Il radicchio di mio suocero

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gc9desMio suocero da quando è in pensione è passato dall’avere l’orto per hobby all’autarchia alimentare, o quasi. Prima faceva il veterinario e con alcuni amici si è comprato una stalla con pascoli e un po’ di mucche e pecore. Per nutrire le quali si affida anche ai sani, buoni avanzi dell’orto. Il circolo completo, insomma.

Quello che però ho davvero imparato da lui è come si coltiva il radicchio belga, avete presente, quei cespetti amigdaloidi bianchi che in genere vendono al super nella vaschetta col cellophan? Ecco, voi lo sapevate come si ottengono? Ve lo spiego e poi vi regalo la versione semplificata delle ricette dei miei suoceri con il radicchio, che io associo inevitabilmente alle feste comandate, perché in genere è verso Natale che i radicchi sono pronti e poi vanno avanti fino a Pasqua.foglie-radicchio

La sua ricetta dell’insalata di radicchio belga è stato il tema del primo racconto che abbia mai inviato a un concorso, e nella versione racconto/poema creazionistico, potete leggerlo qui quando avrete tempo.

Lui in genere inizia a seminare a maggio le piante da cui si ricavano i radicchi e che appartengono al genere cichorium. Queste crescono mettono foglie verdi e radici. Le foglie di questi tempi si tagliano e si mettono da parte per le mucche, sono quelle che vedete in foto insieme al torsolo di broccoli, che queste povere mucche mangiano di tutto. A noi servono le radici, che vanno interrate in cassette tenute al buio, fino a che dalla parte radicale spuntano dei germogli bianchi, per via della mancanza di luce, e quelli sono i radicchi. Proprio per il colore bianco il nome in Olanda e Belgio dei germogli è witlofwitloof, ovvero foglia bianca.

Insalata di radicchio

indivia-belgaIl radicchio tradizionalmente ha il sapore amarognolo delle cicorie in genere e per questo le ricette in cui viene usato in genere cercano di attenuare questo sapore aggiungendo ingredienti più dolci, come la frutta in questa insalata. Tutti gli ingredienti vanno a piacere: mescolare in una insalatiera

  • radicchio bianco a pezzetti
  • uvette rinvenute in acqua tiepida
  • mela a pezzetti
  • noci o mandorle spezzettate e/o tostate se vi piacciono

e condire con una salsina agrodolce fatta sciogliendo in aceto bianco un po’ di zucchero e panna liquida, più sale e pepe a piacere. Condite e mescolate, o meglio “acconciate” come si dice da noi n Abruzzo (non in Drenthe) e servite.

Radicchi gratinati al forno

E anche questa è una ricetta semplicissima: mettete i radicchi tagliati a metà o in 4 nel senso della lunghezza in un contenitore da forno, magari di quelli un po’ bellini da mettere direttamente a tavola con un sottopentola per servire. Conditeli con un pochino di olio, sale e pepe.  In una tazza versate del latte e del formaggio morbido grattugiato, tipo groviera o Edam se vogliamo essere filologicamente corretti, ma anche del gorgonzola se preferiamo un sapore più deciso, e versiamolo fino a coprire i radicchi – la parte liquida deve arrivare circa a metà e il resto sparso sopra. Fatelo cuocere coperto da un foglio di alluminio per una decina di minuti per ammorbidire i radicchi e quando il latte si è asciugato, alcuni minuti sotto al grill per formare la crosticina formaggiosa. Volendo potete aggiungere anche dei pezzettini di prosciutto, cotto o crudo, per insaporirlo.

Buon appetito, anzi, smaakelijk eten.

 

 

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