Il muesli croccante per la colazione

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muesli-cioccolatoDove vivo, ancor prima che inventassero tutti questi prodotti strani con misture di fiocchi e pallini che sono in ogni supermercato ormai, è presente una lunga tradizione di sane colazioni a base di cereali. Nello joghurt o nel latte a casa mia, non si sono mai tuffati troppi biscotti (nonostante il mio puntuale disappunto), ma crusche e bastoncini, cereali soffiati o in fiocchi, semi vari, frutta disidratata e frutta secca. Che mio padre chiamasse la miscela “mangime delle galline” non mi ha fatto mai amare il fatto di fare colazione con lui in effetti, ma a me il muesli piace e piaceva anche se avrei preferito dei biscotti al triplo fondente. Piccolezze.
Comunque, arriviamo alla ricetta del mangime muesli che faccio per la mia famiglia.

***Attenzione, il muesli fa ingrassare solo se è mangiato in quantità industriali, se contiene frutta secca particolarmente calorica o cioccolato, la ricetta del video dunque, non è adatta a chi è a dieta***

Ingredienti:
250 gr. di fiocchi d’avena (integrali o non, sostituibili con cereali soffiati o altri cereali in fiocchi)
4 cucchiai colmi di miele
4 cucchiai di olio
due cucchiai di zucchero (nel video è quello integrale)
un pizzico di sale
due cucchiai di frutta secca (in questo caso ho usato le bacche di goiji che vanno tanto di moda, ma va benissimo dell’uvetta, mele o pezzettini di albicocche disidratate, cocco grattugiato, nocciole, anacardi o mandorle, semi di sesamo o girasole, amaranto e tutto ciò che la fantasia può suggerire)
100 gr. di cioccolato fondente

Mettere in un pentolino l’olio e il miele e sciogliere a fuoco dolce.
Mescolare nel frattempo in una ciotola l’avena, lo zucchero, la frutta secca e il pizzico di sale e accendere il forno a 160°.
Una volta sciolto il miele, versarlo nella ciotola e mescolare accuratamente tutti gli ingredienti.
Mettere il composto su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere per una ventina di minuti.
Una volta cotto tirare fuori dal forno e cospargere con il cioccolato tritato.
Lasciar raffreddare completamente e conservare in un vaso di vetro o una latta.

Quanto si conserva? Non l’ho mai scoperto e credo che mai lo scoprirò.

– di solofrancesca

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