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L’influenza suina e il vaccino in Svezia

Scritto il 5 Nov 2009 da Serena 31 Comments

Ieri siamo andati a fare la vaccinazione.

E’ stata una decisione sofferta, ma alla fine abbiamo capitolato.
In Svezia offrono la vaccinazione a tutta la popolazione e le ragioni che usano per convincere la gente a fare la vaccinazione sono le seguenti:

- L’influenza suina ha ucciso migliaia di persone nel mondo, mentre il vaccino non ha ucciso nessuno
- 26 persone sono state ricoverate in ospedale in Svezia solamente la scorsa settimana a causa di complicazioni dovute all’influenza, mentre su un milione di persone già vaccinate solo 15 hanno avuto reazioni allergiche non gravi.
- Non si sa esattamente quante persone si sono ammalate per l’influenza suina, vista l’impossibilità di fare test. Circa un decimo degli adulti vaccinati finora ha avuto febbre e effetti collaterali leggeri (mal di testa, dolori muscolari). I bambini hanno effetti collaterali minori, anche perché ricevono una dose più bassa del vaccino.
- Vaccinando le persone che possono essere vaccinate (anche le persone sane) si diminuisce la possibilità di contagio per le persone a rischio che non possono essere vaccinate (malati gravi, bambini piccoli, persone allergiche a certe componenti del vaccino).
- risparmio economico per il paese: costa 2.5 milioni di corone (circa 240 mila euro) vaccinare il 60% della popolazione, e si spenderebbe la stessa cifra in malattie, assenze sul lavoro, farmaci, spese mediche, eccetera in caso contrario.

Il Vikingo soffrendo di asma è considerato a rischio, quindi per lui la vaccinazione era altamente consigliata. E noi abbiamo deciso di vaccinarci per evitare di far ammalare Pollicino.

Ed è così che io e il Vikingo (con Pollicino al seguito) ieri siamo andati con fiducia alla ASL. Avremmo potuto aspettare la chiamata del pediatra, ma confesso che il fatto che il Sorcetto di Silvia si fosse ammalato, mi ha fatto venire un po’ di ansia, e non avevo voglia di attendere oltre.

Arrivati nell’ambulatorio ho capito subito che mi ero illusa. La cosa non sarebbe stata facile, nonostante la splendida organizzazione svedese. Ho preso il mio bel numero, che in Svezia impari è la prima cosa da fare, e ho calcolato un centinaio di persone. Ho guardato il Vikingo che mi diceva “ho fame!”, ho guardato Pollicino che mordeva il suo sonaglio con le chiavi (ma hanno tutti le chiavi colorate da mordere i neonati di 6 mesi?) e ho iniziato a vacillare.
Poi ho chiesto se durante l’attesa potevamo andare a giocare nella playroom. Si perché in Svezia quando vai dal dottore, c’è sempre una bellissima stanza dei giochi in cui far intrattenere i piccoli ospiti.
E così mentre il Vikingo giocava con macchinette e costruiva astronavi di Star Wars, io mi sono goduta l’impeccabile organizzazione.
La gente veniva fatta accomodare in una prima sala di attesa, dove era invitata a prender un numero e a riempire il modulo con le informazioni generali sullo stato di salute. Poi si entrava nella sala di attesa interna all’ambulatorio in modo scaglionato sempre in base ai numeri.
Una volta entrati per facilitare le operazioni ti veniva detto di: togliere il cappotto, preparare formulario e numeretto in mano, mettersi in piedi quando si avvicinava il tuo numero.
Una donna con il sorriso stampato in faccia, manteneva l’ordine in uno stato che poteva degenerare in un attimo. Chiamava ogni numero due volte, se nessuno si alzava passava al successivo. Faceva preparare la gente prima e smistava tutti nelle varie stanze. Verificava che le persone anziane avessero tolto il cappotto (qui nevica!).
Ha sorriso a tutti, detto parole di conforto, controllato numeretti che venivano infilzatati in uno spunzone a prova che la fila veniva rispettata.
Non ha concesso a nessuno di passare avanti.
Il tutto si è svolto in silenzio. Nessun vociare, nessuna lamentela, nessun commento inutile.
Gli unici a far rumore erano il Vikingo che sparava raggi laser, e Pollicino che dopo un po’ non ne poteva più. Ma nessuno mi ha guardato male.
E nessuno mi ha fatto passare avanti. Perché si sa che la fila in Svezia è una cosa seria.
Cento numeri sono passati in meno di 1 ora in modo rilassato.
Poi siamo stati accolti da una dottoressa gentilissima. Ci ha sorriso, ci ha chiesto se avevamo domande, ci ha sorriso, ha fatto l’iniezione al Vikingo che si è meritato un “bravo!” e gli ha sorriso, ha fatto la vaccinazine a me, ci ha accompagnati alla porta e ci ha sorriso, ci ha salutati e ha sorriso. Come se fossimo stati i primi della giornata e non il numero 457.

E io mi sono ricordata che è anche per questo che amo questo paese.

E il cielo grigio e il buio e il freddo che che ci sta opprimendo da settimane, mi sono diventati più tollerabili.

O sarà un effetto collaterale del vaccino?

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31 Comments »

  • Marcello ha scritto:

    Ciao ho letto con interesse l’articolo sulla vaccinazione.
    Credo che vivere lassù sia una gran cosa, al di là del clima ! Ma per tutto il resto sembra di essere in un altro mondo. Qui in Italia la storia di questa influenza sta raggiungendo dei limiti dissacranti. La stampa e la televisione ne stanno facendo una strage. Siamo ai primi di novembre ed oggi si parla che le prime vaccinazioni partiranno con dicembre, ma possibile !! Mia figlia è in attesa di un bimbo al 8 mese, ed in ospedale le hanno detto che non serve vaccinarsi nemmeno i medici lo fanno, al limite bastano un paio di tachipirine … Io sinceramente ho paura, ma cercheremo di adeguarci a quest’Italia delle bugie, nella speranza di non contrarre la malattia. Se non fosse che soffro il freddo me ne sarei già emigrato in Svezia.

    Complimenti e auguri …

    Marcello

  • Silvia ha scritto:

    Comunque, la mia esperienza è che su un folto gruppetto di seienni sani, un po’ di tachipirina o di ibuprofene sono stati più che sufficienti…

  • Serena ha scritto:

    Silvia, come ho scritto l’idea principale è vaccinare le persone sane per evitare che quelle a rischio, che non possono essere vaccinate, si ammalino.
    Poi c’è il discorso economico. Se tutta la classe del Sorcetto si è ammalata fai il conto di quanti genitori sono stati a casa e non hanno potuto lavorare, poi calcola l’effetto a catena di tutti i genitori o nonni che si sono ammalati perché se la sono presa da figli o nipoti, poi calcola le medicine, gli studi medici affollati, i pronto soccorsi pronti a scoppiare. Insomma alla fine è chiaramente meno pericolosa di quello che ci hanno fatto credere, ma è vero che è molto facile prendersela. E’ difficile calcolare le conseguenze economiche e per la salute di un’intera popolazione. Ogni governo ha stabilito la propria strategia, anche sulla base della disponibilità economica del paese, ed è difficile sapere quale è quella giusta.

  • mammadicorsa ha scritto:

    Serena vivi davvero in un altro mondo, pensa che qui per fare gli analisi del sangue danno i numeri e poi il display non funziona (ed è due mesi che è stato inaugurato con tanto di cerimonia)!!! Tuttavia io al freddo della Svezia non mi adatterei volentieri. Ti confermo che i bimbi di 6 mesi giocano tutti con le chiavette colorate, per la mia puledrina è stato il primo gioco che le abbiamo comperato. Per quanto riguarda la vaccinazione io che sono incinta di 5 mesi l’ho fatta. Il mio ginecologo (primario di ostetricia e ginecologia) me l’ha consigliata (soprattutto per evitare farmaci a seguito del contagio). Il pediatra invece la sconsiglia in quanto se i bimbi non hanno problemi sono in grado di affrontarla. I pareri sono comunque discordi, c’è una grande confusione in merito, alcuni dicono che non è sufficentemente sperimentato. Che dire? Incrociamo le dita???

  • Sybille ha scritto:

    Ho letto proprio a proposito della Svezia che l’ “Expressen” ha scritto che dopo aver iniziato la vaccinazione per chi lavora negli ospedali con Pandremix, 190 infermieri e infermiere svedesi hanno sofferto di gravi (non lievi) effetti collaterali. Questa informazione é confermata?
    In Alto Adige, visto che con il bilinguismo siamo confrontati sia con il mondo mediatico italiano che anche germanico-austriaco-svizzero, c’é molta informazione con diversi pareri. Ci sono medici che sconsigliano la vaccinazione e che si rifiutano dicendo che manca la prova scientifica, che il vaccino non é stato sperimentato sufficientemente ecc. Questo nonostante l’altro giorno sia deceduta una bambina di 11 anni a Bolzano, dicono per la swine flu appunto. Altri medici invece si battono per poter vaccinare tutti subito e non aspettare gennaio. Moltissimi problemi per effetti collaterali vengono segnalati dall’Austria. Forse dipende dal fatto che esistono prodotti di vaccino diversi, con piú o meno tiomersal (adiuvante al mercurio).
    L’unica cosa certa é il dubbio, il grande dubbio… E sicuramente la paura non é mai un buon consigliere.

  • Serena ha scritto:

    @Sybille L’Expressen è un giornale scandalistico, di quelli che scrivono qualsiasi cosa pur di vendere. Non ho trovato conferma di questa notizia in nessun giornale di quelli “seri”. Io non credo molto alle teorie cospiratorie che girano (altrimenti non mi sarei vaccinata), soprattutto perché gli stessi siti che mettono in giro queste voci, danno informazioni sbagliate sul piano medico, su cosa fa un vaccino in un corpo umano, e se la prendono con le vaccinazioni tout cour dimenticando il ruolo fondamentale che hanno avuto e continuano ad avere per debellare malattie gravissime. Poi è chiaro che questa è una mia opinione personale.

  • elisa ha scritto:

    C’è chi ha il dubbio e chi dovrebbe già averla fatta.
    Mia madre, plurioperata, dovrebbe già averla fatta.
    Ma il vaccino non è ancora disponibile.
    Dalla asl le hanno consigliato di stare lontano dai luoghi chiusi.
    Se telefonavamo alla zia pina, per dire, avevamo le stesse dritte.
    Quasi quasi emigro.

  • silvia ha scritto:

    infatti, proprio per quello che dice Sybille, non prendete decisioni fondate sulla paura. Come dice Serena vaccinare ha una sua indubbia utilità, ma è bene decidere secondo i propri criteri e mentalità nei confronti dei vaccini influenzali, dato che la A è un’influenza abbastanza gestibile.

  • Lilou ha scritto:

    Vivo in Svezia da anni.L´idea che ci si fa del paese quando si viene in ferie é purtroppo errata.Innanzitutto l´affermazione che nessuno é morto in Svezia a causa dell´influenza suina e FASULLA.Ci sono stati molti casi anche di feti abortiti prima di nascere a causa del vaccino.La metá della popolazione ha rifiutato il vaccino,nonostante la pressione mediatica.Risultato:la maggior parte dei vaccinati si é ammalata entro le 48 ore,gli altri hanno passato un inverno sereno;-)
    Per quanto riguarda la fila in Svezia: dato che il vaccino oramai cercavano di rifilarlo anche ai pesci rossi,chiaramente non ci sono stati problemi per la signora.Chiedetele invece di provare a cercare un medico dopo le 14 del venerdi pomeriggio…o magare di provare a recarsi a partorire in un ospedale svedese: ti rimandano a casa anche se ti si sono rotte le acque,non a caso sono numerosi i casi di donne che partoriscono in un ascensore o nel taxi.
    Prima di sputarvi addosso sull Italia andate a vivere all´estero e poi ve ne accorgerete!
    Ah dimenticavo: le scuole svedesi sono GRATIS,per forza,non hanno neanche i libri!

  • Serena ha scritto:

    @Lilou piacere di conoscerti: sono la “signora” che ha scritto questo post, e vivo in Svezia da dieci anni. Da quello che scrivi deduco che la tua esperienza personale non è positiva come la mia. Visto però che vieni qui a fare delle affermazioni abbastanza forti, vorrei chiederti se hai delle fonti da citare per il numero di feti morti in seguito alla vaccinazione, e riguardo alle statistiche di quante donne partoriscono negli ascensori, che sono state rimandate a casa dopo la rottura delle acque. Poi volevo informarti che se cerchi un medico dopo le 14 del venerdì pomeriggio, lo trovi presso i centri di närakuten fino alle 22, o presso il pronto soccorso dopo le 22.
    In ogni caso qui non c’è nessuno che sputa addosso all’Italia, anche perché ho solo fatto un racconto di una situazione che ho vissuto. Mi sembra viceversa che tu stia sputando sulla Svezia, ma forse è una mia impressione.

  • Lilou ha scritto:

    Piacere mio Serena.
    Uno dei casi piú eclatanti di feti morti é accaduto a Luleå,la mamma era un´invandrare.Qui son bravi a nascondere le loro pecche.
    Ho girato tutto il mondo da quando sono nata e ho vissuto all estero spesso e volentieri.La Svezia é il paese peggiore che mi sia capitato,e questo non lo dico solo io ma anche tedeschi,francesi,irlandesi,australiani e via dicendo.Apri un blog in inglese e vedrai quanti commenti ti faccio arrivare.
    Per quanto riguarda il närakuten non farmi ridere,lo sai bene quanto me che non funziona,che ci sono i gate keepers che fanno di tutto per rimandarti a casa.
    Altra problematica della sanita:se un medico sbaglia non é previsto lo skadestånd.
    Posso farti nomi e cognomi di persone,avvocati coinvolti che hanno abbracciato la nostra causa di smascherare la Svezia,ma sono sicura che continuerai a raccontare che golden Sweden é perfetta,nonostante negli Usa ci sia il proverbio ” damn Swedes” e non a caso direi.
    Per le donne con le acque rotte mandate a casa ho una mia carissima amica e…il noto caso sui giornali di marzo.Ma li leggi i giornali svedesi tu?

  • Serena ha scritto:

    Lilou sembra quasi che io e te viviamo in due paesi diversi. Ti assicuro che ho avuto esperienze molto positive con il sistema sanitario svedese, ma purtroppo anche molto negative. E ho parlato anche di questo su questo blog. Io non penso che la Svezia sia perfetta. Ogni paese ha i suoi problemi, e solo vivendoci si scoprono. Penso anche che non esiste il paese ideale per tutti. A me può far immensamente piacere poter viaggiare in autobus senza dover chiacchierare con un emerito sconosciuto solo perché è seduto al mio fianco, ma sono certa che per molti sia un segno di freddezza e isolamento sociale, e lo stesso comportamento può essere visto in modi totalmente opposti. Io stessa sono stata mandata a casa dopo la rottura delle acque, ma non ho partorito in ascensore. Tirare fuori casi eclatanti che escono sul giornale non da assolutamente una visione corretta della situazione che si vive in quel paese. Bisognerebbe guardare alle statistiche per poter fare un confronto reale e oggettivo su questioni quali la sanità o la sicurezza. La percezione che ognuno ha della vita in un luogo è condizionata dalla storia personale, dalla propria cultura, dalle esperienze e difficilmente corrisponde ai fatti.
    Io ad esempio ho vissuto due anni a Parigi e l’ho considerata un’esperienza orribile, umiliante sul piano personale e professionale, e mi sono sentita trattata come un cittadino di serie C. Ma se mi dici che i francesi ce l’hanno con la Svezia, mi confermi proprio quello che sto cercando di dire, che ognuno è sensibile al suo modo di sentire e vivere le cose.
    In ogni caso vorrei terminare qui questa discussione, che sta andando fuori il tema di questo blog, che non parla delle Svezia ma di essere genitori. E siccome io vivo in Svezia, può capitare che racconti la mia esperienza vissuta quassù come genitore. Vista dal mio personalissimo punto di vista.

  • Lilou ha scritto:

    Se ti hanno mandata a casa nonostante ti sia siano rotte le acque sono degli emeriti imbecilli,perché anche in India sanno che si é a rischio di infezioni.
    Per fare le statistiche ci vuole serietá e ricerca della veritá.In Svezia le camuffano molto bene le statistiche.Mai letto sull´expressen che per non dichiarare quanti disoccupati ci sono costringono le persone a dichiararsi malate mentali?
    No parlavo unicamente dei francesi,ho fatto un elenco di tutti i popoli che qui NON ci stanno neanche se li paghi(prendi i professionisti della Vinci che stanno mandando il progetto Hallandåsen all´aria).Forsei fare prima ad elencare chi si trova bene qui: cinesi e vietnamiti.Punto.
    Lo so che questo é un blog dei genitori,ma il “tuo sogno svedese” rischia di rovinare la vita a qualcuno.Da quanto ho letto hai ancora i figli piccoli…bene,leggi il blog fi Fjordman cosí capirai cosa aspettarti tra qualche anno.E ancora…non sputo sulla Svezia,dico semplicemente ció che va detto.
    Se poi vuoi elencare i mille lati positivi reali,sono d accordo con te.
    Racconta che a Malmö ci sono i coniglietti liberi in pieno centro e le papere che attraversano sulle strisce…ma racconta anche di Rosengård,altrimenti é pubblicitá ingannevole.

  • Silvia ha scritto:

    Lilou, però mi sembra un po’ esagerato sostenere che stiamo facendo pubblicità alla Svezia! Serena semplicemente vive in Svezia, li lavora e cresce i suoi figli, quindi se racconta episodi della sua vita, sono ovviamente ambientati in Svezia!
    Ti assicuriamo che la pro-loco di Stoccolma non sta sovvenzionando questo sito!

  • Lilou ha scritto:

    @ silvia: “stiamo facendo pubblicitá?”non mi ero accorta che le scrittrici fossero due.Ora ti chiedo: perché quando le altre persone commentano: oh come vorrei vivere in Svezia,voi si che siete avanti all Italia,tu non intervieni prontamente dicendo che dobbiamo parlare unicamente dei bambini?
    Allora,anche io sono mamma,anche io vivo in Svezia e quindi commento dal MIO punto di vista.Ovviamente non sono d accordo con tutto ció che scrive Serena,quindi nei punti che trovo contrastanti col mio pensiero intervengo.E ancora ovviamente chi non é d accordo con quanto dico ha il diritto di replicare,altrimenti a cosa serve la pagina dei commenti???E ti assicuro che a me non mi sovvenziona l ambasciata italiana a screditare la Svezia.Mi piace solo aggiungere il mio punto di vista.Cosí come l affermazione di Serena che L Expressen é un giornale scandalistico é completamente falsa.I giornali scandalistici son quelli di gossip,tipo Novella 2000 tanto per intenderci.L Expressen é un quotidiano che spesso osa,insieme a Metro(a proposito,sapevate che questo giornale gratuito é nato proprio in Svezia???)e ad Aftonbladet,osano far notare i difetti della perfetta Svezia.

  • Silvia ha scritto:

    Lilou, ti faccio notare che tu hai scritto “…ma racconta anche di Rosengård,altrimenti é pubblicitá ingannevole”.
    Ecco, volevo soltanto sottolineare che non facciamo “pubblicità” alla Svezia, quindi nessuna informazione contenuta in questo sito sulla Svezia, peraltro del tutto collaterale ai temi principali, può definirsi nè pubblicità, nè ingannevole, dato che non intendiamo formare l’opinione di nessuno in merito alla Svezia… E, peraltro, non intendiamo farlo su nessun altro argomento.

  • Lilou ha scritto:

    @ Silvia:ma sei tu o Serena che scrive nel blog?
    E poi,fare affermazioni su un paese che non coincidono con la realtá io lo trovo ingannevole.Tutti abbiamo i nostri punti di vista,ma se io mi mettessi a dire che a Napoli non esiste il problema dell immondizia quando tutti i media ne parlano sarei ridicola.
    Per l influenza suina,l ha Svezia l ha offerta,addirittura quando una mia amica di Madrid é andata a farsi il vaccino le hanno detto sorridendo in inglese: vedi che ottimo sistema sanitario abbiamo in Svezia?Offriamo il vaccino gratuitamente.AHAHAHAH,ignoranti,perché negli altri paesi come funziona scusa???
    E poi,il vaccino i suoi danni li ha fatti ovunque,ma questo é un altro discorso,non inerente al tema del blog.
    Sono fermamente convinta che le informazioni bisogna darle tutte,e non solo quelle che convengono.E con questo non voglio dire che Serena sia in malafede( ma io a te non mi sono rivolta,come mai subentri tu in vece sua e non per conto tuo?)ma dubito che si sia addentrata bene nei meandri della societa svedese.
    E chiudendo,aggiungo che magari per i lettori del blog potrebbe essere interessante leggere due opinioni,a volte contrastanti,a volte concordi.Ti crea problemi la cosa?Se vuoi commento ogni episodio con: quanto vorrei trasferirmi io in Svezia,cosi ti faccio felice;-)

  • Silvia ha scritto:

    Lilou, una semplice cliccata su “chi siamo” svelerà l’arcano.

  • Serena ha scritto:

    @Lilou scusami ma devo veramente chiederti di abbassare i toni della discussione. Su questo blog non c’è nessuno che parteggia per la Svezia e nessuno per l’Italia. Non c’è proprio Svezia contro Italia, o Svezia contro resto del mondo. Inoltre ti chiedo di non offendermi, dicendo che faccio affermazioni sulla Svezia che non coincidono con la realtà. Io racconto sempre fatti che ho vissuto personalmente, e non hanno nessuna pretesa di giudizio sul paese in cui vivo nel suo insieme. Non ho mai affermato che la Svezia è il miglior paese al mondo, ne ho mai detto che il sistema sanitario svedese è ineccepibile (anche perché non credo che esista un paese al mondo che possa vantarsi di questa cosa). Io posso solo dire che sono felice di vivere in Svezia, e raccontare quello che mi succede nella vita quotidiana vivendo qui. Scusami sai, ma è il mio blog, e penso di avere il diritto di parlare di quello che voglio io, nel modo in cui lo decido io. Io credo che in ogni paese ci siano degli aspetti positivi e degli aspetti negativi. Ci sono persone maleducate e ignoranti e persone ben educate e che fanno il loro lavoro. Ti prego di non continuare a riportaci esempi di situazioni che non funzionano in Svezia, per il semplice fatto che non sono rilevanti per il tema affrontato in questo blog. Non credo quindi questo possa in qualche modo aiutare i lettori di questo blog, che vengono qui per altre ragioni. Se vuoi aprire un tuo blog in cui parlare di come si vive male in Svezia puoi farlo, e a quel punto deciderai tu come trattare il tema, che sembra starti molto a cuore.
    Qui si parla di altro.
    Ti invito quindi di nuovo a non continuare questa inutile polemica, che a questo punto potremmo considerare al limite dello spam.

  • Lilou ha scritto:

    @ silvia: avevo gia controllato sul chi siamo,ma ripeto che io mi riferivo ai commenti di serena e non tuoi.
    @ serena: so che é un blog di genitori e lo sono anche io.Non parteggio per Italia o Svezia,commento solo ció che invece io per professione ho constatato essere diverso da ció che tu hai notato.
    Ho anche puntualizzato che non sto dicendo che tu menta,ma che provvisoriamente tu viva una realtá diversa dalla mia e da molte altre mamme italiane(se vuoi ne riparliamo quando avrai i figli adolescenti).
    Avete tutti espresso pareri sull efficacia o meno del vaccino e di altri temi.Io ho commentato la mia esperienza di madre in Svezia,se volete ritenerlo spam la dice lunga sul vostro modo di vedere le cose.
    Non ho insultato nessuno,né offeso(tranne quei medici che ti hanno rimandata acasa dopo che ti si erano rotte le acque,se lo meritano!).
    Per deformazione professionale mi piace far notare tutte le varie sfaccettature di una realtá,per questo mi pagano gli svedesi.
    Mi spiace quando leggo i vari commenti negativi sull Italia(giudichi spam solo quello che NON concorda con la tua realtá?),spesso a seguito di racconti su come funzionino bene le cose quassu.A volte funzionano in maniera stupefacente,ma quando ci vuole un po di buon senso allora si é perduti.Avete mai letto il blog dei due coniugi padovani in Svezia?Molto realista,elodano e criticano con razionalitá.
    Il tema in questione sta piu a cuore a voi dato che vi prendete la briga di voler cancellare,no?

  • federica ha scritto:

    madonna non se ne può più!. scusa Liluo, io seguo questo blog da un bel pò, e non ho mai avuto al percezione di voler essere trascinata a vivere in svezia. Ne ho mai notato risposte così polemiche e offensive, nei confronti delle autrici ne delle lettrici. qui mi sembra che ognuno dica la sua nel rispetto totale delle opinioni degli altri. Inoltre questa diatriba, priva di fonti, nonchè di interesse, la trovo decisamente sterile e fuori luogo. volgiamo parlare dei difetti dell’Italia???? (sai io ci vivo, e sono felice di viverci), o di quelli della francia, della spagna, dell’america, dell’inghilterra? Bene, apri un altro blog e magari commentiamo li.
    grazie, vorrei continuare a leggere di come diventare insieme genitori (in ogni parte del mondo…non credo cambi la questione) visto che questo blog è portato avanti, brillantemente, da due persone che vivono in paesi diversi….moooolto diversi.

  • lilou ha scritto:

    @ federica: questo blog lo trovo tra i piú interessanti,nonostante lo abbia scoperto solamente ieri,altrimenti non mi sarei presa la briga di commentare;-)Non ho parlato di politica,ma della differenza ad essere genitore in un paese o in un altro,no?Parli di discorsi offensivi…ma quali?Il bello dei blog é che tutto resta scritto;-)Io ho rispettato le opinioni altrui e ho detto le mie(ovviamente da considerarsi spam).La mia opinione é questa,qualora tu avessi difficoltá a leggere tra le righe: se sei in dolce attesa forse ti conviene ricevere assistenza sanitaria in Italia,idem per il pediatra,se invece hai i bambini in etá dell asilo,fino alla quinta elementare,la Svezia é una bellissima esperienza e i bambini vivono la scuola in una maniera subliminale(occhio che peró non imparano granché).Quando hai i figli adolescenti l´Italia potrebbe sembrarti piú rassicurante…Non sto parlando di figli o tu riesci a vederci altro?Ci vedi una critica alla Svezia?Forse,per alcuni versi..il bello di poter paragonare piú paesi europei é quello di riuscire a vedere con chiarezza quali sono le cose da cambiare proprio a favore dei bambini,indipendentemente dal discorso politico.Sono stata sufficientemente eloquente oppure anche questo commento lo trovi offensivo?

  • federica ha scritto:

    Trovo offensive frasi del tipo: “ma li leggi i giornali tu!”….e trovo sterili discorsi del tipo: se invece hai i bambini in etá dell asilo,fino alla quinta elementare,la Svezia é una bellissima esperienza e i bambini vivono la scuola in una maniera subliminale(occhio che peró non imparano granché).Perchè la mia bimba va all’asilo comunale a Roma, e la trovo un esperienza subliminale ugualmente, senza dover aspettare l’età dell’adolescenza. Sono stata capo scout, con bambini dagli otto anni, fino ai 18…e ti assicuro che quelli di 13 non hanno mai rispetto per le istituzioni, per i genitori, per i diversi…(ma forse questo lo hai scritto su un altro topic). Inosmma trovo sterile generalizzare così e ridurre discussioni e argomenti così interessanti e importanti a semplici post di risposta a tematiche.
    punto, e per quanto mi riguarda basta.

  • lilou ha scritto:

    @ Federica sono opinioni cio che tu trovi sterili.
    Io ho lasciato Roma proprio per i miei figli,temevo lo smog,trovavo triste il fatto che passavano le ore rinchiusi tra quattro mura e mi terrorizzava l´idea delle siringhe per i prati.Ovviamente questa é la mia opinione e tu puoi dirmi che é sterile e che Roma invece é la cittá ideale dove crescere i bambini.Sono considerazioni di mamma.
    Per quanto riguarda il tuo commento sugli adolescenti che NON hanno rispetto,vero,é un triste fattore che accomuna tutti i giovani e che rattristice tutti i genitori.Non mi permetto di dichiarare le tue opinioni sterili,ma posso aggiungere come mamma che una societá come quella svedese dove se tua figlia di (tra i 12 e i 15 anni) viene stuprata da un compagno di scuola e la legge e tutta la scuola appoggia il ragazzo…questo mi inorridisce come mamma.
    Quindi sento di poter dire che preferirei averli in Italia.Anche questo per te é sterile e offensivo,vabbé,anche queste sono opinioni.
    Mi spieghi allora a cosa servono i commenti sui blog?Non dovrebbero arricchire le esperienze e magari ampliare il termine di paragone?

  • Lorenza ha scritto:

    Ciao,
    non volevo intervenire perché su questo blog sono “ospite”, ma vorrei invitare Lilou a tenere un tono più pacato.
    I blog sono fatti per uno scambio di opinioni, nel rispetto reciproco e soprattutto del “padrone di casa”, in questo caso Silvia e Serena che hanno ideato e gestiscono il sito.
    Sicuramente si è liberi di esprimere le proprie idee e di cercare di convincere gli altri delle proprie opinioni, ma sempre senza prevaricare.
    Mettiti per un momento nei panni di Serena. Si trova all’improvviso una serie di post dai toni piuttosto aggressivi che contestano con foga alcuni aneddoti che ha raccontato. Forse non intendevi dare un tono così ai tuoi messaggi, però ti assicuro che come “lettore esterno” io ho avuto questa percezione. Un po’ come se tu stessi parlando con qualcuno per strada e una persona che non conosci si intromettesse gridando: “Ahò, ma che stai à di’?” (anch’io sono di Roma). Puoi immaginare che l’effetto non sia piacevole.
    Dai tuoi post traspare una rabbia che viene ingiustamente sfogata su chi ti legge; inoltre, generalizzi la tua esperienza (negativa, e personalmente me ne dispiace), con riferimenti fuori tema ad altri blog e a movimenti di pensiero mondiali anti-Svezia, per concludere che tutti devono trovarsi male ad abitare in quel paese. I giudizi che esprimi sono molto forti e impostati in modo così assolutista che non possono oggettivamente trovare riscontro con la realtà. Un conto è dire: “Io non mi trovo bene in Svezia” oppure “a una mia amica francese la Svezia non piace”, ma dire “ai francesi non piace la Svezia” non ha senso.
    Credo che la forma con cui si esprimono le opinioni sia importante quanto la sostanza, soprattutto in questi contesti in cui non ci si guarda negli occhi e le parole possono avere un peso diverso a seconda di come si scrive. Ti pregherei quindi di riflettere su questo aspetto e magari scrivere un post in cui racconti la tua esperienza, ma senza invettive, “teorie del complotto” e similari, solo la tua esperienza di mamma da condividere con noi.
    Anche perché è di questo che parliamo qui, di come è difficile essere genitori in tutti i paesi del mondo, e questo sito dovrebbe essere una “zona franca” dove non sentirsi attaccati o giudicati.
    scusate il post lungo
    Ciao

  • lilou ha scritto:

    @Lorenza: hai perfettamente ragione,sto insultando volutamente il blog.
    Ma scherziamo???Ho ripetuto diverse volte che mi piace,che lo trovo interessante…ma che la mia opinione(non solo la mia,ma parlo per me) é diametralmente opposta.Essere mamma é difficile,io ho dato la mia opninione e piu pacata di cosi non sarebbe possibile.Devo dire che l´unica risposta pacata l ho ricevuta dalle autrici(in particolare Serena) e trovo interessante che abbiamo avuto esperienze cosi opposte.Se poi affermo che secondo me l opinione generalmente condivisa che la sanitá svedese sia migliore rispetto alle altre(leggi anche gli altri commenti al blog o leggi solo i miei di commenti?)e soprattutto a quella italiana,allora mi permetto di dire che non sono d accordo IO(tu ci vuoi vedere un movimento mondiale anti-svedese e non so se trovarlo divertente o offensivo questo)e ci sono dei premi dati ai medici italiani e stranieri in Svezia per il loro contributo.Ma torniamo al tema del blog: i bambini.
    Raccontami la tua di esperienza come mamma,é questo che a me interessa ed é per questo che commento nel blog.

  • Lorenza ha scritto:

    Cara Lilou,
    se qualche passaggio del mio commento ti è sembrato poco cortese me ne scuso, vedi cosa intendo quando dico che è importante sforzarsi di usare delle parole controllate quando si scrive in un contesto un po’ “asettico” come quello di un blog?
    Non posso però smentire la sensazione che alcuni tuoi post mi avevano dato, di un tono un po’ aggressivo. Tu li definisci pacati, ma a mio avviso non lo erano, per questo ho manifestato un disagio e ti ho invitato a riflettere sul modo di esprimerti nello scrivere. Forse quello che usi tu è uno stile un po’ “parlato” che può suonare male quando viene letto, io stessa rileggendo quello che scrivo lo sento meno mio e diverso da quello che intendevo.
    Ti posso dire invece che questo tuo ultimo post mi sembra molto più soft e affine al mio modo di comunicare, spero che possiamo continuare a scambiarci opinioni in questo modo.
    Commento spesso i post di questo sito, che conosco da qualche mese e mi ha aiutato tanto. I miei commenti e le mie esperienze li trovi un po’ in giro, su questo in particolare non avevo niente di rilevante da dire ma ti rimando ai prossimi argomenti.
    Ciao

  • lilou ha scritto:

    @ lorenza: non devi scusarti con me,quando si scrive su determinati argomenti é difficile dare il tono giusto e a me interessano soprattutto i punti di vista diversi dai miei,perché son quelli che arricchiscono.Per natura difendo bambini e animali,perché sono le categorie che non hanno voce.Questo blog é molto interessante,l ho ripetuto varie volte e credo che le due autrici facciano veramente a super job.Lo trovo istruttivo e di grande ispirazione,anche se ovviamente e giustamente non posso concordare con tutte le affermazioni.Non mi piace per esempio il termine “amplificato”,ma questo é del tutto personale e irrilevante.Il termine ADHD mi da sui nervi e posso confermare che ci sono intere equipe di psichiatri tedeschi che lottano contro questo marchiare i bambini annullandone la personalitá.
    La mia “aggressivitá”(?) é sempre e solamente rivolta a coloro che non tutelano i bambini,e quindi non rivolta a nessuno di questo blog.
    Per questo motivo ritengo che nessuno debba sentirsi offeso,credo che sarebbe assurdo questo.

  • LGO ha scritto:

    Comunque, tormando all’argomento del post a sei mesi di distanza: a posteriori, concordate che l’allarme per la vaccinazione contro l’influenza suina è stato esagerato? Quante persone sono state vaccinate inutilmente? E quanti soldi spesi in vaccini che non sono stati utilizzati?

  • Daniela ha scritto:

    Io non so là, qui il clamore è stato puramente televisivo. Io non ho mai tempo per la tv, certi giorni non l’accendo proprio, e anche se so che non è un bene, non guardo tg per mesi (meno male che ho suocera, clienti, e colleghi che mi tengono aggiornata!). E così ho saputo tutto dopo, e mi è arrivato tutto attutito. Localmente è stato tutto molto blando, la pediatra ha accennato a “più casino perché ci saranno due influenze”, a scuola c’è solo stata “tanta influenza”, insomma, come gli anni scorsi e basta. Sara ha avuto febbre, tosse, non mi ricordo più bene, i sintomi erano tutti quelli della suina, ma nessuno se n’è preoccupato, non si è nemmeno accennato di farle un test, anche se siamo andate dalla pediatra (visti i primi giorni di febbre altissima). Probabilmente era quella, ma che cambia? SE una persona è a rischio si vaccina, in ogni caso (io sono a rischio asma, e ho fatto il vaccino normale e non per la suina…). SE non lo è, le influenze esistono da secoli e qui da noi non l’hanno presa come una tanto diversa. Insomma, A, B, C, suina, canina, postina, influenza era e gli altri dettagli hanno interessato poco. So che ci sono stati i vaccini, le lamentele perché arrivati dopo l’influenza, le discussioni sul “è pericoloso però è meglio farlo”, ecc… ma poco interesse alla fine. Solo un giorno ho visto un test in farmacia, di quelli fai da te. Erano i giorni post febbrone di Sara e mi è venuta la tentazione di prenderlo. 20€. E ho capito che qualcuno ci guadagnava troppo.

    Ecco, credo che ci sia stato tanto clamore per pubblicità di ogni genere, quando alla fine ci vuole attenzione si, ma caso per caso. Poi quanto abbiano speso non lo so, né so se siano stati utili o meno, di morti per influenza ce ne sono ogni anno, quest’anno hanno fatto più rumore, e forse un po’ di prevenzione in più per i casi a rischio ci vuole, ma ora è passata, e via.

  • Lorenza ha scritto:

    In generale sono favorevole ai vaccini, ma non a quelli per l’influenza perché credo siano poco efficaci, considerato che il virus dell’influenza muta molto velocemente. Tra l’altro, a causa di problemi di salute avuti anni fa (malattia autoimmune rara) non posso fare questo tipo di vaccini perché potrebbero “sfruculiare” (scusate il gergo tecnico) il mio sistema immunitario.
    Comunque io l’influenza A l’ho presa l’anno scorso e sono stata a casa 1 settimana. Avevo febbre, dolori, mal di testa, tosse, e le tonsille superinfiammate (nemmeno quando avevo 10 anni) tanto che ho dovuto prendere antibiotici e cortisone.
    In effetti è stata abbastanza cattiva ma…è un’influenza e come è venuta è passata.
    La cosa peggiore? A parte la fatica a deglutire, la mia Piccola Peste che proprio allora iniziava a camminare ed era inarrestabile…ecco, bisognerebbe ammalarsi solo da single! :-)

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