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L’avvocato di gc risponde: Il mantenimento della figlia maggiorenne

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Sono legalmente divorziata; mia figlia, a 5 anni, è stata affidata a me, che ero ancora studentessa e senza lavoro. Il basso assegno di mantenimento (esclusivamente per la figlia) non è stato sempre regolare e, attualmente, sospeso da circa tre anni e mezzo. Quest’anno a settembre, dopo un periodo di difficile convivenza con mia figlia (a maggio è divenuta maggiorenne) si è trasferita da suo padre, il quale mi ha chiesto l’assegno di mantenimento!!!! Gli ho risposto che avrei dato a mia figlia lo stesso importo che mi dava lui, ma per tutta risposta ha minacciato di denuncia perché l’importo è troppo basso e, siccome non lavora per motivi di salute, ne vuole altri! Ma può farlo?

Il figlio maggiorenne ma non indipendente economicamente, va sicuramente mantenuto, come già spiegato parlando in generale del mantenimento dei figli.
Capita spesso che alcuni ragazzi, a seguito del normale conflitto adolescenziale che si manifesta più col genitore con cui convivono, alla maggiore età vogliano provare a vivere con l’altro, lusingati da un maggior permissivismo dovuto spesso alla frequentazione più “festiva” e meno routinaria. In questi casi, ai genitori che riescono a gestire i loro rapporti senza troppi conflitti, consiglio sempre di aspettare diversi mesi prima di chiedere una modifica delle condizioni di separazione o di divorzio che prenda atto del cambiamento di residenza del figlio. Spesso, infatti, sono situazioni transitorie e dopo un po’ i ragazzi preferiscono tornare alle loro abitudini. In questi casi si può stabilire un accordo provvisorio e temporaneo in via privata tra i genitori, per poi formalizzarlo (con un ricorso congiunto) davanti al giudice, quando si prende atto che la situazione abitativa è stabile.
Nel vostro caso il conflitto sull’argomento sembra piuttosto acceso e, quindi, penso che non possiate prescindere dal regolarlo giudizialmente con un ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio, sempre che vostra figlia non decida di tornare sui suoi passi.
Se attualmente il reddito del padre è inferiore al tuo, dato che non lavora (ma avrà dei trattamenti pensionistici?), anche quando tua figlia viveva con te la quota di mantenimento a tuo carico era ben superiore a quella a carico del padre. Quindi, in realtà, potresti essere chiamata a corrispondere un assegno superiore, ma sempre commisurato al tuo reddito.
Del resto non sarà neanche facile per il padre provare che quello che per lui è stato ritenuto congruo e suffciente al mantenimento della figlia, non lo sia più adesso, soprattutto viste le sue manchevolezze pregresse.
La normativa vigente (dopo la riforma del 2006) pone come regola che al figlio maggiorenne l’assegno di mantenimento possa essere corrisposto direttamente dal genitore obbligato. Nella pratica è una norma disapplicata: quando un figlio diventa maggiorenne, essendo comunque ancora dipendente dal genitore con cui convive, si preferisce che l’assegno venga corrsiposto a questo, anche per evitarne lo sperpero. In questo caso, però, dato che tua figlia è andata ad abitare presso il padre già da maggiorenne (dimostrando con la sua scelta una certa indipendenza di gestione), non dovrebbe essere difficile farti riconoscere in via giudiziale la possibilità di corrispondere a lei il mantenimento: paventando, peraltro, che il padre abbia sollecitato la scelta della figlia proprio per ottenere un reddito fisso anche per sè e non solo per lei.
La minaccia di denuncia penale, invece, è destituita di ogni fondamento: costituisce reato far mancare i mezzi di sussistenza ai figli ed in questo caso, pagando un assegno di mantenimento a tua figlia, pari a quello che riceveva quando era con te, quindi esattamente quello che avrebbe dovuto pagare il padre, non si configura certo una tua mancanza, bensì una spontanea decisione di adempiere ad un obbligo che, per di più, non è stato quantificato da nessun giudice.
Per contrastare questa inconsistente minaccia e per “riequilibrare” le parti, potresti porre in esecuzione la sentenza di divorzio, ingiungendo con precetto il pagamento di quanto non corrisposto dal padre negli ultimi 5 anni (nel periodo precedente il diritto è prescritto) con tanto di rivalutazione ISTAT: questo, più che per riavere del denaro che comunque spettava a te (dato che avrai sopperito alle esigenze di tua figlia da sola), per chiarire che se qualcuno dei due genitori ha messo in atto manchevolezze nei confronti della figlia, questa non sei tu. Ricevendo un atto esecutivo, che può dar luogo a pignoramento anche presso terzi, su eventuali redditi, il padre potrà riconsiderare l’ipotesi di un fruttuoso accordo sul mantenimento della figlia, piuttosto che minacciare azioni legali inconsistenti.

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Sono un avvocato, ma un giorno ho incontrato Serena e, piano piano, sono diventata tante altre cose. Tra cui un genitore più consapevole grazie allo scambio continuo su gc

42 COMMENTI

  1. Mio marito personalità bordeline secondo me solo malvagio narcisista
    benestante ha grazie ai suoi mezzi evitato l’addebito che gli spettava
    quindi io vivo con alimenti (provvedimento provvisorio)Mia figlia oggi
    mi tratta come faceva il padre Io non sono una madre per lei ma una serva
    nonostante mi sono fatta carico dei suoi studi economicamente ma anche
    ho fatto funzione d’insegnante Finito il liceo classico il padre non ha dato il contributo agli studi universitari come recita sentenza
    e lei ha riversato un odio che riconosco familiare contro di me dandomi della fallita- Amavo il mio lavoro ero restauratrice di dipinti guadagnavo bene -Ora voglio il mio assegno divorzile ed essere libera da chi non mi riconosce come madre e come persona-

  2. Domanda: il mio dominus chiede se il Giudice può decidere in sede di separazione giudiziale dove debba essere collocato il figlio MAGGIORENNE, cioè presso la madre o presso il padre.
    Leggo ovunque che lo stesso è libero e può agire in piena autonomia, anche ad esempio andare dai nonni, ma non trovo la fonte normativa di tale assunto.
    Qualcuno sa rispondermi?
    Il Giudice che poteri ha in sede di separazione riguardo al figlio maggiorenne? Norme norme e norme

  3. Scusate se continuo a scrivervi, ma ho un problema con la mia ex famiglia e il mio attuale avvocato.
    Sono ormai passati 4 anni da quando ho incaricato il mio avvocato di effettuare una revisione sul mantenimento che do alla ex famiglia, premetto che attualmente sia la ex moglie e la figlia lavorano a tempo indeterminato (ex moglie in un asilo nido e la figlia presso le poste italiane da circa 5 anni), percependo il triplo del mio guadagno. Io sono risposato regolarmente ed ho un figlio di 15 anni che studia, mentre l’attuale moglie fa la casalinga. Possibile che in questi 4 anni il mio avvocato non è riuscito ancora a depositare gli atti per la revisione? Attualmente non riesco più ad arrivare a fine mese, dando gli alimenti ad entrambe due con gli aumenti istat siamo arrivati a 600 euro mensili. Come posso continuare ad andare avanti, dovendo ancora dare 600 euro mensili suddivise 250 per la ex moglie che lavora con regolare busta paga presso un asilo nido e 350 per la figlia che guadagna 1500 euro mensili presso le poste italiane. Attualmente loro guadagnano 3100 euro cumulative ed io solo 1200 e siamo in tre nel nuovo nucleo familiare. Vi ringrazio anticipatamente, potrei fare qualcosa anche al mio avvocato che fa passare il tempo inutilmente senza farmi nulla, premetto che ho già saldato il mio avvocato con 1200 euro.

  4. Vorrei dei chiarimenti:mio marito ha una figlia di 27 anni ora in disoccupazione, quindi prende tra assegno di disoccupazione e altro
    circa €. 800,00 ha la casa a sua disposizione con tutte le spese fra bollette e altro a carico del padre, pretende dal padre la paghetta.
    Tengo a precisare che lo stipendio del padre è di € . 1.500,00 e che si è formato una nuova famiglia (non ha figli).
    Sarei molto grata avere delle informazioni come deve comportarsi il padre in merito.

  5. Buon giorno, mi stò per separare ho 2 figlie maggiorenni ma mche non lavorano e verranno a vivere con me, il mio reddito è più alto di quello d mio marito.Devo passargli gli alimenti o è lui che deve mantenere le figlie?Inoltre abbiamo appena comprato una nuova macchina per lui e per 5 anni ci saranno le rate da pagare dovrò pagare metà rata anche io fino alla fine del prestito? grazie infinite

  6. Salve sono separata legalmente da un anno ho due bambine una di 10 e una di 5 sono andata a finire in.giudiziale x non.essersi messi daccordo.x il mantenimento da luglio 2011 ad oggi non ho percepito un euro faccio ogni mese querele x mantenimento lui lavora in nero io so anche dove il padre le prende quando vuole sto facendo dei sactifici enormi x le bambine ma non.c e la faccio ad arrivare alla fine del mese possibile che questo “uomo”la legge non gli fa niente? grazie

  7. salve avvocato ho i genitori separati, se uno dei due decide di vendere uno o più immobili i figli hanno diritto a una percentuale della vendita se si quanto e quale articolo di legge lo stabilisce.

  8. Buongiorno,

    non avendo un avvocato di fiducia, anche per questioni economiche, sono qui a chiedere cortesemente un’informazione.

    Sono separato ormai da 6 anni consensualmente, il mio stipendio è di circa 2500 euro, ho un affitto di 700 euro, ho qualche rata e passo 1000 euro alla mia ex moglie
    per il mantenimento di due splendide ragazze, una ora di 17 anni l’altra di 23, la mia ex moglie è un’insegnante e guadagna circa 1600 euro.
    All’epoca l’assegno l’ho deciso io, in più contribuisco alle spese scolastiche, gite, libri spese mediche ecc… ecc….
    La mia prima figlia da due anni lavora part-time e guadagna dalle 800 ai 1000 euro, mentre l’altra è in quarta superiore.
    Premetto che pur sacrificandomi ho dato molto di più di quello che era stabilito da noi e non dal giudice.

    Non vorrei dilungarmi e vengo alla questione che mi interessa chiedere:
    nonostante io passi l’assegno alle MIE FIGLIE e non a lei in quanto ha un reddito, mia figlia quella che studia ancora, non ha mai visto
    nulla ne vestiti, mai soldi in tasca, ricariche telefonihe zero, soldi per le vacanze zero, a questo ci pensavo io, lamenantomi con me stesso
    ma per il bene di mia figlia, l’ho fatto ugualmente, l’altra lavora e quindi ha un piccolo reddito, dimenticavo a mia insaputa la mia ex moglie
    chiede che le spese condominiali ogni 2 mesi le paghi la figlia che lavora.

    Insomma la più piccola più di una volta ha voluto venire a vivere da me, ma poi nonostante tutto o per buonismo, ha sempre rinunciato.
    Ora non ce la fà più, e la capisco, da ieri è venuta a vivere da me.
    La domanda che rivolgo è questa,
    posso modificare dal prossimo fine mese l’accredito bancario da 1000 euro a 500 euro, visto che viene a vivere totalmente da me ??
    In modo che con quei 500 euro io le possa aprire un libretto in banca, per la futura università ??

    Ripeto sono un lavoratore dipendente dell’univesità, guadagno mediamente 2500 euro mensili, non ho altri redditi, faccio parecchi straordinari
    per poter far fronte a quello di cui ha bisogno mia figlia, l’assegno per le figlie l’ho deciso io senza intervento del giudice, forse ho sbagliato
    e avrei potuto dare di meno se mi fossi rivolto ad un avvocato, inoltre la mia ex moglie non ha mai avuto un buon rapporto con loro.
    l’affido lo avevamo rispettivamente 2 giorni alla settimana e un weekend per uno.

    Avrei molte cose per far capire la situazione, ma ciò mi porterebbe a scrivere un poema,
    non voglio rivolgermi ad un avvocato, perchè non potrei permettermelo, mi rivolgo a Voi
    per sapere se posso modificare l’assegno.

    Ringrazio in anticipo
    e colgo l’occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti

  9. salve mi chiamo massimo sono divorziato e a maggio 2011 ho contratto matrimonio con la mia nuova compagna ho una figlia maggiorenne che vive con la mamma e non a voglia di andare a lavoro perche percepisce la somma di euro 300 per il suo mantenimento.ma esiste una legge di cui si debba finire con questa falsa di mantenere i figli perche non anno voglia di fare nulla alzarsi alle 13,00 pranzare e ricoricarsi,come fa la mamma sono stanco di mantenere una figlia che non combina nulla e sta sempre chiedendo soldi per andare a fine settimana a mangiare la pizza con gli amici,fattemi sapere cosa ne pensate grazie

  10. Esattamente,come devo procedere per deviare il mantenimento direttamente ai miei figli di 20 e 19 anni,anzichè alla madre che non gli passa nulla? Ho la trattenuta direttamente in busta paga poichè per un anno versavo solo acconti,ho poi recuperato il debito ma son stato condannato e il mantenimento versato direttamente dal datore di lavoro. Grazie

  11. Buongiorno,sono divorziato da 11anni,ho 2 figli di 20 e 19 anni che vivono tutt’ora con la madre. La mia ex lavora con busta paga da 4anni come bidella presso un asilo comunale. Io passo tutt’ora,con trattenuta diretta dal datore di lavoro in busta paga,730euro con rivalutazione ISTAT annua,non so quanto percepisca la mia ex ma ultimamente capita spesso che stia fuori casa per 5 o piu’ giorni,lasciando il frigo vuoto e i miei 2 figli senza un euro in casa.Ora sono 2 settimane che non rientra,è a Como presso un “amico” e il moroso di mia figlia ha fatto una spesetta di 50euro.
    Come posso procedere in questa circostanza e soprattutto per far dare direttamente ai figli il mantenimento? Io convivo da 4anni ed ho anche una bimba di 9mesi,la mia compagna non lavora ed il mio reddito netto(tolto il mantenimento figli) è di circa 900/1200 a seconda degli straordinari. GRAZIE

  12. Può un padre decidere di far acquisire un bene di cui è proprietario ( una casa con orto) attraverso l’usucapione solo ad uno dei suoi figli???( il primo figlio per l’esattezza)
    NOn è questo comportamento pregiudizievole nei confronti dell’altro figlio? cosa dice la legge a riguardo , cosa può fare il figlio che viene così penalizzato?
    ( premetto che il padre in questione ha sempre messo in dubbio la sua paternità nei confronti del secondo figlio anche se non esiste alcun documento o esame del dna a sostegno della sua tesi, è una sua fissazione che ne psicofarmaci nè visite sono riusciti a far andar via) . Forse un figlio che si trova in questa penosa situazione lo dovrebbe solo mandare a quel paese un genitore del genere, se genitore si può chiamare, ma è ingiusto i figli non sono uguali per legge????

  13. Salve,i miei genitori si sono separati sa quando ero molto piccola,mia madre ha avuto l’affidamento esclusivo sia per me che per mia sorella.Lui ha da sempre avuto l’obbligo di versare un assegno di mantenimento.Questo mantenimento però non l’ho ha mai dato.In un secondo momento vi è stata la sospensione da parte del giudice di questi assegni perkè mio padre risultava nulla tenente(cosa non vera perkè percepisce pensione) ora la domanda è: io adesso a 20 anni posso chiedere al giudice ke questo assegno venga pagato e saldato??? non spero ke mi vengano restituiti ttt gli arretrati ma che almeno aiuti me per le spese universitarie.è un mio diritto? anche minimo posso chiederlo?’è una cosa leggittima?

  14. Buona sera, vorrei avere alcune informazioni che non tutti sono in grado di rispondermi. Anni fa mi ero sposato con una donna divorziata che era già madre di una regolarmente riconosciuta dal padre. dopo il nostro matrimonio e’ nato un figlio che attualmente ha 25 anni son dalla separazione ha sempre vissuto con me senza che la madre mi abbia mai corrisposto nulla, pue essndo utonoma, preciso che durante il nostro matrimonio la madre ha fatto perdere la patria podestà a sua figlia (invalida al 100%) di conseguenza veniva affiliata a me. dopo avvenuto ciò ha chiesto la separazione e di conseguenza il divorzio. adesso questa ragazza ha 35 anni ed e’ ricoverata presso una struttura pubblica percepisce la pensione di invalidità e accompagnatore che in parte viene trattenuta da predetta struttura, con un disavanzo di circa 190 euro la mese che la mamma pur essendo autonoma si incamera, preciso ch io sino alla data odierna continuo a passare gli alimenti per la ragazza che logicamente la mamma incamera. Vorrei sapere se tutto ci’ e’ ancora possibile e se predetto mantenimento e’ detraibile dai redditi.
    Grazie

  15. Buona sera, vorrei avere alcune informazioni che non tutti sono in grado di rispondermi. Anni fa mi ero sposato con una donna divorziata che era già madre di una regolarmente riconosciuta dal padre. dopo il nostro matrimonio e’ nato un figlio che attualmente ha 25 anni sin dalla separazione ha sempre vissuto con me, senza che la madre mi abbia mai corrisposto nulla, preciso che durante il nostro matrimonio la madre ha fatto perdere la patria podestà a sua figlia (invalida al 100%) di conseguenza veniva affiliata a me. dopo avvenuto ciò ha chiesto la separazione e di conseguenza il divorzio. adesso questa ragazza ha 35 anni ed e’ ricoverata presso una struttura pubblica percepisce la pensione di invalidità e accompagnatore che in parte viene trattenuta da predetta struttura, con un disavanzo di circa 190 euro la mese che la mamma pur essendo autonoma si incamera, preciso ch io sino alla data odierna continuo a passare gli alimenti per la ragazza che logicamente la mamma incamera. Vorrei sapere se tutto ci’ e’ ancora possibile e se predetto mantenimento e’ detraibile dai redditi.
    Grazie

  16. buongiorno
    o una curiosiA CONVIVO CON MIO RAGAZZO DA 5 ANI
    PERO LUI A 4 FIGLI E SEPARATO DI PIU DI 8 ANI LUI A UN REDDITO MENSILE DI 1500 E AL MESE DI QUI PER 5 ANI FINO AD OGGI VERSA A SUA MOGLIE 1000EURO UNI MESE..VOREI SAPERE SI E GIUSTO QUELLO CHE FA LUI PERCHE QUESTA SOMA A DECISO LUI SENZA PARLARE MAI CON UN AVOCCATO.A ME CHE CONVIVO CON LUI IN LO STESA CASA MI DICE CHE DEVA MANDARE DI PIU.COSA PO FARE PER DIMINUIRE E DI MANDARE DI MENO PERCHE HA UNA FIGLIA DI 20 ANI A AVUTO UN CONTRATTO DI LAVORO A PARIGI PERO A LAVORATO SOLO PER 2 MESE E POI A LASCIATO LAVORO DICENDO CHE E DURO E CHE E STANCA. VOREI UNA RISPOSTA SI E GIUSTO QUELLO CHE LI MANDA
    LA MAMMA DI QUESTI BAMBINI A SEMPRE LAVORATO A NERO.E QUANDO IN PERIODO ESTIVO VENGONO DAL PADRE VENGONO SENZA VESTITI SENZA SCARPE. E LA MAMMA DICE CHE LI DEVA COMP IL PADRE..PERO LEI SI FA 2 3 VOLTE AL ANNO DELLE VACANZE.E SECONDO ME NN SO SI PRENDE CURA DI QUESTI FIGLI

    • Daniela, 1.00 euro su 1.500 di reddito sono parecchi, ma i figli sono anche 4. Se comunque è una somma che ha stabilito lui e alla madre dei suoi figli va bene, vuol dire che hanno trovato un accordo.
      Se lui intende diminuire la somma dovrà modificare questo accordo o rivolgersi al giudice

  17. SALVE,E’ LA SECONDA VOLTA CHE VI SCRIVO GIACCHE’ ALLA PRIMA NON HO AVUTO RISPOSTA… ALLORA ..IL MIO EX MARITO NON HA MAI VERSATO ALCUN MANTENIMENTO AI FIGLI KE OGGI HANNO 27 E 19 ANNI ED IO NON HO MAI CHIESTO NULLA IN PARTE PERCHE’,SEPPURE CON ENORMI SACRIFICI,PROVVEDEVO IO AL LORO MANTENIMENTO..IN PARTE PERCHE’ LA MIA EX SUOCERA SI E’ SEMPRE DIMOSTRATA MOLTO DISPONIBILE NEI MIEI CONFRONTI. ORA LA SITUAZIONE,MIO MALGRADO…E’ CAMBIATAI L MIO EX HA UN’ALTRA FAMIGLIA,2 FIGLI,DI CUI UNO DISABILE PER IL QUALE PERCEPISCE PENSIONE ED ACCOMPAGNAMENTO E TUTTI MI SI SONO RIVOLTATI CONTRO …., IO LE CHIEDO;

    1)POSSO, DOPO CA.13 ANNI DALLA SEPARAZIONE E CA.10 DAL DIVORZIO, CHIEDERE CHE MI VERSI TUTTO CIO’ CHE NON HA MAI VERSATO COMPRESI ARRETRATI ED AGGIORNAMENTI ISTAT?
    SE SI’,DEVO FARLO A NOME MIO, DEI MIEI FIGLI ORMAI MAGGIORENNI O DI TUTTI E TRE?

    2) MIA SUOCERA,ALLA MORTE DI MIO SUOCER0 AVVENUTA NEL 1990 QUANDO IO ED IL MIO EX MARITO ERAVAMO ANCORA SPOSATI, HA INTESTATO L’APPARTAMENTO IN CUI TUTT’OGGI VIVE ED UN APPARTAMENTO ATTIGUO, A SE STESSA ED AI TRE FIGLI….AL MOMENTO DELLA SEPARAZIONE E DIVORZIO, AVREI POTUTO CHIEDERE CHE MI FOSSE DATA LA META’ DELLA QUOTA DEL MIO EX? SE SI’,E NON L’HO FATTO!, POSSO FARLO ORA?

    3)DATO CHE, A CONTI FATTI DOVREBBE VERSARMI CA.50.OOO.000 MILIONI DELLE VECCHIE LIRE, OLTRE A FARGLI PIGNORARE PARTE DELLO STIPENDIO,POSSO CHIEDERE CHE VENGANO PIGNORATE LE SUE 2 QUOTE DEGLI APPARTAMENTI COINTESTATI CON LA MAMMA ED I FRATELLI? E ANCORA….HO DIRITTO A FAR PIGNORARE ANCHE QUELLA QUOTA CHE SARA’ SUA A MORTE DI MIA SUOCERA?
    TENGO A PRECISARLE CHE,NONOSTANTE POTESSI FARLO,NON HO MAI PRETESO NULLA NE’ CHIESTO NULLA PER ME! LA RINGRAZIO E SPERO DI RICEVERE QUANTO PRIMA UNA RISPOSTA, GRAZI ED AUGURI!

    • Caterina, rispondo ai commenti di questo post quando possono arricchirne i contenuti, ma non per questo, come ho precisato più volte, posso dare consulenze personali e specifiche attraverso questo sito.
      Credo sia il caso che chieda una consulenza ad un legale.

  18. Sono separata dal Novembre 2009 e la mia unica figlia adesso quasi ventunenne abita con il padre.
    In fase di separazione, è stato stabilito consensualmente (ed anche in base al mio reddito) che l’assegno di mantenimento per mia figlia ammonta ad €.300,00 mensili. Io ed il mio ex marito lavoriamo nello stesso ufficio (è il mio direttore) e da quattro mesi non percepiamo lo stipendio pertanto, per ovvi motivi non ho corrisposto l’assegno alla ragazza da tre mesi.
    Questa mattina sono stata aggredita verbalmente dal mio ex il quale mi ha detto che ha una multitudine di bollette da pagare, che lo devo aiutare e mi ha accusata del mancato pagamento del mantenimento sottolineandomi che avrebbe dovuto essere versato lo stesso anche in mancanza di fondi e che soprattutto a lui non interessa come io possa procurarmi questi soldi.
    Sono in difetto? Dal punto di vista penale potrei ricorrere ad eventuali sanzioni?
    N.B.: Vorrei sottolineare che oltre alle 300,00 €. mensili versate direttamente alla ragazza, mensilmente dò direttamente al mio ex 100,00 €.di supporto per spese varie (gesto questo che non è stato sottoscritto e di cui mi sono pentita amaramente).
    Grazie, Sabrina Malfi

  19. Giorgio, la situazione non mi sembra molto squilibrata. 800 euro con una casa di proprietà (e metà della proprietà della casa coniugale, che, comunque, prima o poi costituiranno un bene vendibile) non sono una pessima condizione, se si guarda alla media delle separazioni.
    Per ridurre l’assegno, a meno che tua moglie non sia d’accordo, devi comunque intraprendere un giudizio e conviene farlo quando tuo figlio avrà una situazione abbastanza stabile.

  20. Sono separato da circa 9 anni. La mia è stata una separazione molto sofferta,la sentenza definitiva è avvenuta dopo circa 5 anni dalla separazione.
    Devo pultroppo precisare che i vari giudici che si sono succeduti nelle varie fasi del procedimento, non sono stati certo molto compressivi nei miei confronti.
    Riepilogo le fasi con le conclusioni finali quasi identici alla prima autorizzazione di vivere separati:

    La casa di proprietà(acquistata con la mia buonauscita) inquanto sono pensionato,con un mutuo che solo nel 2009 ho continuato a partecipare m la meta dell’importo.

    faccio presente che la mia ex moglie lavora percependo credo circa 1400 euro mensili.
    io parcecipo alle varie spese dei ragazzi (due 21 e 11) sia scolastiche, sia sanitarie.

    Mio figlo grande di 21 anni ha preferito non continuare gli studi, è dal mese di luglio lavora presso un call center, percependo tra gli 800 e 100 euro mensili.
    volevo chiedere se posso ridurre l’importo che verso alla mia ex in relazione alla situazione attuale.
    anche perche non potrei sostenere una ulteriore spesa legale.
    percepisco 1650 euro di pensione, dei quali 500 verso alla mia ex moglie,360 per un prestito di 10 anni presso una finanziaria per ristrutturare un vecchio caseggiato in conproprieta con una sorella, onde tuttora vivo. di conseguenza ho una rimanenza di circa 800 per potermi mantenere mensilmente.

    sarei grato un vostro parere al riguardo.
    ringrazio anticipatamente per le vostre eventuali risposte o consigliù
    cordiali saluti.

  21. sono separato da 20 anni ed o versato regolarmente l’assegno di mantenimento ma mio figlio non vuole avere rapporti con me de sempre mi spetta versare l’assegno ora che è maggiorenne e non mi vuole vedere?

    • Il mantenimento non è legato alla frequentazione, ma alle reali necessità del figlio. Anche il fatto che sia maggiorenne non vuol dire molto: il momento in cui è possibile interrompere il versamento è quello in cui il figlio diventa indipendente economicamente o, vista l’età e gli studi, si può ravvisare una sua responsabilità nel non essere indipendente.

  22. caro pierpaolo sappi ke quando si è titolari di invalidità civile dl 75% si percepisce una pensione pari a € 250…………..
    .

  23. “gli assistenti sociali stanno cercando i figli e parenti per aiutarlo”

    Te lo auguro.
    I Servizi Soaciali normalmente campano sulle disgrazie altrui.

  24. buongiorno vorrei un chiarimento ..mio padre non lo vedo dall’eta’ di 5 anni ora ne ho 40,non ha mai versato i soldi di mantenimento a mia madre, ho anche un altro fratello, ci ha fatti crescere con molte fatiche, ora sono venuta a conoscenza che mio “padre” e’ un barbone abbandonato da tutti e gli assistenti sociali stanno cercando i figli e parenti per aiutarlo, io sinceramente non mi sento di aiutare un “padre” che per me nn e’ mai esistito e che non conosco..nei suoi confronti ho degli obblighi?(mia madre e’ divorziata)posso in qualche maniera tutelarmi e rifiutarmi?..ringrazio fin d’ora per qualsiasi chiarimento.

  25. ciao, sono Carmen,
    mi sono separata nel 2000 e divorziata poi nel 2005
    il mio ex marito imprenditore, ha messo ditta con il nome della compagna, risulta nulla tenente
    ma è lui il manager della situazione.
    Non è mai stato regolare nel contributo al mantenimento della figlia, ma da un anno non versa neanche un centesimo con la scusa che il lavoro è diminuito ( ma nel frattempo si è comprato casa che ha intestato naturalmente alla compagna). Anche agendo contro di lui non ottengo nulla visto che non ha intestato proprio nulla. Se questo è un padre……
    Io lavoro e mantengo da sola mia figlia, ho appena finito di pagare il dentista € 3000
    pensate che si era promesso di pagare tutto lui, è la falsità in persona, capace solo di mentire
    e fare false promesse per illudere. L’unica soluzione sarebbe denunciarlo e mandargli la Guardia di Finanza per un controllo ( so che il mancato versamento dell’assegno di mantenimento è reato (lui dopo la separazione ha avuto problemi con la legge ed è stato pure in carcere)
    Prima di tutto penso a mia figlia, al suo bene, un giorno sarà lei a decidere come comportarsi nei
    riguardi di suo padre…..

    qualcuno mi può dare un consiglio su come agire per avere ciò che spetta a mia figlia?
    Tra sei mesi mia figlia sarà maggiorenne, sarà lei a richiedere il dovuto o io? Ci sono tempi di prescrizione a riguardo?
    Grazie per l’attenzione, attendo consigli.
    Carmen

    • Carmen, la prescrizione è ordinaria: 5 anni. Finchè tua figlia non è economicamente indipendente ha diritto al mantenimento che deve essere versato a te, quindi sarai sempre tu a dover agire.
      I falsi nullatenenti sono una specie molto diffusa nel nostro Paese dove, purtroppo, si trovano ad essere fin troppo tutelati. Non mi farei troppi scrupoli nel segnalarlo alla Guardia di Finanza. Dovresti comunque valutare la situazione con il supporto di un legale.

  26. Benedetta, capisco che sicuramente la famiglia ha passato gravi disagi. Dubito che sia possibile chiedere a tuo padre nè un mantenimento, nè la refusione di eventuali suoi debiti pagati.
    Probabilmente la casa, se venduta all’asta per suoi debiti, era di sua proprietà, quindi i debiti di tuo padre sono stati pagati con un suo bene.
    Non so la tua età e quindi non conosco la tua possibilità di renderti indipendente, comunque l’unica cosa da fare realmente è costruire la tua vita partendo da zero. Un figlio non ha un diritto a che il genitore amministri bene i suoi averi.

  27. Volevo farle una domanda se e’ possibile! Mio padre ha abbandonato il tetto coniugale, ci ha lasciato in un mare di debite causate dalle sue mancanze, tutto cio’ha provacato la vendita della nostra casa all’asta,
    oltre ad averci lasciato senza un tetto e tanti disagi, ci ha portato una brutta nomina facendo si che qualunque cosa proviamo a fare per tirarci su ci venga negata. Ora mi chiedo cosa possiamo fare per avere una vera sistemazione? Senza lavoro, senza certezze e senza nessun’aiuto? Grazie intanto

  28. Ancora una domanda sull’argomento:

    Ho un figlio di 26 anni che non vedo da 12, presumo per responsabilita materna, a cui vorrei spedire direttamente il mantenimento senza chiedere consenso alla madre, con cui convive, almeno credo. E’ possibile farlo?

    E’ possibile, ma dovresti essere autorizzato dal giudice, dopo un ricorso per modifica delle condizioni di separazione o divorzio.
    Potresti anche azzardare una semplice raccomandata a.r. con la quale comunichi che dal tal mese intendi corrispondere il mantenimento direttamente a tuo figlio e chiedi la modalità più gradita. Non è una procedura corretta, ma potrebbe essere accettata.

  29. Cri, ho cercato di porti le soluzioni più realistiche possibili. Come ho accennato, ci credo che le relazioni degli assistenti sociali possano essere “sbilanciate” a favore di tuo figlio, ma prendo atto che già un giudice ha stabilito un mantenimento a tuo carico, quindi è evidente che, allo stato parti svantaggiata e dovresti, quanto meno, procurarti delle solide prove sulla personalità e stile di vita di tuo figlio.
    Pierpaolo, capisco dalla tua amarezza che qualche esperienza con i servizi sociali l’hai avuta. Secondo me non è comunque corretto generalizzare in ogni caso. So benissimo che, a volte, le relazioni e gli interventi sono superficiali e poco approfonditi. E prendiamo come una battuta quella dell’Ente Statale delle miniere di Sale in Cina (CPR.E.M.S.???): prendere una o l’altra posizione è francamente inutile. Direi piuttosto che è megluio rispondere con realismo alla domanda di Cri.

  30. Pierpaolo scusa, dici non voler essere polemico ma poi proponi ergoterapia in uno stabilimento penale in Cina? Forse mi è sfuggito qualcosa del tuo commento ;)
    In ogni caso, questo luogo è pensato per dare delle risposte semplicate a problemi posti in modo semplificato. Dobbiamo solo immaginare che le istituzioni competenti, inclusi gli assistenti sociali che si occupano del caso descritto stiano facendo il loro lavoro. Questo può essere vero oppure no, ma non sta certo a noi stabilirlo sulla base dei pochi elementi che abbiamo a disposizione.

  31. Vorrei premettere che la faccina rossa abbinata al mio intervento non l’ho scelta io. Sembra voglia dare un tono polemico che, nella realtà, non c’è.
    Qui non è il luogo di dare dei giudizi, se non altro perchè c’è la possibilità di sentire la versione di una parte soltanto.
    Ciò premesso, la storia, così come è stata presentata, ha del paradossale in quanto la legge, se prevede dei doveri dei genitori nei confronti dei figli, differentemente da qanto proclama “cri”, prevede pure dei doveri dei figli nei confronti dei genitori.
    Se è pure vero che l’adagio popolare vuole che un genitore faccia per dieci fgli, anche quando dieci figli non riescono a fare per un genitore, ciò non significa che un genitore possa essere iresponsabilmente lasciato nell’indigenza.
    Quello che mi preoccupa da quanto esposto è il ruolo dei servizi sociali “con i quali ho già avuto diversi scontri in passato” ed i “problemi di relazione e disturbi del comportamento” del figlio. Purtroppo questi enti “benefici” sono benefici solo per le famiglie dgli operatori, cui assicurano un regolare, sicuro, buono, anche se non larghissimo, introito. Per quanto riguarda le famiglie degli utenti, invece, la soluzione dei loro problemi è compresa solo alla voce “Vari ed eventuali” dell’indice.
    Per questo tali enti la prima cosa che si premurano di produrre è l’evidenza che loro non sono i responsabili. Con ciò hanno già fatto il 95% del loro lavoro. A fine di tirarsi fuori da responsabilità corrono subito a puntare su chi addossarla. Certo che di fronte a disturbi di comportamento e problemi di relazione è facile trovare nella famiglia la cusa dei problemi e dei minori e dei “ragazzi” di 21 anni …
    A questi “esperti” sarebbe opportno ricordare che tra i rimedi d’elezione a tali disturbi e problemi, ancorché originati in famiglia, vi è l’ergoterapia, che loro sembrano non aver nemmeno considerato. Il figlio non “riesce” a trovare lavoro? Perché non convenzionarsi, invece, con l’Ente Statale delle Miniere di Sale in Cina onde assicurare allo sfaccendato energica cura – d’urto, è il caso di dire – ergoterapica in qualche stablimento penale cinese?

  32. Grazie della risposta,
    proverò a parlare con l’assistente sociale, ma dubito che i professori o i dirigenti dell’hotel dove ha lavorato verrebbero a testimoniare.
    Comunque lui ha il diploma triennale rilasciato dall’ist.alberghiero ed abitando a Milano trovare lavoro in questo campo non mi pare affatto difficile…purtroppo la nostra legge difende sempre i figli ritenendoli a priori la parte + debole anche se coì non è.
    Ho anche pensato di richiedere a lui i danni, morali e non di quanto a fatto, chiudendomi fuori da casa molte volte fino a portarmi ad una querela (archiviata) ed abitare per un anno in una camera ammobiliata poichè la convivenza era divenuta impossibile per i suoi comportamenti, ma tutto cio’ ha un costo e lui essendo nullatenente non non pagerà nulla.
    Grazie comunque delle vostre parole.

  33. Ma evidentemente il giudice ha ritenuto di stabilire un mantenimento a carico della madre ed a favore del figlio… (non si tratta di una “condanna” in senso proprio).
    Se si tratta di un provvedimento provvisorio, proseguirà l’istruttoria e ci sarà poi una pronuncia definitiva; se è già un provvedimento definitivo, la madre potrà proporre appello.
    Indubbiamente, Pierpaolo, il giudice non terrà in gran conto i nostri pareri espressi su genitoricrescono e senz’altro noi, nel darli, non possiamo avere un quadro preciso della situazione.

  34. Ma con una invalidità del 75%, con un affitto da pagare di 250€ al mese, contro uno stipendio di 800€, non si può chiedere al giudice di obbligare il figlio 21enne a contribuire al mantenimento della madre?

  35. Ho ricevuto un’altra domanda sullo stesso tema del mantenimento del figlio maggiorenne:

    Sono vedova dal 1991, mio figlio è stato affidato ai servizi sociali 5 anni fa e da 3 anni non conviviamo. Ora ha 21anni e mi ha fatto causa per ottenere un mantenimento.
    Ha frequentato l’istituto alberghiero fino alla 4^, poi è stato bocciato 2 volte e non ha piu frequentato.
    Con il mio reddito di € 800 al mese ed un’invalidità al 75%, il giudice ha stabilito che debba pagare un assegno mensile di €200. Io ho anche un affitto da pagare di € 250.
    Lui non ha nessuna intenzione di lavorare, non accetta che nessuno gli dica cosa deve fare ed ha problemi di relazione e disturbi del comportamento. I servizi sociali gli hanno trovato un lavoro ma lui lo ha lasciato dopo una settimana, cosa gia’ accaduta per un lavoro estivo due anni fa.
    Come posso dimostrare che lui un lavoro neppure lo cerca?
    Gli assistenti sociali, con i quali ho già avuto diversi scontri in passato, sono tenuti a darmi informazioni?

    Bisognerebbe prima di tutto su quali base il giudice ha fondato la decisione secondo la quale dovrebbe passare un mantenimento a suo figlio.
    Probabilmente dalle relazioni dei servizi sociali, presentate da lui nel giudizio, emergeranno i suoi problemi di integrazione sociale che gli rendono difficile l’inserimento nel mondo del lavoro. In questo caso è normale che gli sia stato riconosciuto un mantenimento, commisurato alle modeste possibilità economiche della madre.
    Per provare la sua versione dei fatti, secondo la quale il lasciare la scuola ed i vari lavori, dipenderebbe solo da una sua cattiva volontà, avrebbe potuto contattare e poi chiamare a testimoniare i datori di lavoro e/o i professori dell’istituto alberghiero, che avrebbero potuto riferire in merito alle motivazioni dell’abbandono scolastico e dei lavori. Oppure altri testimoni che abbiano conoscenza dello stile di vita del ragazzo.
    Certo, un ragazzo di 21 anni, senza titolo di studio e con certificati problemi di integrazione e comportamentali, difficilmente sarà ritenuto del tutto autonomo. Posso immaginare che le relazioni degli assistenti sociali che si sono occupati di lui negli ultimi 5 anni siano particolarmente orientate a far emergere le ragioni di suo figlio piuttosto che le sue.
    Se le relazioni sono prodotte in giudizio, sono ovviamente anche a sua disposizione e potrà contestarle con le prove che riterrà opportune (come dicevo sopra, con testimonianze attendibili) nei tempi e nei modi stabiliti dalla procedura.
    Per quanto riguarda l’obbligo di informazione, sicuramente gli assistenti sociali non possono rifiutarle un colloquio, ma, visto che suo figlio è maggiorenne e, deduco, perfettamente capace, il loro referente è lui e non il genitore.