Quando non pagare il mantenimento è reato
I casi di mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, sia in favore del coniuge, che in favore dei figli, sono purtroppo numerosissimi.
Dipendono dalle situazioni più disparate: si va dai casi di perdita del lavoro da parte del genitore o coniuge onerato e dunque alla sopravvenuta impossibilità di corrispondere l’assegno, ai ritardi saltuari o diffusi nel pagamento, alle situazioni peggiori in cui l’onerato si rende del tutto impossidente, anche in modo fittizio, per non pagare il mantenimento.
In ogni caso il mancato pagamento del mantenimento è una situazione che genera gravi disagi e grandi conflitti. Per questo motivo, quando la situazione reddituale dell’onerato dovesse essere tanto mutata da non consentire più il pagamento nella misura stabilita, è bene non limitarsi alla sospensione dell’assegno, ma chiderne giudizialmente la revisione.
Si deve tenere conto che, soprattutto per il mantenimento dei figli, la giurisprudenza più consolidata non ammette che, in caso di impoverimento del genitorio obbligato al pagamento, venga sospeso il pagamento: si pretende dal genitore che, se anche le sue sostanze siano radicalmente diminuite, fino ad essere sufficienti appena al sostentamento, quel poco che ha venga destinato in parte al mantenimento dei figli.
Se, dunque, un padre resta disoccupato, gli si chiede di svolgere qualsiasi lavoro, anche saltuario e anche molto al di sotto dei suoi titoli professionali, pur di mantenere i figli.
Il mancato pagamento dell’assegno costituisce sempre titolo per ottenerne la corresponsione con un PROCEDIMENTO CIVILE: l’ingiunzione del dovuto può essere seguita da un pignoramento, anche presso terzi sullo stipendio o su conti correnti.
Per contro, però, non ogni mancato pagamento costituisce un reato penale.
C’è purtroppo chi minaccia di ricorrere alla denuncia penale (più “economica”, perchè può essere presentata in proprio e, si pensa, più intimidatoria) anche in caso di mancato pagamento occasionale, dovuto magari ad una breve difficoltà, o di pagamento parziale o leggermente ritardato
L’omissione del mantenimento, invece, costituisce REATO PENALE solo entro limiti ben precisi, non specifici dei casi di separazione, ma generali, riferiti anche ai casi di unione tra i genitori o coniugi.
L’art. 570 del codice penale, infatti, è rubricato “violazione degli obblighi di assistenza familiare”.
Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Le dette pene si applicano congiuntamente a chi:
1) malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge;
2) fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa;.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa salvo nei casi previsti dal numero 1 e, quando il reato e’ commesso nei confronti dei minori, dal numero 2 del precedente comma…
Il reato, dunque, non è configurato da un mancato pagamento di un assegno stabilito da un giudice, ma dal far mancare i mezzi di sussistenza.
Il mancato pagamento deve aver determinato una condizione di disagio tale da mettere in difficoltà, relative alle primarie esigenze di vita, la persona che doveva beneficiarne.
Se un genitore obbligato riduce un assegno di una certa consistenza, sicuramente viene meno ad un’obbligazione e sarà passibile di ingiunzione e poi di esecuzione sui suoi beni, ma non commette reato.
Se un genitore omette il versamento per un mese o due, e l’altro può supplire a questa mancanza, sicuramente dovrà poi rifondere all’altro quanto non pagato, ma non commette reato.
Se un genitore non paga il mantenimento, con precisione, come stabilito dal giudice, ma versa del denaro saltuariamente, ma in modo consistente, non commette reato.
Ovviamente ogni esemplificazione è fuori luogo e non si potrà mai prescindere dalla valutazione dei casi specifici.
Si tenga conto che, tra redditi medi o medio-bassi, è difficile che il mancato pagamento non determini difficoltà tali da integrare il reato.
La denuncia penale per il reato di cui all’art. 570 c.p., non dovrebbe mai essere strumentalizzata all’ottenimento di somme non pagate quando è possibile recuperarle con un procedimento civile.
E’ comunque l’unico strumento, purtroppo neanche troppo efficace, nei confronti di quei genitori che ignorano deliberatamente e costantemente il loro obbligo di mantenere i figli.
Va considerato che, se è un minorenne ad essere PRivato dei mezzi di sussistenza, si procede d’ufficio e non a querela di parte, quindi, in caso di sopravvenuto accordo o pagamento, non è più possibile rimettere la querela ed il giudizio penale farà comunque il suo corso.
Prova a leggere anche:
- Separazione e stalking
- Il processo minorile
- Genitori che spariscono
- L’assegno di mantenimento per i figli
- Chi decide sui figli? Competenze dei Tribunali



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Ho ricevuto questo quesito sull’argomento del post:
Essendo una figlia di genitori divorziati alla quale non è mai stato versato l’assegno di mantenimento ed essendo ora maggiorenne ed in condizione di poter denunciare penalmente mio padre, volevo sapere con quale regolarità posso presentare le denunce e a cosa va incontro, premettendo che si dichiara nullatenente ma di fatto è titolare di una snc e di un immobile
Per il reato di cui all’art. 570 c.p. è sufficiente presentare una denuncia-querela, in quanto si tratta di un reato permanente, la cui consumazione cessa soltanto con il cessare della condotta criminosa, in questo caso, cesserebbe con l’adempimento dell’obbligazione di mantenimento.
Per questo motivo la querela, che normalmente deve essere presentata entro 90 giorni dalla consumazione del reato, può essere presentata sempre, dato che il reato è ancora in corso, proprio perchè continuato.
In corso di giudizio è possibile costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno, ma, essendo nullatenente, sarà ben difficile eseguire la condanna civile. Quindi subirà la condanna penale e questo può essere soltanto un deterrente a pagare il mantenimento per il futuro.
Per mia esperienza, comunque, chi si rende fittiziamente nullatenente per non pagare il mantenimento, non teme troppo neanche la condanna penale, dato poi che il reato prevede pene abbastanza leggere e in qualche modo “gestibili”.
salve, sono un padre separato da febbraio 2007, ho sempre versato euro 200,00 per il mantenimento di mia figlia, la quale vive con la mia ex moglie.
a fine gennaio 2010, ricevo una conclusione di intagini penale come indagato, in quanto mi contestano l’articolo 570, comma 1) e comma 2).
per il sol fatto che non ho aggiornato l’assegno di mantenimento in base all’indice istat. (ho controllato e sulla separazione c’è scritto. e comunque l’aggiornamento è di 6 euro per il 2008 e di euro 1,45 per il 2009.
cosa posso fare??? e cosa mi può comportare il tutto?
Giiuseppe, sono francamente basita prima per il fatto che qualcuno abbia potuto fare unaa denuncia per art. 570 c.p. in un caso del genere e poi (cosa ben peggiore) che non sia stata archiviata in corso di indagini.
Una denuncia per un reato del genere per il solo adeguamenti ISTAT è ai limiti della calunnia.
Ti consiglio di rivolgerti ad un legale, di chiedere di essere interrogato (hai 15 gg. di tempo dalla notifica della conclusione indagini) e di produrre tutti i versamenti. Dal prossimo mese versa comunque l’importo rivalutato.
Se sei oltre il termine dei 15 gg. il tuo avvocato potrà produrre una memoria con la quale richiedere l’archiviazione.
Se il procedimento malauguratamente dovesse arrivare al processo (la “distrazione” delle procure è tanta e tale…), non avrai troppi problemi, così stando le cose, ad ottenere un’assoluzione.
La ratio del reato non è non aver pagato qualcosa, ma aver “fatto mancare i mezzi di sussistenza”, fatto che non può essere integrato dal mancato pagamento di € 7 al mese!
Stai tranquillo, ma organizza la tua difesa.
salve sono una madre separata .mio ex marito non mi versa gli alimenti dei figli da 12 mensilita’ dicendo che ha poco lavoro, lavora in propio e come tanti non paga le tasse, mi sono rivolta ad un avvocato del patrocinato , il quale prima di muoversi voleva che io stessa andassi al comune di mio marito per avere lo stato di famiglia..e mi ha fatto capire chiaro, che lei voleva il suo tornaconto cioè dei soldi..io vorrei solo riuscire a dare una vita adeguata ai miei figli sono operaia e lavoro a tempo pieno solo da 3 mesi.cosa dovrei fare per diffendere i diritti dei miei figli..non ho soldi per pagare un’avocato.grazie
Daniela, l’avvocato probabilmente voleva un certificato di stato di famiglia e capisco che, per non farle spendere per il giusto rimborso spese, le ha chiesto di andare personalmente in comune.
Se lei ha diritto all’ammissione al gratutito patrocinio potrà averla, un a vvocato potrà farle il conteggio relativo ai suopi redditi per verificare il suo diritto.
Mi scusi, ma non è un sopruso il fatto che un avvocato voglia un onorario: quello è il suo lavoro.
Per difendere i suoi figli dovrebbe cercare di ottenere il mantenimento non pagato. Se suo marito lavora in nero sarà difficilissimo. E’ comunque in una situazione in cui la denuncia per il reato di cui all’art. 570 è possibile. Può presentarla senza bisogno di un avvocato presso qualsiasi stazione dei carabinieri, spiegando la situazione e dicendo che intende sporgere denuncia.Questo non le porterà davvero un immediato pagamento, ma plotrebbe richiamare suo marito all’ordine.
buon giorno, non mi sono spiegata bene.gli ho chiesto di inniziare a recuperare i miei soldi è l’avvocato non voleva lo stato di famiglia ma assicurarsi della sua residenza per mandargli l’ufficiale giudiziario e mi ha chiesto di mandare qualcuno o andare personalmente a chiedere il certificato al comune di mio marito. e avendo diritto al patrocinio ,non mi sembra una richiesta giusta e mi ha anche detto che si sarebbe mossa subiti ed entro una settimaba avrei avuto una risposta e invece son passati 4 mesi,,cmq la ringrazio non sapevo che bastasse una denuncia dai carabbinieri..spero che questo serva a qualcosa ma ho i miei dubbi buon giorno daniela
ho la sentenza di divorzio e lui non mi ha mai in 8 anni corrisposto l’assegno che pero’ e un contributo al mantenimento di mia figlia.e’ disoccupato e ci marcia,sua madre ha un lavoro fisso e lui e’ figlio unico…non ha pero’ la residenza da lei lo voglio denunciare per una “questione morale “so che non ricavero’ nulla ma quali sono le conseguenze?grazie
Separato dal 1999 e ora divorziato…nell’atto di divorzio risulta l’obbligo di partecipare al 50% alle spese sanitarie e scolastiche per il figlio.
La mia ex moglie pere comodità personale e per reddito,sicuramente superiore al mio,utilizza visite specialistiche(dermatologo) da medici privati e non il SSN,con evidente aumento dell’assegno che già gli verso di 500 euro mensili.Vorrei sapere se ho comunque l’obbligo di contribuzione a queste spese anche al di fuori del SSN e del 50%relativo al tiket.Escluso naturalmente il caso di comprovata urgenza.
Mauri, in assenza di urgenza, puoi benissimo pretendere che ci si rivolga al SSN oppure puoi pretendere di concordare la scelta dello specialista.
Ti consiglio di scrivere due righe alla tua ex-moglie con la quale le comunichi che intendi partecipare alla scelta dei medici con preferenza per quelli del SSN
scusate ancora ma vorrei sapere se il mio ex risiede con sua madre e’ vero che possonono obbligare lei a pagare il mantenimento?????aiutatemi!!!!
anche se non risiede con la madre, in caso di assoluta impossibilità di escutere l’ex, c’è un dovere di mantenimento a carico degli ascendenti.
Non è una procedura semplicissima ottenerlo: prima di tutto ti servono prove che lui non abbia nessun bene da aggredire, quindi almeno un pignoramento non andato a buon fine e l’assenza di beni intestati (da provare con certificati delle conservatorie, pra, camere di commercio), poi un ricorso al tribunale civile per far riconoscere il dovere di mantenimento in capo all’ascendente, cioè alla nonna, provando in questo caso che ha un reddito adeguato…
Salve sono un papà separato, divorziato e poi risposato.
Il figlio del precedente matrimonio, ora maggiorenne, ha deciso di venire a vivere con me: è accaduto pochi giorni fa.
A questo punto posso interrompere l’assegno di mantenimento?
Cosa devo fare per formalizzare questa situazione?
Giuseppe, il modo più corretto per formalizzare l’interruzione del mantenimento è con un ricorso per modifica delle condizioni di divorzio, nel quale evidenziare proprio questo cambiamento della situazione di fatto.
In questo caso, però vista l’evidenza del tuo diritto di interrompere il mantenimento, potrebbe essere sufficiente un accordo privato con la tua ex-moglie (scritto, ovviamente), che il buon senso dovrebbe consigliarle di accettare.
Salve. Il mio è un problema un po’ complesso.
Sono sposata da quasi 18 anni con un uomo legalmente divorziato e che dopo la separazione dalla prima moglie aveva convissuto con una donna con la quale ha avuto un figlio. Non si sono mai sposati. Una sera mit marito è tornato a casa dal lavoro ed ha trovato l’appartamento vuoto. La sua convivente era sparita con il figlio ed aveva anche disdetto il contratto di affitto. Quindi mio marito si è trovato in mezzo ad una strada da un momento all’altro ed ha trovato alloggio presso sua sorella. Al che mio marito è andato a cercare la sua convivente presso i genitori, i quali non gli hanno dato la possibilità di vedere il figlio – anzi – gli hanno intimato di non farsi più vedere e di lasciare in pace la figlia – al mantenimento del nipote ci avrebbero pensato loro. Mio marito si è attenuto ai patti.
Il tutto è successo nell’anno 1990. Nel 2004 riceviamo una raccomandata con la quale la ormai ex-convivente intima il pagamento del mantenimento del figlio – che mio marito non ha mai più visto. Nel 2006 a mio marito viene notificato atto di citazione. A causa di una precaria situazione finanziaria non abbiamo potuto permetterci un avvocato. Il giudice lo ha quindi condannato al pagamento degli arretrati per l’importo di ca. 60.000 euro, nonchè al pagamento delle spese processuali per l’importo di 6.000 euro. A questo punto mi sono intromessa ed ho offerto all’avvocato di controparte di arrivare ad un accordo. Ho fatto delle promesse in vista della vendita della metà di un appartamento che posseggo, ma la compravendita sta andando per le lunghe. Premetto che viviamo in regime di separazione dei beni. L’avvocato di controparte sta facendo pressione per avere un pagamento, al quale io in momento non posso far fronte, minacciando di passare tutto alla sezione penale.
Cosa posso fare?
Grazie
buona sera sono manuela ho 33 anni e sono separata ormai da 12 anni quasi, ma finalmente a maggio ho ottenuto da mio marito il divorzio (forse)!!!! da questo legame è nata nostra figlia che ad oggi a poco più di 14 anni ma da più di undici anni lui non le versa il mantenimento che il giudice ha stabilito al momento della separazione ,non ostante le denuncie che ho fatto non ho avuto nulla da lui e nemmeno una spiegazione del motivo per cui non mantenesse la nostra figlia! e risulta da accertamenti che lui lavora e percepisce uno stipendio. ora posso chiedere le mensilità arretrate? come faccio per far si che mi aiuti a mantenere la figlia con costanza? grazie e scusate
Manuela, puoi semplicemente pignorare dallo stipendio tutto quanto dovuto, compresa rivalutazione ISTAT ed interessi, negli ultimi 5 anni (il periodo precedente è prescritto). E’ una procedura non eccessivamente costosa, dato che è completamente esente da bolli e spese e puoi facilmente trovare un avvocato che la svolga per una cifra ragionevole o, addirittura, con pagamento all’esito.
Per il recupero del credito le denunce penali sono ininfluenti.
Salve, sono separata sin dal 2009 con affidamento condiviso dopo una lunga causa giudiziaria iniziata nel 2005. Mia figlia abita con me e frequenta il padre regolarmente nei giorni stabiliti e non. Sin dal 2005 mi sono sempre data da fare per assicurare un tenore di vita normale a mia figlia nonostante lei percepisca ogni mese puntualmente l’assegno di mantenimento di suo padre che rimonta a 350 euro. Si sa benissimo che purtroppo con una cifra del genere oggi non si soddisfano le esigenze di un figlio quindi per il resto ho provveduto io risultandomi ogni anno di più un’impressa molto difficile per me che non ho alcun parente che mi possa aiutare. Da 2 anni convivo felicemente con una nuova persona e aspettiamo una bimba, questa persona ha avuto la sfortuna di rimanere senza un lavoro andando in casa integrazione, non vi dico quanto sia difficile per noi portare avanti la nostra esistenza oggi. Tutta la mia famiglia risiede negli stati uniti e loro ci hanno proposto di raggiungerli in cerca di una vita migliore con delle opportunità lavorative che ci permetteranno di condurre una vita normale cosa che oggi ci viene a mancare. L’unica cosa che ci impedisce di prendere una decisione è proprio l’autorizzazione de mio ex marito. La mia domanda: è possibile che per un mancato consentimento di mio ex marito noi non potremmo ricorrere a migliorare la nostra vita e quella dei nostri figli anche se questo vuol dire andare a vivere in un’altro paese? Aviate presente che io sono disposta ad agevolare sempre la frequentazione di padre e figlia anche se saremmo lontani. Ne sarei tanto grata di una vostra risposta. Grazie
Isel, non è facile. Puoi provare a chiedere una modifica delle condizioni di separazione in questo senso: affidamento esclusivo a te di tua figlia per assoluta necessità di trasferirti. Immagino che tuo maruito opporrà ogni resistenza possibile.
Tieni conto che il padre potrebbe chiedere di tenere con sè la figlia. Non so quanti anni ha tua figlia, ma potrebbe essere chiesto il suo parere se è abbastanza grande.
Non sarà facile ottenere una modifica in tal senso: potrebbe essere utile una vera e propria offerta di lavoro dagli stati uniti per il tuo compagno piuttosto che una semplice vaga possibilità.
Buon giorno Silvia, grazie per avermi risposto. Mia figlia ha 10 anni.
Quindi come immaginavo è una cosa veramente complicata. Partiamo dal presuposto che il mio ex marito lavora tutto il giorno nel suo negozio di alimentari, quindi non potrebbe badare alla bambina, lasciandola come ora succede, dai nonni.
Sarebbe possibile allora che il tribunale prendesse la decisione di dividere la famiglia?
Io e il mio compagno, anche se siamo giovani, il nostro percorso lo abbiamo già fatto vorremmo solo dare l’opportunità di poter offrire alle nostre bambine una vita migliore senza grandi rinuncie riservando cosi per loro un futuro diverso anche lavorativamente.
Grazie ancora per la sua gentilezza.
Buongiorno,
sono un ragazzo separato da tre anni (non ancora divorziato) e da 2 anni convivo con una donna da cui ho avuto un figlio.
La mia ex moglie attualmente convive anche lei con un altro uomo e ha avuto anche lei un figlio da quest’ultimo.
Ci sono le condizioni per chiedere la revisione dell’assegno di mantenimento ?
Quali sono le condizioni o le prove che porterebbero al completo annullamento dell’assegno di mantenimento che corrispondo mensilmente ? Che tempi devo considerare ?
Grazie in anticipo per la risposta.
la cosa migliore è non aver figli, sono la rovina dei separati,
Ciao volevo chiedere una cosa,sono separato da 2 anni ed ho un figlio di 3anni e mezzo,tramite un accordo in sede di separazione abbiamo stabilito un assegno di mantenimento per 2 anni per la mia ex moglie in quanto all’epoca dei fatti non lavorava,se avesse trovato un lavoro prima della scadenza dei 2 anni me lo avrebbe dovuto comunicare altrimenti avrei dovuto continuare a versrgli l’assegno almeno fino al divorzio definitivo 3 anni dalla separazione,ora lei lavora da circa 1 anno con contratti a tempo presso sempre la stessa azienda e a me nel frattempo e’ cambiato il tenore di vita avendo un’attivita’ in proprio e visti i tempi di crisi…Premetto che lei ha casa di proprieta’ non paga affitto ne’ finanziamenti,mentre io ho 2 mutui e 3 finanziamenti,non ho casa ma il locale e’ di mia proprieta’ sul quale grava un ipoteca per un mutuo,posso interrompere l’assegno di mantenimento per lei?Ovviamente pagando regolarmente quello per mio figlio.
Salve, volevo conoscere approssimativamente il quantum di un assegno di mantenimento per un figlio naturale (riconosciuto) con un reddito di 2000 euro netti mensili (non ho altri beni di proprietà).
Salve i miei si sono separati quando avevo 16 anni,mia sorella 14 e i miei fratelli 7 e 1 anno. mio padre ci ha dato il mantenimento solo per un anno e in modo discontinuo facendoci mancare di tutto e di piu´. sono passati 8 anni,io e mia sorella siamo maggiorenni ma i miei fratelli ancora no. posso denunciarlo? e nel caso potessi,potremmo riavere gli arretrati o si riprenderebbe tutto da capo?
Irene, certo che è possibile denunciarlo ed anche costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere il risarcimento del danno. Ma un conto è la denuncia penale, un conto il recupero del credito. Solo se vostro padre ha qualcosa (stipendio, pensione, beni immobili, beni mobili registrati, quote societarie, conti correnti) potrete davvero recuperare qualcosa.
Ovviamente la denuncia ha effetto deterrente, ma bisogna vedere che tipo di vita conduce vostro padre.
Salve,
ho 26 anni e ho una figlia di 5 dalla mia ex fidanzata. Non siamo mai stati sposati e non ci siamo mai rivolti ad un avvocato per concordarci su come gestire l’affidamento di nostra figlia. Ho sempre pagato il mantenimento (pattuito tra di noi) in contanti, contando sulla sua buona fede, ma ho paura che mi quereli per mancato mantenimento. Inoltre, vedo mia figlia un pomeriggio a settimana, e per me è troppo poco, ma la mia ex compagna non vuole sentire ragioni. Come posso tutelare me e il rapporto con mia figlia?
Grazie
Luciano, certo, pagare in contanti senza tenerne alcuna traccia è stata un’ingenuità.
Un pomeriggio a settimana è davvero poco. Prova a chiedere un accordo scritto che si concilii meglio con le tue esigenze. In caso contrario dovrai rivolgerti al tribunale per i Minorenni (che sicuramente ti darà modalità di frequentazione più ampie)
Mi sono separata nel 2000 e nel 2005 ho ottenuto il divorzio. ho una figlia di 17 anni e l’ex marito da 1 anno non versa l’assegno di mantenimento. Da sempre è nulla tenente, ma comprato casa intestandola alla compagna che a sua volta è anche intestataria della
ditta che hanno insieme (lui non risulta comunque). ogni settimana mi dice domani ti verso l’assegno su una carta ricaricabile, ma daun anno questo non succede. Non ne posso più, ogni volta che lo chiamo mi sembra di andare a chiedere la carità, vorrei denunciarlo alla GDF
almeno se non risulta che lavora, non potrà più andarci.
Aiutatemi.
Carmen
Ciao Silvia, io e il mio compagno viviamo insieme da circa 1 anno e mezzo, rapporto abbastanza difficile perchè lui è una persona molto impulsiva e diverse volte ha degli sbalzi umorali che tende a riversare su gli altri, in seguito a questo già in passato abbiamo avuto diverse discussione andate malissimo in cui lui una volta addirittura mi alzo le mani. Di questo rapporto è poi nata una bimba. Lui aveva promesso di migliorare ed io ogni volta sempre col dialogo le ho spiegato che se voleva continuare ad avere una vita con noi per il bene della bambina doveva cambiare e controllarsi. Purtroppo cosa che lui non riesce a fare e ogni occasione di suo nervosismo lui mi aggredisce sopratutto anche in presenza della piccola. IO non voglio questo genere di vita per la mia piccola, penso che un figlio deva vivere e crescere in un ambiente del tutto tranquillo circondato di amore e rispetto. Siamo arrivati al punto di non ritorno e l’ho invitate ad abbandonare la casa, tra l’altro intestata a me e di cui io pago il fito, cosa che lui non vuole fare. La mia domanda è: posso cambiare la cerratura di casa cosi evitando ulteriori problemi in modo che lui si veda obbligato a trovare un’altra sistemazione? e quale percussione avrebbe questo su mia figlia?, cioè lui cosa potrebbe fare contro di me se io li vieto l’entrata in casa mia. Aggiungo anche un’altro particolare, lui non sta neanche sul mio stato di famiglia e non ha la residenza in questa abitazione.
Silvia vi sarei molto grata se lei mi potessi chiarire un pò i miei dubbi, veramente non so a chi rivolgermi in una situazione cosi delicata.
Grazie.
:smile (5):
Ciao a tutti, sono Gianni e vivo a torino, ho 45 anni e sono divorziato già da tempo. Ho una figlia che ha compiuto i 18 l’anno scorso, frequenta il terzo anno presso un Istituto Linguistico della Capitale, è al 3° anno ma in realtà lo frequenta da 5 poiché per due anni ha abbandonato gli studi.
Una di queste volte, hanno preso questa decisione senza mettermi al corrente madre e figlia d’accordo fra loro, ne venni a conoscenza solo dopo ben tre mesi casualmente, alla richiesta di spiegazioni la risposta comune è stata quella che non avevo diritti di essere informato.
Preciso che avevo comunque corrisposto gli importi al 50% relativi a scuolabus, gite, etc. nonostante non mi fosse mai stata inviata alcuna documentazione, ma sulla parola.
A seguito di questi eventi i rapporti sono peggiorati tra me e la mia ex coniuge, di conseguenza mia figlia. Oggi non mi fido più pertanto richiedo sempre le ricevute delle spese.
Ho sostenuto, recentemente, una spesa relativa ad una gita (viaggio di istruzione), abbastanza onerosa. Oggi scopro da un sms che mia figlia, sempre in accordo con la madre, ha deciso di abbandonare gli studi fin ora fatti. Non sanno ancora il nuovo indirizzo scolastico da intraprendere, e non hanno ancora idea se si potranno integrare gli anni già maturati alla nuova scelta.
La loro scelta “forse” si orienterà verso una scuola serale.
Presumo che le scuole serali siano prettamente private, o comunque con costi di istruzione notevolmente superiori.
Il punto è questo:
Non sono stato interpellato al momento della scelta di lasciare questo istituto quest’anno.
Non sono stato interpellato nella scelta del nuovo indirizzo scolastico.
Presumo che la scelta di una scuola serale sia dettata dal fatto di poter usufruire dell’orario diurno per svolgere un’attività lavorativa. Non vedo altre alternative in questa scelta.
Alla luce di quanto sopra il mio quesito è il seguente:
sono OBBLIGATO a corrispondere il 50% delle spese per istruzione scuola serale, nonostante possa esserci uno stesso indirizzo, in orario diurno a costi inferiori?
Giovanni, non sei obbligato a corrispondere somme per la scuola serale ed è stato gravissimo moralmente non avvisarti o consultarti per questioni di tanta importanza. Tieni conto che oggi tua figlia è maggiorenne, quindi non devi essere avvisato delle sue decisioni, nè da lei, nè dalla madre, ma non per questo devi pagare ogni programma di tua figlia. Per ottenere il pagamento di una scuola privata, doveva chiedere e concordare con te costi e motivazioni.
Cerca di mettere tutto per scritto e inviare con raccomandata: motivi delle tue recriminazioni, richieste di spese pagate per periodi di scuola non frequentati (tipo il pullman), intenzione di non pagare spese scolastiche extra. Documenta tutto e scrivi direttamente a tua figlia e per conoscenza alla madre.
Laura, ti esponi ad una denuncia: al momento la figlia non è affidata a te, lui è il padre e non puoi impedirgli di vederla.
O decidi di ricorrere al tribunalee per i minorenni per chiedere il suo allontanamento da casa, o comunque rischi. Certo, cambiare la serratura è un metodo più veloce ed efficace. Potresti sostenere che lui non ha mai vissuto li con voi e che la serratura l’hai cambiata per un guasto (magari facendoti fare una fattura in tal senso): lui però potrà reperire testimoni che dicano che li viveva li.
Insomma, in ogni caso, preparati alla guerra. Mi dispiace dirlo.
Salve a tutti, forse mi sono svegliata un pò tardi ma dopo varie peripezie ora sono pronta.
Ho un figlio di 10 il cui padre naturale se ne è andato subito dopo la sua nascita (l’ha però riconosciuto dandogli il cognome). Lui si è trasferito negli USA dove vive e lavora. Ovviamente non ha provveduto al mantenimento del figlio. Quando il bambino aveva 3 anni gli ho fatto decadere la patria potestà per un discorso di responsabilità e di documenti visto che lui era sparito in uno stato estero.
Ora sto cercando di intraprendere una causa legale per far valere i diritti di mio figlio. Mi sono rivolta all’ambasciata d’italia in america e al tribunale italiano.
Qualcuno sa darmi qualche consiglio? ha già avuto esperienze simili?
Grazie!
Alice, tu devi ottenere una pronuncia sull’obbligo di mantenimento qui in Italia (notificando però l’atto introduttivo negli USA al padre) e pare che lo stai già facendo e poi dovrai eseguire il provvedimento all’estero. Non sarà nè facile, nè economico. Cerca di assicurarti che il padre abbia qualcosa da perdere: un reddiito dichiarato (ma li è davvero più difficile averne in nero), un immobile o comunque dei beni. Il legale che segue la causa in Italia provvederà all’esecuzione all’estero, anche mediante corrispondenti.
salve..mi ritrovo in una situazione assurda. guadagno 1100 al mese. ho chiesto contestualmente al divorzio la riduzione del mantenimento .
detto ciò il giudice in via provvisoria a seguito della terapia che mio figlio segue, mi ha assegnato un mantenimento totale di 500 euro…ovvero 41 mantenimento + 90 spese mediche.
ieri ho scoperto , perchè la mia ex me lo ha tenuto nascosto, che con la legge 104 , ha ottenuto una indennità di accompagnamento di 500 euro. aggiungo che mio figlio ha una lieve forma di sindrome di asperger e non necessità sicuramente di una indennità.
siamo anche in regime di affidamento condiviso e lui trascorre con me circa 12 notti al mese. partecipo a tutte le attività e le terapie che segue. insomma sono presente sempre nella sua vita.
mi spetta il 50 % dell’indennita???
perchè pago le spese mediche che la legge 101 detrae ??
che faccio quando i giudici non credono cghe ormai sono costretto a vivere con 200 euro al mese???
ah dimenticavo …io non riesco più a versare ancora 500 al mese.
so di rischiare un adenuncia ma se un uomo che ha provato in tutti i modi a far capire che non ho più soldi e che per pagare questa enorme somma mensile mi sono indebitato, a nessuno gliene frega nulla.
in poche parole
del mio stipendio pagato l’affitto e il mantenimento mi rimangono 200 euro.
a lei entrano 500 mantenenimento + 500 indennità + 130 assegno familiare + una cifra che lei guadagna in quanto psicologa—
sono disperato , non ho più nemmeno i soldi per pagare un avvocato !!!!
Salve a tutti, io sono una ragazza di quasi 16 anni (li compio a Settembre) e ho il cognome di mia madre, mio padre e mia madre non erano sposati quando mi hanno concepito e mia madre aveva già un divorzio alle spalle con 2 figli, io purtroppo sono nata con un problema di salute che si risolvev cn delle cure d 1 anno e mio padre non ha voluto prendersi cura di me ed è andato via di casa, però siamo rimasti in contatto e ci incontravamo di tanto in tanto, all’età di 9 anni ho avuto un altro problema di salute e lui non ha voluto prendersi le sue responsabilità e non si è fatto più sentire. Da circa 3 mesi io ho provato a cercarlo, dato che mi manca tanto la sua presenza, e 1 volta lui mi ha anche chiamato e abbiamo parlato molto, ora però è sparito ancora una volta, io lo chiamo e mando sms ma niente, lui non mi risponde perciò significa che non mi vuole più vedere. Io abito con mia madre e lei mi ha sempre mantenuto da sola e non ha mai più avuto altre relazioni. Lui non mi ha mai dato neanche 1 euro. Io vorrei sapere se posso fare qualcosa per avere il mantenimento e avere tutto ciò che lui non mi ha dato negli anni precedenti. E vorrei sapere se i miei problemi di salute, i suoi rifiuti a prendersi cura di me e il suo rifiuto a un nostro riavvicinamento possa influire per avere il suo supporto economico.
Grazie in anticipo per la risposta.
Rebecca, dovresti iniziare da una causa di ricognizione di paternità (per essere riconosciuta da tuo padre). Da li chiedere un mantenimento e un indennizzo per il passato.
Ovviamente sono azioni che deve intraprendere tua madre fino a quando sei minorenne.
ho sporto denuncia presso i carabinieri al mio ex marito….ora cosa succedera’…non potendo perettermi un avvocato rimarra’ tutto in un fascicolo , sara’ al corrente della denuncia il mio ex marito per il mancato pagamento dell’ assegno di mantenimento nei confronti della bambina?cosa succedera sara il caso di trovare una consulenza legale magari presso qualche associazione?
x maurizio: puoi affidarti ad uno dei tanti avvocati del patrocinio gratuito, potrà seguire il tuo caso gratuitamente è veramente una situazione assurda io e il mio compagno ci siamo passati e anche noi abbiamo trovato un giudice che non sò neanche se sia laureato visto ciò che ha combinato! non mollare ti auguro che la situazione si risolva prima possibile chiedi aiuto a chiunque…
@Emanuela: Maurizio, con € 1.100 al mese, ha un reddito superiore a quello previsto per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
@Maurizio: nella causa di divorzio, che procede nel merito, dopo i provvedimenti provvisori, potrai far emergere il fatto che la tua ex-moglie percepisce l’indennità di accompagno e gode dei benefici della 104, insistendo per la riduzione.
@ Mara: le querele per la violazione dell’art.570 c.p. procedono normalmente con una certa serietà. Non credo che rimarrà senza riscontro e sicuramente il tuo ex marito ne avrà presto notizia. Purtroppo non accadrà nulla velocemente: per arrivare al processo ci possono volere anche un paio d’anni. In quel caso potrai costituirti parte civile per ottenere un risarcimento (ammesso che lui abbia qualcosa da perdere).
x Emanuela : grazie per le tue parole di conforto. io tengo duro, ma giuro che dopo 8 anni , non ci si arriva più. Si perde l’equilibrio che ogni essere umano cerca di conquistare. Soprusi continui e strumentalizzazione di nostro figlio per estorcere dolore e soldi. Dovrebbero iniziare a rivedere la posizione del padre all’interno delle coppie separate. mi sento più un finanziatore che un padre. Sono fuori da tutto. Tanto da nascondermi l’indennità di accompagnamento e poi accusarmi al giudice di non essere un padre presente. Dovrebbero toglierli i bambini a queste mamme che per vendetta procurano , senza accorgersene, danni prima di tutto ai figli.
ma nessuno fa niente, perchè questo è uno stato dove la famiglia prima di tutto e non il benessere del bambino.
follia.
grazie . a presto
x silvia ( Author).
insistere..ai giudici non gliene frega niente. Loro vedono solo il bambino. Dimostrato che non ho mai ritardato un assegno…ho pagato sempre tutto e adesso sono in gravi difficoltà lavorative..ho richiesto la riduzione….e lui anzichè diminuirlo, ha creduto oppurtuno portarlo da 300 a 500 compreso delle spese mediche cosi da farle gestire a lei e pagando spese mediche che spesso neache sostiene.
assurdo…assurdo..assurdo.
ciao
Maurizio, le decisioni di un giudice sono comunque impugnabili, anche quelle provvisorie.
Sono separata da 5 anni, ho due figli maggiorenni di cui uno studia all’unversità , l’altro attualmente lavora.
Il mio ex marito mi dovrebbe versare 250 euro a testa come contributo al loro mantenimento, cosa che ha fatto regolarmente fino al giorno stesso in cui S. ha cominciato a lavorare.
La mia domanda è questa : un ragazzo poco più che maggiorenne si può ritenere economicamente autosufficiente dopo un giorno di lavoro? (considerando che il contratto di lavoro è a tempo determinato e a carattere stagionle)Inoltre può il mio ex sospendere l’assegno arbitrariamente? grazie
da sei anni convivo con il mio compagno…l’ho conosciuto in una situazione disperata, guadagnava 1000 euro,pagava un affitto di 400 euro (una camera dove non aveva neanche sedie e tavolino x cui mangiavamo per terra) e manteneva la sua bimba con un assegno da 400 euro più il 50% delle spese extra, sperando così di poter vedere di più sua figlia.La sua ex moglie ha sempre ostacolato i rapporti tra padre e figlia inventando ogni sorta di cose per non mandarla durante i week end a lui spettanti…abbiamo fatto enormi sacrifici per permetterci un avvocato e in sede di divorzio abbiamo ottenuto di poter avere con noi la bimba molto più tempo (in regime di separazione era con noi solo a week alterni e 10 gg durante le ferie estive), mantenendo però invariato il mantenimento di 400 euro più il 50%di spese extra scolastiche, mediche,ludiche e relative al centro estivo.Premetto che la casa dove abitiamo è di mia proprietà, che aspettiamo il ns secondo bimbo,che amo sua figlia come amo lui ed abbiamo costruito un rapporto stupendo nel corso di questi 6 anni in cui alla bimba venivano dette le peggiori cose sul conto del papà.Non ho mai pensato di togliere alla bimba un solo euro pur arrivando a fine mese con l’acqua alla gola. Io sono disoccupata e il mio compagno svolge due lavori, esce la mattina alle 7 e rientra alle 21. La cosa assurda è che l’altra sera lei ha chiesto i soldi per la baby sitter, spesa sostenuta perchè il centro estivo è ancora chiuso.Sono in affido condiviso,lei ha comunicato tale spesa solo dopo aver già deciso..il mio compagno avrebbe potuto chiedere un paio di gg di ferie o avrei potuto tenere io la bimba(ma lei non avrebbe acconsentito a ciò). Per la prima volta il 6 anni lui si rifiuta di pagare il 50% di tale spesa e lei davanti alla bimba di 9 anni esplode con offese di tutti i tipi.Cosa può fare lei in tale situazione, per avere questa somma di 60 euro?ed infine possibile che questa situazione di rancore e odio non abbia mai fine?
P.S. La ex moglie percepisce 1350 euro mensili svolgendo un lavoro part time, si è creata una nuova famiglia e ha avuto un altro bimbo.Non credo possa decidere di affidare la bimba ad una baby sitter senza comunicarlo al padre il quale telefona a sere alterne e quindi vi è tutto il tempo per avvisarlo di un’eventuale spesa.Spesso a fine mese ci ritroviamo con una lista di spese extra che non sono mai state stabilite insieme…il mio compagno è considerato solo un bancomat, per fortuna la bimba lo adora e questo ci ripaga di tanti soprusi ricevuti in tutti questi anni….
ciao Emanuela..
forse solo uno come me può capire la rabbia del tuo compagno. io vivo questa cosa da 8 anni…ed ancora il rancore e i soprusi non finiscono. Lo stato è troppo garantista per le medri e non pensano minimamente alla dignità dei padri , che vivono con 200 euro al mese. dove devono pagare le bollette, mangiare e vestirsi…e non possono sicuramente avere una vita sociale. e non parlare dei momenti in cui non puoi nemmeno permetterti un giocattolo quando esci con tuo figlio.
io sono uno di quelli che non sa più cosa fare per farsi ridurre il mantenimento. io campo con 200 euro e lei ormai credo che tra stipendio , indennità e assegni e mantenimento arrivi a 2000 euro mensili. ti senti una merda quando chiami tuo figlio e ti dice ho accompagnato la mamma a fare il massaggio..
ma lo stato dov’è ! chi tutela questi padri che vivono in totale povertà….
Salveio volevo sapere una cosa. Io sono maggiorenne, disoccupata in cerca di lavoro, mio padre non ha mai provveduto al mio mantenimento. Lui ha dichiarato di prendere uno stipendio di 800 euro, pero su questi 800 gliene detraggono 600 per un pignoramento di un quinto dello stipendio, premetto lui lavora come fisso presso una fabbrica ed è anche un responsabile di reparto. Ora è possibile sapere se a me spetta il mantenimento
vivo in brasile da un po di tempo. sono sposato in italia legalmente ma mai trascritto in brasile , la domanda e questa posso separarmi in brasile al consolato italiano ?devo sempre dopo mantenere la pensione all ex pur vivendo in brasile di cui non ho un reditto che risulta qui.
Ciao silvia, ti scrisse tempo fa. Io e d il mio compagno abbiamo deciso di separarci, lui da solo ha deciso di andare via di cas a breve. Ha detto k non avrebbe passato nessun asegno ne a la bimba ne tanto meno a me, che avrebbe comprato solo gli alimenti x la bimba e basta, portandomeli a casa. Lui è un casaintegrato e percepisce togliendo i soldi che versa x la pensione, 780 euro dei cui una finanziaria si prende 250 euro per la sua machina che ancora non finisce di pagare. Vorrei sapere la legge in questo caso cosa prevede puo lui scegliere di non passare un mantenimento visto che ha un reddito basso?
Laura, non può farlo. Se non trovate un accordo dovrà stabilire il mantenimento il giudice.
Tra l’altro la cassa integrazione non dura in eterno e la giurisprudenza più diffusa riconosce al genitore il dovere di darsi da fare per riuscire a guadagnare il necessario per mantenere i figli. Dunque anche lavori occasionali, visto che al momento non lavora.
Sono piu tranquilla, almeno x la bimba q nulla ha da pagare, non ha colpa. Lui mi diceva che non tenendo niente non poteva dare niente e la legge non lo poteva forzare. Io posso adirittura dimostrare q fa lavori ocassionali.
Sono piu tranquilla silvia, grazie.
sono stanca di questi uomini q lasciano le proprie donne dopo averci fatto adirittura dei figli e se ne fregano di tutto, ma pretendono lo stesso di aver diritto ai figli. Ma come si fa.
Grazie
in quali casi il passaporto puo essere ritirato dall ex ??????????
direi che nessun/nessuna ex possano ritirare passaporti!
ci sono reati la cui condanna è ostativa al rilascio del passaporto e c’è la necessità di consenso al rilascio da parte del coniuge separato se ci sono figli minori, ma è superabile con l’autorizzazione del giudice tutelare.
GRazie silvia ,infatti quello che dici è vero ma sai mia ex vuole spaventare ed usa tutti i possibili argomenti .figli non li abbiamo ed stato meglio cosi ,comunque resta il fatto che persone come la mia ex sono veramente basse di dignità forse non neanche cosè la dignità .
Salve a tutti! Da circa un mese e mezzo mia moglie se n’é andata di casa con mia figlia di 3 anni per il solo motivo che non sopportava la vita di paese, in più c’é da dire che purtroppo perché spesso l’amore é cieco, lei prende psicofarmaci perché affetta da una diagnosi chiamata border line.Premetto io ho 25 anni lei 23 e ho acquistato una casa in paese solo per un fattore economico una casa del valore di 150000 euro.Ora lei vive con i genitori in città e avendo le chiavi di casa si presenta senza avvisarmi per rubare dentro la casa coniugale quando io non ci sono. C’é da dire che lei vorrebbe i soldi di mantenimento infatti mi é arrivata una lettera del suo avvocato. Ma deve aspettare la mia morte per vedere qualche lira dopo tutto quello che mi ha fatto. Purtroppo ci sono persone che non meriterebbero nemmeno di vivere. Ora devo muovermi per prendere l’affidamento totale della bambina e far si che stia solo con me, visto che lei é malata e cattiva. In più stupidamente io prima del matrimonio quando ho riconosciuto la bambina le ho ceduto 1/3 dell’immobile (visto che eravamo prossimi al matrimonio)per darle fiducia. Qualche giorno fa le ho dovuto consegnare pure l’unica auto familiare che a me serviva per andare a lavoro ma che intestai a lei. Secondo l’avvocato per poter ottenere un affidamento dovrei versarle cmq una somma per la bimba, anche se non siamo ancora separati, ma sinceramente non so quantificare considerate uno stipendio intorno ai 1300 compresi assegni familiari e un mutuo mensile per 30 anni di 400 euro. qualcuno sa più o meno quantificare l’importo?
Salve,
è possibile sapere se il pignoramento dello stipendio per mancato pagamento dell’assegno di mantenimento del figlio naturale può essere effettuato se il padre (italiano e residente in italia) lavora in Svizzera? Grazie
Lucia è possibilissimo pignorare lo stipendio, ma dato che il datore di lavoro è in Svizzera ed il pignoramento presso terzi va eseguito, appunto, nei confronti del datore, devi farlo in Svizzera, secondo le loro norme. Un qualsiasi avvocato potrà trovare un domiciliatario li per l’esecuzione.
ve la farò breve…almeno ci provo…
sono separata legalmente da 4 anni, ma di fatto da 6, ed esattamente l’età dei miei figli erano 4 anni il grande, 2 il medio e la piccolina nn arrivava a 1 anno.
insegno in una scuola elementare e ovviamente il mio stipendio nn riesce quasi mai a far fronte a tutte le spese dei bambini e di casa…( mie nn ne ho, anzi mi impongo di nn averle!!!). Oltre ad avermi messo nei casini per avergli prestato dei soldi, e poi, per impicci che aveva fatto lui, me li hanno richiesti a me ( e quindi cause su cause, nn ancora terminate)….il mio ex marito oltre che nn si vede mai se nn 2 o 3 volte all’anno, nn si interessa minimamente della vita dei suoi 3 figli( credo k nn sappia neank che classe facciano o le loro attività sportive…o i gusti dei loro gelati…) nn mi ha MAI versato l’importo per il loro mantenimento….k il giudice ha stabilito per E.700..k tra spese mediche..( il dentistaaa!!!!), mense, assicurazione scolastica,laboratori opzionali a scuola, materiale scolastico( quante replay e matite!!!!libri e eserciziari!!!! compassi e astucci!!!!)il nuoto, il rugby, la danza( con tutti i vari body e i vestiti dei saggi…) insomma arriviamo a 1000, ovvio tutto documentato.
Poverino xò mio marito è disoccupato, nn lavora e alla tenera età di 44 anni vive con la mammina e il paparino….
Certo lui nn ha nulla di intestato ( mica è stupido!!!!), le sue rivendite di Camper sono tutte intestate a terzi, le sue auto tra cui la sua jeep bmw nera certo nn risulta di sua proprietà…e neank la sua pizzeria…
Io ho una skoda fabia che invece pago con un finanziamento a E.117 al mese…tutto terribilmente dimostrabile..E questo mese il mio sipendio è stato di E.800, tra le varie ritenute di luglio, k ho tutti gli anni…Per fortuna i miei…k possono aiutarmi, altrimenti nn so cosa potrei dare da mangiare ai miei figli, considerando che lo stipendio di questo mese è già finito.
Ma lui oltre ad essere così come da me descritto è anche un grande imbroglione…( sennò, nn avrebbe mai fatto tutto ciò )…E sapeste come si presenta bene…UN gran bell’uomo, vestito bene, convincente, con una capacità di riggirare chiunque, a volte ho pensato k lui riesca a convincere anche se stesso…E purtroppo i genitori(…” poverino, che disgraziata ‘sta moglie che nn gli fa vedere i figli!!!!”) e chi ha intorno…Ai miei figli nn manca nulla, ve lo assicuro, come dicono i due più piccoli…” oh mà…tu fai da mamma e da papà…!!” Sono tre bambini sereni e felici, forse ank più di tanti altri…i 2 piccoli nn vogliono neank più parlare al telefono con il padre, quando chiama una volta al mese…Il mio primogenito invece si rende conto che lui è abilissimo a far girare la palla come vuole lui….soprattutto credo che lo feriscano le promesse nn mantenute…ma ora anche lui si è abituato e nn ci fa più molto affidamento…
L’unica sua accusa verso di me…è k io nn voglio fargli vedere i figli …e che glieli metto contro…Qualsiasi padre avrebbe fatto casini x vederli, a scuola ( credo k sappia dove sia!!!)…o alla piazza del paese dove trascorrono interi pomeriggi…ma nessuno lo ha mai visto…
Certo che racconterò tutto questo al giudice a settemmbre, quando ci sarà la prima udienza per la denuncia che gli ho fatto per il mancato mantenimento, ma so già che nn gli faranno nulla perchè nullatenente (ufficialmente!!!) e io pagherò invece profumatamente il mio avvocato, se nn sarò IO costretta a mantenere lui..;-)
Queste sono le leggi italiane.
Emanuela
Voi donne siete sempre brave a giudicare e soprattutto non sapete mettervi nei panni di chi i figli può solo visitarli, per voi é facile ci vivete insieme, per noi? Provate a mettervi nei nostri panni. La crudeltà umana davvero non ha limite si é passato da un eccesso all’altro. Non capite che crescete dei mostri negandogli la figura del padre, escludendolo, ma tanto si sa che i valori oramai non valgono più nulla così continuate questa distruzione dell’individuo, perché vi ricordo che l’individuo si forma dalla propria famiglia, e con queste finte famiglie non ci si può aspettare che vengano su persone adulte e sane, ma é solo un circolo vizioso di valori negativi per il bambino che a sua volta avrà l’esempio di riproporre quello già vissuto. Continuate e vedrete che bella vita che darete ai vostri figli!
Scusate il commento certamente ot e forse anche cattivello, ma voglio sperare che Manuela, del commento del 2 agosto, abbia indicato un mestiere di fantasia, magari per motivi di privacy. La mia stima del corpo insegnante è già bassa, ma non avrei pensato possibile trovare una persona che faccia tale mestiere e che scriva in quel modo… lo considererei inaccettabile anche per un tredicenne!
Temo invece che Gianni dica cose vere, per quanto lo faccia con amarezza.
@gianni
guarda che io sono perfettamente d’accordo con te, ma nn è una scelta mia se il padre non vuole prenderli, tutto qua.
@D. ai ragione!! ( va bene scritto così!!??)
A parte le note stilistiche (ammetto che anche io non amo affatto i “nn” e i “ke”, ma dev’essere un problema anagrafico!
), comprendo la frustrazione di Emanuela. Purtroppo in molti casi i falsi nullatenenti sfuggono ai loro obblighi economici di ogni natura, prima di tutto quelli nei confronti dei figli. Ci sono strade percorribili per far pagareil mantenimento dovuto ai nonni paterni, ma comunque è una procedura giudiziale lunga e, di conseguenza, costosa (non per spese di giudizio, in quanto esente, ma ovviamente per onorari legali).
E’ certo comunque che non sarai mai tenuta aversargli un mantenimento.
Gianni, questo mi sembra il luogo meno adatto per certe generalizzazioni sterili. Abbiamo sempre dato spazio a uomini e donne, rispettando le vicende e le sofferenze di tutti.
“Voi donne” è un esordio piuttosto fastidioso… Ci sono solo storie personali, molte simili e tutte diverse. Cito a memoria l’incipit di anna Karenina: “Tutte le famiglie felici si assomigliano, quelle infelici lo sono ognuna a suo modo”. Ecco, tenimao a mente che ogni storia personale è un mondo a sè. Donne e uomini sono persone, ed io credo nelle persone, nel bene e nel male.
Non ho mai commentato, credo che separazioni e divorzi siano cose difficilissime in cui si tira fuori il peggio di ognuno, e in cui quelle persone che si sono sposate col sorriso e il cuore pieno diventano mostri. Conoscendomi, credo che farei la stessa cosa.
Però emanuela, è vero che lui non ha fatto piazzate davanti alla scuola o in piazza per vedere i figli, ma io, forse perché ho avuto un padre assentissimo e ho sempre giurato che non avrei permesso una cosa così per i miei figli, non avrei rinunciato. Tu le hai fatte le piazzate? L’hai chiamato ogni giorno per dirgli di parlare con i suoi figli? Con la denuncia per il mancato mantenimento, hai aggiunto la richiesta di visite più frequenti?
E’ vero che per un figlio è meglio un padre assente che un padre obbligato ad esserci, ma so anche che si impara a essere genitori, più si sta lontani dai figli più diventa facile, una vicinanza forzata sfocia spesso in una vicinanza poi sentita.
Ecco, senza accuse, perché credo anche io che un padre dovrebbe fare di tutto per vedere i suoi figli, a ogni costo, però come madre, sento anche io il dovere di fare in modo che succeda, se la cosa non nasce spontanea dall’altra parte.
Per quel che riguarda il mantenimento, non sono pratica, ma con uno stipendio come il tuo e 3 figli non penso che esista giudice al mondo che possa dare il mantenimento a lui (visto che è già mantenuto da mammà e papà). Ma non c’è modo di dimostrare le sue attività?
Salve a tutti,
sono separato di fatto da 9 mesi, ho una figlia di 16 anni che abita con mia moglie. Si era deciso di comune accordo che io versassi un importo di 500 euro per il matenimento della figlia, cosi ripartiti 200 euro li do ha mia figlia e i rimanenti 300 a mia moglie (lei ha un regolare lavoro, la casa dove a scelto di abitare e in affitto, mentre dove io sono rimasto ad abitare si era fatto un mutuo di 30 anni che sto pagando ovviamente da solo, ora mia figlia ha preferito dopo vari discussioni, divergenze (o dir si voglia ) con la madre, di passare un paio di mesi da me, il quesito è il seguente, per questo periodo sono comunque tenuto al versamento del mantenimento (parlo dei 300 euro) per mia figlia a mia moglie ? ringrazio anticipatamente…
Salve
sono separato ufficialmente dal 98 e divorziato dal 2003, ho pagato per alcuni anni l’assegno di mantenimento, poi le cose sono andate un po male (lavoro in proprio) e ho smesso di pagare regolarmente.
Premetto che per 11/12 anni, abitando in un altro paese a 10 km da quello della mia ex, mi alzavo tutte le mattine alle 6,30 per andare da mio figlio alle 7,15 perchè lei usciva per il lavoro ed io lo svegliavo lo vestivo gli davo la colazione e lo portavo a scuola. Ho sempre pagato la retta dell’asilo fino a 6 anni ecc. ecc.
Adesso la mia ex mi intima di pagargli gli arretrati rivalutati e chiaramente li assegni da qui in avanti.
Nella separazione era stato stabilito un assegno di 600.000 mila lire adesso me ne chiede 390,00 euro.
Io purtroppo ho un reddito che va dai 3000,00 agli 8000,00 euro all’anno ed ho un sacco di debiti da pagare.
Sono sposato di nuovo da sette anni ed ho un figlio di 9 mesi, ho vissuto per 4 anni con mia madre che mi manteneva e adesso vivo in un appartamento di mio fratello a cui non pago l’affitto. Abbiamo fatto un prestito a nome di mia moglie per pagare i mobili e i lavori nell’appartamento perchè io non ho niente neanche un conto corrente.
Lei già da alcuni anni ha lasciato il lavoro e vive con un altro uomo benestante.
Cosa devo fare ??
Grazie a tutti.
Dimenticavo ho un figlio con la mia ex che oggi ha 15 anni…
Gilberto, devi pagare l’assegno di mantenimento per tuo figlio, come avresti dovuto pagarlo fin’ora. Se è eccessivo rispetto al tuo reddito attuale (reddito REALE, non quello dichiarato. dato che i giudici tengono in considerazione quello che fai realmente per vivere, ma anche quello che potresti fare), puoi ricorrere al tribunale per chiedere una riduzione.
Il fatto che tu ora abbia un altro figlio, però, non incide sul mantenimento dovuto al primo.
Enzo, come abbiamo scritto qui più volte, il mantenimento è considerato su base annua, ripartito mensilmente solo per comodità, quindi deve essere pagato anche nei mesi in cui i figli stanno con il genitore non collocatario. Salvo diversi accordi, che possono essere anche presi per singole situazioni (puoi chiedere a tua moglie, per scritto, con risposta scritta, di saltare il mantenimento se davvero ce n’è una reale necessità, per questi due mesi).
ciao mi chiamo francesca e sono divorziata da ben 15 anni, e il padre di mio figlio non ha mai versato un soldo, volevo sapere se mio figlio dopo aver querelato suo padre per gli alimenti non percepiti si può togliere il cognome del padre e non avere più niente a che fare con il padre. Anche perchè certi padri non meritano che i figli portino avanti il loro nome se quando si ha bisogno di loro non ci sono mai.
Francesca, un cognome non si può “togliere” in modo tanto semplice. Un modo sarebbe il disconoscimento di paternità, ma, dato che è realmente suo figlio, non darebbe risultati. Se no può chiedere proprio una variazione del suo cognome: è una procedura amministrativa piuttosto laboriosa e riguarda qualsiasi tipo di cambiamento, per qualsiasi motivo (è la stessa procedura che si attua per cambiare cognomi ridicoli o offensivi o che danno luogo a problemi).
salve sono una ragazza e li mio ex convivente se ne è andato quando nostra figlia aveva 15 mesi…adesso mi dovrebbe pagare 300 euro al mese di mantenimento,ma da ottobre del 2009 non aveva lavoro e a fatto richiesta al tribunale dei minori di darmene solo 100 ed esso ha accettato.Da gennaio di quest’anno a ricominciato a lavorare…e nonostante ciò mi paga ancora 100 euro,visto che lui vive con i genitori,è giusto che i soldi che mancano(200euro)li mettano loro?????????? c’è chi mi dice di si che devono metterli loro!!!!!!!!!!!!!!!e chi mi dice di no!!!!!!!!!!!!!!voi che ne pensate???????????
Salve, sono figlia di genitori separati e mio padre, che ha l’obbligo di pagare gli alimenti a me e a mia madre in base alla sentenza di separazione, si esime dal suo dovere da 8 mesi.Poichè il mancato pagamento non è legato ad una incapacità economica dell’obbligato bensì a una sua arbitraria decisione, abbiamo avviato, tramite avvocato,delle pratiche per il pignoramento delle somme dovute per 4 mesi e si è richiesto il prelevamento direttamente dallo stipendio a partire dal mese di maggio.Ancora nulla si è mosso. Pertanto vorrei chiedere quali sono le tempistiche per poter avere gli alimenti dei mesi precedenti. Inoltre, viste le ristrettezze economiche a cui ci ha costretto negli ultimi mesi, i conflitti e le limitazioni da esse determinati , posso denunciare mio padre per la violazione dell’articolo 570 del codice penale?Potrei in tal modo riuscire ad avere una risposta più celere a questo problema divenuto impellente?Possibile che la legge italiana non ci protegga?
Elia i tempi sono diversi per ogni tribunale. Perchè non chiedi all’avvocato che segue la causa di chiarirti tempi e stato dei procedimenti?
Elia, scusami, dimenticavo una parte della risposta. La denuncia non accelera in nessun modo i tempi dei procedimenti civili. E’ un procedimento penale nel quale, se vorrai, ti potrai costituire parte civile. Non so quanti anni hai, ma se sei maggiorenne si procede solo a querela (tua o di tua madre).
salve sono un padre rovinato dalla separazione.
tralascio i reali motivi della separazione volutamente.
questa sopraggiunse dopo che mi ero indebitato per aprire uno studio di fisioterapia alla mia ex,fui costretto a lasciare la casa coniugale dalle forza dell’ordine nel agosto 2004.
Gia nel metodo furono molto violenti gli avvocati che assistevano la mia ex,(progetto donna) tutto si svolse a mia insaputa, mi ritrovai separato e fuori di casa all’improvviso.Ho due figli e il giudice sentenziò che dovevo pagare 600 euro di mantenimento.
Il figlio maschio (diversamente abile) scelse di seguirmi.
Con un figlio la situazione divenne più difficoltosa, non potevo certo dormire in auto come avevo fatto per qualche giorno.
pertanto dovetti prendere una modesta casa in affitto e pagavo 700 euro mensili e non potendo non pagai le 600 euro anche perche le condizioni erano mutate
Premetto che nel frattempo lo studio per il quale mi ero indebitato funzionava a pieno regime e la ex guadagnava a sufficienza.
Ciononostante le agguerrite avvocatesse (la ex ormai era solo uno strumento in mano loro)mi denunciarono e segui una condanna a otto mesi di reclusione prelevando l’assegno direttamente dalla busta paga.
Considerando che il mio stipendio e di euro 1500 mensili
Fortunatamente avendo una famiglia alle spalle in qualche maniera sopravvissi.
ora è un anno che anche mia figlia vive con il sottoscritto,domiciliata con me e la mia ex si guarda bene da restituirmi i soldi.
l’art.570 riguarda solo i padri e le madri sono impunibili????
grazie
Salve, io e il mio compagno vogliamo separarci, abbiamo una bimba di 6 mesi, il contratto di fitto è a nome mio e tutto ciò che c’è dentro casa è mio. Lui mi minaccia dicendo che seccome io non lavoro mi manderà gli assistenti sociali per farsi affidare la bimba a lui visto che io tengo redditto zero e non potrei mantenere la bimba, lui è dissocupato quindi non potrebbe pagare il mantenimento.
Quanto di vero c’è in tutto questo, non voglio che mi intemidisca per la mia ignoranza sul campo.
Un’altra cosa, lui sparisce puntualmente di casa anche nella notte, non facendo rientro in casa o facendolo molto tarde, secondo l’ordine delle famiglie può farlo?
Grazie Silvia
ho una figlia di 13 anni.da novembre suo padre, con cui non sono mai stata sposata,non contribuisce in alcun modo al suo mantenimento per ripicca nei miei confronti.lavora in proprio e dichiara di non aver alcun reddito.come posso agire nei suoi confronti per far valere i diritti di mia figlia?a chi mi devo rivolgere?avvocato o tribunale dei minori?
Piera, in questo caso il Tribunale per i Minorenni non ha alcuna competenza, poichè si tratta esclusivamente di rapporti economici. In ogni caso devi rivolgerti ad un avvocato: per iniziare una procedura di recupero del credito, ma anche per presentare una denuncia-querela ben fatta (in questo caso non è strettamente necessario, ma è consigliabile per l’efficacia dell’atto)
Yordi, sono minacce senza fondamento: una bimba di sei mesi viene senza dubbio affidata alla madre e lui sarà obbligato a pagare un assegno di mantenimento anche se è disoccupato. Senza dubbio la casa resterà affidata a te e dovrà allontanarsene lui.
L’”ordine delle famiglie” non è un concetto giuridico: sicuramente sta attuando un comportamento contrario al proseguimento della convivenza. Quello che indichi è semplicemente un buon motivo per la separazione.
Alessandro, ovviamente l’art. 570 c.p. riguard anche le madri. Ma se non fai stabilire giudizialmente un mantenimento per la figlia che vive con te, non otterrai molto.
Credo che tu debba gestire le vicende della tua separazione in modo più consapevole. Devi procedere ad una modifica delle condiizioni di separazione.
Gentile Silvia, ecco il mio quesito.
Mio fratello si sta separando dalla moglie, hanno un figlio di 11 anni.
La casa coniugale, pagata da entrambi al 50%, è totalmente saldata e intestata a lei.
Il regime patrimoniale è la separazione dei beni.
Erano addivenuti ad un accordo consensuale che era stato depositato e l’udienza era stata fissata, ma l’accordo è saltato e quindi procederanno con causa giudiziale.
Ora mio fratello intende comprare una casa per sé e per far ciò dovrà contrarre un mutuo.
La domanda è: dai giudici verrà considerato che la rata di mutuo inciderà sul suo reddito ai fini del calcolo dell’assegno di mantenimento del bambino?
Grazie, cordiali saluti.
Salve, sono divorziata, ho un bambino di 12 anni. Il papa del bambino non partecipa al mantenimento del figlio. Io lavoro dalla mattina alla sera per poter garantire un futuro a mio figlio, però qualche volta le spese sono troppe ed io non ci riesco più. Suo padre mi ha risposto chiaro e tondo che lui deve fare la sua vita.
Non siamo cittadini italiani e il divorzio è stato ottenuto nel paese di origine, in Moldavia. Il giudice ha stabilito, mi pare 1/4 o 1/5 dello stipendio suo come mantenimento del il figlio.
Io non ho mai fatto valere questa decisione del giudice davanti alla legge italiana. Il padre lavora e ha uno stipendio, però lui considera che io devo farcela da sola. Però nell’ultimo tempo le spese mi hanno fatta un pò stancare e sto pensando di far valere la decisione del giudice moldavo, anche se so che non dovrebbe essere cosi, che le persone devono essere responsabile e non arrivare a questi livelli. Mi dispiace tanto, però non riesco a continuare cosi e farcela da sola, anche perchè la vita è diventata cara. Da dove dovrei cominciare?
Salve,
la mia compagna dal 2003 è separata con 3 figli di cui 2 minorenni, il giudice nella separaziane giudiziale ha stabilito un assegno per i soli figli di 620,00/mese + il 50% delle spese straordinarie. Questo ha fatto si che l’ex-marito si oppone, non pagandole spese straordinarie, le spese mediche e di studio. lasciando il problema sulle spalle della ex-moglie.
In passato (una volta) si è agito legalmente nel recupero delle spese con i tempi della giustizia italiana e costi legali corposi (per recuperare 2.000 successivamente è arrivata una tassa dal tribunale di 700 euro per aver vinto la causa !!).
Successivamnte l’ex coniuge ha ottenuto l’affido congiunto e si comporta sempre nello stesso modo … anzi è in una botta di ferro perchè se non è d’accordo le spese straordinarie non le paga.
Vorrei sapere se si può revocare questo affido congiunto che in questo modo danneggia i figli e se vi è un iter più breve per raggiungere il recupero delle spese straordinarie.
grazie
Benedetto, l’affidamento congiunto non incide in nessun modo sull’assegno di mantenimento. Le spese straordinarie, a parte quelle mediche necessarie od urgenti, devono essere concordate prima quantomeno nell’entità (anche una spesa medica non urgente, va concordata quanto alla scelta dello specialista). Le spese scolastiche, ovviamente non hanno bisogno di essere concordate (tranne spese tipo gite ed attività extra).
La tassa di registrazione che avete pagato sul decreto ingiuntivo, dovevate metterla in conto al marito, perchè la paga il soccombente.
Maria, c’è un’apposita procedura detta di “delibazione della sentenza straniera” con la quale la si rende valida in Italia.
Rivolgiti ad un legale per presentare il ricorso.
Salve..sono separata da circa un anno,in fase di separazione l’assegno di mantenimento era stato pattuito per la somma di mille euro in quanto lui percepiva un mensile di tremila e 500 euro.Però in effetti questo assegno per 10 mesi nn mi è mai arrivato.Ora ho chiesto gli arretrati ma lui nn ha alcuna intenzione di versarmeli,e in più ora che la sua situazione economica è mutata e percepisce circa 1600 euro mensili mi ha abbassato l’assegno a 300 euro e pretende che con questi soldi io nn paghi le utenze domestiche in quando dice che l’assegno è per i figli e nn per le varie bollette,aggiungo inoltre che io lavoro saltuariamente e che di conseguenza nn percepisco un reddito fisso,e che le utenze domestiche servono anche per i figli i quali senza luce o gas nn potrebbero vivere.Cosa posso fare? spero in una vostra risposta. Grazie mille
buongiorno.
Vorrei sapere, se le e’ possibile, una indicazione di tempi.
Ho presentato una querela a carico del mio ex marito che da luglio 2007 non paga l’assegno di mantenimento per nostro figlio.
questo oltre 4 mesi fa ma a tutt oggi non ho ancora saputo nulla.
ed ora, visto anche che per mobbing, ho perso il mio posto di lavoro, mi trovo in condizioni economiche molto precarie.
Ho sentito l’avvocato che mi ha presentato la querela, per vedere se c’era una qualsiasi possibilita’ di avere notizie, tempi, ma mi risponde che ci vorranno anni, ed io oggi anni proprio non ne ho da poter aspettare.
Sono a chiedere se e’ normale (vivo a Parma) che passino cosi tanti mesi per avere una ..chiamiamola..risposta?
nel caso che debbano passare anni, se c’e’ una possibilita di un altra strada per recuperare quanto dovuto?
Grazie mille
Giovanna
Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio tecnico:
16 anni orsono, a causa del matrimonio che non andava tanto bene, ho intrapreso una breve relazione extraconiugale nel territorio Rumeno, con la traduttriche che cooperava con la mia azienda. Un giorno mi dice di essere incinta e che desidera abortire, però ha bisogno di denaro. Le spedisco il denaro però, al mio ritorno nella sua città, la vedo in attesa e così nascono due gemelli; nonostante tutto mi reco nel comune dove sono nati ed effettuo il riconoscimento. A questo punto iniziano i ricatti e le telefonate a casa, distruggendo del tutto il già precario equilibrio matrimoniale e mi trovo cacciato da casa.
Parto solo, vado in Spagna e vi rimango per otto anni; non ho più notizie dalla Romania poichè ci siamo lasciati non molto bene, essendomi trovato obbligato a lasciarle l’ azienda che avevo creato.
Ora, rientrato da un anno in Italia, mi trovo denunciato per violazione dell’ art. 570; a quanto apprendo sono venuti a vivere in Italia.
Premetto che non ho mai convissuto con questa persona ed ho visto i bambini unicamente al momento della loro nascita, oltretutto, in tuttà sincerità, penso proprio che non siano nemmeno i miei… Si è presa denaro sufficente a garantire la sopravvivenza sua, dei figli ed anche dei nipoti e purtroppo nemmeno lo posso dimostrare; avrà già sistemato tutti gli incartamenti della società, avo nominato lei in qualità di amministratore… Ed io mi sono trovato ad andare a lavorare come dipendente in Spagna per 8 anni.
Cosa posso fare per evitare almeno la condanna penale???
Silvia,
grazie per la risposta ma desideravo chiarire che l’ex-coniuge non è mai disponibile (non risponde, si fa negare è evasivo …) a trovare un accordo sulle spese e sia sulla scelta di un eventuale specialista, lasciando all’ex-moglie il totale carico, quindi non è possibile concordarle …. Davanti questa situazione si hanno le mani legate per questo vorrei sapere se si può revocare l’affido congiunto e se vi è un iter più breve per raggiungere il recupero delle spese straordinarie.
grazie ancora
Benedetto
salve
sono un padre e volevo sapere quando posso interrompere il mantenimento di mio figlio?
mio figlio lavora in regola da circa 8 mesi ed è maggiorenne
serve una sentenza del giudice?
Salve.Mio cognato fino a questo momento ha fatto un sacco di figli con donne diverse, dal primo matrimonio sono nati due bimbi dove lui tossico non ha mai pagato.la ex moglie si e’ rivalsa sui genitori ottenendo la cifra pattuita dal tribunale.Ora e’ deceduta mia suocera e mio suocero non puo’ piu’ pagare vista la misera pensione di seicento euro al mese e mi chiedo: non e’ che ora la ex moglie possa pretendere i soldi dai fratelli del tossico??Ringrazio per qualsiasi consiglio.
Salve
ho intentato una causa di riconoscimento ca 5 anni fa a mio padre.Il test del dna ha confermato la sua paternita. Ora sono in attesa della sentenza del giudice.Le mie domande a tal riguardo sono:
-mio padre puo fare ricorso anche se c’è la prova del dna?
-il giudice puo stabilire subito il rimborso degli alimenti mai pagati o bisogna intentare un altra causa? se si! quanto tempo dura una causa del genere? (so’ che è difficile stabilirlo ma vorrei un indicazione di massima)
-in caso mio padre stia alienando i propri beni sminuendo l’asse ereditario, sarà facile poi recuperalo?
-eventuali donazioni o vendite simulate a un suo figlio legittimo di immobili di cui lui ha l’usufrutto possono essere revocate?
La ringrazio vivamente per il tempo che intenderà dedicarmi.
Salve anche io o stessa problema mio convivente si ne andato da casa quando bimba aveva 3 mesi e poi dopo un mese si sposato,fino adesso non mi aiutato,mi ha dtto vorebbe dare 200,00 euro al mese compreso extra spese ed spese sanitari e del asilo.
Salve silvia, il mio compagno dopo un grandissimo litigio se ne uscì di casa portando con se tutti i soldi che avevamo conservato per la sopravivenza di ogni giorno, a questo punto io ci mandai un sms dicendo che seccome lui ci aveva limitato lasciandoci senza un soldo a casa non entrab piu se non era in compagnia dei carabinieri per prendersi le sue cose. Questo è successo 3 ore fa, e infatti lui non ha tornato ne mi ha risposto, Io non penso lasciarlo tornare a casa dopo che senza pensarci 2 volte se ne è andato con tutti i soldi della famiglia, mi dovete credere non ho manco un euro per andare a comprare il latte a la bimba che ha soltanto 7 mesi. vorrei sapere se ho fatto male e se avrò qualche conseguenza non positiva dal aver proibito il suo rientro a casa. Grazie
Silvia, stasera lui ritorno dicendo che avrebbe presso le sue cose, invece niente affatto perche se installo un’altra volta in casa e inizio a chiudere le stanze a chiave, addirittura non mi faceva entrare nella camera da letto dove io ho i miei indumenti personali e le cose per il cambio della piccola. Stamattina mi ha detto che dovevo vedere come dovevo fare perche la sua macchina non era più a mia disposizione, pratticamente mi ha invitato ad arrangiarmi, ma anche a sua figlia a questo punto. Vorrei sapere per cortesia, questa è diventata ormai una situazione insostenibile io non so come fare per muovermi e lui non se ne vuole andare per la sua volontà. C’è un modo per chiedere il suo allontanamento di casa visto che la sua intenzione è solo creare iproblemi e visto che il rapporto ormai non si puo recuperare più? Ah volevo aggiungere che ci sono delle bollette di gas che lui non paga da marzo e infatti ENI gas ogni tanto mi contatta per invitarmi a pagare. Inoltre tengo anche un’altra figlia che frequenta la scuola elementare e mi trovo in difficoltà per accompagnarla a scuola. Io non posso credere che io mi deva tenere per forza dentro casa mia a un soggetto che fa tutte queste cose. Vi prego Silvia aiutatemi a capire come mi posso muovere.
Yordi, la situazione è molto tesa, lo capisco.
In realtà il suo comportamento, come lo descrivi, integra diversi reati: maltrattamenti in famiglia, violenza privata e mancata assistenza familiare (570 c.p.).
Ti consiglio di rivolgerti al Commissariato di P.S. più vicino, chiedendo di preferenza di parlare con un sottufficiale donna e di denunciare i fatti
Salve, dalla sentenza di separazione emessa dal Tribunale è emerso che il giudice aveva imposto a mio marito il mantenimento di € 200,00 per mio figlio maggiorenne ma non indipendente economicamente.Senonchè un giorno mio marito ha fatto firmarre a mio figlio un documento dove rinunciava a quella somma perchè economicamente indipendente, arrabiata mi rivolsi al mio legale che mi fece a sua volta compilare un documento dove mio figlio ritattava tuttu quello che aveva dichiarato e lo abbiamo inviato per raccomandata a mio marito.Ad oggi dopo 2 anni non ho ricevuto nulla tra l’altro ho perso anche il lavoro come dobbiamo comportarci quale documento alla fine è stato valido?
scusate ancora ho querelato il mio ex marito.lui ha precedenti penali per reati minori…rischia il carcere?GRAZIE….non ke mi dispiaccia
Mara, puoi procedere al recupero delle somme non pagate: la dichiarazione firmata da tuo figlio ha un valore praticamente nullo e la ritrattazione può servire a resistere contro eventuali opposizioni. Comunque parla con il tuo avvocato dell’esecuzione.
mara (no la stessa, mi sembra):rischia una conanna a pena detentiva, se poi verrà eseguita dipende dai suoi precedenti e da molte altre cose.
una domanda tecnica:
il mio ex marito non ha mai versato l’assegno di mantenimento, ora al suo datore di lavoro è arrivata la notifica del pignoramento di 1/5 dello stipendio; volevo sapere in che modo e in quanto tempo questi soldi arriveranno a me, inoltre mi chiedo se il mio ex può opporsi a questo pignoramento. Grazie per l’attenzione.Roberta
ciao a tutti sono separato da 4 anni sono papa di 2 figli ho versato sempre il mantenimento,lultimo anno non lavoravo e non ho potuto dare il mantenimenta ma lho dato in parte non appena mi e stato possibbile.Adesso la mia ex mi ha denunciato per mancato pagamento ,mi puo dire se io ho versato in parte puo lei denunciarmi avendo versato quello che potevo? grazie
Roberta, l’ex può opporsi per motivi strettamente attinenti la procedura esecutiva, non di merito. Per i tempi, ogni tribunale è un’esperienza: chiedi una previsione al tuo avvocato.
Star, se hai versato realmente quello che potevi e la diminuzione del versamento è dovuta a cause di forza maggiore, il reato non sussiste. Ovviamente resti comunque obbligato a pagare le somme arretrate.
ho convissuto per circa 13 anni e 5 anni fa ci siamo separati ,ho avuto una figlia nel 1999 adesso ha 11anni;dopo 2 anni di separazione in un tentativo di riconciliazione è nato mio figlio. quindi ho 2 figli con davide . mi sono rivolta ad un tribunale per i minori per stbilire un assegno di mantenimento e mi sono stati riconosciuti 1000 euro questo nel 2008e che per il primo anno ha pagato saltuariamente fino a settembre 2009 da allora ad oggi è finita ogni tipo di erogazione viene a vederli una volta ogni tre quattro mesi pur abitando nello stesso quartiere. come posso recuperare se lui non ha intestato niente ma di fatto è proprietario di attività commerciali e di una villa oltre ad automobili di lusso ? ma sempre fittizziamente intestati ad altri.
roberta, prova con la denuncia penale, che in questo caso ci sta tutta.
salve mio figlio è stato citato x querela con l’articolo 570….premetto che lui ha sempre versato soldi anche se qualche volta in leggero ritardo…..la somma che versa per il mantenimento è di 250 euro!somma stabilita tra loro dato che non sono mai stati davanti a un giudice…..non essendo sposati!non cè niente di scritto per quanto riguarda il versamento mensile che lui fa’!!!lei vorrebbe anche una somma piu’ alta…..quindi vorrei sapere che pene potrebbe avere mio figlio?grazie…..
buongiorno,
diversi anni fa mio padre ancora legalmente coniugato con mia madre si è trasferito all’estero dove immediatamente ha costituito una nuova famiglia. Dopo non poche insistenze è tornato in Italia per firmare la separazione richiesta e pagata da mia madre. Da quel momento per molti anni non l’abbiamo più visto. Ovviamente non ci ha mai mantenuto. L’avvocato aveva sconsigliato di procedere per l’inadempienza in quanto le nostre difficoltà economiche non ci avrebbero permesso di pagare una causa all’estero premettendo che la residenza di mio padre ci era sconosciuta. Abbiamo anche dovuto pagare dei debiti da lui contratti ad insaputa di mia madre nel periodo che erano ancora sposati. Adesso dopo molti anni questo individuo si è trasferito in Italia. Ora pare che per legittima debba ereditare un discreto patrimonio dalla madre. Noi figli possiamo rivalerci su questo eventuale patrimonio? oppure come da lui dichiarato avremmo la nostra parte solo dopo la sua morte. Faccio presente che lui si è risposato e che ha avuto altri figli dalle sue seconde nozze (figli che mantiene e che vivono con lui) e quindi la così detta nostra parte sparirà prima della sua morte. grazie
Buongiorno.
Sono un padre divorziato e risposato ed ho una figlia da poco maggiorenne, avuta dal primo matrimonio, che vuole frequentare l’universita’. A mia figlia ho sempre pagato l’assegno di mantenimento ed extra le spese mediche e le spese scolastiche. Per le spese mediche non ordinarie e per le spese extrascolastiche il pagamento e’ obbligatorio solo dopo mia approvazione scritta.
Il problema nasce dal fatto che mia figlia si e’ iscritta all’universita’ senza sentire il mio parere e presentandomi semplicemente il conto da pagare. La madre dice che sono obbligato a mantenere gli studi della figlia.
Io pero’, nel frattempo, sono diventato piu’ povero. Infatti da 7 anni sono sposato con una cittadina straniera e per andare a vivere con lei all’estero in modo permanente mi sono licenziato 5 anni fa, potendo vivere con la mia pensione di invalidita’.
Preciso che comunque questa pensione mi consente di vivere all’estero, essendo il costo della vita piu’ basso, ma non in Italia, essendo l’importo inferiore alla soglia di poverta’.
Preciso inoltre che nel Paese dove vivo non posso lavorare.
Al momento del mio licenziamento i costi della figlia che aveva allora solo 13 anni erano contenuti e quindi la mia scelta non rappresentava problemi.
Ora Io pero’ i costi universitari non li posso sostenere.
Cosa devo fare? Sono obbligato a pagare la mia quota del 50%? E non potendo pagare tale quota realmente, a quali conseguenze eventualmente vado incontro se persiste l’obbligo comunque?
Grazie.
th66, credo che le tue motivazioni per negare il pagamento dell’università a tua figlia non troverebbero ascolto.
Ti sei volontariamente licenziato e ti sei messo in condizione di non poter lavorare, il tutto per fatti successivi alla separazione e quindi alla determinazione dell’assegno e per tua volontà, più che per necessità.
La tua valutazione delle necessità di tua figlia, fatta quando aveva 13 anni, non è stata davvero lungimirante. Se all’epoca della determinazione dell’assegno, il reddito familiare permetteva la frequentazione futura dell’unciversità, tua figlia ha diritto al 50% delle spese da parte tua.
BUONGIORNO IO SONO SEPARATA DA DUE ANNI .E HO DUE BAMBINI MINORENNI
IL PROBLEMA STA..(COME QUASI SEMPRE IL MIO EX MARITO NON MI DA NESSUN MANTENIMENTO..ANCHE SE DAVANTI AL GIUDICE FIRMO DI DARMI MANTENIMENTO E DI AFFRONTARE TUTTE LE SPESE…ENTRAMBI SIAMO DISOCCUPATI..MA SO CHE LUI LAVORA IN NERO.LUI DICE GIA DI FAR TROPPO..SPENDENDO SOLDI ..PER ABBIGLIAMENTO SALTUARIO HAI FIGLI!.. E NON SI PREOCCUPA SE I SUOI FIGLI HANNO UN TETTO SICURO O SE HANNO DA MANGIARE, MA QUESTO BASTA PER VOI???COME DEVO FARE PER OTTENERE QUANTO HA STABILITO IL GIUDICE(CHE POI E UNA MISERA CIFRA CMQ(300 EURO PER TUTTE E DUE FIGLI!NON OSTANTE IO HO SEMPRE CERCATO DI TROVARE UN ACCORDO PACIFICO. LUI NON E INTERESSATO …LE SUE PAROLE SONO…NON LAVORO NON POSSO DARTI NULLA! E COME FA? A MANTENERE CASA SUA ? LA MACCHINA..?….LE SUE UNIKE PAROLE SONO QUESTE AGGIUNGENDO A ME DI ANDARE A LAVORARE!!! OVVIO CHE SE TROVASSI CI ANDREI!…GRAZIE
Salve ho 27 anni e ho una splendida figlia di 20 mesi. La bambina è nata dalla relazione con un uomo non legalmente separato . Il padre di mia figlia aveva gia un’altra figlia avuta dal suo matrimonio, che fino all’eta di un anno ha visto nei giorni stabiliti dal giudice e ha versato regolarmente l’assegno di mantenimento(anche con il mio aiuto) fino ad aprile 2008. Nel Gennaio 2008 decidiamo di andare a vivere insieme e le spese sostenute per fittare casa e comprare la biancheria quotidiana, sono state fatte tutto a mio carico in quanto lui non lavorava da novembre 2007, (ultimo mese in cui ha visto la figlia nata ad ottobre 2006), ed io lavoravo c/o una casa di cura.A giugno 2008 scopro di essere incinta e lui non si ipmegna in nessun modo a trovare lavoro. Solo nell’agosto 2008 trova lavoro in una gelateria ma andava via alle 5 quando rincasavo io , e dopo il lavoro ke terminava alle 2 di notte non faceva mai rientro a casa xke usciva cn i colleghi cn la scusa ke non poteva vivvere solo x la casa e il lavoro. Poi ho scoperto il suo tradimento l’ho perdonato per amore della bambina ke doveva nascere xke non volevo ke vivesse senza il suo padre naturale pensando fosse la scelta migliore. Non ha lavorato in modo fisso fino ad ottobre 2008 , data in cui ci trasferimmo a casa di una zia materna per sopperire un po ai problemi ke si erano creati con il suo non lavorare. Nel frattempo lui mi aveva percossa per futili motivi, soprattutto quando avevo capito ke lui aveva un’altra ,in tutto questo ero gia incinta.Troviamo casa , compriamo i mobili a nome suo e a febbraio 2009 nasce la mia PRINCIPESSA che lui ha riconosciuto. Dopo una settimana dalla nascita della bambina si licenzia. Iniziano di nuovo i miei problemi, nel frattempo io avevo avuto il contratto a tempo determinato e ad ottobre 2009 sarei rimasta anke io senza lavoro. A fine marzo lo minaccio ke se stava ancora senza lavoro poteva pure andarsene xke i soldi ke guadagnavo mi servivano per far campare mia figlia e non certo lui ke aveva braccia e gambe x lavorare. Ad aprile 2009 organizzo il battesimo di mia figlia e lui ancora senza lavoro, la notizia del lavoro arriva x il sabato santo , quindi dopo le sue lamentele ke il giorno di pasquan non voleva lavorare ci va. Sembra ke la situazione economica si stia aggiustando ma la nostra relazione sta andando in fumi. Ho messo da parte la mia famiglia nativa perche non voleva ke io stessi cn una persona gia sposata in chiesa e quasi ho chiuso i rapporti con loro, per lui e poi mi vedo ripagata cn il menefreghismo nei confronti della figlia. Invece di stare cn la figlia preferiva passare le ore davanti ad un pc, poker e facebook. a Settembre 2009 mi porta in vacanza e li decidemmo di andare a vivere fuori. Io volevo ponderare bene la cosa, e lui come al solito, di testa sua si licenzia il 30 settembre 2009. Iniziano altri problemi e lui x non venire al matrimonio di mio fratello(il 14 ottobre), il 12 ottobre di notte cm un ladro va via cn soli 100 euro in tasca, prestati dal padre. Resta in quella citta x circa 1 mese senza trovare lavoro,( ma io sono del parere ke il lavoro non ti viene a cercare sei tu ke cerchi lui) e inizio a dirgli di tornare a casa xke è meglio stare nella nostra citta ke se abbiamo un problema , ci sono i familiari che ci aiutano, e lui continuava a dire “io resto qua e non ci torno piu a casa perche non mi piace la nostra citta”.Nel frattempo dopo 2 anni i genitori di lui riallacciano il rapporto con la prima figlia del mio ex-compagno, perche hanno saputo ke la sua ex-moglie ha avuto un ictus(fortunatamente senza gravi conseguenze)e volevano sanare cio ke aveva interrotto il figlio.Ci sono riusciuti in quanto fino a quando ho saputo io hanno visto la nipote regolarmente. Lo vado a trovare a trovare a novembre 2009 per il suo compleanno invece di essere felice che ero partita cn la bambina ke allora aveva 9 mesi e una valigia enorme xke gli avevo portato pure delle cose, altro ke dice ” la potevi portare piu piccola la valigia”. Purtroppo per lui la bambina inizio a piangere xke aveva sonno (dopo 7 ore di treno penso sia normale) e lui ribatte’ ” non la sopporto prorpio qundo piange” invece di essere felice ke avevo portato la bambina , da quel momento avevo capito ke non era degno della mia PRINCIPESSA. Sotto pressione della madre di lui sono ritornata da lui a Natale lasciando la mia piccola nelle mani dei nonni sia materni ke paterni. Fu decisivo, non era piu la persona per me. Ritornai a casa e misi in chiaro ke volevo un rapporto cn il mio ex-compagno solo in merito alla mia bambina.Ci sono state delle visite a casa dei miei(in quanto sono dovuta ritornare a vivere cn i miei) da aprte di lui, della madre e della sorella cn i figli. Il giorno del primo compleanno della bambina lui si è presentato senza il giocattolo ke lui voleva portatrle ma ke io gli avevo impedito , in quanto trovatami senza lavoro preferivo essere regalata bodini, calzini e tutto il necessario per il vestiario della bambina. La maqdre regalo’ del vestiario e la torta cn i piatti bicchieri e tovaglia di winnie the pooh. Iniziano i nostri litigi e lui scomapre dalla vita della piccola. Nel frattempo mi sono fidanzata e il mio fid fa da padre alla bambina, mi aiuta sia economicamente ke affettivamente, la bambina lo chiama babbo.Ho iniziato una pratica cn il tribunale dei minori e la causa è x febbraio 2011. L’ho denunciato varie volte in merito all’articolo 570c.p. e lui non si importa ancora della figlia. Altro ke mi ha kiesto, sia personalmente sia tramite avvocato, sono i mobili ke non gli ho mai restituito in quanto li ho venduti per comprare tt cio ke serviva alla bambina. Ho speranze ke gli venga tolta la patria podesta’? Posso togliergli il cognome? Come posso far valere i diritti del mio fid ke gli fa da padre senza esclusione di colpi , cm se la mia bambina fosse figlia sua?grazie mille MAMMA IN CERCA DELLA FELICITA DELLA FIGLIA
Salve ho 27 anni e ho una splendida figlia di 20 mesi. La bambina è nata dalla relazione con un uomo non legalmente separato . Il padre di mia figlia aveva gia un’altra figlia avuta dal suo matrimonio, che fino all’eta di un anno ha visto nei giorni stabiliti dal giudice e ha versato regolarmente l’assegno di mantenimento(anche con il mio aiuto) fino ad aprile 2008. Nel Gennaio 2008 decidiamo di andare a vivere insieme e le spese sostenute per fittare casa e comprare la biancheria quotidiana, sono state fatte tutto a mio carico in quanto lui non lavorava da novembre 2007, (ultimo mese in cui ha visto la figlia nata ad ottobre 2006), ed io lavoravo c/o una casa di cura.A giugno 2008 scopro di essere incinta e lui non si ipmegna in nessun modo a trovare lavoro. Solo nell’agosto 2008 trova lavoro in una gelateria ma andava via alle 5 quando rincasavo io , e dopo il lavoro ke terminava alle 2 di notte non faceva mai rientro a casa xke usciva cn i colleghi cn la scusa ke non poteva vivvere solo x la casa e il lavoro. Poi ho scoperto il suo tradimento l’ho perdonato per amore della bambina ke doveva nascere xke non volevo ke vivesse senza il suo padre naturale pensando fosse la scelta migliore. Non ha lavorato in modo fisso fino ad ottobre 2008 , data in cui ci trasferimmo a casa di una mia zia materna per sopperire un po ai problemi ke si erano creati con il suo non lavorare. Nel frattempo lui mi aveva percossa per futili motivi, soprattutto quando avevo capito ke lui aveva un’altra ,in tutto questo ero gia incinta.Troviamo casa , compriamo i mobili a nome suo e a febbraio 2009 nasce la mia PRINCIPESSA che lui ha riconosciuto. Dopo una settimana dalla nascita della bambina si licenzia. Iniziano di nuovo i miei problemi, nel frattempo io avevo avuto il contratto a tempo determinato e ad ottobre 2009 sarei rimasta anke io senza lavoro. A fine marzo lo minaccio ke se stava ancora senza lavoro poteva pure andarsene xke i soldi ke guadagnavo mi servivano per far campare mia figlia e non certo lui ke aveva braccia e gambe x lavorare. Ad aprile 2009 organizzo il battesimo di mia figlia e lui ancora senza lavoro, la notizia del lavoro arriva x il sabato santo , quindi dopo le sue lamentele ke il giorno di pasquan non voleva lavorare ci va. Sembra ke la situazione economica si stia aggiustando ma la nostra relazione sta andando in fumi. Ho messo da parte la mia famiglia nativa perche non voleva ke io stessi cn una persona gia sposata in chiesa e quasi ho chiuso i rapporti con loro, per lui e poi mi vedo ripagata cn il menefreghismo nei confronti della figlia. Invece di stare cn la figlia preferiva passare le ore davanti ad un pc, poker e facebook. a Settembre 2009 mi porta in vacanza e li decidemmo di andare a vivere fuori. Io volevo ponderare bene la cosa, e lui come al solito, di testa sua si licenzia il 30 settembre 2009. Iniziano altri problemi e lui x non venire al matrimonio di mio fratello(il 14 ottobre), il 12 ottobre di notte cm un ladro va via cn soli 100 euro in tasca, prestati dal padre. Resta in quella citta x circa 1 mese senza trovare lavoro,( ma io sono del parere ke il lavoro non ti viene a cercare sei tu ke cerchi lui) e inizio a dirgli di tornare a casa xke è meglio stare nella nostra citta ke se abbiamo un problema , ci sono i familiari che ci aiutano, e lui continuava a dire “io resto qua e non ci torno piu a casa perche non mi piace la nostra citta”.Nel frattempo dopo 2 anni i genitori di lui riallacciano il rapporto con la prima figlia del mio ex-compagno, perche hanno saputo ke la sua ex-moglie ha avuto un ictus(fortunatamente senza gravi conseguenze)e volevano sanare cio ke aveva interrotto il figlio.Ci sono riusciuti in quanto fino a quando ho saputo io hanno visto la nipote regolarmente. Lo vado a trovare a trovare a novembre 2009 per il suo compleanno invece di essere felice che ero partita cn la bambina ke allora aveva 9 mesi e una valigia enorme xke gli avevo portato pure delle cose, altro ke dice ” la potevi portare piu piccola la valigia”. Purtroppo per lui la bambina inizio a piangere xke aveva sonno (dopo 7 ore di treno penso sia normale) e lui ribatte’ ” non la sopporto prorpio qundo piange” invece di essere felice ke avevo portato la bambina , da quel momento avevo capito ke non era degno della mia PRINCIPESSA. Sotto pressione della madre di lui sono ritornata da lui a Natale lasciando la mia piccola nelle mani dei nonni sia materni ke paterni. Fu decisivo, non era piu la persona per me. Ritornai a casa e misi in chiaro ke volevo un rapporto cn il mio ex-compagno solo in merito alla mia bambina.Ci sono state delle visite a casa dei miei(in quanto sono dovuta ritornare a vivere cn i miei) da aprte di lui, della madre e della sorella cn i figli. Il giorno del primo compleanno della bambina lui si è presentato senza il giocattolo ke lui voleva portatrle ma ke io gli avevo impedito , in quanto trovatami senza lavoro preferivo essere regalata bodini, calzini e tutto il necessario per il vestiario della bambina. La maqdre regalo’ del vestiario e la torta cn i piatti bicchieri e tovaglia di winnie the pooh. Iniziano i nostri litigi e lui scomapre dalla vita della piccola. Nel frattempo mi sono fidanzata e il mio fid fa da padre alla bambina, mi aiuta sia economicamente ke affettivamente, la bambina lo chiama babbo.Ho iniziato una pratica cn il tribunale dei minori e la causa è x febbraio 2011. L’ho denunciato varie volte in merito all’articolo 570c.p. e lui non si importa ancora della figlia. Altro ke mi ha kiesto, sia personalmente sia tramite avvocato, sono i mobili ke non gli ho mai restituito in quanto li ho venduti per comprare tt cio ke serviva alla bambina. Ho speranze ke gli venga tolta la patria podesta’? Posso togliergli il cognome? Come posso far valere i diritti del mio fid ke gli fa da padre senza esclusione di colpi , cm se la mia bambina fosse figlia sua?grazie mille MAMMA IN CERCA DELLA FELICITA DELLA FIGLIA
come mai non mi risp?ho bisogno di qualke confrma vi prego….
aurelia83, prima di tutto vorrei precisare che questo non è un forum: le risposte vengono date, con molta fatica personale, più possibile, ma con i tempi e i modi ritenuti più opportuni. E comunque non è il luogo adatto per pareri legali specifici.
Credo che la valutazione delle possibilità di successo delle cause intraprese, la possa fare meglio l’avvocato che se ne sta occupando, che cono scerà meglio i particolari della vicenda.
Dall’esame dei fatti esposti, posso ipotizzare che hai probabilità di ottenere l’affidamento esclusivo di tua figlia. Un cognome non si può “togliere” se il padre è lui.
grazie silvia e scusami ma è stato uno sfogo x una situazione molto difficile grazie ancora…
salve, sono una ragazza di 22 anni. i miei genitori si sono separati da circa sei anni, e da allora io vivo con mia madre. sottolineo il fatto che loro non erano sposati, solo conviventi, e che quindi mio padre ha sempre dato a mia madre una somma di mantenimento di propria volontà di 600 euro, pari alla cifra dell’affitto della casa “coniugale” da cui mio padre si era allontanato.
mio padre si è unito in convivenza con un’altra donna dalla quale ha avuto un figlio. Da allora mio padre ha diminuito la cifra del mantenimento fino a negarla del tutto da circa 8 mesi, anche a causa della diminuita capacità economica (è titolare di una ditta di ristrutturazioni ma da tempo non ha lavoro).
da circa 3 anni io e mia madre ci siamo trasferiti in una casa di proprietà, coperta al 100% da un mutuo di 600 euro sostenuto da mia madre, che è dipendente Statale e percepisce 1.100 euro circa. tale decisione è stata presa anche perchè mio padre assicurava di coprire la spesa, tuttavia ora mia madre si trova a dover pagare da sola un mutuo che copre più della metà del suo stipendio e a mantenere me anche negli studi universitari. Io frequento con profitto i miei studi, mi sono laureata in tempo con il massimo dei voti.
Mi chiedo dunque se esista un modo per ottenere nuovamente il mantenimento da mio padre, sia per me che per mia madre!
Grazie
Salve,
il mio ex marito, che non corrisponde in maniera contiunativa il mantenimento per la figlia, mi ritiene responsabile del fatto che mia figlia di 11 anni non lo vuole vedere e sentire anche se in realtà io non l’ho mai impedito. Volevo sapere se c’è l’obbligo da parte mia di imporre a mia figlia di vederlo. Grazie.
Lucia, da parte tua c’è l’obbligo ddi non impedirlo e di favorire gli incontri o la frequentazione. Se tua figlia si rifiuta, già a 11 anni può essere considerata in grado di esprimere la sua opinione.
Forse la cosa più importante è capire i motivi per i quali si rifiuta di vedere il padre.
Caroll88, il mantenimento andava preteso finchè spettava e sarebbe stato molto più saggio formalizzarlo in una cifra stabilita, magari facendola avallare dal giudice. Oggi almeno avresti un titolo per procedere esecutivamente.
Indubbiamente la mancanza di lavoro per tuo padre (presumo reale, visto che il settore delle ristrutturazioni è in seria crisi) poteva esssere un motivo per ridurre il mantenimento (non la nascita dell’altro figlio). Ora però, finita l’università, pure col massimo dei voti, sarebbe un po’ difficile farti assegnare un mantenimento.
grazie della risposta Silvia,
solo non riesco a capire la tua affermazione “il mantenimento andava preteso finchè spettava”.
Io continuo i miei studi specialistici e continuo ad essere a totale carico di mia madre, qual’è il momento di discontinuità che non lo rende più necessario?
grazie.
Salve, mi sto separando per vie giudiziali, io chiedo un mantenimento di 300 € per mio figlio, 50€ di mantenimento per me, e il 50% delle spese mediche scolastiche e straordinarie. Il mio ex non vuole darmi il 50% delle spese, il giudice può accordare un’assurdità del genere? Inoltre non vuole firmare i documenti per fare il passaporto e far uscire dall’Italia suo figlio…il giudice può stabilire che lui deve firmare comunque..? Se questo è volere il bene di un figlio….
salve sono separato da 3 anni consensualmete,ho 2 figlie una di 12 e una di 5 anni.le bambine mi aspettano a orari stabiliti nei weeh end.per la piu grande non ha mai fatto problemi a lasciarla venir via con me,ma la piccola in 3 anni me l ha data 2 volte per un ora.vorrei ora per ripicca togliere il mantenimento della mia ex moglie (non delle bambine),a cosa andrei incontro?ne ho gia parlato con la mia ex,dice che chiama i carabinieri,cosa mi possono fare nelle peggiori delle ipotesi?consideri che entrambe le bambine hanno piacere di venire via con me,grazie.
ciao sono filippo sono in via di separazione dal 2009, sono un militare di carriera e percepisco un reddito di 1.800 euro dove all’interno della busta paga ci sono due prestiti da circa 60.000 euro, effettuati durante il matrimonio e adesso gli sto pagando io e solo io, la mia ex ha ottenuto un assegno di 75 € per lei e uno di 300 per il bambino di 5 anni, cosa che io non ho mai versato perche durante la separazione ci siamo rifatti una famiglia sia io che la mia ex e io dalla mia compagna ho avuto una figlia, quindi la mia situazione è cambiata e si è rivalutato l’assegnodi € 375, infatti all’udienza successiva il giudice (donna) ha satbilito che anzichè versare un’assegno di 300 euro al bambino ne versassi 210 cosa che avviene regolarmente dal giorno in poi..
la mia ex ha fatto una richiesta di 400 euro per lei 400 per il bambino e un assegno di 350 euro per un affitto perche ha dichiarato lei davanti al giudice che il bambino dorme con lei e avendo 5 anni ha bisogno dei suoi spazi…. a questo io ho richiesto al giudice che il bambino venga locato in casa mia dove per mio figlio ho comprato una cameretta per quando viene a casa mia (un fine settimana si e uno no)alla mia richiesta il giudice mi ha riso in faccia dicendomi che un bambino ha bisogno della madre….io sono rimasto sbalordito per via della legge della parita dei diritti mi sembra una contraddizione vera e propria, adesso la mia ex mi ha citato a nuova udienza dove sicuramente otterra gli arretrati che non gli ho dato all’epoca.. le mie domande sono tante di cui
1) quanto dura ancora il tutto?
2) perche il bambino non puo stare con me ?
3) essendosi rifatta un compagno perche continua a chiedere ?
4) i debiti che ho in busta paga potrei dividere con la mia ex ?
5) lei ha dichiarato che lavora in nero, questo non è un reato?
grazie di tutto in aticipo.
salve,
sono separato da 10 anni e per 10 anni ho corrisposto a mia moglie,non abbiamo figli, circa 300€ per il mantenimento,ora che ho perso la speranza di ricostituire l’unione ho chiesto il divorzio e l’avvocato che ha presentato la documentazione mi ha detto che in attesa della udienza potevo sospendere il pagamento mensile,per questo mia moglie vuole denunciarmi,e’ corretta l’indicazione che mi ha dato il mo avvocato.grazie anticipatamente
salve ,sono divorziato,ho una figlia che allepoca aveva appena un anno e mezzo, che per ingenuità del mio avvocato visto che la madre rifiutava l’affidamento e stata afidata provvisoriamente alla nonna materna quindi la mia ex suocera ,la quale dopo la morte del marito convive con un altro uomo tra l’altro ispettore di polizia penitenziaria con un buon reddito,ed entrambi compreso la mia ex moglie spesso con minacce e addirittura pestaggi mi hanno sempre vietato di vedere mia figlia pretendendo comunque il mantenimento ,alla sentenza del divorzio io chiesi l’affidamento di mia figlia ma ancora una volta mia suocera e il suo convivente si opponevano con minacce e non solo addirittura interpellavano psicologi per la bambina , mentre aspettavo di comparire davanti al giudice per la sentenza di divorzio e affidamento , mia suocera il suo compagno e la mia ex moglie mi consigliano per il mio quiete vivere di non chiedere l’affidamento e loro non mi avrebbero chiesto il mantenimento… esausto di tutta la situazione mi sono rassegnato ed ho accettato ed ingenuamente non ho sottoscritto e firmato l’accordo tra di noi ,,,ora mia figlia ha 16 anni e mi odia senza che conoscersi e mai visti nonostante io mi sono avvicinato allinsaputa di mia suocera.pochi giorni fà l’avvocato di mia suocera mi manda una lettera dove mi chiede 6600 euro come recupero mantenimento in un tempo di 5 giorni altrimenti mi porta in tribunale , premesso che sono passati 10 anni possono chiedermi tutti gli arretrati di 10 anni ? in che modo posso difendermi?
Ciao a tutti. Io mi sono separato e successivamente divorziato dieci anni fa, ho una figlia di 14 anni che non vedo da cinque. Mi è sempre stata negata la visita, ho presentato denunce su denunce e non la lasciò uscire di casa nemmeno in presenza dei carabinieri allibiti che, a norma di legge, poterono solo stendere un verbale per la successiva ennesima denuncia. Il giudice stabilì che dovevo incontrare mia figlia ad orari fissi in una struttura protetta di assistenza per famiglie disastrate, in presenza di una psicologa. La incontrai, finalmente, due volte. Poi basta. Sua madre non la portò più. La mia situazione economica non è buona, e fatico assai a cacciare ogni mese 350 euro per una figlia che non vedo.. non ho più soldi per pagare avvocati e sono stufo, credete, di pagarli per sentirmi dire che ho ragione!!! Non posso nemmeno permettermi di rifarmi una vita! Se non riuscirò a trovare una soluzione decente non mi rimane che fuggire all’estero, come fossi un ladro, in un paese con leggi meno stronze di queste.
Salve vi espongo brevemente la mia situazione : mi sono separata consensualmente con sentenza di separazione nel 2005 e con sentenza di divorzio emanata nel 2007. Sono madre di una minore di otto anni per la quale ricevo un assegno di mantenimento . il mio ex marito ha ereditato un considerevole patrimonio immobiliare ma in pochi anni ha venduto e ipotecato quasi tutto , negli ultimi due mesi stà vendendo tutto perché vuole come mi minaccia spesso trasferirsi in un paese dell’est e non pagarmi più gli alimenti e il mantenimento. Per cortesia potete farmi sapere come potrei eventualmente tutelarmi ? vi ringrazio
@ elly, le spese vengono sempre indicate, a meno che i coniugi non vogliano esplicitamente escluderle d’accordo tra loro: difficilmente un giudice potrebbe negartele. Non cedere mai su questo punto: in futuro le spese extra aumentano sensibilmente.
Per il passaporto si può ricorrere al giudice tutelare: il suo provvedimento sostituisce la firma dell’altro genitore.
@germano, normalmente le ripicche non funzionano molto bene. La madre è passibile di essere denunciata per mancata osservanza di un provvedimento del giudice civile.
@filippo, la questione di quanto devi pagare per il mantenimento è un po’ confusa. Ma perchè non poni queste domande al tuo avvocato che conosce la situazione?
@ros57, no, non puoi sospendere il pagamento fino alla nuova pronuncia di divorzio
@bruno, probabilmente hai commesso diverse leggerezze nel gestire la questione all’epoca della separazione. Non c’è stato nessun accordo scritto per sospendere il mantenimento? Ovviamente ora lo devi pagare, ma solo quello degli ultimi 5 anni (quello precedente è prescritto).
@luca, ci sono situazioni in cui ci sis ente davvero impotenti… purtroppo il rpoblema non sono le nostre leggi, piuttosto buone, ma la loro applicazione impazzita. Io tenterei un ultima azione, lasciando perdere le denunce: richiesta di togliere l’affidamento di tua figlia alla madre, per il suo comportamento sconsiderato, al tribunale per i minorenni. Ovviamente dovresti studiare se fattibile in concreto con l’(ennesimo, ma bravo) avvocato. Sicuramente le creeresti un problema più grande di quello delle denunce, che a quanto pare non la spaventano (ma al processo non arrivano queste denunce?)
@alessia, se fino ad ora paga puoi fare poco.
Salve! La mia storia e’ troppo complicata, allora non la posso scrivere tutta perché ha iniziato nel 1999. Comunque vi posso solo dire che io sono messicana ma cittadina italiana. Mio marito italiano vive e lavora in Colombia per un organismo internazionale, allora il suo stipendio (altissimo) le arriva dagli USA. Lui ha ottenuto un divorzio in Colombia ma senza che io lo sapesse, lui e’ un uomo molto importante, io non sono nessuno. Ma comunque quel divorzio non e’ stato accettato qui in Italia.. ancora.. e allora il giudice ha ordinato che entro i primi 5 giorni, mio marito deve pagare l’assegno di mantenimento sia a me che ai nostri figli. Lui non paga regolarmente. Allora ho chiesto al mio avvocato e lui dice che qui in Italia non si puo far niente e solo comunica i problemi all’avvocato di mio marito, che tante volte non risponde. Per esempio oggi siamo al 19 novembre e lui non ha ancora pagato e ho paura che non paghera’ piu’. La mia domanda, esiste in Italia un organo legale che obblighi/costringa mio marito a pagare quello che il giudice ha ordinato? Grazie per la vostra risposta, anche se sara’ una brutta notizia.
Anusim, dovresti rivolgerti tramite il tuo avvocato in Italia, ad uno studio legale americano (dato che lo stipendio al tuo ex marito è pagato negli stati uniti e non in Colombia se ho capito bene), per far riconoscere li la sentenza del giudice italiano e procedere con quello che qui da noi è il pignoramento presso terzi o qualche istituto simile negli stati uniti. Sicuramente è una procedura che ti richiederà tempo e denaro.
Altrimenti, se ci sono gli estremi, pensa ad una denuncia penale: se è una persona in vista, può creargli dei problemi essere denunciato ed avere un processo a carico in un Paese europeo.
Ciao,sono Giuliana, sono in fase di separazione con mio marito, volevo tentara la consensuale ma lui non si è presentato per cui la storia va a finire in tribunale, ho una figlia di 5 anni e sono sposata da 10 in comunione di beni, mio marito (bugiardo patologico) è stato spesso dissoccupato mentre io ho sempre lavorato anche se adesso sono in cassa integrazione, mi sono accorta diversi mesi fa che mio marito mi tradiva con una donna con una bimba di 6 anni per cui ho deciso di allontanarmi da casa e andar abitare a casa di mia madre, la vita con mio marito non è stata sempre facile perchè più volte non sapevo cosa dar da mangiare a mia figlia, tanto che ho dovuto rivolgermi ai parenti per poter mangiare ed è anche il motivo per cui sono andata da mia madre,abbiamo un mutuo da pagare per la casa che è a nome di entrambi e quasi tutto l’arredamento appartiene a mia madre, mio marito maltrattava la bimba dandole spesso degli schiaffi o mandandola in castigo senza mangiare nella sua cameretta al buio, dei maltrattamenti ci sono anche diversi testimoni di cui uno è propenso a denunciarlo per le violenze, a settembre mio marito ha firmato per l’iscrizione della bambina all’asilo perchè mia madre abita in un’altra città ed è ben felice di lasciarci abitare distanti anche perchè sospetto che non gli interessi molto della bambina.
Questi sono i fatti a grandi linee, comunque un paio di volte mi sono recata nella mia casa per prendere i vestiti anche per il cambio stagione per me e mia figlia, proprio oggi mi sono recata nella mia casa per recuperare i mobili di mia madre perchè le servono e per prendere altri vestiti e giocattoli per la bambina ma quando sono arrivata a casa ho trovato la serratura cambiata, mi sono recata dai carabinieri per denuciare il fatto e avrei voluto chiamare il fabbro per entrare in casa e poter entrare in possesso delle mie cose ma l’avvocato mi ha fermato, dopo varie telefonate sono riuscita ottenere di poter entrare in casa per prendere le mie cose ma quando sono arrivata lui ha stattonato mia madre che ha cominciato ad urlare e quando siamo accorsi lui è scappato, c’è anche un testimone e mia madre dovrà recarsi al pronto soccorso perchè la spalla le fa sempre più male, l’amico e testimone vorrebbe denuciarlo e io non so cosa fare e poi mi sono accorta che il mio avvocato da inizialmente combattivo s’è ammosciato tanto che sembra diventato l’avvocato della controparte, oggi mi trovavo la per buttare giù la bozza dell’accordo di separazioni dove venivano chiesti 10.000 euro per recuperare i soldi della mia liquidazione messi in casa, per concordare l’assegno per la bambina tutto questo in cambio della casa, che io non potrei mantenere e del fatto di non denuciarlo per maltrattamenti a minore e per il fatto del tradimento, fra l’altro in casa mia c’è andata abitare l’amante con tanto di bambina, ma lui ha rifiutato dicendo che mi aveva regalato la macchiana ma non è vero perchè è stata data al concessionario la mia vecchia macchina, mentre lui quand’era dissoccupato aveva comprato la sua macchina per 10.000 e che ho pagato io praticamente e che i mobili glieli avevamo già portati via ed erano i suoi (posso documentare con foto e fatture che erano di mia madre)per cui l’unica cosa che potevo sperare da lui era un assegno di 300 euro e nulla più e l’avvocato mi ha detto che era meglio accettare..ma com’è possibile? La casa l’abbiamo comprata insieme e per diversi mesi il mutuo era sulle sole mie spalle, la mia liquidazione è comunque entrata in casa…devo perdere tutto? Posso denunciarlo perchè ha maltrattato mia madre, mia figlia, non mi ha dato un soldo da mesi per far mangiare mia figlia e mi impedisce di entrare in casa mia? Come posso tutelarmi e come posso far si che il mio avvocato già pagato fra l’altro mi tuteli visto che non ho la possibilità finanziaria di cambiar avvocato e di sicuro non avrò mai i soldi già dati per non esser tutelata? Ci sono dei articoli di legge su cui posso far ragionare il mio avvocato e che mi tutelino?
Scusa per la mia prolissità ma oggi sono accadute tante di quelle cose che sono confusa, fra l’altro ho scoperto che mi ha calunniato con vicini e amici e comunque non voglio fargliela passar liscia e perchè non posso vivere alle spalle di mia madre
Grazie Giuliana
salve sono un 57 enne divorziato e risposato ho una figlia di 30 anni con la prima moglie all epoca del divorzio il tribunale mi addebita un mantenimento di 400.000 per la figlia allora minorenne e 100.000 x la ex moglie ad oggi sono circa 600 euro che ho sempre versato da 20 anni anche con la figlia ormai maggiorenne ed autonoma
oggi mi ritrovo disoccupato cosa posso fare posso dare solo quelli spettanti alla moglie ringrazio della cortese risposta nico
Ciao, sono una madre di un bambino di 5 anni e non vivo piu’ con il padre da tre anni, non eravamo sposati e ora finalmente e’ arrivata la sentemza del giudice che ha stabiito in 350 euro il mantenimento mensile per il bambino; adesso sono 4 mesi che non percepisco niente e lui dice di non potere, peccato che abbia ua macchina nuova da 30000 euro e che viva con i genitori con uno stipendio fittizio fatto da sua madre, adesso mi minaccia che se io chiedo il pignoramento si fa licenziare da sua madre…..non ho parole! cosa posso fare?
E’ comunque tenuto al mantenimento, anche se risulta licenziato (e ti assicuro che dovrà giustificare come mai la madre lo ha licenziato!!), in quanto ha il dovere di mantenere il figlio procurandosi, con qualsiasi lavoro, il necessario.
Nikka, puoi anche procedere con un pignoramento, anche all’auto se è il caso.
Il provvedimento del giudice è un titolo esecutivo per procedere al decreto ingiuntivo.
Rivolgiti ad un legale, se hai un reddito inferiore a circa 10.900 euro puoi richiedere il patrocinio gratuito.
I miei genitori sono divorziati da anni ma io non ne ho mai saputo niente di ciò. Non so se mio padre ha mai versato un centesimo a mia madre e ho paura di chiederglielo. Ora io ho 23 anni e attualmente senza lavoro ancora a carico di mia madre. Non so nemmeno spiegare quello che vorrei sapere… Ho dei progetti che vorrei realizzare, i progetti di tutti avere una casa mettere su famiglia con il mio fidanzato ma come molti non ci sono soldi. Non so cosa è stato stabilito dal giudice, se era previsto un mio mantenimento e tanto meno so se questo mantenimento è stato versato. Se così fosse posso ora, con un atto di estrema crudeltà e egoismo lo so, rivalermi su tutti questi soldi mai percepiti? Sono stata ignorata per anni da mio padre fino a quando non ho compiuto 18 anni, non ho mai voluto parlargli per non ferire mia madre che mi ha cresciuto da sola con le sue forze. Sarebbe un atto per ristabilire giustizia credo.
Non so se sono stata molto chiara ma sapendo zero sulla decisione del giudice non sono molto di aiuto. Grazie in anticipo per la risposta.
Viola, dubito fortemente che l’auto da 30.000 euro sia intestata all’ex compagno di Nikka. Scommettiamo che è intestata ad una società?
La sentenza del giudice è titolo esecutivo, quindi non è necessario procedere con ricorso per decreto ingiuntivo: è sufficiente procedere all’esecuzione (dal precetto in poi), ma la domanda è: su cosa?
Per ora c’è lo stipendio (e, torno a scommettere, nient’altro), ma se viene licenziato su cosa si procede con l’esecuzione? Nikka dovrebbbe tornare in tribunale per far rilevare che il licenziamento è fittizio o per far sancire il mantenimento a carico dei nonni per incapienza (auto-provocata) del padre, ovviamente solo dopo aver tentato pignoramenti negativi.
Insomma, Viola, è più che corretto che Nikka debba rivolgersi ad un legale, ma le difficoltà pratiche sono ben maggiori di quelle che appaiono guardando alle norme.
Eleonora, senza sapere se tuo padre ha pagato o meno, credo che potrai fare ben poco. Ad uno dei due genitori, dovrai pur chiederlo.
E se per ipotesi non avesse mai pagato? Potrei fare qualcosa?
Da quanto ricordo a un certo punto arrivarono delle multe a suo nome che dovette pagare mia madre. Forse si è dichiarato nulla tenente ma so per certo che mia nonna paterna è proprietaria di una casa. La faccenda non è facile visto che abitano a Roma e io a Milano.
Silvia, sono sicura che non sia facile ottenere giustizia e che la pratica sia ben più complicata della teoria, ma almeno si deve provare, perché l’alternativa è arrangiarsi…
Ciao Silvia ..sono un papa’ separato da circa 2anni e mezzo …verso un mantenimento per mia figlia di 4 anni …ora sono in mobilita’ da circa 1 mese …corrispondo 400.oo euro ma da circa 4 mesi ne verso 300 .00 causa spese impreviste….posso sospendere il mantenimento fino alla sentenza della pratica per apportare le modifiche della separaione, tutto cio perche’ le mie entrate si sono ridotte piu’ del 50% ma le spese aumentate …
Se posso al momento dlla separazione consensuale …mia moglie si e’ trasferita per lavoro a 600 km di distanza con mia figlia…e per motivi economici vedo mia figlia ogni 2 mesi per 2 gg…, ma volevo chiederti se potrei prenderla con me nei periodi in cui l’asilo e’ chiuso per vacanze dato che la madre non avendo nessuno vicino e’ sostretta a mandarla dai suoi genitori a 300 km di distanza e quindi volevo chiederti se e’ possibile tenerla con me ..invece che lasciarla dai miei suoceri …credo che sia piu’ giusto che stia con il papa’ che …solo con i nonni….ciao aspetto una tua risposta.
una delucidazione…..il mio compagno si e’ separato a giugno solo ora ha ottenuto un provvedimento provvisorio per quanto riguarda il mantenimento della sua famiglia euro 350 per pagamento affitto 400 euro per la moglie ei suoi due bambini ….il suo stipendio e’ di 1000 euro considerando che anchelui ha un affitto da pagare di euro 300 cosa si potrebbe fare?????? possono impedirmi di vivere? premetto che io mi sono offerto di versarle 500 euro!!!!
Gentile Sonia, ho un figlio e posso dire che costa tanto, è come se fosse una rata di un mutuo. Suo padre non versa nessun mantenimento, non ho chiesto il mantenimento, ho pensato che lui da solo contribuirà visto che ha messo al mondo un figlio. In realtà lui non versa ne anche una centesimo. Mettere al mondo dei figli, vuol dire anche prendersi responsabilità e non cercare scuse x non versare il mantenimento. Un uomo deve darsi da fare e cercare di dare il meglio ai suoi figli, non piangere e dire che prende 1000 euro, non sono scuse. Pensi, un figlio si sveglia e vuole il latte, poi vuole il pranzo, poi la cena con carne, pane, pasta. Poi ci vogliono le scarpe, credo che lei sa quanto costano un paio di scarpe da ginnastica e un giubbotto. Poi ci vogliono anche i calzini e poi, e poi… Non può essere che una madre deve farcela e deve dare e deve avere, invece un padre si piange addosso che prende 1000 euro! Io lavoro tante ore al giorno e do a mio figlio, suo padre dice solo che ha un figlio ed è fiero. I figli non hanno colpe e devono avere il necessario, noi siamo grandi e dobbiamo farli crescere, è un dovere! Provi a mettersi nei panni di una madre, solo cosi capirà che sono sempre pochi quei soldi!
Il suo compagno e grande, adulto e deve darsi da fare! Io sono nella situazione di una mamma che alleva un figlio senza l’aiuto del padre e le assicuro che non è semplice, anche perchè ogni giorno arriva da me e mi dice: mamma, devo pagare, mamma devo fare, mamma voglio uscire, mamma ho bisogno, mamma, mamma e mamma!
Salve, cercando per il web ho trovato questa pagina e vorrei gentilmente porle un quesito:
Mio padre e mia madre sono divorziati da ormai 15-18 anni. Mia madre non ha mai chiesto, tramite vie legali, il mantenimento.
Sfortunatamente dopo il divorzio mia madre si e’ ammalata ed ora non puo’ lavorare. Percepisce una pensione minima non essendo invalida al 100% che non supera il 250 euro al mese.
Mio padre fino a poco tempo fa comunque versava a mia madre dei soldi mensilmente.
Da un anno mio padre si e’ fidanzato con una ragazza russa (della mia eta’ 28) con la quale sta spendendo tutti i soldi ed alla quale ha comprato (con un mutuo a nome della ragazza ma pagando mio padre) parte della casa nella quale vivono. (vivono in una casa abbastanza grande ereditata da mio nonno e la parte che ha comprato mio padre intestandola a questa ragazza era la parte di mia zia).
Da quando la ragazza di mio padre ha comprato la parte della casa, mio padre non passa piu’ un centesimo a mia madre.
Non trovo giusto che per una ragazza della mia eta’ russa ne debba pagare mia madre ed io che naturalmente aiutero’ sempre mia madre a costo di restare senza mangiare. Mia madre e’ invalida e purtoppo non puo’ lavorare quindi l’unico reddito che percepisce e’ questa piccola pensione piu’ una casa dell’ente autonomo ma la pensione copre a malapena le bollette.
E’ possibile a distanza di piu’ di 15 anni riprendere legalmente il discorso del mantenimento di mia madre visto e considerato che e’ invalida?
La ringrazio cordialmente per l’aiuto
Buon giorno, mia figlia ha un bambino di 6 anni, avuto dall’ex fidanzato che l’ha riconosciuto dileguandosi subito dopo la nascita. Naturalmente figlia e nipote vivono con noi, senza sentenze di affidamento. Il padre del bambino, si fa vivo 2/3 volte l’anno e senza corrispondere alcunche’.Nel frattempo ha avuto un altro figlio con conseguente abbandono con un’altra ragazza. E’ sufficiente tutto cio’ per riprenderci il nostro cognome? Come fare? Grazie.
Marco, i cognomi non si possono “riprendere”. Sicuramente sarebbe molto saggio formalizzare, con un ricorso al Tribunale per i minorenni, l’affidamento esclusivo a tua figlia ed anche il riconoscimento di un mantenimento a carico del padre.
Simone, è possibile chiedere una revisione delle condizioni di divorzio per fatti sopravvenuti (in questo caso la malattia e l’invalidità)
ciao silvia sono separata da circa cinque anni dal mio ex convivente da cui ho avuto due figli . il mio ex ha interrotto improvvisamente gli alimenti da circa tre anni e mezzo 350 euro mensili cifra fissata in comune accordo e non provvede in nessun modo al mantenimento dei figli neanche le spese extra.LI VEDE A SUO PIACIMENTO I FIGLI QUANDO SI RICORDA CHE ESISTONO . non ha mai soldi
recita la parte del disperato mentre ho saputo che ha un lavoro in regola eha ereditato dei soldi dalla vendita di una casa ereditata da suo padre .HO FATTO LA DENUNCIA SIA CIVILE CHE PENALE CON L’AVVOCATO. VOLEVO SAPERE SE QUESTI DISGRAZIATI SE POI NON PAGANO CI VANNO VERAMENTE IN GALERA. PERCHE’ NON E’ GIUSTO I FIGLI SI FANNO IN DUE E LI HA ANCHE RICONOSCIUTI. GRAZIE
Maria Angela, civilmente non si parla di denuncia, ma di porre in esecuzione le condizioni di separazione: se ha un lavoro in regola o ha dei beni immobili, vai semplicemente a riprenderti i tuoi soldi, o dallo stipendio o pignorando i beni. Direi che è molto più utile piuttosto che “mandarlo in galera”, da dove poi non potrebbe neanche pagare!
La denuncia penale farà il suo corso: se è incensurato, difficilmente andrà in carcere, anche perchè la pena non supererà sicuramente il massimo di sospensione condizionale, ma, comunque, una condanna penale non fa piacere a nessuno: se ti costituisci parte civile prevede risarcimenti oltre ai soldi che ti deve per il mantenimento.
Parlane comunque con il tuo avvocato che, sicuramente, saprà percorrere tutte le strade necessarie.
Ciao Silvia, sono figlia di genitri separati e divorziati. Mio padre se ne è andato quando avevo 6 anni, ora ne ho 28. non ha mai passato un alimento a mia madre bensi, con sentenza del giudice doveva farlo, ha sempre dichiarato di non avere nulla e di non lavorare. Ha lasciato moglie e due figlie, oer mettersi con un altra donna, con cui ha fatto altre due figlie. Ora sono a conosceza del fatto che ha una attività tutta sua, una vera e propria impresa, se ha due figlie, riesce cmq a mantenerle, diciamo quindi che vive bene. A noi non ha mai passato nulla, ci ha letteralmente abbandonate, lasciando quindi su mia madre tutto il carico di allevare due figlie piccole, una di 6 e una di 8 anni.
Ora che sono cresciuta, vorrei fare qualcosa per rimediare a questa situazione, trovo ingiusto che se ne sia fregato letteralmente di noi e soprattutto che viva la sua bella vita, senza nemmeno avere un rimorso.
Come posso agire? Posso chiedere tutti gli alimenti che non ha mai dato, più eventuali danni morali??
Ti ringrazio
Ciao Silvia.Intanto complimenti per questa interessantissima rubrica.
Provo a sintetizzarti il mio caso(non è mio personalmente ma di un mio caro amico. Te lo descivo come se fossi io la persona interessata)
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Ho un figlio di 19 anni,(non sono sposato)nei primi anni di vita mi è stato portato via in un’altra città dai nonni materni senza il mio consenso(non potevo all’epoca denunciare il fatto perchè non avevo le possibilità economiche per affrontare seriamente il problema e inoltre avevo anche il terrore che potesse andare a finire, a causa di una nostra eventuale disputa fra me la mia ex compagna e la nonna materna ,in un’istituto, e quindi ho pensato che al momento, era meglio che se occupassero loro. Pensavo di riprendermelo in un secondo tempo quando le cose,speravo, si fossero messe un pò a posto(nel frattempo la madre di mio figlio rimaneva nella città dove risiedo facendosi pagare gli affitti e mantenimento dai suoi genitori lasciando in posteggio nostro figlio ai suoi genitori molto entusiasti,sopratutto la madre di avere un nipote da trattare come un figlio).Nel corso degli anni ho dovuto duramente lottare per poterlo vedere,per poterlo sentire al telefono e quindi per educarlo.Un’esperienza inenarrabile.La cosa curiosa è che qualche anno fa si sono rivolti loro (nonna di mio figlio ) al tribunale della loro città lamentando la mia scarsa presenza e la mia inottemperanza a livello economico.Nonostante ciò anche in quell’occasione non mi sono fatto sentire rivendicando le mie ragioni perchè avevo sempre il timore che andasse a finire in un’istituto.Comunque il tribunale dei minori mi aveva prescritto di mantenere mio figlio e di essere più presente(cosa che già facevo fra l’altro contro il loro volere) La nonna materna ha sempre fatto di tutto per mettermi in cattiva luce agli occhi di lui.La mia ex compagna nonostante non ottemperasse lei assolutamente ai suoi doveri di madre mi mandava spesso sms intimidatori quando le mie conversazioni telefoniche duravano un pò più a lungo,inventandosi come pretesto il fatto che avevo saltato il pagamento un mese piuttosto che un’altro(ho tutto documentato che invece il vaglia lo avevo spedito).Qualche tempo fa avvicinandosi alla maggiore età ,la mia ex compagna mi ha citato x denuncia-querela l’articolo 570 dicendo che non gli ho mai corrisposto nulla se non piccole cifre.Come prove sono riuscito a raccogliere una trentina di vaglia abbastanza recenti (150 euro di media)11 sms spediti dalla mia ex compagna volti a testimoniare che il danaro lo versavo regolarmente e le stesse sue affermazioni dove dice nel fascicolo d’accusa che versavo direttamente a mio figlio le somme di danaro.(premetto che non ho un’attività lavorativa stabile,non sono mai stato sposato con la mia ex compagna,sono nullatenente e mi hanno ammesso al libero patrocinio in quanto vivo con ia madre che è malata in una casa in affitto del comune e sono sotto il reddito stabilito.Arrivato a questo punto,visto che mio figlio è maggiorenne e il pericolo che venga messo in un eventuale istituto è stato superato,e dopo tutte le violenza psicologiche che ho subito nel corso di parecchi anni,(premetto che ha sempre fatto tutto così all’improvviso senza discuterne prima con me,tutto davvero immotivato)vorrei denunciarla per calunnie varie.Che ne pensi?
Saluti
Stefano
scusa gli errori di morfosintassi,ma ho scritto il tutto “di getto”.
grazie
Saluti
Stefano
Ciao Silvia, volevo chiederti un consiglio riguardo al caso del mio ragazzo.
Lui ha 25 anni e vive con la madre, i genitori sono divorziati da quando ne aveva 8.. il padre gli ha sempre dato il mantenimento..ma ora sono 3 mesi che ha interrotto il versamento! causandogli perciò gravi problemi!! in quanto pur stando in regola..nn ha un reddito abbastanza alto da mantenersi da solo! oltre al fatto che aiuta la madre nel pagamento delle bollette e dell’affitto!! e quando lui ha chiesto spiegazioni al padre..egli gl ha risposto: non ho soldi per te!perchè ho già troppe spese!! (il padre stà in regola!)
Perciò io volevo sapere se lo può fare questo, e che cosa può fare il mio ragazzo per ricevere di nuovo l’assegno di mantenimento, più i mesi arretrati…. GRAZIE!!!!:-)
Ciao Silvia.
Scusa se ti disturbo ancora.Ho provato a correggere ed a rendere più comprensibile ciò che ti ho scritto nel messaggio precedente.
Scusa ancora e grazie mille.
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Ho un figlio di 19 anni,(non sono sposato e non ho mai convissuto con la madre di mio figlio)nei primi anni di vita i nonni materni si trasferiscono in un’altra città e si portano via, nella nuova residenza(un appartamento di loro proprietà) mio figlio,senza il mio consenso(non potevo all’epoca denunciare il fatto perchè non avevo le possibilità economiche per fronteggiare seriamente il problema,inoltre avevo anche il terrore che mio figlio potesse andare a finire,per diversi motivi, in un’istituto e quindi pensavo che che la cosa più saggia da fare era di lasciare momentaneamente, per un periodo più breve possibile, mio figlio dai nonni materni.Pensavo di riprendermelo in un secondo tempo non appena le cose a livello economico mi sarebbero andate meglio(nel frattempo la madre di mio figlio rimaneva nella città dove risiedo facendosi pagare gli affitti e il mantenimento dai suoi genitori lasciando in posteggio nostro figlio a loro.Nel corso degli anni ho dovuto duramente lottare per poterlo vedere,per poterlo sentire al telefono e quindi per educarlo.Un’esperienza inenarrabile.La nonna materna voleva essere a tutti i costi lei il genitore.La cosa curiosa è che qualche anno fa si sono rivolti loro (nonna di mio figlio ) al tribunale della loro città lamentando la mia scarsa presenza e la mia inottemperanza a livello economico.Nonostante ciò anche in quell’occasione non mi sono fatto sentire rivendicando le mie ragioni perchè avevo sempre il timore che andasse a finire in un’istituto.(mio figlio era ancora minorenne)Comunque il tribunale dei minori mi aveva prescritto di mantenere mio figlio e di essere più presente(cosa che già facevo fra l’altro contro il volere della nonna materna) La nonna materna ha sempre fatto di tutto per mettermi in cattiva luce agli occhi di mio figlio.La mia ex compagna nonostante non ottemperasse assolutamente ai suoi doveri di madre(continuava a vivere nella città dove risiedo anch’io,senza lavorare e sensa fare un bel niente) mi mandava spesso sms intimidatori quando le mie conversazioni telefoniche duravano un pò più a lungo con mio figlio (la nonna materna non sopportava che io stessi a lungo al tel. con mio figlio e istigava sua figlia,la madre di mio figlio,ad offendermi via sms—-premettto che ho tutto documentato) ,inventandosi come pretesto il fatto che avevo saltato il pagamento un mese piuttosto che un’altro(ho tutto documentato che invece il vaglia lo avevo spedito).Qualche tempo fa avvicinandosi alla maggiore età ,la mia ex compagna mi ha citato x denuncia-querela l’articolo 570 dicendo che non gli ho mai corrisposto nulla se non piccole cifre.Come prove sono riuscito a raccogliere una trentina di vaglia abbastanza recenti (150 euro di media)11 sms spediti dalla mia ex compagna volti a testimoniare che il danaro lo versavo regolarmente e le stesse sue affermazioni dove dice nel fascicolo d’accusa che versavo direttamente a mio figlio le somme di danaro.(premetto che non ho un’attività lavorativa stabile,sono nullatenente e mi hanno ammesso al libero patrocinio in quanto vivo con ia madre che è malata in una casa in affitto del comune e sono sotto il reddito stabilito).Arrivato a questo punto,visto che mio figlio è maggiorenne e il pericolo che venga messo in un eventuale istituto è stato superato,e dopo tutte le violenza psicologiche e le calunnie che ho subito nel corso di parecchi anni,vorrei denunciarla per calunnie varie.Che ne pensi?
Saluti
Salve,
mi chiamo Alessandro e ho 28 anni.
I miei genitori sono separati da quando avevo 3 anni.
Mio padre non ha mai versato gli alimenti che mi spettavano e dal 1994 non lo vedo perché a causa di una brutta lite in famiglia è stato allontanato da me attraverso una denuncia etc.
Volevo sapere se ad oggi, 01/2011 è possibile denunciarlo per gli alimenti che non ha mai versato o è decorso troppo tempo.
Grazie e Saluti
Alessandro
Alessandro, puoi richiedere l’assegno di mantenimento degli utlimi 5 anni. Quelli precedenti sono prescritti.
La denuncia penale è possibile solo se ti sei trovato in condizione di non avere mezzi di sostentamento: forse è più utile recuperare quello che dovresti avere
ciao silvia,
sn una ragazza di 20anni quando io e mio fratello eravamo piccolissimi (io 2 anni e lui 6 mesi) mio papà ha deciso di andarsene con un altra donna e ci ha lasciato con mia mamma avviando le pratiche di separazione e poi di divorzio il giudice aveva stabilito che lui dovesse passarci gli alimenti in base al suo redito (che era sempre molto alto e lo è tuttora 2500/3000 euro).
Da allora ha mandato solo x 4/5 mesi 200 milalire totali per entrambi nn ha mai più mandato niente e per di piu sono circa dieci anni che si e trasferito da un paese in provincia di como vicino a noi ad ancona.
a peggiorare la situazione dopo che mio fratello stava x morire in un incidente se ne altamente fregato.
c’erano delle spese sanitarie importanti un collare importante x la riabilitazione del collo (essendosi rotto il dente dell’epistrofeo) di costo 600 euro al quale si è sottratto nn volendo neanche venirci in contro con una parte della cifra.
oggi, noi ormai maggiorenni possiamo chiedere gli arretrati degli alimenti di 18 anni a testa e un risarcimento di danni morali ( e di quanto )? aspetto una tua risposta grazie mille
Ciao Silvia,
Sono una mamma di 32 anni separata legalmente da marzo 2008 e ho un figlio di 11 anni. Purtroppo non ho un lavoro fisso e cerco di arrangiarmi come posso ( lavori stagionali ecc.), solo lo scorso anno sono riuscita a percepire l’indennità di disoccupazione, ma per questo anno non ho i requisiti, e neanche prospettive di lavoro. Il mio ex marito è tenuto a versare un assegno di mantenimento di € 300,00 per il figlio che purtroppo non ricevo da maggio 2010. Il problema è che lui lavora in proprio e dice che durante questi mesi non ha lavoro ed è a casa, e questa situazione probabilmente durerà ancora per un pò. Ammesso e concesso che lui sia in buona fede; (da verificare) non voglio certo farlo morire di fame, ma neanche privare nostro figlio di ciò che gli serve per vivere; quindi è possibile chiedere aiuto allo stato? Se si attraverso quali canali? Grazie infinite Eva.
Malindi, potete chiedere il mantenimento (rivalutato secondo indici ISTAT) non pagato negli ultimi 5 anni. I precedenti sono prescritti.
Danni morali non se ne possono chiedere: nessuno ha proceduto per ottenere il mantenimento non pagato.
Eva, non esistono sussidi specifici. Il padre deve comunque mantenere il figlio anche se non ha per mantenere se stesso.
Buongiorno Silvia, buongiorno a tutti e buon anno.
Torno a scrivere per formulare un’altra domanda sempre inerente all’assegno di mantenimento, qual’é l’aumento dell’indice istat? in poche parole da gennaio 2011 in che percentuale deve essere aumentato l’assegno? Sino all’anno scorso avevo un amico commercialista che mi aiutava in questo, adesso ho dato un’occhiata su varrie pagine web ma non ho trovato un dato certo. Qualcuno puó aiutarmi?
Grazie
Giovanni
ciao sono daniela ho tre figli e dal 12 giugno 2010 ci ha letteralmente abbandonati abita cosi’ vicino che potrebbe venire a qualsiasi ora ma non lo fa non gli interessa proprio dei fifli in sette mesi mi ha dato 300 euro io lo amo ancora purtroppo di me lui se ne frega ma forse lo ha sempre fatto ho convissuto 10 anni nn sono pochi …i miei figli hanno 9 . 7 … 5…anni e adoravano suo padre
Giovanni, calcola qui http://www.avvocati.it/strumento/58/rivalutazione-importi-mensili-assegni
Daniela, cosa dire? Trova la forza di pretendere ciò che è dovuto a te e, soprattutto, ai tuoi figli.
Ciao sono Massimo separato da 3 anni con un figlio che vive con la madre.Verso un assegno mensile di 500 euro.350 per lui e 150 per la mia ex. Lavoro in proprio ma abito con i miei genitori in quanto la mia attività nn mi permette di mantenere anche un affitto di una casa,ho anche 500 euro di affitto del negozio piu tutte le spese e poi ho accusato un calo nel lavoro.Vorrei sapere se potrei chiedere la revisione dell assegno di mantenimento almeno nn versare quello per la mia ex.Grazie.Ciao
salve a tutti … e spero vivamente che qualcuno mi risponda. il mio compagno è separato ed ha due figli. il primo nato prima del matrimonio, e la seconda nata quando si stavano separando ma prima della prima udienza di separazione, spostata apposta da lei per dare il cognome e percepire il mantenimento. pensate che della seconda figlia la moglie aveva rapporti con 3 uomini, di cui uno è poi l’attuale compagno. per 2 anni nn ha mai visto sua figlia, e non ha saputo se lo fosse davvero o meno … solo che ora a test del DNA fatto risulta la sua. si stanno vedendo ora un’ora ogni 2 settimane, alle volte anche mezzora perchè lei arriva sempre tardi, tramite ass. sociale … versa 600 euro mensile, 200 a testa diciamo … un problema solo: i figli nn vogliono il padre, e il padre nn vuole i figli… sn solo costretti per legge a vedersi, una volta finite queste sedute saranno estranei come sempre … hanno già un altro padre, anche se nn biologico e deliquente con denuncie e arresti giornalieri quasi … ora la mia domanda è una: come togliere il mantenimento? so che sono minori, che hanno i loro diritti e il padre i suoi doveri , ma non c’è un modo per toglieli? a qualsiasi costo. siamo pronti a rinunciare al cognome, alla patria potestà, all’affidamento … a qualsiasi cosa pur di ridurre al minimo il mantenimento di figli… a togliere qll della moglie ci arriviamo con l’annullamento ecclesiastico, o tramite accordi che prevedano che il padre rinunci all’affido condiviso e in effetti alle visite che saranno regolate dagli ex cognugi (cioè lei nn glieli fa vedere ora da un anno figuriamoci dopo), in cambio della rinucia da parte della moglie del suo mantenimento personale… in pratica si arriva a 400 euro… spero di essere riuscita a spiegarmi con sinteticità e chiarezza… rispondete per favore
Ho un cliente che sta chiedendo il divorzio, mi ha chiesto se avendo una liguidità derivante da una vendita di un immobile in comunione dei beni e divisa al 50% con la consorte, se questi soldi possono essere pignorati dal giudice o possono recare danno in caso di sentenza,premetto che la consorte ha ricevuto l’altro 50% e quindi non ha nulla da chiedere.se è possibile avere la risposta attraverso e-mail. Grazie
Per Silvia (author) la mia domanda è la seguente: nel 2009 viene presentata la querela da parte della moglie nei confronti del ex marito che, dalla sentenza di separazione ad oggi (nel frattempo è intervenuto il divorzio) non ha mai contribuito al mantenimento dei due figli minori nè a corrispondere il 50% delle spese straordinarie, dovute da sentenza.
All’esito delle indagini il padre viene rinviato a giudizio ma, nel frattempo, uno dei due figli è diventato maggiorenne.
Può la madre costituirsi parte civile, oltre che in proprio e per il figlio ancora minorenne, anche per il figlio ormai maggiorenne o deve provvedervi lui personalmente ?
In sede civile la madre, come statuito più volte dalla cassazione, è legittimata iure proprio ad ottenere dall’altro coniuge un contributo al mantenimneto del figlio, anche se divenuto maggiorenne (v. tra le tante Cass. civile sez. I, n. 21437/07) e mi chiedevo se tale regola può estendersi anche nel processo penale, in sede di costituzione di p.c. Grazie
Chiara, ma è una questione che devi risolvere per lavoro o è personale? Cioè, sei una collega alle prese con questo dubbio?
Io ero giunta alla conclusione che dovesse costituirsi il figlio divenuto maggiorenne: la madre percepisce il mantenimento ed ha un diritto proprio, ma il reato consiste nel far mancare i mezzi di sostentamento, quindi la persona offesa è il figlio, sebbene non sia il querelante. Diciamo che le persone offese sono entrambi: madre e figlio, perchè il danno risarcibile c’è per entrambi. La mia collega di studio è arrivata alla conclusione opposta: la costituzione spetta alla madre, sulla base del principio di diritto civile che, in effetti, deve valere nella costituzione di parte civile, che segue sempre criteri civilistici.
Se sei una collega, ti consiglio una bella ricerca giurisprudenziale (non la far fare a me, dai!).
B.giorno
volevo chiedere ho una figlia che non mi è stato mai possibile vedere perchè la mia ex moglie si era trovata un’altro uomo, questi hanno convissuto per 15 anni, poi un bel giorno la mia ex ha mandato la ragazza da me presentandosi e dicendomi che la storia della madre era finita ecc ecc !! allora siccome io sono sempre stato buono ho pensato che mia figlia voleva riavvicinarsi e ho fantasticato a tutto quello che mi aveva fatto perdere sua madre, comunque siamo tornati insieme ma chiaramente è durato pochi mesi, dichiaro che non ho mai versato nulla per mia figlia perchè la madre non ha mai voluto niente, anzi quando compravo qualcosa andava buttato nella spazzatura, detto ciò sono passati ormai altri 10 anni abbiamo fatto il divorzio io ho un bambino di 7 anni! per concludere in questi 10 anni mia figlia mi ha telefonato solo ed esclusivamente chiedendomi soldi che io se potevo gli davo ora praticamente che di anni ne ha 26 non ha mai finito gli studi non ha mai avuto voglia di lavorare la madre è andata da un legale chiedendomi dei soldi perchè dice che la ragazza non stà bene. ma è giusto tutto questo?
buongiorno,
io e la mia ex moglie ci stiamo separando giudizialmente e dopo 3 udienze ancora non si è concluso niente. Lei ha l’affidamento di mia figlia minore di 14 anni e la casa popolare. La mia ex ha uno stipendio. Io attualmente non ho lavoro, non ho proprietà e non posso assolutamente contribuire al mantenimento di mia figlia. Vorrei sapere se c’è una legge che impone di versare il mantenimento al papà di lei,( visto che io purtroppo non ho più genitori) che è pensionato e percepisce una buona pensione. Cosa dovrei fare io per richiedere questo, sempre che sia possibile?
grazie.
Ciao, sono una mamma skifata dal sistema Italiano giuritico, nn è vero ke i figli e le mamme sono tutelate è solo Teoria ma la pratica è ben diversa, mi chiedo perchè le donne si devono prendere tutte le responsabilita’ morale e economica. Il mio ex marito si è licenziato per nn dare piu’ il mantenimento alla figlia maggiorenne e invalida civile con una Sindrome TURNER, sono due anni ke nn invia l’assegno di mantenimento alla figlia di 350 euro mensili, mi chiedo posso fare il pignoramento alla sorella che prende una bella pensione!|!!
scusa dimenticavo, il giudice mi aveva assegnato la casa coniugale da 6 anni sono stata costretta a vendere perchè lui nn pagava il mutuo, sono in fitto da 6 anni con 550 euro mensili solo fitto e condominio,
guadagno 1.100 euro mensili, poi devo pagare tutto io spese mediche mie e di mia figlia.
Mi chiedo cosa posso fare perchè nn riesco piu’ andare avanti, nn solo ecomicamente ma sopratutto sono sola con tutti i problemi di mia figlia che lui a distrutto piscologicamente nn kiama la figlia e nn la vede da 8 anni. Mi chiedo dove sta il diritto di una madre e di una figlia, scusa la confusione.
sono separato da 7anni e per 5 anni ho sempre versato l’ass di mantenimento x mia figlia e l’ex premetto che ho 51anni e mia figlia 23 e sono tre anni che mia figlia lavora ed è autosufficente e fino ad un anno dopo che lavorava gli ho sempre versato l’ass x lei e l’ex sono due anni che ho grandi difficoltà finanziarie e ho smesso di dare l’ass permetto che sono nulla tenente ma sul serio! e non posso piu dare 700euro a loro a cosa posso andare incontro? vorrei vivere in modo dignitoso e non elemosinare e ad oggi ho ricevuto una denuncia dalla ex x mancato pagamento degli alimenti ma sono propio costretto visto che la ragazza è maggiorenne ed autosufficente? e alla ex dovro dare il vitalizio x tutta la vita? sono un normale operaio con un reddito di 900/1000e con 430euro di affitto mensili!
Angelo, devi ricorrere in tribunale per far riconoscere la cessazione del dovere di mantenimento di tua figlia e per chiedere la riduzione o eliminazione del mantenimento di tua moglie visto il cambiamento delle tue condizioni economiche.
Però se non agisci così, ti troverai sempre in condizione di farti richiedere soldi che non devi.
Gent.ma Silvia, sono marito e padre di tre figli, in crisi profonda il rapporto con mia moglie, con la quale coabito. Da qualche mese ha tolto il suo stipendio dal conto corrente comune, sul quale vengono addebitate automaticamente tutte le spese: mutuo, prestiti, bollette. Ora io sono nella impossibilità con il mio solo stipendio a portare avanti la famiglia, e far fronte a tutti gli impegni. Con mia moglie non c’è più alcun dialogo e risulta impossibile ogni discussione. Sono intenzionato a sporgere querela per violazione dell’art. 570 del cp. Le sarei immensamente grato di un suo corte parere. Grazie per l’attenzione.
Sergio, è una situazione piuttosto anomala, ma, in realtà se avete problemi a tirare avanti per via del suo mancato apporto economico, rientri perfettamente nella previsione del reato di cui all’art.570.
Però sporgere una denuncia e continuare a vivere sotto lo stesso tetto è comunque un equilibrio precario.
Forse sarebbe il momento di chiarire i vostri rapporti ed, eventualmente, procedere con una separazione e col conseguente accordo economico.
Buon giorno,
Ho fatto la consensuale in 2004, i primi 3 anni , ho prelevatto con carta di debito il assegno e le spesse straordinarie, 50% per ciascuno. Dal 2007 lui a smesso di pagarli , Io sono in USA e ho chiesto il pagamento per telefono diverse volte e alla fine ho lasciato perdere. la figlia a 13. assegno
Oggi lui manca il assegno di settembre e il 50% di Dicembre, Gennaio e Febbraio 2011 .
Ho cercato aiuto legale per i assegni e le spesse mediche dal 2007-2010, pero la risposta e che lui a versatto troppi soldi i primi 3 anni quindi non posso piu che cercare un accordo e accetare, , cossi credo che non e giusto perche i primi anni dal 2004 al 2006 ho fatto i accordi per telefono su quanto prelevare, poi ho datto a lui tutte le ricevutte( 2004-2006) e non ho in mano i documenti mediche, pero lui e il suo avv. dicono che
1.-se non ho le ricevutte non pagano,
2.-non sonno sicuri di pagare il 50% delle spesse dal 2007-2010
3.- vogliano il soldi dal 2004-2006 visto che ho presso troppo soldi dall conto….
piu non capisco su qualle legge sia possibile che lui continue a non versare i assegni e si prendano la giustizia da se stesso e a su parere. Vorrei sapere si e corretto cosi o si la mia avv. che mi indica un accordo per accetare quello che loro vogliano offrire e giusta o no.
grazie veramente sonno in schock.
salve,sono in corso di divorzio, ma il padre dei miei figli ha omesso il mantenimento da prima del ricorso.grazie al giudice ottobre e novembre ha versato(nel totale 240 euro) ma dicembre e gennaio nulla,questo mese 250.Oggi ho depositato querela,con le lacrime agli occhi, per degli arretrati che erano gia stati richiesti in un precedente atto di precetto. non credo che ne caverò nulla ma è sempre stato un padre assente e per 2 anni nn ha usufruito del diritto di visita ne tantomeno di telefonata(con abitazione che dista 600 metri dalla nostra).mai una visita medica,mai colloqui a scuola,mai interesse per attività extrascolastiche, mai dentista,io sono l’unico punto di riferimento per i miei figli che hanno 16 e 11 anni.Può un padre così ottenere l’affidamento congiunto? da me sempre stato molto apprezzato e stimo padri che lottano per questo, ma i figli sono un dono che noi genitori dobbiamo meritare.faccio tanti errori ma il mio pezzo di carne lo divido x due.
Ceao…sono rumena e sono sposta e divortiata in romania 5 anni fa pero il proceso estatto concluso che io dovevo dare il mantenimento a mio marito anche non avendo dei figli…pero io non ho dato un soldo fino adesso.io adesso sono sposata con citadino italiano da 5 anni e ho un bambino di 2 anni…pero e partita una denuncia contro di me in romania perche non ho mai pagato gli alimenti.tenete presente che io non ho mai lavorato…adesso che cosa succede ?
Buon giorno,
avrei bisogno di capire in che situazione mi potrò trovare a breve termine. Siamo tre figli di cui uno (il più piccolo) è stato contattato dall’attuale compagna/amica (non ho mai capito)di mio padre la quale gli chiede di contattarlo urgententemente perchè lei lo non lo vuole più in casa e lui non è in grado di mantenersi. Premetto che esiste una lunga storia dietro al nostro mancato rapporto con lui (io non lo vedo da 20 anni, ci ha cresciuti mia madre e ha sempre fatto tutto da sola senza mantenimento e svolgendo tre lavori).
In breve (ma secondo me avrei necessità di parlarne con qualcuno per spiegare esattamente quello che sta succedendo e cosa abbiamo vissuto) ho paura di trovarlo in casa o che uno dei miei fratelli si trova costretto ad ospitarlo. Ci rovinerebbe la vita. Lo ha già fatto e grz a mia madre noi abbiamo ripreso a vivere una nuova vita lasciando alle spalle tutto il vissuto durante la nostra infanzia. La prego, ho bisogno di sapere cosa fare. Moralmente io sarei solo disposta a chiamare qualche dormitoio o metterlo in contatto con la caritas o qlc del genere. Io l’ho cancellato dalla mia vita e non voglio più che ci rientra. Come dobbiamo agire io e miei fratelli? E mia madre che è legalemente separata da più di 20 anni circa ma non divorziata rischia qlc?
Ciao sono separata con una figlia di 4 anni e convivo con un separato che ha una figlia di 15 anni che vive con la madre. E’ da circa un anno e mezzo che sia io che lui abbiamo un reddito molto ridotto per mancanza di lavoro, ed è capitato di non pagare per alcuni mesi il mantenimento della figlia di lui. Ora la ex moglie giustamente pretende le mensilità arretrate e di continuare a versare l’assegno mensile ma noi non riusciamo a farlo. Ci siamo informati e abbiamo scoperto che potrebbe avvelersi sullo stipendio di lui per 1/5. Questo è ancora peggio perchè non avremmo abbastanza soldi per poter vivere dignitosamente e dimenticavo pagare l’affitto della nostra dimora. Secondo voi possiamo fare ricorso ad un possibile pignoramento??? Visto che abbiamo anche una bambina di 4 anni da mantenere. Ci sono stati ancora casi di ricorso per pignoramento per mantenimento dei figli??? Grazie!!
Natascia, certo che ci sono casi di pignoramento sullo stipendio, e sono continui. Quello che dovreste fare è ricorrere in tribunale per far ridurre l’assegno di mantenimento, in modo da renderlo adeguato al suo reddito attuale, che, da quello che capisco, è cambiato dal momento della separazione.
Meadea… in realtà rischiate di dover provvedere a lui un po’ tutti e quattro. Certo, non necessariamente a prendervi cura di lui, nè a doverlo ospitare in casa, ma quantomeno a provvedere alle sue esigenze minime se non PUO’ provvedere da solo. Solo se non può per motivi di salute o psichici.
Silvia buongiorno.
sono a chiederle una cortese risposta a quanto sotto:
il mio ex marito non paga ‘assegno di mantenimento in favore di mio figlio da luglio 2007,
in aprile dell’anno scorso ho fatto querela per questo, ma a tutt’oggi non e’ successo assolutamente nulla.
al mio ex marito e’ stata concessa una residenza fittizia all’interno del capannone di proprieta della sua societa (s.a.s) dove era inutile fare un pignoramento, ma oggi su mia denuncia stanno verificando la falsita di questa residenza e probabilmente visto le prove che ho prodotto e che lui realmente abita con una convivente da circa 4 anni in altro luogo,
sono a chiederle se posso fare ingiunzione di pagamento con conseguente pignoramento all’indirizzo reale anche se ho presentato in passato una querela?
Visto che fra le altre cose “pesanti” di questo mio momento di vita, viviamo io e mio figlio con l’indennita di disoccupazione, il recuperare gli importi a me dovuti, e’ ora di vitale importanza, sono a chiedere anche un eventuale suo consiglio su come agire.
La ringrazio fin d’ora per il tempo che mi vorra dedicare.
Giovanna
Giovanna, da quello che capisco, finora ha fatto tutto quello che andava fatto. Se lui non è residente presso la compagna, sarà difficile fare un pignoramento lì. Non ha altro (immagino di no, ahimè)? Macchina intestata, conto in banca? Temo che non troverai nulla da poter pignorare, dato che, aver trasferito la residenza in un luogo fittizio, fa presumere che si sia organizzato per bene.
Puoi segnalare il suo fittizio stato di nullatenente alla finanza.
Per un recupero in tempi brevi del dovuto, non sono ottimista.
Grazie Silvia della risposta.
Spero che il nuovo accertamento di residenza dia buon esito, visto che questa volta ho inviato copia della mia richiesta anche in Prefettura e pare che gli ufficiali d’anagrafe coinvolti abbiano capito che l’accertamento vada fatto “bene”.
Lui ha infatti intestato tutto alla sua societa’ di cui pero e’ socio accomandante al 98% mentre il 2% e’ del di lui padre.
Sa cosa mi fa’ incazzare, mi passi il termine, e’ che lui e la sua famiglia (tutti assenti dalla vita di mio figlio) sono piu’ che benestanti, case appartamenti, euri in banca, proprieta’ in sardegna.e altro ancora, e non si preoccupano manco minimamente di Giacomo che gli e’ figlio e nipote.
Vabbe’, spero di saltarci fuori in qualche modo..di sicuro a me resta un gran bravo figliolo che capisce la situazione e si accontenta di cio che io riesco ad offrirgli..tanto amore e poco altro di materiale.
Grazie ancora Silvia.
Giovanna
Silvia mi scuso ancora ma potrebbe dirmi se e’ possibile la cosa.
Il mio ex marito che ha subito l’accertamento anagrafico dove vive con la sua compagna, ha dichiarato al funzionario d’anagrafe che se anche portasse la residenza dove vive, ha redatto con il suo avvocato una dichiarazione con validita’ legale, che tutto cio che e’ nella casa e’ di proprieta’ della compagna e che quindi non e’ possibile fare nessun pignoramento. E’ possibile un azione del genere?
Sono talmente stanca che sto valutando di agire nei confronti dei suoi genitori piu che benestanti, e’ fattibile questa via?
Silvia mi scuso ancora e la ringrazio .
Giovanna
Giovanna, la dichiarazione al limite può essere un atto di parte. Se c’è stato l’ufficiale dell’anagrafe (complimenti, sei riuscita comunque a ottenere una verifica che pochi ottengono) e verrà indicata lì la sua residenza, dovrebbe produrre fatture di acquisto a nome della sua compagna di quello che c’è in casa. La sua dichiarazione vale poco.
Non sottovaluterei l’idea di ricorrere nei confronti dei suoi genitori, ma comunque devi far riconoscere dal giudice la sua totale incapienza e, quindi, il dovere dei nonni. In quel giudizio andrebbero a frugare nei suoi affari molto più a fondo e forse a quel punto gli converrebbe pagare piuttosto che far arrivare la finanza mandata dal giudice.
domanda ? mia figlia a maggio compira’ 18 anni e vive con la madre , l’altro figlio di roma vive con me , attualmente ogni mese pago alla mia ex moglie ben 800 euro al mese ( di pre se la regola dovrebbe essere che uno provvede a un figlio e uno all’altro ) e quindi e’ una cifra importante anche perche’ devo guadagnare quasi il doppio e poi pagarci le tasse …….
da maggio paghero’ l’assegno direttamente a mia figlia
il mio reddito e’ molto diminuito negli ultimi anni e inoltre io devo mantenere altri due figli a differenza della mia ex moglie di roma che mantiene solo mia figlia ……potro’ chiedere una riduzione ?
penso di assumere mia figlia in una soc. nella quale ho una partecipazione a quel punto quandoricevera’ uno stipendio interrompero’ l’assegno giusto ? e quantomeno potro scaricarmi dalle tasse lo stipendio e cominciare a mettere da parte contributi pensionistici per mia figlia giusto ?
la mia ex moglie pur ricevendo 800 euro al mese da me lasciava mia figlia con 20 euro a settimana e spettava a me dare dei bei fuoribusta …ma adesso e’ maggiorenne e finalmente li daro’ direttamente a mia figlia non vedevo l’ora grazie
@Pietro: non è una cosa automatica però, devi ricorrere in tribunale per una modifica che ti autorizzi a versare direttamente a tua figlia. Se poi ritieni di aver diritto a una riduzione per la contrazione del tuo reddito, devi proporre sempre lo stesso ricorso.
grazie gentile Sig.Ra Silvia
della sua cortese risposta , pensavo che dall’art 155 comma 1 era automatica la facolta’ di dare l’assegno direttamente alla figlia maggiorenne .
Mi conferma che dare 800 euro al mese come sostegno alla mia ex moglie per mantenere mia figlia ( mentre io provvedo completamente al mantenimento del fratello ) equivale a prevedere un assegno mensile di almeno 1500 a figlio (in effetti prima davo assegno di 1300 al mese quando la mia ex moglie aveva l’affidamento di entrambe i figli ma poi pur di ottenere l’affidamento del maschietto che aveva 15 anni ho soggiaciuto a una specie di ricatto )( l’avv. PAOLA TOPI Paglietti di ROMA che difendeva la mia ex moglie, disse espressamente ” se mio figlio di 15 anni mi chiedesse di andare a vivere dal padre io piuttosto gli spaccherei le gambe ” io mi arrabbiai non poco ma alla fine risposi che per fortuna si trattava di mio figli ripeto mio figlio . , comunque 800 di differenziale mensile a me pare uno sproposito considerando anche che oltre ai due figli di Roma ne altri due da mantenere io personalmente , che ne pensa ? gentile Silvia
Silvia, vorrei poterti chiedere un parere. Ti racconto un fatto. C’è un tizio che è andato in vacanza all’estero e che ha avuto una relazione con una ragazza. I due si sono frequentati per un po, quindi lui è tornato in patria. Quando lei ha scoperto di aspettare un bambino, ha deciso di raggiungerlo in Italia con l’intenzione di sposarlo. Lui però di lei non voleva saperne. Per lui quella era solo un avventura. Lei si è così ritrovata su strada, senza casa, senza capire la lingua italiana, senza soldi, senza conoscere nessuno e in attesa di un figlio. Puoi immaginare i pianti e la disperazione. Fortunatamente alcune persone l’hanno aiutata, caritas inclusa. E’ riuscita anche a farsi riconoscere il bambino, nato in Italia. E’ rimasta poco qui ed è tornata in Oriente, dove ha sorelle che ogni tanto l’aiutano. Purtroppo, una volta tornata al suo Paese e dopo aver ricevuto per alcuni mesi gli alimenti, lui, l’uomo dell’avventuretta (che ormai si è fatto una nuova famiglia), ha smesso di inviarle i soldi. Un altro gesto vile. Difatti non versa più un centesimo e non vuole saperne di quel figlio. Devi pensare che lei è ridotta alla fame e che il figlio è minore. Che cosa può fare lei? A chi scrivere o a chi rivolgersi? Esistono organizzazioni che tutelino le donne che non hanno possibilità economiche di contattare un avvocato? Grazie mille per l’aiuto.
ciao silvia io sono divorziata ed ho una bambina di12 anni non ho mai ricevuto un euro dal mio ex il quale risulta disoccupato ho fatto denuncia lo scorso anno,vorrei sapere se un di’ viene a mancare sua madre e lui essendo figlio unico,non ha il padre,se c’e’ un eredita’ posso avvalermi del pignoramento per ottenere tutti gli arretrati…ad oggi sono a quota 20000 euro e passa …come fare????saluti
Buongiorno,
vorrei sottoporre la seguente situazione occorsa ad una persona a me vicina.
Situazione familiare: padre libero professionista come agente di commercio (quindi in possesso di partita IVA), madre impiegata nella stessa azienda del padre in qualità di segretaria, figlia di 25 anni neo-laureata ed impiegata in stage (700€ mensili circa di retribuzione), figlio di 18 anni in procinto di terminare con ottimi voti il Liceo Scientifico e di iscriversi all’università.
Ultimamente i rapporti sono parecchio tesi (come lo sono da anni), quindi la soluzione ideale sarebbe la separazione, senonché il padre minaccia la famiglia dicendo che in caso di separazione licenzierà la madre dalla piccola società familiare e troverà poi il modo di lavorare in nero risultando quindi nullatenente per non pagare alcun assegno di mantenimento alla famiglia.
Quali strumenti la legge mette a disposizione per far sì che si possa giungere alla separazione senza subire i ricatti del padre?
Grazie
Salve sono un padre separato da un anno e disoccupato………faccio lavori quando capita saltuari tramite agenzie e durano 1 2 3 mesi poi magari ho 3 o 4 mesi senza lavoro. Chiedevo come posso fare a continuare a dare i soldi per il mantenimento dal momento che non ho nemmeno i soldi per mangiare un pezzo di pane……aiutoooooo.
SONO UNA GIOVANE MAMMA SEPARATA LEGALMENTE DA 3 ANNI HO LETTO I COMMENTI DI ALCUNE MAMME CHE SONO BASITE DAL FATTO CHE IL LORO EX MARITO SPARISCE DALLA VITA DEI FIGLI, IO SPERO PROPRIO QUESTO PER IL BENE DELLE MIE FIGLIE.CHE LUI SENTE E CHE NON MI SOGNO DI METTERGLI CONTRO. APPROPOSITO DELLE LEGGI POI IO NON CAPISCO PERCHE’ SE C’E’ UNA SENTENZA DEL GIUDICE E DENUNCE PENALI NESSUNO RIESCE AD OBBLIGARE IL PADRE A PASSARE IL MANTENIMENTO. INVECE IO CHE GLI HO MESSO UNA FIRMA GARANTE SONO COSTRETTA A PAGARE I SUOI DEBITI E A SOPRAVVIVERE PAGANDO IL MUTUO DELLA CASA CHE RISCHIEREI DI PERDERE IN CASO NON PAGASSI.LUI INTANTO HA PRESO CASA, CAMBIATO GUARDAROBA E TELEFONINO, MACCHINA CHE DICE “NON SUA” INTANTO IO SONO SENZA MEZZO. COSA POSSO FARE?
GRAZIE
Enrichetta, perchè il padre è fittiziamente nullatenente. E purtroppo un incarico di investigazione per dimostrare che non è così, costa un occhio.
Silvia, puoi darmi qualche consiglio? La situazione l’ho postata sopra (10 marzo 2011). Grazie in anticipo…
Giulia dovrebbe ricorrere al tribunale italiano per il mantenimento del figlio, ma con un avvocato qui in Italia. E il patrocinio a spese dello Stato è solo per i residenti nel territorio nazionale.
@ rossy, si, se eredita puoi pignorare sui beni ereditati. Ti conviene stare all’erta per non fargli vendere o spendere tutto subito. Comunque puoi pignorare gli arretrati degli ultimi 5 anni se non hai compiuto atti interruttivi della prescrizione.
@Ale, solo il fatto che, in sede di separazione non verrebbe creduto il fatto che la mamma è licenziata proprio da lui e lui contemporaneamente perde il lavoro. Quindi comunque a suo carico sarebbe posto un assegno di mantenimento per i figli. Però poi, se lui si riduce a falso nullatenente, sono dolori a prendere i soldi in concreto.
Ovviamente la mamma potrebbe anche intentare una vertenza di lavoro per il licenziamento che, a ridosso della separazione, sarebbe facilmente considerato illegittimo.
@michele, chiedendo una modifica delle condizioni di separazione sulla base della tua peggiorata condizione economica
Grazie mille Silvia per la tua gentilezza e per aver creato questo sito con Serena. Il problema è proprio il fatto che lui l’ha cacciata e poi ha approfittato della distanza per non mandare più nulla. Lei in Italia non poteva vivere perchè prendeva in totale circa duecento euro e non bastavano per lei e per il figlio. Lui ha casa, macchina, lavoro e un altra famiglia. Vive bene o almeno non ha problemi economici e non capisco come mai la cifra stabilita sia così bassa. Tra l’altro non la manda nemmeno più da diversi anni e il figlio, nato in Italia, è ancora minorenne. Non voleva nemmeno riconoscerlo. Ti chiedo un ultima cosa. Esistono associazioni che tutelino le donne o i loro figli minorenni? Grazie di cuore.
Grazie mille per la risposta.
Ale
salve,sono mamma di una 14 enne,riconosciuta dal padre che non si fà vedere o sentire dal 1999 con cui non sono sposata.Senza raccontare tutto dico che nel 2009 è stato condannato art 570 c.p.(recidiva reiterata infraquinquennale) sino all’anno 2007.I soldi però mai visti perchè si è disintestato tutto nei lunghi anni di attesa di sentenza.Volevo sporgere da sola senza avvocato nuova denuncia e mi chiedevo se devo dire dal 2008 visto che la sentenza ha calcolato sino a febbraio 2007?mi chiedevo che serve il penale se poi non esiste il carcere sostituito con una multa che non pagano….e da finti nullatenenti niente alimenti!
mi sono separato legalmente da 5 mesi , ma l’assegno di mantenimento per la mia ex e i figli lo sto versando 8 mesi ….ora sono dissocupato e non posso piu’ mandare l’assegno a casa. se e possibile sapere, se l’assegno deve essere versato dal momento della separazione legale oppure ero costretto a pagarlo prima , visto ke mi hanno cacciato da casa prima della separazione legale? grazie
Buongiorno Silvia,
sono la madre di un bambino di 6 anni. Sono riuscita tramite una procedura di allontanamento a “separarmi” dal mio ex compagno due anni fa.
Dopo la prima udienza il mio ex compagno ha acconsentito a versare per il mantenimento del bambino la somma di 200 euro al mese, ma ha smesso di pagare il mutuo per la casa cointestata. per questo problema ho iniziato un’ingiunzione di pagamento di cui ancora non ho l’esito.
Da dicembre 2010 lui ha smesso di versare i 200 euro mensili, nonostante che il tribunale dei minori abbia finalmente emesso sentenza, ed abbia aumentato l’assegno a 250 euro + spese accessorie.
Preciso che il mio ex compagno lavora regolarmente e percepisce uno stipendio medio mentre io sono in cassa integrazione a 0 ore da dicembre 2010 .
Vista la situazione mi consiglia di intraprendere una causa civile o penale?
grazie
@Paola, in questi casi la causa civile è molto più efficace: la sentenza del tribunale per i minorenni è immediatamente esecutiva per quanto riguarda il pagamento del mantenimento, quindi il pignoramento sullo stipendio (sia per il mantenimento che per la quota di mutuo) è relativamente veloce.
La denuncia penale è sempre possibile, ma, al momento, a chi gioverebbe?
@Mario, in effetti è giusto pagare dall’allontanamento da casa, perchè comunque i figli è necessario continuare a mantenerli. Il problema comunque direi che è un altro e cioè che è cambiata la tua situazione economica. Una modifica delle condizioni di separazione è possibile, però, solo in caso di un cambiamento non transitorio.
@Annarita, prima dell’esecuzione di una pena in carcere ci sono diversi benefici di cui si può godere, primo tra tutti la sospensione condizionale della pena. Difficilmente la pena per un 570 può essere convertita in pena pecuniaria, perchè è piuttosto alta. Se nulla è cambiato, fai una nuova denuncia. Dopo un po’ i benefici utilizzabili si esauriranno (e la condanna da recidivo è più alta).
ciao silvia,i miei genitori sono separati da quando avevo 15 anni,e mio padre ha versato il mantenimento solo nei confronti di mia sorella che attualmente a 15 anni e tutt’ora versa,io sono disoccupato cn delle spese mensili da affrontare,volevo sapere se posso avere tutto il mantenimento a me dovuto nella minore età,ed inoltre volevo sapere se tutt,ora ci sia qualcosa x poter percepire qualcosa da mio padre(posizione economica elevata)nonostante io sia maggiorenne..certo di una tua risposta ti ringrazio
Salve! sono padre da 15 anni e da 14 non convivo più con la madre di mio figlio (non siamo stati sposati). Per il mantenimento di nostro figlio e per i giorni da trascorrere insieme, non abbiamo mai fatto atti scritti, tuttavia di comune accordo, regolarmente per 14 anni mi sono gestito il figlio nei week-end e altri periodi (5/6 giorni consecutivi) sempre dopo decisioni ponderate con la madre. Lo stesso dicasi per il mantenimento economico, ripartito al 50% (e rivalutato annualmente), così come da primo ed unico consulto tramite un amico avvocato. Ora però la madre (attualmente risposata) pretende “accessori” extra per il figlio (motorino, corsi d’equitazione, ecc..) ai quali, per varie ragioni, io non sono d’accordo. Penso: se i genitori sono consenzienti, allora un bene per il figlio lo si può anche acquistare, ma un solo NO dovrebbe impedire all’altro di “cedere” alle facili richieste di un adolescente. Ora, il punto è: l’unico legame tra noi è appunto il figlio, il mantenimento è stato sempre regolare (ma non ci sono documenti scritti) e non intendo però cedere a futili richieste. Non ho nemmeno mai ricevuto comunicazioni scritte (della madre) di mancati sostentamenti o disattenzioni nei confronti di mio figlio…. Come posso tutelare questa situazione di equilibrio che già porta benessere a mio figlio, però sempre “minacciato” da ricorsi ad avvocati e conseguente inizio di un calvario inutile e dispendioso?
silvia grazie…sai qui ci si sfoga un po’ tu sei il nostro angelo!!!!!
I genitori pensano a farsi le battaglie per spennarsi a vicenda….ma ai figli chi ci pensa?nel caso specifico alla figlia del mio compagno ci penso io!!!!!lui è disoccupato….e quella s….. della madre non versa un solo euro….e quando sta da lei come vestiti gli da i suoi stracci vecchi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!queste sono le mamme…….io pago tutto alla bimba….e non mi pesa…è una bimba, gli voglio un gran bene e non gli faccio mancare nulla…..peccato che, nonostante io sia quella che LEGALMENTE LA MANTIENE, non ho alcun diritto nei suoi confronti, e la madre si può permettere, nonostante non faccia un cavolo per la figlia, di esprimere giudizi, lamentele e quant’altro….proviamo a spedirgli la figlia indietro e vedere che fa???il mio compagno è nullatenente….non ha familiari….solo me….e tutto è intestato a me…..e mò dove si attacca????????non lo esprimo in quanto persona rispettosa…
ci sono molte mamme così….e quando in questi forum leggo che pretendono mantenimenti di 500.00 € + gli extra per dei bambini di 8/10 anni mi chiedo, ma tutti questi soldi, siamo sicuri che non siano per voi e i vostri lussi????visto che poi mandate in giro i vostri figli come se fossero straccioni?????
Buongiorno,
Mio marito ha una figlia di quasi 20 anni avuta da una breve relazione due anni prima che ci conoscessimo e sposassimo.Ha sempre pagato mensilmente ….ma in nero….Ora la madre e la figlia le hanno fatto causa dicendogli di non avere mai pagato.Mio marito è artigiano,guadagna poco io non lavoro xchè oltre ad avere due figli di rispettivamente 12e 11 anni devo accudire mia madre,ènullatenente e la casa dove abitiamo l’ho ereditata dopo la morte di mio padre.
Cosa ci aspetterà?
buongiorno,
volevo un aiuto, ho 27 anni, mio padre dal 2005 non mi da l assegno di mantenimento, io premetto che non ho lavorato e non ho mai avuto contributi versati, ho contattato un avvocato, ma lui facendo opposizione ha dichiarato che mi ha dato i soldi , quando nn ho mai ricevuto un euro,dice di avere un testimone, ma come è possibile che qualcuno testimoni il falso? E pagherà le somme dovute?
Silvia, il termine è di 20 giorni e non 15 dalla conclusione indagini (415 bis)
Ciao!!!!
Fabrizio, ho sbagliato ad indicare qualche termine processuale? Non mi ricordo di aver parlato del 415 bis. Qualche vecchio commento? Non ce la faccio a ripercorrerli tutti. Comunque grazie per la correzione.
Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio.
Mio padre da anni non versa l’assegno di mantenimento pattuito al momento della separazione; mia madre lavora come infermiera semplice, quindi può immaginare quanti sacrifici ha dovuto fare.
Io ho da poco compiuto 18 anni, a giugno finirò il Liceo; sono passati 4 o 5 anni dall’ ultima volta che ho visto mio padre, attualmente non so dove vive e cosa fa, non si é più fatto sentire e il recapito telefonico che mi aveva lasciato risulta inesistente. Vorrei chiedere se é possibile ottenere un risarcimento delle somme che non mi ha versato, ma soprattutto se mi conviene, perché ho paura che la somma di risarcimento (che, se non ho sbagliato i calcoli, ammonterebbe a circa 12.000€) sia più bassa delle somma con cui pagare l’avvocato, e quindi ho paura di spender soldi per nulla..
E anche per contattare mio padre, come faccio?
La ringrazio in anticipo!
Francesca.
buongiorno,
volevo sapere, cosa posso ottenere e a cosa va incontro il mio ex compagno.
non mi da i 300 euro da piu di 12 mesi, è stata firmata una carta nel 2007 in tribunale per il mantenimento consensuale del figlio a tutela congiunta.
convive ed ha ora un altro figlio di 1 anno, ha una palestra, e la sua donna lavora part time la mattina…dice che ha pochi soldi e non riesce , a mala pene fa la spesa….
gli ho proposto tramite il mio nuovo compagno un lavoro a tempo pieno che potrebbe farlo guadagnare discretamente e rimettersi , ma lui rifiuta, perche non vuole chiudere la sua palestra.
mi parlano di esecutivo o ingiuntivo, di cosa si tratta?? cosa posso ottenere? e alui cosa succede??
Salve,
sono un ragazzo di 16 anni figlio di genitori separati(mai sposati);vivo con mia madre e mio padre da 4 anni si è risposato e ha avuto un figlio.Sono ovviamente da lui riconosciuto e porto il suo cognome.Dall’età di 2 anni,quindi da 14 anni fa,lui non ha MAI versato un assegno di mantenimento e nè mai mamma,per timori di ritorsioni(precedentemente avvenute per altre cause inutili alla questione)si è mai mossa legalmente per avere l’assegno di mantenimento.Ora convinti totalmente di voler intraprendere la via legale,come ci si muove?i 12 anni di mancato versamento degli assegni ci saranno dati?
Grazie in anticipo,
Merlo(nome di fantasia) – L. -
Ciao Silvia,
vorrei esporti e gradirei di ricevere il tuo consiglio, la mia situazione relativa all’assegno di mantenimento di moglie e figli. Ebbene mi sono separato quando vivevo a Verona nel dicembre del 2008. Diciamo dunque che mia moglie guadagna con il proprio lavoro mediamente 1100 euro al mese. Io ne guadagnavo 3000. All’atto della separazione consensuale, il giudice ha stabilito, su suggerimento del mio avvocato, un’assegno di 700 euro al mese, essendone 200 per la ex e 250 per ogni figlio. Oltre ció, venne stabilito che io pagassi anche i circa 720 euro di rata dell’appartamento dove vivono per l’appunto, ex e fgli. Il mio contributo ammonta dunque a circa 1430 euro al mese. Ah… c’era inoltre il pagamento del 50 per cento di eventuali spese straordinarie relative ai figli. Ho sempre pagato regolarmente con bonifico bancario programmato. Detto ció, il settembre del 2009 ho deciso di passare un periodo in Brasile e studiare la lingua portoghese. In questo frattempo ho ricevuto un’offerta di lavoro e vi ho aderito con un contratto che vigora dal febbraio 2011. In tutto questo periodo, ho vissuto con le mie economie, essendo liquidazione dal lavoro in Italia e poche altre sostanze, anche perché ne avevo lasciato la maggior parte sul mio conto bancario italiano, esattamente per onorare il mio obbligo giudiziale. Ora peró le cose sono cambiate. Guadagno attualmente un po’ piú di 4000 reais al mese, che in euro significa circa 1700.
Il Brasile é ormai caro quasi come l’Italia e non arrivo piú a fine mese. Potrei fregarmene, come tanti e ridurre l’assegno, tanto abito in mezzo ad una foresta all’interno del Brasile, ma vorrei fare le cose in modo legale e corretto, riducendo almeno l’assegno versato per i figli (ah, entrambi maggiorenni 19 e 21) e quello della moglie di 400 euro. Non posso vegetare a 51 anni, mi sembra evidente. Cosa mi consigli di fare gentilissima Silvia? Ah, se vuoi conoscere il Brasile sono a disposizione! Saluti. Marcello.
@Marcello, chiedi la riduzione dell’assegno con l’apposito ricorso il tribunale (italiano). L’unico ostacolo potrebbe consistere nel fatto che il lavoro precedente, meglio retribuito, lo haai lasciato volontariamente. Comunque è possibile tentare.
Gentilissima Silvia,
ti ringrazio molto per la tua celere risposta; in effetti ho giá contattato l’avvocato che aveva seguito la mia pratica di separazione.
L’unica cosa che vorrei chiederti é la seguente e cioé se una persona non ha il diritto di seguire la propria strada, cambiando paese e magari anche guadagnando meno soldi, perché deve mantenere i capricci di un’ex moglie e dei figli ormai maggiorenni? Questo mi sembra davvero inconcepibile e assolutamente arbitrario e indemocratico. Ti chiedo allora, cara Silvia, cosa succederebbe se io passassi a ridurre altrettanto arbitrariamente l’assegno di mia iniziativa? O perlomeno, quanto tempo ci metterebbe la lenta macchina burocratica giudiziale italiana a rintracciarmi ed intimarmi legalmente di rispondere ai miei obblighi verso la mia ex-moglie?
Ti ringrazio di nuovo e ti porgo cordialissimi saluti.
Marcello.
Ciao,mi sono separata legalmente dopo 23 anni di matrimonio,nel 2009..il mio ex marito e’ benestante ma nullatenente,evasore fiscale..non mi versa alimenti da 5 mesi e in piu’ ci sono arretrati dell’anno scorso,ho molta difficolta’ trovarmi un lavoro visto che non ho mai lavorato(facevo la casalinga)ho anche una villa di proprieta’ occupata da sua madre senza nessun contratto(vorrei venderla)per ora sto a casa della amica(miei vivono all’estero)..mio exha una bellissima casa e vive con una nuova giovanissima compagna…(l’eta’ di mio figlio)ho fatto la denuncia per occupazione della casa(sua madre ha delle case di proprieta’ sua) e atto di precetto per recupero crediti.. e aspetto….se vada bene il pignoramento a casa sua..
Salve a tutti, mi chiamo Tamara e sono separata legalmente dall’inizio di quest’anno.
Sono stata sposata con un cittadino del Bangladesh dalla quale ho avuto un figlio che attualmente ha 10 anni.
Premetto che all’inizio lui ci trattava bene, poi all’improvviso dopo la nascita del bambino ha radicalmente cambiato il suo atteggiamento nei miei confronti tanto da essere sempre assente e indisponente, e cosa più brutta in particolar modo anche nei confronti del piccolo.
Lui se ne andato quasi subito di casa, e io mi sono trovata a provvedere, col mio misero stipendio da operaia, al mantenimento mio e di mio figlio.
Ho resistito in questa situazione per tre lunghissimi anni durante il quale non ho mai impedito al padre di visitare mio figlio e senza mai domandare nulla per il sostentamento.
Ora che ho ottenuto la separazione consensuale, non ho chiesto nulla per me, salvo il fatto che in sede di giudizio il mio ex marito si è impegnato a versare per il bambino un assegno mensile di 200 euro più eventuali spese mediche, cosa che puntualmente non viene fatta.
Lui si trincera sul fatto che lavora saltuariamente e che deve far fronte a parecchie spese tra cui il mutuo per una casa ecc ecc.
Io ho saputo da suoi familiari residenti da tempo nella mia città che lui guadagna al mese abbastanza da poter ottemperare a qull’obbligo e quindi lascio immaginare come mi posso sentire, offesa e presa in giro ancora una volta!!!
La mia pazienza è arrivata al limite, alla mia ultima richiesta di versare almeno una parte della sopracitata somma per il mantenimento di nostro figlio lui è sbottato dicendomi che ha intenzione di far ritorno al suo paese di origine per non essere più infastidito.
Ora sono disperata, e chiedo un vostro consiglio… come posso fare nell’eventualità la cosa si verificasse davvero di far valere i diritti di mio figlio anche con il padre eventualmente all’estero?
Come posso uscire da questa spiacevole storia?
Ringrazio inanticipo tutti coloro che vogliano e possano tentare di darmi un aiuto sul da farsi.
Saluti.
Salve, sono straniera e non scrivo cosi bene la lingua italiana, ma in poche parole spero di riuscire a farmi capire e magari avro una risposta da lei.
Ho divorzziato nell 2009, il bambino e con me, ma il mio ex marito non dichiara il suo lavoro, ed io so bene che lui lavora in Italia, ma non paga gli alimenti. Comme faccio per avere dei documenti oppure dove devo chiedere dell suo lavoro?
Per qualsiasi informazzione posso rispondere oppure mi puo lasciare un text all eugenia8211@yahoo.com
Grazzie e buona girnata.
Buongiorno
la mia situazione è questa: genitori naturali ,separati, io ho ottenuto l’affido esclusivo dal tribunale dei minori che ha comunque fissato in 200 euro il contributo del padre..che mi ha versato in 5 anni solo sporadicamente e mai per la cifra intera.Lui risulta disoccupato, svolge piccoli lavori in nero ma soprattutto “non gli interessa lavorare”.Mi è stato detto che potrei rivalermi sugli ascendenti, i suoi genitori non hanno problemi economici anzi..ma non so se questa è una causa civile o penale.Inoltre volevo nel caso avvalermi del gratuito patrocinio ma mi è stato detto al telefono da un avvocato consultato in merito che è riservato a chi ha reddito fino a 10.000 euro,quest’anno risulto sopra di 900 euro, ma mi chiedevo nel caso vincessi la causa, le spese processuali sarebbero comunque a carico mio?
grazie mille
Sara
Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio.
Mio padre da anni non versa l’assegno di mantenimento pattuito al momento della separazione; mia madre lavora come infermiera semplice, quindi può immaginare quanti sacrifici ha dovuto fare.
Io ho da poco compiuto 18 anni, a giugno finirò il Liceo; sono passati 4 o 5 anni dall’ ultima volta che ho visto mio padre, attualmente non so dove vive e cosa fa, non si é più fatto sentire e il recapito telefonico che mi aveva lasciato risulta inesistente. Vorrei chiedere se é possibile ottenere un risarcimento delle somme che non mi ha versato, ma soprattutto se mi conviene, perché ho paura che la somma di risarcimento (che, se non ho sbagliato i calcoli, ammonterebbe a circa 12.000€) sia più bassa delle somma con cui pagare l’avvocato, e quindi ho paura di spender soldi per nulla..
E anche per contattare mio padre, come faccio?
La ringrazio in anticipo!
Francesca.
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Salve,
da poco mi sono separata consensualmente e l’ex coniuge, entrando dal giudice, mi ha ribadito la sua intenzione di non pagare con regolarità l’assegno di mantenimento concordato nè tantomeno le spese straordinarie. allo stesso modo ha dichiarato al giudice che nella sua permanenza in italia (risiede all’estero) avrebbe trattenuto con sè i figli (2 e minori entrambi), ma invece li prende qualche ora al giorno creando a tutti molto disagio. Gli arretrati cominciano ad essere consistenti, anche se dà contributi saltuari. cosa devo fare?
Ciao Silvia,
dopo 4 mesi dalla nascita della bimba vado via di casa a seguito della scoperta di un tradimento da lui, che l’ha riconosciuta ma che è ancora troppo immaturo per farsi carico della piccola.
Sua madre poi, troppo impicciona e ossessiva nella nostra storia e nella vita della bimba. Stipuliamo con gli avvocati un accordo dove lui la prende 2 volta la settimana e versa 300 euro.
Dopo poco inizia a non pagare e al precetto del mio avvocato risponde con una denuncia di furto nei miei confronti (assurda). Chiudiamo la questione con un accordo ( visto che oltre a quella denuncia mi arrivano altre 5 denunce tutte senza senso o forse per pararsi il sedere per una mia denuncia penale a seguito di botte prese una sera che ho recuperato mia figlia e che mi han mandato in ospedale – trauma cranico. Da febbraio non prende piu lui la bimba ma manda la madre e il madre ultra sessantenni. A me non va…con mie risorse scopro che spesso lui non c’è in questi incontri ma la bimba ( ora ha 21 mesi) rimane sono con i nonni…inoltre non mi corrisponde le spese asilo e straordinarie….a me non va..ma di pagare di nuovo l’avvocato non posso piu….cosa posso fare??????
Ciao Silvia
ti prego se è possibile aiutarmi a capire a cosa vado incontro in caso di separazione..sn sposata da 23 anni e 16 li ho trascorsi a combattere cn suoi vizi di droghe e alcol con tutto cio’ che comportava,violenze fisiche e psicologiche,debiti umiliazioni e tensione perchè lavora nell’arma e rischiava perdere anche il lavoro,dove tutti lo avevano abbandonato io l’ho aiutato cmq ad uscirne,avevamo due figli… oggi me ne è rimasto uno,ed ha 19 anni,l’altra l’ho perduta 6 anni fa,insieme ai miei fratelli abbiamo pagato tutti i debiti e nella vecchiaia comprato una casa,di cui si pagano quasi 1000 euro di mutuo,lui ne prende 2000 di stipendio,io nn ho più un lavoro per colpa sua lo persi,nn riesco a trovarne di nessun genere per l’eta’ che ho,anche per le pulizie oltre ad essere precario,preferiscono le straniere,il problema è che se anche aveva chiuso con quelle dipendenze,nn ha smesso di fare violenza psicologica cn minacce,altre umiliazioni e nn escludo il tradimento,è diventato ancora più aggressivo ed arrogante,mi minaccia continuamente di buttarmi per strada dopo che gli ho salvato vita e lavoro,evidentemente nn gli servo più..nn ce la faccio più,della casa mi hanno detto che il giudice potrebbe disporre la vendita nn potendola mantenere e mi sta bene,ma quanto mi verrebbe dato di mantenimento su i suoi 2000 euro?grazie per l’attenzione.
Ciao Silvia,
torno a scrivere per formularti la seguente domanda:
Mia figlia ha 20 anni e vive a Roma,nel 2008 frequentava il secondo anno presso un liceo linguistico, con la complicitá della madre abbandonó gli studi senza una ragione, nel 2010 la cosa si é ripetuta. Premetto che continuo a pagare puntalmente l’assegno di mantenimento mensile, compreso gli aumenti istat anno per anno, concorro al 50% per le spese mediche, istruzione, mezzo pubblico per raggungere la scuola, gite. etc.. Da aprile 2010, la ragazza, che, per l’ennesima volta ha abbandonato gli studi in accordo con la madre e soprattutto senza esserne stato messo al corrente, ha iniziato a lavorare presso l’attivitá della madre stessa (un’agenzia immobiliare) con l’incarico di segretaria, la ragazza lavora tutti i giorni della settimana e percepisce uno stipendio di circa 700 euro, e non ha nessuna intenzione di riprendere gli studi. Purtroppo lavora in “nero”. Nel frattempo io continuo a corrispondere l’assegno mensile, ma, ho maturato l’intenzione di chiedere di essere esonerato da questo obbligo. La mia domanda adesso é questa, quante probabilitá ho di essere esonerato? l’istanza va inoltrata alle Autoritá di residenza della ragazza?(io vivo in un’altra regione)
Saluti
Giovanni
@Antonella, è una situazione complessa e non è facile stabilire quanto potrebbe essere l’assegno di mantenimento, anche perchè non so se dovrebbe essere anche in favore di vostro figlio. Ci sono molte variabili da valutare in concreto. Ti consiglio una consulenza da un legale, anche mediante associazioni o patronati
salve sono mariangela ho un figlio minore separata da due anni,il padre di mio figlio non paga il mantenimento e gli alimenti da tre mesi, adduce che il lavoro non va più come prima guadagna meno è pieno di debiti, non ha cambiato residenza ma vive in un’altra casa ha un’altra compagna con cui se la spassa in viaggi e divertimenti vari senza porsi l’assoluto problema o domanda se il figlio possa mangiare. io non lavoro non riesco a trovarne neanche uno decente non dignitoso, ho chiesto soldi in prestito a tutti imiei familiari, ad oggi non so più cosa fare e cosa far mangiare almeno al ragazzo.lui è proprietario immobiliare oltre ad avere intestato un bar. ho fatto lui precetto ma non si è mosso nulla, ora non posso più andare avanti coso posso fare come posso guardare mio figlio e trasmettergli serenità.
ciao ho una bimba di 6 anni che nn vede il padre da 3 anni,nn ha mai versato l’assegno di mantenimento,sono già stata al tribunale penale e si è concluso il 28 gennaio di quest’anno con l’obbligo al pagamento del mantenimento….premetto che nn è mai venuto e ogni volta c’era un avvocato diverso. la mia domanda è: voglio chiedere l’affido esclusivo e il decadimento della patria potestà posso cambiargli anche il cognome? mi sono sposata e la mia bimba chiama papà il mio nuovo compagno, credo che anche se nn è il padre biologico le assicuro che lo è a tutti gli effetti, la cosa mi spaventa ma voglio tutelare solo la mia bimba anzi la mia famiglia grazie
@mariangela, se hai già iniziato una procedura di ingiunzione dovresti chiedere informazioni al tuo avvocato sul punto in cui è la procedura. Se il padree di tuo figlio ha proprietà dovresti aver già pignorato quanto ti è dovuto.
@lorena, con questi presupposti credo proprio che l’affidamento esclusivo è facile da ottenere. La decadenza dalla potestà genitoriale viene riconosciuta con più difficoltà, ma hai buoni motivi almeno per chiederla. Per il cognome non puoi fare molto.
vorrei chiedere alla gentile silvia se nel mio 50% di spese mediche la mia ex moglie mi puo’ addebitare il 50% DEL BURROCACAO PER LABBRA DEL RAGAZZO,e tutte le medicine non mutuabili tipo vitamine o creme per ustioni da spiaggia etc etc,inoltre dice che quando e’ con me il fine settimana,e’ a mio carico in tutto.premesso che siamo divorziati,lei lavora in nero tutti i giorni,il ragazzo ha 15 anni e percepisce euro 350 piu’ 50%spese mediche,scolastiche bus,ludiche varie,percepisce assegno familiare inps tramite mio reddito,facendolo risultare a mio carico 100%, e che il mio stipendio e di 1050 a volte 1100 euro al mese,da cui tolte queste spese di mantenimento,e quelle per cui io possa sopravivere,rimangono circa 200 euro a volte.mi aiuto facendo qualche lavoretto serale in estate.un suo parere mi sarebbe gradito .mille grazie.
scusi vorrei aggiungere,ma se si chiama assegno di mantenimen to ,il mio ragazzo non e’ gia’ spesato da me in tutto?togliendo dal mio stipendio a volte anche 500 euro,non penso che debba sborsarne ancora e la madre non dovrebbe darli in mia vece due soldini da avere nel borsellino ,anche se poi non li spende,quando e con me comunque quello che mi chiede non glielo faccio mancare ,pero’ mi sembra ingiusto.
Frankino, non è che abbia capito molto la domanda. Comunque le spese mediche da pagare oltre l’assegno di mantenimento son quelle “straordinarie”, quindi non includono prodotti da banco di ordinario consumo o equiparabili ai cosmetici. Per il resto, non sei tenuto a fornire a tuo figlio i “due soldini” da avere nel borsellino, così come la madre non è tenuta a darglieli.
grazie s.silvia.la domanda era se nel fine settimana quando ho il mio ragazzo io debba dare i 15 o 20 euro a mio figlio perche’ come dice la mia ex moglie e a mio pieno carico quando e’ con me’.l’altra domanda era se per i prodotti farmaceutici da banco come vitamine pomate e altri prodotti non mutuabili coe’ senza ricetta medica,io debba contribuire con la mia parte del 50%, cosa che attualmente faccio, tipo il burrocacao…questo non per esentarmi economicamente perche’ e’ vergognoso da parte mia anche parlarne, ed io ho sempre pagato.il mio ragazzo per me viene prima di tutto,e la cosa piu’ bella che possiedo,ma piuttosto per sapere che sto’ agendo nella maniera corretta e la mia sensazione di ingiustizia sia giustificata nei confronti della mia ex moglie che sostiene di sapere tutto e che se mi rivolgo nuovamente all’avvocato mi ridera’ in faccia.grazie per la sua eventuale risposta e grazie per la sua gentilezza .
Frankino, non è bello quando una persona sostiene di sapere tutto, come la sua ex moglie, però anche lei non scherza. Le dico solo questo: mio figlio ha bisogno di tutto, lui vuole la pizza, poi vuole il dolce, poi vuole giocare a gratta e vinci, poi vuole andare in piscina, poi vuole andare al mare, poi in gita, poi…,poi…,poi… e non c’è mai una fine.
Lui sta con me ed io subisco tutte le spese e mi creda che sono tantissime, costa tanto.
Farei la vita da principessa se pagassi solo un mantenimento.
Provi a stare con suo figlio x un mese intero x capire quanto costa veramente. In più, oggi non è semplice avere un buon lavoro e guadagnare bene, ma chi vuole trova sempre una soluzione. Sono una donna, ma le assicuro che lavoro tanto e arrivo a fare tutto.
Mi dispiace fare dei confronti, ma il mio ex marito guadagnava il suo stipendio e pure rompeva tanto. Alla fine mi sono stancata. Anche se mi sono accollata tutte le spese, ma ci riesco e sono contenta.
I figli sono tutto x noi e non deve contare i due euro in più o in meno, non diventerà più ricco o pi povero, mi creda.
Esiste un espressione ” buon padre di famiglia”, anche se non è più insieme con la sua ex moglie, ma il figlio c’è e ha bisogno anche di vitamine, pomate e altri prodotti non mutuabili, con o senza la legge.
frankino, quindi alle tue domande ho già risposto: non conta se i farmaci sono o no mutuabili (anzi, a maggior ragione un non mutuabile si paga per intero e dunque ha maggior carattere di straordinarietà), ma se sono una necessità che può considerarsi al di là dell’ordinario mantenimento e se sono realmente farmaci, non cosmetici.
Per il denaro da dare al ragazzo, se ritenete (come credo sia indispensabile) che abbia qualcosa in tasca, dovreste provvedere entrambi.
Ciao Silvia,
torno a scrivere per formularti la seguente domanda:
Mia figlia ha 20 anni e vive a Roma,nel 2008 frequentava il secondo anno presso un liceo linguistico, con la complicitá della madre abbandonó gli studi senza una ragione, nel 2010 la cosa si é ripetuta. Premetto che continuo a pagare puntalmente l’assegno di mantenimento mensile, compreso gli aumenti istat anno per anno, concorro al 50% per le spese mediche, istruzione, mezzo pubblico per raggungere la scuola, gite. etc.. Da aprile 2010, la ragazza, che, per l’ennesima volta ha abbandonato gli studi in accordo con la madre e soprattutto senza esserne stato messo al corrente, ha iniziato a lavorare presso l’attivitá della madre stessa (un’agenzia immobiliare) con l’incarico di segretaria, la ragazza lavora tutti i giorni della settimana e percepisce uno stipendio di circa 700 euro, e non ha nessuna intenzione di riprendere gli studi. Purtroppo lavora in “nero”. Nel frattempo io continuo a corrispondere l’assegno mensile, ma, ho maturato l’intenzione di chiedere di essere esonerato da questo obbligo. La mia domanda adesso é questa, quante probabilitá ho di essere esonerato? l’istanza va inoltrata alle Autoritá di residenza della ragazza?(io vivo in un’altra regione)
Saluti
Giovanni
ringrazio di cuore la s. silvia per l’attenzione dedicata.alla sig.mana volevo dire che fino a che sono stato sposato tutto quello che bisognava a mio figlio non e mai mancato,ora dopo essere stato cornificato e rovinato da moglie giudice ed economicamente avvocati,fatico a sopravvivere e lo faccio solo per mio figlio ,l’unico giorno libero da lavoro e tutto per lui che e’ la luce dei miei occhi l’unica cosa di prezioso che mi e’ rimasta,per il resto sono una buccia di limone spremuta…..con le corna ovviamente.per 13 anni ho voluto bene solo a mia moglie ma lei ha preferito il nostrano,e io ne devo pagare le conseguenze?perche’?e vero che i figli hanno bisogno di tutto,lo so,e il mantenimento per me e quel tutto comprese le spese,di piu’ se non ce ne non ce ne!fino ad ora sono stto sempre corretto ,ma sentirmi dire dalla mia ex cosa vuoi che sia quello che dai davvero per me e’ frustrante,per me sono sacrifici,mio dovere certo,ma allora perche’ la mia ex non ha sposato un dottore o comunque un benestante?ha sposato un poverello come lo e’ lei,non puo’ pretendere di piu’.vorra’ il sangue in seguito?sono daccordo su due o tre euro non si specula,infatti finora ho pagato,ma il principio e’ per me basilare.una volta mi ha ripreso perche’ ho sbagliato l’assegno di soli 2 centesimi,una scenata mi creda.esistono donne forti e lei forse lo e’ complimenti,ma esistono buoni padri che hanno il diritto di non passare per fessi!!!un saluto.
Buona sera,
convivo con il mio compagno da 5 anni.Siamo entrambi separati, lui si sta muovendo per il divorzio, ha un figlio che adesso ha 10 anni. A gennaio 2009 facemmo richiesta al giudice di poter abbassare l assegno per il bambino (400euro mensili)inquanto a causa di una sbagliata attività con conseguente pagamento di finanziamenti per la copertura debiti, non riuscivamo più a garantire quasi nemmeno per noi il vivere quotidiano. Faccio presente che oltre i 400 vi è un aggravio mensile di oltre 300 euro per i viaggi che il mio compagno fa per raggiungere ogni 15 gg il figlio che vive a 600 km di distanza. La madre all’epoca decise di ritornare a casa dalla fam. Il giudice purtroppo negò l’abbassamento dell assegno. A luglio ci trovammo costretti comunque a ridurre a 200 l’assegno inquanto oltre ai debiti io mi trovai incinta e dovetti cominciare una serie di costosissimi esami e quant’altro perchè affetta da malattia rara..non abbiamo però mai saltato un mese almeno dei 200 dicendo che appena avremmo potuto avremmo dato arretrati.Tutto questo portò la ex a fare una denucia/querela al mio compagno per la legge 570. Molti mesi dopo anche un precetto. Ma la denucia penale e civile non vanno di pari passo? Se la civile viene ritirata la penale non decade? So che a gennaio comunque si dovrà presentare in tribunale, cosa potrebbe accadere? Finirà in carcere per questa cosa? Io posso fare qualche cosa inquanto madre di un suo altro figlio riconosciuto?
Cordiali saluti
Un problema simile, il mio ex marito nn versa gli alimenti x intero nè versa il 50% delle spese mediche e scolastiche nè adeguamenti istat dal lontano 2004. Essendo socio/proprietario/amministratore di molte società con il padre ha fatto il possibile per risultare sempre più indigente. Il mio avv.to nel 2008 ha depositato la prima richiesta di circa 5mila euro (siamo ancora in tribunale xchè continua a cambiare avvocati e rinviare udienze) poi a marzo 2011 una seconda richiesta di 21mila euro tramite precetto al quale il suo avv.to ha prontamene depositato ricorso. faccio presente che questo anno il mio isee e di 150euro!!!!! cosa posso fare per verificare il suo reale tenore di vita (parliamo di porche, aston martin, bmw M3 etc il tutto intestato a queste società da cui si è fatto estromettere dopo la mia richiesta di separazione) e per recuperare magari un po’ più velocemente ciò che ha stabilito il giudice? Ho speso più x l’avv.to di quanto mi deve in totale!!!! Sottolineo che il suo ultimo avv.to è il presidente del consiglio forense del foro di nostra competenza e con questo dico tutto.
@Katia, mi dispiace dire che siamo in un Paese che difende i falsi nullatenenti, permettendogli di non pagare i propri debiti.
Si potrebbe provare a dimostrare il suo reale tenore di vita con indagini, commissionate ad agenzie specializzate, ma si tratta di un lavoro molto costoso.