ritenere economicamente autosufficiente dopo un giorno di lavoro? (considerando che il contratto di lavoro è a tempo determinato e a carattere stagionle)Inoltre può il mio ex sospendere l’assegno arbitrariamente? grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Maurizio, le decisioni di un giudice sono comunque impugnabili, anche quelle provvisorie.

  • maurizio ha scritto:

    x silvia ( Author).

    insistere..ai giudici non gliene frega niente. Loro vedono solo il bambino. Dimostrato che non ho mai ritardato un assegno…ho pagato sempre tutto e adesso sono in gravi difficoltà lavorative..ho richiesto la riduzione….e lui anzichè diminuirlo, ha creduto oppurtuno portarlo da 300 a 500 compreso delle spese mediche cosi da farle gestire a lei e pagando spese mediche che spesso neache sostiene.
    assurdo…assurdo..assurdo.
    ciao

  • maurizio ha scritto:

    x Emanuela : grazie per le tue parole di conforto. io tengo duro, ma giuro che dopo 8 anni , non ci si arriva più. Si perde l’equilibrio che ogni essere umano cerca di conquistare. Soprusi continui e strumentalizzazione di nostro figlio per estorcere dolore e soldi. Dovrebbero iniziare a rivedere la posizione del padre all’interno delle coppie separate. mi sento più un finanziatore che un padre. Sono fuori da tutto. Tanto da nascondermi l’indennità di accompagnamento e poi accusarmi al giudice di non essere un padre presente. Dovrebbero toglierli i bambini a queste mamme che per vendetta procurano , senza accorgersene, danni prima di tutto ai figli.
    ma nessuno fa niente, perchè questo è uno stato dove la famiglia prima di tutto e non il benessere del bambino.
    follia.
    grazie . a presto

  • Silvia (author) ha scritto:

    @Emanuela: Maurizio, con € 1.100 al mese, ha un reddito superiore a quello previsto per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

    @Maurizio: nella causa di divorzio, che procede nel merito, dopo i provvedimenti provvisori, potrai far emergere il fatto che la tua ex-moglie percepisce l’indennità di accompagno e gode dei benefici della 104, insistendo per la riduzione.

    @ Mara: le querele per la violazione dell’art.570 c.p. procedono normalmente con una certa serietà. Non credo che rimarrà senza riscontro e sicuramente il tuo ex marito ne avrà presto notizia. Purtroppo non accadrà nulla velocemente: per arrivare al processo ci possono volere anche un paio d’anni. In quel caso potrai costituirti parte civile per ottenere un risarcimento (ammesso che lui abbia qualcosa da perdere).

  • emanuela ha scritto:

    x maurizio: puoi affidarti ad uno dei tanti avvocati del patrocinio gratuito, potrà seguire il tuo caso gratuitamente è veramente una situazione assurda io e il mio compagno ci siamo passati e anche noi abbiamo trovato un giudice che non sò neanche se sia laureato visto ciò che ha combinato! non mollare ti auguro che la situazione si risolva prima possibile chiedi aiuto a chiunque…

  • mara ha scritto:

    ho sporto denuncia presso i carabinieri al mio ex marito….ora cosa succedera’…non potendo perettermi un avvocato rimarra’ tutto in un fascicolo , sara’ al corrente della denuncia il mio ex marito per il mancato pagamento dell’ assegno di mantenimento nei confronti della bambina?cosa succedera sara il caso di trovare una consulenza legale magari presso qualche associazione?

  • Silvia (author) ha scritto:

    Rebecca, dovresti iniziare da una causa di ricognizione di paternità (per essere riconosciuta da tuo padre). Da li chiedere un mantenimento e un indennizzo per il passato.
    Ovviamente sono azioni che deve intraprendere tua madre fino a quando sei minorenne.

  • Rebecca ha scritto:

    Salve a tutti, io sono una ragazza di quasi 16 anni (li compio a Settembre) e ho il cognome di mia madre, mio padre e mia madre non erano sposati quando mi hanno concepito e mia madre aveva già un divorzio alle spalle con 2 figli, io purtroppo sono nata con un problema di salute che si risolvev cn delle cure d 1 anno e mio padre non ha voluto prendersi cura di me ed è andato via di casa, però siamo rimasti in contatto e ci incontravamo di tanto in tanto, all’età di 9 anni ho avuto un altro problema di salute e lui non ha voluto prendersi le sue responsabilità e non si è fatto più sentire. Da circa 3 mesi io ho provato a cercarlo, dato che mi manca tanto la sua presenza, e 1 volta lui mi ha anche chiamato e abbiamo parlato molto, ora però è sparito ancora una volta, io lo chiamo e mando sms ma niente, lui non mi risponde perciò significa che non mi vuole più vedere. Io abito con mia madre e lei mi ha sempre mantenuto da sola e non ha mai più avuto altre relazioni. Lui non mi ha mai dato neanche 1 euro. Io vorrei sapere se posso fare qualcosa per avere il mantenimento e avere tutto ciò che lui non mi ha dato negli anni precedenti. E vorrei sapere se i miei problemi di salute, i suoi rifiuti a prendersi cura di me e il suo rifiuto a un nostro riavvicinamento possa influire per avere il suo supporto economico.
    Grazie in anticipo per la risposta.

  • maurizio ha scritto:

    ah dimenticavo …io non riesco più a versare ancora 500 al mese.
    so di rischiare un adenuncia ma se un uomo che ha provato in tutti i modi a far capire che non ho più soldi e che per pagare questa enorme somma mensile mi sono indebitato, a nessuno gliene frega nulla.

    in poche parole

    del mio stipendio pagato l’affitto e il mantenimento mi rimangono 200 euro.

    a lei entrano 500 mantenenimento + 500 indennità + 130 assegno familiare + una cifra che lei guadagna in quanto psicologa—

    sono disperato , non ho più nemmeno i soldi per pagare un avvocato !!!!

  • maurizio ha scritto:

    salve..mi ritrovo in una situazione assurda. guadagno 1100 al mese. ho chiesto contestualmente al divorzio la riduzione del mantenimento .
    detto ciò il giudice in via provvisoria a seguito della terapia che mio figlio segue, mi ha assegnato un mantenimento totale di 500 euro…ovvero 41 mantenimento + 90 spese mediche.

    ieri ho scoperto , perchè la mia ex me lo ha tenuto nascosto, che con la legge 104 , ha ottenuto una indennità di accompagnamento di 500 euro. aggiungo che mio figlio ha una lieve forma di sindrome di asperger e non necessità sicuramente di una indennità.

    siamo anche in regime di affidamento condiviso e lui trascorre con me circa 12 notti al mese. partecipo a tutte le attività e le terapie che segue. insomma sono presente sempre nella sua vita.

    mi spetta il 50 % dell’indennita???
    perchè pago le spese mediche che la legge 101 detrae ??

    che faccio quando i giudici non credono cghe ormai sono costretto a vivere con 200 euro al mese???

  • Silvia (author) ha scritto:

    Alice, tu devi ottenere una pronuncia sull’obbligo di mantenimento qui in Italia (notificando però l’atto introduttivo negli USA al padre) e pare che lo stai già facendo e poi dovrai eseguire il provvedimento all’estero. Non sarà nè facile, nè economico. Cerca di assicurarti che il padre abbia qualcosa da perdere: un reddiito dichiarato (ma li è davvero più difficile averne in nero), un immobile o comunque dei beni. Il legale che segue la causa in Italia provvederà all’esecuzione all’estero, anche mediante corrispondenti.

  • Alice Grillo ha scritto:

    Salve a tutti, forse mi sono svegliata un pò tardi ma dopo varie peripezie ora sono pronta.
    Ho un figlio di 10 il cui padre naturale se ne è andato subito dopo la sua nascita (l’ha però riconosciuto dandogli il cognome). Lui si è trasferito negli USA dove vive e lavora. Ovviamente non ha provveduto al mantenimento del figlio. Quando il bambino aveva 3 anni gli ho fatto decadere la patria potestà per un discorso di responsabilità e di documenti visto che lui era sparito in uno stato estero.
    Ora sto cercando di intraprendere una causa legale per far valere i diritti di mio figlio. Mi sono rivolta all’ambasciata d’italia in america e al tribunale italiano.
    Qualcuno sa darmi qualche consiglio? ha già avuto esperienze simili?
    Grazie!

  • Silvia (author) ha scritto:

    Laura, ti esponi ad una denuncia: al momento la figlia non è affidata a te, lui è il padre e non puoi impedirgli di vederla.
    O decidi di ricorrere al tribunalee per i minorenni per chiedere il suo allontanamento da casa, o comunque rischi. Certo, cambiare la serratura è un metodo più veloce ed efficace. Potresti sostenere che lui non ha mai vissuto li con voi e che la serratura l’hai cambiata per un guasto (magari facendoti fare una fattura in tal senso): lui però potrà reperire testimoni che dicano che li viveva li.
    Insomma, in ogni caso, preparati alla guerra. Mi dispiace dirlo.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giovanni, non sei obbligato a corrispondere somme per la scuola serale ed è stato gravissimo moralmente non avvisarti o consultarti per questioni di tanta importanza. Tieni conto che oggi tua figlia è maggiorenne, quindi non devi essere avvisato delle sue decisioni, nè da lei, nè dalla madre, ma non per questo devi pagare ogni programma di tua figlia. Per ottenere il pagamento di una scuola privata, doveva chiedere e concordare con te costi e motivazioni.
    Cerca di mettere tutto per scritto e inviare con raccomandata: motivi delle tue recriminazioni, richieste di spese pagate per periodi di scuola non frequentati (tipo il pullman), intenzione di non pagare spese scolastiche extra. Documenta tutto e scrivi direttamente a tua figlia e per conoscenza alla madre.

  • giovanni ha scritto:

    :smile (5):
    Ciao a tutti, sono Gianni e vivo a torino, ho 45 anni e sono divorziato già da tempo. Ho una figlia che ha compiuto i 18 l’anno scorso, frequenta il terzo anno presso un Istituto Linguistico della Capitale, è al 3° anno ma in realtà lo frequenta da 5 poiché per due anni ha abbandonato gli studi.
    Una di queste volte, hanno preso questa decisione senza mettermi al corrente madre e figlia d’accordo fra loro, ne venni a conoscenza solo dopo ben tre mesi casualmente, alla richiesta di spiegazioni la risposta comune è stata quella che non avevo diritti di essere informato.
    Preciso che avevo comunque corrisposto gli importi al 50% relativi a scuolabus, gite, etc. nonostante non mi fosse mai stata inviata alcuna documentazione, ma sulla parola.
    A seguito di questi eventi i rapporti sono peggiorati tra me e la mia ex coniuge, di conseguenza mia figlia. Oggi non mi fido più pertanto richiedo sempre le ricevute delle spese.
    Ho sostenuto, recentemente, una spesa relativa ad una gita (viaggio di istruzione), abbastanza onerosa. Oggi scopro da un sms che mia figlia, sempre in accordo con la madre, ha deciso di abbandonare gli studi fin ora fatti. Non sanno ancora il nuovo indirizzo scolastico da intraprendere, e non hanno ancora idea se si potranno integrare gli anni già maturati alla nuova scelta.
    La loro scelta “forse” si orienterà verso una scuola serale.
    Presumo che le scuole serali siano prettamente private, o comunque con costi di istruzione notevolmente superiori.
    Il punto è questo:
    Non sono stato interpellato al momento della scelta di lasciare questo istituto quest’anno.
    Non sono stato interpellato nella scelta del nuovo indirizzo scolastico.
    Presumo che la scelta di una scuola serale sia dettata dal fatto di poter usufruire dell’orario diurno per svolgere un’attività lavorativa. Non vedo altre alternative in questa scelta.
    Alla luce di quanto sopra il mio quesito è il seguente:
    sono OBBLIGATO a corrispondere il 50% delle spese per istruzione scuola serale, nonostante possa esserci uno stesso indirizzo, in orario diurno a costi inferiori?

  • Laura ha scritto:

    Ciao Silvia, io e il mio compagno viviamo insieme da circa 1 anno e mezzo, rapporto abbastanza difficile perchè lui è una persona molto impulsiva e diverse volte ha degli sbalzi umorali che tende a riversare su gli altri, in seguito a questo già in passato abbiamo avuto diverse discussione andate malissimo in cui lui una volta addirittura mi alzo le mani. Di questo rapporto è poi nata una bimba. Lui aveva promesso di migliorare ed io ogni volta sempre col dialogo le ho spiegato che se voleva continuare ad avere una vita con noi per il bene della bambina doveva cambiare e controllarsi. Purtroppo cosa che lui non riesce a fare e ogni occasione di suo nervosismo lui mi aggredisce sopratutto anche in presenza della piccola. IO non voglio questo genere di vita per la mia piccola, penso che un figlio deva vivere e crescere in un ambiente del tutto tranquillo circondato di amore e rispetto. Siamo arrivati al punto di non ritorno e l’ho invitate ad abbandonare la casa, tra l’altro intestata a me e di cui io pago il fito, cosa che lui non vuole fare. La mia domanda è: posso cambiare la cerratura di casa cosi evitando ulteriori problemi in modo che lui si veda obbligato a trovare un’altra sistemazione? e quale percussione avrebbe questo su mia figlia?, cioè lui cosa potrebbe fare contro di me se io li vieto l’entrata in casa mia. Aggiungo anche un’altro particolare, lui non sta neanche sul mio stato di famiglia e non ha la residenza in questa abitazione.
    Silvia vi sarei molto grata se lei mi potessi chiarire un pò i miei dubbi, veramente non so a chi rivolgermi in una situazione cosi delicata.
    Grazie.

  • carmen ha scritto:

    Mi sono separata nel 2000 e nel 2005 ho ottenuto il divorzio. ho una figlia di 17 anni e l’ex marito da 1 anno non versa l’assegno di mantenimento. Da sempre è nulla tenente, ma comprato casa intestandola alla compagna che a sua volta è anche intestataria della
    ditta che hanno insieme (lui non risulta comunque). ogni settimana mi dice domani ti verso l’assegno su una carta ricaricabile, ma daun anno questo non succede. Non ne posso più, ogni volta che lo chiamo mi sembra di andare a chiedere la carità, vorrei denunciarlo alla GDF
    almeno se non risulta che lavora, non potrà più andarci.
    Aiutatemi.
    Carmen

  • Silvia (author) ha scritto:

    Luciano, certo, pagare in contanti senza tenerne alcuna traccia è stata un’ingenuità.
    Un pomeriggio a settimana è davvero poco. Prova a chiedere un accordo scritto che si concilii meglio con le tue esigenze. In caso contrario dovrai rivolgerti al tribunale per i Minorenni (che sicuramente ti darà modalità di frequentazione più ampie)

  • LUCIANO ha scritto:

    Salve,
    ho 26 anni e ho una figlia di 5 dalla mia ex fidanzata. Non siamo mai stati sposati e non ci siamo mai rivolti ad un avvocato per concordarci su come gestire l’affidamento di nostra figlia. Ho sempre pagato il mantenimento (pattuito tra di noi) in contanti, contando sulla sua buona fede, ma ho paura che mi quereli per mancato mantenimento. Inoltre, vedo mia figlia un pomeriggio a settimana, e per me è troppo poco, ma la mia ex compagna non vuole sentire ragioni. Come posso tutelare me e il rapporto con mia figlia?

    Grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Irene, certo che è possibile denunciarlo ed anche costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere il risarcimento del danno. Ma un conto è la denuncia penale, un conto il recupero del credito. Solo se vostro padre ha qualcosa (stipendio, pensione, beni immobili, beni mobili registrati, quote societarie, conti correnti) potrete davvero recuperare qualcosa.
    Ovviamente la denuncia ha effetto deterrente, ma bisogna vedere che tipo di vita conduce vostro padre.

  • irene ha scritto:

    Salve i miei si sono separati quando avevo 16 anni,mia sorella 14 e i miei fratelli 7 e 1 anno. mio padre ci ha dato il mantenimento solo per un anno e in modo discontinuo facendoci mancare di tutto e di piu´. sono passati 8 anni,io e mia sorella siamo maggiorenni ma i miei fratelli ancora no. posso denunciarlo? e nel caso potessi,potremmo riavere gli arretrati o si riprenderebbe tutto da capo?

  • Angelo ha scritto:

    Salve, volevo conoscere approssimativamente il quantum di un assegno di mantenimento per un figlio naturale (riconosciuto) con un reddito di 2000 euro netti mensili (non ho altri beni di proprietà).

  • alessandro ha scritto:

    Ciao volevo chiedere una cosa,sono separato da 2 anni ed ho un figlio di 3anni e mezzo,tramite un accordo in sede di separazione abbiamo stabilito un assegno di mantenimento per 2 anni per la mia ex moglie in quanto all’epoca dei fatti non lavorava,se avesse trovato un lavoro prima della scadenza dei 2 anni me lo avrebbe dovuto comunicare altrimenti avrei dovuto continuare a versrgli l’assegno almeno fino al divorzio definitivo 3 anni dalla separazione,ora lei lavora da circa 1 anno con contratti a tempo presso sempre la stessa azienda e a me nel frattempo e’ cambiato il tenore di vita avendo un’attivita’ in proprio e visti i tempi di crisi…Premetto che lei ha casa di proprieta’ non paga affitto ne’ finanziamenti,mentre io ho 2 mutui e 3 finanziamenti,non ho casa ma il locale e’ di mia proprieta’ sul quale grava un ipoteca per un mutuo,posso interrompere l’assegno di mantenimento per lei?Ovviamente pagando regolarmente quello per mio figlio.

  • dix ha scritto:

    la cosa migliore è non aver figli, sono la rovina dei separati,

  • Davide ha scritto:

    Buongiorno,
    sono un ragazzo separato da tre anni (non ancora divorziato) e da 2 anni convivo con una donna da cui ho avuto un figlio.
    La mia ex moglie attualmente convive anche lei con un altro uomo e ha avuto anche lei un figlio da quest’ultimo.

    Ci sono le condizioni per chiedere la revisione dell’assegno di mantenimento ?
    Quali sono le condizioni o le prove che porterebbero al completo annullamento dell’assegno di mantenimento che corrispondo mensilmente ? Che tempi devo considerare ?

    Grazie in anticipo per la risposta.

  • Isel ha scritto:

    Buon giorno Silvia, grazie per avermi risposto. Mia figlia ha 10 anni.
    Quindi come immaginavo è una cosa veramente complicata. Partiamo dal presuposto che il mio ex marito lavora tutto il giorno nel suo negozio di alimentari, quindi non potrebbe badare alla bambina, lasciandola come ora succede, dai nonni.
    Sarebbe possibile allora che il tribunale prendesse la decisione di dividere la famiglia?

    Io e il mio compagno, anche se siamo giovani, il nostro percorso lo abbiamo già fatto vorremmo solo dare l’opportunità di poter offrire alle nostre bambine una vita migliore senza grandi rinuncie riservando cosi per loro un futuro diverso anche lavorativamente.

    Grazie ancora per la sua gentilezza.

  • Silvia (author) ha scritto:

    Isel, non è facile. Puoi provare a chiedere una modifica delle condizioni di separazione in questo senso: affidamento esclusivo a te di tua figlia per assoluta necessità di trasferirti. Immagino che tuo maruito opporrà ogni resistenza possibile.
    Tieni conto che il padre potrebbe chiedere di tenere con sè la figlia. Non so quanti anni ha tua figlia, ma potrebbe essere chiesto il suo parere se è abbastanza grande.
    Non sarà facile ottenere una modifica in tal senso: potrebbe essere utile una vera e propria offerta di lavoro dagli stati uniti per il tuo compagno piuttosto che una semplice vaga possibilità.

  • isel ha scritto:

    Salve, sono separata sin dal 2009 con affidamento condiviso dopo una lunga causa giudiziaria iniziata nel 2005. Mia figlia abita con me e frequenta il padre regolarmente nei giorni stabiliti e non. Sin dal 2005 mi sono sempre data da fare per assicurare un tenore di vita normale a mia figlia nonostante lei percepisca ogni mese puntualmente l’assegno di mantenimento di suo padre che rimonta a 350 euro. Si sa benissimo che purtroppo con una cifra del genere oggi non si soddisfano le esigenze di un figlio quindi per il resto ho provveduto io risultandomi ogni anno di più un’impressa molto difficile per me che non ho alcun parente che mi possa aiutare. Da 2 anni convivo felicemente con una nuova persona e aspettiamo una bimba, questa persona ha avuto la sfortuna di rimanere senza un lavoro andando in casa integrazione, non vi dico quanto sia difficile per noi portare avanti la nostra esistenza oggi. Tutta la mia famiglia risiede negli stati uniti e loro ci hanno proposto di raggiungerli in cerca di una vita migliore con delle opportunità lavorative che ci permetteranno di condurre una vita normale cosa che oggi ci viene a mancare. L’unica cosa che ci impedisce di prendere una decisione è proprio l’autorizzazione de mio ex marito. La mia domanda: è possibile che per un mancato consentimento di mio ex marito noi non potremmo ricorrere a migliorare la nostra vita e quella dei nostri figli anche se questo vuol dire andare a vivere in un’altro paese? Aviate presente che io sono disposta ad agevolare sempre la frequentazione di padre e figlia anche se saremmo lontani. Ne sarei tanto grata di una vostra risposta. Grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Manuela, puoi semplicemente pignorare dallo stipendio tutto quanto dovuto, compresa rivalutazione ISTAT ed interessi, negli ultimi 5 anni (il periodo precedente è prescritto). E’ una procedura non eccessivamente costosa, dato che è completamente esente da bolli e spese e puoi facilmente trovare un avvocato che la svolga per una cifra ragionevole o, addirittura, con pagamento all’esito.
    Per il recupero del credito le denunce penali sono ininfluenti.

  • manuela ha scritto:

    buona sera sono manuela ho 33 anni e sono separata ormai da 12 anni quasi, ma finalmente a maggio ho ottenuto da mio marito il divorzio (forse)!!!! da questo legame è nata nostra figlia che ad oggi a poco più di 14 anni ma da più di undici anni lui non le versa il mantenimento che il giudice ha stabilito al momento della separazione ,non ostante le denuncie che ho fatto non ho avuto nulla da lui e nemmeno una spiegazione del motivo per cui non mantenesse la nostra figlia! e risulta da accertamenti che lui lavora e percepisce uno stipendio. ora posso chiedere le mensilità arretrate? come faccio per far si che mi aiuti a mantenere la figlia con costanza? grazie e scusate

  • Michela ha scritto:

    Salve. Il mio è un problema un po’ complesso.
    Sono sposata da quasi 18 anni con un uomo legalmente divorziato e che dopo la separazione dalla prima moglie aveva convissuto con una donna con la quale ha avuto un figlio. Non si sono mai sposati. Una sera mit marito è tornato a casa dal lavoro ed ha trovato l’appartamento vuoto. La sua convivente era sparita con il figlio ed aveva anche disdetto il contratto di affitto. Quindi mio marito si è trovato in mezzo ad una strada da un momento all’altro ed ha trovato alloggio presso sua sorella. Al che mio marito è andato a cercare la sua convivente presso i genitori, i quali non gli hanno dato la possibilità di vedere il figlio – anzi – gli hanno intimato di non farsi più vedere e di lasciare in pace la figlia – al mantenimento del nipote ci avrebbero pensato loro. Mio marito si è attenuto ai patti.
    Il tutto è successo nell’anno 1990. Nel 2004 riceviamo una raccomandata con la quale la ormai ex-convivente intima il pagamento del mantenimento del figlio – che mio marito non ha mai più visto. Nel 2006 a mio marito viene notificato atto di citazione. A causa di una precaria situazione finanziaria non abbiamo potuto permetterci un avvocato. Il giudice lo ha quindi condannato al pagamento degli arretrati per l’importo di ca. 60.000 euro, nonchè al pagamento delle spese processuali per l’importo di 6.000 euro. A questo punto mi sono intromessa ed ho offerto all’avvocato di controparte di arrivare ad un accordo. Ho fatto delle promesse in vista della vendita della metà di un appartamento che posseggo, ma la compravendita sta andando per le lunghe. Premetto che viviamo in regime di separazione dei beni. L’avvocato di controparte sta facendo pressione per avere un pagamento, al quale io in momento non posso far fronte, minacciando di passare tutto alla sezione penale.
    Cosa posso fare?

    Grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giuseppe, il modo più corretto per formalizzare l’interruzione del mantenimento è con un ricorso per modifica delle condizioni di divorzio, nel quale evidenziare proprio questo cambiamento della situazione di fatto.
    In questo caso, però vista l’evidenza del tuo diritto di interrompere il mantenimento, potrebbe essere sufficiente un accordo privato con la tua ex-moglie (scritto, ovviamente), che il buon senso dovrebbe consigliarle di accettare.

  • Giuseppe ha scritto:

    Salve sono un papà separato, divorziato e poi risposato.

    Il figlio del precedente matrimonio, ora maggiorenne, ha deciso di venire a vivere con me: è accaduto pochi giorni fa.

    A questo punto posso interrompere l’assegno di mantenimento?
    Cosa devo fare per formalizzare questa situazione?

  • Silvia (author) ha scritto:

    anche se non risiede con la madre, in caso di assoluta impossibilità di escutere l’ex, c’è un dovere di mantenimento a carico degli ascendenti.
    Non è una procedura semplicissima ottenerlo: prima di tutto ti servono prove che lui non abbia nessun bene da aggredire, quindi almeno un pignoramento non andato a buon fine e l’assenza di beni intestati (da provare con certificati delle conservatorie, pra, camere di commercio), poi un ricorso al tribunale civile per far riconoscere il dovere di mantenimento in capo all’ascendente, cioè alla nonna, provando in questo caso che ha un reddito adeguato…

  • mara ha scritto:

    scusate ancora ma vorrei sapere se il mio ex risiede con sua madre e’ vero che possonono obbligare lei a pagare il mantenimento?????aiutatemi!!!!

  • Silvia (author) ha scritto:

    Mauri, in assenza di urgenza, puoi benissimo pretendere che ci si rivolga al SSN oppure puoi pretendere di concordare la scelta dello specialista.
    Ti consiglio di scrivere due righe alla tua ex-moglie con la quale le comunichi che intendi partecipare alla scelta dei medici con preferenza per quelli del SSN

  • mauri ha scritto:

    Separato dal 1999 e ora divorziato…nell’atto di divorzio risulta l’obbligo di partecipare al 50% alle spese sanitarie e scolastiche per il figlio.
    La mia ex moglie pere comodità personale e per reddito,sicuramente superiore al mio,utilizza visite specialistiche(dermatologo) da medici privati e non il SSN,con evidente aumento dell’assegno che già gli verso di 500 euro mensili.Vorrei sapere se ho comunque l’obbligo di contribuzione a queste spese anche al di fuori del SSN e del 50%relativo al tiket.Escluso naturalmente il caso di comprovata urgenza.

  • mara ha scritto:

    ho la sentenza di divorzio e lui non mi ha mai in 8 anni corrisposto l’assegno che pero’ e un contributo al mantenimento di mia figlia.e’ disoccupato e ci marcia,sua madre ha un lavoro fisso e lui e’ figlio unico…non ha pero’ la residenza da lei lo voglio denunciare per una “questione morale “so che non ricavero’ nulla ma quali sono le conseguenze?grazie

  • daniela ha scritto:

    buon giorno, non mi sono spiegata bene.gli ho chiesto di inniziare a recuperare i miei soldi è l’avvocato non voleva lo stato di famiglia ma assicurarsi della sua residenza per mandargli l’ufficiale giudiziario e mi ha chiesto di mandare qualcuno o andare personalmente a chiedere il certificato al comune di mio marito. e avendo diritto al patrocinio ,non mi sembra una richiesta giusta e mi ha anche detto che si sarebbe mossa subiti ed entro una settimaba avrei avuto una risposta e invece son passati 4 mesi,,cmq la ringrazio non sapevo che bastasse una denuncia dai carabbinieri..spero che questo serva a qualcosa ma ho i miei dubbi buon giorno daniela

  • Silvia (author) ha scritto:

    Daniela, l’avvocato probabilmente voleva un certificato di stato di famiglia e capisco che, per non farle spendere per il giusto rimborso spese, le ha chiesto di andare personalmente in comune.
    Se lei ha diritto all’ammissione al gratutito patrocinio potrà averla, un a vvocato potrà farle il conteggio relativo ai suopi redditi per verificare il suo diritto.
    Mi scusi, ma non è un sopruso il fatto che un avvocato voglia un onorario: quello è il suo lavoro.
    Per difendere i suoi figli dovrebbe cercare di ottenere il mantenimento non pagato. Se suo marito lavora in nero sarà difficilissimo. E’ comunque in una situazione in cui la denuncia per il reato di cui all’art. 570 è possibile. Può presentarla senza bisogno di un avvocato presso qualsiasi stazione dei carabinieri, spiegando la situazione e dicendo che intende sporgere denuncia.Questo non le porterà davvero un immediato pagamento, ma plotrebbe richiamare suo marito all’ordine.

  • daniela ha scritto:

    salve sono una madre separata .mio ex marito non mi versa gli alimenti dei figli da 12 mensilita’ dicendo che ha poco lavoro, lavora in propio e come tanti non paga le tasse, mi sono rivolta ad un avvocato del patrocinato , il quale prima di muoversi voleva che io stessa andassi al comune di mio marito per avere lo stato di famiglia..e mi ha fatto capire chiaro, che lei voleva il suo tornaconto cioè dei soldi..io vorrei solo riuscire a dare una vita adeguata ai miei figli sono operaia e lavoro a tempo pieno solo da 3 mesi.cosa dovrei fare per diffendere i diritti dei miei figli..non ho soldi per pagare un’avocato.grazie

  • Silvia (author) ha scritto:

    Giiuseppe, sono francamente basita prima per il fatto che qualcuno abbia potuto fare unaa denuncia per art. 570 c.p. in un caso del genere e poi (cosa ben peggiore) che non sia stata archiviata in corso di indagini.
    Una denuncia per un reato del genere per il solo adeguamenti ISTAT è ai limiti della calunnia.
    Ti consiglio di rivolgerti ad un legale, di chiedere di essere interrogato (hai 15 gg. di tempo dalla notifica della conclusione indagini) e di produrre tutti i versamenti. Dal prossimo mese versa comunque l’importo rivalutato.
    Se sei oltre il termine dei 15 gg. il tuo avvocato potrà produrre una memoria con la quale richiedere l’archiviazione.
    Se il procedimento malauguratamente dovesse arrivare al processo (la “distrazione” delle procure è tanta e tale…), non avrai troppi problemi, così stando le cose, ad ottenere un’assoluzione.
    La ratio del reato non è non aver pagato qualcosa, ma aver “fatto mancare i mezzi di sussistenza”, fatto che non può essere integrato dal mancato pagamento di € 7 al mese!
    Stai tranquillo, ma organizza la tua difesa.

  • giuseppe ha scritto:

    salve, sono un padre separato da febbraio 2007, ho sempre versato euro 200,00 per il mantenimento di mia figlia, la quale vive con la mia ex moglie.
    a fine gennaio 2010, ricevo una conclusione di intagini penale come indagato, in quanto mi contestano l’articolo 570, comma 1) e comma 2).
    per il sol fatto che non ho aggiornato l’assegno di mantenimento in base all’indice istat. (ho controllato e sulla separazione c’è scritto. e comunque l’aggiornamento è di 6 euro per il 2008 e di euro 1,45 per il 2009.
    cosa posso fare??? e cosa mi può comportare il tutto?

  • Silvia (author) ha scritto:

    Ho ricevuto questo quesito sull’argomento del post:

    Essendo una figlia di genitori divorziati alla quale non è mai stato versato l’assegno di mantenimento ed essendo ora maggiorenne ed in condizione di poter denunciare penalmente mio padre, volevo sapere con quale regolarità posso presentare le denunce e a cosa va incontro, premettendo che si dichiara nullatenente ma di fatto è titolare di una snc e di un immobile

    Per il reato di cui all’art. 570 c.p. è sufficiente presentare una denuncia-querela, in quanto si tratta di un reato permanente, la cui consumazione cessa soltanto con il cessare della condotta criminosa, in questo caso, cesserebbe con l’adempimento dell’obbligazione di mantenimento.
    Per questo motivo la querela, che normalmente deve essere presentata entro 90 giorni dalla consumazione del reato, può essere presentata sempre, dato che il reato è ancora in corso, proprio perchè continuato.
    In corso di giudizio è possibile costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno, ma, essendo nullatenente, sarà ben difficile eseguire la condanna civile. Quindi subirà la condanna penale e questo può essere soltanto un deterrente a pagare il mantenimento per il futuro.
    Per mia esperienza, comunque, chi si rende fittiziamente nullatenente per non pagare il mantenimento, non teme troppo neanche la condanna penale, dato poi che il reato prevede pene abbastanza leggere e in qualche modo “gestibili”.