Il mio bambino non mangia: affrontiamo il problema

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(Segue da: Il mio bambino non mangia: prima parte)
Alessio, a 7 mesi, ha smesso di prendere il mio latte. Già dal 6° mese avevamo iniziato lo svezzamento e, proprio in quel momento, si è presentato l’angoscioso problema. Alessio, oggi lo so meglio di allora, non è un tipo che ama le novità, figuriamoci perciò passare dal meraviglioso latte, rassicurante e consueto, a quella strana pappa… Ed infatti mio figlio ha deciso di chiudere la bocca e, se do retta alla mia memoria più emotiva, l’ha chiusa per tutti i due anni successivi… Alessio mangiava anche un solo cucchiaino a pasto. E per me era una specie di alto tradimento. Ho preparato di tutto: creme, pappe, carni al vapore omogeneizzate in casa, omogeneizzati comprati, brodi, passati… Ma era sempre la stessa cosa: nei giorni buoni arrivava a 5 o 6 cucchiaiate, nei giorni neri decisamente meno… Ed io mi disperavo.
Ho discusso con tutti i miei familiari, marito in testa: per me era impensabile che non condividessero la mia angoscia. La pediatra non era preoccupata: Alssio cresceva, anche molto bene: poco peso e molta altezza, fasce muscolari più sviluppate della media per la sua età. Insomma nessuno si preoccupava tranne me: la mia conclusione, ovviamente, era che loro erano incoscienti! Anche se mi rendevo conto che Alessio stava benissimo, ma non capivo il perchè di quel suo rapporto con il cibo. A lui il cibo proprio non interessava: era un fastidio, un’inutile interruzione delle sue attività, una faccenda da sbrigare prima possibile, quindi, appena la fame si era un po’ placata, per lui poteva bastare.
Ma Alessio aveva anche un segreto: beveva tanto, tantissimo latte. Prima latte in polvere di proseguimento, dal 7° mese all’anno di età, poi, dopo il nulla osta della pediatra, comune latte intero di centrale. E li sì che era felice! Latte buono, veloce da bere, che riempie il pancino senza perdere troppo tempo! Insomma Alessio sapeva cosa fare!
Aveva ragione la sua saggia pediatra: mio figlio sapeva regolarsi. L’istinto del bambino, ancora non inquinato dalle abitudini e dalle convenzioni, dagli stimoli esterni ed estranei, lo portava a regolarsi e ad assumere esattamente le calorie necessarie. Certo! Magari sul torace gli si intravedeva qualche costoletta di troppo… però era alto e longilineo!!
Il primo anno di asilo però, è stato terribile! Alessio l’aveva presa malissimo e non avevamo trovato sostegno da parte delle maestre: ha pianto praticamente per un anno, ma di questo parleremo senz’altro un’altra volta. In quell’anno ha saltato tutti i pranzi. E li era ancora peggio da sopportare, perchè non mangiava per il disagio. L’anno successivo, cambiato asilo, cambiato approccio ed insegnante, i pasti andavano giù che era una bellezza!
Insomma, oggi, a 5 anni Alessio mangia di tutto, mangia più o meno volentieri, mangia la quantità che crede, nulla di più. A volte non ha voglia di mangiare… ma è giusto così! Capitasse più spesso anche a me!
Ed io? Io mi angoscio ancora, che credete! Ma ho capito che è inutile e nocivo e cerco di controllarmi e di rilassarmi, riflettendo su quello che vi dirò.
Secondo me, i primi punti essenziali da tenere a mente sono:

1) I NOSTRI BAMBINI NON MUOIONO DI FAME! nonostante la crisi economica, visto che siamo qui a preoccuparci se il nostro bambino mangia o meno il pranzetto che gli abbiamo preparato, non stiamo lottando per mettere insieme il pranzo con la cena. Il nostro bambino ha un frigorifero pieno di cibo e noi ci preoccupiamo che sia il migliore che possiamo permetterci. Quindi è certo che non morirà di fame, perchè, quando avrà veramente voglia di mangiare, gli basterà allungare una mano!

2) NON STA RIFIUTANDO ME: sta semplicemente rifiutando la bistecca, la minestra, la pappa, ecc., ed io mamma, evidentemente non sono quella bistecca, quella minestra, quella pappa. Io sono la sua mamma, non il suo cibo!
Questi per me sono due “comandamenti”, due mantra da ripetere quando si assiste allo sconfortante spettacolo del nostro bambino che ingoia svogliatamente qualche boccone e poi inizia a rallentare il ritmo, poi giocherella con la forchetta e, infine, chiede se può alzarsi. Oppure, se più piccolo, sputacchia in giro quella meravigliosa e vellutata pappetta che ci è costata ore di lavoro tra spesa e preparazione.

Continua con la parte terza: qualche consiglio

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14 COMMENTI

  1. grazie per il sostegno. io ho il primo figlio che non ci ha dato mai nessun problema di alimentazione ed anche adesso che ha due anni mangia tutto e di tutto. il fratello che ha 6 mesi….vuole fare il modello, ora che ho iniziato lo svezzamento, tragedia su tragedia, latte compreso però! il che è + preoccupante credo!!

  2. Grazie mi sento uno schifo da quando abbiamo lo svezzamento, e il sale no, aggiungere una cosa per volta…. Da dicembre ad ora il
    Mio cucciolo ha mangiato al massimo 15 volte e ora che ha 10 mesi, la cena la fa ancora con il latte… Ora forse capisco che non e colpa mia…

  3. Salve a tutti leggendo i vostri commenti mi sollievo in Po..ho una bimba di 2 anni che non mi mangia quasi
    Niente..e ogni giorno non faccio altro che buttare via
    Il cibo..la mia pediatra mi ha dato certe vitamine le prime indùsil poi non hanno fatto niente me le ha cambiate ora si prende le pediavit devo dire che i primi due gg che le ha prese mangiava ma ora non più e poi é sempre ammalata non so più che fare

  4. qualcuno mi spiega qual’e’ l’eventuale problema nel fatto che un bambino mangi quasi solo esclusivamente latte fino a 3-4-5 anni?
    grazie.

  5. salve Mamme….bhe la mia piccola Giada ha 19mesi…e nn mangia NULLA!solo un pò di prosciutto cotto….bhe il latte nn manca è vero ma io impazzisco lo stesso perche la vedo cosi magrolina, poi vedendola giocare nn si direbbe visto ke nn sta un attimo ferma…quindi spero ke abbia ragione lei e aspettero ke inizi da sola…..sxo l piu presto possibile….ma poteva prendere da me che il cibo nn lo rifiuto..ANZI….hihihi

  6. Ada, perchè invece non credere alle maestre? Sicuramente non sarà un gran mangione neanche all’asilo, ma forse è proprio lì che si sente più rilassato e riesce a costruire il suo rapporto con il cibo.
    I miei consigli sono già in questo post e nel successivo http://genitoricrescono.com/il-mio-bambino-non-mangia-qualche-consiglio/
    ma, prima di tutto, tieni a mente che il cibo è cibo, non sei tu. Dai un taglio netto alla spirale d’ansia che circonda ogni pasto e qualcosa accadrà.

  7. Salve ,io che scrivo sono un mamma disperata perché mio figlio di 14 mesi non vuole mangiare niente non riusciamo a farlo mangiare mai a casa ne fuori a settembre di quest anno l’abbiamo inserito al nido tutto bene e contento gioca dorme ma quando arriva l’ora della merenda o cena pranzo quello che e’ lui apena vede i piatto comincia a piangere mette ore mani davanti come per dirti non voglio niente abbiamo provato tutto cibo per i grandi pappe nuove comprate fatte a casa di tutto ma niente ,al asilo le maestre dicono che lui e tranquillo e con loro mangia ma io non credo perché mi chiedo magari dicono così per, non riesco a capire se lui non vuole mangiare perché non ha fame o perché e una guerra tra lui e il cibo non abbiamo trovato niente che le piaccia abbiamo provato a distrarlo ma niente ci sputa il cibo lo butta per terra io insisto sempre perché mi dispiace vedere lui che non mangia niente magari sbaglio a insistere sempre non so piu che fare sono molto nervosa da quando lui ha cominciato a mangiare dal 6 mese che abbiamo cominciato lo svezzamento anche con il mio marito litighiamo sempre per questa cosa mi sembra di essere un incapace sono veramente disperata non so ma mio figlio mi rifiuta secondo voi o mi vol dire qualcosa perfavore mi date un consiglio perché veramente sono disperata sono triste perché mi ritengo una cattiva madre che non sa nutrire suo filio lui ha 14 mesi e pesa 9 kg e alto 75 cm alla nascita pesava 3,250 kg lungo 50 cm aspeto volentieri i vostri consigli Ada.

  8. sono un medico….ma sono la nonna di un bimbo di 2 anni che ci fa diventare matti x mangiare.Da piccolo cresceva bene anche se in effetti non e’ stato mai un grosso mangione;fino a questa sera ,quando mi sono collegata a questo sito ,non sapevo fosse un problema cosi’ comune l’inappetenza dei bimbi. Anche il mio nipotino rifiuta tutto come se mangiare fosse una perdita di tempo…..però dopo quello che ho letto mi sono molto rincuorata

  9. Leggere i vostri commenti mi commuove e rincuora.
    Anche io vengo spesso presa dallo sconforto quando la mia piccolina rifiuta il cibo. E’ totalmente irrazionale (dal momento che lei sta d’incanto)..lo so ..ma inspiegabilmente difficile da controllare.
    Ho provato di tutto, lo stesso cibo che un giorno viene mangiato il giorno dopo rifiutato in maniera decisa ed inaspettata!
    L’uninca cosa che si può fare è munirsi di tanta pazienza…
    Forza e coraggio mamme di bimbi inappetenti!!!

  10. mio figlio ha 11 mesi e ha sempre mangiato poco ma da 20 giorni non mangia più nulla, solo un po’di frutta e qualche cucchiaino di gelato fiordilatte…
    sto impazzendo…
    che strategie usare? consigli?

  11. Ho letto ora la storia di Silvia,io non faccio altro che piangere tutti i giorni e non so come fare e come risolvere la situazione pappa della mia Emma 10 mesi e 7.400 kg.
    Non mangia più le pappe stuzzica solo un pò di pane, un pò di parmigiano e un pò di pezzetti di prosciutto cotto. Niente latte, non riesco da due mesi a darglielo solo pochi gr tipo 50/60 al giorno e anche un pò forzatini.
    Aiutatemi sto avendo un crollo di nervi e no so cosa fare.

  12. […] Questo è un problema molto diffuso e particolarmente insidioso per la mamma. Ne parlo perchè mi ci sono ritrovata in prima persona e perchè solo ora, quando l’approccio di mio figlio con i suoi pasti si è normalizzato, mi rendo conto di aver vissuto la sua strenua opposizione al cibo come una questione personale, un duello tra me e lui e, peggio ancora, un rifiuto da parte sua, non solo verso il suo pasto, ma anche verso di me. Il vero problema è proprio questo: la mamma, ed insisto, soprattutto la mamma, perchè il papà spesso riesce a rimanere più lucido in merito, tende a caricare di molti significati il rifiuto di mangiare del bambino. Non bisogna essere degli psicologi per rendersi conto che la mamma ha un rapporto diretto con il nutrimento del figlio nei primi mesi e tende ad estendere questo rapporto anche oltre l’allattamento, dato che nella maggior parte dei casi il cibo, che non produce più lei direttamente, è comunque scelto, acquistato e preparato da lei. Quindi il meccanismo è semplice, banale direi, quanto sbagliato: se rifiuta il “mio” cibo, rifiuta me. Non c’è niente da fare, non lo neghiamo noi mamme che ci siamo ritrovate con davanti un bambino con la bocca serrata! Facciamoci un esame di coscienza ed ammettiamo che quella bocca perentoriamente chiusa ci getta nell’angoscia più nera… e, se siamo lucide e presenti a noi stesse, riusciremo a renderci conto che fame, nutrimento, crescita e pasti equilibrati c’entrano ben poco. Lo so, non è facile: io lo capisco solo ora e, per questo, vorrei aiutare qualche mamma (ed insisto solo in questo caso sulla “mamma” e non sul genitore in genere) ad uscire dall’ansia un po’ prima di quanto è accaduto a me. Continua con la parte seconda: affrontiamo il problema […]

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