La mamma del serial killer
Ma come si sentirà la mamma di un serial killer?
Qualche giorno fa il Sorcetto trafficava con fogli e matite. Era molto concentrato alla sua scrivania e scribacchiava diverse pagine…
Ovviamente, io me ne guardavo bene dal solo avvicinarmi e rompere quell’idillio tra lui e se stesso.
Dopo un bel po’ mi presenta tutto orgoglioso il risultato del suo lavoro.
“Mammaaaaaaaaa! Garda!” (chissà perchè quando ci mette tanta enfasi, sparisce la u).
Mi presenta tre fogli fitti fitti di scrittura dove era ripetuta continuamente la frase “MAMMA E’ GENTILE” per metà foglio e poi, su ciascuno, un disegnino raffigurante una scena, con fumetto, in cui io lo sgridavo per qualcosa…
In bilico tra il senso di colpa e l’impellente necessità di contattare un buon neuropsichiatra infantile, ho timidamente chiesto…
“Amore mio, perchè hai scritto che mamma è gentile, se poi hai disegnato solo quando ti sgrido? Forse vorresti che mamma fosse più gentile con te? Che ti sgridassi di meno?”
Sentivo che era il momento di affilare le armi dell’intelligenza emotiva… ma…
“No, ho scritto che sei gentile, perchè tu sei gentile…”
Punto.
Preciso che io, in questi ultimi tempi, sono stata tutt’altro che gentile con il Sorcetto: abbiamo combattuto battaglie per i compiti, per la troppa tv o troppi videogiochi, per le distrazioni varie e per le sordità selettive (leggi: non mi ti filo). Preciso che già era in corso un mio esame di coscienza con impegno a strillare di meno… soprattutto da quando mi sono sentita dire “Sembri proprio la maestra di religione!“, che, notoriamente strilla come un’aquila…
Ciò posto, nella mia mente sono apparse due immagini: la scritta ripetuta “il mattino ha l’oro in bocca” ed il bel faccino di Norman Bates…
Se in futuro dovessimo salire alla ribalta delle cronache, vi terrò informati!
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cara Silvia, se credi ti metto in contatto con la profe così vi scambiate consigli sul tema!
)
Il problema è che, ultimamente, anch’io scivolo su questa pericolosa china (quella di alzare un po’ troppo la voce…) per cui se alla fine del briefing aggiornate anche me vi sarei enormemente grato…………..
Sordità selettiva… sisi è una malattia contagiosa come l’influenza.
Per non parlare dell’alzare la voce. L’altro giorno abbiamo incontrato in ascensore i vicini del piano di sopra che hanno detto all’erede “oggi non hai ancora fatto arrabbiare la mamma?” Volevo sprofondare. Credo proprio che tutto il palazzo sappia quando sgrido il figlio. Diventerà un potente incentivo per controllarmi.
venite qua… fatevi abbracciare…
io comunque ho tolto di mezzo i disegni… che dovesse capitare da queste parti qualche assistente sociale, meglio far sparire le prove…
Silvia cara, ma siamo sicure che sono “buone madri” quelle che non urlano mai? o non sono forse proprio quelle a creare dei piccoli mostri?
io, nel dubbio, urlo.
quando ce vò, ce vò.
vorresti dire che il Sorcetto mi è grato perchè strillo in uanto sa che una sana severità sarà cstruttiva per la sua crescita e per questo ha scritto che sono gentile?……….. naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
però sto cercando di strillare appena appena meno della maestra di religione… che forse ottengo anche più risultati! (ma quanto strillerà sta maestra di religione???)
Io urlo poco, però quando lo faccio, sarà per la rarità dell’evento, la “scaturisco” davvero. Anche perchè assumo istitivamente tonalità basse e minacciose che non lasciano adito a dubbi sulle mie intenzioni omicide.
E’ come se diventassi la strega cattiva delle fiabe:da utilizzarsi cum grano salis, altrimenti fa solo ridere.
L’altro giorno ho abusato nell’uso del “Guarda che conto fino a 5″ Lei mi guarda e seriamente interessata mi chiede:”Ma poi, dopo il 5 , che succede?!”
Basta, addio al metodo conta, il re è stato denudato..
Anch’io urlo, non vorrei ma urlo. Ci sono momenti a rischio, tipo la sera, quando siamo tutti più stanchi e l’urlo parte automatico. Cmq se il titolo del disegno enfatizza la tua gentilezza, non preoccuparti: hai ancora un po’ di margine!
questo post è stato citato qui:
http://www.alchimistainliberta.net/2010/03/la-mamma-del-serial-killer/
da Gloria, che lo ha commentato con una striscia fantastica, facendomi così scoprire Calvin e Hobbes
Ciao! Vuoi sapere come si sente la mamma di un serial killer? Mi rifarò sentire tra un po’ di anni! E, bada bene, non perché strillo troppo al mio bimbo (è ancora presto, ha solo 3 mesi!!!)
L’educatrice che ha tenuto il nostro corso pre-parto ha saputo fare un sano terrorismo psicologico affermando che se noi non allattiamo a richiesta e non dormiamo a letto con i nostri piccini, non dovremo stupirci se poi da adolescenti se ne andranno nelle scuole a sparare ai loro compagni.
Non sto scherzando.
E io che dal primo giorno ho messo il mio bimbo nella sua culla e nella sua cameretta…
E io che non tiro fuori la tetta ogni volta che lui fa “ghè”…
All’educatrice avrei risposto che, l’importante, è che vada a sparare fuori di casa, così non sporca!
Bene Rossana… siamo condannate ad essere le mamme di futuri noti psicopatici assassini seriali: almeno ci intervisteranno a Porta a Porta!
Purtroppo ci credo che non stai scherzando…
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