Home Figli A tavola! Il mio bambino non mangia: qualche consiglio
10 Blogger, 100 Ricette, 1 #CuisineCompanion
- POST SPONSORIZZATO - E' uscito e si chiama "Ricette In Famiglia". Il nuovo ricettario...
Cracker al formaggio con #CuisineCompanion
- POST SPONSORIZZATO - Quante volte capita che a noi o ai nostri figli venga voglia...

Il mio bambino non mangia: qualche consiglio

41

(Segue da Il mio bambino non mangia: seconda parte)
Adesso che siamo più rilassate, o lo sembriamo soltanto, ma per ora va bene così, possiamo passare a qualche CONSIGLIO PRATICO.

1- Sembrerà banale, ma non insistiamo con le cose che proprio non gli piacciono! E’ verissimo che i bambini devono provare i sapori ed abituarsi alla varietà. Ed è verissimo che, davanti a loro, non è mai proficuo affermare che una cosa non gli piace, perchè lo giustificheremo a non provare mai a riassaggiarla. Però noi, se abbiamo individuato che un cibo lo infastidisce, anche se è la cosa più sana e nutriente che Natura abbia prodotto, non insistiamo!

2- Apparecchiamo per bene la tavola, soprattutto il suo posto-tavola. Se l’età lo consente facciamolo insieme, se no facciamogli trovare anche il vassoio del suo seggiolone ben apparecchiato: ciotola, posatine, bicchiere, bavaglino pronto da indossare. Diamogli un segnale che si sta per mangiare, in modo che lo sappia, che sia preparato. Avvertiamolo che è quasi pronto.

3- Non esageriamo con le merende e puntiamo ai pasti principali. Cerchiamo di non compensare un pranzo scarso o scarsissimo con una merenda faraonica, perchè poi ci ritroveremo da capo all’ora di cena.

4- Cerchiamo di individuare quando il nostro bambino ha più fame. Per esempio io ho molta fame la mattina, verso le 11 ho un buco allo stomaco ed arrivo a pranzo affamata, mentre nel pomeriggio non ho mai fame e preferisco una cena più leggera. Mio marito può saltare la colazione e pranzare tardi, ma alle sei di sera ha una gran fame e vuole un cena abbondante. Insomma, anche il nostro bambino avrà un suo ritmo dell’appetito, che può coincidere o no con il nostro. Non ragioniamo con i nostri schemi, cerchiamo di capire i suoi.

5- Porzioni adeguate alle dimensioni della nostra creaturina. Un bambino non mangia un piatto di pasta, ne mangia un piattino! Non mangia una scodella di pappa, ne mangia una scodelletta. Non gli mettiamo davanti dei piatti che ispirano solo ansia da prestazione! Guardate la sua pancia e cercate di fare le dovute proporzioni: quanto sarà grande il suo stomaco?

6- Gli “aeroplanini” non servono a molto, ma non hanno mai fatto del male a nessuno. Nel senso che spesso i vari teatrini che mettiamo su per far aprire quelle perfide, piccole bocche, servono, si e no, per due o tre bocconi, però se servono a qualcosa non ve ne fate una colpa! Aerei-cucchiaio che entrano negli hangar-boccuccia dopo mirabolanti voli nelle cucine non fanno i miracoli… però se ci si fanno due risate possono anche ammorbidire la tensione.
E poi c’è… il METODO.

C’è un libro molto interessante sull’argomento “Si mangia! Metodo Estivill per insegnare a mangiare” di Eduard Estivill e Montse Domènech – Feltrinelli editore.
Io sono molto scettica sui “metodi” e, soprattutto, dopo aver letto i libri di pedagogisti, educatori, “bambinologi” ho la sensazione che tutto si poteva riassumere in poche pagine. Però una lettura di questo libretto (molto breve) può fare bene. Ora vi riassumo e, senz’altro, vi banalizzo il “metodo”.

1) Apparecchiamo per bene e mettiamo in tavola il pranzo. Chiamiamo a tavola il piccolo disappetente ed illustriamogli cosa c’è per pranzo, spiegandogli magari gli ingredienti base. Mettiamoci a mangiare, aiutandolo, con calma ed affetto…. bocca chiusa? Ok, niente panico, non insistiamo per più di 3 minuti. Ci si alza e si sparecchia;

2) Lasciamo passare 3 minuti, facendo altro e lasciando che lui faccia altro. Riapparecchiamo e rimettiamo in tavola il pranzo, come se prima non fosse accaduto nulla e rimettiamoci a mangiare…. mangia? Qualcuno mangerà qualcosa. Altri ancora a bocca chiusa? Ok, magari un po’ più nervose, ma non diamolo a vedere, niente panico, sempre affettuosee calme, proviamo a mangiare per 4 minuti questa volta. poi si risparecchia;

3) Lasciamo passare 4 minuti, dedicandoci ancora ad altro. poi stessa rappresentazione… Ora ce n’è già qualcuno in più che mangia. Ancora qualcuno a bocca chiusa? Tentiamo per 5 minuti poi, comunque, si sparecchia definitivamente. Il terzo è l’ultimo tentativo. Ci rivediamo al prossimo pasto!

Perchè dovrebbe funzionare? Ehi, non lo so, non sono io che ho teorizzato il metodo! Infatti non funziona sempre, però qualcosa in Alessio lo ha smosso: fosse solo la curiosità per tutto questo apparecchia e sparecchia… Mi raccomando, sorriso sulle labbra, come se non ci fosse alcun problema e come se fosse sempre il primo tentativo.
Comunque questa è un sintetico riassunto, nel libro c’è molto altro.
L’ultimo consiglio è questo: RILASSATEVI, è pronto in tavola!

Prova a leggere anche:

ebook i piccoli e i grandi
Sono un avvocato, ma un giorno ho incontrato Serena e, piano piano, sono diventata tante altre cose. Tra cui un genitore più consapevole grazie allo scambio continuo su gc

41 COMMENTI

  1. a me e’ servito molto leggere Estevill, molto utile a chi vuole prendersi un bell’esaurimento!! io ne sono uscita fuori e da quando ho lasciato perdere consigli”standard” libri “standard” ecc…. la mia vita e’ migliorata ,non ho ancora risolto con mio figlio, ma nell’ora dei pasti c’e’ tanta serenita’ Non esitono consigli “per tutti” , ogni bambino e’ diverso e la soluzione deve essere “personalizzata”
    Non sono riuscita a svezzare mio figlio… gli altri bambini iniziavano a mangiare di tutto ..lui solo latte e cremine, non assaggiava niente,mi dicevano di stare tranquilla, che mangera’ alll’asilo vedra’ gli altri bimbi e assaggera’ anche lui……. Ora ha 8 anni,e la situazione non e’ molto cambiata…i pasti sono ancora un ‘incubo: non mangia carne, non mangia pesce,non mangia verdure, niente legumi, no salumi, no formaggi…faccio prima a dire cosa mangia : solo pasta al pomodoro e qualche frutto. Psicologi a go go…tanti soldi buttati via in buoni pasti e specialisti e tanti libri… la diagnosi “disturbi alimentari della prima e seconda infanzia” soluzioni? non ne trovo…le ho provate proprio tutte…

  2. Ma nessuno ha letto: “Il mio bambino non mi mangia” di Carlos Gonzalez? Illuminante! L’ansia (e io un po’ ci sono passata) e’ la cosa peggiore di tutte…

  3. Ciao,sono mamma di Dominik un bimbo di due anni,lui non vuol sentir parlare di pappe!da circa due mesi ha iniziato a non voler mangiar nulla,a parte grissini,patatine e altre porcherie…(oltre allo yogurt che mangia più ke volentieri) che magari qualche volta gli si faceva assaggiare.Sono stata dal pediatra e mi ha consigliato uno sciroppo che si chiama CARPANTIN in teoria dovrebbe fargli venir l’appetito e in più è un’integratore,ma nulla,ha fatto effetto la prima settimana e poi basta,ha fatto due settimane in cui era ritornato quasi il solito “mangone” e ora siamo ricaduti nel suo “NO”!!!
    Quando vede il piatto inizia a frignottare e manda via il piatto e la forchetta….che posso fare?avete qualche consiglio?io provo sempre a variar le pappe ma nulla,il suo rifiuto è categorico!…aiutatemi!grazie

  4. Cara Silvia [avevo una carissima amica d'infanzia, di Roma, con questo nome. Silvia Castellani, se non è violazione della privacy, scrivere di lei. Mai più sentita, ci scrivevamo lunghe lettere, quando allora (potevo avere dieci anni?) si usava mantenere i contatti così].
    Ho visionato un altro un po’ il sito e/o blog? Ad ogni modo, i miei complimenti. Nel raccontare di alcune informazioni prese a mio marito, lui si è un po’ preoccupato; perchè ha la sensazione – veritiera – che io poi ‘senta’ ogni cosa per i miei figli. Ad es. si sveglia la notte per un’intolleranza al latte? :p
    Scherzi a parte, per essere ansiosa lo sono. Magari in ‘separata sede’ :=) vi racconterò meglio di me.
    Ma una cosa voglio dirla, malgrado ciò che ne possa pensare il maritino: brave! Perchè soltanto noi mamme sappiamo che significhi esserlo. Soltanto noi mamme siamo in grado di rendere la nostra mente un frullatore di emozioni, paure, informazioni scientifiche – mediche – alimentari – emozionali – sociali; soltanto noi potremo stare a telefono anche di notte, dicendoci “ma perchè fa così? o popì”?
    Soltanto noi mamme, siamo capaci di Amare e Soffrire al tempo stesso,
    E tutto per loro, per quei monellacci numero uno che sono i nostri figli: le gioie più grandi dell’Universo. Ma basta una loro lacrima, basta un cibo non preso, che siamo di nuovo in crisi.
    E allora che fare? Innanzitutto, meno male che esistono i Padri :) che diversi da noi, ci danno la carica per nn ‘mollare’.
    Poi unirsi, per come avete cercato di fare, è vero. Unirsi fra donne, anche distanti, e LOTTARE INSIEME questa dura battaglia.
    Che poi, come avete scritto bene, è per la Crescita di entrambi. Loro e nostra. Per quanto riguarda la mia di scelta, di andare a prendere mio figlio in asilo, prima… è da vedere se riuscirò a farla sempre. Qualche volta magari vorrei. E oggi tenterò. E’ uno scriciolo di 12 chili, tutto muscoletti e vitalità. Ma quest’ometto è così sensibile ma così sensibile che sta facendo lo sciopero della fame, perchè la mamma si dedica a lui ma non come lui vorrebbe. Ciò lo avverto io, ciò lo direbbe chiunque. L’anoressia (selettiva: perchè poi tante altre cose la mangia) nn è detto che sia un campanello d’allarme, infatti, solo nell’adulto o nell’adolescente. Secondo me, se un figlio anche piccolissimo non mangia, “sempre la mamma ci colpa”. Certo escluse le intolleranze, e le preferenze. Ma quando dice sempre “No” a tutto, o quasi, non sarà forse un dire “No” alla mamma e basta? Alle volte quando infatti fa troppi capricci, sapete che fa la sottoscritta? Si sdende accanto, nel divano, e gli dico “guardiamoci”. Lo strapazzo di baci, e lui che fa? Prima fa il sostenuto, poi graffia sorridendo. Al che capisco ancora che ce l ha con me. Che è come se si trattenesse. Soltanto quando sento che la sua vocina dice “maaaammaaaaa” con gli occhietti dolci, e mi abbraccia anche lui, capisco. Capisco che finalmente si rifida di nuovo. Come se fosse una lotta. E così una lotta col cibo. La vinceremo. Insieme. Buonagiornata

  5. Salve! ho letto con attenzione i post perchè anch io ho un bambino di 5 anni che non è inappetente ma “selettivo” lui vivrebbe di pasta al ragu e lasagne …la verdura la mangiava da piccolo ma via via l’ha esclusa …a me piacerebbe mangiasse un po’ di tutto ma purtroppo molte volte proprio per evitare tensioni evito di insistere…Spero sia una fase …anche se la cosa che piu’ mi impensierisce e che lui si rifiuta anche di assaggiare Cosa mi dite ..ci sono speranze???!!! GRAZIE e saluti dalla mamma di MATTEO

  6. Ho letto con vero interesse. Mi avete fatto tanta tenerezza.
    Vivo una situazione analoga di rifiuto di cibo da parte del mio
    bimbo di 2 anni; rifiuto quanto meno per la pasta.
    Ma stringi stringi, mi dico che oltre ad applicare tutte le regolucce
    che consigliate, ciò che manca a questi bimbi è: l’attenzione.
    E l’Amore di noi mamme, al 100%. Per vari motivi, quanto meno
    la sottoscritta si dedica di più alla sorellina maggiore.
    Risultato? Il piccolo soffrirà. Poi l’asilo, è tanto importante per chi?
    Per loro, o per noi che così finalmente ci sentiamo un po’ più libere?
    Insomma, ciò che voglio provare io, è andarmelo a riprendere ad ora di pranzo, e spupazzarmelo prima del pranzo a casa (se lo fa), senza nessuuuuuuuuuuuno piedi piedi. Con la viva speranza che un po’ d’Amore in più, e un po’ di attenzioni in più sul cibo da preparare al fine di renderlo più appetito, facciano la differenza, vi auguro la b.notte. e la b.notte ai vostri angioletti!

    • @Pat, ti auguro che questa soluzione che proponi ti sia utile per superare l’inconveniente del rifiuto della pasta. Temo però che non sia alla portata di tutti. Molto spesso l’asilo non è una scelte per avere un po’ più di libertà, ma è una scelta per continuare nella propria vita, per tornare al lavoro finchè se ne ha ancora uno.
      Sono convinta che anche una mamma che lavora, possa offrire amore al 100% ai propri figli. E magari anche degli ottimi pasti! ;)
      Sicuramente il tuo bambino sarà ben contento di trascorrere del tempo esclusivo con la mamma, quindi, se puoi, è davvero un’ottima soluzione per tutto. Magari funzionerà anche per mangiare un bel piatto di pasta insieme.

  7. Ciao Silvia,

    sono madre di un bambino di 6 anni Domenico, il quale da un po di tempo a una fobia ansiosa del cibo, in pratica quando e ora di pranzo o di cena o di meranda impallidisce si chiude lo stomaco e non mangia. Non so cosa fare mangia davvero pochissimo quasi nulla. Ci siamo rivolti ad uno specialista e ci ha spiegato di non farci peso a questa cosa passera da se cosi come gli è venuta. In pratica ora e quasi una settimana, io e mio marito siamo preoccupati lei che consiglia?

  8. salve a tutte sono una mamma di 2 bambini michael di 2 anni e mezzo e davide di 14 mesi..be michael nn a quasi mai avuto problemi sta cominciando ora nn vuol fare colazione e poi deve sempre lasciare nel piatto qualche cosa anche solo 3 pennette sebra quasi l abbia presa x abbitudine e avolte anzi molto spesso salta la merenda..invece davide a sempre avuto problemi a preso la puppa fino a 8 mesi poi a cominciato a mangiare farinate e semolini e omogenizzati ma nn quelli di carne pero nn vuole altro di diverso ne pastina al pomodoro ne ragu o altro sebra proprio nn si fidi e poi x mangiare vuole sempre qualcosa x giocarr anche se poi vola in terra e se nn gliela raccati nn mangia neanche..a vlte mi semto proprio angosciata xke nn so veramnte ke fargli da mangiare qualsiasi cosa nn va bn e veramente difficile il bambino e in carne e bello cicciotello la pediatra mi avrebbe detto di fargli tipo la pasta e se nn la mangia niente e riprovare la volta dopo..ma io nn sono convinta noi mamma siamo apprensive pensiamo sempre ke mangino poco e fargli salta i pasti nn sia giusto..nn so veramente piu ke fargli accetto consigli grazie a tutte:):):)

  9. Maria Laura, è più probabile che si tratti di un “nodo” non sciolti di gelosie, piuttosto che di un vero problema alimentare.
    Prova a leggere i loro comportamenti sotto un’altra ottica, completamente diversa da quella del pasto. La grande chiede attenzione con un comportamento che sicuramente la otterrà (mangia solo quello che per lei è un “confort food”), il piccolo, sviata l’attenzione sulla sorella, prova ad innescare lo stesso identico meccanismo (che pare aver funzionato per lei, che ora ha la tu attenzione durante il pasto). Il risultato è un circolo vizioso in cui rischiate di incastrarvi tutti. Magari Ilenia ha sempre sentito elogiare Cristian perchè è un mangione e su quel piano è scattata la competizione?
    Prova a leggere il post che oggi ha scritto Serena, http://genitoricrescono.com/gelosia-fratelli-sorelle-piccoli/ e a seguire i link agli altri post che vi sono contenuti. Prova a cercare la collaborazione di Ilenia e la sua partecipazione. E se per qualche tempo si nutrirà di sola pasta in bianco, potrebbe anche non essere gravissimo, se serve a tranquillizzarla.

  10. ciao silvia io sono una mamma di 2 bimbi ilenia di 4 anni e cristian di 20 mesi io ho un grosso problema da quando e’ nato cristian ilenia continua a fare i capricci per mangiare urla e quando sta seduta a tavola vuole ad imboccarla noi,io sinceramente ad un certo punto mi arrabbio perche’ la vedo una cosa assurda,tutti mi dicono che puo’ essere la gelosia del fratello,rifiuta le verdure la carne vorrebbe solo pasta senza niente appena scolata sono disperata, invece cristian al contrario della sorella e’ un mangione ma da 1 settimana ad adesso anche lui sta rifiutando i pasti e fa i capricci,vuole solo latte non so come comportarmi e cosa fare.proviamo pure a renderli partecipi a preparare il tavolo stare tutti assieme
    quando e’ possibile ma niente…….aiutooo.

  11. ciao Serena grazie per il coraggio….in verità mio figliomangia solo latte e fruttolo (a volte)e9 MESI FA EBBE UNA FORTE INFEZIONE ALLA GOLA QUINDI FU IMBOTTITO DI ANTIBIOTICI ORA FA TERAPIA MI HANNO CONSIGLIATO PSICO MOTRICITà E PARE CHE NOTIAMO UN PICCOLISSIMO CAMBIAMENTO IN QUANTO LUI NON TOCCAVA NEANCHE LE COSE A MENO Kè NON ERANO DURE E NON SPORCAVANO….LEGGO CON ATTENZIONE I POST….GRAZIE

  12. Salve, il mio bambino ha quasi 3 anni e non mangia da 8 mesi, sono disperata e non so come gestire la cosa….vi prego aiutatemi , cosa ho sbagliato…nonn ce la faccio più….e fosse solo qst mangiava tutto ma il problema è anche quello tattile….non tocca nulla!Cresce bene ma solo con il latte….rispondetemi

  13. Gaia, attravrso quelle arrabbiature ci sono passata io per prima E ti dirò che tutt’oggi, affiora lo stesso istinto di essere “inutilmente autoritaria” quando lo vedo tergiversare sulla tanto odiata carne. Però alla fine tocca davvero crescere con loro.
    In genere direi che un treenne dovrebbe mangiare quello che c’è a tavola, senza differenze con gli adulti, ma se il treenne salta due pasti su cinque e un terzo lo fa spiluccando qualche chicco di mais… beh, qualche compromesso farà bene a tutti.
    Per mettere un po’ di buonumore a tavola e riconciliare tutti con i pasti, io spesso vado a curiosare in questo sito, della nostra amica Natalia http://www.tempodicottura.it/ : ci sono piatti che fanno piacere a piccoli e grandi, con un tocco di fantasia in più che può incuriosire anche i bambini più restii. In fondo serve prima di tutto a noi mamme riconciliarci con il momento del pasto in questi casi: ricominciare a metterci un po’ di allegria e di entusiasmo può essere di grande aiuto.
    Capisco che con la piccolina non avrai tanto tempo, ma ci sono tante idee veloci. E magari far vedere a tuo figlio che ti diverti cucinando il suo pranzo potrebbe ben disporlo.

  14. Cara Silvia,
    grazie per quello che hai scritto. Il mio Matteo ha quasi 3 anni ed è stato raggiunto da una sorellina lo scorso ottobre. Sicuramente questo ha scatenato una grossa gelosia che si è sempre manifestata come un rifiuto nei miei confronti. In genere quando covava un raffreddore non mangiava quasi niente. Così è successo anche negli ultimi 5 giorni, ma ieri si è limitato ad un ciotolino di mais a cena, dopo una buona colazione, un pranzo saltato e una merenda saltata. Mi sono sentita veramente giù. Come dici tu il suo rifiuto del cibo l’ho sempre vissuto come un rifiuto di me come mamma, malgrado sappia benissimo che non è così. Le emozioni sono sempre strabordanti e lasciano la razionalità un pò in disparte a guardare. Ecco, leggendoti ho capito che devo proprio fare un lavoro su di me per evitare di risultare scioccamente autoritaria. Sapessi quanto mi arrabbio se rifiuta il cibo-mamma!!
    Ci proverò, seguirò i tuoi consigli e cercherò di preparargli del cibo da treenne, perché forse è stato un errore pretendere che mangiasse quello che preparavo per noi adulti (anche se sono alimenti leggeri). Grazie, davvvero, mi hai fatto capire che anche se è piccolo è in grado di scegliere e non agisce solo per fare dispetto a me. Proverò a crescere anche io.

  15. Per yordanka
    hai provato ad inserirle il biscottino granulato?
    Alla mia bimba la pediatra me l’ha dovuto inserire a tre mesi (1 cucchiaino) alternando le poppate con una si e una no; a 4 mesi mi aveva iniziato lo svezzamento.
    comunque quello che dice Ilaria è giustissimo a volte ci preoccupiamo troppo e inutilmente.

  16. Grazie mille Ilaria,mi sei stata di grande conforto adesso mi sento um pochino meglio,speriamo bene che sia solo un periodo io insisto tanto,ho cambiato il biberon e tutto ma bhoo ancora nono grandi risultati spero solo che passi il piu presto posibile ste periodo di grandizima anzia,una mamma no he mai felice e tranquilla fin che non vede ilpropio picolli benisimo,ma ancora grazie mille Ilaria

  17. Ciao Antonela e Yordanka,
    come avrete letto dal blog sono una mamma che ha avuto due bimbi con problemi di alimentazione, chi prima e chi dopo ma tutti e due in alcuni momenti/fasi della crescita mi hanno fatto impazzire…., non posso dire di esserne venuta fuori perchè la più grande (4 anni) ancora oggi mangia pochissimo ed è molto magra, ma sta benissimo; e il più piccolo (1 anno) mi ha fatto impazzire con lo svezzamento, volevo solo latte e non ne ha voluto sapere di pappe fino ai 9 mesi…..MA TRANQUILLE direi tutto bene, i bimbi attraversano varie fasi, come noi del resto, in alcuni periodo mangiano di più ed in altri molto meno….ma questo non significa che stanno male o ci volgiono male, am solo che il nostro corpo ci parla e ci dici che necessità abbiamo soprattutto quando siamo bambini. E’ molto normale Yordanka che la tua piccola ora prenda meno di latte, pensa che se l’allattavi al seno non avresti saputo quando ne prendeva e siccome cresce lo stesso direi che non ti devi preoccupare, anche la mia bimba da piccola faceva alcuni mesi che mangiava tantissimo poi altri mesi che beveva pochissimo latte; e il maschio fa uguale, in alcuni momenti mangia molto ed in altri molto poco. La mia pediatra mi ha sempre detto che se almeno uno dei tre valori, meglio tutti e tre, che si misurano (cranio, peso ed altezza)cresce non bisogna affatto preoccuparsi. Tenete duro quindi tutte e due e rilassatevi tanto i vostri bimbi crescono e stanno bene……., non sono certo i bambini che si lasciano “morire di fame”….. :-)
    fateci sapere come va

  18. Aiuto Urgnte ,per favore datemi qualche consiglio ,come posso fare per istimulare lapettito a mio piccolo ha solo 4 mesi da una settimana piu o meno a oggi prende solo 120 g di latte per 5 pasti al giorno ,non vuole di piu,prima ne prendeva 180g e nato che pesava 3.4ookg al quarto mese e creciuto solo 5.905 poco,poco sono disperata cualquno mi sa dare un consiglio per favore ,scusate la otografia non sono italiana grazie

  19. ciao sono una mamma che sta per impazire!ho una bimba de 14 mesi che rifiuta a mangiare .non so cosa poso fare per farla mangiare!ho provato di tutto.prima mangiava quasi tutto,adesso nulla.lo sto ancora allatando al seno.per lei e piu facile a succhiare invecce di mangiare le pappe che li sto preparando.la pedriata non si preocupa,dice che va tutto bene,che la bambina sta crescendo bene.ne ha datto delle vitamine e il ferro,nient altro.dittemi cosa devo fare.aiuto!grazie,scusate se ho dei sbagli,sono straniera.

  20. Federica, qui nel post ci sono diversi consigli, prova seguirli per qualche giorno. Leggi gli altri post collegati a questo, magari per renderti conto che davvero puoi rilassarti.

  21. ciao, mi chiamo federica e ho una bimba di 3 anni.
    il mio problema e che lei si rigiuta di mangiare, io cucino ogni giorno, tutto fresco, niente scatolami, niente mangiare pronto!!!veramente mangiare sano e fresco!lei si rifiuta di mangiare!dalla zuppa alla pasta, alla carne al pesce!niente!!!da due mesi a venire si comporta cosi, all inizio ha diminuito il mangiare, ma da un paio di giorni nn vuole propio mangiare, io sono disperata!!!non so piu cosa fare, da 4 giorni non ho nemmeno voglia io di mangiare, sono nervosa e ho mal di pancia!mio marito dice che e colpa mia perche l ho viziata!!!
    il pediatra dice che e normale, puo capitare un peeriodo cosi, l importante che beve.
    ma io vedendo mia figlia che nn mangia sto morendo di disperazione!!
    vi prego datemi un consiglio!!!
    aiutatemi

  22. BUONGIORNO ECCOMI QUI A RACCONTARVI COSA è SUCCESSO: LA MIA BIMBA è CAMBIATA DOPO CHE SONO CAMBIATA IO. ADESSO SI SIEDE A TAVOLA E MANGIA QUELLO CHE MANGIAMO NOI. IO LE LASCIO MANGIARE QUELLO CHE VUOLE E COME VUOLE, LA COINVOLGO NELLA PREPARAZIONE DEL CIBO E CERCO DI MANTENERE UN CLIMA SERENO A TAVOLA. LA MIA VITTORIA PIù GRANDE PASTA AL SUGO. NON LO VOLEVA MAI PERò NELLA PIZZA LO MANGIAVA. COSì HO PREPARATO FARFALLINE AL SUGO PER TUTTI. HO MESSO SUL TAVOLO E LEI SI è RIFIUTATA DI SEDERSI IO INDIFFERENTE E CALMISSIMA LE HO DETTO CHE NON MI IMPORTAVA SAREBBE RIMASTA A DIGIUNO. è SCAPPATA IN SALA PIANGENDO L’HO LASCIATA CALMARE POI SONO ANDATA DA LEI CON DUE FARFALLINE E LE HO DETTO CHE NON DOVEVA AVER PAURA CHE IL SUGO LO MANGIAVA GIà NELLA PIZZA, L’HA ASSAGGIATO E MI HA FATTO UN MEGA SORRISO LE PIACEVA. LA MIA VITA è CAMBIATA NON STO PIù LI A DIRLòE VUOI QUESTO, MANGIA QUESTO E FAI COS’ E LEI STESSA CHE MI CHIEDE UNA VOLTA LA MELA, L’INSALATA E DECIDIAMO INSIEME COSA CUCINARE DURANTE IL GIORNO, MANGIA PIù SPESSO E CON NORMALITà. SILVIA AVEVATE RAGIONE E CHE IO NON HO MAI AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE BASTA PERCHè MIO MARITO AL CONTRARIO DEL TUO ERA QUELLO OSSESSIONATO DALLE QUANTITà DEL CIBO INFATTI LUI ANCORA FA FATICA AD ACCETTARE CIò. SONO SICURA CHE CON IL SECONDO FIGLIO (HO APPENA SAPUTO DI ASPETTARE IL SECONDO ANGIOLETTO/A) NON FARò GLI STESSI ERRORI. GRAZIE DI CUORE
    P.S. SAPETE COSA MI HA CHIESTO OGGI PASTA A SUGO!

    • Lucia, ora però ci vuole metodo e disciplina…. ma non con tua figlia, con te stessa!!! Mi raccomando, ora che ci sei, resisiti. Perchè poi io lo so che tra qualche giorno, la fase idilliaca potrebbe passare e sicuramente ci saranno ancora periodi di inappetenza. Quindi, mi raccomando, la parola d’ordine è: resisti! Così, come adesso, in questo commento.
      Auguri per il secondo in arrivo e, mi raccomando, in quel caso pernsa all’autosvezzamento
      http://genitoricrescono.com/io-mi-svezzo-da-solo/

  23. cara Silvia
    è proprio quello che ho intenzione di fare da stasera (anche se ci avevo già provato) persistendo sul metodo e senza cercare di disperarmi avendo il coraggio di farle saltare anche il pasto se necessario.
    Ti farò sapere come è andata (p.s. sono anche su fcb se ci sei mi chiamo Rapisarda Lucia)
    grazie di cuore

  24. Lucia, prova a mettere in pratica per qualche giorno i consigli indicati nel post. E lascia stare la pastina con l’omogeneizzato: prepara un vero pasto da treenne (un piccolo primo di circa 50 gr – un secondo, magari non impegnativo ed una verdura cotta) e stai a guardare…
    Stai a guardare per diversi giorni, senza insistere, senza angosciarti. Osserva e basta.
    Se ti chiede la pastina con l’omogeneizzato a cui è abituata, preparala (ma non averla già pronta), solo come ripiego e solo su sua esplicita richiesta.
    Lascia stare i giochini. Apparecchia con cura, avvertila prima che è quasi ora di mangiare, metti in tavola, lasciale a disposizione le posate e… aspetta.
    Nel frattempo annota cosa ha mangiato. Tutto, boccone per boccone.
    Facciamo così: lo fai per…. cinque giorni? Ce la fai a far passare 5 giorni senza intervenire troppo?
    E poi vieni di nuovo qui e ci dici cosa è successo e cosa ha mangiato giorno per giorno (colazione, pranzo e cena).
    Vediamo di capirci qualcosa insieme. Ci stai a questo esperimento?

  25. SALVE MI CHIAMO LUCIA E SONO LA MAMMA DI UNA BELLISSIMA BIMBA DI 3 ANNI BIMBA PERFETTA TRANNE CHE NELL’ALIMENTAZIONE. E’ SEMPRE STATA DIFFICILE FIN DA QUANDO ERA NEONATA, ED ORA LA COSA NON è MIGLIORATA. MANGIA SOLO PASTINA CON OMOG, MANGIA PER MODO DI DIRE PERCHè LA TIENE DUE ORE IN BOCCA E PER FARLE MANGIARE QUEL POCHINO VI ASSICURO DOBBIAMO FARE DI TUTTO (GIOCHINI ECC..)SI RIFIUTA CATEGORICAMENTE DI ASSAGGIARE CIBI NUOVI HO PROVATO A LASCIARLA ALL’ASILO MAGARI IN COMPAGNIA DI ALTRI BIMBI MA NIENTE; NON MANGIA NEANCHE IL PANE CON LA NUTELLA ORA SONO VERAMENTE DISPERATA! SE QUALCUNO SI è TROVATO NELLA MIA SITUAZIONE ED HA TROVATO LA SOLUZIONE SAREI LIETA DI SENTIRE IL SUO PARERE HELPPPPPPPPPPPP

  26. Salve mi chiamo Dario ho un bambino di nome Luca di 4 mesi e Vi devo dire che non e’ mai stato un grande mangione….non si e’ mai attaccato al seno della mamma ed e’ quindi alimentato dalla nascita con latte artificiale…l’unica cosa che non beve quello che dovrebbe bere per il suo peso…Luca pesa quasi 7kg ma fa solo 4 pasti da circa 180ml di media e mezzo vasetto…( quando non lo sputa ) di fruttina….
    Nelle ultime settimane ha preso circa 100g a settimana…e’ tutto normale….??? come dicono i pediatra….
    Grazie

    • Dario finché il bambino aumenta di peso, anche fosse solo 1 grammo a settimana, andrebbe benissimo. Come è normalmente? Piange molto? E’ sereno, Fa pipì e cacca regolarmente? allora non c’è nulla di cui preoccuparsi.
      I bambini hanno dei potenti meccanismi di autoregolazione, mangiano esattamente la quantità di calorie di cui hanno bisogno, ne più, ne meno. Affidatevi tranquillamente al piccolo Luca, che mi pare la soluzione migliore (soprattutto visto il fatto che anche il pediatra vi dice che va tutto bene). Tra l’altro non vorrei dire sciocchezze, ma credo che 100 grammi a settimana dal quarto mese in poi sono una signora crescita, mica penserete che possa crescere sempre al ritmo pazzesco delle primissime settimane? Insomma, rilassatevi, e invece di guardare alla bilancia, guardate come sta il piccolo Luca. Se lui sta bene, allora non c’è nulla di cui preoccuparsi. Coraggio!

  27. @ilaria

    grazie dei consigli!sei stata molto gentile
    devo dire ke adesso va moooolto meglio!!!!
    all’asilo mangia tutto ( o quasi ) da solo e quando arrivo a prenderlo mi dice: ” mamma pappa solo “!!!!la prima volta ke ha mangiato la maestra mi ha fatto vedere una foto che gli aveva fatto mentre mangiava da solo…e lì come una scema sono scoppiata in lacrime…(ke vergogna se ci penso adesso…)
    a casa fa più fatica ma ha ripreso a mangiare anche se lo devo sempre imboccare
    per la nanna faccio già più fatica però sono già tanto tanto soddisfatta

    non è stato semplice per niente…ho pianto e urlato tanto se devo essere sincera durante le settimane scorse…ma ora per fortuna stiamo entrambi prendendo il ritmo di questa nuova vita!!!

    grazie!!!!

  28. Ciao Sara,
    ho letto il tuo “sfogo” e siccome capisco bene “l’articolo” (bambini che fanno fatica a mangiare o non mangiano proprio)comprendo bene la tua angoscia e frustazione, ma visto quello che descrivi sembra proprio solo un “momento” in cui Samuele sta cercando di elaborare il momento nuovo dell’inserimento all’asilo…..probabilmente è un modo “per fartela pagare” per averlo messo lì e quindi credo che non appena avrà metabolizzato questo fatto tornerà a riprendere i suoi ritmi più o meno normali….
    Per molti bimbi l’inserimento “in società”(asili, scuole materne, elementari…) è un passaggio difficile e non avendo molte armi, l’unico modo per difendersi è quello di esprimere i propri sentimenti con le poche cose/atteggiamenti che ancora sanno fare.
    Prova a far finta di nulla (anche se so che è difficilissimo perchè ci sono passata anche io e ci sto ancora dentro)e a notare tutto quello che comunque durante la giornata ingerisce: spuntini, frutta, cucchiaiate di qualcosa ecc…, anche se non sono veri e propri pasti, ti può consolare il fatto che comunque si è alimentato e quindi non morirà denutrito.
    Le educatrici che ho sempre incontrato nei percorsi scolastici dei miei figli mi hanno sempre detto che è molto meglio “esprimere le proprie emozini, piuttosto che tenerle dentro” e questo te lo posso confermare perchè, oltre ad essere un’educatrice anche io, ho visto che una volta passato il momento “difficile” dopo sono bambini sereni!
    Ciao e porta pazienza
    Ilaria

  29. ciao a tutte….mio figlio samuele ha cominciato oggi la terza settimana di asilo.
    ha deciso però di digiunare sia a casa che a scuola.
    io sono giù da morire perchè lui ha sempre mangiato tanto ( mai da solo però…lo imbocco sempre io…)ma adesso niente…sciopero…vive solo d’aria.
    è diventato super capriccioso, noioso, prepotente…è tutto no…nanna no pappa no…
    non ne posso più…sono sempre pianto e urla…e pensare che i primi giorni di asilo non voleva tornare a casa…adesso sono urla da quando usciamo di casa a quando arriviamo a scuola
    NON NE POSSO PIù!!!
    e poi perchè ha deciso di non mangiare più????

  30. Grazie Silvia e Serena,
    almeno qualcuno disposto ad ascoltare le ansie che attanagliano (credo) ogni mamma in questo periodo…..! Lo so che le cose poi passano ma io con il CIBO credo di avere qualche problema: la mia piccola Carlotta (3 anni e mezzo) ha avuto problemi con il cibo sin da appena nata, poi adesso sta benissimo anche se mangia poco. Ho sempre vissuto con lei questo problema come un trauma per me e spero di non averla rovinata…..; quando è nato Giacomo (6 mesi e mezzo fa)e ho visto la voracità con cui si attaccava al seno e mangiava, ho pensato che questa volta ero stata fortunata……PRESTO DETTO….:-); appena ho iniziato li svezzamento sono stati guai!!! Carlotta ora che ha meno su di lei le attenzioni del cibo, mi chiede addirittura “quando è pronta la cena!??”
    Oggi comunque, dopo mille tentativi (giochini sul seggiolone di Carlotta, canzoncine, apparizioni e sparizioni…) e mille variazioni di gusto nella pappa, sono tornata alla prima pappa, semplice e abbastanza liquida, gli ho comprato un giochino nuovo da mettere sul seggiolone e…..la quantità era poca (perchè mi sono detta “tanto se la devo buttare è meglio che sia poca”)ma con un po’ di sorrisi l’ha mangiata tutta (faticando si intende, ma almeno….). Non credo di poter dire che ce la sta facendo ma intanto oggi l’ha mangiata e insistendo tutti i giorni alla fine credo che per “fame” prima o poi si adatterà! Ah! naturalmente al posto della pappa non gli ho mai dato il latte in modo che capisca che “o mangi la minestra o salti dalla finestra!!!”. Purtroppo in questo periodo sono stata molto nervosa e i miei cuccioli ne avranno sicuramente risentito! Vediamo, intanto proverò a leggermi anche i libro da voi suggerito (ho già letto anche FATE LA PAPPA)e poi cercherò di stare tranquilla!
    Comunque i sensi di colpa rimangono, vuoi perchè dirante l’allattamento mi ero molto affaticata e ammalata parecchie volte, vuoi perchè ero spesso stupita da quanto mangiasse…..forse tutte ansie che gli ho trasmesso e magari lui adesso è intimorito….non lo so mi faccio molti viaggi mentali, ma forse SBAGLIO e devo solo aspettare che sia pronto!!
    Grazie

  31. Ciao, sono mamma di due bimbi: la prima ora ha 3 anni e mezzo e il secondo ora ha 6 mesi. Con la mia prima bimba non ho avuto grossi problemi anche se poi dopo ha rallentato molto con le dosi e ora mangia poco ma di tutto (è bella, lunga e in perfetta forma….); il secondo è nato molto vorace di latte e titta e poi verso i 6 mesi (come di consueto) ho iniziato lo svezzamento – morale: non ne vuole sapere di NULLA; è un mese che provo tutti i tipi di pappe ma lui a parte il primo boccone dopo è chiusura totale! Leggendo la storia di Alessio mi sono un po’ rincuorata, ma rimango sempre molto agitata e sconfortata……, cerco di ascoltare le storie di mamme con difficoltà (per non sentirmi sola in questa disavventura)nello svezzamento, ma rimango sempre molto preoccupata. Il bimbo cresce bene, è in carne” e non ha nulla del patito, la pediatra dice che certo a 18 anni non prenderà ancora il latte nel biberon….., quindi io dovrei stare tranquilla!!!! Si lo so, ma ci vuole una gran pazienza!!!
    Ultima cosa: è vero, quindi, che comunque devo assolutamente insistere!!??? e non posso fare marcia indietro e riprovare con le pappe più avanti????
    GRAZIE PER L’ASCOLTO e felice se ricevo consigli….

    • Ilaria, questo è uno dei primissimi post scritti per questo blog. Forse avevo scelto questo argomento proprio perchè l’inizio del mio rapporto col Sorcetto era stato davvero segnato da questo conflitto pieno di mille significati (dati ovviamente da me, non da lui) del rifiuto del cibo.
      Ammetto che ancora oggi, con lui di 6 anni che mangia come un normale seienne, io ho una subdola tentazione di sentirmi in ansia se non finisce un pasto… Ma tant’è, è passata.
      In realtà quello che dice la pediatra è verissimo. Quello che si fa fatica a capire è che non è giusto sminuire la preoccupazione di una mamma. Sappi che quello che ti dicono è vero: mangerà, come tutti, ma pochi saranno disponibili a consolare te.
      Un bel respiro ad ogni pasto, provaci, continua a provarci, adatta secondo il tuo istinto, non farti scrupoli se serve ancora il latte per un po’.
      Puoi anche provare a leggere questi post, con dei suggerimenti alternativi ad uno svezzamento classico:
      http://genitoricrescono.com/io-mi-svezzo-da-solo/
      http://genitoricrescono.com/autosvezzamento-in-corso/
      http://genitoricrescono.com/basta-un-poco-di-sale-e-la-pappa-va-giu/

    • @Ilaria mi associo a quello che ti ha scritto Silvia, e ti consiglio fortemente la lettura del libro di Piermarini: io mi svezzo da solo. Anche se deciderai di non seguire il suo metodo può aiutarti a prendere le distanze dall’ansia dello svezzamento. Io credo che se tuo figlio ha solo 6 mesi e non ne vuole sapere della pappa non c’è nulla di grave, puoi tranquillamente continuare ad allattarlo per un po’. Alcuni bambini preferiscono ciucciare un po’ più a lungo, e il tuo latte va benissimo. Continua ad offrirgli le pappe,ma senza forzarlo. Il cibo deve essere un piacere, se sente la forzatura e si chiude inizia un circolo vizioso difficile da gestire. Quindi, si, puoi fare un passo indietro e procedere piano piano, lasciandoti guidare dal suo ritmo. In bocca al lupo!