Libri per ragazzi che sognano James Bond o Alan Turing

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– Dammi un consiglio, vorrei regalare dei libri a mio nipote, che ha 9 anni. Qualcosa che legga volentieri d’estate, che scorra via bene, divertente, appassionante…

Foto di Eva Rinaldi utilizzata con licenza CC Flickr
Foto di Eva Rinaldi utilizzata con licenza CC Flickr

67146p– Ce l’ho! Ho appena letto un libro di una nuova serie per ragazzi di Giunti Junior. Ce ne sono già sei titoli, quindi se poi gli piace ne ha da leggere per l’estate.

– Perfetto, così magari gliene prendo un paio e vediamo se gli piacciono. Di che si tratta?

– La serie è Agente segreto EJ 12” di Susanna Mc Farlane. Sono tradotti benissimo, stampati con caratteri leggibili anche a chi ha difficoltà di lettura e in un formato piccolo e leggero per poterli portare ovunque. Anche il prezzo è da tascabile, che non guasta.

– Ah, Agente segreto, ma allora è perfetto! Gli piacciono i gialli e le storie misteriose.

– Eh, ma certo, è questo il bello: la protagonista è una ragazzina “apparentemente normale”, che va alle medie, è piena di interessi, di amicizie e suona anche in un gruppo. Però, viste le sue notevoli abilità matematiche, messe in luce vincendo un concorso scolastico, è stata arruolata in una agenzia di agenti decriptatori di messaggi, la Shine.
Se vogliamo, dietro c’è tutta un’ispirazione alla storia di Alan Turing e alla sua opera di crittografo, ma traslata in un contesto molto leggero e spensierato.

67149k – Si, ma… sai, mio nipote… forse gli farebbe piacere qualcosa in cui può identificarsi.

– Ma certo! Questo è il bello del personaggio: una ragazzina qualunque, anzi, quella che in una certa letteratura un po’ stantia verrebbe presentata come quella brava in matematica e un po’ goffa, qui è invece valorizzata come una ragazza in gamba, che vive come tutti gli altri coetanei, tranne poi essere impegnata in questa sua attività segreta.
Se ci pensi bene, presentare come un dato positivo la passione per la matematica è essenziale, dato che noi italiani ci crogioliamo ancora nel vezzo di “non capire la matematica”, quasi fosse un segno di cultura. In questi libri, chi sa di matematica è un figo, è cool, o meglio è swag (che tocca anche imparare come parlano i ragazzini).
E poi Emma Jacks, la protagonista, è anche una ragazza come tanti che fa sport, suona, esce con gli amici, si preoccupa per loro. Insomma, c’è davvero da identificarsi.

– Ma magari… a lui piacciono le storie d’azione…

– E che ti sto dicendo? Azione, soluzione di enigmi. Guarda, quella è la parte più bella: i codici da decifrare insieme alla protagonista. Mi sono divertita io a cercare la soluzione prima di leggerla nel libro e non ti dico Andrea, che ovviamente li ha risolti molto prima di me. Ci sono le chiavi di decriptaggio che sono alla portata dei giovani lettori, anche se prevedono un certo impegno. Svelando il significato dei messaggi, Emma riesce a fornire la chiave per bloccare i piani malvagi della diabolica agenzia Shadow, contro cui combatte la Shine. Dai, la senti l’aria da James Bond? E’ perfetto per un ragazzino di 9 anni curioso come tuo nipote.

– Ma insomma, mio nipote E’ UN MASCHIO! Queste sono storie da femmine!

– … Eh???? O_o

Disclaimer: un libro in cui la protagonista è una ragazza non è una “storia da femmine”, anche perché, altrimenti, noi ragazze di qualche anno fa, avremmo dovuto leggere solo “Piccole Donne”. Che è un bellissimo romanzo, ma è uno solo!

Credits: il richiamo al personaggio di Alan Turing è tutta farina del sacco di mio figlio, che la scorsa estate ha letto una graphic novel sulla sua storia. Peraltro lui ritiene che anche la sigla EJ12 sia un codice… vi terrò informati se scopre altro.

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