La merenda e l’inappetenza

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granarolo– POST SPONSORIZZATO – L’inappetente preferisce la merenda. Non è un bene, ma di solito è così: il bambino che mangia poco ai pasti per fretta, perché non ha voglia di star seduto a lungo, perché si distrae facilmente, perché è poco interessato al cibo, di solito ha un atteggiamento positivo verso quel piccolo pasto di metà mattina o metà pomeriggio che si consuma più in fretta, che non prevede di stare seduti a tavola e che di solito viene scelto seguendo maggiormente i suoi gusti.

E quindi ecco la trappola: di solito l’inappetente mangia volentieri almeno la merenda, quindi, sapendo che ha mangiato poco al pasto precedente, si tende a soddisfarlo maggiormente e così al pasto successivo avrà di nuovo poca fame perché satollo della merenda. E il circolo vizioso è instaurato.

Conosco bene questo circolo e ho cercato tante volte di spezzarlo nel corso dei primi quattro, cinque anni di vita del Piccolo Jedi completamente disinteressato al cibo.
Per fortuna è un ricordo lontano, perché ora, in fase di crescita dopo i nove anni, in costante attività sportiva e (non eccessivo) studio, mangerebbe anche il tavolo.
Quindi il primo messaggio è che dall’inappetenza, di solito, prima o poi, si esce.
Però conviene lavorarci su, perché le abitudini sbagliate non mettano radici profonde.

Saltare le merende di metà mattina e del pomeriggio per assicurarsi di arrivare al pasto principale più affamati, non è una strategia vincente: i bambini piccoli a volte non sanno neanche individuare il loro disagio come fame e finiscono per innervosirsi e arrivare allo stremo delle energie, al punto che, paradossalmente, diventa ancora più difficile mangiare bene al pasto.

Per contro, bisogna non cedere alla tentazione di rimpinzare il bambino a merenda perché non ha mangiato quasi niente al pasto principale. So che è difficile, perché magari vediamo nostro figlio ben disposto a mangiare proprio in quel momento e vorremmo approfittarne per quel minimo di calorie giornaliere che riteniamo indispensabile.

Il metodo migliore, pertanto, è trovare un equilibrio rispettando i 5 pasti consigliati durante il giorno (colazione-spuntino di metà mattina-pranzo-merenda-cena), scegliendo alimenti graditi ai bambini, ma in quantità adatte e non eccessive per non arrivare ai pasti né troppo affamati, né troppo sazi.
L’ideale in questa stagione può essere la buonissima frutta estiva, i frullati con frutta e latte, il gelato, lo yogurt anche con un po’ di cereali.

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1 COMMENTO

  1. Se posso fare un commento, trovo che in generale i prodotti di questa azienda siano buoni, ma purtroppo la linea per bambini è inutilmente cara.
    Non sono contraria a prescindere ai prodotti “per bambini”, anche se ho scelto di non usare il cd latte crescita.
    Non capisco però la differenza tra uno yogurt “per bambini” e uno “per adulti”, se non il fatto che per questo marchio i primi costano parecchio di più…

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