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	<title>Comments on: La paternità negata</title>
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	<description>per imparare insieme il mestiere di genitori</description>
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		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/la-paternita-negata/comment-page-1/#comment-56</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 21:12:03 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Desian e Paterpuer per le vostre preziose testimonianze qui su genitoricrescono. Magari ci vorrà ancora una generazione di padri lasciati un pò in disparte prima di arrivare alla vera eguaglianza. Spero che le mamme e le donne riescano a capire che l&#039;emancipazione femminile passa necessariamente anche attraverso quella maschile. E questo percorso non può che essere intrapreso insieme. Magari anche grazie al dialogo portato avanti a colpi di blog in questo bel mondo di incontro virtuale che ci offre la rete. A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Desian e Paterpuer per le vostre preziose testimonianze qui su genitoricrescono. Magari ci vorrà ancora una generazione di padri lasciati un pò in disparte prima di arrivare alla vera eguaglianza. Spero che le mamme e le donne riescano a capire che l&#8217;emancipazione femminile passa necessariamente anche attraverso quella maschile. E questo percorso non può che essere intrapreso insieme. Magari anche grazie al dialogo portato avanti a colpi di blog in questo bel mondo di incontro virtuale che ci offre la rete. A presto!</p>
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		<title>By: paterpuer</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/la-paternita-negata/comment-page-1/#comment-55</link>
		<dc:creator>paterpuer</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 17:26:14 +0000</pubDate>
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		<description>Questo mi pare un passo avanti: http://www.ilfogliodelconsiglio.it/pub_01_00_01.php?id=432

La situazione italiana è pazzesca, poco tempo per il congedo della madre, sostanziale impossibilità per il padre, congiunturale difficoltà - date le sempre più comuni condizioni di lavoro - per tutti. Insomma... È davvero tutto da ripensare.

Io ho invidiato la mia compagna per i mesi del congedo e tuttora le invidio la possibilità di uscire un po&#039; prima dal lavoro per l&#039;allattemento. Mi rendo conto però che non basta quello che c&#039;è. Prima e dopo la nascita la situazione è tale che non puoi essere solo; per esempio, adesso, senza i nonni non potremmo crescere nostro figlio sia perché i posti nei nidi sono pochissimi sia perché le rette (anche e soprattutto quelle pubbliche) sono irraggiungibili.

Quanto alla mutazione &quot;antropologica&quot; dei padri, beh, credo che fosse l&#039;ora. Stiamo cambiando, tutti quanti. Avere un figlio è sempre e comunque una scelta, recuperare quella parte di noi che tanto &quot;inquinamento&quot; culturale ci ha sempre negato è bello e salutare. Io ho davvero recuperato sia il senso più profondo del mio percorso di studi (sono laureato in pedagogia ma con un percorso sociologico e massmediologico, sto riscoprendo adesso la parte di studi che mi sono perso...) sia quel pezzo di me che mancava per essere una persona migliore. Io amo da impazzire prendermi cura del mio bambino, se possibile il &quot;caretaking&quot; mi fa sentire ancora più maschio (contrariamente a ciò che si potrebbe pensare), un maschio che smette di contrapporsi al femminile ma che davvero si completa. 

La mia esperienza di padre è quella di una genitorialità totalmente condivisa con la mia compagna (con cui non mancano certo le occasioni di dibattito anche serrato); siamo diventati tre e abbiamo scoperto che si sta meglio che in due.

In tutto ciò debbo dire grazie alla rete che mi fa sentire meno solo, meno strano.

Vorrei però vivere in un contesto in cui è fattibile essere genitori, in cui la corsa a ostacoli non sia lo sbarcare il lunario ma sia semplicemente il crescere con i propri figli.

Comunque - visto che i luoghi comuni sono durissimi da superare - vorrei dire, care mamme, che la maternità vi rende belle, che i segni del parto, i chili in più e tutto il resto non fanno altro che rendervi ancora più sexy. So che in tante si disperano, fanno diete, riprendono subito la palestra per paura di non essere più belle. Vorrei, a tutte voi, dire che se vi guardate con gli occhi del vostro uomo non potrete che vedervi bellissime, ricche di una sensualità mai respirata prima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mi pare un passo avanti: <a href="http://www.ilfogliodelconsiglio.it/pub_01_00_01.php?id=432" rel="nofollow">http://www.ilfogliodelconsiglio.it/pub_01_00_01.php?id=432</a></p>
<p>La situazione italiana è pazzesca, poco tempo per il congedo della madre, sostanziale impossibilità per il padre, congiunturale difficoltà &#8211; date le sempre più comuni condizioni di lavoro &#8211; per tutti. Insomma&#8230; È davvero tutto da ripensare.</p>
<p>Io ho invidiato la mia compagna per i mesi del congedo e tuttora le invidio la possibilità di uscire un po&#8217; prima dal lavoro per l&#8217;allattemento. Mi rendo conto però che non basta quello che c&#8217;è. Prima e dopo la nascita la situazione è tale che non puoi essere solo; per esempio, adesso, senza i nonni non potremmo crescere nostro figlio sia perché i posti nei nidi sono pochissimi sia perché le rette (anche e soprattutto quelle pubbliche) sono irraggiungibili.</p>
<p>Quanto alla mutazione &#8220;antropologica&#8221; dei padri, beh, credo che fosse l&#8217;ora. Stiamo cambiando, tutti quanti. Avere un figlio è sempre e comunque una scelta, recuperare quella parte di noi che tanto &#8220;inquinamento&#8221; culturale ci ha sempre negato è bello e salutare. Io ho davvero recuperato sia il senso più profondo del mio percorso di studi (sono laureato in pedagogia ma con un percorso sociologico e massmediologico, sto riscoprendo adesso la parte di studi che mi sono perso&#8230;) sia quel pezzo di me che mancava per essere una persona migliore. Io amo da impazzire prendermi cura del mio bambino, se possibile il &#8220;caretaking&#8221; mi fa sentire ancora più maschio (contrariamente a ciò che si potrebbe pensare), un maschio che smette di contrapporsi al femminile ma che davvero si completa. </p>
<p>La mia esperienza di padre è quella di una genitorialità totalmente condivisa con la mia compagna (con cui non mancano certo le occasioni di dibattito anche serrato); siamo diventati tre e abbiamo scoperto che si sta meglio che in due.</p>
<p>In tutto ciò debbo dire grazie alla rete che mi fa sentire meno solo, meno strano.</p>
<p>Vorrei però vivere in un contesto in cui è fattibile essere genitori, in cui la corsa a ostacoli non sia lo sbarcare il lunario ma sia semplicemente il crescere con i propri figli.</p>
<p>Comunque &#8211; visto che i luoghi comuni sono durissimi da superare &#8211; vorrei dire, care mamme, che la maternità vi rende belle, che i segni del parto, i chili in più e tutto il resto non fanno altro che rendervi ancora più sexy. So che in tante si disperano, fanno diete, riprendono subito la palestra per paura di non essere più belle. Vorrei, a tutte voi, dire che se vi guardate con gli occhi del vostro uomo non potrete che vedervi bellissime, ricche di una sensualità mai respirata prima.</p>
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		<title>By: desian</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/la-paternita-negata/comment-page-1/#comment-49</link>
		<dc:creator>desian</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 22:28:28 +0000</pubDate>
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		<description>Che ci sia una differenza formale in Italia, non credo sia solo una questione culturale ma è anche una sorta di volontà diffusa e di differenza ormai acquisita in termini sociali: è la donna l&#039;angelo del focolare e della culla.
Che poi sia altrettanto difficile entrare in una parità di compiti effettiva in casa è altrettanto vero: a me, che sono molto imperfetto, è costata molta fatica rivedermi e acquisire una consapevolezza diversa e più &quot;giusta ed equa&quot;. In definitiva penso che siano molti i passi da fare, quelli pubblici e sociali ma anche e soprattutto quelli personali ed individuali. Trovare poi una sponda come un gruppo o un&#039;associazione o semplicemente gruppi di persone che si relazionano per prendere coscienza della questione, sarebbe fantastico: e allora viva i blog tipo questo!!!
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che ci sia una differenza formale in Italia, non credo sia solo una questione culturale ma è anche una sorta di volontà diffusa e di differenza ormai acquisita in termini sociali: è la donna l&#8217;angelo del focolare e della culla.<br />
Che poi sia altrettanto difficile entrare in una parità di compiti effettiva in casa è altrettanto vero: a me, che sono molto imperfetto, è costata molta fatica rivedermi e acquisire una consapevolezza diversa e più &#8220;giusta ed equa&#8221;. In definitiva penso che siano molti i passi da fare, quelli pubblici e sociali ma anche e soprattutto quelli personali ed individuali. Trovare poi una sponda come un gruppo o un&#8217;associazione o semplicemente gruppi di persone che si relazionano per prendere coscienza della questione, sarebbe fantastico: e allora viva i blog tipo questo!!!<br />
ciao</p>
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	<item>
		<title>By: silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/la-paternita-negata/comment-page-1/#comment-37</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 13:39:53 +0000</pubDate>
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		<description>Prometto un post &quot;tecnico&quot; sull&#039;argomento, nel quale cercherò di illustrare nel modo migliore la normativa italiana.
Vi chiedo una decina di giorni di tempo, però, dato che sono una mamma italiana con molto lavoro arretrato!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prometto un post &#8220;tecnico&#8221; sull&#8217;argomento, nel quale cercherò di illustrare nel modo migliore la normativa italiana.<br />
Vi chiedo una decina di giorni di tempo, però, dato che sono una mamma italiana con molto lavoro arretrato!</p>
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	<item>
		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/la-paternita-negata/comment-page-1/#comment-36</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 13:35:47 +0000</pubDate>
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		<description>Bentornata Panzallaria!
Abbiamo in mente una serie di post su questo argomento, quindi continua a seguirci. In ogni caso ti scrivo in privato per pensare all&#039;intervista.
Grazie e a presto!

Serena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornata Panzallaria!<br />
Abbiamo in mente una serie di post su questo argomento, quindi continua a seguirci. In ogni caso ti scrivo in privato per pensare all&#8217;intervista.<br />
Grazie e a presto!</p>
<p>Serena</p>
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		<title>By: Panz-Mommyblogging italiano</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/la-paternita-negata/comment-page-1/#comment-35</link>
		<dc:creator>Panz-Mommyblogging italiano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 12:32:42 +0000</pubDate>
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		<description>guarda: questo tema mi è molto caro e ne ho scritto spesso, anche perché la mia esperienza personale è emblematica.

non solo il mio compagno per poter assistere al parto ha dovuto prendere ferie ma essendo stato appena assunto è stato con me/noi per 2 giorni 2 per poi tornare al lavoro

ma anche

ci siamo informati e nessuno sapeva darci nessuna info. io sono libera prof per cui non ho la maternità e speravamo appunto che potesse lui usufruirne.

solo dopo 3 mesi dal parto abbiamo scoperto del congedo allattamento e per un anno il mio compagno ha potuto tornare a casa 2 ore prima dal lavoro.

ma comunque la situazione è allucinante e la discriminazione fortissima.

ti andrebbe di raccontare l&#039;esperienza svedese su mammablogger? potremmo linkare questo post e tu in mail potresti scrivermi qualche dettaglio e pubblichiamo una specie di intervista.

se ti interessa l&#039;idea scrivimi a panzallaria73@gmail.com
ciao
panz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>guarda: questo tema mi è molto caro e ne ho scritto spesso, anche perché la mia esperienza personale è emblematica.</p>
<p>non solo il mio compagno per poter assistere al parto ha dovuto prendere ferie ma essendo stato appena assunto è stato con me/noi per 2 giorni 2 per poi tornare al lavoro</p>
<p>ma anche</p>
<p>ci siamo informati e nessuno sapeva darci nessuna info. io sono libera prof per cui non ho la maternità e speravamo appunto che potesse lui usufruirne.</p>
<p>solo dopo 3 mesi dal parto abbiamo scoperto del congedo allattamento e per un anno il mio compagno ha potuto tornare a casa 2 ore prima dal lavoro.</p>
<p>ma comunque la situazione è allucinante e la discriminazione fortissima.</p>
<p>ti andrebbe di raccontare l&#8217;esperienza svedese su mammablogger? potremmo linkare questo post e tu in mail potresti scrivermi qualche dettaglio e pubblichiamo una specie di intervista.</p>
<p>se ti interessa l&#8217;idea scrivimi a <a href="mailto:panzallaria73@gmail.com">panzallaria73@gmail.com</a><br />
ciao<br />
panz</p>
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