Il libro che aveva un buco

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E se un libro avesse un buco che permettesse ai personaggi della storia di affacciarsi nel mondo reale? Questo è quello che accade ne Il libro che aveva un buco di Jean-Olivier Héron. La storia narra di una famiglia di topolini, completa di figli, mamma, papà e nonni, ben vestita e ben curata, che vive in una casa ben arredata, in cui basta disegnare una piscina per averne una. Il topolino Giulio però è un tipo molto curioso e proprio nel giorno del compleanno di Marta getta la famiglia nello scompiglio, decidendo di esplorare il mondo fuori dal buco. Il coraggioso topolino scopre così che nel mondo reale i topolini non se ne vanno in giro con cappelli e pantaloni, ma sono nudi, e per di più sono cibo per astutissimi gatti. Il piccolo topolino capisce che è meglio tornarsene nel libro prima di finire male. Ma l’avventura ormai è iniziata. Il mondo reale e quello fantastico del libro sono a conoscenza l’uno dell’altro, e non possono fare più a meno di interagire. La lotta tra gatto e topi simboleggia quella tra realtà e fantasia, ed è proprio grazie all’immaginazione che i topolini riescono a vincere la loro battaglia.

Una storia avventurosa per bambini dai 5-6 anni in su. E visto che il buco sul libro c’è veramente, per aiutare i topolini quando si finisce di leggere, è meglio legarci un bel nastro, così che quel prepotente di un gatto non possa entrare più.

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Dello stesso autore, c’è anche Il libro che aveva due buchi

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