Intervista a Pamela: il sistema scolastico in Francia

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france-flagPamela vive e lavora in Francia da 16 anni. Ha 3 figli Arthur (14 anni), Giulia (12 anni) e…Alice (9 mesi).

Puoi descrivere brevemente il sistema scolastico in Francia?
Scuola materna a partire dai 3 anni e durata 3 anni.
C’è anche la possibilita della “toute petite section” = sezione di piccolissimi…che ci vanno verso i 2 anni e mezzo.
Poi scuola obbligatoria = scuola elementare su 5 anni + collegio su 4 anni.
Poi varie scelte… di cui non capisco niente perche ce ne sono tantissime = tante scuole professionali.
In un certo ceto sociale (il mio) i ragazzi vanno poi al liceo su 3 anni. Sezione S (matematica e scienze), sezione ES (matematica economia), sezione L (classico, letteratura).
E poi ancora tante tante scelte… ma non è piu scuola: sono gli studi superiori.
Ma e’ importante citarli perche qui a Parigi (Parigi non e’ la francia…) tutto e’ pensato per questi studi superiori: si sceglie l’asilo nido che da accesso alla buona scuola materna per andare alla buona elementare e cosi via….
Fine ultimo: “integrare” una grande scuola (Politechnique, Normale, ENA, HEC, Centrale… ecc.) nella quale puoi entrare se prima hai fatto 2 anni di “scuola preparatoria” e poi vinci i concorsi di accesso.
La scuola preparatoria e’ una scuola con ritmo pazzesco, studi scientifici… esami su esami… preparazione ai concorsi!
Il fatto di aver fatto studi in una di queste grandi scuole ti aiuta tutta la vita: a 50 anni… sul tuo CV… si parla ancora di questo.
E i posti/lavoro piu importanti in Francia sono occupati da gente che esce da queste scuole.
Per esempio il governo e’ pieno di ENArchi

Quando vengono introdotti i voti (elementari, medie…)?
I voti gia alle elementari. Ma se vogliamo proprio dirla tutta ci sono gia’ degli “apprezzamenti” alla scuola materna!! si si!

Quali sono le differenze che ritieni più importanti nel metodo pedagogico utilizzato ?
Le differenze rispetto ai miei ricordi sono molto “settarie” perche mando i miei figli in ottime scuole e parigine: trovo la scuola estremamente severa, spinge alla competizione (e i bimbi non si aiutano tra di loro), bocciano molto spesso… e’ quasi normale e non e’ cosa gravissima – i bambini accettano.
Poca pedagogia, molto molto imparare a memoria. Chiedono ai bimbi di leggere molti libri (obbligatori)… e questo e’ un bene.
La lingua straniera e’ molto importante e al collegio se ne imparano 2.
Poi hanno un anno di meno di scuola che in Italia.
Poi… ogni 6 settimane hanno 2 settimane di vacanze – il che implica un ritmo molto intenso durante le settimane di scuola
e poi uno “sbrago” (e poi difficile organizzare cosi tante vacanze…).

La scuola è pubblica o privata? costa andare a scuola?
La scuola pubblica e’ buona sopratutto quella materna.
Il collegio puo essere pessimo nel pubblico e molti arrivati al collegio scelgono il privato.
Nella scuola pubblica i costi sono minimi o nulli.
Scuola privata…circa 250 (o piu) al mese, a testa su 10 mesi

I libri chi li paga?
Nella scuola privata… si comprano pochi libri – il resto e’ dato dalla scuola.

Cosa rimpiangi del sistema italiano per i tuoi figli, e cosa sei contenta di non dover subire?
Della scuola italiana dei miei ricordi rimpiango il ritmo che avevo: scuola solo la mattina, dalle 8 alle 13. Qui si va a scuola fino alle 16 o 17.
E rimpiango le grandi vacanze estive.
Del metodo pedagogico non mi ricordo un granche’ ma rimpiango “l’atmosfera”… non c’era assolutamente concorrenza e competizione tra gli alunni, anzi a volte ci si aiutava,
i voti erano meno severi… e si imparava meno a memoria.
Non c’e’ niente nei miei ricordi che io sia contenta di non subire ora con i miei figli.

Quale è la tua esperienza personale ?
Un po’ di stress e ribellione davanti a questo sistema settario… e poi accettazione, perche voglio che i miei figli siano nel sistema e non fuori (è piu facile fare il cavallo di troia che don chisciotte contro i mulini a vento)

Considerazioni generali.
Sono stufa di una scuola arcaica con programmi desueti… e senza gioia.
Vorrei che la scuola si aprisse sul mondo di oggi, usasse sistemi pedagogici piu “vivi”… che facilitino l’imparare.
Vorrei che fosse “intelligente”… cioe’ che se certi metodi “arcaici” sono necessari per sviluppare la memoria, la logica, la sintesi…eccetera, che questi metodi siano benvenuti,
ma sono sicura che si puo rendere la scuola piu gioiosa ed efficace rispetto a quel che si fa oggi.

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2 COMMENTI

  1. Vista la reazione di Silvia, sono contenta…perche’ cosi apprezzate la scuola italiana. Certo, c’e’ tanto da cambiare anche in Italia, ma mi resta comunque un bel ricordo : grandi amicizia, niente competizione anzi…
    E il libro “caro diario” di pennac (che tra l’altro si chiama pennacchioni…italiano d’origine) lo consiglio a tutti !

  2. Beh, che dire… sono decisamente colpita da tanta competitività scolastica così generalizzata e diffusa.
    Comprendo meglio l’ambiente in cui è nato un libro come “Diario di scuola” di Daniel Pennac, che parla proprio di quegli studenti che “restano indietro” e si perdono negli ingranaggi di questo sistema scolastico.
    In un certo senso mi sento più condiscendente nei confronti della nostra scuola italiana, accusata forse troppo spesso di essere nozionistica e legata al risultato più che allo sviluppo del ragazzo.

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