La maledetta giostrina per il lettino

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E io me lo immagino, mentre era ancora in pancia a farsi coccolare al ritmo del vostro passo e della vostra voce, mentre voi li fuori vi davate da fare per preparare la stanza che lo avrebbe accolto insieme a tutto il vostro amore. E si! Il quadruccio della nonna alla parete, il lettino nuovo, i peluche, i lenzuolini di colori pastello, i vestitini formato mignon a cui non avete saputo resistere. Tante le cose con cui sognare prima della nascita. E poi arriva naturalmente la giostrina. Quella da appendere in modo che il bambino non debba annoiarsi a starsene sdraiato tutto il giorno dentro il lettino a guardare il bianco del soffitto!
La giostrina non manca mai. Può essere tutta fatta a mano del negozietto equo e solidale, oppure dell’artigianato locale, o magari di fabbricazione cinese: ma la giostrina non manca mai.

Come era fatta la vostra di giostrina?
La nostra, ricevuta in regalo, era uno di quei modelli che non si faceva mancare nulla: pupazzetti dai colori vivaci, lucine ad intermittenza, e musiche di vario tipo da usare a seconda se il momento era di attività o di rilassatezza. Marca conosciutissima di quelle di punta nei prodotti della prima infanzia, nientepopoddimeno.

Il Vikingo era talmente attratto dalla sua giostrina che più di una volta ho pensato che sarebbe stato capace di alzarsi in piedi per toccarla se non avesse avuto due mesi scarsi. Non c’è voluto molto a capire che la giostrina tutto faceva fuorché conciliargli il sonno. E pur ammettendo che il nostro era un modello che non poteva passare inosservato, non serviva a nulla tenerla rigorosamente spenta, ne era comunque attratto come ad una calamita. Ovviamente ho dato subito la colpa al temperamento di mio figlio, ho smontato la giostrina dal lettino e mi sono rassegnata, fino all’arrivo del secondo figlio.
Pollicino tutto un altro carattere, tutta un’altra tempra, di fatto era …. angosciatissimo dalla presenza di questo coso penzolante sul suo lettino. E esattamente come il fratello, non aveva nessuna intenzione di abbandonarsi nelle braccia di Morfeo e continuava a tenere gli occhi fissi sul coso per controllare che non si muovesse di lì.
Tolta la giostrina di mezzo anche con il secondo figlio, mi chiedo: ma è stato un problema solo nostro? Esiste in questo mondo qualche bambino che si ipnotizza a guardare questi oggetti e si addormenta?
La vostra esperienza quale è stata?

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27 COMMENTI

  1. Il mio Leo adora la giostrina, anche se di solito non l’accendo prima della nanna, ma la uso soprattutto la mattina ,quando stiro o faccio i mestieri, lo distrae e lo diverte ed é una buona alternativa alla tv

  2. CO-O-O-SA? cioè, mi dite solo adesso che chiamare i figli con i nomignoli e’ fastidioso? Cavolo, e io da piccola ne avevo almeno 15, uno da ogni membro della famiglia, e ogni volta mi illudevo che mi piacesse quel nome speciale tra me e quel parente, proprio perché segnava la relazione unica e specialissima che avevo con loro? Mannaggia, vedo proprio che essermi laureata a una facoltà di pedagogia non e’ servito a niente, i miei migliori anni buttati via, non si po’ senti. Dite che se lo faccio presente mi ridanno i soldi delle tasse?

    Poveri figli miei, soprannominati nel blog, fuori dal blog, in cielo, in terra e in ogni luogo.

  3. Intanto,avendo studiato pedagogia, Le posso assicurare che per un bambino è molto più denigrante e fastidioso essere chiamato con nomignoli o soprannomi piuttosto che essere distratto da giostrine sonore o carillon per agevolare le ninne.
    Per quanto riguarda l’atto pratico della messa a letto sono sconsigliate(per ovvi motivi)giostrine in movimento, luci e colori o suoni estremamente “rumorosi”; si consiglia infatti di utilizzare giostrine o altro solo per il tempo necessario di intrattenimento (5 max 15 min per i bambini/e più tranquilli che riescono a stare nel lettino).
    Per il resto ogni mamma sa cosa è meglio per il proprio figlio….non c’è cosa più tenera,più coccolosa di poter ninnare il nostro cucciolo/a magari dopo una giornata di lavoro.FA BENE A TUTTI E DUE…
    Ricordate: più i nostri figli vivono in ambienti sereni e tranquilli, più saranno in grado di gestire i loro spazi e le loro abitudini con molta metodicità!!!!!!!!!!
    MA ATTENZIONE: mai concedere troppo….i bambini sono MOLTO ABITUDINARI…. 🙂

    • @Fabiana Intanto, vorrei tranquillizzarla sul fatto che uso nomiglioli per chiamare i miei figli su un blog pubblico letto da migliaia di persone ogni giorno, ma non nella vita quotidiana. Sono certa capirà l’importanza di mantenere un minimo di privacy. Poi come lei stessa sottolinea una mamma sa meglio di chiunque altro cosa è meglio per il figlio, e le assicuro che per mio figlio la giostrina è sempre stata un motivo di disturbo piuttosto evidente. Tuttavia, come si nota dal tono del post scritto, mi guardo bene dal generalizzare, e chiedo a ciascuno di descrivere la propria esperienza in merito. In ogni caso la ringrazio per i consigli che ha voluti lasciarci. A presto.

  4. La giostrina???
    si come svegliare la Pupa di due mesi stanca, morta di sonno… appena la vede ritorna in gran forma… dico no grazie!

  5. La giostrina??
    Quell’aggeggio che NON imbamola e anzi appena tuo figlio riesce ad alzarsi su la prende a colpi?
    No grazie, a noi non è servita, montata sul lettino a 6 mesi del Pupo, smontata dopo pochi giorni…
    … e pensare che gira una mia fotografia di quando avevo pochi mesi imbambolata a guardare le farfalline sopra il lettino!! Mah

  6. Non avendo dormito nel lettino, nessuna delle due, non hanno avuto giostrine “in funzione”, ci si addormenta e si dorme vicino/addosso a mamma.
    Eppure per la seconda una giostrina c’è, è fatta di pasta formato farfalle dipinte con le tempere dalla sorella (di due anni e mezzo) quando lei era ancora in pancia. La sorellona ad opera ultimata mi alzava la maglia, sventolava la giostrina davanti all’ombelico, e chiedeva alla sorellina in arrivo “ti piace?”.
    Ecco, questa giostrina qui, fatta così, mi piace eccome.

  7. A noi ne hanno regalata una sciccosissima con telecomando, luci proiettate sul soffitto e 50 musichette più o meno snervanti. Con la figlia “grande” l’abbiamo tenuta sul lettino fino a che non è stata in grado di attaccarsi alla giostrina: non si è mai addormentata una sola volta e non è mai stata da sola nel lettino per più di due nanosecondi con la giostrina accesa. Con il figlio “piccolo” non l’abbiamo nemmeno montata e tuttora giace in cantina in attesa di essere donata.

  8. Uuh tema scottande in casa Sfolli!
    Stiamo giusto cercandone una che vada bene, che la faccia addormentare…sssseeeh

    Ma soprattutto, mi chiedo, e chiedo a voi esperte, come si appende? A cosa si appende? Mi hanno detto di appenderla al lampadario, ma a parte che non mi fido a mettere la culla direttamente sotto il lampadario, in piu il lampadario e’ in mezzo alla stanza e la culla in mezzo alla stanza ingombra un sacco.

    Per ora comunque ci stiamo arrangiando con una cosa fatta in feltro dalla Sfolli mamma (aka La Iena), appesa alla sponda del letto. G la guarda, e in effetti si imbambola via bene. Ma dormire no, quello mai!

  9. La mia mitica primogenita era veramente ipnotizzata dalla giostrina, la nostra era (anzi è) un modello super equipaggiato. quando la mettevo a letto per la notte accendavamo solo le lucine che proiettavano stelline sul soffitto e girava, girava con musichina di sottofondo e in tempo zero lei si addormentava….
    purtroppo per gli altri non mi è andata così bene: alla seconda piaceva ma non si è mai addormentata, l’ultimo la odia letteralmente e adesso che sta seduto allunga le manine e con insospettabile violenza cerca di distruggerla!!! si forse è meglio toglierla una volta per tutte….

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