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	<title>Comments on: Imprevisto</title>
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	<description>per imparare insieme il mestiere di genitori</description>
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		<title>By: Laura</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2295</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:09:59 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io vorrei imparare. E per imparare, a volte basta curiosare nella vita di un&#039;altra mamma. Grazie Marilde!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io vorrei imparare. E per imparare, a volte basta curiosare nella vita di un&#8217;altra mamma. Grazie Marilde!</p>
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		<title>By: piattinicinesi</title>
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		<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:07:06 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Marilde, per aver ricordato quanto si riceve dai figli. per me il dono più grande è questa trasformazione che sto vivendo, la possibilità di imparare, di essere migliore anche per loro. spero di riuscire sempre ad avere uno sguardo sufficientemente lucido, ed è importante che persone come te raccontino di un modo possibile e bello di vivere la maternità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Marilde, per aver ricordato quanto si riceve dai figli. per me il dono più grande è questa trasformazione che sto vivendo, la possibilità di imparare, di essere migliore anche per loro. spero di riuscire sempre ad avere uno sguardo sufficientemente lucido, ed è importante che persone come te raccontino di un modo possibile e bello di vivere la maternità</p>
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		<title>By: Laura</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2257</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:43:29 +0000</pubDate>
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		<description>Splendida riflessione. Grazie infinite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Splendida riflessione. Grazie infinite.</p>
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		<title>By: alessandra angelucci</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2217</link>
		<dc:creator>alessandra angelucci</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:09:50 +0000</pubDate>
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		<description>GRAZIE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE!</p>
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		<title>By: valewanda</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2210</link>
		<dc:creator>valewanda</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 13:37:04 +0000</pubDate>
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		<description>ho letto e amato il libro di Marilde, e questo post mi fa riflettere, sorridere, e pensare, e mi vedo tra diciott&#039;anni, nella stessa situazione. Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto e amato il libro di Marilde, e questo post mi fa riflettere, sorridere, e pensare, e mi vedo tra diciott&#8217;anni, nella stessa situazione. Un abbraccio</p>
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		<title>By: marilde</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2188</link>
		<dc:creator>marilde</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 19:44:03 +0000</pubDate>
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		<description>Serena: no, non è sempre la madre. E&#039; solo più probabile. Credo sia importante che se uno dei genitori fa più fatica a recidere il cordone ombelicale, l&#039;altro sia più sciolto e insieme non si fanno troppi pasticci. La separazione da un figlio rispecchia la modalità che ognuno di noi ha di gestire le infinite separazioni della vita. Certo è più difficile proprio perché il legame è forte. Noi madri di figli maschi più facilmente portiamo le conseguenze dell&#039;amore incondizionato di edipo, a meno che non la risolviamo come una mia amica che alle parole di suo figlio: &quot;mamma quando sarò grande io e te ci sposiamo&quot;, ha risposto: &quot;sai che quando tu sarai grande io sarò come nonna?&quot;.
E si udì un: Noooooooooooo!

grazie a tutte per i bei commenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Serena: no, non è sempre la madre. E&#8217; solo più probabile. Credo sia importante che se uno dei genitori fa più fatica a recidere il cordone ombelicale, l&#8217;altro sia più sciolto e insieme non si fanno troppi pasticci. La separazione da un figlio rispecchia la modalità che ognuno di noi ha di gestire le infinite separazioni della vita. Certo è più difficile proprio perché il legame è forte. Noi madri di figli maschi più facilmente portiamo le conseguenze dell&#8217;amore incondizionato di edipo, a meno che non la risolviamo come una mia amica che alle parole di suo figlio: &#8220;mamma quando sarò grande io e te ci sposiamo&#8221;, ha risposto: &#8220;sai che quando tu sarai grande io sarò come nonna?&#8221;.<br />
E si udì un: Noooooooooooo!</p>
<p>grazie a tutte per i bei commenti!</p>
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		<title>By: Raperonzolo</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2169</link>
		<dc:creator>Raperonzolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:56:41 +0000</pubDate>
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		<description>Splendido. Bravissima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Splendido. Bravissima.</p>
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		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2167</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:17:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ma deve essere sempre la madre quella che accetta il distacco con più difficoltà? Da noi a dire il vero è un po&#039; il contrario. Proprio oggi, in giro all&#039;Ikea, il Vikingo ha espresso il desiderio per la prima volta in vita sua di entrare a giocare allo Småland. Io ho immediatamente esultato. Finché mi sono accorta che il padre aveva iniziato un discorso strano...ma guarda che li noi non ci possiamo venire...staresti li da solo...ma sei sicuro...ma non ti manca papà tuo. Ho immediatamente fatto segno di smetterla, e ho spedito il pargolo dentro. Il padre ha vacillato un po&#039;. mi ha guardato e ha detto &quot;come è cresciuto!&quot; Poi però è stato bravo. E non ha pianto. (Il padre). ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma deve essere sempre la madre quella che accetta il distacco con più difficoltà? Da noi a dire il vero è un po&#8217; il contrario. Proprio oggi, in giro all&#8217;Ikea, il Vikingo ha espresso il desiderio per la prima volta in vita sua di entrare a giocare allo Småland. Io ho immediatamente esultato. Finché mi sono accorta che il padre aveva iniziato un discorso strano&#8230;ma guarda che li noi non ci possiamo venire&#8230;staresti li da solo&#8230;ma sei sicuro&#8230;ma non ti manca papà tuo. Ho immediatamente fatto segno di smetterla, e ho spedito il pargolo dentro. Il padre ha vacillato un po&#8217;. mi ha guardato e ha detto &#8220;come è cresciuto!&#8221; Poi però è stato bravo. E non ha pianto. (Il padre). <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: Mamma Cattiva</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2166</link>
		<dc:creator>Mamma Cattiva</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 21:28:31 +0000</pubDate>
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		<description>Mancano un po&#039; nella blogosfera mamme di bambini diventati adulti che attraverso la loro esperienze ci facciano da apri-pista, pur con vista soggettiva. Tu, Marilde, lo sai che sei un po&#039; il mio faro. Lo confermi ogni volta che scrivi un pensiero in più. Non riuscirai a montarti la testa perché ci metto pure del mio, lo sai :))
Ci credo in quello sguardo dei figli. E&#039; lo stesso sguardo che mi conferma di non poter essere una Mamma Cattiva, che anche io, anche noi cerchiamo di accompagnare altrove, il doc ed io, con la nostra voglia di trovare il nostro rifugio, non appena avranno trovato la loro strada. E temiamo pure che a forza di dire loro di andare, resteranno più agganciati e ci invidieranno quel rifugio. Il mio cuore dice: &quot;Magari&quot; ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano un po&#8217; nella blogosfera mamme di bambini diventati adulti che attraverso la loro esperienze ci facciano da apri-pista, pur con vista soggettiva. Tu, Marilde, lo sai che sei un po&#8217; il mio faro. Lo confermi ogni volta che scrivi un pensiero in più. Non riuscirai a montarti la testa perché ci metto pure del mio, lo sai <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )<br />
Ci credo in quello sguardo dei figli. E&#8217; lo stesso sguardo che mi conferma di non poter essere una Mamma Cattiva, che anche io, anche noi cerchiamo di accompagnare altrove, il doc ed io, con la nostra voglia di trovare il nostro rifugio, non appena avranno trovato la loro strada. E temiamo pure che a forza di dire loro di andare, resteranno più agganciati e ci invidieranno quel rifugio. Il mio cuore dice: &#8220;Magari&#8221; <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: Lavoltabuona</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/marilde-imprevisto/comment-page-1/#comment-2163</link>
		<dc:creator>Lavoltabuona</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:58:58 +0000</pubDate>
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		<description>Questo post mi ha toccata profondamente. Ho due figli maschi, di cui uno 19enne e come hai detto l&#039;età adolescenziale con tutti i suoi problemi è passata, un&#039;equilibrio è stato raggiunto: guardo il giovane uomo che ho davanti a me e penso allo strappo, penso a quando prenderà il volo per lavoro o per amore o per entrambe le cose, lasciando definitivamente il nido in cui l&#039;ho cresciuto. Penso che renderlo indipendente ed autonomo è sempre stata la mia priorità, e penso al fatto che ho sempre voluto che fosse altro da me, pur restando per lui un preciso punto di riferimento.

Però mi chiedo spesso ultimamente come sarà quando non condivideremo più la quotidianità, quanto per vedersi o parlarsi bisognerà volerlo...e mi sento sinceramente smarrita e insicura. Ho paura che non troverà mai il tempo, che varà troppi impegni, che in fondo forse non saprà nenache di cosa parlare con me. E leggendo il tuo post mi sono commossa, ed mi piace pensare che anche dopo il lancio dell&#039;arco saremo ancora, in qualche modo vicini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post mi ha toccata profondamente. Ho due figli maschi, di cui uno 19enne e come hai detto l&#8217;età adolescenziale con tutti i suoi problemi è passata, un&#8217;equilibrio è stato raggiunto: guardo il giovane uomo che ho davanti a me e penso allo strappo, penso a quando prenderà il volo per lavoro o per amore o per entrambe le cose, lasciando definitivamente il nido in cui l&#8217;ho cresciuto. Penso che renderlo indipendente ed autonomo è sempre stata la mia priorità, e penso al fatto che ho sempre voluto che fosse altro da me, pur restando per lui un preciso punto di riferimento.</p>
<p>Però mi chiedo spesso ultimamente come sarà quando non condivideremo più la quotidianità, quanto per vedersi o parlarsi bisognerà volerlo&#8230;e mi sento sinceramente smarrita e insicura. Ho paura che non troverà mai il tempo, che varà troppi impegni, che in fondo forse non saprà nenache di cosa parlare con me. E leggendo il tuo post mi sono commossa, ed mi piace pensare che anche dopo il lancio dell&#8217;arco saremo ancora, in qualche modo vicini.</p>
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