genitorisbroccano

genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.

Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.

Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!

PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com

3817 COMMENTI

  1. Oggi ho solo bisogno di una pacca sulla spalla. Sono stanca, urlo e urlo. E mio marito mi sgrida perche “urli troppo alla bambina, non va bene cosi”.
    Cosa devo fare? Come faccio ad essere una mamma brava?

    • la stanchezza e lo stress purtroppo ci fanno essere come non vorremmo.
      Dai il week si avvicina e magari si dorme forse un oretta in più e almeno non c’è lo stress del lavoro: questo è il pensiero che da stamattina mi fa andare avanti.
      Dai Francy che ce la facciamo…

  2. Io ho un figlio grande, ha passato i vent’anni, ha fallito l’università non lavora, qualche anno fa è stato fortemente depresso e noi abbiamo sempre fatto di tutto per aiutarlo. Ora si comporta come se fosse in albergo con la cameriera e il maggiordomo, ha annichilito ogni rapporto con noi i parenti più prossimi, non ha amici, è sempre chiuso in camera sua e si lava anche poco. Io e suo padre andiamo d’accordo e non ci sono problemi tra noi. Dove abbiamo sbagliato? Nostro figlio lo abbiamo sempre desiderato e amato. Non ci meritiamo quell’ essere che vive da noi e che non conosciamo più. Tutto questo per dire che quando si è genitori non si smette mai di combattere battaglie che spesso è volentieri portano solo all’annientamento dei genitori stessi. Siamo esseri umani e vorremmo un gesto d’affetto ogni tanto ma niente solo disprezzo. I giudici dovrebbero permettere ai genitori di richiedere l’anno di militare per i figli come il nostro. Forse cambierebbe qualcosa.

    • Scusa ma quanta autoreferenzialità! Perché vi mettete voi al centro? Non sta facendo “qualcosa” a voi, ha un periodo magari non brillante, voi che c’entrate? Aiutatelo e per ora accettatelo così com’è senza pretendere chissà cosa, se no si sentirà sempre più sotto pressione o non all’altezza e si butterà sempre più giù. Forse i giudici dovrebbero ordinare ai genitori di calarsi nei panni dei figli, è un periodo davvero difficile questo per i “nuovi adulti” che non sanno che direzione prendere, lasciatelo vivere in pace senza fargli venire i sensi di colpa con mille aspettative.

    • il militare non serve proprio a niente.
      Se vi interessa davvero il suo sviluppo, proponetegli una bella esperienza all’estero, di studio o di lavoro o di volontariato.

    • No, invece io sono completamente d’accordo con la signora.
      Conosco casi vicini a me dove ai figli non e’ veramente mancato nulla in tutti i senti, studio, periodo all’estero e sono usciti fuori come dei scapestrati assurdi. Ripeto assurdi. I genitori molto tranquilli e soprattutto bravi genitori.
      Come altri genitori che invece erano meno amorevoli e i figli sono venuti su sanissimi e con molto successo nella vita.
      Conosco entrambi i casi e sorrido alla frase di chi dice proponoli una bella esperienza all’estero in quanto se non riesce a sollevarsi tra le mura domestiche e rifarsi il letto, finira’ per trasportare se stesso all’estero e sara’ un fallito tra i tanti che corrono per raggiungere il successo.
      Credo che la preoccupazione dei genitori sia sana. Forse un bel calcio nel sedere figurativo farebbe bene. I nuovi adulti hanno quasi sempre avuto la pappa pronta e poi una volta fuori casa non riescono a ritrovarsi.
      Io sono figlia di genitori abbastanza severi ma anche amorevoli al momento giusto. Ora li ringrazio per non avermi dato quella pacca sul sedere.

      • Ma andare all’estero, magari a.lavorare o fare volontariato, non vuol dire mica fare i mantenuti nel centro di Londra. ..vuol dire cavarsela da soli, imparare una lingua e fare esperienze, lontani da mamma e papà!

        • Questo figlio pare sia stato fortemente depresso, quindi va curato prima di essere indirizzato o consigliato verso altri percorsi anche formativi.
          Una persona che va all’estero dovrebbe essere motivata allo studio e all’azione, e pronta a mettersi in gioco.
          Lontano dai genitori, nello stato di isolamento in cui si trova, finirebbe per essere chiuso in una stanza a .. Londra come a Dubai.
          Insomma, ..questi genitori meritano tanta comprensione, perche’ ce ne sono tanti che hanno dato il meglio e per una causa o un’altra si ritrovano cosi..
          e le paure di questa madre sono comprensibli in quanto una ragazza perlomeno ha la possibilita’ di accasarsi, per un maschio isolato invece le cose stanno diversamente. E non dite il contrario.
          Siamo tutti figli di questi tempi moderni, dove tutto viene esasperato, si mira alla perfezione, ad essere buone madri, madri perfette..
          quando ho l’impressione che le nostre madri senza internet e figli iperattivi erano piu’ in pace con se stesse.

    • Ciao anonima ti capisco mio figlio di 18 anni è simile al tuo e lui non ha finito la scuola superiore. Che dire se riuscite a farlo seguire da uno psicologo sarebbe un passo in avanti un abbraccio

  3. NON CE LA FACCIO PIù…semplicemente non ce la faccio più. A volte penso che se sparissi sarebbe meglio, magari un incidente, un tumore, sbatto la testa e muoio ma niente sono ancora qui. Infinitamente triste, infelice e stressata, terribilmente stressata e stanca stanca da morire, stanca da non volermi svegliare al mattino. Stanca a tal punto che sbaglio, ma sbaglio di brutto e io non ce la faccio. Non ce la faccio perchè ho tutti gli aiuti “materiali” del mondo, ma mi manca l’unico aiuto che cerco e di cui ho realmente bisogno: un qualcuno che mi sostenga che mi dica che sto facendo un buon lavoro, un qualcuno che torni a casa prima e mi faccia trovare la cena pronta, uno che mi abbracci e che mi dica che mi vuole bene. Uno che se commetta un errore mi incoraggi a fare meglio. Uno che mi dica lascia stare ci penso io. E invece no.
    Ho un compagno, ho i miei che mi aiutano a tenere la bambina quando lavoro, ho un lavoro che sto odiando sempre di più ma che mi permette una vita tutto sommato dignitosa.
    Oggi non è una gran giornata. Arrivata tardi al lavoro stamattina, prendi la bimba all’asilo e mentre aspettiamo l’autobus che abbiamo perso “mamma cacca”, quindi dietro l’albero io a tenere sta strega di 13 kg per farle fare pipì e niente falso allarme niente cacca. Un mal di braccia allucinante che ormai non ce la faccio più a tenerla in braccio. Per strada non vuole camminare: i patti sono che un po la tengo in braccio ma un po’ cammina. Oggi i patti non sono stati rispettati da lei e via di urla e strilli per quasi tutta la strada, a due passi da casa dei miei tra le strilla fa più volte per buttarsi per terra, dal nervoso mi scappa uno schiaffo sul sedere, ancora avanti ma sempre peggio, le urla sono incessanti e sempre più forti, fa per divincolarsi e ributtarsi a terra tra la cacca e il piscio dei cani la tiro per un braccio ed ecco lo sbaglio ancora peggiore: uno schiaffo in faccia.
    Ora sono io la cacca di cane. Ecco come mi sento e come sono. La prendo in braccio tra lo sconforto, il mal di stomaco e le braccia che non mi reggono più. Sento qualcuno che urla, mi volto (altro sbaglio) e una signora che ha visto la scena dice che chiamerà i carabinieri e che NON SONO UNA MADRE.
    Non ce la faccio più.
    E oltre ad essere infelice per una relazione ormai sterile che ho con il mio compagno, ora mi sento anche avvilita perchè è vero sono una pessima madre. Faccio schifo. Le madri non picchiano i figli, le madri non picchiano i figli.
    Io non voglio questa vita, non è la vita che mi aspettavo. Perchè tutte le altre madri sono serene e io no?? Perchè sono tutte rilassate e mai di corsa e io no??

    • Io amo mia figlia.
      Non sarò una madre perfetta e a quanto pare non sono una brava mamma, ma proprio perché amo mia figlia mi devo impegnare ad essere una madre migliore.
      E nessuno si deve permettere di giudicare e di giudicarmi, NESSUNO!

      • ciao Mammainfelice. Prima di tutto calma, cerca di respirare. Queste cose possono capitare. Capita a tutte di arrivare al limite, superarlo e sbroccare di brutto. Oggi è successo a te, domani toccherà a qualcunaltra. Fanculo la signora e i suoi commenti, non ascoltarli. Se però questa è la quotidianità, e ti accade ogni giorno, allora sì, cerca un aiuto. Se è solo ogni tanto, non preoccuparti.
        Diverso è invece il discorso con tuo marito: questo sì che va risolto. Gli hai parlato? terapia di coppia? cercare un aiuto. Non credere che queste cose si risolvano da sole…devi coinvolgerlo in questa problematica che senti con lui. Ti abbraccio!

        • Comunque sulla solitudine emotiva ti capisco, oh se ti capisco. Sono le due del mattino, mio figlio di quattro anni con 40 di febbre…e il mio compagno fuori a bere con gli amici. E io qua sola in preda all’ansia. Ti ho detto tutto!

    • Mammainfelice.
      Contro tutto il falso buonismo intorno e le non sculacciate ti dico da figlia e non da madre che qualche sano schiaffo non ha mai ucciso nessuno.
      Fara’ male al momento, ma serve in futuro a disciplinare.
      Tutti quelli che dicono che non bisogna dialogare con i figli, rispettarli hanno ragione, ma ci sono anche figli che sfidano genitori normali, genitori modello, con capricci infondati solo per vedere il limite dei genitori.
      Ovviamente era da evitare lo schiaffo, ma quando le hai provate tutte, veramente tutte non colpevolizzarti.
      Hai fatto un favore a tua figlia che si chiama disciplina.
      La prossima volta se non ti ascolta fai portala nella sua stanza e falle tenere le braccia in alto per dieci minuti e chiedile di riflettere sul proprio comportamento.
      I nostri genitori sono cresciuti cosi, e non sono morti, anzi trovo che nei nostri “maledetti” tempi moderni si amplifichi tutto, si cerca sempre di dare una spiegazione che dimentica la figura educativa del genitore.
      Educare non significa essere perfetti, educare alla vita, perche’ un giorno diventeranno grandi e di ceffoni ne prenderanno tanti, anche di altro tipo.
      Prenditi del tempo per te e lascia veramente correre i capricci della bambina. Tutte questi pensieri su come essere una madre modello le nostre madri, nonne non se li facevano, non c’erano stanze insonorizzate per urlare. La gente viveva meglio senza farsi…..scusate il termine…tutte ste segature mentali.
      A meno che non ci siano problemi seri, ma veramente seri, allora lasciateli crescere col pugno di ferro in un guanto di seta.
      E con tuo marito, in bocca al lupo!

  4. Non pensavo di poter arrivare a scrivere in un post simile ma mai dire mai.
    Sono mamma di una bimba fortemente desiderata, bramata, solo all’idea di non diventare madre mi faceva impazzire.
    Beh ora sono mamma da 10 mesi e mi chiedo se ho sbagliato tutto.
    Sono sola con lei 24/h, vivo lontana dai familiari e nessuno a parte mio marito che lavora tantissimo può aiutarmi.
    Mia figlia è vivace vuole stare a gattonare o in piedi tutta la giornata, vuole buttare tutto a terra sempre, si sporca in continuazione e ultimamente fa un sacco di storie per mangiare.
    Anche oggi ho dovuto buttare roba.
    Oggi per giunta alla mia gatta sono venute le crisi epilettiche( ha l ‘epilessia) ha così fatto un lago di piscio e bava ed ho dovuto disinfettare tutta casa e pulire anche lei.
    Mi sento stremata ed esaurita, vorrei tornare alla mia vita di prima, piango la notte e mi sento sempre stanca.
    Ho sbagliato tutto!
    Non so forse non amo mia figlia, non amo la mia casa, non amo mio marito e non sopporto neppure la gatta.
    Non sopporto più nulla, vorrei fuggire lontano da tutto.
    Ieri mattina non volevo alzarmi solo l’idea di dover cominciare tutto da capo mi faceva venire la nausea.
    Oggi ho pianto tanto, mi sembra di essere un un incubo e allo stesso tempo mi sento in colpa perché faccio schifo ad avere questi pensieri.
    Credetemi sono sola sola e mi manca da morire qualcuno che mi dica “stai tranquilla ci penso io oggi”.
    Mi sento una pessima madre, una pessima moglie e anche una pessima padrona di animali.
    Forse non sono portata dovrei vivere sola e basta.
    Mi sento una fallita.
    Piango.

    • Non dirlo nemmeno per scherzo che sei una fallita,non e’assolutamente vero e in fondo al tuo cuore lo sai anche tu. Sei solo una persona che sta attraversando un momento di merda e quello che tipicamente succede in questi casi e’l incapacita ‘di vedere il futuro, ci si sente prigionieri in una dimensione da incubo e ci si dimentica che il tempo passa e porta miglioramenti, perche’la vita in fondo e’un’altalena..coraggio,tua figlia crescera e questo momento NO sara’ solo in ricordo..ti abbraccio

    • Ci siamo passate tutti cara, davvero. Possono sembrare parole vuote ma passerà giuro. Cerca di star fuori il piu possibile, portala in giro, anche in ludoteca. Lei si diverte, tu fai amiciZia con altre mamme e ti distrai. Credimi, io ero come te, sola sempree sempre…fare amiciZia mi ha aiutato.un abbraccio

  5. Io nn sopporto mia figlia di 7anni.Non ascolta e sembra sempre che mi sfidi.
    Si calma solo quando io urlo come una pazza e la insulto perché nn mi va che faccia la scema… Non la sopporto. A volte faccio fatica a nn metterle le mani addosso

  6. Ciao anche io mi sento così… Sono sola tutti i giorni e tutto il giorno… A volte c’è mia madre ma lasciamo perdere il loro modo di comportarsi si moltiplica…ne ho tre uno di 10 uno di 7 e l altro di 2…non mi ascoltano mi urlano contro stanno continuamente a litigare a volte anche io perdo le staffe inizio ad urlare come un isterica… Sto impazzendo nel vero senso della parola. Mio marito non c’è mai a casa… Non so più come gestirli.. A volte vorrei solo sparire!

  7. Uffa, sono così stufa.. Mai avrei imaginato di creare una famiglia così.. I miei figli, lei 10 e lui 6 anni, si comportano perennemente male con noi. Si picchiano, urlano, capricci, sfide, non ascoltano niente di niente, neanche davanti a un pericolo.. E noi passiamo il poco tempo che abbiamo per stare con loro, a minacciare e dare castighi, urlare, sgridarli.. Così non va, non ne posso più.. Non trovo nessun modo x farmi ascoltare, mi sento inutile e pessima.. Poi quando sbrocco volano parole cattive, di cui mi pento non appena dette, e ho paura di come sarà il futuro.. Se già ora non ci rispettano, cosa succederà con l’adolescenza.. Poi fuori casa senza di noi sono delle pecorelle, in casa diventano dei leoni affamati.. Mai un grazie, mai un aiuto.. Solo sfide e lagne.
    Vorrei scappare, il mio amore x loro è offuscato da risentimento e fastidio.
    Vorrei passare un pomeriggio con mio marito ma neanche mia mamma li regge più.. E altri aiuti non ne abbiamo.. Sono proprio demoralizzata..
    Mi consola, ma molto poco, leggere che anche altri genitori sono nella mia stessa situazione, ma non mi basta, vorrei solo dare e avere più amore nella mia famiglia. Ma non so se ce la farò..

    • Sono nella stessa identica situazione con la differenza che io ne ho solo uno e ci sono giorni che penso che vorrei sparire o morire o nn so ma…. ho pessimi pensieri… ho solo l’aiuto di mia madre ma ha già un eta quindi più di tanto non riesce…..il mio compagno torna sera tardi e anke io lavoro non so come fare certi giorni vado talmente giù di corda che mi spavento da sola

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