genitorisbroccano

genitorisbroccano è lo spazio da usare quando senti di avere solo voglia di urlare.
Quando non ne puoi più.
Quando senti che le tue qualità di mamma o papà paziente stanno venendo meno.
Quando tutti i tuoi buoni propositi sono miseramente crollati davanti all’incomprensibile ostinazione dei tuoi figli.
Quando hai mandato a farsi benedire tutte le tue più radicate convinzioni circa l’allenamento emotivo e l’empatia.
Quando sei riuscito a mettere tuo figlio in punizione già 3 volte da quando si è svegliato, e sono appena le 8.30 del mattino.
Quando hai ormai raggiunto la definitiva convinzione che sei una pessimamma o un papàpessimo.

Questa è una stanza insonorizzata: fuori da qui non sentono nulla. Ti leggeranno solo altri genitori solidali che sanno benissimo come ti senti.
Qui è vietato dare consigli (soprattutto quelli buoni).
Qui è vietato trovare soluzioni.
Qui è vietato citare “metodi”.
Qui è vietato fare i saputelli!
I commenti autorizzati sono solo le pacche sulle spalle: sarà nostra cura rimuovere ogni altro tipo di commento.

Da questo momento potete urlare! Nulla è inconfessabile per genitorisbroccano!

PS: Se invece hai bisogno di consigli, cerca un articolo nel resto del sito che faccia il caso tuo, e posta un commento lì : genitoricrescono.com

3865 COMMENTI

  1. Sono le 3 e mezza di notte, vorrei dormire ma mio figlio continua a tossire e tenerci svegli e allora tanto vale sfogarsi.
    A volte vorrei mi riprogrammassero, mi facessero amorevole, paziente, altruista, ottimista, una persona giusta per essere madre.
    Invece ho appena scritto su WhatsApp a delle amiche che mio figlio ha rovinato una serata fuori con mio marito, la sera del suo compleanno programmata (e pagata) da settimane, perché è stato male dai miei che sono andati in panico e ci hanno chiamati.
    Perché l’ho scritto? Non è colpa sua, è colpa mia che sono egoista e non so accettare gli imprevisti che tutti i figli comportano.
    Che non sopporto di non dormire la notte, di non avere tempo per me, di dover accollarmi capricci di ogni tipo, di dover giocare ancora e ancora quando vorrei solo svenire sul divano con un bel libro.
    E ora? Ma certo, ora ho accettato di fare il secondo figlio, convinta di farcela, di essere migliore, di essere come le altre.
    Ma chi prendo in giro, da giugno con due sarà uno scatafascio, io non sarò in grado e mi verrà voglia di scappare il più lontano possibile.
    Lo vedono tutti che il ruolo di madre non fa per me, io mi sforzo e a volte ci riesco pure, ma non è la mia natura, eppure vorrei solo essere il contrario di me stessa per non deludere i miei figli.
    Ormai a 34 anni come faccio a cambiare, come faccio a concentrarmi su quello che i figli ti danno e non solo a quello che ti tolgono. Sono stanca di come sono….e lo sono anche le persone intorno a me.
    Scusate lo sfogo, meglio riprovare a dormire un paio d’ore…

    • Neuro85, sei giovane.
      E lo dimostra il fatto che stai per fare un secondo figlio (io, a 40 anni, ti assicuro che NON ho assolutamente le risorse, fisiche e mentali).
      Puoi cambiare, anche perchè il punto di vista “cambiare” (o semplicemente da integrare con altri), è il tuo.
      Puoi farcela, dipende da te. Magari in questo momento sono anche gli ormoni e le ansie della gravidanza che ti offuscano un pochino la strada, e rendono più faticoso vedere lucidamente.
      In bocca al lupo e coraggio!

  2. Poco fa ho sbroccato e me ne vergogno…povera madre di merda che sono…poveri i miei figli che hanno una merda come madre…

      • Tutti sbroccano piu’ o meno, poi dipende sempre come sbrocchiamo. Possiamo farlo con classe senza esagerare. E’ possibile, basta solo prenderci l’abitudine. La prof di matematica delle medie ci aveva insegnato a dire “sei un teorema di Pitagora” invece di offendere qualcuno e devo dire che funziona alla grande. Basta allenare la mente, poi ci sente meglio a ricordare di non avere detto cose inopportune. Invece di sbattere porte o urlare, basta uscire per un attimo, oppure stare in silenzio.Super, super difficile, ma poi sai la soddisfazione di non essere caduti nel tranello della rabbia! Provare per credere, si tratta solo di allenamento. Veramente, funziona, e i vs figli ve ne saranno grati. Passata la tempesta, conversazione pacifica seguita da punizioni sensate.

          • scusami, ma quella mail non funziona più….ero curiosa di approfondire il “punizioni sensate”, e sapere a che età dei bambini ti riferisci. Grazie.

        • Bella idea positivo realismo, mametterla in pratica secondo me è parecchio difficile. Molto dipende dal carattere. Per come sono io cmq sbroccherei lo stesso e finche imparo il tuo metodo i figli son già grandi…sigh…lo ritengo però un buonmetodo, se hai consigli x metterlo in pratica ti ascolto volentieri.

          • Primearmi, guarda che mica ho scritto di essere perfetti. si tratta di sistemi, supporti quotidiani che funzionano. Poi ognuno e’ libero di decidere di fare quello che vuole con i propri figli e nelle mura di casa propria. Tra i miei amici con figli e non chi ha piu’ disciplina e rigore personale (e facciamo molta attenzione a non confonderlo con rigidta’ o sistemi da caserma) ha situazioni piu’ stabili dal punto di vista emotivo e pace in casa. Poi le querelle non mancano, ma il modo in cui sbocciano e finiscono fa la differenza. La famiglia e’ come una micro multinazionale dove i genitori sono CEO fondamentali che allenano i figli alla vita. Certo non rifarsi il letto, come non piegare i vestiti o chiudere il tubetto del dentifricio non sono mica peccati mortali..anzi! ma sono piccoli/grandissimi insegnamenti che portano a tanto durante la vita. Tante buone cose ed e’ sempre un piacere leggere diversi feedback! fanno riflettere su tante cose che magari risultano scomode ed e’ anche difficile ammettere a se stessi. Grazie

          • Primearmi, penso che tu non abbia capito totalmente il senso di quello che ha scritto P.R ……….

        • Salve, si tratta di auto disciplina dei genitori in primis che devono essere complici nel trasmettere lo stesso messaggio educativo. Se il genitore ha chiaro in testa il suo ruolo e non scenda a compromessi per il cheto vivere allora funziona. Prima si inizia meglio e’ in quanto piu’ grandicelli sono piu’ tirano la corda e i genitore spossato rischia di lasciare andare, e lasciarsi andare a cose inappropriate. So che suona strano, ma anche un’agendina con i compiti che il bambino ha da fare lo aiuta alla autodisciplina. La mattina non dobbiamo essere noi a tirare, sgridare, ma il bambino deve avere chiaro la schedule di uscita, compiti, e vestiti che dovrebbe piegare e riporre da solo/a. Se succedono situazioni di capriccio, o strilli inaspettati e proprio non ci sono versi, allenare la propria lingua…ossia pensate nella vostra testa quelle parole coloratissime, bruttissime..ma dalla bocca fate uscire cose del tipo: ecco -inserire nome del cartone che al bambino non piace- sei proprio come quel super eroe che a te non piace!!! in modo da stemperare le situazione e ridere…e possibilmente allontanarsi il prima possibile. se la rabbia continua richiedere supporto alla figura genitoriale di supporto numero due. per punizioni sensate si intende guardare negli occhi il bambino, prioprio piegarsi fisicamente al suo livello, e dirgli come ad un adulto che per ogni reazione segue una azione. E se le reazioni non sono gradite, allora si eliminano le cose che piacciono al bambino, ma spiegando il perche’. se non ascolta, procedere ugualmente come un training. sara’ difficile, ma il termine chiave e’ autodisciplina. L’agendina serve, il bambino anche a 3 anni potrebbe avere degli stickers su cosa fa, come fa…quando va a scuola…un piccolo quadernino, dove sono scritti gli orari del lavaggio denti, e deve spuntare da solo le cose che fa, non che cresca dipendente dai genitori. e ci deve essere la sezione traguardi e punizioni in modo che rifletta sul suo comportamento. gli inizi sono diffficili, ma poi diventa routine. i genitori comunque devono essere i primi ad avere una vita regolata, altrimenti…poi succede quello che succede e…si impazzisce, e il circolo della sgregolatezza inizia.

          • Urca. La vedo dura, anzi, durissima. Direi che non fa per me/noi. Mi sfugge una cosa….parli di auto disciplina ma con il metodo del “quaderno”, e soprattutto dei premi/punizioni, mi sembra (ma magari sbaglio ), che il controllo genitoriale sia altissimo….dunque mi sembra in contrasto con quel che dici sul “non deve esser sempre il genitore e il bimbo non deve dipendere da lui/lei”….credo che una metodologia cosi “rigida”(passami il termine), difficilmente creerà individui liberi, ma anzi, molto dipendenti da chi controlla, i programmi eccetera. ..

          • No, e’ il contrario si tratta di creare delle regole. Ne parlavo prima con una persona del mestiere, proprio dopo avere postato questo commento.
            Un esempio calzante: rifare sempre il letto la mattina, e’ la prima regola per il successo, e di una cosa basilare fatta bene, che andrebbe insegnata dagli albori. Un’azione semplice ben eseguita porta alla soddisfazione di trovare una situazione piacevole la sera. Passo dopo passo durante la crescita queste cose andrebbero insegnate.
            Il quaderno e’ un self support di time management per il figlio, mica di controllo dei genitori, anzi..e’ proprio il bambino a seguire una piano di lavoro. Ci sono casi in cui questo non serve in quanto le famiglie, passami il termine, sono proprio organizzate e non c’e’ bisogno di dire fai questo e quello..- quando invece c’e’ caos si ritorna alle basi di routine attraverso un supporto di regolazione. E’ sbagliato vederlo come controllo, in quanto e’ mirato a portare all’indipendenza. comunque ognuno fa poi come crede. Tra le famiglie che vedo che hanno utilizzato questo metodo devo dire che noto un successo favorevole, e meno stress. i primi tempi sono duri in quanto si tratta di portarli alla riga, ma quando il sistema funziona, e i bambini diventano piu’ indipendenti anche i genitori sono piu’ rilassati nel rapporto. ne benficiano entrambe le parti. Questo sistema nasce appunto perche’ le cose sono cambiate, i legami sono molto flessibili e purtroppo i figli tirano la corda.
            Pero’ va detta una cosa fondamentale e con questo concludo: molte volte il caos, i capricci partono dai genitori. I bambini salvo eccezzioni sono piccoli adutli molto astuti che prendono esempio da quello che vedono in casa. Quindi i genitori dovrebbero avere buone maniere tra di loro, non sbroccare, dire parolacce e … sembra banale rifarsi il letto. Provare per credere, oppure cercare uno psicologo. ciao!!
            ps: ponendo dei limiti e delle regole sensate diventeranno adulti capaci, se siamo noi stessi ad avere paura di questo, allora poi non stupiamoci che i figli ci diano del filo da torcere.

          • @PR: non tutti gli adulti.sono perfetti….questo blog, ma anche la vita vera, lo dimostrano. Poi, se vogliamo raccontarci di essere perfetti, dei robot infallibili e super educati e organizzati, è un’altra storia….io preferisco la sana realtà. Nessuno è perfetto. E nln rifarsi il letto non è un peccato mortale. …giusto per mia nonna, nata negli anni 30, lo era!!!!

          • @PR: pensavo avessi figli e parlassi di te…! 😉 Dunque, capisco ciò che dici. Dalla mia (breve per ora) esperienza come mamma però credo di aver già capito una cosa: NON sono i figli che non rompono le palle, che ubbidiscono agli schemi gentoriali, che soddisfano le aspettative degli adulti , quelli “migliori”. Non rompere le palle (che si ottiene con l’autoritarismo, le.regole.strette.eccetera).non è assolutamente garanzia di un buon equilibrio né dei figli, né della famiglia stessa. Conosco adulti altamente problematici e irrisolti oggi, da adulti, cresciuti a suon di minacce, punizioni e tanto rigore “stile.nonna”. Che non è servito a um emerito c***. Poi, son daccordo con te che il nostro esempio, da genitori, sia fondamentale.

  3. Salve a tutti, volevo ringraziarvi perché leggervi mi ha fatto sentire meno sola e mi ha risollevato il morale. Faccio la maestra e ho una figlia di 2 anni tremenda. E niente, tra un “basta”, un “ascolta”, notti in bianco, virus intestinali e palati difficili sto cominciando a odiare i bambini. Non è tanto il lavoro ma mia figlia a farmi sclerare. Corre come una pazza, si rotola, si arrampica sui mobili e ne combina di ogni. Si oppone a qualsiasi cosa le insegni, vorrei giocare con lei ma butta tutto per aria. Ora sono reduce da una settimana da incubo perché la piccola e mio marito – che tra l’altro c’è solo la sera- hanno avuto l’influenza e quindi ho dovuto fare proprio tutto io, vi lascio immaginare… Mi sento veramente stanca, incapace, inetta, priva di forze fisiche e mentali! Mi manca la vita che facevo prima, quando a lavoro potevo impegnarmi come piace a me e avevo il tempo per dedicarmi ai miei hobbies, a me stessa e alla vita di coppia. Oggi le ho addirittura mollato una sculacciata e ora mi sento in colpa, nonché una madre orrenda. Spero che questa sia solo una fase che passerà e lo auguro di cuore anche a tutti voi mamme e papà

  4. Anche noi viviamo questo inferno! Mi chiedo ma perché i nostri figli si comportano così? Fuori tranquille e ubbidienti e piuttosto timide e con noi genitori è una guerra continua…
    Non ne posso più…

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