Intervista a Cinzia: evitare i conflitti al di la dei sentimenti feriti

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Cinzia ha 36 anni, vive in provincia di Cremona ed è separata da 2 anni e mezzo. Ha una bambina di quasi 6 anni e, da quando si è separata non ha avuto altre relazioni. Nel suo blog Mammafortunata, ci ha raccontato la storia ed i sentimenti della sua separazione e ci racconta la vita con la sua bambina, mostrandoci come una collaborazione ed un accordo sono sempre possibili, anche oltre i propri sentimenti feriti.

Quanti anni aveva vostra figlia al momento della separazione? Quali sono le parole per dirlo ad un bambino a quell’età?
Quando mi sono separata mia figlia aveva 3 anni ed anche se piccola, al momento dell’uscita di casa di suo padre (dopo aver sentito il parere di una psicologa) le abbiamo detto che il papà e la mamma non andavano più d’accordo e quindi si lasciavano, ma l’amore che provavamo per lei non sarebbe cambiato.

Chi di voi genitore si è fatto maggior carico di spiegare cosa stava accadendo?
Ci siamo fatti carico insieme di spiegarle cosa stava accadendo ed ogni volta, a distanza di più di 2 anni, che lei cerca in qualche modo di farci riconciliare ognuno di noi le ripete quanto detto inizialmente cercando di rassicurala….
Adesso che è più grandina e capisce di più però ci risponde dicendo che se non andiamo più d’accordo, allora dobbiamo fare pace e tornare a vivere tutti insieme…. e li è un pò più difficile spiegare….

Quale è stato il momento più difficile da affrontare con tua figlia in merito alla separazione?
Sicuramente le prime 2 settimane… piangeva e voleva il padre a casa ed io che emotivamente non ero messa molto meglio di lei (essendo stata lasciata da lui da un giorno all’altro) dovevo cercare di non piangere e di non parlare male di suo padre anche se la rabbia e il dolore erano tanti…
Anche ora, a distanza di parecchio tempo però va in crisi alla sera, quando siamo sole io e lei, sente proprio un vuoto e desidera chiamare il padre oppure la nonna per essere consolata…

Il rapporto con i nuovi compagni di mamma e papà com’è?
Per ora mia figlia non sa che il padre frequenta un’altra donna, la conosce ma come amica… ci siamo accordati che la bambina avrebbe conosciuto i rispettivi compagni solo quando il rapporto fosse diventato serio, per evitare che si affezionasse ad un’altra persona e nell’eventualità essere “abbandonata” un’altra volta….

Nei rapporti sociali, nella vita scolastica e di relazione, pensi che su tua figlia influisca il suo essere “figlia di genitori separati”?
Per ora mi sembra di no, lei paradossalmente è serena e felice, certo ha i suoi momenti critici più che leciti, ma vedo che grazie al nostro comportamento intelligente è comunque una bambina serena…

Pensi ci sia ancora qualcosa di irrisolto per tua figlia rispetto alla separazione dei genitori?
Come forse si è capito, mia figlia non ha ancora metabolizzato del tutto la separazione, forse lo farà quando verrà a conoscenza che il padre ha una compagna o quando io ne avrò uno… adesso come adesso, ci chiede spesso perchè non facciamo pace e torniamo insieme, disegna spesso noi tre e non si capacita del fatto che non si possa far pace e tornare ad essere una famiglia felice… lei quando litiga con un’amica, poi fa pace e tutto passa….

Qualche consiglio per i genitori che stanno attraversando i momenti più critici di una separazione su come aiutare i figli a gestire questa esperienza.
Quello che mi sento di dire a chi si trova ad affrontare i momenti più critici della separazione è di pensare esclusivamente al bene dei figli… non farsi la guerra, perchè tanto chi ne risentirà sarà solo il bambino… le liti, le discussioni, le ripicche non serviranno a sistemare la situazione e se manifestate in presenza dei bambini non faranno altro che disorientarli… Il bambino è comunque colui che ne soffrirà più di tutti, non ha voluto questa situazione, si è trovato coinvolto suo malgrado… So che è molto dura soprattutto per il genitore che sta subendo la separazione, ma è pur sempre per il bene dei figli… la loro serenità prima di tutto….
Ho sofferto e soffro ancora, avrei potuto e voluto a volte far la guerra a mio marito, ma non l’avrebbe riportato indietro, non sarei stata felice ugualmente ed avrei fatto soffrire più del dovuto mia figlia… ho deciso così… sperando che questi sacrifici porteranno buoni frutti in futuro… E’ dura, durissima… ma è una sfida che voglio vincere…

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11 COMMENTI

  1. condivido tutto, cara Cinzia, sei una persona in gamba e hai seminato bene, meriti di raccogliere i frutti più buoni, tu e la tua dolcissima stellina, ti sono vicina, col cuore e con l’esperienza, molto simile alla tua, è possibile, sì, è possibile e vale davvero la pena tentare, continuare a pensare ad una serenità raggiungibile, e te la auguro con tutto l’affetto del mondo!
    mammanelbosco

  2. Se ti può consolare una mia collega è stata lasciata dal marito per un’altra con 2 figli piccoli e un mutuo appena acceso.
    Non gli ha mai fatto guerra, ha tenuto duro per il bene dei suoi figli che, ormai a distanza di dieci anni sono due ottimi ragazzi,
    Ora ha un compagno.I rapporti tra ex coniugi rimangono civili.
    Si chiama Cinzia, come te.
    Forza, che ce la si fa, anche se è dura.

  3. avrei potuto e voluto a volte far la guerra a mio marito, ma …avrei fatto soffrire più del dovuto mia figlia…

    Questa considerazione mi sembra fondamentale e, comunque vada, sappi che hai fatto la cosa giusta

    ho deciso così… sperando che questi sacrifici porteranno buoni frutti in futuro…

    Lo spero anch’io, per te e per la tua bambina. Credo che tu lo meriti, proprio per le scelte che hai fatto

  4. Cinzia, la tua testimonianza è un gran esempio, non è facile arrivare a tenere lontani certi sentimenti in queste situazioni…
    vivo in questo periodo la separazione di due amici e la prima cosa che ha fatto lei è stata la guerra verso il padre, con un bambino di 6 anni in casa….che capisce tutto…dovrei proprio far leggere le tue parole! 🙂

  5. Cara Cinzia,
    ci siamo già incontrate in un altro spazio , e una delle prime cose che ti dissi era quanto fosse carina la tua bimba . Ha un bel visino sorridente e gentile ! Di certo è ancora difficile per lei accettare il suo e il vostro status, ma sono sicura che stai facendo un ottimo lavoro e , con tutti gli alti e bassi del caso (peraltro leciti) tua figlia più avanti potrà solo ringraziarti per la forza e la maturità con le quali hai saputo gestire la situazione. In casi come questi lasciarsi andare è un lusso che non ci si può permettere !
    La vita avrà ancora delle belle sorprese in serbo per te !:)
    Un sincero abbraccio
    Paola mamma di Francesca

  6. Cinzia, tengo molto a questa tua testimonianza, come a quella che ci ha lasciato Simona nell’intervista della scorsa settimana, proprio perchè vorrei trasmettere il messaggio che la civiltà e la collaborazione pagano sempre e pagano per molto tempo. E’ una cosa in cui credo molto anche nel mio lavoro, ma spesso non è semplice farlo capire.
    Ovviamente nelle prossime interviste daremo spazio anche a storie di separazioni diverse, dove la collaborazione è impossibile, perchè la realtà è fatta di vicende molto diverse tra loro.

  7. Ciao, ho letto la tua intervista e sono rimasta molto colpita dalla tua forza. Pur di non fare soffrire tua figlia, hai fatto di tutto, anche se anche tu stavi male. Questo dimostra che sei capace di amare tantissimo! Ti auguro che nel futuro la vita ti sorrida di più!

  8. In questi anni ho seguito da vicino la tua storia, Cinzia, e ho imparato ad amarti in un modo profondo e intenso.
    Per me tu sei l’esempio vivente di quanto l’Amore e la Civiltà siano due potentissime ‘armi bianche’, per aiutare i figli in tutte le tappe dolorose della vita.
    Ti stimo, ti stimo tantissimo.
    E sai cosa penso di te: la tua bimba è fortunata, ad averti come mamma.
    Ti voglio bene, Cinzietta.

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