Limoni

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La grafica del calendario dell’avvento di genitoricrescono è realizzata da Giada di quandofuoripiove. Bella vero?
La grafica del calendario dell’avvento di genitoricrescono è realizzata da Giada di quandofuoripiove. Bella vero?
Il limone è un frutto particolare, dolce e aspro, proprio come l’essere genitori. Aggiungere il limone in una qualsiasi preparazione ne cambia completamente il gusto, proprio come cambia l’esistenza il figliare.

Il limone è per taluni fondamentale spremuto nel tè delle cinque, momento catartico di rilassamento, il diventare mamma e papà lo è altrettanto per talaltri che appena hanno il momento di perfetto relax, si spremono per fare figli.

Il frutto si presenta compatto, la buccia è molto profumata ed è solo aprendolo che si scopre se è sano o no, se è maturo e dolce o asprochetitiraancheilditodelpiede, se ci sta bene lo zucchero o il sale, se è succoso o secco, se è godibile o non facilmente consumabile. Eppure spesso non se ne può fare a meno, né di tenerlo tra le mani e odorarlo, né di aprirlo e gustarlo.

A volte la sua acidità è salvifica per la digestione, mette in moto tutta una serie di meccanismi che salvano la vita, ma è altrettanto vero che il suo gusto così deciso, rovina e rende meno piacevole tutto un piatto. A volte, capita insomma.

Che dire in conclusione? Che il limone è un frutto complicato, bisogna saperlo usare e prendere: avete mai visto quei video che girano in cui si vede un bimbo a inizio svezzamento a cui i propri svezzatori, allungano una fetta di limone? Ecco. Ci vuole allenamento, c’è poco da fare. E anche da allenati, a volte non si riesce a mandar giù e si sputa fuori, anche.

Come dite? Pensavate che per il calendario genitoriale avrei parlato di limonate? Quelle sono scontate sempre quando si parla di genitori! Però la realtà non è fatta di sottintesi e sono costretta quindi, a lasciarvi in regalo una ricetta per fare delle caramelle al limone, perché a volte, spesso, tocca accontentarsi del sapore e basta.

Ricetta per le caramelle al limone

Sì, le caramelle si possono fare in casa.
Sì, il risultato che si ottiene è ottimo e apprezzato da grandi e piccini.
Sì, si possono mangiare anche senza mal di gola o tosse, ogni scusa è buona.

Esistono cose che pensiamo che siano irrealizzabili in casa, tipo le caramelle, che una volta fatte con la ricetta giusta e di sicura riuscita, ci inorgogliscono al punto di dirlo apertamente a tutti e subito: “piacere, sono Francesca e faccio le caramelle in casa”.
Scherzi a parte, questa ricetta è semplicissima, può essere personalizzata in tanti gusti diversi usando olii essenziali o infusi e spezie a scelta.

Ma partiamo dalla base, ci serviranno:

2 cucchiaio di succo di limone
4 cucchiai di infuso allo zenzero (il resto lo bevete)
7 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di miele

Prepariamo gli stampini piccoli in silicone se li abbiamo o un foglio di carta forno sul piano da lavoro. caramelle1

Mettiamo in un pentolino gli ingredienti e portiamo lo zucchero a caramellarsi, cioè fino a quando il composto diventerà di colore ambrato scuro come da foto. Si può fare anche la così detta “prova del piattino”: si dovrà versare una goccia di caramello su un piattino da caffè e inclinarlo, se la goccia scivola bisogna far cuocere ancora un po’ se si solidifica subito è pronto.
caramelle coll3

A questo punto formiamo le caramelle negli stampini o con un cucchiaino sulla carta forno, facendo attenzione alle distanze perché l’impasto è piuttosto liquido.caramelle coll

Dopo un riposo in frigo di almeno quattro ore, avremo le nostre caramelle che possono essere impacchettate con della carta forno e messe in un vaso o una ciotola in bella vista.caramelle coll2

Le varianti sono molteplici: gli infusi possono essere di qualsiasi gusto, al posto dello zucchero bianco si può usare quello di canna, invece del miele si può utilizzare il malto d’orzo e prima di formare le caramelle si possono aggiungere un paio di gocce dell’olio essenziale preferito (per uso alimentare), un pizzico di cannella o chiodi di garofano in polvere, avendo solo cura di mescolare bene.

Spero che vogliate provare questa ricetta, anche al solo scopro scientifico. Buon divertimento!

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