Lego Dimensions: goduria per appassionati Lego

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– Vi andrebbe di testare il nuovo videogico della Leg….
– ODDEOH!!! E’ USCITO??? LO ASPETTAVAMO DA ANNI! COM’E’? CHE PERSONAGGIO E’ PROTAGONISTA? E’ VERO CHE HA IL PORTALE?
– Ehm… quindi lo prendiamo come un sì?
– Ma non capite? Noi ci siamo CRESCIUTI con i videogiochi Lego!
– Intendi tuo figlio?
– Eh? Ah sì… anche lui.

Premessa: molti anni fa scoprimmo i videogiochi LEGO, primi tra tutti quelli basati sulla serie Star Wars, ma poi a seguire quelli di Indiana Jones e Batman. Andrea, iniziando appunto da quello Star Wars, si appassionò al primo lunghissimo gioco adventure e passò diversi mesi a giocarlo, finirlo, ricominciarlo, rigiocarlo. Era diventato un appuntamento quotidiano e, avendo noi un solo televisore, ne avevamo fatto un appuntamento collettivo: quindi materialmente il controller lo aveva lui o lo avevamo in due (uno per personaggio), ma la partecipazione era collettiva: prova lì, apri quella porta, aspetta, aspetta, cosa c’è lì? Vedi se quello si sposta, prova a vedere se quello si smonta…

lego1I giochi Lego, basati sui personaggi delle diverse serie di costruzioni, sono storie lunghissime, che possono cambiare decine di volte, a seconda dei percorsi che si prendono nel gioco. Le variabili sembrano infinite e ogni volta che si gioca in uno stesso scenario, cambia qualcosa rispetto alla volta precedente.
Non solo: di solito hanno una trama (che nei giochi precedenti ripercorreva in modo fedele e dettagliato la trama di un film o di un’intera saga) e quindi mentre si gioca si svolge una storia, si percorrono ambientazioni secondo una logica precisa. Sono giochi basati non solo sull’abilità manuale, ma sul ragionamento; per capire come aprire determinate strade e opzioni, per giocare tutti i livelli e tutti gli ambienti, è necessario rifare il gioco più volte, notare particolari minuti, affinare l’ingegno, essere acuti e attenti.
Per di più la lotta tra bene e male è sempre ironica e si vivono situazioni comiche, vere e proprie gag. Un particolare che mi ha sempre colpito molto e che rende questi giochi adatti anche ai più piccoli è che, quando si spara o si colpisce una minifigure Lego, questa non “muore”, ma si smonta!

Regalare ai bambini un videogioco Lego, poi, è un vero e proprio “investimento”, come del resto ogni scatola di costruzioni Lego, perché dura tanto, ci si gioca per mesi consecutivi e si riprende volentieri anche dopo molto tempo per ricominciarlo da capo. Infatti questi giochi non perdono il loro fascino col crescere dell’età.
Ho letto sul nuovo gioco Dimensions che la classificazione PEGI indica 7 anni come età minima, ma, sebbene sia di solito molto attenta a questa indicazione, questa volta dissento un po’: credo che si potesse scendere almeno di un paio d’anni e consigliarne il gioco già dai 5 anni. Il bello è che resta affascinante anche a 13 anni (età del nostro tester principale) e, vi garantisco, anche a 46!

Fin qui la nostra storia di videogiocatori Lego, impazienti che uscisse un nuovo titolo della serie. Potevamo aspettarci sicuramente un gioco fantastico, come quelli precedenti, ma non avremmo mai osato sperare tanto.
In accordo con il 13enne e come autoproclamati esperti di Lego, vi garantiamo che questo è in assoluto il videogioco Lego perfetto.

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I 7 motivi che fanno di Lego Dimensions il videogioco perfetto

  1. Non è solo un videogioco, ma, grazie al “portale” sul quale posizionare personaggi e mezzi (tecnologia già vista e sperimentata in altri videogiochi di enorme successo), si integra il gioco di costruzioni con il gioco virtuale. Infatti, prima di iniziare a giocare, si deve costruire con mattoncini reali il portale e le minifigure che compariranno nel gioco. Durante il gioco, al momento opportuno, appariranno le istruzioni per montare anche i mezzi di trasporto.
    L’apoteosi per un vero Lego-lover: i mattoncini reali entrano nel videogioco, non basta più usare solo i pollici!
  2. Tutti i mondi Lego si integrano in un’unica storia, mescolando personaggi di tutte le serie in un percorso con una trama originale, che sfrutta la commistione tra personaggi improbabili per proporre anche gag divertenti. I personaggi dello starter kit, infatti, sono Batman, Gandalf e Lucy Wildstyle (di Lego Movie): un perfetto nonsenso! Ed è su questo nonsenso generato dagli intrecci tra personaggi, che si gioca una sottotrama di battute, che movimentano il gioco.
  3. E’ un gioco che si può (e si deve) giocare più e più volte, senza mai stancare, perché solo dopo aver percorso tutta la storia una volta, si riesce a ripartire con la consapevolezza di dover cercare mille altri ambienti di gioco, strade e livelli segreti e possibilità diverse. Per di più, acquistando nuovi personaggi, la possibilità di gioco si espande ancora.
  4. E’ un gioco che si adatta a molte età diverse. Come dicevo, è classificato PEGI 7, ma credo che su questa classificazione influisca la complessità potenziale del gioco. In realtà secondo noi è adattissimo dai 5 anni in su (è del tutto privo di violenza) e le opportunità di gioco sono molte: da uno sviluppo lineare per i più piccoli, agli andamenti più complessi dell’avventura, che potranno sperimentare i più grandi. Bambini (e adulti!) di diverse età potranno facilmente adattarlo al loro livello.
  5. E’ adatto a essere giocato insieme, in gruppo, in coppia, in famiglia. Si diverte anche chi assiste, dando suggerimenti e consigli, dato che qui più occhi insieme ottengono risultati migliori (bisogna osservare molto e avere intuito).
  6. I kit di personaggi aggiuntivi sono una bellissima opportunità di espansione del gioco, ma non sono necessari per finirlo. Infatti è garantito che anche con il solo starter kit si può arrivare a concludere la storia. I kit aggiuntivi servono a introdurre nel gioco altri mondi del tutto nuovi e diversi da quello originario, quindi, acquistandoli successivamente, si può rendere davvero il gioco immenso. Anche con il solo kit base, però, non si rimarrà mai bloccati senza possibilità di proseguire.
  7. Se questo è davvero un gioco per tutti, per gli appassionati di Lego e per i cinefili di ogni età è l’apoteosi: una infinita serie di citazioni, chicche, gag, percorrono tutta la trama del gioco. Riunisce anche serie Lego meno commercializzate qui da noi (ad esempio i Simpson o Doctor Who), per la gioia di chi è appassionato delle serie televisive o dei film da cui sono tratte. Dentro ci sono i supereroi DC Comics, i personaggi di lego Movie, quelli del Signore degli Anelli e di Harry Potter, i Simpson, Doctor Who, Sonic, Ghostbuster, Scoobydoo, A-Team, i Gremlins, Ritorno al futuro, Ninjago, ancora e ancora, altre opportunità di gioco.

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E’ un videogioco bello come un film, o meglio, come decine di film, di storie e di avventure, ma è anche un videogioco bello come le costruzioni e i mattoncini, che sono il gioco più bello del mondo! E’ il videogioco che vi mostrerà quanto la distinzione tra reale e virtuale non abbia più senso.

Lego Dimensions è disponibile per tutte le maggiori consolle ed è un regalo di Natale davvero perfetto (ATTENZIONE: è necessario scegliere il gioco in base al tipo di consolle posseduta).

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3 COMMENTI

  1. i miei giocano da anni ai videogiochi di lego, e sono d’accordo che sono di altro livello rispetto ad altri. Lego Dimensions è bellissimo ma la nostra consolle non va bene. ergo mi sa proprio che dovremo cambiare consolle (argh si aprono ulteriori orizzonti)

    • L’abbiamo cambiata anche noi proprio in vista di questo gioco, approfittando di un propizio compleanno.
      (A questo punto però, fossi in te, aspetterei dopo Natale per il cambio consolle)

  2. Come è possibile che dopo le caterve di Lego che ci sono entrati in casa (quando è nato figlio 1 abbiamo deciso che nella vita occorreva fare scelte e che noi avremmo scelto per i lego e non un Playmobil in casa) a partire da quelli vintage di padre e zii, io non conoscessi i videogiochi? Madonna, Silvia cosa mi hai messo in mano, aiutooooo

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