Incoscienza

La grafica del calendario dell’avvento di genitoricrescono è realizzata da Giada di quandofuoripiove. Bella vero?
La grafica del calendario dell’avvento di genitoricrescono è realizzata da Giada di quandofuoripiove. Bella vero?
Battisti aveva ragione: “Troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante”.

E allora viva l’incoscienza,  che se avessimo usato la prudenza la specie umana si sarebbe estinta prima della scoperta della ruota.

Incoscienza è quando mettiamo al mondo i bambini non sapendo ancora che hanno i difetti dei cani di grossa taglia e non i pregi ma altri pregi.

Incoscienza è quando, garruli, portiamo a casa dalla maternità qualcuno che prima non c’era e ora c’è e, sorpresa, viene a vivere con noi. E, sorpresa, quando andiamo al ristorante, al cinema, in piscina, non paghiamo più un biglietto ma due, tre, quattro.

Incoscienza è quando pensiamo che “educare” sia riempire scatole vuote, ma poi scopriamo che le scatole non sono vuote, e anzi, sono le nostre scatole che si riempiono. E pensare che credevamo di sapere tutto e di poterlo insegnare, alla nostra veneranda età.

Incoscienza è quando crediamo che per fare bene basta essere “normali”, fare quello che farebbero gli altri, o, peggio, quello che i nostri genitori hanno fatto con noi, sbagliando tutto.

Incoscienza è quando agiamo in modo da farci rinnegare dai bambini che siamo stati.

Incoscienza è quando pensiamo che la cacca nelle mutande sia la cosa peggiore che i nostri figli possano fare.

Incoscienza è quando un giorno entriamo in bagno mentre fanno la doccia e scopriamo che loro non sono più loro. Ma quando li guardiamo dormire, con la testa indietro, hanno la stessa espressione che avevano la prima volta.

Incoscienza è quando non sappiamo che cosa ci aspetta, non sappiamo che cosa stiamo facendo o se stiamo sbagliando, ma rinunciamo alla confortevole e paralizzante saggezza, in ossequio all’istinto o, se volete, alla scemenza che alberga in tutti noi. Pronti a correggere il tiro in corsa, ad ammettere (solo con noi stessi, per carità) che avevamo sbagliato tutto; pronti a farci biasimare, che tanto, loro, non capiranno mai. Forse.

GC15-ship

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2 COMMENTI

  1. Colpita e affondata! Troppo spesso mi dimentico che di questa incoscienza bisognerebbe andarne fiere e farci camminare a testa alta!

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