“Mamme per la pelle”: un’associazione, tante storie

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Oggi abbiamo l’onore di ospitare l’associazione “Mamme per la pelle”, nata a novembre 2018, per creare un legame tra madri con figli che potrebbero essere discriminati per il loro colore della pelle.
L’associazione è attiva su tutto il territorio italiano e ha lo scopo ulteriore di rafforzare i valori di una società multietnica, educando i cittadini a valorizzare i diversi patrimoni culturali, trasmettendoli alle future generazioni.
Abbiamo contattato la presidentessa dell’associazione, Gabriella Nobile, per dare il nostro contributo alla diffusione dei valori dell’associazione su genitoricrescono.

Gabriella, ci racconti come è nata “Mamme per la pelle”?

“Mamme per la pelle” nasce dalla necessità di dar voce a tutte le mamme di figli di etnie diverse che subiscono o potrebbero subire atti di razzismo.
Purtroppo nell’ultimo anno una nuova e pericolosa onda xenofoba e razzista sta minando la sicurezza dei nostri figli che, se prima si sentivano al sicuro a casa propria, adesso hanno paura di uscire da soli.
Vengono spesso insultati, fermati dalla polizia, cacciati da treni e autobus e discoteche e discriminati a scuola e sul posto di lavoro

Le mamme che ci scrivono sono purtroppo decine ogni settimana, e il numero e’ in continuo aumento.

Qual è la storia che vi ha colpito di più e che ci vuoi raccontare?

Tra gli altri, ci ha scritto la famiglia di un ragazzo africano di 15 anni, adottato all’eta’ di 6 mesi, che da un anno continuava ad essere vessato quando andava in giro, nella sua cittadina del centro italia. Improvvisamente si è’ ammalato di Vitiliggine e nel giro di pochi mesi e’ diventato completamente bianco, capelli compresi.

In che modo “mamme per la pelle” si sta attivando per aiutare a chi vive situazioni di discriminazione?

Abbiamo attivato sul sito uno sportello psicologico e legale per fare supporto gratuito alle famiglie e ai ragazzi che ne hanno bisogno.
Andiamo in giro per le scuole a raccontare come la diversità sia un valore.
Stiamo raccogliendo un database nazionale per diventare punto di riferimento per gli atti di razzismo in Italia.

Qual è il riscontro e l’attenzione che avete avuto dalle istituzioni nei confronti di “mamme per la pelle” ?

Se parliamo di istituzioni attualmente al governo, nessuno.
Se parliamo di istituzioni regionali e comunali, grande supporto e attenzione.

Ti aspettavi, quando hai deciso di fondare l’associazione, che avesse la risonanza che stiamo riscontrando?

Lo speravo ma non lo immaginavo a questo punto.
Questo mi dimostra ogni giorno che il problema purtroppo esiste ed e’ più grande di quello che si possa immaginare.

Quale messaggio vuoi lasciare ai tuoi figli con il tuo attivismo in “mamme per la pelle”?

Voglio che imparino che non bisogna mai smettere di lottare per i principi in cui si crede.
La cosa che mi spaventa di più non è la lotta ma l’ignoranza, e credo che solo studiando e viaggiando si possa avere una mente aperta al cambiamento e all’accettazione del diverso da noi.

Grazie, Gabriella: non solo per questa testimonianza, ma per i valori che incarni e che vivi. Non sappiamo che cosa potrà fermare quest’ondata di ignoranza e razzismo, ma sappiamo che i figli imparano da ciò che ci vedono fare, quindi speriamo che queste tue azioni aiutino il nostro futuro a diventare un po’ più aperto e un po’ più tollerante.

Per saperne di più, visitate il sito www.mammeperlapelle.it

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