La prevenzione dell’illegalità in rete

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downloadInternet non è un luogo che ha leggi proprie. Internet è un mezzo e uno spazio in cui vigono le stesse leggi che regolano la nostra vita in ogni ambiente.

Truffare, rubare, ingiuriare, diffamare, molestare via internet non è diverso, né tantomeno meno grave, che farlo attraverso altri mezzi.
Molte azioni illecite, però, se compiute attraverso il web sono percepite come meno gravi, quasi veniali e si lascia che anche i ragazzini le commettano con leggerezza.

Entrereste in un negozio, prendereste un maglione dallo scaffale e poi uscireste con nonchalance senza pagare? No, vero. E come chiamereste un’azione del genere? Furto, suppongo.
Bene, scarichereste una canzone, un film o un ebook sul vostro computer senza pagare? Si? Lo fate? Lo fanno anche i vostri figli? Del resto ci sono siti apposta per scaricare ogni bendiddio!
Ecco, è furto anche quello. Magari assoggettato a norme specifiche e non all’art. 624 e 625 del codice penale, ma è comunque un’azione illecita, che lede i diritti di qualcuno e procura a chi la compie un ingiusto guadagno.
Ohibò! Tollerate che i vostri ragazzi rubino!!

Nell’incontro di Navigare Sicuri a Torino, si è parlato proprio di questo. L’argomento sembrava meno accattivante dei precedenti: sexting e dipendenza da internet avevano più appeal immediato sui ragazzi. Però poi la discussione avvenuta nell’incontro plenario, che ho seguito in streaming, li ha visibilmente scossi.
L’intervento di Mara Maionchi, nota produttrice musicale, con il suo stile diretto e spiccio, ha davvero stupito i ragazzi.
Ecco, loro proprio non riuscivano a capire che scaricare gratuitamente canzoni protette da diritto d’autore è davvero un atto illecito!

Credo che molto dipenda dal fatto che la stragrande maggioranza delle famiglie educhino i figli a non rubare e a non commettere reati o fatti illeciti in genere, ma sono molti di meno quelli che si rendono perfettamente conto che queste azioni si compiono anche via web e con una facilità imbarazzante. Per questo, la mancanza di percezione dell’illegalità di alcuni comportamenti da parte dei genitori, provoca minore consapevolezza anche nei figli.

Il download di materiale protetto dal diritto d’autore è illegale in tutta Europa (tanto per mantenerci in ambiti territoriali prossimi). In Italia si occupa di diritto d’autore la legge n. 633 del 22 aprile 1941: una legislazione risalente, ma le cui sanzioni sono state aggiornate nel tempo e sono quindi molto pesanti.

Un piccolo stralcio delle disposizioni principali:
– Articolo 1 :
“Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione”
– Articolo 13:
“Il diritto esclusivo di riproduzione ha per oggetto la moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo […]”
– Articolo 17:
“Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto il diritto di mettere in commercio, di porre in circolazione o comunque a disposizione del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, l’opera o gli esemplari di essa”

Non in tutto il mondo esistono leggi sul diritto d’autore e non dappertutto sono concepite come quelle europee. Per questo spesso è impossibile perseguire chi gestisce siti dedicati al download di materiale protetto. Però la legge che si applica a chi scarica, è quella del luogo dove è situato il terminale: quindi, chi scarica in italia è sanzionato secondo la legge italiana.
A volte i siti in cui si trova materiale protetto non contengono i file da scaricare, ma sono semplicemente un motore di ricerca di quei file. Per questo i siti di per sé non possono essere considerati illegali, ma poi, se si effettua il download seguendo i link di questi siti, si finisce comunque per commettere un’azione illegale.

I ragazzi, poi, sono rimasti stupiti da un altro aspetto: la diffusività delle conseguenze dei milioni di download illegali.
L’esempio più vicino a loro è stato dato con la musica. Comprendere che forse loro stessi, appassionati di musica e magari musicisti con ambizioni future, potrebbero non trovare più una casa di produzione che li sostiene, perché il download illegale colpisce in una irreversibile catena proprio i piccoli produttori, li ha lasciati increduli.
Milioni di click, fanno sparire il lavoro di molti. Le aziende impegnate nel settore musicale, soprattutto quelle piccole, chiudono.
Ma davvero? Ma non è un’esagerazione? Ehhh no! Non lo è!

Questo argomento è ancora ricco di spunti, che vanno ben oltre il download illegale. In occasione dei prossimi incontri di Navigare Sicuri sul tema della legalità, ne parleremo ancora.

Nella pagina del Blogstorming speciale sull’uso consapevole della rete sia da parte dei genitori, che dei ragazzi, puoi trovare i contributi di altri blog al dibattito.

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4 COMMENTI

  1. Concordo con Mammamsterdam: è difficile scrivere un post che tratta di argomenti che molti di noi, erroneamente, credono di conoscere e rendere il tutto molto interessante e soprattutto semplice da comprendere. Se ci riesco io, chiunque può farlo 😉

  2. Ecco, a me piacciono proprio tanto questi post informativi in cui in poco spazio riesci a mettere ben in fila, in modo comprensibile e con esempi ad hoc una serie di questioni importanti. Per te che sei avvocato alcune questioni in effetti sono scontatissime e magari poco appassionanti, ma per me sono assolutamente rivelatrici di come delle volte consideriamo con troppa leggerezza le cose che facciamo e non mettiamo sullo stesso piano cose che lo sono, semplicemente perché accadono sul web o fuori dal web. Aspetto adesso le puntate successive.

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