Monta, gioca, scopri: l’esperienza di gioco di Nintendo Labo

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Finalmente è arrivata la console Nintendo Switch con Nintendo Labo. Sono veramente contento perché ho la possibilità finalmente di giocare con questo nuovo modo di creare videogiochi.

Ho montato subito, con l’aiuto della mamma (anche se non ne avevo bisogno, ma lei ha insistito, secondo me non vedeva l’ora di giocarci anche lei), la Nintendo Switch. Mi piace davvero tanto perché posso giocarci anche quando il papà sta guardando il telegiornale: se anche sto giocando usando il televisore, basta togliere la Switch dalla base e si continua a giocare sul tablet.

Foto di Elegraf – diritti riservati

Qui quella tecnologica è la mamma e così possiamo giocare insieme. Infatti la cosa bella della Nintendo Switch è proprio questa: si può giocare insieme. La consolle ha un tablet e due Joy-Con rimovibili, che possono essere usati o per giocare da solo o per fare giochi insieme.
E poi posso anche portarla in giro e giocare fuori casa o in vacanza.

Il primo gioco per Nintendo Switch che ho provato è proprio il Nintendo Labo, di cui vi avevo già raccontato qui: si deve inserire una scheda e poi si può iniziare a seguire le istruzioni per il montaggio.
Se non sapete cos’è Nintendo Labo ve lo spiego: sono dei cartoni preformati in kit, con questi si possono montare tanti giochi diversi, come la macchinina, la moto, il pianoforte e la canna da pesca.

Per iniziare, Nintedo Labo ti propone i giochi più semplici, come il porta Joy-Con e la macchinina, che si montano in pochissimo tempo.
La macchinina è davvero divertente, perché la faccio guidare anche a mio fratello piccolo e con la telecamera a infrarossi gli faccio cercare degli oggetti che nascondo.

Io però non vedevo l’ora di montare la moto, e per farlo mi sono fatto aiutare dalla mamma (continuava a insistere!), così abbiamo passato un pomeriggio insieme a giocare, visto che anche lei è appassionata di videogiochi come me.

Ho seguito le istruzioni del video: si parte dal pezzo più facile che è il manubrio, si monta prima una parte, in cui c’è l’acceleratore e il freno, come nelle moto vere, poi l’altra. Poi si monta la luce e tutto il resto, sempre continuando a seguire le istruzioni: è molto importante andare con ordine, altrimenti si rischia di ritrovarsi una moto senza pezzi principali.

Foto di Elegraf – diritti riservati

Una volta che abbiamo finito di montare il manubrio, ho inserito i Joy-Con, uno a destra e uno a sinistra, e poi il tablet nel mezzo, e così la moto è pronta per partire.
Sembra di guidare una vera moto in pista, e si possono fare gare di velocità, io le ho fatte con il mio fratellino di 4 anni, e mi ha anche battuto un paio di volte.

Un’altra cosa bella di Nintendo Labo è che si possono decorare a piacimento i giocattoli. A me piacciono le moto in stile Harley e così me ne sono creata una, e se volete potete scaricare anche voi il mio disegno e provare a decorarla come la mia.

Nintendo Labo non è solo gioco, ma anche un modo per sperimentare e imparare nuovi modi di inventare. C’è anche la modalità Garage Toy-Con: lì si possono inventare nuovi giochi, il funzionamento è semplice. Ci sono dei quadrati chiamati nodi, uno è il nodo causa, l’altro il nodo effetto, collegandoli si possono studiare tanti nuovi modi di giocare, si possono anche costruire altri giochi personalizzati, seguendo la nostra fantasia.

Se Stefano è entusiasta della sua Nintendo Switch con Nintendo Labo, anche noi siamo rimasti colpiti da questo modo di ripensare i videogiochi. Il sistema Nintendo Labo è prima un gioco di costruzione, che permette ai bambini di maneggiare un materiale versatile e creativo come il cartone, che può essere anche decorato a piacere; poi diventa un videogioco, con l’integrazione della console; e, alla fine, anche un gioco di creatività, perché, apprendendo dei principi basilari di programmazione, è possibile far fare alla propria Switch anche cose non previste e del tutto inventate dal bambino.
I lati positivi della console Nintendo Switch, sono anche altri: è piccola e maneggevole, autonoma da altri device e può essere trasportata e utilizzata ovunque. Può comunque integrarsi con televisore o monitor, diventando così una console domestica completa: per intenderci, basta il Nintendo Switch come unica console di casa, per grandi e piccoli. E’ pensata per un utilizzo condiviso, in pieno spirito Nintendo, che già abbiamo conosciuto con la mitica Wii. L’integrazione con un gioco manuale e creativo come Nintendo Labo, chiude il cerchio di questa nuova esperienza di gioco, che coinvolge bambini, ragazzi e adulti insieme e che permette di creare modalità di gioco personalizzate, adatte per ogni età.
Se vi abbiamo incuriosito, provate a sfogliare questa Guida per genitori, che spiega molto di più su Nintendo Labo

Volete informazioni più dettagliate su come funziona? Stefano youtuber ha realizzato il tutorial

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Grazie a Stefano, il nostro esperto tester di giochi e videogiochi, e alla sua mamma Elena di Elegraf

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