#liberericette #freearecipe: la torta Lego

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tortaLiberiamo una ricetta è alla sua seconda edizione e ha un hashtag : #liberericette o #freearecipe.
Cos’è? E’ un movimento spontaneo del web di cui potete leggere tutto in questa pagina facebook
E’ un’iniziativa a blog unificati nata e cresciuta “solo per il gusto di farlo“: “...il 31 gennaio sarà un giorno in cui cucineremo insieme, scambiandoci le nostre ricette e liberando la nostra amicizia in rete.
Perché Liberiamo una ricetta è proprio una questione di amicizia, solo e soltanto quella, senza scopi ulteriori: amicizia e convivialità, che sono tra le cose belle della vita.
Per questo tutti i partecipanti sono invitati a donare l’equivalente della spesa per il piatto preparato a sostegno della mensa per i rifugiati gestita dal Centro Astalli di Roma. Così questa iniziativa diventerà un modo per invitare virtualmente a tavola con noi una persona che è dovuta scappare dal suo Paese per fuggire alla guerra e alla persecuzione e che qui in Italia deve ricominciare da zero.
Se volete effettuare una donazione anche voi che leggerete le ricette a noi farà molto piacere: qui trovate tutte le informazioni per il vostro invito a pranzo virtuale

Oggi preparerò per voi… la mitica TORTA LEGO di Natalia Cattelani.
Questa è una ricetta presa da un vero foodblog, il mio preferito, quello che consulto sempre in ogni occasione: la bibbia di chi cucina per grandi e bambini. La ricetta originale è questa qui: La torta di mattoncini Lego su Tempodicottura.
La ricetta è già lì, quindi io vi parlerò solo della mia realizzazione. Prima, però, vorrei spiegarvi il perché di questa scelta.

Prima di tutto perché è la torta che ho preparato con le mie mani per la recente festa casalinga del Piccolo Jedi. Volevo tentare da tanto tempo e pensavo sempre di non essere all’altezza: mavalà, mi vado a imbarcare in questa impresa… chissà quanto mi ci vuole, poi viene male e devo correre in pasticceria per rimediare… io non sono tipo da cose complicate, mi piace cucinare, ma mi piacciono le cose semplici… E così erano tre anni che avevo questo tarlo di provare la torta Lego per il compleanno. Con la festa in casa ho sentito che era proprio il momento del “ma sì, facciamola!”.
Quindi sappiate che questa per me è la ricetta dell’autostima!

Ma poi c’è un motivo ancora più personale. Questa ricetta per me racchiude lo spirito di Liberiamo una Ricetta: l’amicizia e la rete.
Questa è la torta per la quale ho conosciuto Tempodicottura il blog di Natalia. Sono approdata lì la prima volta passando da qui e ho scoperto il suo mondo fatto di ricette semplici ma sempre curate, quelle che riescono sempre a tutti e che mangia tutta la famiglia e il suo modo di raccontarle, condite con mille aneddoti e ambientate nella sua vita.
E ho così scoperto Natalia. E ho iniziato a seguire il suo blog, a commentare i post e poi è capitato di incontrarci a qualche blog-incontro (ma dove la prima volta? Non me lo ricordo). E poi di rivederci in qualche occasione meno affollata e di frequentarci e a volte di parlare di lavoro e insomma è iniziata una di quelle trame che dal web incrociano la vita e che alla fine arrivano all’amicizia. E quando prima di Natale mi sono ritrovata seduta al tavolo della sua cucina, insieme ad altre amiche conosciute nello stesso modo attraverso le reti tessute dalla rete, tutte insieme per fare i tortellini a mano, ho capito che il web è grande, ma mai come le amicizie che nascono e crescono.

La ricetta della torta Lego di Natalia la trovate qui, io vi darò solo qualche consiglio maturato durante la preparazione:

– Prima di tutto è una torta buonissima, goduriosa (e lo capite dagli ingredienti): non esagerate con le porzioni perché è davvero sostanziosa. Se vi sembra piccola, fate un altro dolce più leggero in più.
– Io ho raddoppiato le dosi (e infatti era troppa), proprio perché mi sembrava piccina: come dice Natalia, non andate oltre il raddoppio, altrimenti farete un’intera scatola di Lego!
– Il Piccolo Jedi non è un fanatico delle creme al cioccolato, quindi ho diviso in due parti la crema al mascarpone del ripieno e ho mescolato al cioccolato fuso (metà dose) solo una metà. Poi ho alternato uno strato di crema bianca a uno di crema al cioccolato.
– La parte bianca di crema va un po’ zuccherata (nella ricetta di Natalia non lo è perché lei mescola cioccolato fuso a tutta la farcia), possibilmente con dello zucchero a velo che non risulta granuloso (quantità a gusto personale).
– Quattro strati di crema sono perfetti per le proporzioni del mattoncino.
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– Il risultato, dopo aver tenuto in frigo la torta per parecchie ore, è solidissimo: potrete lavorare alla glassatura con facilità. Io l’ho fatta il giorno prima e glassata il giorno della festa.
– Io ho rifilato i bordi esterni con un coltellone per renderli più lisci (eliminando quindi lo “smerlo” dei biscotti) e ben dritti.
– Ho capovolto la torta su un vassoio più grande, poi l’ho tagliata in tre parti per fare i tre mattoncini e li ho semplicemente allontanati tra loro, senza spostarli (per evitare di combinare guai).
– Prima di glassare, intorno a ogni mattoncino ho messo delle strisce di carta forno, per non sporcare il vassoio. Gli sbaffi di glassa comunque si puliscono semplicemente con carta da cucina umida.
– La glassa al formaggio tipo Philadelphia è buonissima, non fatevi impressionare! Mescolate semplicemente tra loro gli ingredienti indicati da Natalia, spalmatela e, dopo un po’ di permanenza in frigo prenderà consistenza (grazie al burro che si solidifica un po’).
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– Non ho fatto il mattoncino marrone, quindi nella glassa non ho usato cioccolato, ma solo coloranti alimentari… Eddai, per una volta si può fare!!!
– Il burro da unire alla glassa non deve essere fuso, ma deve essere morbido.
– Anche se la glassa è bianca e i coloranti belli intensi, verranno sempre dei colori pastello: non è inchiostro… per fortuna! L’effetto finale è bello ugualmente.
– Tra un mattone di torta e l’altro abbiamo costruito dei muretti con veri mattoncini Lego (lavati prima) e sul muretto centrale abbiamo messo le candeline (colando un po’ di cera).
– La torta avanzata si può surgelare.
– Non vi aspettate un effetto “cake design”, tipo pasta di zucchero: questa non è una torta liscia e rifinita come quelle tanto di moda ora. Questa è una torta “vecchio stile”, a me verrebbe di dire una torta “vera”. La glassa è una crema buonissima da mangiare ed è imprecisa e casalinga quando la si stende. Questo è il bello!

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web”

Qui su Mammafelice troverete un elenco di tutti i partecipanti

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15 COMMENTI

  1. io ci ho provato molto tempo prima di “incappare” in Natalia e ho lottato un pomeriggio con la glassa azzurra e non ci ho mai più provato. mi metterò di nuovo alla prova, emula di Silvia, e spero di ottenere lo stesso bel risultato. Natalia sei sempre nei ns cuori!!!! e w il Lego!!!!

  2. mi sono goduta in pieno questo post, l’ho letto adesso perchè volevo essere riposata e concentrata, mamma mia Silvia è stato proprio così anche da parte mia. dal nostro primo incontro di persona, alla presentazione del libro di Patrizia Violi (ti ricordi che c’era anche Anna Lo piano con tutta la famiglia?), , ho capito che con te mi sarei divertita un sacco, e per divertita non c’è solo “il ridere” che ci sta bene comunque, ma avrei condiviso dei bellissimi momenti di questa mia nuova vita di blogger. grazie infinite a te e a tutte le ragazze che ho avuto modo di incontrare nel web!.

  3. Francesca hai ragione, “mascarpone” è una roba terribile, zeppo di calorie fino all’inverosimile, ma appena lo mescoli a qualcosa diventa tutto celestiale! Credo che il mascarpone e la panna montata siano due pozioni magiche.
    Franci Mumtrioska… sì, lo hai detto in pubblico! 😛

  4. ohhhhhh! Grandissima ammirazione!
    Per me il 99% delle ricette che sono apparse oggi sono fuori portata ma che bello leggerle … magari ne stampo qualcuna e le consegno al mio papà, unico vero cuoco di famiglia.

  5. La torta e’ bellissima!me la segno perche’ mi piacerebbe provarla per festeggiare il primo compleanno del piccolo!
    Anche noi abbiamo liberato una ricetta: il “nostro” Cous-Cous vegetariano, per sognare l’Oriente e viaggiare anche in cucina!
    Buon appetito e buoni viaggi!

  6. Mammamsterdam, guarda che pensavo anche io la stessa cosa, finché non ci ho provato.
    M di MS… in che senso???
    Belle voi che avete messo su tutto st’ambaradam!

  7. A parte che mi associo a tutti i commenti, tu sai che ti ho chiesto dov’ era la ricetta per rifarla, ho letto e rinunciato. Un peana a chi ci si cimenta, ci credo che sia facile, ma non è una torta che posso fare io.

  8. Ho le lacrime agli occhi. Per il tuo impegno, Silviè, sei stata bravissima, e anche perchè in questa ricetta ritrovo tre “cose” che amo parecchio: tu, l’adorabile Natalia e i Lego. Non necessariamente in quest’ordine.

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