L’avvocato di gc risponde: Il mantenimento della figlia maggiorenne

42


Sono legalmente divorziata; mia figlia, a 5 anni, è stata affidata a me, che ero ancora studentessa e senza lavoro. Il basso assegno di mantenimento (esclusivamente per la figlia) non è stato sempre regolare e, attualmente, sospeso da circa tre anni e mezzo. Quest’anno a settembre, dopo un periodo di difficile convivenza con mia figlia (a maggio è divenuta maggiorenne) si è trasferita da suo padre, il quale mi ha chiesto l’assegno di mantenimento!!!! Gli ho risposto che avrei dato a mia figlia lo stesso importo che mi dava lui, ma per tutta risposta ha minacciato di denuncia perché l’importo è troppo basso e, siccome non lavora per motivi di salute, ne vuole altri! Ma può farlo?

Il figlio maggiorenne ma non indipendente economicamente, va sicuramente mantenuto, come già spiegato parlando in generale del mantenimento dei figli.
Capita spesso che alcuni ragazzi, a seguito del normale conflitto adolescenziale che si manifesta più col genitore con cui convivono, alla maggiore età vogliano provare a vivere con l’altro, lusingati da un maggior permissivismo dovuto spesso alla frequentazione più “festiva” e meno routinaria. In questi casi, ai genitori che riescono a gestire i loro rapporti senza troppi conflitti, consiglio sempre di aspettare diversi mesi prima di chiedere una modifica delle condizioni di separazione o di divorzio che prenda atto del cambiamento di residenza del figlio. Spesso, infatti, sono situazioni transitorie e dopo un po’ i ragazzi preferiscono tornare alle loro abitudini. In questi casi si può stabilire un accordo provvisorio e temporaneo in via privata tra i genitori, per poi formalizzarlo (con un ricorso congiunto) davanti al giudice, quando si prende atto che la situazione abitativa è stabile.
Nel vostro caso il conflitto sull’argomento sembra piuttosto acceso e, quindi, penso che non possiate prescindere dal regolarlo giudizialmente con un ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio, sempre che vostra figlia non decida di tornare sui suoi passi.
Se attualmente il reddito del padre è inferiore al tuo, dato che non lavora (ma avrà dei trattamenti pensionistici?), anche quando tua figlia viveva con te la quota di mantenimento a tuo carico era ben superiore a quella a carico del padre. Quindi, in realtà, potresti essere chiamata a corrispondere un assegno superiore, ma sempre commisurato al tuo reddito.
Del resto non sarà neanche facile per il padre provare che quello che per lui è stato ritenuto congruo e suffciente al mantenimento della figlia, non lo sia più adesso, soprattutto viste le sue manchevolezze pregresse.
La normativa vigente (dopo la riforma del 2006) pone come regola che al figlio maggiorenne l’assegno di mantenimento possa essere corrisposto direttamente dal genitore obbligato. Nella pratica è una norma disapplicata: quando un figlio diventa maggiorenne, essendo comunque ancora dipendente dal genitore con cui convive, si preferisce che l’assegno venga corrsiposto a questo, anche per evitarne lo sperpero. In questo caso, però, dato che tua figlia è andata ad abitare presso il padre già da maggiorenne (dimostrando con la sua scelta una certa indipendenza di gestione), non dovrebbe essere difficile farti riconoscere in via giudiziale la possibilità di corrispondere a lei il mantenimento: paventando, peraltro, che il padre abbia sollecitato la scelta della figlia proprio per ottenere un reddito fisso anche per sè e non solo per lei.
La minaccia di denuncia penale, invece, è destituita di ogni fondamento: costituisce reato far mancare i mezzi di sussistenza ai figli ed in questo caso, pagando un assegno di mantenimento a tua figlia, pari a quello che riceveva quando era con te, quindi esattamente quello che avrebbe dovuto pagare il padre, non si configura certo una tua mancanza, bensì una spontanea decisione di adempiere ad un obbligo che, per di più, non è stato quantificato da nessun giudice.
Per contrastare questa inconsistente minaccia e per “riequilibrare” le parti, potresti porre in esecuzione la sentenza di divorzio, ingiungendo con precetto il pagamento di quanto non corrisposto dal padre negli ultimi 5 anni (nel periodo precedente il diritto è prescritto) con tanto di rivalutazione ISTAT: questo, più che per riavere del denaro che comunque spettava a te (dato che avrai sopperito alle esigenze di tua figlia da sola), per chiarire che se qualcuno dei due genitori ha messo in atto manchevolezze nei confronti della figlia, questa non sei tu. Ricevendo un atto esecutivo, che può dar luogo a pignoramento anche presso terzi, su eventuali redditi, il padre potrà riconsiderare l’ipotesi di un fruttuoso accordo sul mantenimento della figlia, piuttosto che minacciare azioni legali inconsistenti.

Prova a leggere anche:

42 COMMENTI

  1. Mio marito personalità bordeline secondo me solo malvagio narcisista
    benestante ha grazie ai suoi mezzi evitato l’addebito che gli spettava
    quindi io vivo con alimenti (provvedimento provvisorio)Mia figlia oggi
    mi tratta come faceva il padre Io non sono una madre per lei ma una serva
    nonostante mi sono fatta carico dei suoi studi economicamente ma anche
    ho fatto funzione d’insegnante Finito il liceo classico il padre non ha dato il contributo agli studi universitari come recita sentenza
    e lei ha riversato un odio che riconosco familiare contro di me dandomi della fallita- Amavo il mio lavoro ero restauratrice di dipinti guadagnavo bene -Ora voglio il mio assegno divorzile ed essere libera da chi non mi riconosce come madre e come persona-

  2. Domanda: il mio dominus chiede se il Giudice può decidere in sede di separazione giudiziale dove debba essere collocato il figlio MAGGIORENNE, cioè presso la madre o presso il padre.
    Leggo ovunque che lo stesso è libero e può agire in piena autonomia, anche ad esempio andare dai nonni, ma non trovo la fonte normativa di tale assunto.
    Qualcuno sa rispondermi?
    Il Giudice che poteri ha in sede di separazione riguardo al figlio maggiorenne? Norme norme e norme

  3. Scusate se continuo a scrivervi, ma ho un problema con la mia ex famiglia e il mio attuale avvocato.
    Sono ormai passati 4 anni da quando ho incaricato il mio avvocato di effettuare una revisione sul mantenimento che do alla ex famiglia, premetto che attualmente sia la ex moglie e la figlia lavorano a tempo indeterminato (ex moglie in un asilo nido e la figlia presso le poste italiane da circa 5 anni), percependo il triplo del mio guadagno. Io sono risposato regolarmente ed ho un figlio di 15 anni che studia, mentre l’attuale moglie fa la casalinga. Possibile che in questi 4 anni il mio avvocato non è riuscito ancora a depositare gli atti per la revisione? Attualmente non riesco più ad arrivare a fine mese, dando gli alimenti ad entrambe due con gli aumenti istat siamo arrivati a 600 euro mensili. Come posso continuare ad andare avanti, dovendo ancora dare 600 euro mensili suddivise 250 per la ex moglie che lavora con regolare busta paga presso un asilo nido e 350 per la figlia che guadagna 1500 euro mensili presso le poste italiane. Attualmente loro guadagnano 3100 euro cumulative ed io solo 1200 e siamo in tre nel nuovo nucleo familiare. Vi ringrazio anticipatamente, potrei fare qualcosa anche al mio avvocato che fa passare il tempo inutilmente senza farmi nulla, premetto che ho già saldato il mio avvocato con 1200 euro.

  4. Vorrei dei chiarimenti:mio marito ha una figlia di 27 anni ora in disoccupazione, quindi prende tra assegno di disoccupazione e altro
    circa €. 800,00 ha la casa a sua disposizione con tutte le spese fra bollette e altro a carico del padre, pretende dal padre la paghetta.
    Tengo a precisare che lo stipendio del padre è di € . 1.500,00 e che si è formato una nuova famiglia (non ha figli).
    Sarei molto grata avere delle informazioni come deve comportarsi il padre in merito.

  5. Buon giorno, mi stò per separare ho 2 figlie maggiorenni ma mche non lavorano e verranno a vivere con me, il mio reddito è più alto di quello d mio marito.Devo passargli gli alimenti o è lui che deve mantenere le figlie?Inoltre abbiamo appena comprato una nuova macchina per lui e per 5 anni ci saranno le rate da pagare dovrò pagare metà rata anche io fino alla fine del prestito? grazie infinite

  6. Salve sono separata legalmente da un anno ho due bambine una di 10 e una di 5 sono andata a finire in.giudiziale x non.essersi messi daccordo.x il mantenimento da luglio 2011 ad oggi non ho percepito un euro faccio ogni mese querele x mantenimento lui lavora in nero io so anche dove il padre le prende quando vuole sto facendo dei sactifici enormi x le bambine ma non.c e la faccio ad arrivare alla fine del mese possibile che questo “uomo”la legge non gli fa niente? grazie

  7. salve avvocato ho i genitori separati, se uno dei due decide di vendere uno o più immobili i figli hanno diritto a una percentuale della vendita se si quanto e quale articolo di legge lo stabilisce.

LASCIA UN COMMENTO