Io non sopporto il “menù bambini”

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– post sponsorizzato –

Io non sopporto i “menù bambini”, quelli solitamente composti da: pasta al pomodoro, cotoletta di pollo e patatine fritte, nella migliore delle ipotesi un succo di frutta.
Mi domando perchè debba esistere. Perchè se si va fuori a mangiare con i bambini, non li si può far partecipare veramente al pasto che si è scelto? Cena di pesce? Cena tipica? Cena etnica? Magari scegliendo dal menù del ristorante i piatti più semplici, meno elaborati e con i sapori più morbidi.
E poi mi domando anche perchè un pasto per bambini, nei locali italiani, debba essere così monotematico. Perchè ci sto anche che dei piatti semplici siano più graditi soprattutto ai piccoli, ma perchè sempre e solo quelli? Perchè pasta al pomodoro, cotoletta industriale e patatine precotte? Ma lo pago pure un pasto del genere che a casa considero un ripiego dell’ultimo minuto?

Mi è capitato di andare a un pranzo sociale di un’associazione sportiva: noi adulti antipasto di affettati e formaggi tipici, ravioli e fettuccine, arrosti misti e contorni e per i bambini il classico trittico! Mio figlio mi ha guardato con odio e ho noi genitori abbiamo dovuto dividere in tre le nostre due porzioni. Era giusto così!

Credo che i bambini abbiano, come tutti, i loro gusti. Ci sono quelli che amano i sapori decisi e quelli che li amano più attutiti. Ci sono quelli che amano assaggiare e quelli che si rifugiano più volentieri nei loro alimenti preferiti. Ci sono quelli a cui mangiare piace e interessa e quelli che si nutrono per necessità.
Per questo sperimentare è bello: a me dà tanta soddisfazione far assaggiare piatti nuovi e diversi a mio figlio. Anche se dopo un paio di forchettate mi guarda con aria sgomenta e mi dice “a me proprio non piace!“. E vabbè, ci abbiamo provato. Che tanto a fare due penne al pomodoro e scongelare una cotoletta si fa presto! 😉

Quando mi hanno proposto di paretecipare con un post a questo MeMe organizzato dalla Delicius, mi sono venuti in mente i prodotti di questa azienda che conoscevo: sardine, acciughe!
Ma cosa è saltato in mente al Sig. Delicius quando ha deciso di pubblicizzare i suoi prodotti tramite i siti dedicati a famiglie, genitori e bambini? Producono SARDINE e ACCIUGHE! Come puoi farle mangiare a un bambino?
Ma allora mi contraddico! Riflettendo mi sono resa conto che questa azienda è stata piuttosto lungimirante. Siamo noi a non proporre certi cibi ai bambini, non sono loro che non li mangiano.
Per esempio, mio figlio adora il fiore di zucca fritto con ripieno di mozzarella e acciuga e lo mangia da quando è piccolissimo.
E poi la Delicius produce anche una “materia prima” di inestimabile valore: un alimento duttile, malleabile, adattabile… un jolly, utile per un pasto improvvisato, per un panino, per un’insalata, per un sugo buonissimo, per mille ricette… Sua maestà il TONNO SOTT’OLIO.
Questo sì che è di sicuro un alimento per famiglie: uno di quei sapori che mettono d’accordo i più, che si declinano in tante diverse ricette o che si mangiano in purezza.
E poi i bambini amano il tonno: magari non una scatoletta girata così nel piatto, ma uno degli infiniti piatti a base di tonno.

E infatti Delicius ha lavorato proprio su questo concetto: rendiamo gli alimenti appetibili e gradevoli per i bambini e mangeranno in modo più vario e meno monotono.
Per questo ha organizzato un concorso fotografico molto carino: Guarda che buono.
– Scegliete uno dei prodotto Delicius
– Create un piatto buono ma anche bello da vedere, divertente, accattivante, colorato
– Fotografatelo e inviate la foto come spiegato per bene qui
Potrete vedere la ricetta su Sale&Pepe Kids, con una vostra intervista: una roba che neanche le foodblogger più quotate se la sognano! E le prime 50 ricette saranno raccolte in un e-book.

Vi do anche una dritta (se volete, usatela per il concorso)! Io con il tonno compongo un vero e proprio “materiale da costruzione”, che di solito i bambini adorano.
Mescolate tonno sott’olio ben sminuzzato con patate lesse schiacciate: considerate un volume di circa il 60% di patate e 40% di tonno. Aggiungete un po’ d’olio e qualche cucchiaio di maionese e poi aggiustate di sale. Otterrete un impasto bello sostenuto con il quale realizzare qualsiasi forma.
Di solito io lo modello a forma di pesce e poi faccio le scaglie con rotelle di cetriolino, olive e filetti di carota. Ma ci si può fare di tutto: lettere, pupazzi, numeri. Ricoprite con un velo di maionese con una spatola e decorate come volete.
Vi assicuro che non avanza MAI, a nessuna festa. Si mangia così o spalmato su crostini o creckers.

Delicius è anche su facebook: https://www.facebook.com/delicius
E su Blogmamma trovate tutti i blog partecipanti: noi passiamo la palla nientepopodimenoche a Tempodicottura.

Mi aspetto di vedere uno di voi sulla patinata rivista di cucina! Fatevi onore! 😉

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24 COMMENTI

  1. è verissimo, devono imparare a mangiare tutto! Escludendo il babà al rum, magari 😀 Altrimenti siamo le prime dopo qualche anno a lamentarci “non mangia le verdure…”
    io cerco di rendere il pasto un gioco, piuttosto che nutrirlo a patate fritte. Ad esempio con filastrocche, giochi, oppure con questo set pappa comprato on line! http://www.goolp.it/prodotti/set-pappa-paesaggio-611
    – patatine e + zucchine! 🙂
    Lav

  2. Ciao! Io condivido questo post, i nostri bambini imparano a mangiare da noi, da quello che proponiamo loro e da quello che ci vedono mangiare. Non possiamo pretendere da loro, ad esempio, che mangino verdure se poi siamo i primi a schifarle! Idem per la qualitá e la varietá. Odio i menu bambini con queste uniche tre portate: cavolo siamo in Italia e a livello gastronomico non sappiamo che scegliere?
    Peró…c’é un peró. Tra i tanti alimenti da far provare a mia figlia di quasi 2 anni e mezzo (che mangia come un uomo di 90 kg quando dice lei) di sicuro non includo il tonno in scatola sott’olio! É tra gli alimenti, anche per noi grandi, meno sani che ci siano, tra conservanti e quant’altro. Piuttosto la invoglio ad assaggiare un’orata al forno con le patate o una sogliola fresca o mi invento una ricetta nuova, che sia buona e gustosa per noi mamma e papá ma anche adatta a lei che comunque é una bambina piccola. Il tonno nooo! Oh, ben inteso, io lo mangio (anche se vermanete di rado), é un alimento che in dispensa c’é sempre per un panino o un pasto fresco last minute soprattutto d’estate, ma lo uso con moderazione e a lei lo evito.

  3. Ma vi diro che anche la mia,2 anni appena fatti,al ristorante mangia quello che mangiamo noi,o dal nostro piatto o vuole quello che c’e’ nel piatto di portata.e mangia da sola suacitando sempre la meraviglia degli altri commensali figliodotati. Se le prendwssi il menu bimbi me lo mangerei io temo!! Chi ben comincia e’ a meta’ dell opera dicono… Speriamo che rimanga cosi’!!!
    E vidiro’ anche che al ristorante si mangia cose che a casa non ha mai voluto neanche assaggoare! Boh,vsi tu a capire

  4. Allora non sono asociale! Self service tempo fa, ok la qualità è quella del cotto mezz’ora prima, ma c’era una fila infinita di roba, ogni genere di verdura cotta e cruda, più o meno 10 tipi di primo, altrettanti di secondo, antipasti che non avrei mai immaginato, un tavolo finale di dolci che mi ha tenuta lì fissa a guardarlo 10 minuti, e un banco di frutta che avrebbe fatto venire l’acquolina anche a chi non la ama, con angurie, meloni, ananas, mele, banane, e non so che altro, puliti e tagliati a tocchetti, separati e in macedonia. Un paradiso (salvo poi appunto il gusto che è quello che è, ma per gli occhi era un paradiso).

    Io con mia figlia ho fatto il giro 3 volte. Sapevo già che guardare era meglio che mangiare. E ho preso di tutto, e anche lei, per lei tortellini, mais, fragole, crudo, tutto di sua scelta. Arriva l’altra mamma “ma no, senti, prendigli il menù bimbi, pasta patatine hamburgher e bibita”.

    Ok, senti. Mi spieghi perché se lei ha scelto altro? ma poi non ti girano un po’? A scuola mandiamo tizio e caio a propinargli storie sul mangiare bene, e poi al ristorante il menù per i bimbi cos’è? Patate fritte, hamburgher e bibita? Della serie “ti faccio la lezione, ascolta e poi affogati”? E’ come predicargli di non fare del male e poi regalargli una pistola. Almeno lascia che te le chieda lui le patatine, no? Che la mia le ha viste e ha voluto il mais. Poi per carità, ha chiesto la bibita (dopo averla sentita) ed è domenica e passa, ma andarmela a cercare no. E soprattutto, ma non si annoiano sempre pasta patatine e hamburgher?

    Vabbé, sono contenta di non essere stralunata io. Al ristorante quando mi chiedono se voglio qualcosa per loro dico sempre “no, li faccio assaggiare con noi, se non mangiano le chiedo io qualcosa”. Mai avuto bisogno, ovvio che non mangiano tutto, ma un piatto tra tutti c’è e un assaggio qui, uno là, almeno cambiano un po’!

  5. Nei ristoranti che frequentiamo non c’è esplicitamente il menu bimbi, ma in effetti di solito propongono pasta/gnocchi al sugo o al ragù. Però la cotoletta non la prenderei mai, piuttosto ordino mozzarella e prosciutto. E le patate fritte…vabbè confesso, le mangiamo noi dicendo che sono per i bambini.
    Mia figlia però è piuttosto volubile. Le dico ad esempio “amore, vuoi la pasta con i pesciolini buoni buoni?”. E lei: “No!”. Allora ordino lo standard, peccato che poi quando arriva il risotto di pesce o la pasta alle capesante per noi metà li mangia lei. Però se le ordino subito il piatto “da grandi” non lo mangia, che bel caratterino eh :-)?

  6. Concordo pienamente sulla questione dei menù dei bambini. Ma vorrei fare un appunto etico, su un sito che ospita tra le altre rubriche, Ecofamiglie crescono. Io sono vegana e mio figlio vegetariano, quindi a noi non si pone il problema etico di mangiare il tonno, ma mi piacerebbe che faceste una ricerca su cosa significa quella scatoletta di tonno. Perchè io non sono assolutamente contro le diete carnivore, ma mi piace quando sono consapevoli. Mangiare il tonno, ecco, quello è proprio un crimine. Posso darvi dei link se ci interessa. E scusate se la voce fuori dal coro è anche un po’ stonata dopo il post ….

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