I PiccoliniTV: Barilla e le blogger

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Secondo me Barilla, con i Piccolini, ha creato un prodotto rivoluzionario. Una di quelle rivoluzioni piccole, piccole, che ti si insinuano nella vita quotidiana in poco tempo e te le ritrovi come consuetudine. La pasta che affranca le famiglie dalla necessità di cucinare un piatto per i bambini ed uno per i grandi: la pasta piccola che rendeva tutti grandi. I bambini possono mangiare con facilità ed in piena autonomia la stessa cosa che è nel piatto di mamma e papà.
Per non parlare poi, del fatto che è la pasta più veloce al mondo da cuocere! 5 minuti e tutti a tavola!
Fin qui il prodotto, che in pochi anni si è consolidato nelle abitudini di moltissimi.
Barilla propone ora una forma di comunicazione che parla proprio lo stesso linguaggio dei Piccolini: qualcosa che piace ascoltare e vedere a grandi e piccoli, insieme. E punta sulle blogger, quelle vere, e sul video blog. Nasce I Piccolini TV, una webTV in cui 6 blogger italiane (ma ce ne sono altre 12, in Francia e in Germania) postano i loro video. Ci parlano delle loro passioni, dei loro interessi, di quello in cui sono brave e di quello che le diverte.
C’è la creativa, l’esperta, la maestra di stile, la grande cuoca, la viaggiatrice, e poi ce n’è una che, secondo me, rappresenta l’esperimento più ardito di Piccolini TV: nei suoi video post non parla di quello che sa fare, non ci mostra idee, competenze o luoghi. Mostra solo e semplicemente la sua “sestessitudine“.
I video post di Caia Coconi (che trovate anche qui, con il suo blog personale)sono davvero diversi: espressiva per natura, spigliata senza nessuno sforzo, ci parla con una naturalezza deliziosa della sua vita di mamma, di donna, di blogger, coinvolgendoci nella sua quotidianità con una semplicità che ce la fa sentire un po’ nostra. Una donna che parla di sè e che possiamo guardare negli occhi sorridenti, che gioiscono istintivamente ogni volta che nomina il suo Momo. Una donna che parla della vita di tutte le mamme, raccontandoci la sua. Una narratrice del quotidiano, che rappresenta la rubrica più intima di Piccolini TV.

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44 COMMENTI

  1. scusate… quali sono le tecnologie che ha adottato l’azienda Barilla per la realizzazione dell’innovazione Piccolini

  2. Interessantissimo dibattito,
    volevo solo fare i miei complimenti perchè le vostre osservazioni mi hanno dato modo di riflettere molto su alcuni temi importanti.

    Aggiungo solo una cosa, sono andata a vedere la web-tv e l’ho fatto volutamente cliccando il banner da qs pagina (prendetelo come un mio modo di apprezzare il vs lavoro), ho visto un paio di video, purtroppo il lavoro mi chiama…i video di Caia mi piacciono parecchio ma devo dire che anch’io non li rivedrei (ma perchè c’è qualche altro video su web che rivedreste tante volte?) però è fatto bene e si vede che c’è dietro una persona, che sia con i tacchi o con le pantofole non è che importa molto.
    Gli altri video sono un po’ patinati e rido al pensiero di cosa vedreste se riprendessi la mia cucina mentre impasto il pane con i miei bimbi, alla domanda “dai, allora oggi facciamo il pane?” mio figlio risponderebbe subito “non ho voglia!” poi si convince si impasta da capo a piedi per poi mollare tutto e appiccicare l’impasto un po’ ovunque 🙂

    Certo che sia un’operazione di marketing è ovvio, e concordo sul fatto che sia un prodotto superfluo (ma in effetti quale non lo è?).

    Barbara

  3. Lorenza, ecco, sarà fuori tema ma è proprio come la penso io (non sulla nostra “maturità” e “intelligenza” 🙂 sulle quali non sono affatto pronta a mettere la mano sul fuoco! 😀 ), ma sulle facili classificazioni buoni/cattivi e sulle demonizzazioni in genere, che a me non piacciono… a prescindere, come diceva Totò.
    Per il resto, sono contenta di averne parlato e, tutto sommato, non credo affatto che il discorso abbia preso una “brutta piega”. (Forse mi sono spiegata male nella foga, ma non ho mai dato della snob a My e non penso affatto che lo sia)
    Credo sia naturale che per girare un video si sistemi almeno un po’ lo sfondo: per Caia, poi non era neanche difficile, dato che si vedono piccolissime porzioni di casa. Magari lì accanto aveva una pila di panni da stirare, appena fuori dall’obiettivo e forse portava delle pantofole di peluche rosa! 😉
    Sicuramente troverete ancora pubblicità su questo sito, ve lo posso assicurare: non invadente, pertinente, adeguata, ma non possiamo proprio permetterci di evitarla e, personalmente, non credo neanche tanto ai danni incommensurabili che possa arrecare alle menti di coloro che ci leggono, che hanno sempre dimostrato un senso critico ed una brillantezza di cui ogni giorno mi entusiasmo.

  4. Mamma mia che dibattito, non mi sono collegata per il WE e ho trovato un fervore che da tempo non vedevo!
    Non ho molto da aggiungere sul tema specifico, però vorrei commentare alcuni concetti espressi da altri (il post è lungo, non ricordo bene da chi).
    Sono d’accordo sul fatto che la pubblicità cerchi di ingenerare bisogni etc, d’altra parte vendere è il loro lavoro. Il “lavoro” del consumatore è scegliere consapevolmente, credo che nel complesso la gente sia ormai abituata agli spot e non penda dalle labbra dei geni del marketing.
    Detto questo, mi sembra che demonizzare i pubblicitari e alzare barricate sia inutile e un po’ naif. Ormai viviamo in un mondo dove la comunicazione è fondamentale e non possiamo tornare indietro, personalmente io non lo vorrei neppure.
    La cosa che però mi ha dato fastidio è la categorizzazione un po’ semplicistica che ho trovato in alcuni commenti: da un lato i “puri di cuore” che fanno le scelte giuste e consapevoli, usano i pannolini lavabili e combattono contro le multinazionali cattive.
    Dall’altro i poveri ignoranti succubi della pubblicità, che portano il mondo alla rovina.
    Passatemi la sintesi banale però, ecco, io sono un po’ allergica agli inscatolamenti facili, perché creano subito il contrasto buono/cattivo. Vorrei dire che non c’è un modo solo di essere attenti al mondo che ci circonda, non c’è un solo modo giusto.
    Credo che questo sito dia un contibuto importantissimo ai genitori e credo anche che Silvia e Serena siano due persone intelligenti e mature, in grado di gestire gli sponsor.
    Pensare che un sito come questo perda sincerità e imparzialità se qualche sponsor dà dei contributi è un’offesa all’intelligenza di chi lo gestisce con fatica ma anche di chi lo legge.
    Scusate se sono andata fuori tema

  5. Mi arrendo 🙂
    Cosa volete portarmi a confessare? Che il bagno lo lavo anch’io (e tutti i giorni, non solo quando viene gente) ?
    Ok, lo ammetto. Mi faccio anche la doccia regolarmente 😛

    Avevo capito che qualcuno chiedeva un commento sulla web tv, io ci ho provato…

  6. mamma mia che fervore!!!
    🙂
    comunque partendo dal fatto che non si può piacere a tutti come persone o per quello che si fa — altrimenti sai che noia — volevo solo aggiungere che io se dovessi invitare qualcuno a casa come minimo toglierei i capelli dal lavandino del bagno e metterei un po’ in ordine. pensate e figuratevi se dovesse venire potenzialmente una marea di gente… non mi ci faccio trovare mica in mutande (rattoppate) e panni da stirare sul divano!
    Tra l’altro trattandosi di canali tematici, nel mio caso vengono fuori ovviamente anche le fragilità di mamma e le difficoltà di famiglia e di coppia, cose che sviscero ampiamente nol mio blog personale, ma negli altri che parlano di viaggi o crafting, che c’azzecca a maggior ragione far vedere che la mattina ci svegliamo coi capelli dritti e le occhiaie da notti insonni? oppure che a casa abbiamo la casciara?

    comunque tutto questo per dire che svaccata non mi ci vedrete mai 😛

    riguardo tutto il dibattito piccolini prodotto, se stiamo a sottilizzare sull’induzione del bisogno, dovremmo fare parecchi passi indietro perché la pasta — quella vera — si fa col mattarello. quindi mie care mamme corriamo a lezione da natalia e impariamo a usarlo 😉
    io credo che oggi il 90% dei prodotti sia superfluo. sono superflui i saponi (per capelli, per il corpo, per le mani, per i terruti) ne basterebbe uno, quello di marsiglia, puro. sono superflui i 3/4 dei contenuti dei nostri carrelli.
    ma la vita si evolve. lavoriamo tutte, non abbiamo il tempo di smacchiare la roba con la cenere e fare biscotti e ciambelle per la colazione.

    ecco. non lo dico per difendere piccolini, ma per difendere il concetto di pubblicità che, riferito a persone intelligenti, è informazione, non obnubilamento delle coscienze.
    e in questo caso è rivolta a gente pensante che il più delle volte ha un blog ed esprime quotidianamente opinioni, spesso interessanti, che io leggo con piacere. e in questo caso si avvale di gente pensante che guarda caso ha un blog. e di cui è un peccato che si perda lo spessore semplicemente perché sotto un marchio. però per tornare al punto di partenza: si può sempre cambiare canale 😉

  7. @my: Io continuo a farmi delle domande, tipo: perche’ dovrebbe esserci un motivo particolare dietro il fatto che questo dibattito abbia preso una “brutta” piega. Cmq chiuso qui il discorso web-tv ma pronta a riaprirlo quando e se vorrai…

    In generale: parlo per me e non per le altre mamme.
    Davvero e’ strano come si vogliano notare solo certe cose…nel primo video che ho girato avevo una molletta gigante in testa… E li’ nessuno ha detto nulla, chissa’ perche’. Ho girato un secondo video in cui, per educazione (scusate, ma io son cresciuta cosi’), ho OSATO riordinare la casa prima di riprenderla e mi sono tolta la mollettona.
    Ho un bel tacco 12, ma chi mi conosce sa che io metto il tacco 12 anche per andare a buttare la spazzatura.
    Ho speso ben 15 euro per addobbare un albero di Natale (grande tra l’ altro) e quello che propongo e’ un tipo di addobbo economico – appunto – veloce e, secondo me, raffinato. Poi puo’ non piacere, ma non potete dirmi che e’ irraggiungibile.
    Sul “benestante”…sinceramente non diro’ i fatti miei, almeno non qui – non mi sembra la sede adatta. Le mie cose son gia’ scritte sul mio blog.

    @anna: scusa, ma allora una mamma sul cui blog trovi tanti spunti per il crafting? Anche lei trovera’ il tempo per pubblicare un tutorial o fotografare i proprio lavori o parlarcene. Forse piu’ del tempo impiegato per girare un video per mostrare come si fa un piccolo lavoretto.

  8. Dibattito acceso…prevedibile, direi!
    Però curioso perché le blogger che partecipano al progetto non le avevo mai viste di persona, se non Paola vista velocemente in un teatro. Sono state scelte perché brave e serie, nel senso di puntuali, appassionate e competenti. Il video provino che ci hanno mandato era piuttosto amatoriale e neanche mostrava più di tanto la loro casa. Questo per dire che volevamo persone impegnate ma non certo finte.
    Forse uno degli stereotipi più affermati è che chi si cura o ci tiene a se stesso o alla propria casa sia per forza benestante oppure senza complicazioni, oppure con i superpoteri. Sono certa che se ci fosse stata una mamma depressa, polemica o triste qualcuno avrebbe commentato “ma che squallore! Ma noi mica siamo così!”.
    E sono certa che queste stesse blogger hanno anche loro giorni orribili e case devastate ma perché dovrebbero aver voglia di mostrarlo in video, per di più. Noi ci stiamo divertendo e lo facciamo condividendo esperienze, tutoria, ispirazioni.
    Perché dovremmo per forza fare quello che altri fanno in altri contesti? Ci sono i blog personali per parlare del proprio intimo. Noi siamo un’azienda che crede ci siano persone speciali in grado di condividere ottimi contenuti e ci stiamo provando. Per i papà dateci il tempo. Avete dato un occhio alle blogger di Francia e Germania? Lì i papà già ci sono, dove hanno voluto esserci.

    Ad ogni modo questa conversazione è molto interessante. Mi spiace se ci sono stati momenti di incomprensione ma questo conferma che non esistono progetti di comunicazione che possono piacere a tutti soprattutto in rete dove la nostra scelta ha grande forza.

    Grazie Silvia e Serena per questa opportunità e scambio di idee.

  9. povera My! snob lei, tra l’altro!
    comunque, i video dei piccolini, con case ordinate, eleganti, da benestanti; con madri curate e in forma, con tanti soldi per viaggiare, tempo per i lavoretti, per la cucina, beh, mi sembra reiterino il solito stereotipo, che nessuno dice di apprezzare, di supermamma. il mulinobianco2.0, in pratica.
    i blog delle mamme in questione mi piacciono, questa tv no, ma va bene anche cosi’,no?

  10. Anche a me interessa cosa fa la maggior parte della gente, per capire, ma poi mi ritrovo in minoranza lo stesso 🙂
    Cosa penso del marketing sui blog di mamme l’ho già detto sul sito di Monica. Non ho nulla contro la pubblicità, solo che non mi interessa. Se mi ci imbatto non fuggo a gambe levate, ma non amo andarmela a cercare.
    Trovarla in dosi sempre più massicce su siti che frequento/avo per diletto mi lascia un retrogusto “spiacevole” (vorrei sottolineare che ho il massimo rispetto per le persone): mi inibisce quando starei per intervenire con commenti che tirano in ballo la mia vita privata sapere che da qualche parte c’è lo sponsor in ascolto. Punto.
    Poi c’è un altro punto che invece mi preme di più, ed è che il mommy-blogging viene invocato come luogo per promuovere cambiamenti culturali (una nuova idea di maternità/genitorialità e tutto il resto). Ecco, per un po’ ci ho creduto, e invece ora mi sembra che la commistione con gli sponsor – dovuta all’esigenza di guadagnare qualcosa da queste attività sul web, che io mi guardo bene dal contestare, davvero – abbia le sue conseguenze. Mi piacciono i video dei piccolini? Singolarmente anche sì -non tanto da rivederli due volte, però. Ma mi sarebbe piaciuto di più vedere donne stanche, meno curate, papà che preparano il pranzo, case perennemente in disordine come la mia. Mi chiedo qual è il messaggio che c’è dietro, e lo confronto con quello che vorrei che ci fosse.
    Lo ripeto ancora una volta perchè sembra sempre che io non riesca a farmi capire. Mi rendo conto del lavoro che c’è dietro, ho il massimo rispetto e la massima ammirazione per le persone che lo fanno. Ma se lo dovessi fare io lo farei diversamente, tutto qui.

  11. guardate io mi tiro fuori.
    questo dibattito ha preso una brutta piega
    io volevo parlare dei piccolini e mi è stato detto

    “non fare al solito di tutta un’erba un fascio, capire e apprezzare, spero, il lavoro e le idee delle persone che lavorano dietro un progetto” riferito alla web – tv che io non ho nominato e che non mi interessa minimamente.

    perchè abbia preso questa piega è meglio che non me lo chieda

  12. Ok, forse mi sono espressa male…e’ ovvio che piccolini.tv sia un’ azione di marketing. Ma non e’ un luogo dove trovi delle televendite. Anzi, trovi delle persone che magari segui anche sui loro blog che espongono argomenti e danno idee.
    Capisco che tu non sia minimamente interessata alla web-tv…a questo punto ti chiedo perche’. E non per il fatto che tu sia obbligata ad esserne interessata, ovviamente.
    Mi interessa capire se si tratta di una questione di principio. Perche’ sinceramente, come possono non interessarti certi canali, credo che quello di Caia, per esempio, parli di tematiche che secondo me possono esserti piu’ vicine (se ho capito come sei…cioe’, non mi sembri una interessata al crafting, per esempio. E se cosi’ non fosse, allora avresti un motivo in piu’ per guardare questa tv). Caia espone degli argomenti che puoi trovare anche sul suo blog; il video sull’ inserimento all’ asilo – per esempio – l’ hai visto? E’ come leggere un post, sinceramente. Solo che in questo caso trovi una persona che parla e non che scrive. Tra l’ altro hai toccato anche tu l’ argomento sul tuo blog, ampiamente. E allora perche’ non sei minimamente interessata alla stessa cosa raccontata in un video?
    Lo chiedo solo perche’ vorrei capire, ripeto.

    Per quanto riguarda il prodotto piccolini: sinceramente il fatto che cuocia in 5 minuti a me fa la differenza. Non sono d’ accordo sul dare qualcosa a mio figlio mentre sta aspettando che la pasta cuocia. E quei 5 minuti in meno mi hanno salvato tante volte. E poi Mio figlio mangia i piccolini come tutti gli altri tipi di pasta (i suoi preferiti sono i paccheri, figurati…).

  13. Prima di tutto mi scuso con Luisa: nel mio precedente intervento avevo chiesto che rispondesse alla domanda che mi sembrava inevasa sulla questione ethernit. Si è trattato di un mio errore, dovuto ad una lettura troppo affrettata del suo commento.
    Luisa, scusami ancora.

    My, vedi, io credo sia molto poco rispettoso pensare al prossimo sempre come un povero di spirito. Mi chiedi se mi è mai capitato di chiedermi “non capisco come tanta gente possa votarlo/la/li?”. Ecco, la mia risposta è no, non mi è mai capitato. Non riesco a trovare stupide le masse, mi spiace: ritengo che trovarsi sempre d’accordo con una minoranza sia un atteggiamento inutilmente snob, molto carino nella conversazione, ma snob. Mi sono sempre detta che se molti votano qualcuno, da qualsiasi parte stia, un motivo molto serio deve esserci ed ho sempre cercato di capire qual è.
    Passando dal voto all’acquisto della pasta (e, francamente, mi crea una grossa difficoltà accostare un mio diritto costituzionale alla base della democrazia, con la spesa settimanale) se compro un pacco di pasta è perchè mi piace, non perchè qualcuno mi ha fatto il lavaggio del cervello: il mio cervello si smacchia molto difficilmente, forse perchè è pieno di ombre. Ma se voglio comprarmi un prodotto inutile, futile, superfluo, lo faccio e basta, perchè mi va. Se un giorno voglio pranzare con piccole farfalle arancioni, questo risponde ad una mia esigenza estetica: può capitarmi di volere che il mio pranzo sia abbinato alla maglia che indosso.

    Infine: è evidente che iPiccoliniTV serva a pubblicizzare il prodotto iPiccolini, non è un dato che fa paura a nessuno perchè è troppo ovvio per essere enunciato. Semplicemente dicevo che il post parla della webTV, in cui non si parla di pasta ed anzi parla principalmente di Caia, che confeziona degli ottimi video praticamente con la sua sola splendida faccia.
    Che poi abbiamo parlato del prodotto, con reciproca soddisfazione retorica, questo è evidente e ci stava tutto.

    Ultimissima cosa (lo giuro! 🙂 ): UnNickname, scusami se hai letto le mie parole come “insulto alla tua intelligenza” e davvero non volevano esserlo, anche perchè il tuo punto di vista è espresso con tale precisione e pacatezza, che nessun dubbio potrebbe venirmi sull’intelligenza di chi lo scrive, ma la tua frase era: ” Diciamo che avevo 100% fiducia dell’autenticita’ di cio’ che mi diceva un/una blogger. ora non piu’.” Che vor ddì, allora? 🙂

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