I biscotti da regalare

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gc16desA casa degli altri non ci si presenta certo a mani vuote, ma l’usanza svedese non ha grandi pretese. Anzi, presentarsi con un regalo troppo importante rischia di imbarazzare l’ospite, quindi si portano sempre piccole cose, ma davvero piccole, tipo una candela, una tavoletta di cioccolato speciale, un te’ aromatizzato, per una cena si porta una bottiglia di vino e sto’. In prossimità del natale si portano i biscotti fatti in casa durante le domeniche d’avvento, perché il Natale è quel periodo dell’anno in cui ci si deve prendere cura degli affetti, e cosa c’è di più prezioso di un qualcosa preparato con le proprie mani per il quale si è speso del tempo rarissimo?

Ecco alcuni dei miei preferiti presi da entrambe le tradizioni:

I biscotti di noce moscata

1.5 dl zucchero
1 cucchiaio di cannella
mezzo cucchiaino di noce moscata
250 g di burro a temperatura ambiente
5 dl di farina

Mescolare zucchero, cannella e noce moscata. Aggiungere il burro montandolo con le fruste. Aggiungere gradualmente la farina e lavorare l’impasto. Scaldare il forno a 175 gradi. Dividere l’impasto in 4 parti e formare dei cannellini lunghi. Posarli sulla teglia imburrata o coperta da carta forno e appiattire con una forchetta i cannellini di pasta. Sull’impasto appiattito devono essere visibili i segni della forchetta nel senso della lunghezza. Cuocere in forno per circa 20 minuti. Una volta cotti tagliateli in biscotti (circa 10 per ogni striscia).

I biscotti potete naturalmente confezionarli e voi, gente creativa, vi farete venire qualche idea migliore per presentarli in modo semplice ma raffinato allor stesso tempo, io mi accontento di un sacchetto di plastica trasparente e di un piccolo fiocco rosso.
I biscotti potete naturalmente confezionarli e voi, gente creativa, vi farete venire qualche idea migliore per presentarli in modo semplice ma raffinato allor stesso tempo, io mi accontento di un sacchetto di plastica trasparente e di un piccolo fiocco rosso.

Le ciambelline al vino (senza lievito)

1 bicchiere di vino (io per il natale uso il glögg che è il vino dolce svedese che si beve caldo, ma ovviamente va bene qualsiasi vino)
1 bicchiere di olio (di semi o di oliva)
1 bicchiere di zucchero (io uso quello di canna)
500 gr circa di farina (in realtà si vede come viene l’impasto e si fa un po’ ad occhio)
1 pizzico di sale

Si mescolano i liquidi, si aggiunge lo zucchero e il sale e poi si aggiunge la farina poco alla volta. Inizialmente si mescola con il cucchiaio di legno, quando inizia a diventare tropo dura si procede con le mani. Si aggiunge farina fino ad ottenere un impasto compatto un po’ come quello della pastafrolla. Si lascia riposare l’impasto in frigo per un paio d’ore prima di procedere alla fase infinita del formare ciambelline. Consiglio: mettere al lavoro figli può risultare controproducente perché faranno ciambelline tutte di grandezza diversa, il che ne complicherà la cottura in modo inevitabile, però vi risparmia parecchio tempo dia del lavoro tedioso. Farli insieme a loro può funzionare in alcuni casi, ad esempio dividendo l’impasto in piccoli mucchi di quantità giusta, ma insomma ci vuole comunque un po’ di supervisione per evitare di avere ciambelline bruciate accanto ad altre completamente crude ?
La cottura è di 30 minuti circa a 180 gradi nel forno ventilato.

I tozzetti allo zafferano

100 gr di burro
1 gr di zafferano
2 uova
1.5 dl zucchero di canna
5 dl farina
1.5 dl mandole dolci sgusciate e pelate o nocciole
1 cucchiaio e mezzo di lievito

Sciogliere il burro con lo zafferano. Aggiungere le uova e mescolare. Mescolare gli ingredienti secchi (zucchero, farina e mandorle) e aggiungerli al resto. Lavorare l’impasto velocemente. Quando l’impasto è pronto dividerlo in 3 parti formando tre forme allungate e posarle in una teglia imburrata o coperta da carta forno. Cuocere in forno per circa 25 minuti a 175 gradi. Una volta cotti tirare la teglia fuori dal forno e tagliarla in piccoli tozzetti spessi circa 1.5 cm. Abbassare la temperatura del forno a 120 gradi e informare di nuovo per altri 15 minuti circa.

Naturalmente mentre scrivevo questo post mi è venuto in mente l’immancabile croccante alle mandorle di Francy. E’ un po’ che non lo faccio, e penso proprio che sia giunto il momento di riprovarlo che ho giusto un invito a cena questo weekend.

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