Fiducia

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Fiducia
La grafica del calendario dell’avvento di genitoricrescono è realizzata da Giada di quandofuoripiove. Bello vero?
Niente come una festa in famiglia fa sì che le antenne della auto-consapevolezza diventino super sensibili. Ma non accade solo a Natale: il pianto a dirotto che a casa gestiremmo con una carezza e un’alzata di spalle, al supermercato diventa una sirena da pompieri montata sulla nostra testa. O il rifiuto di mangiare quello che è stato sempre ingurgitato senza problemi? A casa viene considerato un semplice fatto della vita, a casa dei nonni fa partire lo spiegone (… è che è stanco oggi, strano di solito mangia tutto, no, non è il tuo modo di cucinarlo, sarà che ha mangiato molto prima….). O le litigate fra fratelli proprio nel pomeriggio del pic-nic aziendale? O le risposte spiritose proprio allo zio permalosetto? O semplicemente la improvvisa epifania che i figli di tizio o caio sono impeccabili a tavola. O magari il contrario, il nostro che usa la forchetta come un Lord inglese e gli altri che ci trasmettono allegria per come fanno caciara a tavola. Insomma, quante volte ci capita di guardare i nostri figli attraverso gli occhi di altri, o sentiamo di dover intervenire per cose che lasceremmo correre, se fosse per noi, o rivisitiamo decisioni prese tranquillamente,  non appena ci confrontiamo con altri. E il bello è che tutto ciò capita anche a tutto il resto del mondo: magari in questo momento esatto la mamma sul marciapiede di fronte si sta sentendo in difficoltà per qualcosa a causa nostra, solo perché vede i suoi bimbi attraverso quello che crede siano i nostri occhi.

Per cominciare questo conto alla rovescia per le feste in famiglia allora, proviamo ad avere più fiducia in quello che facciamo, e meno consapevolezza, lasciamoci andare alla musica senza troppo pensarci, facciamo i genitori “like nobody’s watching”.

E come regalino dietro la finestrella di oggi, un po’ di musica country: su mettiamola su senza troppo imbarazzo, e “Dance like nobody’s watching”, che no, non è una citazione di Twain, Purkey, o Madre Teresa, ma il testo di una canzone resa famosa da Kathy Mattea 😛

 

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