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Il sonno vien dormendo

Scritto il 23 Mar 2010 da Serena 40 Comments

Pierino, di 6 mesi, si guarda intorno felice emettendo gridolini di gioia. Carletta, di 2 anni, continua incessantemente a tirare fuori un gioco dietro l’altro. Paolino, di 3 anni, salta senza posa sul letto da 1 ora. Scene di idillio familiare?
Quasi, solo che sono le 11 di sera, e voi vi chiedete per quanto durerà ancora.
L’idea che non sia abbastanza stanco vi ha trattenuti finora dal metterlo a letto. Pena, discussioni infinite, pianti insaziabili, e capricci.

Ma come è possibile che non abbia ancora sonno?

Il problema è che il sonno ce l’ha. E di questo vi accorgerete probabilmente il giorno seguente, quando sarà stanco e lagnoso, quando nulla andrà come deve, e il senso di colpa di essere un genitore incapace vi presenterà il conto della giornata.
Il bambino, che si sta divertendo, difficilmente andrà a letto volentieri. E’ più facile che faccia il possibile per allungare i tempi, e intrattenersi ancora un pochino a giocare con voi o da solo. Questo è vero per neonati curiosi di 4 mesi, tanto quanto per bambini più grandi.
Il punto è che i bambini hanno bisogno di dormire, anche se non lo dimostrano.
Inoltre il bambino stanco, spesso entra in quello che io chiamoloop motorio, tipico del bambino amplificato, ma non solo.

Ora, sembrerà incredibile, però hanno dimostrato che il sonno vien dormendo. Ovvero, il bambino che dorme regolarmente durante il giorno, dorme meglio la notte. E anche far andare a letto più tardi nella speranza che dorma meglio, o almeno più a lungo la mattina, è spesso controproducente.
Certo, come sempre, non è tutto o bianco o nero. Ci sono le sfumature.
(E infatti una delle mie nipoti è perfettamente in grado di dormire circa 12 ore filate indipendentemente dall’orario di inizio. Se si addormenta alle 9 di sera, si sveglia alle 9 di mattina. Se si addormenta alle 11, si sveglia alle 11. Ma perché sempre i figli degli altri riescono in queste imprese, e mai i miei?)

Ma in linea generale funziona proprio così. Insomma, anche se poco intuitivo come concetto, il sonnellino pomeridiano aiuta il bambino a dormire meglio la notte, con le dovute accortezze.

- il sonnellino deve essere effettuato negli orari giusti, e non a ridosso dell’ora della nanna;
- il sonnellino deve avere una durata consona all’età del bambino, e possibilmente evitare di farlo dormire per diverse ore di giorno.

Ma quali sono gli orari giusti? Non c’è certo bisogno di tirare fuori tabelle. Basta il buon senso.

Un neonato dai 4 mesi in su, ha bisogno di dormire almeno 3 sonnellini durante il giorno. Uno la mattina di 1 ora e mezza/2 ore circa. Uno altrettando lungo dopo pranzo. E un mini sonnellino di mezzora/45 minuti nel tardo pomeriggio, prima di cena. Questo ritmo gli è congeniale perché gli permette di riposare sufficientemente tra una poppata e l’altra. Se dormisse più a lungo, verrebbe meno l’allattamento, che dovrebbe essere diradato, e questo, tranne rare eccezioni, non è molto buono. Anzi, è una garanzia del fatto che tendenzialmente vorrà recuperare la notte tutte le poppate mancate di giorno.

Intorno agli 8/9 mesi, il neonato inizia a non aver bisogno del minisonnellino prima di cena.

Tra i 12 e i 15 mesi il bambino inizia a non aver bisogno del sonnellino della mattina e il sonnellino del pomeriggio potrebbe allungarsi leggermente.

Ed infine intorno ai 3 anni, anche il sonnellino pomeridiano viene abbandonato.

Per sapere quando è arrivato il momento di eliminare un sonnellino, basta osservare il comportamento del bambino. Ad esempio, quando intorno agli 8/9 mesi notate che improvvisamente inizia a fare molte più difficoltà ad addormentarsi dopo cena, allora è probabilmente arrivato il momento di eliminare l’ultimo sonnellino della giornata.
Allo stesso modo, se noi continuiamo a pretendere che il bambino di 14 mesi dorma la mattina, ma non ne ha veramente bisogno, molto probabilmente otterremo che sarà molto difficile farlo addormentare nel pomeriggio. E la reazione a catena farà si che il sonnellino del pomeriggio verrà spostato spontaneamente più tardi, con effetti drammatici sull’addormentamento della sera.

I passaggi qualche volta avvengono spontaneamente, senza nessuna conseguenza apparente se non la scomparsa di un sonnellino, che, a ben vedere, è più spesso un dramma per il genitore che sperava in quel momento di pausa per dedicarsi a qualche progetto importante.
La maggior parte delle volte però avvengono con un po’ di difficoltà. Il bambino spesso è pronto ad abbandonare il sonnellino, ma essendo abituato a farlo, diventa irrequieto o capriccioso. E’ quindi importante nei momenti di passaggio offrire delle attività tranquille come alternativa, per dare la possibilità di recuperare le forze. E’ una buona idea anche quella di anticipare leggermente l’orario del sonnellino successivo, almeno temporaneamente (poi si aggiusterà da solo all’orario che è più congeniale al ritmo del bambino).

Quindi, se vostro figlio dorme male la notte, se è capriccioso, o se spesso si sveglia molto presto al mattino, provate a dare un’occhiata alla durata e frequenza dei sonnellini diurni, e magari anticipate anche l’orario per andare a letto della sera. Un po’ di sonno in più potrebbe far dormire meglio tutta la famiglia.

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40 Comments »

  • mammemigrata ha scritto:

    Bello questo post!!!! Io ho poche fissazioni con i miei figli, ma ne ho una su cui non transigo, e non permetto che nessuno intervenga per fare a modo suo: la nanna si rispetta. Ho sempre pensato che il sonno dei bambini è intoccabile, indispensabile e assolutamente non sindacabile. Se ho visite a casa e il bambino dorme, e la visita mi chiede di svegliarlo o di poter andare in camera a vederlo, mando allegramente a cagare la visita, chiunque essa sia. Rabbrividisco di fronte ai genitori che fanno “tirare” i bambini di mesi tutto il giorno senza dormire (esistono, esistono, li ho visti con i miei occhi) perchè si facciano 12-13 ore di sonno di notte, perchè i genitori non sopportano di doversi alzare presto.
    Tutti i bambini sono diversi, io su tre non ne ho avuto uno uguale nemmeno per il sonno: ho avuto la bimba insonne (e ancora oggi a 13 anni dorme pochissimo), il bimbo ghiro e il bimbo “normale”… ho sempre cercato di adeguarmi ai loro ritmi, basta essere attenti ai segnali… e cercare di essere costante e regolare negli orari: non si può pretendere che un bambino si addormenti sempre in poco tempo se oggi lo facciamo andare a letto alle 8 e domani alle 11…

  • supermambanana ha scritto:

    l’avranno anche “scoperto” di recente, ma la mia nonna lo sapeva di gia’, quando diceva che “suonn tira suonn”, sonno tira sonno :-D

  • StranaMamma ha scritto:

    Domanda impertinente: Serena, ma tu col Vikingo amplificato sei riuscita a rispettare la tabella? Oppure ogni tanto anche tu, il mio mito nordico, ha sbarellato?

    Io, con il mio amplificato ho sempre fatto una fatica mortale soprattutto perché lui odiava (da neonato soprattutto, ora a due anni e mezzo è diverso…in meglio ringraziando il cielo) qualsiasi regola che incidesse sui suoi bioritmi: sonno e cibo. Può darsi che io non sia stata così costante come avrei dovuto, ma, come ben sappiamo noi madri di amplificati, la loro tenacia è dura da gestire….

  • Barbara ha scritto:

    Io ho imparato che ogni bambino deve trovare il suo orario giusto. Si puo’ provare a “proporre” gli orari giusti per i sonnellini diurni e il sonno notturno quando sono molto piccoli (sotto i 4 mesi per TopaGigia, bimba attiva ma non amplificata), ma poi fanno da soli. Io non sono ancora tornata al lavoro e mio marito lavora di pomeriggio, quindi abbiamo provato ad allungare la sera per poter tirare un po’ piu’ tardi la mattina, ma le notti erano disastrose. Adesso TopaGigia ha 10 mesi, fa il pisolino della mattina e quello del pomeriggio e la sera va a letto tra le 20 e le 20.30 e se non ci sono problemi fa finalmente la notte tutta di fila (tipo stanotte, aaaaahhhhh) svegliandosi verso le 7.30. E ho notato che va a letto a quell’ora anche se il pisolino del pomeriggio si e’ per qualche motivo accorciato (45 minuti) o allungato (fino a dure ore e mezza a volte). E’ la sua ora. Ed e’ un’ora assolutamente umana, quindi va benissimo cosi’.
    Devo dire che TopaGigia ha anche il pregio che se deve recuperare del sonno (in un verso o nell’altro), tende a farlo di giorno, quando in fondo e’ piu’ gestibile. La sera non ci sono santi che tengano.
    Aggiungo anche che pero’ tutto questo e’ avvenuto con una buona regolarita’ dopo i 9 mesi, e dopo aver tolto completamente il latte materno (non sempre sufficiente, nel nostro caso). Prima e’ stato abbastanza un delirio.

  • Silvia ha scritto:

    StranaMamma, la lotta con il sonno, soprattutto diurno, del Sorcetto è stata epica! Aveva assoluto bisogno di dormire, ma era una guerra convincerlo ad appoggiare la testa da qualche parte.
    L’amplificato tende ad arrivare al limite assoluto, quello di non ritorno, per poi crollare in una crisi isterica che rende il sonno ancora più improbabile. E poi magari si addormenta alle sei del pomeriggio con conseguenze inimmaginabili per la notte.
    Fino a quando mi sono resa con to che il sonnellino pomeridiano era necessario, aiutarlo ad addormentarsi è stata una priorità assoluta: regole ferree e contestatissime da lui, già dall’età di un anno.
    Però, quando ce vò, ce vò. Obbligo assoluto almeno di provare a dormire: magari ci metteva un’ora, ma toccava farlo.
    Anche perchè non ti dico come si riduceva, se saltava il sonnellino.
    Quando poi il sonno poeridiano è diventato superfluo (tre anni e mezzo, me lo ricordo, d’estate… un po’ prestino, eh!), abbiamo lasciato stare ed abbiamo anticipato l’ora della nanna serale. Con ottimi risultati notturni (solo allora si è veramente stabilizzato, dormendo tutta la notte di fila).
    Oggi, va a dormire alle 21 spontanemamente tutte le sere (bacino a mamma, bacino a papà, io vado a dormire). Se si fa tardi una sera, non gli facciamo mai sueperare le 23 (compreso ritorno a casa), anche in casi di cene a casa di amici: per lui è assolutamente il massimo tollerabile e deve essere anche una cosa che si verifica molto raramente, se no non ce la fa.
    Anche perchè la mattina, appena si accorge (ma con cosa se ne accorge, accidenti, non l’ho mai capito!!!) che è giorno, lui si sveglia comunque.

  • Serena ha scritto:

    Sono d’accordo mammaemigrata. CI sono dei bambini pe ri quali l’irregolarità non è un problema grosso, ma sicuramente per la maggior parte dei casi stabilire regolarità negli orari del sonno dei bambini può salvare da un sacco di problemi di sonno notturno, ma anche comportamentali,visto che un bambino stanco è più facile che faccia capricci.

  • Serena ha scritto:

    @supermam sai come sono gli scienziati, si divertono a verificare delle ovvietà. Ah! il sapere popolare ;)
    @barbara ah ah! ci siete cascati anche voi. A letto più tardi per dormire più a lungo. Baci a TopaGigia!

  • Barbara ha scritto:

    @Serena Non e’ che ci siamo cascati, ci abbiamo provato!! Ogni giorno era un caso a parte, crolli o balli sfrenati alle 19.30 o alle 22.30 senza motivi apparenti… Abbiamo provato a imporre un orario (e a quel punto provi a proporre quello piu’ congeniale a te ;P) e la cosa e’ stata altalenante finche’ lei non ha raggiunto la pace con l’orario piu’ o meno fisso, dopodiche’ e’ stata LEI a trovarsi l’orario giusto per il suo metabolismo. Da notare che appena e’ successo questo per la sera, e’ successo anche per il giorno. La durata dei pisolini diurni e’ ancora piuttosto imprevedibile, ma l’orario abbastanza stabile. Baci!!

  • Serena ha scritto:

    @StranaMamma il Vikingo è sempre stato un amante della routine,che io ho instaurato sin dal primo giorno. Ho scoperto presto che per lui sapere cosa lo aspettava era fondamentale, quindi ho fatto in modo che ogni passaggio dalla veglia al sonno fosse guidato da segnali chiari. Ci sono state volte (spesso) in cui ha lottato con tutte le sue forze contro l’addormentamento, ovviamente, soprattutto se era già troppo stanco o ipereccitato. Però io sono stata abbastanza inflessibile. A costo di passare tutto il tempo del presunto sonnellino a lottare con lui per farglielo fare (anche quando aveva poche settimane). Mi sono spesso scontrata con chi mi diceva che era colpa mia (ma davvero???) e che dovevo lasciarlo fare, che quando aveva sonno si addormentava da solo (come no!). E mi sono anche lasciata convincere qualche volta, per poi trovarmi in uno stato pazzesco, tra crisi di pianto, capricci, orari tutti sballati. Poi ripristinavo la routine del sonno e tutti i tasselli finivano al posto giusto. Che fatica però!

    @Silvia perdere il sonnellino a 3 anni e mezzo non lo chiamerei precoce.

  • StranaMamma ha scritto:

    Silvia….anche il nostro sonnellino pomeridiano è sempre stato travagliatissimo: arrivavo a cullarlo per un’ora in mezzo ad urla belluine… Che fatica! E lì ti chiedi, ma perché gli altri crollano e il tuo fa così????
    Alla sera lui, come sua madre da quand’era in fasce, non ama andare a letto presto e preferirebbe dormire di più al mattino. Ma quando va all’asilo riusciamo a tenere un ritmo abbastanza regolare, in vacanza prendiamo il giro vacanziero e andiamo a nanna più tardi per svegliarci più tardi.
    Diciamo però che, considerando tutta l’attività che fa quando è sveglio, lui non ha bisogno di dormire 12 ore per riprendersi (come mio nipote che è un ghiro e appena si stanca un pelo di più dorme un sacco…sì sempre quelli degli altri…ha ragione Serena…); Tato più di 8 ore (il massimo del massimo) non gliela fa. Ma ora non mi lamento, il vero incubo sono stati i primi 18 mesi con quest’esserino che non ne voleva sapere di stare da nessuna parte!!!
    Grazie come sempre per i validi consigli e le rassicurazioni.

  • Silvia ha scritto:

    Serena, ti assicuro che conosco diversi bambini, con più di 5 anni, che ancora dormono il pomeriggio.
    Conosco persone che hanno chiesto alla scuola materna di fare uno strappo alla regola e mandare a dormire i figli dopo pranzo.
    Che ti devo dire? Secondo me non è affatto precoce l’abbandono del pisolino a 3 anni e mezzo, ma mi regolavo con quello che sentivo in giro.
    Oh, del resto qui siamo in Paese mediterranaeo… ancora la siesta è retaggio atavico! :)

    Confermo, comunque, che per il Sorcetto la regolarità è tutto. Nel sonno in particolare. Pochi strappi alle regole e solo quando necessari, lo rendono più sereno.
    Adesso che è grandino lo sa anche lui: a volte la sera chiede che ore sono e, se sono passate le nove, dichiara lui stesso che è meglio andare a dormire.
    Del resto stabilire una routine è stato l’unico modo per sopravvivere: ora l’ha metablizzata anche lui e ci si trova bene.
    Per esempio, in rarissimi casi di grande stanchezza (magari il giorno dopo uno dei rari strappi alle regole) decide di sua iniziativa di fare un pisolino pomeridiano (parlo di 1 o 2 volte l’anno, eh!), ma la sera sempre alle 21 va a letto.

  • Lorenza ha scritto:

    La mia piccola peste a 17 mesi sta abbandonando il sonnellino mattutino ed è piuttosto regolare in quello pomeridiano.
    La sera, verso le 20.30-21 le dico: “andiamo a cambiarci per fare la nanna” e lei trotta di là contenta.
    La cambio, la metto nel lettino, lei saltella un po’, cerca di rompere la tenda (è moolto sistematica in questo, infila le ditine nel ricamo e – strac!) ma si addormenta abbastanza facilmente con il ciuccio e pizzicandomi morbosamente la mano.
    Bello eh? Mancano solo gli uccellini cinguettanti o la musichetta da spot, sipario, applausi.
    Peccato che poi venga il “backstage”: si sveglia parecchie volte (denti, perdita di ciuccio, perdita di mano della mamma che ha i crampi) e vuole venire nel lettone, dove finisce immancabilmente verso le 5.30-6.00 quando le viene fame.
    Purtroppo non siamo riusciti a seguire il vangelo secondo Tracy Hogg e abbiamo miseramente deragliato, con il risultato che ancora non riusciamo a dormire decentemente.
    Però il sonnellino è regolare…

  • Silvia ha scritto:

    Lore’…. so’ soddisfazioni!!!!

  • Serena ha scritto:

    Silvia in effetti il Vikingo va a letto alle 19.30, e in media in Svezia tutti i bimbi vanno a letto a quell’ora, quindi sono anche 2 ore in più per notte (sveglia alle 7 o 7.30). Visto che in Italia si tende a mandarli a dormire più tardi, forse è normale che il sonnellino pomeridiano resti un più a lungo per compensare. Mi chiedo però come se la cavano quelli che andando alla materna non possono dormire il pomeriggio. Deve essere un bello stress per il bambino che dorme sistematicamente meno del necessario.

  • Silvia ha scritto:

    C’è anche chi sceglie la materna privata perchè permettono al bambino di fare il pisolino…
    Non sono pochi i coetanei del Sorcetto che vanno a dormire verso le 22.30/23

  • chiara ha scritto:

    ciao, io sono una grandissima fan del “son vien dormendo”, forse anche un po’ fanatica e ho sempre cercato di applicarlo e devo dire con ottimi risultati (nanna verso le 21 e sveglia verso le 7.30 sonnellino pomeridiano di almeno due ore). Siccome la mia piccola (oggi 18 mesi) non è mai stata una gran dormigliona ho letto e studiato tanti libri sulla nanna e solo dandole orari e routine siamo arrivati a dei bei risultati. Abbiamo sempre cercato di rispettarla anche a discapito ovviamente della nostra vita sociale, soprattutto serale ma che dire.. ancora oggi quelle poche, anzi pochissime volte che va a letto tardi (max 2230/23) mi sembra quasi di farle una tortura.
    La cosa che mi dispiace è che ci sono tanti, tantissimi genitori che se ne infischiano degli orari, che vogliono portare i figli di 1 anno a cena fuori e farli andare a dormire a mezzanotte perchè gli fa comodo, questi stessi genitori tante volte ci hanno criticato e preso anche un po’ in giro per la questione nanna ma questi stessi genitori poi si lamentano perchè il figlio ancora a tre anni si sveglia la notte… allora…spesso si raccoglie ciò che si semina…

  • Serena ha scritto:

    @Chiara purtroppo devo dirti che il fatto di seguire delle routine regolari, mandarli a letto presto tutte le sere e farli dormire molto durante il giorno non è una garanzia che il bambino dorma tutta la notte. Ne sappiamo qualcosa noi con il Vikingo che ha iniziato a dormire tutta la notte solo dopo i due anni e mezzo. E non è vero nemmeno il contrario perché come sempre ogni bambino è un individuo diverso, e ci sono bambini che riescono a gestire il sonno in qualsiasi condizione al contorno. Però se io avessi un figlio con problemi di sonno, mi muoverei certamente nella direzione di farlo dormire di più anche durante il giorno per aiutarlo a regolarizzarsi. Quello che è sempre vero però è che un bambino che dorme molto, cresce meglio.

  • chiara ha scritto:

    accidenti Serena! fino a due anni e mezzo! poveri voi! allora mi devo considerare tanto fortunata diciamo che dopo i 13 mesi noi abbiamo ricominciato a dormire…

  • silvia ha scritto:

    Allora..argomento cui sono molto sensibile..

    @silvia beata te che dopo i 2 anni e mezzo hai il sorcetto che ti dorme tutta la notte..noi ancora nn abbiamo questa fortuna ..sob..ed ha 3 anni e 8 mesi!!! anche noi abbiamo avuto gli stessi problemi per il sonnellino pomeridiano…almeno 40 minuti di ninna nanna òh o di dondolamenti per farlo addormentare (e aveva bisogno del sonnellino!!!)

    Io ho sempre pensato che il sonno dei bimbi è sacro..tanto che ormai invece di fare cene con gli amici facciamo pranzi… Io sono frenata da mio marito ma metterei a ninna Patacecio anche alle 19.30..alla fine compromesso: patacecio va a letto 20.15/20.30.

    Nn capisco proprio quei genitori che per nn mancare ad un concerto o altro mettono ‘sti bimbi sui passeggini e li fanno gironzolare fino all’una di notte… E sicuramente a mia volta verro’ criticata da qualcuno che mi considera talebana…

    silvia ancora ti chiamo in causa..ma quando er sorcetto ha iniziato ad andare a ninna da solo…?? Ric ancora fa qualche storia quando gli metto in pigiama..

  • Silvia ha scritto:

    Silvia, in realtà non me lo ricordo bene, quindi penso sia già passato del tempo.
    Ha avuto un lungo periodo in cui si addormentava sul divano con noi e poi io lo “deponevo” quatta, quatta nel suo letto. Non è il massimo, ma dopo i dueanniemezzo/tre, andava bene più o meno tutto, basta che dormisse.
    In realtà per lui il problema non è mai stato andare a letto o addormentarsi, ma riuscire a dormire tutta una notte di seguito. Per tantissimo tempo, anche dopo i tre anni, ha continuato ad avere un momento critico verso le due di notte (orario in cui prima si svegliava arzillo e rimaneva sveglio anche un’ora e mezza o più), svegliandosi brevemente.
    Sicuramente mi ricordo una svolta radicale alla scomparsa del sonnellino.
    Poi l’altra svolta c’è stata forse nel corso di quest anno, con l’inizio della scuola elementare. Mi sembra diventato più consapevole che, per resistere alla giornata, è meglio andare a letto ad una certa ora.
    Diciamo che è stato un lento processo verso la consapevolezza della sua stanchezza.
    Il limite è quello che indichi anche tu: non non possiamo uscire col Sorcio al seguito se non per una rapida pizzetta che deve finire al massimo verso le 22.30/23 (nel senso che, a quell’ora bisogna essere a nanna). Abituato ad andare a letto alle 21, non ce la fa a tirare pià di un paio d’ore e pianta una grana perchè vuole (giustamente) andare a dormire.
    Se vogliamo fare più tardi, dobbiamo affidarci alla disponibilità della nonna (che, onestamente, c’è sempre).
    Però secondo me non è un gran difetto, anzi…

  • Serena ha scritto:

    Ninna da solo??? No chiariamo che ce ne sono veramente pochi che vanno a ninna da soli. Il Vikingo continua ad inveire che lui non ha sonno (4 anni e 5 mesi) nonostante ci siano evidenti segni del contrario, ma noi siamo inflessibili: ore 19.30 si va a letto. A proposito, per far passare la cosa noi abbiamo separato l’orario dell’andare a letto (che dipende da noi) da quello del dormire (che dipende da lui, anche perché non possiamo mica obbligarlo ad addormentarsi). Quindi, alle 19.30/20 si va a letto, poi si legge la storia, si da la buonanotte, e se lui non vuole dormire non c’è problema: può rimanere a leggere da solo a letto. Ma non ci si alza e assolutamente non si esce dalla stanza.

  • Silvia ha scritto:

    Eddai, fatemi levare almeno questa soddisfazione: il Sorcio va proprio a letto da solo, di sua spontanea volontà intorno alle 21! Ecco, l’ho detto, una volta tanto qualcosa funziona anche da noi! :)

  • michela ha scritto:

    Non credo ci siano regole valide per tutti e i vostri post ne sono la conferma. Noi dopo i 6 mesi e a svezzamento avviato, siamo riusciti a raggiungere un buon ritmo con i 3 pisolini diurni e addormentamento serale sempre alle 22/22.30.
    Gengivino però, ahimé, alla faccia di tutta questa bella regolarita’ si continua a svegliare la notte a quasi 8 mesi , in alcuni periodi più frequentemente e in altri meno…
    e allora? allora se capita al week end una bella cena con gli amici o un’uscita lungo mare nelle sere d’estate beh, pazienza si fa la sua dormita nel passeggino e lo metto a letto vestito (orrore! – dira’ qualcuno)…risultato? spesso in quelle notti neanche si svegliaaaa!!!!!
    Credo sia giusto trovare un compromesso tra i nostri e i loro ritmi per il bene di tutta la famiglia…ci manca solo rinunciare completamente alle cene con gli amici e poi ci credo che viene la depressione post-partum ;)

  • Serena ha scritto:

    Michela proprio come dicevo in uno dei commenti sopra la regolarità purtroppo non è una garanzia di dormire tutta la notte. Per curiosità però potresti provare a metterlo a letto un po’ prima per 2 o 3 sere e vedere se ha un effetto sul sonno notturno. Tentar non nuoce, non credi? Poi direi che il compromesso di uscire la sera lo fai già, infatti immagino che non lo porti a sentire un concerto di musica rock, e che probabilmente cercherai di evitare di fare le 3 di notte. Ogni famiglia fa i compromessi che è in grado di sopportare, anche in base al temperamento dei propri figli. Per noi anche una cena tranquilla a casa di amici è stata improponibile con il Vikingo per i primi 3 anni di vita (mentre Pollicino la sopporta benissimo). Lungi da me il giudicare chi lo fa. Solo una profonda invidia ;)

  • michela ha scritto:

    Ciao Serena
    da qualche giorno a questa parte Gengivino ha iniziato a saltare spontaneamente il micro pisolino che faceva prima di cena. In questo modo ho potuto anticipare la cena e di conseguenza l’ora della nanna, che ora è verso le 21/21.30.
    Purtroppo pero’ non vedo una grande differenza, i risvegli sono innumerevoli (ho smesso di contarli) e mi ritengo fortunata se quando resta sveglio anche 2 ore di fila nel cuore della notte, non tenta di strapparmi gli occhiali, attaccarsi ai capelli e darmi manate in faccia!
    e dire che di giorno è un angelo…ma saranno i denti! ;)

  • Silvia ha scritto:

    Siiiiii, due ore di fila sveglio di notte sono i denti…. quelli che gli avrei piantato io nel braccino per mangiarmelo!!! Michela, anche il Sorcio aveva questo andamento delle due ore sveglio: se ti può consolare siamo ancora vivi e lui è un “dormitore” regolare! Però ogni sparizione di pisolino, ripensandoci a posteriori, è stata un passo verso l’allungamento del sonno notturno. Per contro, però, finchè erano necessari, era meglio che li facesse regolarmente, senza saltarli.

  • Giulia ha scritto:

    Dunque torno a chiedervi un consiglio, visto che leggo di tante esperienze così diverse.
    Lotto con la mia bimba per il sonnellino pomeridiano da prima che compisse i due anni. Mi ritrovo più o meno nella situazione di Silvia. Io insisto fino alla morte per fargli fare ‘sta benedetta dormitina, per evitare di ritrovarmela isterica la sera. Ci metto anche più di un’ora, certe volte la faccio piangere e urlare e in genere subito dopo aver urlato crolla. Mi sento terribilmente in colpa quando piange così, ma che devo fare? Forse è ormai il momento di assecondarla e togliere ‘sto supplizio? Magari mettendola a letto prima la sera?
    Recentemente alle difficoltà di farle fare il sonnellino del pomeriggio, si sono aggiunte quelle di addormentarla la sera. Almeno fino alle 23 è un patteggiamento continuo e sfiancante. Da qualche giorno abbiamo anche introdotto il letto nuovo senza sponde (a proposito, ci sono post su questo passaggio?) e per accelerare l’addormentamento ho compiuto l’errore madornale di sdraiarmi con lei. Pessima scelta, lo so, conto di abbandonarla questa sera stessa. Ma come?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  • valeria ha scritto:

    @Giulia:anche io facevo fatica a far addormentare al pomeriggio mia figlia. Alla fine verso i 2 anni e mezzo ho smesso. Che senso aveva farla piangere solo per il sonnellino?
    Ho guadagnato che la sera alle 9 crollava e andava a dormire tranquillamente. Certo i primi giorni arrivava alla sera isterica per la stanchezza, ma è durato poco, giusto 2 o 3 giorni, è andata liscia liscia…
    Auguri.

  • Serena ha scritto:

    @Giulia vista l’età direi che siete nel bel mezzo dei terrible two, o quei meravigliosi due come li chiamo io. Età di affermazione della personalità, e lotte di potere estenuanti. Io all’epoca ho risolto così: io non posso obbligarti a dormire, a quello ci devi pensare tu. Però posso obbligarti a riposare. Non riesci a dormire va bene. Però stai in camera tua, e te ne stai tranquilla a leggere o fare qualcosa di calmo. Se puoi resta con lei a leggere o fare un puzzle, o quello che preferite, purché sia un’attività calmante. Alcuni bambini hanno solo bisogno di un periodo di gioco tranquillo per riuscire a ricaricare le energie di cui hanno bisogno. Altri invece, se hanno bisogno di dormire, finisce che lo fanno una volta messi in condizioni di gestire loro la cosa. La sera per noi vale la stessa regola. Alle 7.30 si va a letto. Si legge la storia e poi se dorme o meno sono problemi suoi. Però non si esce dalla stanza. Il più delle volte si addormenta senza colpo ferire, anche se fino a qualche minuto prima urlava giurando di non avere sonno. Io credo sia giusto cedergli la responsabilità di dormire o meno, a patto che noi manteniamo quella di offrirgli l’occasione di addormentarsi. Spero di essermi spiegata.

  • Giulia ha scritto:

    Grazie Serena, proverò così. Ultima cosa: hai consigli su come farle digerire il letto nuovo evitando di sdraiarmi con lei?

  • Serena ha scritto:

    Giulia cerca di non essere troppo dura con te stessa. Se vedi che la tua presenza nel letto la aiuta, e se non ti pesa troppo, puoi anche concedergliela per qualche giorno, per facilitare il passaggio.
    Magari cerchi di alzarti dal letto prima che si addormenti completamente, oppure diminuisci il tempo li accanto a lei piano piano. Avvertila sempre del fatto che non starai con lei tutta la notte, così se si sveglia e non ti trova al suo fianco non si spaventa. Se non vuoi proprio sdraiarti al suo fianco, mettiti seduto li accanto al suo letto. La tua presenza nella stanza sarà comunque un elemento calmante.
    Noi abbiamo cambiato dal letto da neonato a quello da bambino “grande” esattamente per il suo secondo compleanno. In contemporanea c’è stato anche il passaggio dalla camera nostra alla sua cameretta. Lui è stato felicissimo di essere così grande da meritarsi stanza e letto nuovi, quindi non abbiamo avuto nessun trauma.
    In bocca al lupo!

  • Barbara ha scritto:

    @Giulia: a me mi sa che la tua bimba e’ pronta per abbandonarlo, il sonnellino… e non lo dico per le storie e le urla, lo dico perche’ poi la sera fa tardissimo. Noi ci siamo passati per tutti i pisolini diurni: a un certo punto TopaGigia sballava tutti i suoi orari e allora abbiamo cominciato ad abbandonare pisolini. Non mi ricordo a che eta’, ma a un certo punto il pisolino del tardo pomeriggio e’ diventato una lotta (non che sia mai stato facile, ad essere sinceri…) e poi la sera occhi sbarrati e gare di mambo in salotto fino alle 22.30-23. Allora sai che c’e'? Il pomeriggio tardi non fai piu’ il pisolino… e in capo a qualche giorno (certo, la transizione non e’ immediata, e dipende dal pisolino dopo pranzo eccetera) pisolino abbandonato e nanna alle 20-20.30. Che ancora dura.
    Poi, da un mesetto, stiamo abbandonando quello della mattina (TopaGigia ha appena fatto un anno) perche’ aveva cominciato a sballare tutto. Si faceva anche due ore dalle 10-10.30 e poi il pomeriggio invece di andare a dormire verso le 14 tirava anche fino alle 16 risballando tutto. Questo abbandono sta durando un po’ di piu’ ma abbiamo recuperato le serate tranquille. Dobbiamo prendere qualche accortezza, tipo anticipare un po’ il pranzo, ma verso le 13-13.30 crolla e poi la sera ricrolla sempre verso le 20, che per noi e’ una benedizione.
    Insomma, io ho notato che quando i pisolini sballano il resto della giornata e’ ora di abbandonarli. La transizione puo’ essere dolce (come dice Serena, attivita’ tranquille per recuperare senza dormire) e richiede di anticipare l’ora della nanna la sera, ma cosa vuoi di piu’ dalla vita?
    In bocca al lupo…

  • Rossana ha scritto:

    Ciao serena, volevo chiederti una cosa sui riposini. Il mio bimbo (6 mesi) fa i suoi 3 riposini molto regolari, ma da qualche giorno mi sembra che abbia sempre sonno..è possibile? Di notte dorme dalle 20.30 alle 7.00 circa, con qualche raro risveglio notturno per il ciuccio. Alla mattina di solito faceva il riposino verso le 9.30. Ma ora alle 8 già comincia a sbadigliare! Poi però non dorme di più del solito e quindi mi sballa un po’ tutti gli orari della giornata. Stessa cosa con i riposini del pomeriggio: anticipati di circa un’ora. Ieri dopo il primo riposino (di un’ora e mezza) gli ho dato la merenda e mentre mangiava sbadigliava!!! Il problema è che poi l’ultima parte del pomeriggio diventa lunghissima e difficile da gestire, con la sua stanchezza da fine giornata…
    Tieni conto che in questi giorni ho iniziato lo svezzamento e inoltre lui ha cominciato a muoversi molto di più e a stare seduto. Forse l’insieme di queste due cose lo stanca molto?
    Secondo te ha bisogno di dormire (ancora) di più alla notte? E come posso fare?

  • Serena (author) ha scritto:

    Rossana (non sai quanto apprezzo che hai scritto subito l’età, che io ci provo a ricordarmi di tutte, ma è un po’ difficile ;) ) sembra proprio che hai già fatto una buona analisi, e sta passando un periodo in cui è più stanco. Puoi provare ad anticipare la sera di una mezzora e vedere come va, oppure aiutarlo a riaddormentarsi la mattina per dormire un pochino più a lungo. Però la mattina potrebbe essere più difficile se ha fame. Valuta tu cosa è meglio in base alle vostre esigenze e al suo carattere. Un abbraccio

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Serena, torno a chiedere consigli sui riposini. Dunque il mio tatino ha otto mesi e mezzo (che grande!!! :D ) e da circa 10 giorni ha perso il 3° riposino del tardo pomeriggio. Era già più di un mese che ci provava, perdendolo ogni tanto, ma poi con il trasloco e mille altre cose in mezzo l’ha ripreso. Ora fa solo i 2 riposini, anche se capita qualche giorno che quando i due riposini sono troppo brevi (perché magari siamo in giro), poi recupera facendone un altro breve più tardi.
    Ora però da 4-5 giorni fa tantissima fatica a fare il riposino del mattino. Gli viene sonno molto più tardi, non vuole andare nel lettino, impieghiamo molto più tempo a farlo dormire… Poi quando si addormenta dorme cmq 1 ora e mezza o più.
    Inoltre da 2 giorni si sveglia molto più tardi alla mattina. Va a dormire come sempre verso le 20.30, ma si sveglia alle otto (ieri) o addirittura alle nove (oggi)! Ovviamente oggi non gli ho fatto fare il riposino del mattino e l’ho messo a letto subito dopo pranzo (era distrutto!).
    Mi chiedo, che stia cercando di eliminare anche il riposino del mattino? Ma non è troppo piccolo????

  • Serena (author) ha scritto:

    Rossana, in effetti mi sembra un po’ presto per togliere anche il riposino del mattino. Calcola anche che 4 o 5 giorni possono essere solo una fase e non vuol dire necessariamente che è pronto ad abbandonarlo veramente. Avendo abbandonato da poco il terzo sonnellino probabilmente è in una fase di assestamento e ancora non ha trovato il suo ritmo. Prova ad assecondarlo per un po’, fagli fare il riposino se vuole oppure faglielo saltare se non vuole, e poi vedi come va. Sul fatto che dorme 12 ore la notte, mi sembra normalissimo alla sua età. Ma se la mattina dorme 1 ora e mezza, il pomeriggio quanto dorme?

  • Barbara ha scritto:

    Anche TopaGigia quando ha abbandonato il pisolino del tardo pomeriggio ha avuto un periodo di assestamento. Il pomeriggio tardi non dormiva piu’, e l’abbandono e’ durato decisamente poco, ma gli altri pisolini sono rimasti disturbati per qualche settimana, sia negli orari che nella durata. Pazienza e fiducia!!

  • Rossana ha scritto:

    Ciao Serena, ha sempre dormito 3 ore durante il giorno, di solito 45 min al mattino, 1 ora e mezza al pom e altri 45 min al pomeriggio tardi. Poi togliendo il riposino serale ha allungato quello del mattino e un pochino anche la notte (prima si svegliava verso le 6.30, poi ha iniziato alle 7, 7.30 fino agli eccessi degli ultimi giorni!). Quindi continua a farsi circa 3 ore di nanne diurne, 1 ora e 30 al mattino e 1 ora e 30 al pomeriggio.
    Cmq oggi, saltando il riposino della mattina, ha dormito 2 ore nel pomeriggio, ma alla fine ha voluto dormire altri 40 minuti verso le cinque, quindi ho dedotto che effettivamente non è pronto per un solo riposino al giorno.
    La considero quindi una fase di assestamento? Meglio, non sono affatto pronta ad averlo sveglio per tuuuuutta la mattina!
    Pazienza e fiducia!
    Ciao

  • Barbara ha scritto:

    Anche il mio patato da quando cammina (undici mesi), va in cameretta e prende il ciuccio (lo usa solo per addormentarsi) e me lo porta per farmi capire che vuola fare la nanna!!!! Da solo!!!! :-) )

  • Erika ha scritto:

    Ciao ragazze!
    Mio figlio e’ impazzito. Di nuovo. Quindi rieccoci qua! Allora, seguendo consigli che mi avete dato (santa quella mamma che mi aveva detto di metterlo a letto con tanti ciucci, io gliene metto uno in bocca e due nel lettino cosi quando si sveglia senza rusca con la manina e ne trova subito un altro) e leggendo varie esperienze ci siamo sempre riusciti a regolare con il sonno. Diciamo che il top l’abbiamo ottenuto quando dai 12 ai 15 mesi fionnzilla andava a letto alle 20.00-20.30, svegliava alle 7.00-7.30, faceva un paio d’ore di pizolo al mattino 9.30-11.30 e poi un’oretta e mezza al pome 14.30-16.00. Non ha mai fatto storie per dormire, non l’abbiamo mai cullato anche perche’ nn vuole assolutamente. Piano piano ha iniziato a svegliarsi sempre prima, per carita’ anche svegliarsi alle 6.30 va bene eh ma qua si inizia a parlare di risvegli tra le 5.30-6.00, con conseguente addormentamento al mattino alle 7.30-8.00 fin verso le 10.00, poi 13.30-14.00 fin verso le 15.00-15.30. Il fatto e’ che fa mooolta fatica ora ad addromentarsi sebbene ne abbia un bisogno esagerato. ed e’ anche molto stanco poi quando si sveglia alla mattina presto ma non c’e’ verso che iesca a farlo riaddormentare. Ho provato a semisvegliarlo prima per fargli cambiare orario di risveglio come suggerisce la Hogg ma lui si e’ svegliato del tutto molto incavolato, nervoso e apriti o cielo. Non penso dorma abbastanza di notte, e’ sempre gnolino durante il giorno e erratico negli orari di addormentamento. Prima in 5 min andava ora facciamo ogni volta delle lotte assurde. Ha 17 mesi, mi rendo conto che il problema sta probabilmente nel fatto che deve perdere uno dei due pisoli. era gia’ nel mio programma ma come faccio a fargliene saltare uno adesso che si sveglia cosi presto?? se tiro fino alle 8.30 dopo che si e’ svegliato alle 5.30 e’ gia’ tanto… please help, qualcuna di voi si e’ trovata nella stessa situazione??? Grazie!

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