Maybe love

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La lettura di questo post di Extramamma è tassativamente propedeutica alla lettura del brano seguente (n.d.a.)

Lui la aspetta tutte le mattine sotto l’ombrellone.
Spesso per ingannare l’attesa va a pesca di granchi con il retino: vorrebbe almeno mostrarle orgoglioso il frutto della sua pesca, ma in fondo ha il cuore tenero e finisce che li libera sempre prima che lei arrivi.
Quando lei arriva, lui corre a gambe levate a salutarla con un sonoro “ciao” ed un sorriso radioso e si sente sollevato per la fine della sua paziente attesa. Non le rimprovera il ritardo solo perchè non ha ancora ben chiaro come e dove scorra il tempo.
Poi corrono via felici: preparano insieme torte e budini di sabbia, nuotano, saltano sulle onde.
Davanti ad un ghiacciolo, l’altro giorno lui si è ritrovato a giocherellare con i suoi capelli e poi le ha dato la mano mentre guardavano una partita di biliardino dei più grandi.
Le giornate volano e non vogliono mai andare via dalla spiaggia se non va via anche l’altro.
A fine giornata cercano di stare insieme anche la sera e così patteggiano strenuamente con le mamme un’uscita dopo cena con la bicicletta in piazzetta.
La risposta è: “Forse, se dopo non siete troppo stanchi”… e loro guardano con ottimismo al futuro, stando molto attenti a non sembrare assonnati dopo cena.
Lui ieri sera ha pianto perchè lei non era venuta in piazzetta con la bici ed ha continuato a piangere fin dentro al suo lettuccio, perchè accettare una delusione è difficile sempre, ad ogni età.
Lui si presta anche a giocare con le amiche di lei a “mamma e figlia” e quando gli si chiede che ruolo gli è stato assegnato, risponde rassegnato: “ma che ne so, non c’ho capito gnente, prima m’hanno detto di fare il papà, poi il gatto… boh!“, ma è disposto ad accettare anche che giocare non significa solo correre, calciare o pedalare.
Si conoscono da quattro anni, da quando lui, ad un anno e mezzo le si è presentato con… un morso! Ma lei l’ha perdonato quasi subito… Forse già da allora era scoppiata la scintilla.

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3 COMMENTI

  1. E spendiamo due parole anche per lo stress della sua mamma… che si aspettava almeno di dover fare i conti con questo tra qualche anno!

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