Giochi didattici fai da te

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Per ripassare quanto appreso durante l’anno scolastico, per recuperare qualche lacuna, per imparare cose nuove o semplicemente per divertirsi, i giochi didattici sono degli ottimi alleati per coniugare appredimento e piacere. In commercio ne esistono diversi, alcuni davvero validi, ma è possibile produrne anche in casa a costo e sforzo quasi zero.

memoryvestiti

Se non l’aveste capito ho una certa predilezione (leggi fissa) per la didattica ludica. Ve ne avevo giò parlato a livello teorico in questo post: Imparare divertendosi: la didattica ludica. Questa volta cerchiamo di addentrarci un po’ di più nella pratica elencando alcuni materiali che non dovrebbero mai mancare per realizzare giochi didattici fai da te, un po’ come gli alimenti salvacena da avere sempre in frigorifero.

1. Carta, cartoncino e pennarelli

Dall’intramontabile memory, in tutte le sue varianti, ad una tombola improvvisata. Dal gioco “dell’impiccato” al “Saltinmente”. Moltissimi giochi didattici possono essere realizzati semplicemente con carta e colori. Il memory, ad esempio, è il jolly della situazione: sta bene con tutto. Che sia per imparare linguaggio specifico, tabelline o lessico in lingua straniera basterà creare delle coppie di carte e il gioco è pronto. A seconda dell’età e degli obiettivi le coppie potranno essere formate da due figure identiche, figura e testo o testo e testo.

2. Dado

Un dado serve per molti giochi da tavolo che possono essere riadattati in chiave didattica, certo, ma possiamo reinventare anche il dado stesso appiccicando sulle facce simboli, lettere o numeri. Ad esempio trasformando i numeri in pallini colorati potremo fare pratica con i colori, in italiano o in lingua straniera; sostituendo i numeri con delle lettere potremo fare a gara a chi trova più parole che abbiano quell’iniziale; o ancora scrivendo sulle sei facce i pronomi personali soggetto potremo esercitarci a coniugare i verbi. Molto più divertente che riempire pagine e pagine di laudo, laudat, laudat… non credete?

3. Gioco dell’oca

Un tabellone da gioco dell’oca può trasformarsi in 10, 100, 1000 giochi diversi con un pizzico di creatività. Vi consiglio di procurarvi un tabellone più anonimo possibile, oppure di costruirvene uno voi. Per adattarlo di volta in volta alle diverse esigenze sarà sufficiente sistemare sulle caselle dei rettangoli di carta con le indicazioni o domande.

4. Riviste

Riviste o altre immagini da ritagliare offrono materiale alternativo a chi non è un abile disegnatore per creare giochi adatti ad esercitare il lessico. Spesso ho trovato utili a questo scopo i volantini con le offerte del supermercato, soprattutto per alimenti e abbigliamento. E così, libero sfogo a forbici e fantasia per creare memory, domino e tanti altri giochi.

5. Materiali di recupero

Moltissimi materiali possono essere recuperati e riutilizzati come giochi, in particolare vi segnalo i tappi delle bottiglie di plastica che possono essere raggruppati per grandezza e colore, messi in sequenza, contati, utilizzati come pedine o monete.

 

Ricordatevi che i bambini non faranno caso a piccoli particolari come figure non perfettamente colorate o scritte non centrate. In genere sono molto più attenti alla celerità con cui arriva il gioco (specie se improvvisato in un momento di “Uffaaaa, non so cosa fare. A cosa giochiamo?”) che ai dettagli.

È possibile farsi aiutare dai bambini nella fase di preparazione del gioco, sappiate però che di solito in questi casi una volta che tutto è pronto il bambino avrà cambiato idea e non vorrà più saperne.

Infine, non è ancora dato capire per quali ragioni i bambini schifino alcuni giochi (di solito quelli che abbiamo preparato con più cura) e si fissino con altri (i più noiosi) che cercheremo inutilmente di nascondere sul fondo delle ceste dei giocattoli. Genitori avvisati, mezzi salvati.

Tutto qui? Già. Non vi resta che provare e farci sapere.

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4 COMMENTI

  1. Queste iniziative hanno biogsno dell’appoggio di tutti ed ognuno di noi deve fare la sua parte per cercare di preservare quei concetti di civilte0 che poi semplici concetti non sono, ma che dovrebbero essere atteggiamenti e comportamenti quotidiani.Sono con te e con tutti coloro che contribuiscono a sensibilizzare ed ad informare; al 100%.Un salutoneMarco

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