Kinder+Sport all’Expo2015 con joy of moving

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joyofmoving 2Le grandi innovazioni partono sempre da una visione. Gli innovatori sono visionari, non perché sognino l’irrealizzabile, ma perché hanno chiara in mente la visione del progetto, la cui realizzazione potrà durare anni, ma era già tutta lì, nell’idea centrale, nel nocciolo.

Ho assistito alla presentazione del progetto che Ferrero porterà all’Expo di Milano, in collaborazione con il MIUR e il CONI, e ho avuto questa netta impressione: è il punto di arrivo della visione che stava alla base dei progetti di responsabilità sociale di una grande azienda italiana.

Ferrero non porterà all’Expo solo i suoi prodotti di eccellenza, con singole istallazioni dedicate ad alcuni di essi. Farà conoscere al mondo la sua visione, mettendo al centro della sua presenza i Progetti di Responsabilità Sociale.
L’esperienza Kinder + Sport, progetto educativo internazionale, che ha visto anni e anni di collaborazione dell’azienda con molte federazioni sportive per la promozione dello sport giovanile, culminerà con la presentazione all’Expo del Metodo Village.
Frutto della collaborazione con MIUR, Università degli Studi di Roma Foro Italico e CONI Piemonte, il metodo è stato pensato per favorire l’approccio dei bambini allo sport, rispondendo alla filosofia promossa in questi anni da Kinder + Sport e sintentizzata dall’espressione “Joy of moving“.
Un passo avanti nella ricerca pedagogica per codificare e valutare scientificamente quello che è stato un modo di vivere lo sport che Kinder+Sport ha portato in giro per il mondo.

joyofmoving 1Oggi, infatti, il progetto Kinder+Sport è presente in 20 Paesi e ha raggiunto 15 milioni di ragazzi e ragazze attraverso eventi sportivi e ha coinvolto attivamente con il movimento 2,25 milioni di bambini. Un progetto dai grandissimi numeri:
– 18 discipline sportive praticate;
– oltre 80 atleti, campioni ed ex campioni coinvolti;
– tre comitati olimpici a sostenere il progetto: CONI – Italia, DOSB – Germania, COC – Croazia;
– 40 Federazioni Nazionali e Associazioni Sportive;
– una partnership internazionale con l’ISF (International School Sport Federation)

Finora il progetto Kinder+Sport ha sostenuto programmi di educazione sportiva, fornito attrezzature alle scuole, promosso campionati studenteschi ed eventi sportivi per i più piccoli, organizzato campus multidisciplinari per avvicinare i bambini allo sport e cooperato con atleti e ex-campioni come “ambasciatori” di stili di vita attivi.
Ora questa esperienza è confluita in un progetto di ricerca, che ha già sviluppi pratici in atto e che si esprime nel Manifesto “It’s Time to move kids together, che sarà presentato il 4 maggio ufficialmente all’Expo 2015.
L’idea è di presentare ai bambini lo sport proprio come gioia di muoversi insieme, di mettersi alla prova in sicurezza fisica e in serenità mentale, di sviluppare le proprie caratteristiche peculiari, di confrontarsi con gli altri, di scoprire i propri punti di forza. Il metodo è un connubio di metodi educativi e competenze nelle scienze motorie.

area kinderL’area Kinder+Sport all’Expo di Milano sarà proprio la concretizzazione pratica dei messaggi contenuti in questo manifesto. Si tratta di 3.600 mq dedicati alle famiglie, che comprendono il Joy of Moving Garden, percorso motorio ispirato al metodo Village, la Active Arena, dove si svolgeranno giochi di cooperazione e un Bosco per il relax. I visitatori dell’Expo potranno andare, portare i bambini e sperimentare concretamente.
Perché sono le famiglie le prime a dover credere fermamente che uno stile di vita attivo è necessario per la crescita sana dei ragazzi e, con loro, della società in cui vivono i nostri figli. Soprattutto è necessario comprendere che l’attività fisica offre competenze indispensabili, preziose nelle relazioni umane, nell’equilibrio personale, nello studio e nel futuro lavoro.
Se fino ad oggi il progetto Kinder+Sport ha veicolato i suoi messaggi costruttivi attraverso le società sportive e le scuole, ora, all’Expo, coinvolgerà direttamente le famiglie. Nell’area Kinder+Sport ci si muoverà, si giocherà, si proveranno attività fisiche, si imparerà a collaborare e competere, il tutto in una modalità che sta alla base del Metodo Village e del Manifesto: insieme.

Un ulteriore elemento, a completare la “visione” Ferrero, sarà presente all’Expo: 7 torri multimediali, istallazioni che saranno una metafora della filosofia produttiva Ferrero, che all’Expo prenderà corpo e vita: una rappresentazione visiva e concreta del concetto di “restituzione“. Queste torri, infatti, contenenti migliaia di nomi di persone che hanno contribuito alla vita dell’azienda, saranno grandi organismi tecnologici che, finita la loro funzione espositiva, si trasformeranno in unità trasportabili e reimpiegabili in Paesi in via di sviluppo, dove i singoli moduli, energeticamente autosufficienti, si trasformeranno in centri di aggregazione sociale.

Il mio augurio personale è che joy of moving sia un motto e una filosofia di vita che si diffonda ben oltre l’Expo2015.


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