La to-do-list: quando, come e soprattutto perché

0

Lasciato alle spalle settembre, questo inizio di ottobre mi sembra un buon giorno per raccontare la nostra ripresa di attività attraverso un semplice gesto a cui io attribuisco un sacco di significati.

La to-do-list

La lista delle cose da fare è un elemento essenziale di questi giorni, ovviamente perché nella ripresa dopo le vacanze estive dobbiamo districarci tra le cose da comperare per avere pronto per scuola il kit perfetto, i contatti da prendere – o definire – per riprendere le attività extrascolastiche (iscrizioni, certificati, pagamenti, gruppi whatsapp …), gli appuntamenti fissi periodici che a settembre tornando sempre a mente (dentista, assicurazioni, ecografie, visite di controllo…) e ovviamente la nostra routine quotidiana, fatta di lavoro, incontri, relazioni, famiglie…
Per me però è un vero salva-mente a cui ricorro non solo per appuntare le cose tecniche ma anche per non dimenticarmi l’essenziale. Mi spiego subito.

Photo by Andrew Buchanan on Unsplash

L’essenziale dei figli che crescono

Come si discuteva con alcune amiche, paese che vai, quotidiano che trovi e stimoli che segui: un ambiente tecnologico, magari sostenuto da due genitori intelligenti, può aiutare un bambino, un ragazzo, ad esplorare la competitività dei videogiochi, imparare linguaggi di coding, sviluppando competenze di leadership e creatività che vanno a complemento degli apprendimenti scolastici e sportivi; un ambiente più rurale, diversamente, può consentire svariate ore di vita all’aria aperta ed esperienze fisiche intense. Vero è, però, che talvolta, senza una guida, si corre il rischio che un’attività abbia il monopolio su tutte, e non si esplorino, anche quando se ne abbia tutto il tempo, altre possibilità. Il che vuol dire rotolarsi a sfinimento nei prati – una nobile attività – e poi ritrovarsi frustrati perché non si può sapere com’è andata a finire la nostra serie preferita o quell’avventura descritta nel libro (lo so che i poteri dello streaming sono infiniti, ma quando è l’ora di andare a dormire è l’ora…).

Un po’ per questo, un po’ perché come figlia unica a volte ho la presunzione di dover bastare per i desideri di entrambi i figli, se riesco, ho l’abitudine di stilare con loro la lista delle cose che vorrebbero fare – in un pomeriggio vuoto, in un weekend. È un modo per fare ciò che abbiamo l’opportunità di fare spontaneamente e senza intervento alcuno ma per non perdere di vista desideri nuovi, spunti improvvisi, slanci. Per poter scrivere “voglio preparare una torta” “vorrei vedere quel film” “devo preparare una ricerca” “stasera cena australiana” e osservare l’effetto che fanno.
Per non ingrigirci dietro al tran-tran quotidiano, fatto di appuntamenti, ritmi e routines già prefissate, e dare ascolto a quanto ci detta il cuore – oltre l’agenda – e poterci sorprendere.

L’essenziale mio personale

Detto questo, visto che anche io non sono esente dalla frustrazione di chi ha passato la giornata solo ad inseguire le mille cose che “si devono fare”, la todolist mi serve per mettere nel mio elenco anche l’essenziale mio personale.
Perché, come diceva una cara amica in redazione di GC, l’altro ieri, non è che non avremmo un sacco di post da scrivere o argomenti a cui riflettere ma, come giustamente rimarcava un’altra, noi che ci troviamo a quarantaequalcosa anni iniziamo ad avere – tra le istanze dei figli che crescono e gli allarmi dei genitori che cedono – qualche difficoltà a mettere in moto tutto ciò che abbiamo nel cuore e nella testa. Mi spiego meglio. Prima di compiere quarant’anni avevo davvero energie per tutto. Ora, presa da un’urgenza a destra e un problema a sinistra, talvolta lascio che la stanchezza abbia il sopravvento e pigramente, a sera, mi dico “ci penserò domani” – anche perché, a tenerle tutte in testa, le varie cose – da fare o i desideri – sembrano un blob insormontabile.

La lista, invece, divisa tra cose urgenti e cose importanti, desideri e idee, mi fa fare i conti con il tempo e quello che davvero desidero nel pormi come obiettivo certi impegni (“davvero davvero ti sei iscritta a un mooc sulla grafia cinese? E sulla filosofia dell’età moderna? Ma sei sicura?!” … ma anche “vogliamo trovare il tempo per fissare alla parete quella fotografia bellissima che mi scalda il cuore?”).
Mi dà l’opportunità di scegliere: tra due evidenziatori da comprare e il dentista da prenotare mi aiuta a ricordarmi che voglio rinnovare l’abbonamento in palestra (o andare in piscina, se ho scelto di cambiare), che abbiamo deciso di provare a fare la pizza tutti assieme o che voglio prendermi una serata per riflettere su che cosa ci può aiutare, come persone e come famiglia, a stare meglio tutti i giorni… magari scrivendo un post per GenitoriCrescono 😉
Insomma, a volte bastano piccoli gesti per riprendere in mano un quotidiano che ci dia più soddisfazione e vivere proattivamente i tanti e begli impegni di tutti i giorni.

Quindi … buona ripresa e buona to-do-list a tutti. Voi che cosa avete deciso di scrivere sulla vostra?

Prova a leggere anche:

LASCIA UN COMMENTO